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Autore: Redazione

Carabinieri, concorso per 400 allievi marescialli

E’ online il concorso straordinario per il reclutamento di 400 allievi marescialli dell’Arma dei carabinieri, in possesso di laurea nelle seguenti aree: scientifica, umanistica, sanitaria o ambientale.

Si tratta del 1° concorso per marescialli nella storia dell’Arma dedicato a giovani che hanno conseguito la laurea: un’opportunità per entrare a far parte dei carabinieri, mettendo a disposizione le proprie competenze professionali al servizio della collettività.
I vincitori della selezione saranno nominati Marescialli in ferma volontaria e frequenteranno un corso di almeno sei mesi.
Nello svolgimento delle proprie mansioni, i Marescialli fruiranno di un percorso formativo, sia professionale sia militare, di elevato profilo, volto all’acquisizione di nuove competenze e alla piena autorealizzazione personale.

Gli aspiranti potranno presentare domanda online entro trenta giorni dall’apertura del bando, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste (eventuale prova preliminare, prova scritta della lingua italiana o tedesca, prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, prova orale e valutazione dei titoli di merito).

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di laurea tra quelle indicate nella tabella A allegata al bando, che non abbiano superato il giorno di compimento del 28° anno di età, e godano dei diritti civili e politici.

Iniziata Umbria Lavoro Fest, il programma

Iniziata al Centro Direzionale “Il Tulipano” di Terni la prima edizione di Umbria Lavoro Fest, la manifestazione promossa dalla Regione e da Arpal Umbria nell’ambito delle politiche di coesione del Programma regionale FSE+ 2021-2027. Due giornate, giovedì e venerdì, dedicate al lavoro, all’orientamento, alla formazione e al confronto tra cittadini, imprese, istituzioni e operatori della rete dei servizi per il lavoro.

L’apertura della manifestazione è coincisa con il taglio del nastro del nuovo Centro per l’Impiego di Terni, alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti, dell’assessore del Comune di Terni Sergio Cardinali e dell’amministratrice unica di Arpal Umbria Tiziana Ciprini.

“Questa inaugurazione – ha dichiarato la presidente Proietti – rappresenta un segnale concreto di fiducia e di impegno per il futuro dell’Umbria. Ripartiamo da una sede completamente rinnovata, frutto di importanti investimenti pubblici, ma soprattutto di un lavoro fondato sulla collaborazione e sulla consapevolezza che nessuno può affrontare da solo le grandi sfide dell’occupazione e dello sviluppo. Qui oggi c’è l’Umbria che sceglie di fare squadra: la Regione, Arpal Umbria, la Camera di Commercio, che ringrazio, e partner essenziali come il mondo delle imprese, Sviluppo Lavoro Italia, le istituzioni formative, le organizzazioni sociali e tutti coloro che ogni giorno lavorano per creare opportunità”.

“Non si tratta – ha concluso la presidente della Regione – soltanto un evento: è uno spazio di incontro tra domanda e offerta di lavoro, tra competenze e bisogni delle aziende, tra le aspirazioni delle persone e le prospettive di crescita dei territori. È un’occasione per affermare una visione chiara: il lavoro di qualità, stabile, sicuro e adeguatamente retribuito è la prima condizione per dare futuro alle giovani generazioni, contrastare le disuguaglianze e rendere l’Umbria più attrattiva e competitiva. Vogliamo che ogni persona possa trovare qui ascolto, orientamento e strumenti concreti per costruire il proprio percorso. Vogliamo che le imprese trovino interlocutori capaci di accompagnarle nella ricerca delle competenze necessarie per crescere”.

“Questa prima mattinata – sottolinea l’assessore Francesco De Rebotti – ci restituisce un’immagine molto positiva di quello che volevamo costruire. Abbiamo visto fin da subito tante persone, tanti giovani, operatori, imprese e rappresentanti delle istituzioni vivere gli spazi del Tulipano e partecipare alle diverse attività. La Regione ha messo a disposizione non soltanto una sede, ma soprattutto un luogo e due giornate nelle quali incontrarsi, informarsi, cercare un’opportunità e confrontarsi sul futuro del lavoro. È una partecipazione che ci soddisfa e che conferma quanto sia importante continuare a investire su questi strumenti”.

Il programma

Subito dopo l’inaugurazione hanno preso il via i primi appuntamenti del programma, con il panel “Lavoro, sviluppo, giovani: verso Umbria 2030”, dedicato alle prospettive del mercato del lavoro regionale e al rapporto tra sviluppo, imprese e nuove generazioni, con il confronto tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle associazioni datoriali. La mattinata è proseguita con l’incontro “L’impresa della Cultura: la nuova legge regionale tra tutele per i lavoratori e opportunità per le imprese creative”, alla presenza del vicepresidente della regione Tommaso Bori, che ha affrontato il rapporto tra cultura, lavoro e sviluppo delle imprese del settore.

La manifestazione vedrà nel corso della giornata anche i numerosi spazi dedicati all’incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro. I colloqui e le attività di recruiting proseguono durante entrambe le giornate, insieme alla possibilità, anche per chi non si è candidato online, di presentarsi direttamente alle aziende presenti al Tulipano. A completare l’offerta ci sono i 70 desk delle imprese e dei soggetti della Rete dei servizi per il lavoro, dove è possibile ricevere informazioni sulle opportunità disponibili, conoscere i servizi regionali e incontrare gli operatori. Attivi anche gli spazi dedicati all’orientamento, alla CV Clinic, a Eures e al collocamento mirato.

Nel pomeriggio il panel “Il lavoro come strumento di inclusione: dal benessere organizzativo alle pari opportunità”, con la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore De Rebotti, della presidente dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità in Umbria Bianca Maria Tagliaferri, del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Renato Tomei, della consigliera per le Pari opportunità della Regione Umbria Rosita Garzi e di rappresentanti di Arpal Umbria e AIDP Umbria. In programma anche l’appuntamento dedicato alle nuove generazioni e all’intelligenza artificiale, “Me l’ha detto miocuggino: l’AI fa tutto da sola!”, curato da Fabiana Andreani, specialista in orientamento e lavoro per gli under 35. Un incontro pensato per affrontare, in maniera pratica, alcuni dei luoghi comuni sull’intelligenza artificiale e sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro. A concludere la giornata di oggi il confronto “Politiche e scenari per il mercato del lavoro: l’impatto delle riforme e il ruolo di ARPAL Umbria”, curato da Arpal Umbria, con l’assessore De Rebotti, l’amministratrice unica Tiziana Ciprini, il direttore Paolo Sereni e il direttore regionale Adriano Bei.

Vari panel vedranno inoltre la presenza anche dell’assessore Thomas De Luca, impegnato nel panel su “Economia green, nuove filiere occupazionali a Terni e competenze del futuro”, dell’assessora Simona Meloni in quello “Sviluppo rurale, lavoro agricolo e strumenti contro il caporalato”, e dell’assessore Fabio Barcaioli su “Progetto Pentima, formazione professionale, Università, ITS e IFTS”.

“Umbria Lavoro Fest – chiosa l’assessore De Rebotti – non va considerato un appuntamento isolato, ma un punto di partenza. Vogliamo utilizzare questa esperienza per rafforzare la rete dei servizi, rendere sempre più semplice l’accesso alle opportunità e accompagnare persone e imprese nelle trasformazioni del mercato del lavoro. La partecipazione di oggi ci dice che c’è bisogno di luoghi come questo e il nostro impegno è fare in modo che il lavoro iniziato qui prosegua nel tempo”.

Il secondo giorno

Domani, venerdì 2 ottobre, la manifestazione entrerà nella seconda giornata con un nuovo calendario di incontri, panel e workshop dedicati alle principali questioni legate al lavoro e allo sviluppo regionale. Proseguiranno inoltre le attività di orientamento, i servizi informativi e gli incontri tra candidati e imprese, con nuovi colloqui e occasioni di recruiting. Per tutta la durata di Umbria Lavoro Fest resteranno attivi anche gli spazi dedicati alle aziende e alla Rete dei servizi per il lavoro, l’Agorà Digitale per gli incontri a distanza, la Terrazza On Air per interviste e dirette e le altre aree predisposte per accompagnare visitatori, candidati e imprese.

Adottato il nuovo Piano rifiuti: obiettivi differenziata, riuso e stop a un nuovo inceneritore

Adottato dalla Giunta regionale il Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti. La proposta di pianificazione presentata dall’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca approderà in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.

“Cambiare davvero è possibile e l’Umbria lo sta facendo – dichiara l’assessore De Luca -. In un anno e mezzo, ascoltando i territori, le imprese ed i cittadini, abbiamo sostituito un modello anacronistico di economia dello smaltimento, basato su inceneritori e discariche, con un vero modello di economia circolare basato su prevenzione, riciclo e recupero. Questo piano rimuove inoltre le criticità strutturali e le inefficienze che hanno pesato per decenni sulle famiglie e sulla competitività della nostra regione”.

Un piano che punta sull’economia circolare e la tutela della salute. Un cambio di rotta maturato attraverso un percorso rigoroso fondato sull’ascolto e sulla partecipazione di amministratori locali e parti sociali. Il nuovo strumento di pianificazione fissa traguardi precisi: la riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato al di sotto dei 100 kg/ab entro il 2030, il raggiungimento del 75% di raccolta differenziata entro il 2028 e dell’80% entro il 2030 (con indice di riciclo al 65%), fino all’abbattimento del conferimento in discarica entro il limite europeo del 10% al 2035. Inoltre, per le discariche non è previsto alcun ampliamento rispetto alle volumetrie già autorizzate.

Per la nuova impiantistica, il piano stabilisce riuso degli impianti esistenti (TMB e TM), azzeramento del consumo di suolo su aree pubbliche già antropizzate, rispetto del principio europeo Dnsh, prossimità ed efficienza logistica. Come verificato e confermato nei documenti ufficiali di piano, per l’avvio delle nuove infrastrutture verranno impiegate risorse finanziarie regionali previste in bilancio integrate dai fondi europei FESR della programmazione di coesione 2021-2027.

Contestualmente, si abbandona definitivamente l’ipotesi di costruire un nuovo inceneritore.

I due giorni di Umbria Lavoro Fest: colloqui di lavoro e desk per le aziende | Il programma

Sono oltre 400 le persone che hanno prenotato colloqui di lavoro, 1.050 candidature inviate, 104 posizioni lavorative aperte e 70 desk dedicati alle aziende e ai soggetti della Rete dei servizi per il lavoro. Sono i numeri di Umbria Lavoro Fest, la manifestazione promossa dalla Regione Umbria e da Arpal Umbria nell’ambito delle politiche di coesione del Programma regionale FSE+ 2021-2027, in programma il 1° e il 2 ottobre al Centro Direzionale ‘Il Tulipano’ di Terni.

Spiega l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti: “Umbria Lavoro Fest vuole essere esattamente questo: un luogo in cui domanda e offerta possano incontrarsi, ma anche uno spazio nel quale giovani, lavoratori, imprese e istituzioni possano confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro”.

Duplice obiettivo

La manifestazione nasce con un duplice obiettivo: da una parte offrire strumenti e occasioni concrete per favorire l’incontro tra chi cerca lavoro e le imprese, dall’altra presentare alla cittadinanza le attività dell’Agenzia regionale e della Rete dei servizi per il lavoro e per la formazione professionale, anche alla luce della recente riforma di Arpal. La scelta del Centro direzionale ‘Il Tulipano’ assume in questo senso un valore particolare: qui trova spazio la nuova sede del Centro per l’impiego di Terni, inserita nel più ampio percorso di riqualificazione degli spazi regionali destinati ai servizi per cittadini e imprese. Un percorso che si collega anche al rilancio del polo di Pentima per l’alta formazione.

‘Partecipa ai colloqui di lavoro, scopri le aziende, ascolta gli esperti, incontra le istituzioni’ è il claim della manifestazione. Umbria Lavoro Fest riunirà i principali attori pubblici e privati dello sviluppo regionale. Accanto ad Arpal e alla Regione saranno presenti la Rete dei servizi per il lavoro, con Apl e agenzie formative, Sviluppo Lavoro Italia e la Camera di Commercio dell’Umbria. Una collaborazione pensata per rafforzare gli strumenti attraverso i quali affrontare uno dei temi centrali del mercato del lavoro contemporaneo: il mismatch tra le competenze disponibili e quelle richieste dalle imprese.

Possibile presentarsi alle imprese anche direttamente in fiera

Un aspetto particolarmente importante riguarda la partecipazione ai colloqui. Chi non ha effettuato la candidatura online non è escluso dalla possibilità di proporsi alle aziende. Durante le due giornate sarà infatti possibile recarsi direttamente alla manifestazione, conoscere le opportunità disponibili e presentarsi alle imprese anche direttamente in fiera, attraverso gli spazi e i servizi predisposti per favorire l’incontro tra candidati e aziende. Il format è stato organizzato per accompagnare il visitatore attraverso diverse aree del Centro Direzionale. Al primo piano, negli spazi del nuovo Centro per l’Impiego, si concentreranno le attività di matching e recruiting, con i colloqui programmati tra candidati e imprese appartenenti a settori diversi, dalla sanità alla logistica, dall’ingegneria ai servizi. La Galleria ospiterà i 70 desk informativi delle aziende e dei soggetti della Rete dei servizi per il lavoro.

L’organizzazione degli spazi

La Piazza sarà articolata tra l’Arena, destinata a workshop di circa 30 minuti curati dagli operatori di Arpal Umbria e Sviluppo Lavoro Italia, e l’Arpal Corner, dove sarà possibile ricevere informazioni e supporto, effettuare gli accreditamenti e gestire le agende dei colloqui. Qui troveranno spazio anche i servizi di orientamento, CV Clinic, Eures e orientamento al collocamento mirato previsto dalla legge 68. La Sala Conferenze, con una capienza di 300 posti, ospiterà i principali convegni istituzionali e tematici. La Terrazza – On Air sarà invece lo spazio dedicato al networking e alla comunicazione, con una postazione web radio per dirette e interviste a istituzioni, aziende e talenti. A completare il modello ci sarà l’Agorà Digitale, pensata per superare anche le distanze geografiche attraverso incontri online, presentazioni aziendali e colloqui a distanza gestiti in tempo reale tramite maxischermo.

Il programma

Il programma dei convegni porterà al centro della discussione alcune delle principali sfide per il futuro dell’Umbria. Tra i temi affrontati ci saranno ‘Umbria 2030: Patto per il futuro della Regione’, il rapporto tra cultura e lavoro, le politiche per la parità e l’inclusione, il futuro professionale dei giovani, con particolare attenzione a IeFP, ITS e polo di Pentima, la transizione ecologica e le nuove competenze, il rapporto tra agricoltura, lavoro e legalità e la lotta al caporalato. Spazio anche alla Labour Market Intelligence, con la presentazione di strumenti come Excelsior per leggere i fabbisogni delle imprese e contribuire a contrastare il mismatch, e al Programma GOL, con un confronto sulle nuove sfide delle politiche attive che vedrà coinvolti anche rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Coordinamento delle Regioni.
Una parte specifica della manifestazione sarà dedicata alle nuove generazioni, con l’obiettivo di fornire ai ragazzi strumenti concreti per orientarsi nel mondo del lavoro. Nella prima giornata è prevista la conferenza di Fabiana Andreani, tiktoker e specialista di orientamento e lavoro per gli under 35. Al tema dell’innovazione tecnologica sarà dedicato anche il workshop con Sonia Montegiove, esperta di intelligenza artificiale e autrice del volume ‘Intelligenza artificiale e giovani: istruzioni per l’uso senza ansia’. La giornata conclusiva per i giovani sarà accompagnata anche da musica e momenti informali di networking, per creare un’occasione di confronto sul futuro professionale in un contesto meno formale.

Umbria Lavoro Fest sarà accompagnato da una campagna informativa realizzata con la media partnership delle principali testate umbre. L’iniziativa sarà raccontata attraverso il sito www.umbrialavorofest.it, l’hashtag #ULF, una web app pensata per personalizzare la partecipazione e, durante le due giornate, attraverso dirette social e trasmissioni radiofoniche no-stop dalla ‘Terrazza On Air’. “La sfida – conclude De Rebotti – è fare in modo che questi due giorni non rappresentino un appuntamento isolato, ma un pezzo di un percorso più ampio. Vogliamo rafforzare la rete dei servizi, rendere più semplice l’accesso alle opportunità e accompagnare le persone nelle transizioni professionali. E soprattutto vogliamo che chi entra al Tulipano possa uscire con un’informazione in più, un contatto, un colloquio, una competenza o una nuova possibilità concreta”.

ADOC Umbria, Alessia Antonelli è la nuova presidente

Alessia Antonelli è la nuova presidente di ADOC APS Umbria. È stata eletta dal Congresso regionale dell’associazione, momento di bilancio dell’attività svolta negli ultimi anni e, allo stesso tempo, di rilancio dell’impegno a tutela dei consumatori umbri.

Accanto ad Alessia Antonelli, che assume la guida dell’associazione, è stata indicata Marina Conti nel ruolo di vicepresidente. A Ada Girolamini è stato invece conferito l’incarico di presidente onoraria, a riconoscimento del suo impegno e del percorso costruito in questi anni all’interno dell’associazione.

Le attività svolte

Nel corso del congresso, Marina Conti ha ripercorso le principali attività realizzate da ADOC Umbria, sottolineando come l’associazione abbia concentrato il proprio lavoro sul supporto, la difesa e l’orientamento dei consumatori, attraverso una presenza capillare sul territorio e una serie di iniziative rivolte a rispondere a bisogni sempre più diversificati.

Tra i progetti realizzati, particolare attenzione è stata dedicata alla digitalizzazione delle persone over 65, attraverso corsi finalizzati a favorire un utilizzo più consapevole dello smartphone e a facilitare l’accesso ai numerosi servizi che oggi vengono erogati attraverso strumenti e piattaforme digitali.

Un altro fronte sul quale ADOC Umbria ha intensificato la propria attività è quello delle truffe informatiche, fenomeno che coinvolge un numero crescente di cittadini. Iniziative di informazione e sensibilizzazione sono state realizzate in diverse realtà del territorio regionale, anche grazie al contributo di esperti e dei legali dell’associazione, con l’obiettivo di aiutare i cittadini a riconoscere i rischi e a conoscere gli strumenti di tutela a disposizione.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’educazione alimentare e al consumo consapevole. Attraverso il contributo di esperti nutrizionisti, l’associazione ha promosso indicazioni pratiche per ridurre gli sprechi e orientare le scelte quotidiane verso una maggiore qualità dei consumi, privilegiando la consapevolezza rispetto alla quantità.

I servizi

Il lavoro di ADOC Umbria si sviluppa anche attraverso una rete di sportelli territoriali, con operatori volontari, consulenti e avvocati convenzionati, ai quali i cittadini possono rivolgersi per ricevere assistenza e orientamento.

Tra le attività dell’associazione rientrano anche la conciliazione e l’assistenza nelle controversie tra cittadini e aziende, con una particolare attenzione alla risoluzione stragiudiziale dei problemi, oltre all’informazione e alla tutela nell’ambito dell’e-commerce e degli acquisti online, per accrescere la consapevolezza dei consumatori sui rischi e sui propri diritti.

ADOC è presente in diverse realtà dell’Umbria, con sportelli a Perugia, Marsciano, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Spoleto, Città di Castello, Terni e Orvieto, confermando una presenza territoriale finalizzata a mantenere un rapporto diretto con i cittadini.

Il congresso ha rappresentato anche un momento di confronto sulle nuove esigenze che emergono nella società e sulle sfide che attendono l’associazione. La tutela dei consumatori passa infatti sempre più dalla capacità di accompagnare le persone in un contesto caratterizzato dalla crescente digitalizzazione, dalla diffusione degli acquisti online, dalla necessità di contrastare le frodi e dalla maggiore attenzione alla qualità e alla sostenibilità dei consumi.

A concludere i lavori è stato Alessandro Cafagna, vicepresidente nazionale ADOC, che ha portato il proprio contributo al congresso, dopo gli interventi degli ospiti e il dibattito.

Con l’elezione di Alessia Antonelli, ADOC Umbria apre dunque una nuova fase, mantenendo al centro della propria azione la vicinanza ai cittadini e la tutela dei loro diritti.

Le parole di Alessia Antonelli

“Il congresso – sottolinea la nuova presidente Alessia Antonelli – rappresenta un momento importante per ADOC Umbria. Ripartiamo dal lavoro costruito in questi anni e dalla presenza quotidiana accanto ai consumatori, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la nostra capacità di ascolto e di intervento sul territorio. Le trasformazioni che stanno interessando la società e il mercato richiedono consumatori sempre più informati e consapevoli e un’associazione capace di accompagnarli, orientarli e tutelarli”.

Il passaggio alla nuova presidenza si inserisce quindi in un percorso di continuità, con l’obiettivo di consolidare la rete territoriale e proseguire le iniziative di informazione, assistenza e tutela rivolte ai consumatori umbri.

Dopo Eni e Ip anche Q8 “taglia” i prezzi di benzina e diesel

File ai distributori Eni, in Umbria, lunedì, nel primo giorno dei tetti ai prezzi di benzina (1,99 euro al litro) e diesel (2,19 euro al litro). una scena che si è ripetuta martedì per Ip, che dal giorno successivo ha applicato uno sconto identico a quello di Eni, per decisione della controllante azera Socar.

Dal primo ottobre anche Q8 applicherà un tetto massimo ai prezzi di diesel e benzina, almeno per un mese.

“Il price cap – spiega la società petrolifera – avrà durata di 30 giorni a partire dal primo ottobre ed è volto a generare benefici tangibili per gli automobilisti”. Aggiungendo: “Il tetto massimo dei prezzi si applicherà con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’Azienda. La Q8 Italia supporterà opportunamente i gestori ed i partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera”.

Decisioni, quelle delle compagnie, che vengono accolte con soddisfazione dal Governo, che aveva chiesto di venire incontro alle esigenze di automobilisti e imprese, particolarmente colpiti dagli aumenti legati alla crisi dello Stretto di Hormuz.

Umbria, protocollo tra Ordine giornalisti e Confindustria

Rafforzare la comunicazione d’impresa e valorizzare le competenze professionali dei giornalisti, favorendo l’incontro con le esigenze delle imprese industriali e dei servizi. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato questa mattina, nella sede di Confindustria Umbria a Perugia, dall’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e da Confindustria Umbria.

L’accordo è stato sottoscritto dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti, e dal presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il direttore generale di Confindustria Umbria, Simone Cascioli, e Massimo Sbardella, consigliere delegato ai rapporti con le associazioni di categoria dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.

Il protocollo nasce dalla volontà condivisa di promuovere una comunicazione corretta, trasparente e professionalmente qualificata, quale elemento essenziale per la reputazione delle imprese, per la qualità del rapporto con i media e con l’opinione pubblica e per la diffusione di una cultura dell’informazione fondata su competenza, responsabilità e rispetto delle regole deontologiche.

L’iniziativa intende favorire l’incontro tra le imprese associate interessate ad avvalersi di competenze qualificate nell’ambito della comunicazione e i giornalisti professionisti e pubblicisti disponibili a collaborazioni professionali. Il canale operativo individuato sarà la piattaforma Unimpiego Confindustria, attraverso cui potranno essere raccolte le disponibilità degli iscritti all’Ordine, nel rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, trattamento dei dati personali e pari opportunità.

“La comunicazione – ha dichiarato Giammarco Urbani – è oggi un fattore sempre più strategico per le imprese. Comunicare bene significa raccontare in modo corretto il valore che le aziende generano, gli investimenti, il lavoro, l’innovazione e il contributo che danno allo sviluppo dei territori. Con questo protocollo vogliamo mettere a disposizione delle imprese associate uno strumento concreto per intercettare competenze qualificate e, al tempo stesso, rafforzare una cultura della comunicazione fondata su chiarezza, trasparenza e responsabilità”.

Accanto a questo percorso, il protocollo prevede anche la possibilità di sviluppare iniziative formative e informative congiunte dedicate a temi quali la comunicazione d’impresa, le relazioni con i media, la comunicazione digitale, la gestione della comunicazione di crisi, l’analisi e la comunicazione dei dati economici, la sostenibilità e l’innovazione.

“Questo protocollo – ha sottolineato Luca Benedetti – rappresenta un’occasione per valorizzare competenze che appartengono alla professione giornalistica e che oggi possono essere utili anche nei processi di comunicazione delle imprese: attenzione alle fonti, capacità di verifica, chiarezza del linguaggio e rispetto delle regole deontologiche. L’obiettivo è favorire un incontro qualificato e trasparente tra professionalità giornalistiche e mondo produttivo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno”.

Con questa iniziativa, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e Confindustria Umbria intendono contribuire a rafforzare la qualità della comunicazione nel sistema delle imprese e a consolidare relazioni sempre più corrette e professionali tra mondo produttivo, informazione e territorio.

Deposito bilanci esteso a consulenti del lavoro, anche i commercialisti dell’Umbria dicono “no”

Gli Ordini dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili dell’Umbria condividono la posizione del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili contro il contenuto del Ddl Concorrenza che estende ai Consulenti del lavoro il deposito dei bilanci societari. E, per questo, “sosterranno le iniziative dello stesso Consiglio nazionale affinché la disposizione venga riconsiderata nel corso dell’esame parlamentare”. A dirlo, i presidenti degli Odcec di Perugia e Terni, Enrico Guarducci e Stefano Stellati che esprimono “pieno sostegno” alla posizione assunta dal Cndcec in merito alla disposizione contenuta nel disegno di legge annuale sulla Concorrenza che intende estendere ai Consulenti del lavoro la facoltà di depositare i bilanci presso il Registro delle imprese e di attestarne la conformità agli originali conservati presso la società.

L’articolo 31, commi 2-quater e 2-quinquies, della legge numero 340 del 2000 attribuisce oggi questa funzione agli iscritti nell’Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili. “Non si tratta della semplice trasmissione di un file – spiegano Guarducci e Stellati -: il professionista incaricato opera nell’ambito della pubblicità legale dell’impresa e attesta, sotto la propria responsabilità, la conformità dei documenti trasmessi agli originali. Una funzione coerentemente attribuita a una professione il cui ordinamento riconosce una specifica competenza nelle materie economico-aziendali, societarie e contabili e il cui percorso di accesso prevede formazione universitaria, tirocinio ed esame di Stato nelle discipline che riguardano direttamente contabilità e bilancio. Diverso è il perimetro professionale dei Consulenti del lavoro, storicamente incentrato sul diritto del lavoro, sulla previdenza e sull’amministrazione del personale. La stessa composizione del relativo Albo dimostra, inoltre, che l’iscrizione non ha sempre presupposto un percorso formativo economico-contabile omogeneo: la legge numero 12 del 1979 ha consentito la permanenza nell’Albo di soggetti già iscritti anche in deroga ai requisiti di titolo di studio e abilitazione e, per lungo tempo, l’accesso alla professione è stato consentito attraverso percorsi differenti da quelli propri dell’area economico-aziendale”.

“La questione – affermano i presidenti Guarducci e Stellati – non riguarda la dignità di una professione rispetto a un’altra, ma un principio di chiarezza dell’ordinamento: le funzioni professionali devono essere coerenti con le competenze che lo Stato richiede, verifica e mantiene attraverso formazione, esame di Stato e aggiornamento professionale. Il bilancio è il principale documento di informazione economico-finanziaria dell’impresa verso soci, creditori, banche, pubbliche amministrazioni e mercato. Il suo deposito non può essere considerato un’attività indistinta e fungibile”.

Quello attuale rappresenta il terzo tentativo di modificare questa disciplina. Analoghe iniziative furono avanzate nel luglio 2022 e nel novembre 2023, senza giungere a modificare l’assetto normativo vigente e dopo che, nei relativi passaggi istituzionali, il Ministero della Giustizia aveva espresso valutazioni negative sull’estensione. “È legittimo quindi chiedersi – concludono i presidenti Guarducci e Stellati – quali elementi nuovi giustifichino oggi il superamento di valutazioni già formulate sul medesimo tema. Non siamo di fronte a un vuoto normativo da colmare, ma a una disciplina costruita consapevolmente dal legislatore e già più volte sottoposta a tentativi di modifica. Non difendiamo un privilegio di categoria, ma un principio: il cittadino e l’impresa devono sapere chi è abilitato a fare cosa e quali competenze l’ordinamento garantisce dietro quella abilitazione. La concorrenza si rafforza con competenze chiare e responsabilità definite, non facendo passare il principio che tutti possano fare tutto”.

Ast, al Mimit la prima riunione del Comitato esecutivo sull’Accordo di programma

Si è svolta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la prima riunione del Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma per Arvedi Ast, firmato nel giugno 2025. Un incontro per fare il punto sull’avanzamento del piano e sulle prospettive industriali dello stabilimento, con particolare riferimento ai costi dell’energia e agli strumenti disponibili per contenerne l’impatto sulle produzioni energivore, dopo l’allarme sui costi lanciato dall’azienda.

L’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del programma di investimenti: a oggi sono stati utilizzati 516 milioni di euro rispetto ai 557 milioni previsti. Restano invece in sospeso i 411 milioni di euro destinati al magnetico.

Le parole del ministro Urso

“Gli impegni assunti dal Mimit con l’Accordo di Programma per il rilancio, la riconversione industriale e la decarbonizzazione del sito di AST Terni sono stati mantenuti, a partire dai Contratti di sviluppo fino alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già presentata a Bruxelles e ora al vaglio delle istituzioni europee. Per questo seguiremo con attenzione l’avanzamento degli investimenti e il rispetto del cronoprogramma” ha dichiarato nel corso della riunione il ministro Adolfo Urso.

“Sul tema dell’energia – ha evidenziato Urso – ritengo necessario un approfondimento tecnico, insieme al Ministero dell’Ambiente e dell’Energia e alla Regione, per individuare una soluzione sostenibile per l’impresa e il territorio e compatibile con il quadro europeo. Allo stesso tempo, continueremo a lavorare in Europa per garantire condizioni adeguate alle nostre imprese strategiche. Serve un’azione di sistema”.

Le richieste dalla Regione

La Regione Umbria, presente con la presidente della Regione Stefania Proietti e gli assessori regionali Thomas De Luca e Francesco De Rebotti, esprime soddisfazione per aver chiesto e ottenuto l’apertura formale di un tavolo tecnico di confronto sul disegno di legge regionale pre-adottato in materia di grandi derivazioni idroelettriche. Il tavolo consentirà di verificare ex-ante ed eliminare eventuali criticità di legittimità costituzionale, garantendo la massima solidità giuridica e la certezza delle norme applicabili.

È stato comunicato e illustrato un cronoprogramma dettagliato che scandisce tutte le fasi amministrative da oggi fino alla naturale scadenza delle concessioni idroelettriche, prevista per il 2029. La definizione dei tempi offre un quadro chiaro a tutte le parti coinvolte per la gestione integrata della risorsa idrica ed energetica a supporto del territorio e della produzione industriale.

La Regione ha comunicato l’intenzione di avviare le procedure di gara per la Centrale idroelettrica di Pentima nel più breve tempo possibile. La gara verrà gestita in maniera separata ed autonoma rispetto al complesso delle altre concessioni regionali, tenendo conto del quadro patrimoniale specifico che vede le opere bagnate di proprietà della società Arvedi Ast.

La presidente Proietti ha confermato la propria immediata disponibilità a supportare in sede europea i provvedimenti nazionali diretti alla tutela della competitività siderurgica. L’azione congiunta si concentrerà prioritariamente sulla misura relativa al credito d’imposta per l’acquisto e l’utilizzo del rottame ferroso, leva fondamentale per l’abbattimento dei costi di produzione dei forni elettrici.

Fiom: urgente intervenire su energia rottame

“Dal nostro punto di vista – dichiarano Loris Scarpa, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del settore Siderurgia e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom Terni – gli investimenti previsti si avviano alla conclusione in uno scenario più difficile di quello in cui erano stati programmati. Per questo è urgente che le istituzioni affrontino e risolvano, prima del 2029, le questioni legate ai costi dell’energia e all’approvvigionamento del rottame. Come Fiom abbiamo chiesto il rispetto degli impegni occupazionali, a partire dal completamento delle stabilizzazioni, e un turnover che contribuisca a migliorare l’organizzazione del lavoro e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”.

L’Accordo di Programma per Ast

L’Accordo costituisce il quadro di riferimento per il rilancio dello stabilimento ternano e prevede 557 milioni di euro di investimenti entro il 2028, destinati all’efficientamento e all’ammodernamento degli impianti, al rafforzamento della produzione di acciaio inox, allo sviluppo dell’acciaio elettrico e alla sostenibilità ambientale.

Il monitoraggio avviato oggi proseguirà nei prossimi mesi per verificare il rispetto degli obiettivi industriali e accompagnare il rafforzamento della competitività e dell’occupazione dello stabilimento umbro.

Comune di Perugia, bando per l’assunzione di 7 giovani

Il Comune di Perugia pubblicherà martedì 29 settembre un bando per l’assunzione a tempo pieno e determinato (36 mesi) di 7 giovani, con la prospettiva di essere poi assunti nella Pubblica amministrazione, secondo i presupposti stabiliti dalla normativa e dal bando.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione “ReciproCittà” tra Comune di Perugia, Università degli Studi di Perugia e Università per Stranieri di Perugia e punta a rafforzare il rapporto tra formazione, territorio, mondo del lavoro e Pubblica amministrazione.

Il bando è stato presentato dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, dal direttore generale Roberto Gerardi, dall’assessore all’Innovazione e ai rapporti con gli Istituti di Alta Formazione Andrea Stafisso, dal dirigente dell’U.O. Risorse Umane Roberto Ciccarelli, dalla professoressa Caterina Capponi, delegata del Rettore dell’Università degli Studi di Perugia per Orientamento, Tutorato e Relazioni con i Mondi del Lavoro, e dalla professoressa Valentina Gasparro, in rappresentanza dell’Università per Stranieri di Perugia.

I SETTE PROFILI RICERCATI

Il dirigente dell’U.O. Risorse Umane Roberto Ciccarelli ha quindi illustrato gli aspetti tecnici della selezione e le professionalità individuate.

I sette posti riguardano:

  • 1 istruttore direttivo della comunicazione, nell’ambito della comunicazione pubblica, 
  • 1 istruttore direttivo informatico, nell’ambito dell’intelligenza artificiale;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito della mobilità;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito dell’edilizia scolastica;
  • 1 istruttore direttivo tecnico, nell’ambito della qualità agroalimentare;
  • 1 istruttore direttivo economico-finanziario, nell’ambito della contabilità pubblica;
  • 1 istruttore direttivo socio-educativo-assistenziale, nell’ambito dell’inclusione e della cooperazione.

«Sono profili – ha spiegato Ciccarelli – collegati ad alcuni degli ambiti sui quali si concentra l’azione dell’Amministrazione. Il contratto di apprendistato ha proprio l’obiettivo di accompagnare questi giovani in un percorso di formazione professionale all’interno dell’Ente, valorizzando la preparazione acquisita all’Università e sviluppando competenze specifiche sul campo».

COME PARTECIPARE

Il bando è rivolto a candidati di età non inferiore a 18 anni e non superiore a 29 anni alla data di scadenza, in possesso dei titoli di studio previsti per ciascun profilo.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il Portale inPA.

Il bando verrà pubblicato domani e la scadenza è fissata alle ore 13.00 del 23 ottobre 2026.

IL 29 SETTEMBRE UN INCONTRO PER CONOSCERE I SETTE PROFILI

Per consentire ai giovani interessati di conoscere più da vicino le opportunità offerte dal bando, domani, martedì 29 settembre, alle ore 15, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione dei sette profili professionali ricercati dal Comune.

Saranno presenti il Direttore generale Roberto Gerardi e i dirigenti delle strutture comunali interessate dalle nuove assunzioni, che illustreranno le attività, le competenze richieste e i contesti di lavoro nei quali saranno inseriti i sette giovani selezionati.

L’incontro sarà anche l’occasione per rivolgere domande e chiedere chiarimenti sul bando e sulle caratteristiche dei singoli percorsi professionali.

Per chi non potrà partecipare in presenza sarà possibile seguire l’incontro da remoto attraverso una call online al seguente link:

Riunione di Microsoft Teams

Partecipa a: https://teams.microsoft.com/meet/366211280396283?p=tB5hD7bEaFb95OkObR

ID riunione: 366 211 280 396 283

Passcode: jN6R6Ms3

L’appuntamento rientra nella scelta del Comune di Perugia di accompagnare il bando con un’attività di informazione e orientamento rivolta direttamente ai giovani, per far conoscere non soltanto le modalità della selezione, ma anche che cosa significa concretamente lavorare per il Comune e mettere le proprie competenze al servizio della città.