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Autore: Redazione

Complicazioni durante il parto in casa, mamma e bimbo salvati dall’elisoccorso

L’intervento dell’elisoccorso regionale Nibbio ha salvato una madre che stava partorendo in casa in condizioni di emergenza, e il bimbo, di 3 kg, venuto alla luce in buone condizioni di salute.

La donna, in travaglio da diverse ore, ha manifestato gravi complicazioni che hanno richiesto un intervento rapido per evitare rischi sia per la madre che per il bambino.

Gli operatori della Centrale regionale del 118 hanno ricevuto la chiamata di soccorso e si sono prontamente attivati inviando l’ambulanza sul posto e facendo decollare Nibbio.

I sanitari dell’ambulanza hanno soccorso la madre che stava partorendo e l’hanno trasportata fino al punto di “randez vous” con l’elisoccorso che aveva atterrato in un campo sportivo della zona. L’equipe sanitaria dell’elisoccorso ha preso in carico la partoriente e trasportata in pochi minuti all’Ospedale di Perugia dove era attesa da ginecologi, ostetriche e neonatologi.

“Questo intervento rappresenta un esempio di gestione ottimale della catena dei soccorsi di emergenza, dal momento del prelievo del paziente fino all’ingresso in sala operatoria – ha dichiarato Francesco Borgognoni direttore della Centrale regionale del 118 -. In situazioni come questa, ogni secondo conta, e grazie all’impegno di tutti gli operatori coinvolti, siamo riusciti a garantire un esito positivo”.

“La tempestività e la professionalità del nostro personale sono state fondamentali per garantire la salute della mamma e del bambino – ha sottolineato Stefano Cristallini, responsabile del servizio Elisoccorso – Questo è un chiaro esempio della collaborazione tra medici, infermieri tecnici del SASU e piloti che, con la loro preparazione, sono in grado di affrontare anche le situazioni più critiche. Il servizio di elisoccorso, attivo da un anno, ha già salvato numerose vite in situazioni di emergenza, dimostrando l’importanza di un sistema sanitario efficiente e sempre pronto ad intervenire in ogni angolo del territorio. Oggi siamo felici di festeggiare l’anniversario con questo lieto evento”.

L’equipaggio di Nibbio intervenuto era composto, oltre che dal personale di volo, da: Natali Eleonora, medico anestesista-rianimatore, Arianna Buccioli, infermiera, e Alberto Nonni, tecnico del SASU – Soccorso Alpino Speleologico dell’Umbria.

Ad accogliere la mamma al momento dell’atterraggio di Nibbio nella piazzola di emergenza dell’Ospedale di Perugia, le ostetriche Cristina Palandrizzi e Federica Medici, che hanno trasportato la paziente fino alla sala parto di Ostetricia e Ginecologia dove sono intervenute la ginecologa, Chiara Antonelli, la neonatologa Tiziana Becchetti, e l’ostetrica Alessia Natalicchi.

Mamma e bimbo, di 3 kg, sono in buone condizioni di salute e restano ricoverati per i consueti giorni post nascita.

Confartigianato parla ai giovani: Assemblea regionale con il Prof Influencer Vincenzo Schettini

E’ rivolto soprattutto ai giovani, affinché conoscano l’evoluzione conosciuta in questi anni dall’artigianato e ne apprezzino e quindi valutino le opportunità, l’evento pubblico organizzato da Confartigianato Imprese Umbria, martedì 4 marzo (ore 17.30), al Centro Multimediale di Terni, in occasione dell’Assemblea annuale regionale.

Arriva infatti in Umbria lo spettacolo “L’artigianato che ci piace”, format pensato da Confartigianato con il famoso Prof Influencer Vincenzo Schettini. “Dialoghi e testimonianze con giovani, famiglie e imprese sul lavoro che attrae”, evento al quale parteciperanno anche lo psicoterapeuta e divulgatore Giuseppe Lavenia e la giornalista Rai Micaela Palmieri.

“Un format – spiega il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini – pensato per andare a stimolare una riflessione con i giovani, per far comprendere loro gli elementi che hanno fatto tornare l’artigianato ad essere un settore innovativo e attrattivo”.

Un aspetto, questo, sottolineato anche dal segretario di Confartigianato Imprese Terni, Michele Medori, presente alla conferenza stampa: “Una ricerca del Censis ha mostrato come il lavoro artigiano sia valutato positivamente dai giovani. A Terni, Confartigianato ha organizzato un ciclo di incontri di orientamento e per far conoscere il nostro mondo nelle scuole. Anche per questo, siamo soddisfatti che la federazione regionale di Confartigianato abbia deciso di portare in Umbria questo format in occasione dell’Assemblea annuale”.

“L’artigianato – le parole del presidente di Confartigianato Imprese Perugia, Giorgio Buini – è il cuore pulsante della nostra economia e della nostra identità culturale. Questo evento rappresenta un’opportunità straordinaria per mettere in contatto giovani, famiglie e imprese con il mondo del lavoro che cambia, valorizzando il talento e la passione che contraddistinguono il nostro territorio. Siamo orgogliosi di aver organizzato questa iniziativa e di promuovere un dialogo che possa ispirare le future generazioni”.

Morris Fiorelli, presidente di Confartigianato Imprese Foligno dichiara: “Lavorare con passione significa costruire il proprio futuro con entusiasmo e determinazione. L’artigianato non è solo tradizione, ma anche innovazione, crescita e sviluppo. Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale creare spazi di confronto e ispirazione per chi vuole costruire il proprio percorso professionale con autenticità e creatività. Il nostro territorio ha bisogno di giovani talenti e di idee innovative: continuiamo a investire nel futuro!”.

L’Assemblea annuale vedrà anche un confronto tra il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

L’ingresso all’evento “L’artigianato che ci piace” è pubblico e gratuito, ma per motivi organizzativi è obbligatoria la registrazione al seguente link.

(nella foto presidente Mauro Franceschini e il segretario Michele Medori)

Concorso “Raccontami l’Umbria”, i vincitori

La XV edizione di Raccontami l’Umbria “parla straniero” come mai prima d’ora: inglese, francese, spagnolo e tedesco le lingue di articoli e video premiati provenienti da Regno Unito, Stati Uniti (California), Francia, Spagna e Germania.

Particolarmente prestigiose anche le testate e i canali tv dove sono stati pubblicati o andati in onda: dal britannico Telegraph (fondato nel 1855 e vincitore del premio di migliore organo di informazione inglese del 2024) allo spagnolo El Paìs, dalla Rai di Geo al seguitissimo canale satellitare tedesco Deutsche Welle fino alle prestigiose Guide Michelin, autentici vangeli in campo enogastronomico.

Comprensibile quindi la soddisfazione dei vertici camerali per il riconoscimento indiretto del prestigio e della valenza di un Premio che, nato nel lontano 2009, ha ormai consolidato una fama globale.

“Il Premio Internazionale di Giornalismo “Raccontami l’Umbria” – ha ricordato il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni – è stato una bella intuizione che fin dalla nascita ha saputo imporsi all’attenzione del mondo della comunicazione per la serietà e la credibilità della sua proposta e mai come quest’anno ha ricevuto piena consacrazione”.

Per il presidente di Giuria, il noto volto di Tg2 Eat Parade Bruno Gambacorta, “Il bello di Raccontami l’Umbria è che ogni anno si rinnova, anche perché è una cartina di tornasole della comunicazione: questa edizione, in particolare, si caratterizza per i numerosi articoli a tema turistico tra i quali non è stato affatto facile selezionare i vincitori”.

Le candidature inviate alla segreteria del Premio, che anche per questa edizione gode del patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, provengono da Italia, Regno Unito, Germania, Spagna, Svizzera, Repubblica Ceca, Brasile e Stati Uniti.

I VINCITORI DELLA XV EDIZIONE

Vince nella Sezione Turismo, Ambiente e Cultura William Cook per il suo articolo “The Italian escape for people who can’t stand package holidays” pubblicato il 4 novembre 2024 sul Telegraph. Giornalista con la doppia cittadinanza inglese e tedesca Cook vive a Londra da dove è corrispondente tra gli altri anche per lo Spectator, The Oldie, The Independent, il Guardian.

La sezione Umbria del Gusto ha visto la vittoria di Rosa Molinero Trias che per El País ha scritto “Norcini’: los carniceros italianos que se convirtieron en cirujanos”. Rosa è una giovane giornalista gastronomica indipendente che vive a Barcellona e che lavora tra gli altri per La Vanguardia, El Periódico, Tapas e Forbes España.

Nella sezione Video (Grandi produzioni) si è affermato il servizio del regista e video maker romano Daniele Cini “Le mani di Gubbio” andato in onda per la seguitissima trasmissione pomeridiana Geo di Rai 3. Dal diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia nel lontano 1978 la carriera di Cini è costellata di importanti produzioni e numerosi premi tra i quali lo stesso Raccontami l’Umbria che già vinse nel 2022 con un servizio sulle botteghe di Perugia.

Per la sezione Video (Piccole produzioni) – nata proprio per valorizzare le produzioni indipendenti con budget inferiori – si è aggiudicata il premio la fotoreporter Stephanie Lin, giovane californiana di origini cinesi, per il suo accattivante “Hidden Gems of Italy: Charming Roman Towns of Umbria” pubblicato su youtube.

Il prestigioso Premio della Giuria è andato al tedesco Torsten Schäfer che sul suo seguitissimo canale dishes-delicious.de (Premio ENIT come miglior blog di viaggio del 2021) ha pubblicato il coinvolgente “Umbrien-Radtour für Einsteiger auf der alten Bahnstrecke von Spoleto nach Norcia”, narrazione della sua esperienza sulla ormai celebre ciclovia in Valnerina.

Il Premio Scuole di Giornalismo lo hanno conquistato tre giovani giornalisti in erba – Teresa Fallavollita, Federico Cristiani e Luca Capponi – della Scuola di Giornalismo RadioTv di Perugia con il servizio “L’Umbria che verrà” pubblicato sul canale Quattro Colonne e dedicato a due storie di immigrazione che “mostrano come in Umbria le tradizioni più antiche possano sopravvivere anche grazie all’impegno e alla passione di chi viene da altre parti del mondo.”

Il nuovissimo Premio destinato ai lavori degli studenti delle scuole superiori umbre è andato a Michele Alessi, Lucia Maccaglia e Stella Stefanucci della 3BBS dell’ITT Allievi-Sangallo di Terni per il loro “Big bench route: una nuova prospettiva per ammirare le bellezze dell’Umbria”. I ragazzi sono stati coordinati nel loro approccio allo stile giornalistico dalla professoressa Emanuela Ferri.

LE MENZIONI SPECIALI

Infine sono ben tre le menzioni speciali che la Giuria ha voluto conferire data la sovrabbondanza di materiale meritevole di riconoscimento.

La prima è andata ad Annalisa Cavaleri, giornalista lombarda che ha pubblicato un approfondito e dettagliato reportage sulle prestigiose Guide Michelin dal titolo “Les trésors de l’Ombrie, en Italie : un voyage gastronomique”. La Cavaleri è anche autrice di libri di successo come “Luxury Food. Le parole chiave per strategie vincenti nell’enogastronomia di lusso”.

Ha conseguito una menzione speciale anche l’altoatesino Gustav Hofer che per il seguitissimo canale satellitare Deutsche Welle ha realizzato il servizio “Truffles are ‘white gold’ in Italy” dedicato al mondo del tartufo. Hofer è giornalista freelance e videomaker indipendente con svariati riconoscimenti in campo cinematografico.

La terza ed ultima menzione speciale se la sono aggiudicata due giovani videomaker e seguiti youtuber Mirko Perniola e Federico Grammatica (Mirko &Fede in Movimento) per il loro vivace documentario “Il minimetrò di Perugia, un gioiello di ingegneria al servizio della mobilità sostenibile”.

La Giuria 2025 è presieduta da Bruno Gambacorta, noto giornalista televisivo ideatore e responsabile di “TG2 Eat Parade”, affiancato dal Presidente e dal Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni e Federico Sisti, dalla responsabile del settore Stampa e Comunicazione della Camera di Commercio, Paola Buonomo, dall’addetto stampa dell’ente camerale, Giuseppe Castellini, dai giornalisti Federico Fioravanti, Chiara Giorleo, Gioacchino Castiglione e da Donatella Binaglia, in rappresentanza dell’OdG Umbria del quale è anche vicepresidente.

Tutti i premi e le menzioni speciali saranno consegnati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà sabato 12 aprile a Perugia, presso la prestigiosa Sala delle Colonne di Palazzo Graziani (Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia) in pieno Corso Vannucci nell’ambito del Festival Internazionale di Giornalismo del cui programma il Premio “Raccontami l’Umbria-Stories on Umbria” è parte integrante sin dalla nascita.

Regione, ecco i direttori nominati dalla Giunta Proietti

La Giunta regionale nella seduta ha deciso le nomine dei direttori regionali che prenderanno servizio dal 1° marzo 2025, data di avvio della nuova organizzazione dell’Ente.

Luigi Rossetti a capo della Direzione Programmazione, Bilancio, Risorse umane, Patrimonio, Cultura, Agenda Digitale.

Gianluca Paggi guiderà la Direzione Governo del Territorio, Ambiente, Protezione civile, Riqualificazione urbana, Coordinamento PNRR.

Adriano Bei alla Direzione Sviluppo economico, Agricoltura, Istruzione, Formazione e Lavoro, Turismo e Sport.

La titolare della Direzione Salute e Welfare, incaricata a metà gennaio, è Daniela Donetti.

La Giunta, come annunciato, ha avviato la fase riorganizzativa della struttura di vertice, concludendo questo primo passaggio relativo alla macro organizzazione consistito nella riduzione delle direzioni regionali da 5 a 4 con un accorpamento e integrazioni di funzioni.

La seconda fase è prevista entro aprile e riguarderà l’organizzazione funzionale, la struttura dirigenziale e le posizioni organizzative.

Comunità Energetiche Rinnovabili, ok in Commissione all’avvio per i contributi

La Seconda Commissione consiliare regionale, presieduta da Letizia Michelini, ha espresso parere favorevole (astenuti i consiglieri della minoranza) sulla deliberazione della Giunta regionale in merito ai
‘criteri per l’attivazione di un avviso pubblico per la concessione di contributi a sostegno della costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (C.E.R.).

Alla riunione ha partecipato l’assessore all’Ambiente, Thomas De Luca che ha illustrato il documento.

I beneficiari

I soggetti beneficiari delle risorse, quantificate per il 2025 in 110mila euro, saranno: Amministrazioni comunali; Amministrazioni provinciali; Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria (A.Di.S.U.); Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale della Regione Umbria (A.T.E.R.); Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.). Aziende ospedaliere; Aziende sanitarie.

I soggetti pubblici elencati devono risultare formalmente membri di una C.E.R. regolarmente costituita, a decorrere dal 1 gennaio 2025 e non oltre il 31 dicembre 2025; per ciascuna C.E.R. può presentare istanza di partecipazione uno solo tra i soggetti beneficiari (soggetto proponente); ciascun soggetto proponente può presentare più istanze di partecipazione, riferite a differenti C.E.R. di cui risulti membro.

Le spese ammissibili

Le categorie di spese ammissibili riguardano: spese per l’analisi preliminare: studi di pre-fattibilità, consulenze specialistiche (tecnica, economica, finanziaria e giuridico-amministrative); spese legali per la
formazione giuridica della comunità, per lo statuto e per il regolamento: spese amministrative e legali (notaio, avvocato e fiscalista); spese tecniche (relative agli impianti a fonti rinnovabili): progettazioni, indagini geologiche e geotecniche, direzioni lavori, sicurezza, collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi.

Le spese devono essere sostenute dal soggetto proponente e/o dagli altri soggetti pubblici membri della medesima C.E.R. ed essere comprese tra il 01 gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.

Il contributo

Il sostegno concedibile, per ciascuna istanza di partecipazione, nella forma di contributo in conto capitale, sarà quantificato nella misura del 100 per cento delle spese ammissibili e comunque fino ad un limite massimo di 10mila euro per ciascuna C.E.R. Il contributo, comunque, sarà concedibile fino ad
esaurimento della dotazione finanziaria prevista; qualora la dotazione disponibile non fosse sufficiente a coprire interamente l’ultima istanza ricevibile, l’importo suddetto (euro 10mila) potrà essere quantificato in misura inferiore fino a concorrenza della dotazione complessiva di 110mila euro.

La procedura prevede l’avviso a sportello, ovvero le istanze ritenute ricevibili accedono ai contributi secondo l’ordine di priorità determinato dall’ordine cronologico di presentazione e, comunque, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Il nodo dotazione

Su specifica richiesta di alcuni commissari della minoranza, che hanno definito ‘esigue’ le risorse destinate e la procedura a sportello, De Luca ha precisato che “la dotazione economica è stata definita nella precedente legislatura, comunque i 110mila euro servono intanto per iniziare il progetto. Ho già chiesto – ha assicurato l’assessore – di ampliare la dotazione finanziaria per la seconda fase, come pure l’ampliamento della platea dei beneficiari. In questa fase è imprescindibile andare avanti per
mettere in condizione i Comuni di procedere. C’è un positivo fermento in questo settore. La modalità dello sportello è ad oggi la più veloce”.

Maggioranza soddisfatta

Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa dalla presidente Michelini e dai consiglieri di maggioranza perché – è stato tra l’altro sottolineato – “le C.E.R. potranno diventare un volano importantissimo soprattutto per chi vive in aree complesse, a rischio di spopolamento e,
grazie ai benefici che possono produrre, potranno creare attrazione per le persone, ma anche per nuove aziende produttive. Le C.E.R. vanno nella giusta direzione della transizione energetica”.

Morto Nello Spinelli, storico manager del Minimetrò

E’ morto Nello Spinelli, storico manager perugino della Minimetrò S.p.A. di Perugia, di cui è stato amministratore delegato e amministratore unico.

“In questo momento di grande tristezza – la nota del Comune di Perugia – siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui. Nello Spinelli è stato un uomo di straordinaria dedizione, che ha contribuito con passione e competenza allo sviluppo del trasporto pubblico locale e alla crescita della nostra città. Il suo impegno, la sua visione e la sua leadership hanno lasciato un’impronta indelebile nella comunità perugina. Perdiamo un professionista di valore il cui lavoro nella gestione del Minimetrò ha permesso di farlo conoscere e apprezzare in tutta Europa. La città di Perugia, la sindaca Ferdinandi e l’assessore alla Mobilità Pierluigi Vossi si uniscono al dolore della famiglia e dei dipendenti della Minimetrò spa”.

Il saluto di Alessandro Campi al termine del suo incarico alla guida dell’Agenzia Umbria Ricerche

Cari lettori e lettrici,

sta per chiudersi il mio incarico alla guida dell’Agenzia Umbria Ricerche. Prima come Commissario straordinario: dal giugno 2020 al giugno 2022. Poi come Amministratore Unico: dal luglio 2022 sino ad oggi.

Oltre quattro anni, entusiasmanti e ricchi di soddisfazioni, nel corso dei quali l’AUR – che all’inizio della precedente legislatura molti consideravano una struttura in via di progressiva dismissione – ha ritrovato una straordinaria centralità nel dibattito pubblico regionale. La voce dell’AUR – le sue analisi congiunturali, i suoi report e focus, le sue indagini tematiche, le sue pubblicazioni – è tornata ad essere autorevole. Come tale oggetto di rispettosa attenzione. “Lo ha scritto l’AUR”: e questo suona ormai come una garanzia.

Quattro anni duranti i quali non ho mai rilasciato un’intervista per vantare a ogni passo i risultati raggiunti, non sono mai intervenuto per correttezza istituzionale nel dibattito politico locale (anche perché, sono sincero, mi appassiona poco) e non ho mai pubblicato sui social un selfie di me alla scrivania da lavoro.

Ma per arrivare a questi risultati c’è stato prima bisogno di un profondo riassetto organizzativo, uscendo l’Agenzia da un periodo a dir poco complicato. L’organico è stato ridotto con il ricollocamento di quello non funzionale alla sua missione istituzionale presso altri uffici regionali. Le spese di gestione sono state tagliate e razionalizzate, tenuto anche conto della riduzione del contributo annuo regionale (ma con poco, se correttamente gestito, si può fare molto). Si è provveduto al trasferimento della struttura presso una nuova sede, che è stato necessario allestire partendo quasi da zero.

Fatto tutto ciò, nel giro di pochi mesi, è iniziata una storia nuova. Ricca, come suole dirsi, di successi. Il monitoraggio sulle dinamiche sociali, economiche e istituzionali dell’Umbria – in una fase congiunturale peraltro difficile – è stato da parte dell’Agenzia puntuale, continuo e rigoroso. Al decisore politico – e in generale agli altri attori istituzionali presenti sul territorio, come anche all’opinione pubblica – abbiamo offerto stimoli, dati, interpretazioni, approfondimenti per quanto possibile neutrali e oggettivi. Ognuno, secondo la sua responsabilità e i suoi interessi, ne ha fatto l’uso dal suo punto di vista più opportuno.

Sono arrivato all’AUR chiamato personalmente dalla Presidente Donatella Tesei, fuori da ogni logica di spartizione tra partiti. Sento il dovere di ringraziarla per la fiducia che mi ha accordato e per la correttezza dimostrata durante l’intero suo mandato. Si è sempre fidata del nostro lavoro senza mai chiedere nulla. Non così si è comportato qualche suo assessore, uno solo in realtà, che avrebbe voluto un’Agenzia più fiancheggiatrice del lavoro della Giunta. Pressioni indebite e inopportune che senza indugi ho prontamente rispedite al mittente. L’autonomia scientifica dell’AUR è la premessa necessaria della sua autorevolezza. Il mio successore – uomo o donna che sia, sperabilmente proveniente dai ranghi della ricerca universitaria – dovrà certamente impegnarsi per garantire all’Agenzia il massimo dell’indipendenza. L’AUR, come recita la sua legge istitutiva, è un ente strumentale della Regione, non uno strumento della medesima, tantomeno delle maggioranze che si alternano a Palazzo Donini. Il suo impegno scientifico e di ricerca deve sempre essere a beneficio della comunità regionale nella sua interezza.

Non farò – perché noioso e inutile – l’elenco delle attività che l’AUR ha promosso in questi anni e degli studi, in alcuni casi molto originali, che sono stato realizzati, anche grazie al contributo di parecchi e validi collaboratori esterni. Sul sito dell’Agenzia – una delle prime novità introdotte sotto la mia gestione, proprio con l’idea di potenziare la sua capacità comunicativa e la sua presenza verso l’esterno – si trovano, liberamente accessibili, tutti i materiali prodotti. Gli studi e le pubblicazioni del passato, come quelli più recenti, sono interamente on line: liberamente consultabili, dal momento che il lavoro dell’AUR è per definizione pubblico. Cioè di tutti.

In quattro anni s’è dunque fatto molto, il bilancio è stato più che positivo. Mi attribuisco, senza presunzione, un merito percentuale del 30%. Il restante 70% va invece alla struttura interna. Un gruppo piccolo ma coeso di ricercatori (bravissimi) e di tecnici e amministrativi (molto competenti). Una piccola comunità motivata e volenterosa. Tra di loro un gruppo di amici e amiche. Il segreto della rinascita in fondo è stato questo: la capacità di lavorare insieme in vista d’un obiettivo comune, senza inutili rivalità interne. Personalmente, la cosa che porterò con me con maggior piacere è proprio il clima rilassato, cordiale, laborioso e civile che si è subito stabilito tra noi, pur venendo essi da anni di traversie e incertezze. Il mio augurio – che poi è anche un invito alla nuova amministrazione regionale – è che, le risorse permettendolo, si possa valorizzare ancora di più l’AUR e potenziare la sua struttura operativa. Sarebbe un beneficio per tutti. L’Umbria attraversa ancora una fase delicata di trasformazioni: serve qualcuno in grado di coglierle e analizzarle con gli strumenti adeguati e avendo uno sguardo lungo e attento sulla realtà che cambia.

Mi hanno chiesto alcuni amici: non ti spiace di essere sostituito? Istintivamente rispondo di sì, razionalmente rispondo di no. Gli incarichi, a partire da quelli pubblici, debbono essere a rotazione e limitati nel tempo. Quattro o cinque anni sono sufficienti per realizzare un progetto o lasciare una minima traccia di sé. Se accade il contrario è perché non c’era nessuna idea da concretizzare, ma solo una poltrona da occupare. E dunque ben venga il ricambio. Tra l’altro essendo uno studioso di cose politiche non posso certo sorprendermi – né posso biasimare – la pratica cosiddetta dello spoil system, della quale peraltro sono un acceso sostenitore. Chi vince deve poter lavorare con le persone di cui si fida. Se sbaglia nello sceglierle, preferendo la lealtà di partito o personale alla competenza e autonomia individuale, prima o poi ne risponderà. Aggiungo che il mio incarico all’AUR sarebbe finito anche se avesse vinto il centrodestra. Mi hanno raccontato che nella furia spartitoria preelettorale era già stato individuato il mio successore, uno considerato evidentemente più organico e malleabile del sottoscritto. Peccato che il centrodestra si sia dimenticato nel frattempo di vincere le elezioni.

Ciò detto, con un velo di maliziosa ironia, auguri sinceri a chi prenderà il mio posto. Lunga vita all’AUR e grazie a coloro che vi lavorano per la bella esperienza, professionale e umana, che mi hanno regalato. Vi porterò sempre nel cuore.

Alessandro Campi
Amministratore Unico
Agenzia Umbria Ricerche

Terni, Confartigianato: bene le telecamere, auspichiamo un ulteriore sforzo del Comune

La sicurezza urbana e il decoro essenziali elementi di contesto per facilitare lo sviluppo delle attività economiche nelle nostre città.

Ne è convinta Confartigianato Terni, che sottolinea come le zone sicure e ben curate siano fondamentali per garantire il flusso continuo di clienti, sia residenti che turisti: “Un ambiente sicuro favorisce una maggiore affluenza nelle aree commerciali ed artigianali, stimolando il consumo e creando un clima di fiducia che incoraggia gli utenti a frequentare le città”.

Accanto alla sicurezza, c’è il tema del decoro urbano: “Attraverso la manutenzione e la cura degli spazi pubblici – evidenzia Confartigianato Terni – rende le città più accoglienti, attraenti e piacevoli per tutti, dalle famiglie ai turisti. Le aree ben curate e pulite, con un’adeguata illuminazione e attenzione all’estetica, contribuiscono a rafforzare l’identità e l’immagine di un’area, favorendo la crescita delle attività commerciali”.

Per queste ragioni, Confartigianato Terni ritiene indispensabile, così come da sempre rimarcato, che le Istituzioni investano nella sicurezza e nel miglioramento del decoro urbano come priorità per lo sviluppo del commercio e dell’artigianato, stimolando un circolo virtuoso che porterà benefici a tutta la comunità.

“Sicurezza e decoro non sono solo una questione di estetica, ma una vera e propria strategia per garantire la prosperità economica delle nostre città e il benessere di chi le vive ogni giorno” evidenzia Confartigianato Terni. Che propone soluzioni per garantire questi due aspetti fondamentali, dal punto di vista sociale ed economico: “Per raggiungere l’obiettivo di un contesto territoriale attrattivo e sicuro, riteniamo indispensabile che la città sia dotata di un congruo numero di telecamere in grado di monitorare in particolare le aree più sensibili, sia del centro cittadino che delle aree artigianali/industriali e ribadisce la necessità che l’installazione di telecamere di sicurezza nelle aree urbane sia un impegno delle amministrazioni pubbliche. L’installazione di telecamere da parte delle Istituzioni locali – si evidenzia – rappresenta una misura di interesse collettivo, garantisce un ambiente sicuro e protetto consentendo agli imprenditori di operare in un contesto favorevole in grado di fare esprimere talento, creatività, capacità tipiche delle micro e piccole imprese dei settori dell’artigianato e del commercio”.

“Apprezziamo lo sforzo e l’impegno dell’Amministrazione comunale di Terni su questo fronte – commenta Confartigianato – ed il fatto che negli ultimi anni il numero di telecamere presenti nella nostra città sia cresciuto. Ed auspichiamo, per i motivi sopra richiamati, un ulteriore sforzo per rendere più sicura la nostra città anche alla luce di episodi di criminalità che continuano a colpire le attività dei nostri imprenditori”.

Confartigianato ricorda come le imprese stiano affrontando sfide senza precedenti a causa della crisi economica, con costi operativi in ​​continua crescita e una domanda di mercato che resta incerta. “In questo scenario – prosegue l’associazione – non riteniamo opportuno vederle gravate di un ulteriore onere per l’installazione e la gestione di telecamere di sorveglianza; questo rappresenterebbe un peso insostenibile per molti commercianti ed artigiani, che costituiscono il cuore pulsante del nostro territorio”.

Fatta questa premessa, Confartigianato Terni ritiene anche che, in alcuni casi, l’installazione privata di telecamere possa essere incoraggiata, per i suoi benefici anche di carattere pubblico, attraverso il collegamento con le centrali operative delle forze dell’ordine, “magari con misure compensative di sostegno a coloro che ritengono utile ed opportuno realizzare questo tipo di investimento, ad integrazione, ma mai in sostituzione – viene precisato – dell’intervento pubblico”.

Assegnati i premi “The Best Wines of Umbria 2025”

Assegnati all’Enoteca Gio di Perugia i premi della prima edizione di “The Best Wines of Umbria 2025”, evento esclusivo dedicato alle eccellenze enologiche umbre, durante il quale sono stati degustati e premiati i dieci migliori vini umbri secondo una classifica redatta ottenendo la media tra 4 delle più importanti Guide Vini d’Italia (Ais – Gambero Rosso – Slow Food – Veronelli).

Un “confronto” mai celebrato prima, ma al tempo stesso curioso ed autorevole, durante il quale si sono incontrati appassionati, esperti e produttori.

A guidare le degustazioni, di numerosissimi appassionati ed esperti, sono stati gli stessi produttori sotto l’attenta regia di Alberto Guarducci e Massimo Caponi.

Tutti i premiati sono soci della cooperativa dei produttori umbri Umbria Top, che si complimenta quindi per l’iniziativa e con le cantine protagoniste.

Questi, in rigoroso ordine alfabetico, i “The best wines of Umbria 2025” premiati e degustati: Campo del Guardiano 2021, Palazzone; Cos’A 2022, Madrevite; Il Bisbetico Domato 2020, Tabarrini; Le Tese 2022, Romanelli; Mare Antico 2022, Decugnano dei Barbi; Panata 2022, Argillae; Poggio Pietroso Riserva 2021, Duca della Corgna; Ramici 2021, Leonardo Bussoletti; Vigna Tonda 2022, Antonelli San-Marco; Vin Santo 10 Anni 2012, La Palazzola.

Camper a fuoco, gravi ustioni per una coppia e la bambina

La piccola ha solo 3 anni. E’ stata trasporta all’ospedale Mayer di Firenze, con gravi ustioni. Il papà, di 44 anni, anch’egli gravemente ustionato dalle fiamme che hanno avvolto il loro camper, è stato trasportato all’ospedale di Pisa. La mamma della piccola, di 42 anni, si trova invece ricoverata all’ospedale di Pisa. L’altra figlia, fortunatamente uscita illesa dal rogo, è stata affidata agli amici che avevano partecipato alla gita in Valsorda.

L’allarme è scattato domenica mattina, vicino al campeggio. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Gaifana, con due automezzi (APS e ABP), insieme alle autoambulanze dall’ospedale di Branca.

La piccola di tre anni ed i genitori, di Loreto, sono stati trasportati all’ospedale di Perugia. Vista la gravità delle lesioni della bambina e del papà, ne è stato deciso il trasferimento in strutture specializzate per le ustioni.

Sul posto anche le forze dell’ordine, che indagano sulle cause dell’incendio.