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Autore: Redazione

Ryanair, British Airways, Wizz Air, Transavia, Aeroitalia, Hello Fly: i voli dell’estate

L’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” ha comunicato le rotte per l’estate, tra conferme e novità.

Ryanair offre dieci rotte: quattro collegamenti nazionali (Cagliari, Catania, Palermo e Brindisi) e sei internazionali (Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Barcellona, Malta e Bucarest).

Incrementi di frequenza da e per Londra Stansted, con otto voli settimanali; Catania fino a sette; Bruxelles fino a cinque; Barcellona fino a tre; Brindisi con tre voli settimanali nei mesi di picco.

British Airways conferma fino a quattro voli settimanali sulla rotta Perugia–Londra Heathrow; Wizz Air mantiene il collegamento giornaliero con Tirana; Transavia opera fino a tre voli settimanali per Rotterdam; Aeroitalia conferma i voli per Olbia e Lamezia Terme con due frequenze settimanali tra metà giugno e metà settembre, mentre Hello Fly collegherà Lampedusa e Pantelleria con voli settimanali.

In vendita nella stagione estiva circa 580.000 posti complessivi.

Sase ha comunicato anche i dati dei primi mesi del 2026. Il traffico del primo trimestre conferma il trend positivo dello scalo: da gennaio a marzo sono transitati oltre 76.500 passeggeri, in aumento dell’8,4% rispetto ai circa 70.000 dello stesso periodo del 2025. Solo a marzo i passeggeri stimati sono oltre 31.000, con una crescita dell’8% circa rispetto all’anno precedente. Per la settimana di Pasqua si prevede un traffico di oltre 16.000 passeggeri.

In Umbria più lavoro, ma meno qualificato | L’indagine

In Umbria crescono le assunzioni, ma arretra il lavoro più qualificato. E’ quanto emerge dal bollettino Excelsior Informa per l’Umbria relativo ad aprile 2026 e al trimestre aprile-giugno 2026, il sistema informativo curato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ormai diventato il principale punto di riferimento.

Ad aprile le imprese umbre programmano 5.960 entrate, contro le 5.840 di un anno prima, e 19.500 nel trimestre aprile-giugno, contro 18.260 del 2025. Ma solo l’8% delle assunzioni previste (contro il 9% dello stesso periodo d025) riguarda laureati e appena il 12% dirigenti (contro il 14% del 2025), specialisti e tecnici, sotto la media nazionale. È la fotografia di un mercato del lavoro che cresce in ampiezza, ma non ancora in qualità. Un segnale positivo nei volumi, molto meno rassicurante nella composizione della domanda. E che, come ogni previsione, potrà essere riletto alla luce degli effetti economici del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Il commento

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, commenta: “I numeri dicono che l’Umbria si muove, e questa è una buona notizia. Ma oggi non basta contare le assunzioni: bisogna pesarne la qualità. Se cresce il lavoro e non crescono con la stessa forza competenze alte, innovazione e profili specializzati, il rischio è di correre senza avanzare davvero. La sfida, allora, non è solo occupare di più, ma alzare il valore del lavoro che si crea. È su questo passaggio che si misura la maturità di un sistema economico regionale. E in una fase internazionale così instabile, servono ancora più lucidità, visione e capacità di investimento”.

L’analisi

Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran, con effetti già visibili sui mercati energetici e sulla fiducia, potrebbe inoltre incidere nei prossimi mesi in maniera rilevante. Ma il punto è appunto quale lavoro cresce. Se si mette accanto l’espansione delle entrate previste con il quadro macroeconomico regionale, emerge infatti una tensione importante: il DEFR 2026-2028 della Regione Umbria, sulla base delle stime Prometeia, indica per il 2026 una crescita del Pil regionale attorno al +0,6%, sostanzialmente in linea ma leggermente sotto il +0,7% nazionale. Questo scarto tra crescita dell’occupazione programmata e crescita del prodotto non dimostra da solo un calo di produttività, ma suggerisce con forza una questione di fondo: l’economia umbra continua a generare lavoro più rapidamente di quanto riesca ad alzare il proprio valore aggiunto. E quando accade, il rischio è che aumentino soprattutto posizioni più fragili, meno pagate, meno capaci di spostare in alto il profilo competitivo del sistema regionale.

Qui si arriva al secondo, decisivo elemento del report. Solo l’8% delle entrate previste in Umbria ad aprile 2026 è destinato a personale laureato. Ed è altrettanto significativo che appena il 12% riguardi dirigenti, specialisti e tecnici, una quota inferiore alla media nazionale, ferma al 14%. È qui che il dato quantitativo cambia segno: il mercato del lavoro umbro si allarga, ma continua a farlo con una domanda troppo debole di capitale umano altamente qualificato. Non è un dettaglio statistico; è un indicatore strutturale. Dice che la regione continua a creare occupazione senza riuscire ancora, in misura sufficiente, a spostare il proprio baricentro verso attività, servizi e funzioni professionali a più alto contenuto di conoscenza.

Quanto agli altri numeri Excelsior, le assunzioni previste si concentrano per il 60% nei servizi e per il 74% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Solo il 22% delle entrate sarà stabile, cioè con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 78% sarà a termine o con altre forme a durata predefinita. Nel 51% dei casi le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati; nel 31% dei casi le entrate interesseranno giovani con meno di 30 anni; nel 25% personale immigrato. E ancora: per il 61% delle entrate viene richiesta esperienza specifica o nello stesso settore. Il mercato, insomma, si muove; ma continua a muoversi con una forte pressione sul reperimento dei profili, un basso tasso di stabilità e una domanda professionale che resta in larga parte schiacciata sui segmenti intermedi e bassi.

Il dettaglio settoriale conferma la direzione generale. Rispetto ad aprile 2025, il report registra +30 entrate nel settore primario e +180 nei servizi, mentre l’industria perde 80 entrate nel mese; sul trimestre aprile-giugno, il saldo è di +160 nel primario, +1.090 nei servizi e -10 nell’industria. Nei principali comparti, ad aprile, le imprese umbre programmano 1.350 entrate nei servizi di alloggio e ristorazione e nei servizi turistici, 720 nel commercio, 560 nelle costruzioni, 510 nei servizi alle persone e 360 nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. Nel trimestre i valori salgono rispettivamente a 4.210, 2.280, 2.020, 1.930 e 1.220. È una geografia dell’occupazione che racconta bene dove oggi cresce la domanda: soprattutto nei servizi, nei comparti a più alta intensità operativa, nella cura, nell’accoglienza, nelle attività di supporto; molto meno nelle funzioni capaci di trascinare innovazione, managerialità e specializzazione avanzata.

Il report Excelsior di aprile 2026, dunque, offre all’Umbria una notizia buona e una più problematica. La notizia buona è che le imprese continuano ad assumere e che il saldo rispetto al 2025 è positivo, sia nel mese sia nel trimestre. La notizia più problematica è che questa crescita non modifica ancora, in profondità, la composizione della domanda di lavoro: pochi laureati, poche professioni alte, molti contratti non stabili, forte concentrazione nei servizi e persistente difficoltà di reperimento.

“E.R.B.A.”, prontuario in 13 lingue per i lavoratori stagionali in Umbria

A distanza di pochi giorni dal “lancio” avvenuto nella prestigiosa cornice di Agriumbria della nuova “Informativa” per gli stagionali del comparto agricolo umbro che svolgono mansioni semplici e generiche con uso di utensili comuni, sta prendendo il via il progetto di diffusione del documento appannaggio delle imprese del settore e dei lavoratori che potranno essere assunti all’avvio della nuova campagna agricola. In attesa dell’utilizzo su larga scala, infatti, “E.R.B.A. dell’Umbria”, l’Ente Regionale Bilaterale Agricolo che ha dato il là all’iniziativa, sta diffondendo in queste ore sul proprio sito internet le prime indicazioni su quella che sarà l’operatività della piattaforma e sull’approfondimento in merito alle norme comportamentali previste, frutto della sinergia con il Servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema ONE Health della Regione dell’Umbria, INAIL Direzione Regionale Umbria, USL Umbria 1 e USL Umbria 2, che hannocontribuito in varie fasi e ognuno per le proprie competenze alla stesura dell’Informativa.

Ed è proprio dall’incontro di Bastia Umbra, davanti ad una folta rappresentanza di associazioni datoriali e organizzazioni sindacali, oltre che di addetti ai lavori, che è emerso il comune intento nel redigere una sorta di prontuario di chiara lettura a favore di tutti coloro che andranno a svolgere l’attività stagionale, tanto da essere tradotta in ben 13 lingue, ma anche delle imprese stesse che devono assolvere agli obblighi imposti dalle normative vigenti verso i lavoratori al momento dell’assunzione, senza abbassare i livelli di qualità e contribuendo alla promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Proprio su questo aspetto si è soffermato il presidente di “E.R.B.A. dell’Umbria”, Rufo Ruffo, nell’introdurre i lavori, senza mancare di ringraziare gli enti che hanno voluto contribuire a quello che “non rappresenta solo un supporto burocratico, ma soprattutto un documento di altissima valenza istituzionale con risvolti pratici e sociali e che vuole essere il primo di una serie di informative da applicare negli svariati ambiti del lavoro agricolo”partendo dai dettami contenuti nel Decreto Legislativo n. 81/2008, nel Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013 e nella Legge n. 27/2020.

Normative definite complesse nella loro comprensione e applicazione da Salvatore Macrì, dirigente del Servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema ONE Health della Regione dell’Umbria, per il quale “ben venga lo sforzo collettivo di tanti enti – ha detto – sotto l’aspetto della comunicazione e della formazione in materia di prevenzione, anche alla luce delle nuove esigenze del territorio e delle tipologie di contratti di durata sempre più ridotta e nella prospettiva di un nuovo piano sanitario regionale in arrivo dopo 13 anni di attesa”.

Significativo anche il contributo di Inail Umbria, da tempo impegnato nella diffusione della salute e della sicurezza nei comparti produttivi, in particolare in quello dell’agricoltura. Il Direttore regionale dell’Inail Umbria, Alessandro Pastorelli ha evidenziato “l’importanza dell’informativa multilingue come primo passo di un progetto più ampio – equity oriented – che persegua obiettivi strategici di prevenzione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel settore agricolo, tra i comparti più esposti ai rischi infortunistici e tecnopatici, promuovendo percorsi di informazione, di sensibilizzazione e di addestramento on the job rivolti in particolare ai lavoratori stranieri spesso stagionali”. E in effetti i destinatari dell’informativa diffusa da “E.R.B.A. dell’Umbria” sono coloro che lavorano meno di 50 giornate all’anno con attività che solo apparentemente hanno profilo di basso rischio.

E qui entrano in gioco vigilanza e controlli a carico delle due USL regionali: “Bisogna saper guardare oltre gli aspetti asettici richiesti dalla legge – ha sottolineato Roberto Ceppitelli, tecnico del Servizio di Prevenzione e Sicurezza dei luoghi di lavoro di USL Umbria 1 – e stimolare da una parte i lavoratori alla percezione del rischio e, dall’altra, a fornire i migliori strumenti alle aziende per fronteggiare le tante ombre a livello interpretativo”. A fargli eco il tecnico della prevenzione di Usl Umbria 2, Paolo Gubbini, che ha plaudito “all’apporto di tutte le componenti chiamate in causa per la realizzazione di uno strumento di facile comprensione, anche attraverso immagini e tabelle, e ad un particolare elemento di aiuto alla cultura della sicurezza: la certificazione sull’essere stati informati, che verrà rilasciata ad ogni lavoratore dalle imprese datoriali”.

L’Informativa per i lavoratori stagionali sarà supportata da un’ampia campagna social e da iniziative di diffusione nelle aziende agricole umbre. Online sarà disponibile dal prossimo 13 aprile sul sito web www.erbadellumbria.it.

Si ribalta mezzo pesante, Raccordo Terni-Orte bloccato per ore

Raccordo Terni – Orte rimasto bloccato per ore in entrambe le direzioni, tra lo svincolo per la E45 e quello di Narni – San Gemini, a causa di un incidente che ha coinvolto un mezzo pesante, che si è ribaltata dopo l’impatto con un altro veicolo.

Il conducente del mezzo pesante, rimasto incastrato nell’abitacolo, è stato trasportato all’ospedale di Terni in codice rosso. Sul posto intervenuto, insieme ai sanitari (attivato anche l’elisoccorso Nibbio), personale Anas, forze dell’ordine e i vigili del fuoco, che hanno dovuto far intervenire l’autogru per rimuovere il mezzo pesante.

Acqua per scopi irrigui, sconto del 10% per agricole servite da Afor su saldo campagna 2025

Oltre 1600 agricoltori e imprese agricole dell’Alta Umbria e del Trasimeno beneficeranno di una riduzione del 10% circa al momento del saldo sui consuntivi relativi al servizio di irrigazione della campagna 2025.

Ad annunciarlo l’assessora regionale all’Agricoltura, Simona Meloni, che, sulla base delle informazioni di Afor, l’Agenzia forestale regionale guidata dall’amministratore unico Oriano Anastasi che gestisce la fornitura di acqua a scopo irriguo in agricoltura in queste aree dell’Umbria. Sottolineando come “questo risultato sia il frutto di un lavoro serio di contenimento delle spese di gestione e di efficientamento del servizio, che ha consentito di abbassare il costo dell’acqua irrigua da 0,24 euro a 0,21 euro per metro cubo”.

La riduzione si tradurrà, in concreto, in uno sconto di circa il 10 per cento rispetto a quanto previsto nei contratti di fornitura sottoscritti per la campagna 2025, sconto che sarà applicato direttamente al momento del saldo. I beneficiari del provvedimento sono 1651 agricoltori e imprese agricole dell’Alta Umbria e del Trasimeno che usufruiscono del servizio irriguo garantito da Afor, attività che nel resto della regione è invece svolta dai consorzi di bonifica.

Assessorato e Afor evidenziano infine che il provvedimento rappresenta un risultato concreto di un lavoro orientato a rafforzare qualità ed efficienza dei servizi destinati al comparto agricolo, con l’obiettivo di garantire risposte sempre più puntuali a uno dei settori chiave dell’economia regionale.

Categoria ICT Confartigianato Terni, Intini confermato presidente | Il Direttivo

Si è svolta l’assemblea della Categoria ICT di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il ruolo sempre più strategico del comparto nell’innovazione e nella trasformazione digitale del territorio.

È stato riconfermato presidente Stefano Intini (nella foto), a testimonianza del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore.

Fanno parte del Direttivo: Gastone Bizzarri, Marco Cavadenti e Marco Donati.

Il coordinamento della categoria è affidato a Giovanni Agerato.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per promuovere l’innovazione digitale, sostenere la crescita delle imprese e favorire la diffusione delle nuove tecnologie, contribuendo allo sviluppo competitivo del territorio.

Prorogato il taglio delle accise, benefici estesi anche alle aziende agricole | Il Cdm

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge carburanti, che proroga il taglio delle accise (di 25 centesimi sulla benzina e di 12 centesimi sul gasolio – fino al primo maggio.

Le aziende agricole potranno beneficiare del credito d’imposta del 20% già adottato per la pesca. Il decreto recepisce inoltre l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso però la preoccupazione legata alla situazione nel Medio Oriente. Parlando anche dell’ipotesi dello sforamento del 3% imposto dal Patto di Stabilità europeo.

Anci Umbria, Federsanità e Ofi Umbri: alleanza per rafforzare l’integrazione socio-sanitaria e la promozione della salute

Anci Umbria, Federsanità e Ofi Umbria: nasce un’alleanza strategica per rafforzare l’integrazione socio-sanitaria e la promozione della salute. Firmato il protocollo d’intesa con l’intento di avviare una collaborazione strutturata tra Comuni, sistema sanitario e professioni della riabilitazione e con l’obiettivo di sviluppare azioni comuni capaci di migliorare il benessere dei cittadini e rafforzare l’integrazione socio-sanitaria in tutto il territorio regionale.

Il documento è stato firmato dai presidenti Federico Gori (Anci Umbria), Luca Secondi (Federsanità Anci Umbria) e Daniela Gaburri (Ordine Regionale della Professione Sanitaria di Fisioterapista – Ofi Umbria). Presenti anche Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria, e Daniele Benedetti, direttore di Federsanità Anci Umbria. Il protocollo – di durata triennale e con possibilità di rinnovo – nasce dalla volontà condivisa di creare un sistema più coeso, moderno e orientato alla prevenzione, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione delle competenze professionali. Le parti riconoscono, infatti, l’importanza di attivare “azioni di sistema che favoriscano dialoghi costruttivi, oltre che un’efficace interrelazione ed integrazione tra Istituzioni ed Enti”.

“Questo protocollo – ha sottolineato Gori – rappresenta un ulteriore passo avanti verso un modello di collaborazione stabile e strutturato tra Comuni, professioni sanitarie e sistema socio-sanitario regionale. Lavorare insieme significa offrire ai cittadini servizi più efficaci, più vicini ai territori e più capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità”.

“L’integrazione socio-sanitaria – ha evidenziato Secondi – è una sfida che richiede visione, competenze e cooperazione. Con questo accordo rafforziamo il legame tra autonomie locali e sistema sanitario, promuovendo percorsi condivisi di innovazione, formazione e programmazione territoriale”.

“I fisioterapisti – ha aggiunto Gaburri – rappresentano una risorsa fondamentale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione. Questo protocollo ci permette di contribuire in modo ancora più incisivo alla costruzione di politiche socio-sanitarie integrate, mettendo al centro il benessere della persona e la qualità dei servizi”.

Al centro dell’intesa c’è il potenziamento della comunicazione istituzionale, considerata un elemento essenziale per informare in modo chiaro e capillare cittadini, operatori e amministrazioni. Anci Umbria, Federsanità e Ofi Umbria lavoreranno insieme per coordinare i propri canali informativi, sviluppare strumenti comuni – anche digitali – e utilizzare una piattaforma condivisa per scambiare dati, documenti e progettualità.

Un altro pilastro dell’accordo riguarda innovazione, formazione e ricerca. Le tre organizzazioni collaboreranno per promuovere iniziative formative e informative, condividere percorsi nazionali e sostenere studi e ricerche utili alla programmazione socio-sanitaria regionale.

Particolare attenzione è dedicata alle Zone sociali dell’Umbria, considerate un punto nevralgico per la costruzione di politiche territoriali efficaci. Il protocollo prevede la coprogrammazione e la coprogettazione di interventi, la creazione di network tematici e il coinvolgimento stabile di Ofi Umbria nei tavoli di integrazione socio-sanitaria, per contribuire alla definizione di progetti condivisi nelle dodici Zone sociali.

L’accordo punta inoltre alla diffusione delle buone prassi già attive in alcune aree della regione e allo sviluppo di nuovi percorsi dedicati all’accessibilità, alla disabilità e alla divulgazione delle conoscenze, con una visione di medio e lungo periodo.

Un capitolo importante riguarda la promozione della salute e la prevenzione, ambiti nei quali le tre organizzazioni collaboreranno per realizzare percorsi di informazione, orientamento e formazione rivolti alla cittadinanza. L’intesa prevede anche un contributo congiunto alla redazione del Piano sociale e del Piano sanitario regionale, con particolare attenzione alle fasce più fragili e ai nuclei familiari in difficoltà.

Lavoro, in Commissione l’esame degli emendamenti alla riforma

Lavoro, la Prima commissione regionale prosegue l’esame del disegno di legge della Giunta “Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1 (Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione. Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro)”.

In particolare, gli uffici di Palazzo Cesaroni hanno esposto le istruttorie tecnico normativa e tecnico finanziaria sulle modifiche riguardanti la governance di Arpal, che erano state presentate in una precedente seduta (https://tinyurl.com/modifichearpal). 

Presente alla riunione l’assessore Francesco De Rebotti, che ha illustrato alcuni emendamenti all’atto, che verranno depositati nei prossimi giorni. Per la Giunta, infatti, oltre alle riforma della governance di Arpal prevista nel disegno di legge, “è necessario prevedere delle semplificazioni che garantiscano la programmazione regionale integrata tra politiche del lavoro e politiche di sviluppo; la sua declinazione nelle attività proprie di Arpal in modo da garantire la filiera istruzione-formazione-lavoro; la chiara
definizione dei ruoli di Regione e Arpal per cittadini e imprese nelle politiche del lavoro e degli apprendimenti, oltre alla buona e rapida spesa delle risorse finanziarie disponibili. Inoltre si vuole dare
attuazione alle modifiche intervenute nel quadro normativa nazionale”.

Categoria Auto – Bus Operator Confartigianato Terni, Lunardon presidente

Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea della Categoria Auto – Bus Operator di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il ruolo strategico del comparto per la mobilità e i servizi di trasporto sul territorio.

È stato eletto presidente Walter Claudio Lunardon, che guiderà la categoria nel nuovo mandato.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Fabrizio Ferroni.

Il nuovo corso della categoria sarà orientato a rafforzare la rappresentanza delle imprese del settore, promuovere qualità e sicurezza nei servizi di trasporto e sostenere lo sviluppo del comparto, con particolare attenzione alle esigenze del territorio e dell’utenza.