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Autore: Redazione

Indagini sull’incendio al parcheggio di Assisi, assistenza ai turisti senz’auto

Una trentina i mezzi danneggiati dall’incendio scoppiato nel parcheggio “Matteotti”, ad Assisi, nel pomeriggio di venerdì.

Per cause in fase di accertamento, un’auto in sosta nel secondo piano sotterraneo dello stesso avrebbe preso fuoco intorno alle 16.30, scatenando fiamme che hanno colpito anche circa altri trenta mezzi e generando un’intensa colonna di fumo.

Immediato l’intervento di vigili del fuoco di Assisi, Foligno e Perugia, della polizia locale della città serafica e di carabinieri e poliziotti del Commissariato di Assisi.

Le fiamme sono state spente completamente dopo circa due ore e non ci sono stati feriti.

È in corso la rimozione dal parcheggio delle auto coinvolte e delle altre parcheggiate all’intenro.

Parte del parcheggio coperto (piani -2 e -1) è stata posta sotto sequestro per ulteriori indagini e per verificare eventuali danni strutturali.

Anche il piano in superficie, esterno e scoperto, è stato chiuso a scopo precauzionale e al fine di consentire tutte le verifiche del caso. Sono inoltre ancora in corso, e proseguiranno anche sabato mattina, le operazioni di l’estrazione delle auto parcheggiate ai piani sotterranei interessati dalle fiamme. Considerando che il parcheggio si trova in prossimità di scuole, la polizia locale invita a utilizzare i mezzi pubblici e ad evitare, nelle prossime ore, di appesantire in traffico nella zona interessata, che sarà gestito con agenti sul posto.

Il Comune di Assisi, subito presente sul luogo dell’incendio, si è attivato anche per prestare la massima assistenza alle persone, tra le quali diversi turisti in vacanza in città, che hanno necessitato di supporto o di assistenza per la notte, non avendo più l’auto a disposizione.

Sul posto anche rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dirigenti e tecnici comunali per tutte le verifiche del caso.

Lavori sulla tratta Ponte San Giovanni – Perugia, modifiche agli orari dei treni nei weekend

Modifiche alla circolazione ferroviaria nei weekend dal 3 al 5, 10-12 e 24-26 maggio per lavori di potenziamento infrastrutturale programmati da RFI (Gruppo FS Italiane) sulla tratta Perugia Ponte San Giovanni-Perugia, linea Foligno-Terontola.

Alcuni treni del Regionale subiranno cancellazioni e/o limitazioni di percorso. Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale ha previsto corse con bus tra le stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Perugia.

Nei giorni 3, 4, 10, 11, 24, 25 maggio i treni Intercity 580-599 della relazione Milano-Terni subiranno variazioni di percorso con perdita di alcune fermate e modifiche di orario. Previsto servizio sostitutivo con bus per la tratta soppressa. Inoltre, il treno Intercity 531 Perugia-Roma del 3, 10, 24 maggio e il treno Intercity 546 Roma-Perugia del 4, 11, 25 maggio saranno soppressi tra Perugia e Perugia Ponte San Giovanni.

I tempi di percorrenza dei viaggi in bus potrebbero aumentare in relazione anche al traffico stradale e i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati con il programma bus e le variazioni d’orario dei treni.

Trenitalia invita tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.

Stelle al Merito, ecco i 14 lavoratori umbri insigniti

Consegnate le Stelle al Merito del Lavoro a 14 lavoratori umbri che si sono distinti per meriti eccezionali nel corso della loro carriera. Ad essi, se ne aggiungono altri 2 che riceveranno il prestigioso riconoscimento nel prossimo mese di ottobre al Quirinale, direttamente dalle mani del Capo dello Stato.

Alla cerimonia, organizzata in occasione della ricorrenza della Festa del Lavoro e presieduta dai prefetti della Provincia di Perugia, Francesco Zito, e della Provincia di Terni, Antonietta Orlando, hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, on. Emanuele Prisco, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il presidente della Provincia e Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, Andrea Benedetti, ed il console regionale della Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro, Stefano Maria Perelli.

Questi gli insigniti:

  • Roberta ALUNNI, Torgiano, Enel Energia S.p.A. – Perugia
  • Maria Francesca ASCANI, Perugia, Poste Italiane S.p.A. – Perugia
  • Emanuela CECCHINI, Terni, EsseCI S.r.l. – Narni
  • Giorgio CERVELLI, Spoleto, Poste Italiane S.p.A. – Perugia
  • Giorgio GIGLI, Terni, EL.TE. S.r.l. – Terni
  • Natascia MASSINI, Foligno, Arnaldo Caprai Società Agricola S.r.l. – Montefalco
  • Mariella MIRABASSO, Marsciano, S.E.A. Società Edile Appalti S.p.A. – Marsciano
  • Fabrizio ORLANDONI, Fratta Todina, Emu Group S.p.A. – Marsciano
  • Maurizio PALMERINI, Perugia, Margaritelli S.p.A. – Torgiano
  • Renzo RAFANELLI, San Gemini, O-I Italy S.p.A. – San Gemini
  • Lino SCARINCI, Scheggia e Pascelupo, Anas S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – Perugia
  • Marco SIRCHIO, Perugia, Lungarotti Societa’ Agricola a r.l. – Torgiano
  • Marsilio VECCHI, Sellano, Tulli Acque Minerali S.r.l. – Sellano
  • Roberto VELOTTI, Foligno, Trenitalia S.p.A. Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – Foligno

“Uniti per un lavoro sicuro”, il Primo Maggio dei sindacati umbri

“Uniti per un lavoro sicuro”. Con questo slogan Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria sono scesi in piazza, a Orvieto, per chiedere più sicurezza nei luoghi di lavoro e festeggiare il Primo Maggio.

Sul palco di piazza della Repubblica si sono susseguiti gli interventi dei segretari confederali Fabio Benedetti, segretario organizzativo Uil Umbria; Angelo Manzotti, segretario generale Cisl Umbria; Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria.

In piazza con loro istituzioni regionali e locali, a cominciare dalla sindaca di Orvieto Roberta Tardani, che ha sottolineato dal palco come il lavoro “sia fondamento della società e che le Istituzioni devono creare le condizioni migliori per imprese e lavoratori. Il lavoro è presupposto per garantire futuro alla comunità”. Evidenziato, nel corso degli interventi, il dato drammatico delle 11 vittime sul lavoro in Umbria nei primi mesi del 2025.

Ad aprire gli interventi dei segretari, la relazione di Benedetti: “Chiediamo più sicurezza, affinché quello che, purtroppo, accade tre volte al giorno, non succeda più. Chiediamo un lavoro dignitoso, con retribuzione dignitosa e sicura. Le persone devono avere la garanzia di poter tornare a casa, sicure e in tranquillità. Chiediamo che la politica prenda le proprie decisioni seguendo i nostri consigli. Chiediamo da tempo di istituire dei tavoli che garantiscano una cabina di regia su questo tema. La sicurezza ci tocca da vicino. La nostra campagna zero morti sul lavoro sottolinea che per noi è un problema primario e anche una sola morte è una grande sconfitta”.

Manzotti, intervenuto subito dopo, ha lanciato un allarme: “Dopo la pandemia si sono abbassati i livelli di attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in merito alla precarietà. Serve invertire la rotta e questo Primo maggio ci aiuta anche a sottolineare come la sicurezza passi attraverso la formazione e la riqualificazione dei lavoratori. Il percorso formativo – ha aggiunto – deve coinvolgere anche le imprese in modo che il percorso intrapreso possa essere condiviso da tutti i soggetti coinvolti”.

Le conclusioni sono state affidate alla segretaria Cgil Paggio: “Vogliamo restituire autorevolezza e valore al lavoro e questo Primo maggio va in questa direzione. Viviamo in una regione dove il dramma dei morti sul lavoro peggiora come la qualità del lavoro. C’è un grande problema salariale: troppi lavoratori part time involontari, interinali, tante persone che pur lavorando sono povere. C’è necessità di un cambiamento radicale. Noi vogliamo che il lavoro ritorni al centro del processo produttivo e non il profitto, perché sono i lavoratori che determinano la produzione di ricchezza”.

Incendio Lucyplast, revocate le ordinanze sui prodotti della terra

A seguito dell’incendio che ha interessato il 20 aprile scorso la ditta Lucyplast, situata nella zona industriale di Umbertide, arrivano importanti aggiornamenti sulla situazione ambientale e sanitaria. Le autorità preposte,

Dopo l’ultimo monitoraggio effettuato da Usl 1 e Arpa intorno all’azienda Lucyplast di Umbertide interessata da un grave incendio il giorno di Pasqua, proposta ai sindaci dei comuni coinvolti la revoca di tutti i divieti disposti in via precauzionale nei giorni immediatamente successivi all’evento. Le ulteriori analisi condotte su alimenti di origine vegetale e animale confermano valori di diossine e policlorobifenili (PCB) largamente inferiori ai limiti di legge.

Pur in un quadro dunque rassicurante, viene ribadita alla popolazione la raccomandazione di lavare accuratamente con acqua potabile tutti i prodotti ortofrutticoli prima del consumo, come ulteriore misura di cautela.

Nel frattempo, sono state impartite alla ditta Lucyplast precise disposizioni a tutela della salute pubblica, dei lavoratori e dell’ambiente, a conferma dell’impegno istituzionale per una gestione rigorosa e responsabile dell’accaduto.

L’Usl Umbria 1 e l’Arpa hanno sottolineato che tutte le azioni intraprese sin dall’inizio dell’emergenza sono state guidate dal principio di massima precauzione, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza per i cittadini. Le proposte di ordinanza, infatti, sono state tempestivamente trasmesse ai Comuni interessati, assicurando una comunicazione trasparente e condivisa con gli enti locali. Dal punto di vista ambientale, dopo l’incendio sono stati eseguiti campionamenti dell’aria in due punti di rilevamento, situati nei comuni di Umbertide e Pietralunga. I valori registrati sono risultati compatibili con un contesto di sicurezza ambientale. Nessuna criticità è emersa neppure dalle analisi effettuate su alimenti di origine animale e vegetale, confermando la bontà del monitoraggio integrato messo in atto fin da subito.

Le attività di controllo proseguiranno nelle prossime settimane, con ulteriori campionamenti da parte di Arpa e Usl1. Al termine di tutte le indagini sarà prodotto un report finale che conterrà i risultati analitici complessivi dei monitoraggi eseguiti. In un contesto che ha suscitato comprensibile preoccupazione tra la popolazione, le istituzioni hanno scelto la via della trasparenza, del rigore scientifico e della tempestività, restando a fianco della cittadinanza con la massima disponibilità e attenzione.

Coop, sciopero e presidio a Castiglione: un problema di tutta l’Umbria IMMAGINI

In presidio, davanti alla sede di Coop Centro Italia a Castiglione del Lago, i lavoratori che hanno aderito allo sciopero indetto da Filcams Cgil. Un’adesione, fa sapere il sindacato, che ha sfiorato la quasi totalità delle lavoratrici e dei lavoratori del magazzino ed è stata molto alta e importante anche per quelli della sede.

Rappresentati da Filcams Cgil, i dipendenti hanno deciso di incrociare le braccia con uno sciopero di otto ore mentre il presidio durerà fino al primo maggio. La mobilitazione nasce dalle preoccupazioni, nonostante le rassicurazioni della cooperativa, per il rischio di chiusura o di forti razionalizzazioni della sede, dall’avanzamento dell’esternalizzazione del magazzino di Castiglione del Lago e dai timori per la sostenibilità di alcuni negozi e per questo molti amministratori del territorio da tempo hanno mostrato solidarietà e sostegno verso i lavoratori.

Presenti alla mobilitazione i consiglieri regionali dell’Umbria Cristian Betti e Fabrizio Ricci, Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, Luca Dini, sindaco di Paciano e Giulio Cherubini, sindaco di Panicale. Hanno preso parte, inoltre, Massimiliano Cofani, segretario generale Filcams Cgil Perugia e Gianni Fiorucci segretario Cgil Umbria.

Filcams: rischio di 189 esuberi

“È in atto una fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia – ha spiegato Cofani – che darà origine a Unicoop Etruria. In questa fusione la sede legale della nuova cooperativa sarà a Vignale (Livorno) e c’è il rischio di chiusura, quindi, della sede di Castiglione del Lago, con il conseguente rischio di 189 esuberi. Tutto ciò avrà ha un impatto devastante per il tessuto sociale e del territorio. I lavoratori del magazzino sono in sciopero, poi, in quanto è in atto una lenta e continua esternalizzazione del lavoro. L’appalto contava fino a qualche anno fa dieci lavoratori, oggi la ditta in appalto all’interno del magazzino è arrivata a 50 lavoratori. Progressivamente si assottigliano, appunto, i lavoratori diretti da Coop Centro Italia per dare spazio ai lavoratori in appalto. Questo significa cancellare un lavoro dignitoso a vantaggio di un lavoro povero e precario, è inaccettabile”.

Il tavolo del 3 giugno

“La risposta di Coop Centro Italia – ha aggiunto Cofani – è stata surreale. L’azienda non ha curato per nulla le relazioni sindacali in quanto sono stati concessi dei tavoli di trattativa solo e sempre dietro la minaccia di scioperi. Il 20 febbraio i lavoratori hanno incrociato le braccia per 2 ore e a quel punto gli è stato concesso un tavolo per il 26 febbraio. Il 31 marzo avevamo proclamato uno sciopero, che poi è stato congelato perché è stato concesso un tavolo il 14 aprile. Oggi scioperiamo e all’improvviso compare un tavolo probabile per il 3 giugno. Non sono queste le modalità per intrattenere le relazioni sindacali di cui si fa vanto questa cooperativa”.

“Importante è la solidarietà delle istituzioni locali e di quelle regionali – ha concluso Cofani –perché questa partita non si giocherà solo sul tavolo sindacale, ci sarà necessariamente bisogno dell’intervento della Regione Umbria”.

Burico: un problema di tutta l’Umbria

“Siamo qua per i lavoratori, le lavoratrici e il futuro di un territorio – ha detto Burico –. Nessuno è contro la fusione, ma vogliamo poterne gestire gli effetti, capire quello che accadrà per i posti di lavoro e soprattutto per quello che rimane dell’azienda e di quello che succederà nella cooperativa, che ha radici profonde a Castiglione del Lago. Questo non è solo un problema di Castiglione del Lago, ma è un’azienda importante per tutta l’Umbria; quindi, oggi siamo qui anche per dimostrare che esiste una politica meno timida che sa da che parte stare”.

Il primo maggio

Giovedì primo maggio, Festa dei Lavoratori, alle 10.30 interverrà dal palco il segretario generale della Camera del lavoro di Perugia, Simone Pampanelli, a cui seguirà alle 12 il classico momento conviviale con porchetta e vino.

“Un ponte tra impresa e finanza”: l’Assemblea annuale dei Giovani Confindustria Umbria

“Insieme per le eccellenze umbre: un ponte tra impresa e finanza”. Questo il tema trattato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Umbria , in occasione dell’Assemblea annuale che si è tenuta nella sede dell’associazione a Perugia.

Un incontro che si è svolto con la collaborazione di ELITE, parte del Gruppo Borsa Italiana-Euronext, l’ecosistema che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali privati e pubblici. 

Ai lavori, introdotti dal presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Daniele Tonti, è intervenuto tra gli altri Daniele Callegher, senior associate di ELITE-Gruppo Euronext, che ha analizzato i principali settori rappresentativi del tessuto imprenditoriale umbro e come ELITE ne accelera la crescita con un effetto moltiplicatore.

Hanno poi portato la propria testimonianza aziendale e raccontato il percorso di crescita intrapreso con ELITE anche Nicolò Bartolini, ceo di Connesi, Francesca Zaffarami, ceo di ELES e il presidente Daniele Tonti, chief strategy officer di OMA, in una tavola rotonda moderata da Andrea Magenes, senior associate ELITE-Gruppo Euronext.

L’Assemblea è stata preceduta da una parte privata, durante la quale i giovani imprenditori iscritti al Gruppo sono stati chiamati agli adempimenti previsti dal nuovo regolamento e in particolare ad eleggere tre ulteriori componenti del Consiglio direttivo: si tratta di Eleonora Broncolo (Archi’s), Chiara Cancelloni (Cancelloni Food Service) e Pietro Coaccioli (SolarEdge e-Mobility).

Al Gruppo Giovani Imprenditori aderiscono i titolari di imprese, i loro figli, i legali rappresentanti, i soci, gli amministratori e i dirigenti di aziende iscritte a Confindustria Umbria di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Il Gruppo è parte integrante del Movimento Giovani Imprenditori di Confindustria nazionale. Il suo obiettivo principale è la promozione della cultura di impresa e l’approfondimento dei problemi economici, sociali, politici e tecnici dell’industria attraverso iniziative, seminari formativi e workshop utili ad accrescere le capacità imprenditoriali, manageriali e a sviluppare le relazioni interpersonali con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza della funzione etica e sociale della libera iniziativa e lo sviluppo dello spirito associativo.

“La scelta di affrontare il rapporto tra impresa e finanza – spiega Daniele Tonti – si collega alla situazione economica nel suo complesso, in un contesto segnato da profondi cambiamenti e da sfide sempre più articolate. Occorre delineare nuove prospettive e i giovani imprenditori possono rappresentare una risorsa preziosa, contribuendo con le proprie idee al futuro dell’economia e della società. Crescita, formazione e condivisione sono punti fermi, che hanno ispirato e continuano a guidare le attività del nostro Gruppo, che ha l’obiettivo di contribuire a rendere l’Umbria un ecosistema fertile per sviluppo ed innovazione. A tal fine è necessaria una visione condivisa da parte di tutti gli stakeholder del territorio, che faccia leva sul dinamismo dei giovani, capaci di dare un apporto significativo e concreto alla crescita del sistema economico”.

Ast, riunita la Rsu Cgil in vista del nuovo incontro al Mise

Riunito il coordinamento delle Rsu Cgil dell’Ast, alla presenza del segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla, per discutere delle evoluzioni delle vicende aziendali, anche alla luce del prossimo incontro al Ministero della Sviluppo economico (Mise) del 2 maggio.

La Cgil, insieme alle categorie che rappresentano i lavoratori diretti, degli appalti e somministrati, da sempre ribadisce che “la soluzione finale deve riguardare tutti i lavoratori”.

L’occasione è stata utile anche per costituire il primo comitato referendario aziendale nella provincia di Terni. Il Comitato, che sarà coordinato da Emiliano Moscatelli per i delegati Fiom e da Manuel Polizzi per i delegati Filcams, si occuperà di coordinare la campagna elettorale per informare i lavoratori sui cinque referendum che riguardano il lavoro e la cittadinanza ed è già operativo per supportare l’azione confederale.

Il Consiglio respinge la mozione di sfiducia alla presidente Proietti

Il Consiglio regionale dell’Umbria ha bocciato la mozione di sfiducia alla presidente Stefania Proietti che era stata presentata dall’opposizione nei giorni in cui si discuteva la manovra, poi approvata con le nuove aliquote Irpef, dal prossimo anno, dell’Irap.

Voto dall’esito scontato, con tutti i consiglieri di centrodestra che hanno votato a favore della mozione di sfiducia. Contestando sia l’aumento delle tasse, per il quale sono stati presi a pretesto i conti della sanità, con il deficit che a loro giudizio può essere normalmente appianato dalle risorse a disposizione. Sia la stessa gestione della sanità, cavallo di battaglia del centrosinistra in campagna elettorale, a cominciare dalle liste d’attesa, che, hanno evidenziato, si sono allungate anziché diminuire.

Il centrosinistra ha invece ribadito che la manovra approvata servirà a mettere al sicuro i conti della Regione e in particolare della sanità. Una sanità, è stato più volte detto, che dovrà essere accessibile, come gli altri servizi pubblici, anche da parte dei cittadini più in difficoltà.

E così, ognuno restando sulle sue posizioni, si è arrivato al voto, che consente alla legislatura di proseguire e sblocca i lavori di Palazzo Cesaroni.

Legalità motore di sviluppo del territorio, il convegno Confartigianato

L’usura, il sovraindebitamento e i reati economici. Ma anche l’attenzione alla legalità negli appalti pubblici. La legalità è indispensabile per il corretto sviluppo dell’economia di un territorio. Per questo Confartigianato Imprese Terni, Viterbo e Rieti, in collaborazione con Uni.Co., con il patrocinio della Regione Umbria hanno dedicato a questo tema un pomeriggio di confronto, che si è svolto nella Sala Conferenze di Confartigianato Imprese Terni, con il convegno “Legalità e Sicurezza: fattori di crescita dei territori”.

L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali di Mauro Franceschini, Gianmaria D’Angeli (in rappresentanza di Franco Lodovici), Michael Del Moro, Antonietta Orlando, Francesco De Rebotti, Francesco Maria Ferranti, Stefano Bandecchi, Col. Antonio De Rosa e Paolo Guiso (vice questore vicario di Terni), ha visto la partecipazione di esperti di primo piano del mondo economico, della sicurezza e della prevenzione dei reati.

Molto interessanti le relazioni, anche con la presentazione di dati e statistiche.

Enrico Quintavalle ha illustrato come la sicurezza rappresenti un asset strategico per le imprese in un contesto di incertezza economica.

Lino Busà ha approfondito il fenomeno del sovraindebitamento, dell’usura e dei reati economici in Umbria.

Maurizio Aluffi ha presentato l’esperienza degli sportelli di ascolto di Confartigianato Imprese Rieti.

Un focus specifico è stato dedicato alla riforma del Fondo anti-usura (L. 108/96) con gli interventi di Silvio d’Amico, Fausto Cardella, Paolo Mariani, Marco Tili e Luca Bonne, moderati da Bruno Panieri.

Particolare attenzione anche alla legalità negli appalti pubblici, con i contributi di Consuelo del Balzo (ANAC) e Col. Mauro Marzo (Guardia di Finanza di Terni), e al tema del condizionamento economico da parte della criminalità organizzata, trattato da Matteo Pezzino.

A chiudere i lavori, le conclusioni dell’on. Emanuele Prisco, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno.

Il convegno è stato coordinato da Michele Medori, segretario di Confartigianato Imprese Terni.

Un evento di alto profilo, in cui è stato spiegato come legalità e sicurezza non siano solo valori etici, ma veri e propri motori di sviluppo per le imprese e per il territorio.