Skip to main content

Autore: Redazione

Sciopero Filcams, la replica Coop: incomprensibile alla luce del confronto avviato

La notizia dello sciopero per il 30 aprile nella sede e nel magazzino Coop Centro Italia di Castiglione del Lago, indetto dalla Filcams Cgil, viene accolta con forte sorpresa dalla cooperativa, che giudica la decisione incomprensibile, alla luce del percorso di confronto formalmente avviato e che è tuttora in corso, ricorda, così come regolato dall’accordo sottoscritto il 28 marzo dalle parti.

“I recenti comunicati delle stesse organizzazioni sindacali di categoria – a partire da quello della Filcams in data 15 aprile – hanno riconosciuto infatti i positivi sviluppi delle relazioni negli incontri effettuati”. evidenzia Coop Centro Italia. Che ricorda come, in coerenza con gli impegni assunti, le cooperative interessate dal progetto di fusione avviato il 14 aprile il tavolo tematico sulla riorganizzazione delle sedi, compresa quella di Castiglione del Lago, alla presenza anche delle RSU di Sede/Cedi e della Filcams di Perugia che non hanno posto questioni relativamente alle conclusioni dell’incontro. È in tale sede che sono stati ribaditi, da entrambe le parti, la volontà e l’impegno a proseguire il dialogo per giungere a soluzioni costruttive”.

“Le cooperative – prosegue la nota aziendale – hanno già inviato nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali nazionali di categoria nuove proposte di date per proseguire il confronto e sono in attesa di un riscontro. In questo contesto, l’iniziativa di sciopero risulta in netta contraddizione con il percorso ancora in essere e rischia di minare la nostra fiducia e la credibilità di una parte delle rappresentanze sindacali locali e rischia di compromettere irrimediabilmente il dialogo positivo fino ad oggi costruito”.

Relativamente alle sedi logistiche e specificatamente al magazzino di Castiglione del Lago, Coop Centro Italia ribadisce che la struttura “andrà in continuità nella nuova Cooperativa”, cioè Unicoop Etruria. Sottolineando inoltre che non sono state mai poste questioni relativamente a terziarizzazioni degli attuali dipendenti della cooperativa occupati nel magazzino.

“Con rammarico, tuttavia – conclude la nota aziendale – rileviamo quanto sia divenuto imbarazzante sedersi ai tavoli di confronto per definire congiuntamente, nel rispetto dei ruoli, i percorsi da seguire, e successivamente assistere alla promozione di mobilitazioni contro gli stessi percorsi concordati con il rischio che radicalizzazioni di posizioni possano portare ripercussioni non positive alla ripresa degli incontri”.

Meningite, la Usl invita ai controlli chi ha frequentato la palestra e la chiesa dove è stata la persona contagiata

La Usl invita ad effettuare controlli coloro che hanno frequentato i luoghi dove negli ultimi giorni si è trovata la persona ricoverata all’ospedale di Perugia, risultata positiva alla Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco) di una persona attualmente ricoverata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Le sue condizioni cliniche sono stabili e il rischio di contagio è molto basso, visto il periodo di incubazione. Il Servizio della Usl ha effettuato l’indagine epidemiologica e ha contatto le numerose persone che hanno avuto contatti a rischio con il caso.

Tuttavia, si invitano le persone che hanno partecipato alla messa delle ore 22 dello scorso 19 aprile presso la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa di Montelaguardia e che hanno frequentato la palestra McFit, situata a piazza del Bacio a Perugia, il giorno martedì 22 aprile dalle 10,30 alle 13,30, a rivolgersi – per la massima precauzione, considerando il basso rischio di contagio – nella giornata di oggi (27 aprile) al servizio di continuità assistenziale di Perugia (aperto fino alle ore 20 presso la Casa della Comunità di Ponte San Giovanni o presso il Centro Servizi Grocco di via della Pallotta) per la prescrizione della profilassi antibiotica mentre da domani potranno rivolgersi al proprio medico curante.

La Usl ricorda nuovamente che la meningite da meningococco è una malattia infettiva che viene trasmessa attraverso il contatto aereo stretto da persona a persona ed è un germe molto labile al di fuori dell’organismo umano e non è necessaria alcuna sanificazione ambientale. Il periodo di incubazione è di 2-10 giorni, ma la contagiosità è limitata ai 7 giorni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi, quindi, nel caso specifico, si tratta del periodo compreso tra il 18 ed il 25 aprile.

Giornata mondiale per la sicurezza sul lavoro, le iniziative Inail a Perugia e Terni

Il 28 aprile, in concomitanza con la “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro”, la Direzione regionale Inail per l’Umbria ha previsto due momenti inaugurali, presso le sedi di Perugia e di Terni, di panchine in travertino bianco che simbolicamente richiamano l’importanza della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. I due arredi esterni potranno nel tempo costituire un monito sull’osservanza dei presupposti e delle regole poste a garanzia della sicurezza delle persone e dei lavoratori, e contribuire a mantenere viva la memoria nei confronti dei lavoratori vittime di infortuni lavorativi.

Si tratta di intervento nell’ambito di un progetto di miglioramento dell’accoglienza presso gli accessi delle strutture del territorio regionale.

Le due panchine, realizzate dell’artigiano perugino Paolo Spaccia e in continuità con il percorso valoriale intrapreso di attenzione a temi che toccano la vita e le coscienze di tutti, sul piano artistico rappresentano la continuità dell’installazione dell’artista Massimo Arzilli “La sicurezza è sacra”, posta davanti alla sede Inail di Perugia il 18 aprile 2023.

Il percorso di sensibilizzazione sull’l’importanza della prevenzione e della sicurezza nel lavoro avviato da tempo dalla Direzione regionale Inail risponde anche a quanto attivato nell’ambito degli interventi triennali del programma del Piano Regionale della Prevenzione PP03 WHP “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, a cui anche Inail Umbria ha aderito, e che punta a promuovere l’adozione nel mondo del lavoro di comportamenti sempre più rispettosi della salute, dell’ambiente e della sostenibilità. Le panchine fanno parte, infatti, di un progetto più ampio che comprende tra l’altro l’installazione di rastrelliere per favorire il parcheggio delle biciclette, puntando a favorire la mobilità alternativa e a realizzare aree di accesso alle strutture Inail sempre più adeguate alle esigenze di accoglienza dell’utenza e dei dipendenti, il tutto in coerenza con le strategie comunitarie di attenzione alla salute e al benessere delle persone, aspetti che, come attestano le più recenti e accreditate rilevazioni in materia, contribuiscono del pari ad accrescere la sicurezza dei lavoratori.

L’appuntamento è quindi per lunedì 28 aprile, alle ore 11 presso la sede di Perugia (via G.B. Pontani 12) e alle ore 17 presso la sede di Terni (viale Filippo Turati 18) per i due momenti di sensibilizzazione che si terranno alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio.

Ricovero in ospedale, è Meningite da Neisseria meningitidis: verifiche Asl sui contatti

La persona ha accusato i sintomi venerdì e il giorno successivo è stata ricoverata nell’ospedale del capoluogo

Diagnosi di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco) per una persona ricoverata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La comunicazione è arrivata oggi (sabato) pomeriggio al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1.

La meningite da meningococco – spiega la stessa Usl 1 – è una malattia infettiva che viene trasmessa attraverso il contatto aereo stretto da persona a persona, è un germe molto labile al di fuori dell’organismo umano e non è necessaria alcuna sanificazione ambientale. Il periodo di incubazione è di 2-10 giorni ma la contagiosità è limitata ai 7 giorni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi.

La persona ricoverata ha iniziato ad accusare sintomi venerdì 25 aprile. Pertanto, il periodo di contagiosità va dal 18 al 26 aprile, giorno del ricovero.

In queste ore il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl Umbria 1 sta svolgendo l’inchiesta epidemiologica contattando telefonicamente tutte le persone che potrebbero aver avuto un potenziale contatto stretto con il paziente. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

In Umbria green un’assunzione su 3 nell’ultimo anno

L’Umbria si conferma una delle regioni più dinamiche d’Italia nella corsa alla transizione ecologica. Al green è attribuibile il 34,8% delle assunzioni effettuate nella regione nel 2024.

Lo certificano i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro: 22.470 posti di lavoro verdi su 64.540 assunzioni totali, un risultato che supera sia la media nazionale (34,3%) sia quella del Centro (32,2%). Meglio dell’Umbria, nel Centro, fanno solo le Marche (35,4%).

Un risultato che colloca la regione in posizione di assoluto rilievo, davanti a Lazio (32,3%) e Toscana (30,2%), e che racconta di un sistema produttivo sempre più orientato a investire in sostenibilità, risparmio energetico, bioedilizia, energie rinnovabili e gestione ambientale. Le imprese umbre dimostrano di aver compreso pienamente l’importanza della svolta verde, adattando i propri modelli di business alle nuove esigenze ambientali e sociali.

Green jobs: motore della nuova economia

I green jobs non sono solo i nuovi mestieri ambientali, ma comprendono tutte le figure professionali che richiedono competenze eco-compatibili, gestione sostenibile di prodotti e processi, capacità di integrare criteri ambientali nelle attività aziendali. Si tratta spesso di evoluzioni green di lavori tradizionali: tecnici edili specializzati nella bioedilizia, progettisti di impianti a basso consumo, esperti di sostenibilità nei settori agroalimentare, energetico e manifatturiero.

Nel 2024, secondo Excelsior, la domanda di green jobs a livello nazionale è stata pari a 1.891.990 su 5.516.280 assunzioni totali, un dato stabile rispetto al 2023 ma con una lieve flessione (-1,4%) sulla componente green. Nonostante questo, la richiesta di competenze ambientali è sempre più strategica e diffusa. La sostenibilità ambientale, infatti, è diventata un asset competitivo per le imprese, chiamate a rispondere sia alla pressione normativa europea sia alla crescente sensibilità dei consumatori.

Domanda alta, reperimento difficile: un problema urgente

In Umbria il 59,3% delle assunzioni green è di difficile reperimento, contro una media italiana del 53,8% e una media del Centro del 51,9%. Sono oltre 13.325 i posti green che rischiano di restare scoperti nel 2024, una delle percentuali più alte d’Italia insieme alle Marche.

La scarsità di candidati e la carenza di competenze specifiche sono le cause principali: in Umbria il 64,7% delle imprese richiede esperienze pregresse ai candidati green (67,9% in Italia, 66,1% nel Centro).

Le professioni più richieste comprendono tecnici specializzati, operai qualificati nella gestione eco-compatibile dei processi, esperti in bioedilizia, consulenti ambientali e figure per la gestione sostenibile delle filiere agroalimentari. La richiesta si estende anche ai tecnologi ambientali, agli installatori di impianti fotovoltaici, agli energy manager e ai tecnici della mobilità sostenibile.

Perugia più avanti di Terni

A livello provinciale, la provincia di Perugia mostra una maggiore vivacità green: 17.850 assunzioni green su 50.600 programmate (35,5%), contro le 4.629 su 13.940 di Terni (33,1%). Anche la difficoltà di reperimento è più alta a Perugia (60,1%) rispetto a Terni (56%).

Quanto alla richiesta di esperienza specifica, il quadro si inverte: a Terni il 68,8% delle assunzioni green richiede esperienza, a Perugia il 63,7%.

Il divario tra le due province evidenzia come le dinamiche territoriali della transizione verde siano influenzate anche dalla struttura produttiva locale e dalla capacità dei sistemi formativi di rispondere ai nuovi fabbisogni.

Giovani protagonisti della transizione verde

Un segnale incoraggiante arriva dai giovani: in Umbria il 29% delle assunzioni green riguarda under 29, superando sia la media nazionale (27,2%) sia quella del Centro (27,8%). Un dato che mostra come la transizione verde possa essere una leva di sviluppo per le nuove generazioni, a patto di investire su ITS Academy, orientamento scolastico e percorsi universitari mirati.

La capacità di attrarre giovani verso le professioni green rappresenta una sfida strategica per garantire all’Umbria una crescita economica inclusiva, sostenibile e proiettata al futuro.

Mencaroni: Umbria protagonista della transizione ecologica italiana

Dati e dinamiche che Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, commenta così: “Il dato sulle assunzioni green conferma che l’Umbria è pienamente protagonista della transizione ecologica italiana. Siamo soddisfatti di vedere le nostre imprese in prima linea, capaci di anticipare i cambiamenti e investire in nuove competenze. Tuttavia, la difficoltà di reperire profili adeguati deve far riflettere. Serve un impegno straordinario sul fronte della formazione tecnica e specialistica: ITS Academy, scuole e università devono essere accompagnate in un grande piano di aggiornamento e orientamento. Non possiamo permetterci che migliaia di opportunità di lavoro green vadano perse. L’Umbria ha tutte le carte in regola per diventare un modello nazionale di sviluppo sostenibile, ma la sfida delle competenze è ora e non può essere rimandata.”

La Cisl conferma Manzotti, in Segreteria entra Bicchieraro

Angelo Manzotti resta alla guida della Cisl Umbria. Nella sua Segreteria restano Simona Garofano, Gianluca Giorgi, Riccardo Marcelli e si aggiunge Giuliano Bicchieraro. A deciderlo il Consiglio generale eletto nella due giorni di Congresso Cisl Umbria che si è svolto il 23 e il 24 aprile a Santa Maria degli Angeli.

Presenti tanti ed illustri ospiti, delle istituzioni, del mondo cattolico, degli altri sindacati confederali e del mondo dell’associazionismo. Ai lavori – che si sono aperti con un minuto di raccoglimento in memoria di Papa Francesco e delle sue tante volte in Umbria sempre con messaggi intensi e densi di significato – è intervenuto a chiusura della odierna mattinata di lavori il segretario nazionale Cisl Sauro Rossi, che complimentandosi con il segretario Manzotti e la segreteria eletta ha detto: “Noi dobbiamo esprimere protagonismo ma senza essere autoreferenziali, aprendoci al confronto. La formula utilizzata in questo congresso ha dimostrato coerenza con il metodo di lavoro che appartiene alla nostra organizzazione: dopo la relazione introduttiva del segretario Manzotti, è arrivato il momento del confronto su uno dei temi cardine: quello della partecipazione”.

Sui luoghi di lavoro e nei territori, Rossi ha aggiunto: “Sono necessari segnali forti con politiche mirate e un’azione sindacale decisa, che deve essere abbinata ad una forte sinergia con il nostro sistema servizi per aumentare le azioni di tutela, assistenza e rappresentanza”. L’obiettivo è “unire le forze per far avanzare il fronte della solidarietà in ogni contesto nel quale ci troviamo ad operare”.

Il segretario generale Cisl Umbria Angelo Manzotti, nel ringraziare i delegati per i lavori congressuali e i membri del Consiglio per la fiducia dimostrata, ha sottolineato che il suo mandato sarà nel segno della continuità con quanto già fatto e che quindi avrà come parola chiave partecipazione. “La denominazione del Congresso, “Il coraggio della partecipazione” – ha detto – fa parte del Dna della Cisl e anche del nostro modo di intendere le relazioni e quindi del nostro modo di agire in Umbria”.

“Continueremo ad essere disponibili al dialogo e al confronto con tutti i soggetti politici, istituzionali e controparti – ha assicurato Manzotti -. La situazione che ci troviamo a vivere anche nella nostra regione è complessa e richiede un forte impegno, senso di responsabilità. Dobbiamo arginare le criticità in essere e ribadire l’importanza e la centralità del lavoro dignitoso, stabile, contrattualizzato e ben retributito. Solo la politica di concertazione – ha concluso – potrà far uscire l’Umbria dalla situazione di isolamento, che registra situazioni di difficoltà economica e sociale. La politica deve trovare il modo, la strada, per arrestare l’esodo dei giovani dalla nostra regione. La Cisl farà la sua parte”.

Area vasta sud-ovest Orvieto, le tre priorità per migliorare la qualità della vita

Area vasta sud ovest Orvieto, la Cgil di Terni ha presentato la sua proposta: dalla mobilità all’istruzione fino alla sanità, ma anche i temi dell’economia, dell’innovazione e dello sviluppo, non tralasciando la dimensione pubblica e istituzionale.

A illustrare il ricco e articolato documento, presentato alla cittadinanza e alle istituzioni già un anno fa e ora riproposto, sono stati il segretario generale della Camera del lavoro di Terni, Claudio Cipolla, e la segretaria della Lega Spi Cgil Orvieto, Annamaria Laudadio.

“Il rilancio dell’Area vasta sud ovest Orvieto – ha affermato Cipolla – passa per il principio della sostenibilità sociale e ambientale quale finalità prioritaria della strategia dell’area, in modo da restituire un futuro ai territori, frenare lo spopolamento e dare soprattutto prospettive occupazionali rimettendo al centro il lavoro, lavoro stabile, sicuro e di qualità. Alla luce di una ricognizione dei bisogni e delle potenzialità dei territori va definita una progettazione che risponda a un modello di sviluppo più integrato e intersettoriale intorno al principio della sostenibilità, focalizzandosi su nuovi obiettivi e nuove sfide. Questa prima base di ragionamento e proposta è finalizzata a sollecitare un confronto e possibili integrazioni con i singoli attori che parteciperanno alla discussione, provando a condividere analisi e relative ipotesi conseguenti di interventi”.

Le tre priorità

In tale prospettiva, gli ambiti prioritari di pianificazione e intervento dai quali partire sono per la Cgil principalmente tre: la dimensione dei servizi di cittadinanza; la dimensione economica e innovativa; la dimensione istituzionale. Nel dettaglio, le proposte della Cgil Terni riguardo ai servizi alla cittadinanza si articolano in cinque ambiti: mobilità, istruzione, formazione professionale, ricerca, sociale e sanità. Anche relativamente a dimensione economica, dell’innovazione e dello sviluppo gli ambiti sono cinque: innovazione, turismo, agricoltura/agroalimentare, tessuto economico e imprenditoriale, economia circolare e territorio.

Elevare la qualità della vita

“Questa nostra strategia – ha illustrato gli obiettivi finali Cipolla – è ovviamente orientata a elevare la qualità della vita della popolazione residente attraverso un potenziamento e miglioramento dei servizi. Allo stesso tempo puntiamo a creare lavoro, in particolare lavoro di qualità, non solo per i nostri ragazzi e per tutta la nostra popolazione, così che non sia costretta a spostarsi in altri territori ed così lo spopolamento e il declino di quest’area, ma anche per attirare giovani, famiglie e professionalità di elevato livello in ogni ambito. Strategia che si coniuga, a livello nazionale, con la campagna per il Si ai cinque Referendum 2025 su lavoro e cittadinanza”.

“Da quando abbiamo presentato la prima volta il nostro documento strategico, un anno fa – ha infine ricordato Cipolla –, abbiamo sollecitato più volte le forze politiche e in particolare l’amministrazione comunale ad affrontate insieme questi temi, soprattutto in un momento come questo in cui è possibile usufruire di fondi e finanziamenti pubblici destinati, appunto alle aree interne, senza però mai avere avuto risposta”.

Quanto alla convocazione del tavoli su questo argomento, convocato proprio alla vigilia della conferenza stampa, Cipolla commenta: “Vuol dire che la nostra iniziativa di oggi ha già avuto i suoi primi effetti”.

“Lavoro manuale partecipazione all’opera creatrice di Dio”, Confartigianato ricorda Papa Francesco

In questi giorni di lutto per tutta la comunità cattolica mondiale per la morte di Papa Francesco, i cui funerali saranno celebrati nella giornata di sabato, la Federazione Regionale di Confartigianato Imprese Umbria esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Santo Padre.

“Il mondo dell’artigianato umbro – scrive in una nota Confartigianato – si unisce al dolore della comunità ecclesiale e di tutta l’umanità per la perdita di un Pontefice che ha saputo parlare con forza e semplicità al cuore delle persone, valorizzando la dignità del lavoro come elemento fondante della vita umana e sociale”.

L’associazione ricorda le parole che il Santo Padre ha rivolto agli artigiani italiani il 10 febbraio 2024, riconoscendo nel lavoro manuale una partecipazione all’opera creatrice di Dio. Un messaggio che ha saputo restituire valore e senso al fare artigiano, alla sua dimensione spirituale, etica e comunitaria.

“La testimonianza di Papa Francesco – prosegue la nota – continuerà a ispirare l’agire quotidiano delle donne e degli uomini dell’artigianato, rafforzando l’impegno per un’economia sostenibile, inclusiva e attenta alla persona. La Federazione Regionale di Confartigianato Imprese Umbria si unisce in preghiera e ricordo, rendendo omaggio a una figura straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia contemporanea”.

Bori convoca i dipendenti della Regione, la posizione dei sindacati

“Ribadiamo la disponibilità al dialogo e al confronto, ma anche la determinazione a garantire che ogni cambiamento organizzativo avvenga nel rispetto delle regole, dei ruoli e della trasparenza”. Così le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, rappresentanti la funzione pubblica dell’Umbria, intervengono in merito all’assemblea generale del personale della Regione Umbria, convocata per il 28 aprile dall’assessore al personale della Regione Umbria, Tommaso Bori.

Un’assemblea anomala rispetto alle consuete relazioni sindacali. I sindacati, però, hanno scelto “di non alimentare polemiche premature”, ma di valutare alla luce di quanto emergerà effettivamente il 28. “Il nostro giudizio – spiegano – sarà fondato su ciò che emergerà concretamente, sia sotto il profilo del rispetto delle relazioni sindacali, sia sotto quello della chiarezza organizzativa”.

“Pur riconoscendo all’assessore la possibilità di avviare momenti di confronto e ascolto con il personale – chiariscono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – rileviamo la necessità di definire sin da ora le modalità operative relative allo svolgimento e, in particolare: come verrà garantita la presenza o l’uscita del personale dalle sedi (senza informazioni certe su timbrature, missioni o coperture assicurative); chi autorizza il personale delle sedi decentrate (come Foligno, Terni, piazza Partigiani, palazzo Donini e altre sedi decentrate) a recarsi a Perugia; se e come saranno coinvolti i dirigenti, titolari effettivi della direzione del personale. Ricordiamo che materie come l’organizzazione del lavoro, i criteri di mobilità, i sistemi di valutazione, il welfare aziendale e, più in generale, la valorizzazione del personale rientrano espressamente tra quelle oggetto di informazione, confronto o contrattazione integrativa, sia con le organizzazioni sindacali che con le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie), come prevede il Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) Funzioni locali”.

Rispetto alle rappresentanze dei lavoratori, i sindacati sottolineano: “Oltretutto, a oggi le Rsu elette il 14-16 aprile non si sono ancora insediate. Rsu elette con una partecipazione al voto di circa l’85% degli aventi diritto, dato che conferma la piena rappresentatività dei dipendenti”.

“Il rischio concreto – concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – è quello di generare confusione tra i lavoratori, indebolire il ruolo dei dirigenti e sovrapporre piani di comunicazione a processi regolati da norme contrattuali e regole di relazioni sindacali”. Da qui il richiamo al rispetto dei ruoli e della trasparenza.

Rinvio Acutis, scuole aperte. I provvedimenti del Comune di Assisi per l’ordine pubblico

Il Comune di Assisi – anche in esito a quanto emerso in una serie d’incontri in Prefettura di Perugia – per il periodo tra il 25 e il 27 aprile, ha adottato una serie di provvedimenti per garantire sicurezza e ordine pubblico in città, considerato il grande afflusso di visitatori legato al ponte del 25 aprile, ma anche a pellegrinaggi sulla tomba del Beato Carlo Acutis, la cui canonizzazione era stata programmata per il 27 aprile per poi essere sospesa a seguito della scomparsa di Papa Francesco.

Con ordinanza sindacale n.115 del 23 aprile 2025 – che rettifica parzialmente quando previsto nell’ordinanza n. 107 del 18 aprile 2025 – dalle ore 8.00 del 25 aprile, è stato attivato il Centro Operativo Comunale (COC). Si tratta della struttura di coordinamento a supporto del Sindaco come autorità di protezione civile, per garantire la pronta e coordinata gestione, in caso di eventi critici, degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione.

È stato anche approvato uno specifico piano di sicurezza, condiviso con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Tra il 25 e il 27 aprile, fra le ore 9.30 e le 19.00, è stata inoltre vietata la somministrazione di alimenti e bevande di asporto in contenitori di vetro o in lattine in alluminio.

È stata invece revocata la sospensione delle attività didattiche nelle scuole in prossimità del centro storico tra il 24 e il 28 aprile, inizialmente prevista nell’ordinanza antecedente alla sospensione della canonizzazione di Acutis. Le lezioni si svolgeranno dunque regolarmente, secondo il normale orario scolastico.