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Autore: Redazione

Cambiamenti climatici, il kick-off meeting per il progetto strategico RIMU-Clima

Il kick-off meeting di RIMU-Clima (Rete Integrata Meteorologica Umbra e Strumenti per l’analisi climatica in Umbria) è un progetto di importanza strategica del PR FESR 2021-2027, con un investimento complessivo di 3 milioni e 925mila euro, che punta a rafforzare e integrare la rete idro-meteorologica regionale, migliorando il monitoraggio delle variabili meteorologiche e dell’evoluzione dei cambiamenti climatici.

Tra gli obiettivi principali vi è la realizzazione di un sistema di modelli meteorologici operativi gestiti direttamente a livello regionale, in grado di supportare le attività di previsione e di rappresentare uno strumento fondamentale per la redazione del Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici. Il progetto prevede inoltre l’integrazione delle reti di monitoraggio regionali, l’uso di sistemi di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e l’aggiornamento degli scenari idrologici, garantendo all’Umbria strumenti di previsione e gestione dei fenomeni estremi all’altezza dei migliori standard internazionali.

Andrea Floria, Desk Officer per l’Umbria della Commissione Europea, ha sottolineato l’alto valore dell’operazione per gli obiettivi di coesione.

A Palazzo Donini, con la presidente Stefania Proietti, intervenuto anche il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, suggellando il forte partenariato scientifico in essere tra la Regione Umbria e l’Ateneo.

L’evento, moderato da Sandro Costantini a capo del Servizio Protezione Civile e del Servizio Rischio Idrogeologico, Idraulico e Sismico della Regione Umbria, ha visto l’illustrazione tecnica dei pilastri del progetto da parte dei referenti dei soggetti coinvolti: Paolina Bongioannini Cerlini (UniPG), Christian Massari (CNR-IRPI), Marco Vecchiocattivi (ARPA Umbria), Alessia Dorillo (3A Parco Tecnologico) e il team del Servizio Protezione Civile ed Emergenze della Regione composto da Maryam Fatemi Far, Federico Governatori Leonardi e Daniela Marcellini.
Al tavolo dei lavori e tra le autorità presenti, la Prof.ssa Silvia Meniconi (Vicedirettrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale), il Prof. Andrea Nicolini (Direttore del CIRIAF), il Prof. Alessandro Paciaroni (Direttore del Dipartimento di Fisica e Geologia).

“Siamo di fronte a una scelta: restare spettatori o assumerci la responsabilità di agire – ha dichiarato a chiusura dell’evento l’assessore all’Ambiente con delega all’adattamento climatico, Thomas De Luca -. RIMU-Clima non è solo un potenziamento tecnologico, ma un pilastro d’avanguardia per dotare l’Umbria di una catena di modelli meteorologici autonomi. Questo ci permetterà, aprendo le porte alla ricerca scientifica e mettendo a sistema le conoscenze, di garantire sicurezza alle nostre comunità, fornendo dati certi agli studiosi e ai decisori politici per la redazione del Piano Regionale di Adattamento ai cambiamenti climatici”.

Strade e ferrovie, i cantieri bloccano la mobilità in Umbria

La Regione Umbria, attraverso la presidente Stefania Proietti e l’assessore Francesco De Rebotti, è tornata a lamentare il blocco della mobilità tra cantieri e incompiute. Criticità sulle quale la Regione lamenta ancora l’assenza di risposte concrete da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Rfi e di Anas,

“L’attuale sovrapposizione di interventi, non adeguatamente coordinati – scrivono Proietti e De Rebotti – sta determinando una situazione non più sostenibile, con effetti gravi sulla mobilità, sull’accessibilità della regione e sulla sicurezza dei cittadini. L’Umbria rischia oggi un isolamento di fatto, con ripercussioni economiche e sociali rilevanti”.

Particolarmente critica è la condizione del trasporto ferroviario: i lavori programmati, pur necessari, non giustificano i ritardi sistematici e di entità rilevante che quotidianamente penalizzano viaggiatori e pendolari, in assenza di informazioni chiare e tempestive. Una situazione che incide direttamente sul diritto alla mobilità e sulla qualità della vita di migliaia di cittadini. Tutti i giorni leggiamo notizie di disagi e ritardi dei treni che partono e arrivano in Umbria, con orari ritoccati e perfino cancellazioni, oltre che tratte annullate per lavori (come il Frecciarossa dal 5 al 10 luglio) e la sospensione della linea Perugia-Terontola dal 14 luglio al 6 settembre. Quest’ultimo lavoro programmato pur non avendo la scadenza del PNRR, costringerà i passeggeri all’uso di mezzi sostitutivi su gomma che insisteranno sullo stesso tratto di strada interessato dai pesanti lavori in galleria a Madonna Alta effettuati di giorno. Entrambe queste situazioni riverseranno nelle strade del centro di Perugia, dove peraltro c’è il cantiere BRT, un traffico addirittura superiore: i disagi si cumulano rendendo l’estate invivibile per i cittadini e i turisti, che sono già numerosi come non mai nella prima parte dell’anno.

Analoga gravità si riscontra sulla rete stradale. In riferimento specifico alla direttrice della Pian d’Assino, dove permane una condizione di rischio elevato che richiederebbe un intervento organico e risolutivo, a fronte delle reiterate richieste della giunta Proietti, Anas ha finora fornito risposte insufficienti, sottovalutando una criticità che invece presenta caratteri di vera e propria emergenza per i troppi incidenti mortali occorsi. Addirittura Anas, nella risposta alla Presidente Proietti, ha affermato che l’ultimo stralcio dei lavori sulla Pian d’Assino, stimato in 326 milioni, non essendo stato inserito dalla precedente giunta regionale nel contratto di programma 2021-2025 (mentre la giunta Proietti lo ha inserito nel programma presentato lo scorso autunno al Ministero) non sarà finanziato.

A ciò si aggiunge il crescente sovraccarico della E45, piena di cantieri con pochi lavoratori e interessata da un incremento anomalo del traffico pesante, determinato anche dall’aumento dei costi autostradali e dei carburanti. Una dinamica che sta trasferendo sulla viabilità umbra un flusso non più sostenibile, con conseguenze rilevanti in termini di sicurezza, usura delle infrastrutture e qualità della circolazione.

“In questo contesto – ricordano Proietti e De Rebotti – la Regione Umbria ha avanzato la proposta di limitare il transito dei mezzi pesanti sulla E45 ai soli veicoli con origine o destinazione nel territorio regionale, quale misura temporanea ma necessaria per ristabilire condizioni minime di transitabilità e sicurezza. Riteniamo non più rinviabile un intervento deciso e coordinato da parte del Governo, di Rfi e di Anas, che assuma come prioritaria la tutela della mobilità e della sicurezza dei cittadini umbri.
L’Umbria non può continuare a sopportare le conseguenze di scelte inefficaci o ritardi decisionali che gravano in modo sproporzionato sul proprio territorio. Non accetteremo ulteriori rinvii né risposte evasive”.

“Il Governo, Rfi e Anas – conclude la nota – devono assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e intervenire immediatamente con atti concreti, risorse adeguate e tempi certi”.

‘Intrecci di terre e sapori’, 5 mesi di eventi in 7 borghi

Sette borghi e cinque mesi di eventi: torna ‘Intrecci di terre e sapori’, progetto promosso dall’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino che coinvolge Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco e Trevi, da luglio a novembre.

Un calendario unico di manifestazioni capace di mettere in rete cultura, tradizioni, enogastronomia e paesaggio per rafforzare l’attrattività turistica dell’Umbria: è questo l’obiettivo di ‘Intrecci di terre e sapori 2026’, il progetto finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini e cofinanziato dai Comuni dell’Unione, che mette a sistema alcuni degli appuntamenti più rappresentativi del territorio, creando un unico cartellone di eventi in programma tra luglio e novembre, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze locali attraverso una strategia condivisa di promozione turistica.

“Quella di ‘Intrecci di terre e sapori’ – ha detto Sabbatini – è una vetrina di promozione ideale per l’intero territorio dell’Unione ‘Terre dell’olio e del sagrantino’ non solo per i Comuni aderenti. È la naturale evoluzione di una strategia di marketing territoriale che abbiamo implementato negli ultimi anni e che continuiamo e continueremo a sviluppare in quelli a venire. Scelte consapevoli, tese a promuovere la creazione e valorizzazione di una brand identity chiara, originale e distintiva, e volta a mettere a sistema le eccellenze sociali, economiche, e culturali delle nostre comunità: una unica grande famiglia. Un programma di iniziative che rappresentano il nostro miglior biglietto da visita, perché traggono forza dalle nostre radici: le nostre tradizioni, i nostri prodotti tipici, le bellezze dei nostri territori, la nostra memoria. In definitiva la nostra identità”.

Il calendario degli eventi

Il calendario prenderà il via con ‘E-State a Bevagna – Gioiello da gustare’, dal primo luglio al 31 agosto, che proporrà concerti, rassegne cinematografiche, escursioni, trekking, iniziative dedicate alla scoperta del territorio, appuntamenti enogastronomici e uno spettacolo pirotecnico conclusivo. Dal 30 luglio al 19 agosto sarà protagonista l’Agosto Montefalchese, una delle manifestazioni simbolo del territorio, con un ricco programma di concerti di artisti di fama nazionale, spettacoli di danza, artisti di strada, rievocazioni storiche, cortei in costume, esibizioni di tamburini e sbandieratori e l’attesissima Fuga del Bove, che ogni anno richiama migliaia di visitatori. A settembre, dal 18 al 20, Castel Ritaldi ospiterà il ‘Paese delle Fiabe’, manifestazione dedicata alla promozione della lettura e della fantasia che coinvolge bambini, famiglie e scuole con spettacoli, laboratori, giochi e iniziative culturali. Arriva, poi, l’Ottobre Trevano, con eventi dal 2 al 25, dal suggestivo Palio dei Terzieri al grande corteo storico medievale con oltre 500 figuranti, il Convivium, le taverne, gli spettacoli e la spettacolare corsa dei carri che rappresenta il momento più atteso della manifestazione.

Sempre in autunno Gualdo Cattaneo ospiterà ‘Sapere di Pane, Sapore di Olio, dal 30 ottobre al primo novembre, con cooking show, laboratori, mostre mercato, degustazioni, visite ai castelli e ai frantoi, musica popolare e percorsi alla scoperta delle produzioni tipiche; nello stesso periodo, Giano dell’Umbria accoglierà ‘La Mangiaunta’, appuntamento dedicato alla raccolta delle olive e alla valorizzazione dell’olio extravergine attraverso itinerari gastronomici, corsi di assaggio, cooking show, visite guidate, passeggiate e attività rivolte anche ai bambini. Sarà, poi, la volta di Campello sul Clitunno con la Festa dei Frantoi e dei Castelli, in due date, il 18 ottobre e l’8 novembre, che unirà mercatini dell’olio nuovo, degustazioni, trekking, passeggiate naturalistiche, visite ai frantoi, eventi gastronomici e la tradizionale Corsa dei Frantoi. Chiuderà il programma ‘Frantotipico’, a Colle del Marchese di Castel Ritaldi, il 7 e 8 novembre, durante il quale sarà celebrato l’olio nuovo attraverso degustazioni guidate, visite ai frantoi, laboratori esperienziali, raccolta delle olive, escursioni tra gli ulivi ed eventi musicali.

“Intrecci di terre e sapori – ha spiegato Forti –, è un progetto che coinvolge sette comuni che dal 2020 hanno visto crescere in maniera esponenziale le presenze turistiche nei loro territori, raddoppiando i dati; siamo passati da 50.000 a circa 100.000 arrivi e questo grazie a un lavoro che stiamo portando avanti da anni con vari progetti integrati; con Intrecci di terre e sapori 2026, alla seconda edizione, proponiamo eventi che vanno a intercettare vari tipi di target turistico e in questo l’Unione ha fatto un grande investimento, è un progetto che vale 160 mila euro”.

“Questo progetto coglie sicuramente nel segno – ha aggiunto Michelini – e raggiunge anche gli obiettivi che si è prefissato l’assessore al Turismo Simona Meloni, che va nella direzione di integrare i territori, valorizzare i prodotti locali e le manifestazioni culturali, mettendo in evidenza la bellezza dei nostri paesaggi e le nostre tradizioni”.

Intrecci di terre e sapori rappresenta un modello di collaborazione tra amministrazioni locali che punta a valorizzare le identità dei singoli territori, mettendole in rete all’interno di una proposta turistica condivisa, capace di rafforzare l’immagine dell’intero comprensorio delle Terre dell’olio e del sagrantino. Il progetto e le iniziative di cui è contenitore sono finanziati dal Gal Valle Umbra e Sibillini – As 2.1 ‘Incentivazione e valorizzazione della risorsa turistico-ricreativa delle aree rurali’, nell’ambito del Csr per l’Umbria 2023-2027 – Intervento Srg 06’.

“L’Anima del Fare” nell’artigianato artistico, un valore che si rinnova nei secoli

“L’Anima del Fare”, quella che, attraverso le realizzazioni dell’artigianato artistico, ha attraversato i secoli, mostrandosi sempre attuale.

E’ a quest'”Anima del Fare” che Confartigianato Imprese Umbria, con il patrocinio del Comune di Spoleto, ha dedicato il convegno che, nei giorni del Festival, si è tenuto nella Sala dello Spagna di Palazzo Comunale.

Un’occasione di confronto tra Istituzioni, rappresentanti del mondo associativo, esperti del settore e imprese, con l’obiettivo di approfondire le prospettive dell’artigianato artistico italiano, eccellenza del Made in Italy, alla luce delle nuove sfide poste dall’evoluzione dei mercati, dall’innovazione e dalla crescente necessità di valorizzare le produzioni di qualità.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, e del presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini.

Nel suo intervento, Franceschini ha evidenziato come l’artigianato artistico rappresenti un patrimonio di competenze, creatività e cultura capace di generare valore economico e attrattività per i territori. “Ogni manufatto dell’artigianato artistico racconta una storia fatta di competenze, passione e identità. È questo patrimonio che rende l’Umbria riconoscibile nel mondo e che può diventare una leva fondamentale per lo sviluppo economico, il turismo e l’attrattività dei nostri territori. Il compito di Confartigianato è creare le condizioni affinché queste imprese possano continuare a tramandare il proprio sapere, innovando processi e modelli di business senza rinunciare alla propria autenticità. Il futuro dell’artigianato passa dalla capacità di fare rete e di valorizzare il capitale umano che ogni giorno dà vita alle nostre eccellenze”.

Il convegno è quindi entrato nel vivo con gli interventi degli ospiti istituzionali ed esperti del settore.
Paolo Garzotti, capo missione presso la Commissione Europea, ha illustrato le opportunità offerte dagli accordi commerciali recentemente ratificati dall’Unione Europea, evidenziando gli strumenti a disposizione delle piccole e medie imprese per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
Alfonso Piantedosi, dirigente della Divisione VI UIBM del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha approfondito il nuovo Regolamento europeo sulle Indicazioni Geografiche dei prodotti artigianali e industriali, sottolineando le prospettive che questo strumento offre alle imprese per tutelare e valorizzare le proprie produzioni.
Erika Liberati, presidente nazionale Ceramisti di Confartigianato Imprese, ha invece posto l’attenzione sull’evoluzione della domanda nel comparto del lusso e dell’handmade, evidenziando come autenticità, qualità e unicità rappresentino oggi fattori sempre più determinanti nelle scelte dei consumatori.

L’assessore regionale Simona Meloni ha ribadito l’impegno della Regione nel sostenere il comparto dell’artigianato artistico come leva di sviluppo economico e valorizzazione delle aree interne.

Le conclusioni sono affidate al segretario di Confartigianato Imprese Umbria, Marcello Serafini, che ha richiamato l’importanza di un’azione condivisa tra istituzioni, associazioni e imprese per accompagnare il settore nelle trasformazioni in atto: “L’artigianato artistico rappresenta una delle espressioni più autentiche del saper fare italiano e costituisce un patrimonio che va tutelato e promosso. Come Confartigianato continueremo a lavorare affinché le imprese possano cogliere tutte le opportunità offerte dai nuovi strumenti europei, dall’innovazione e dall’apertura ai mercati internazionali. Occasioni di confronto come questa sono fondamentali per costruire una visione comune e rafforzare il dialogo tra tutti gli attori del sistema”.

L’incontro è stato moderato da Corrado Bordoni, responsabile dell’Ufficio Export di Confartigianato Imprese Terni e EU Trade Champion, che ha guidato il dibattito favorendo un confronto qualificato tra i relatori e il pubblico.

Il convegno ha confermato come il futuro dell’artigianato artistico dipenda dalla capacità di coniugare tradizione e innovazione, rafforzando la competitività delle imprese attraverso nuovi strumenti di tutela, formazione e apertura ai mercati. È emersa inoltre la necessità di consolidare la collaborazione tra istituzioni, sistema associativo e imprese per valorizzare un patrimonio che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’identità produttiva italiana.

In questo percorso si inserisce anche il recente rinnovo degli organi della Camera di Commercio dell’Umbria, con la conferma alla presidenza dell’ing. Giorgio Mencaroni, “alla quale anche Confartigianato Imprese Umbria – ricorda l’associazione – ha convintamente contribuito. Una scelta che, secondo l’Associazione, testimonia il ritrovato spirito unitario delle organizzazioni di rappresentanza regionali e costituisce un presupposto importante per affrontare con maggiore efficacia le sfide della competitività, dell’innovazione e dello sviluppo del sistema produttivo umbro”.

La mostra di arte orafa

Ed i tanti visitatori in questi giorni a Spoleto hanno modo di conoscere da vicino il valore creativo, culturale ed economico dell’oreficeria artistica, attraverso la mostra di arte orafa allestita fino al 12 luglio nella Sala degli Ori di Spoleto (Via Saffi 18).

Un’esposizione che esalta l’eccellenza manifatturiera del settore attraverso opere di grande pregio artistico e tecnico. Evento arricchito dalla presenza di lavori del celebre artista internazionale Mark Kostabi, in un dialogo originale tra arte contemporanea e alta artigianalità. Un’occasione per apprezzare il valore di un comparto simbolo della tradizione manifatturiera italiana e al tempo stesso protagonista di nuove opportunità sui mercati internazionali.

I brevetti? In Umbria li fanno le imprese, anche se meno che nel resto d’Italia

Il Report della Banca d’Italia sull’economia dell’Umbria analizza la capacità innovativa regionale attraverso la composizione
tecnologica, la distribuzione territoriale e la qualità dei brevetti registrati presso l’Ufficio europeo dei brevetti (European Patent Office, EPO).

Nel periodo 2019-24 l’Umbria si è caratterizzata nel panorama nazionale per una contenuta propensione all’attività innovativa, concentrata in tecnologie tradizionali; la qualità dei brevetti, misurata dal numero di citazioni, appare bassa nel confronto europeo, in linea con il resto del Paese.

L’intensità brevettuale della regione è modesta: nel periodo considerato il numero di brevetti rapportato alla popolazione è stato meno della metà rispetto alla media del Paese, mostrando un andamento nel tempo sostanzialmente stabile.

Tra i diversi comparti, i brevetti sono maggiormente presenti nell’ingegneria civile e negli altri beni di consumo; anche l’incidenza nel campo farmaceutico è relativamente elevata. L’attività innovativa nelle tecnologie di comunicazione digitale e nell’informatica è sostanzialmente assente, diversamente da quanto osservato a livello EPO.

L’attività brevettuale in Umbria presenta notevoli differenze per settore istituzionale: mentre nei centri di ricerca pubblica e nelle università si registrano 4,3 brevetti ogni 1.000 ricercatori, nelle imprese si sale a 142.

Entrambi questi valori risultano inferiori a quelli medi nazionali. L’intensità brevettuale, misurata dal numero di brevetti ogni mille unità locali, è maggiore nei sistemi locali del lavoro del folignate e del tifernate.

Camera di commercio dell’Umbria, Mencaroni confermato presidente

Un applauso, invece di una conta. Il nuovo Consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria ha inaugurato il mandato 2026-2031 confermando per acclamazione

Giorgio Mencaroni è stato confermato alla presidenza della Camera di commercio dell’Umbria. Il secondo mandato dell’ente unico regionale, che segue le due presidenze alla Camera di commercio di Perugia. Voto unanime quello del nuovo Consiglio, formato da 25 componenti, ma con due membri (in rappresentanza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dei consumatori) che devono ancora essere indicati.

Nel suo intervento, Mencaroni ha legato il valore dell’unanimità alla possibilità di proseguire il lavoro con uno spirito condiviso: “Lo spirito di unità e collaborazione che si respira oggi è un grande segnale per il futuro dell’Umbria. La Camera continuerà e approfondirà il proprio impegno per lo sviluppo della regione, con l’obiettivo di fare dell’Umbria il posto migliore nel quale vivere e lavorare”. Il presidente ha indicato tra le priorità le infrastrutture, l’innovazione, la formazione, l’attrazione di nuove professionalità, la capacità di trattenere i talenti e le misure per favorire il ritorno di una parte di coloro che hanno lasciato la regione: “Il terreno da arare non manca, ma non è mai mancata neppure la nostra volontà di fare e di farlo insieme agli altri, mai da soli”.

Una seduta alla quale hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il presidente di Unioncamere, Andrea Prete.

I membri del Consiglio camerale

Questi i membri del nuovo Consiglio camerale.

Per il settore Agricoltura il decreto della Presidenza della Regione ha nominato Matteo Pennacchi, designato da Confagricoltura Umbria-Unione regionale Agricoltori, e Mario Rossi, in rappresentanza delle piccole imprese, designato da Coldiretti Umbria.

Per l’Artigianato siedono Michele Carloni e Alessia Stendardo, designati congiuntamente da Confcommercio Umbria, Cna Umbria e Confindustria Umbria, e Moris Fiorelli, designato da Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno e Confartigianato Imprese Terni.

Per l’Industria entrano Vincenzo Briziarelli, Simone Cascioli, Paolo Garofoli e Alessandra Gasperini, quest’ultima in rappresentanza delle piccole imprese, tutti designati da Confcommercio Umbria, Cna Umbria e Confindustria Umbria.

Per il Commercio sono stati nominati Michele Biselli, Simone Fittuccia, Stefano Lupi, in rappresentanza delle piccole imprese, e Barbara Marsili, designati da Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, Confindustria Umbria, Cna Umbria e Federdistribuzione.

Per Credito e assicurazioni siede Marco Saioni, designato da Ania, Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, e Abi, Associazione bancaria italiana.

Per Trasporti e spedizioni entra Antonello Cozzali, designato da Confindustria Umbria, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria e Cna Umbria.

Per il Turismo è stato nominato Giorgio Mencaroni, indicato dalle stesse organizzazioni.

Per la Cooperazione siede Danilo Valenti, designato da Confcooperative Umbria e Legacoop Umbria.

I Servizi alle imprese sono rappresentati da Aldo Amoni, Patrizia Ceprini, Roberto Giannangeli e Roberto Palazzetti, designati da Confindustria Umbria, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria e Cna Umbria.

Per i Servizi alla persona entra Carlo Di Somma, designato da Confcooperative Umbria e Legacoop Umbria. Il rappresentante delle libere professioni è Carlo Orlando, designato dai liberi professionisti.

I 114 voli settimanali valgono un giugno record per l’aeroporto dell’Umbria | I dati

L’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi” archivia il miglior mese di giugno della propria storia con 75.927 passeggeri, in crescita del 4% rispetto allo stesso mese del 2025.

Con questo risultato, quello appena concluso si colloca come il miglior mese di giugno e il terzo miglior mese in assoluto nella storia dello scalo, confermando il positivo andamento della stagione estiva.

Il primo semestre 2026 si conclude con oltre 294.000 passeggeri transitati da e per Perugia, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Particolarmente significativo il risultato del traffico internazionale, che ha rappresentato il 66,75% del totale dei passeggeri movimentati e ha registrato una crescita del 6,7% rispetto al 2025. Il traffico nazionale si mantiene sostanzialmente stabile, confermando come lo sviluppo dello scalo sia oggi trainato soprattutto dalla crescente domanda internazionale.

Il dato conferma la validità del percorso di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni, che sta consentendo a un numero sempre maggiore di visitatori stranieri di raggiungere direttamente l’Umbria attraverso il proprio aeroporto.

Nel mese di giugno l’offerta si è ulteriormente rafforzata con l’incremento delle frequenze Ryanair su Brindisi e con la ripresa dei collegamenti Aeroitalia per Olbia e Lamezia Terme. Nel complesso, l’aeroporto dell’Umbria offre oggi 114 voli di linea settimanali.

I risultati registrati confermano la solidità del percorso di crescita dello scalo e il buon andamento della stagione estiva, sostenuti da un network sempre più orientato ai collegamenti internazionali.

Le prospettive per i prossimi mesi restano particolarmente positive. Sulla base dell’andamento registrato e delle previsioni di traffico per la stagione estiva, il record storico assoluto di passeggeri movimentati in un singolo mese potrebbe essere già avvicinato o superato nel mese di luglio e, con ogni probabilità, essere superato nel corso del mese di agosto.

Camera di commercio dell’Umbria, si insedia il nuovo Consiglio

Prima seduta, mercoledì 1° luglio, per il nuovo Consiglio della Camera di commercio dell’Umbria, che sarà in carica fino al 2031. Seduta che si terrà a Perugia nella sede di via Cacciatori delle Alpi e che vedrà l’elezione del presidente.

Dei 25 membri che compongono il Consiglio, nella delibera della Regione ne sono stati al momento indicati 23 per l’assenza dei rappresentanti di sindacati e associazioni dei consumatori:

AGRICOLTURA: Matteo Pennacchi (Confagricoltura – Unione regionale agricoltori) e Mario Rossi (Coldiretti e piccole imprese);

ARTIGIANATO: Michele Carloni e Alessia Stendardo (Confcommercio, Cna e Confindustria) e Moris Fiorelli (Confartigianato);

INDUSTRIA: Vincenzo Briziarelli, Simone Cascioli, Paolo Garofoli e Alessandra Gasperin (piccole imprese) indicati da Confcommercio, Cna e Confindustria;

COMMERCIO: Michele Biselli, Simone Fittuccia, Stefano Lupi e Barbara Marsili (Confcommercio, Cna e Confindustria, Federdistribuzione);

SERVIZI ALLE IMPRESE: Aldo Amoni, Patrizia Ceprini, Roberto Giannangeli e Roberto Palazzetti (Confcommercio, Cna e Confindustria);

TRASPORTI: Antonello Cozzali (Confcommercio, Cna e Confindustria);

TURISMO: Giorgio Mencaroni (Confcommercio, Cna e Confindustria);

CREDITO E ASSICURAZIONI: Marco Soiani (designato da Ania e Abi);

COOPERAZIONE E SERVIZI ALLA PERSONA: Danilo Valenti e Carlo Di Somma (Confcooperative e Legacoop);

PROFESSIONI: Carlo Orlando.

Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, ok al bilancio

L’Assemblea ordinaria dei soci di 3A-PTA Scarl (Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria), presieduta dall’Amministratore Unico Devis Cruciani e alla presenza dei rappresentanti dei soci, tra cui la Regione Umbria, ha approvato all’unanimità il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e il Documento Programmatico triennale 2026-2028 nella sua versione aggiornata. I dati finanziari del 2025 confermano lo straordinario stato di salute e la virtuosità gestionale della società in house della Regione Umbria.

L’esercizio si chiude con un utile netto significativo di 159.810 euro, interamente destinato al rafforzamento patrimoniale della struttura (riserva legale e incremento del Fondo Consortile) per sostenere gli investimenti urgenti di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Dal punto di vista operativo, 3A-PTA consolida la sua totale dedizione alla missione istituzionale: il 97,67% del fatturato complessivo deriva infatti da attività in regime di affidamento diretto da parte dei soci pubblici, ampiamente sopra la soglia prevista dai vincoli di legge. Inoltre, la società ha pienamente centrato gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, applicando una riduzione lineare dell’1% sui costi di gestione in perfetta aderenza con gli indirizzi della programmazione regionale.

“I risultati di questo bilancio e le linee d’azione tracciate nel piano triennale – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni – dimostrano che 3A-PTA è ormai un braccio operativo imprescindibile, efficiente e virtuoso per le politiche di sviluppo economico della nostra regione. Con il voto favorevole espresso oggi, la Giunta Regionale riafferma la massima fiducia in questa struttura e nell’eccellente operato di tutto il personale. Guardando al futuro, consideriamo strategica l’integrazione congiunta tra la promozione delle eccellenze agroalimentari e la comunicazione dei grandi eventi territoriali: il sapore e la qualità della nostra terra devono esprimere una parte rilevante dell’esperienza turistica umbra, valorizzando al contempo la transizione energetica ed il lavoro per adattare le prime proposte di piano di adattamento ai cambiamenti climatici sui settori di intervento agricolo ed ambientale di cui 3A-PTA è fortemente impegnata”.

Accanto ai risultati economico-finanziari, l’Assemblea ha approvato il Documento Programmatico 2026-2028, che delinea le macro-aree di sviluppo per i prossimi mesi, caratterizzate da una forte spinta verso la digitalizzazione, il controllo di qualità e la sostenibilità.

“Chiudiamo un esercizio importante – dichiara l’amministratore unico di 3A-PTA, Devis Cruciani – che premia il rigore economico, l’efficienza amministrativa e la dedizione dell’intera struttura di 3A-PTA, che oggi conta oltre 40 professionisti impegnati quotidianamente al servizio del territorio. Questo importante utile ci permette di investire delle risorse nel patrimonio della società. Ringrazio l’assessore Meloni e tutti i soci per il supporto costante, ma soprattutto l’enorme patrimonio di professionisti e responsabili che rendono possibile ogni giorno l’attività. La sfida per il triennio 2026-2028 sarà trasformare le incertezze globali e climatiche in opportunità di innovazione, consolidando il nostro ruolo di hub tecnologico regionale per la transizione ecologica e agroalimentare”.

Fashion Show, all’ABA il “tubino” reinventato per la serata “Noir Révolution”

Giovedì 2 luglio, nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, andrà in scena l’attesissimo Fashion Show annuale. Una serata all’insegna della storia, dell’emancipazione e della pura avanguardia sartoriale.

Sfileranno le creazioni esclusive degli studenti del terzo anno del corso di Fashion Design (riconosciuto dal Ministero dell’Università come equivalente a una laurea triennale nel settore della moda”) guidati dalla docente Serena Logozzo. Una quinta edizione che promette di tracciare un ponte perfetto tra l’eredità storica del costume e la contemporaneità più audace. Un appuntamento con ingresso riservato e su invito, che rappresenta la conclusione di un anno di lavoro e di crescita, attraverso un impegno che si snoda tra didattica, ricerca e sperimentazione.

Il tema portante e cuore pulsante dell’edizione 2026 è “Noir Révolution”, un concept interamente dedicato a un’icona intramontabile che si appresta a compiere un secolo di vita: il tubino nero. Inventato nel 1926 dall’estro rivoluzionario di Coco Chanel con il nome di Petite robe noire, questo capo ha scardinato i codici sociali del tempo – quando il nero era rigorosamente confinato al lutto – per trasformarsi in una democratica promessa di comodità, versatilità e innata eleganza per chi lo indossa.

Il tubino come opera d’arte

La proposta del Fashion Show 2026 non è un omaggio nostalgico, bensì una vera e propria rivincita creativa. Con “Noir Révolution”, gli studenti dell’Accademia “Pietro Vannucci” reinterpretano l’icona infrangendo nuovamente gli schemi. Se nel 1926 Chanel liberava le donne dai corsetti, oggi i giovani designer le liberano dalle etichette e dai conformismi.

“Il tubino nero che presentiamo quest’anno – spiega la prof. Serena Logozzo, che ha curato il coordinamento generale dell’evento – è unico, irriverente, comunicativo. Non è pensato per adattarsi passivamente a tutti, ma per raccontare ad alta voce l’identità di chi lo indossa. È potere, desiderio, audacia. Il nero, colore eterno, diventa una tela su cui si riflettono la ribellione e la modernità dei nostri ragazzi, mantenendo intatta quell’essenzialità che lo rende immortale”. Il risultato? Una sfilata vibrante che vedrà protagonisti 52 outfit creati da 26 studenti, ognuno dei quali ne ha realizzati due, uno femminile e uno maschile. Un evento che celebra la forza di chi non teme di mostrarsi, di osare e di imporre le proprie regole attraverso la moda, intesa qui nella sua accezione più alta: come espressione artistica e manifesto di autoaffermazione.
Le firme dei giovani designer. In passerella si potranno ammirare gli outfit realizzati da: Elia Gasparri, Sofia Nardi, Angelo Grazioli, Isabella Pignalberi, Benita Sofia Cappadoro, Giulia Magliocchetti, Giamiro Fabbriciani, Lucia Serrano Ruiz, Raffaella Volpicelli, Nora Rodriguez, Sara Chiovoloni, Samuela Fiorucci, Sara Marzano, Rachele Marotta, Camilla Silvi, Alena Minelli, Chiara Profetto, Elisa Delicati, Shu Yang, Angela Sardone, Chloe Al Akoury, Daniela Michela Marolla, Vittoria Avitabile, Yossra Mahjoub, Giulia Merlini, Sara Ghiani.

Le proposte moda. Gli outfit, indossati da modelli e modelle professionisti, sfileranno suddivisi in due momenti: prima i tubini neri declinati al maschile e al femminile che, pur in chiave moderna, richiamano e rispettano il capo nella sua tradizione; si tratta di capi neri eleganti con linee classiche arricchite da lavorazioni e texture che rendono gli abiti unici, mantenendo l’iconicità del little black dress. Nella seconda parte sfileranno le proposte di abiti neri lunghi e strutturati: il tubino diventa la base da cui partire per sperimentare volumi, forme e materiali, come il capo che aprirà la sfilata, progettato per emettere suoni con una tecnologia integrata. La sfida ai canoni dell’iconico abito dà vita a capi eleganti e prorompenti, rivisitazione e tributo del famoso abito di Chanel. Dopodiché, accanto alle modelle e ai modelli, usciranno gli studenti-designer. Un momento finale che chiuderà la serata accompagnata da musica, giochi di luci e applausi.