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Autore: Redazione

Agroalimentare di precisione e presidio del territorio: il modello economico del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP

Nell’attuale scenario dell’agribusiness globale, il paradigma della qualità ha subito una profonda evoluzione: l’etica e la sostenibilità non sono più soltanto istanze morali, ma veri e propri asset economici e driver di valore di mercato. Tra questi, il benessere animale emerge come un fattore determinante per l’efficientamento qualitativo del prodotto finale. Un approccio zootecnico orientato al ridotto stress, a regimi alimentari bilanciati e a spazi adeguati si traduce direttamente in un’ottimizzazione delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali della carne (tenerezza, succosità, profili lipidici). Sotto il profilo strettamente gestionale, elevati standard di benessere riducono l’incidenza delle patologie e la necessità di input farmacologici, mitigando il rischio d’impresa e offrendo al mercato un output ad alto valore aggiunto, sicuro e fully-compliant con le richieste di un consumatore sempre più orientato al premium price.

Questo modello di economia circolare e territoriale trova una delle sue massime espressioni nell’Italia centrale, sotto l’egida del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, istituzione con sede a Perugia (San Martino in Campo). Fondato nel 2003 e riconosciuto dal Ministero nel 2004, il Consorzio – oggi guidato dal direttore Andrea Petrini – opera come hub di governance, vigilanza e promozione, supportando l’ente di certificazione terzo 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Una realtà che, insieme all’associazione Amici della Chianina, da cinque anni a questa parte dà vita all’iniziativa Chianina a tavola in tour, per promuovere la cultura del mangiare sano e consapevole, ovvero carne di qualità, ma anche di tutti i tagli dell’animale, non solo quelli nobili. Una iniziativa, coordinata e presentata dal giornalista Claudio Zeni, esperto enogastronomico, che si tiene in selezionati ristoranti tra la zona della Valdichiana e l’Umbria, attraverso piatti elaborati ad hoc da chef di chiara fama.

Disciplinare IGP

Il disciplinare di produzione non si configura come un mero vincolo burocratico, ma come uno strumento strategico di posizionamento sul mercato, garantendo tracciabilità, trasparenza e l’applicazione di un modello allevatoriale estensivo. Il target è focalizzato su bovini di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, appartenenti alle storiche razze Chianina, Marchigiana e Romagnola.

“Il disciplinare impone norme rigorose che impattano direttamente sulla struttura dei costi e sulla qualità del prodotto”, spiega il direttore Andrea Petrini. “L’allevamento tipicamente estensivo, l’integrazione di fieni e foraggi autoctoni integrati da farine generalmente aziendali (orzo, mais, crusca) e l’obbligo tassativo di svezzamento esclusivamente con latte materno riducono i fattori di stress fisiologico, ottimizzando la conversione alimentare e la qualità merceologica della carne”.

Economia delle aree interne e contrasto alla delocalizzazione

Il vero driver macroeconomico dei marchi d’origine (DOP/IGP) risiede nella loro intrinseca natura geolocalizzata. Come evidenziato dalla direzione del Consorzio, queste produzioni rappresentano un baluardo contro il rischio di deindustrializzazione e abbandono delle aree marginali del Paese. “I prodotti a marchio certificato sono gli unici a legare indissolubilmente l’output al territorio, rendendo la filiera strutturalmente non delocalizzabile”, sottolinea Petrini. “Ciò genera una ritenzione del valore economico a beneficio degli operatori locali (allevatori, agricoltori, trasformatori) che investono sul territorio. Tali filiere presidiano aree spesso montane o svantaggiate, la cui stabilità socio-economica dipende da queste micro-produzioni tradizionali”. C’è poi un’esternalità positiva di natura ambientale ed economica da non sottovalutare. Storicamente, la razza Chianina nell’area umbro-toscana ha sostenuto l’economia rurale e garantito la manutenzione idrogeologica del territorio attraverso il pascolamento. Oggi, la contrazione dei capi allevati genera costi sociali indiretti legati al dissesto ambientale. Laddove l’allevamento estensivo retrocede, l’avanzamento incontrollato del bosco e la mancata manutenzione dei fondi aumentano il rischio di incendi e frane. Preservare queste razze (alcune, come la Romagnola, a rischio estinzione) significa, dunque, tutelare la biodiversità e ridurre la spesa pubblica per il ripristino ambientale.

L’evoluzione della filiera

Il modello del Vitellone Bianco dimostra che la tradizione artigianale può coesistere con l’Industria 4.0. Le aziende della filiera stanno vivendo una forte transizione tecnologica: l’automazione dei sistemi di ventilazione e della distribuzione delle razioni alimentari, l’integrazione del fotovoltaico aziendale e una gestione efficiente ed ecocompatibile dei reflui zootecnici permettono di abbattere i costi marginali di produzione, incrementando al contempo la sostenibilità ambientale. I numeri macroeconomici della rete testimoniano la solidità del comparto: ad oggi, il circuito IGP coinvolge circa 3.000 allevamenti, quasi 1.000 macellerie, 77 impianti di macellazione e oltre 120 laboratori di sezionamento, distribuiti in un distretto interregionale che attraversa 8 regioni.

L’Azienda ospedaliera di Perugia comunica nuove assunzioni

L’Ospedale di Perugia comunica nuove assunzioni di personale sanitario e tecnico. Nei prossimi giorni prenderanno servizio due dirigenti medici specializzati in Oftalmologia e tre operatori tecnici cuochi.

Parallelamente, sono stati attivati nuovi percorsi di selezione del personale. In particolare, è stata pubblicata una selezione per il conferimento di un incarico individuale con contratto di lavoro autonomo per un Data Manager laureato in Scienze Biotecnologiche.

Pubblicato inoltre un avviso pubblico, per titoli e colloquio, finalizzato alla formazione di una graduatoria dalla quale attingere per eventuali assunzioni a tempo determinato di Tecnico Audiometrista.

Le nuove procedure confermano l’impegno della Regione e dell’Azienda ospedaliera nel rafforzare le professionalità presenti all’interno della struttura e nel garantire servizi sempre più efficienti, e rispondenti ai bisogni del territorio.

Intanto, viene comunicato che la Regione Umbria e l’Azienda Ospedaliera di Perugia sono in fase di sottoscrizione di un apposito accordo finalizzato all’utilizzo della graduatoria regionale del concorso pubblico, per titoli ed esami, indetto per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 2 unità di personale di categoria D – profilo “Funzionario per l’organizzazione, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane, performance” (codice profilo TI23-24_21).

L’intesa consentirà all’Azienda Ospedaliera di Perugia di procedere all’assunzione di n. 2 unità di personale, categoria D, posizione economica D1, con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, da destinare alle esigenze organizzative dell’Azienda stessa.

La Regione Umbria ha formalmente autorizzato l’utilizzo della graduatoria relativa al profilo di “Funzionario per l’organizzazione, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane, performance”, approvata con determinazione dirigenziale n. 8189 del 5 agosto 2025 e pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 39 del 13 agosto 2025.

In base all’accordo, la Regione Umbria autorizza l’Azienda Ospedaliera di Perugia ad attingere alla graduatoria vigente per l’assunzione delle due figure professionali previste. I nominativi dei candidati idonei saranno comunicati dalla Regione secondo l’ordine di merito della graduatoria e in relazione all’ordine cronologico delle richieste presentate dagli enti interessati.

Orvieto si promuove in Germania grazie a Sara Spaccino e Destinazione Orvieto

Orvieto si promuove nella città bavarese di Marketbreit grazie alla scultrice orvietana Sara Spaccino e a Destinazione Orvieto, il circuito formato da 147 aziende. L’artista ha esposto le sue caratteristiche sculture realizzate in tufo nell’evento biennale che viene ospitato nella città tedesca, trasformata per l’occasione in uno scrigno di opere d’arte e popolata da decine di artisti che, per un week end, contribuiscono a fare di Marketbreit una delle capitali artistiche del paese.

Sara che ha riscosso unanimi ed entusiastici apprezzamenti, ha allestito un’esposizione delle proprie opere grazie alla collaborazione di un’associazione che già due anni fa l’aveva ospitata in questa importante kermesse tedesca. Un’occasione preziosa anche per promuovere le aziende aderenti a Destinazione Orvieto attraverso la distribuzione della brochure dedicate ai percorsi di trekking, al patrimonio culturale e, in generale, all’offerta turistica del territorio orvietano.

Un’azione di marketing effettuata esclusivamente con risorse private così come tutti i progetti collegati e sostenuti da Destinazione Orvieto.

Pubblicato il bando acque minerali del Bacino Sangemini

La Regione Umbria ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria l’avviso pubblico per l’assegnazione della concessione dei giacimenti di acque minerali del Bacino Sangemini. La procedura riguarda lo sfruttamento delle acque Sangemini, Antiche Sorgenti umbre-fabia, fonte Aura e Grazia sorgenti di Acquasparta ubicate tra i comuni di San Gemini, Acquasparta, Terni e Montecastrilli.

L’avviso pubblico emanato dalla direzione regionale governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento Pnrr – servizio rischio idraulico, tutela e valorizzazione delle risorse idriche e adattamento ai cambiamenti climatici rappresenta la prima applicazione della nuova disciplina regionale che introduce il metodo della gara pubblica per l’assegnazione delle risorse idriche minerali.

“Entriamo nella fase operativa di un percorso di riforma che mira a trasformare la gestione delle acque minerali in una leva di sviluppo strutturale per l’Umbria – dichiara l’assessore Thomas De Luca – con la pubblicazione di questo bando portiamo a compimento la prima attuazione della legge regionale 7/2021, sanando il ritardo trovato ad inizio legislatura. A vincere sarà il progetto industriale che dimostrerà la volontà di investimento nello sviluppo del territorio, della crescita occupazionale, della valorizzazione del marchio e nella tutela dell’ambiente. Al centro della nuova concessione c’è la responsabilità sociale verso i lavoratori, quelli attualmente occupati prevedendo l’integrale riassorbimento, quelli futuri premiando quei progetti che avranno maggiore impegno occupazionale. Gli investimenti sullo sviluppo termale non sono solo permessi ma costituiscono premialità all’interno del bando, accogliendo le richieste pervenute dei comuni e della provincia. Il nostro obiettivo è garantire che il marchio Sangemini torni ad essere eccellenza umbra in Italia e nel mondo”.

In linea con le indicazioni strategiche approvate dalla Giunta, il bando punta sulla qualità e sulla valorizzazione del marchio attraverso criteri premiali per:

  • Sostenibilità ambientale: incentivi per l’uso del packaging in vetro, introduzione di sistemi di deposito cauzionale e auto-approvvigionamento da fonti rinnovabili
  • Uso plurimo delle acque: valorizzazione della risorsa anche ai fini termali per favorire lo sviluppo turistico e ricettivo del territorio
  • Equa remunerazione: diritti di superficie commisurati ai volumi estratti che garantisca benefici economici per la collettività umbra e per i comuni interessati

La procedura prevede l’aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta più vantaggiosa basata su un sistema di valutazione che assegna un massimo di 100 punti:

  • Capacità tecnica e organizzativa (massimo 20 punti): valutazione delle esperienze pregresse e della qualificazione del personale.
  • Capacità economica e finanziaria (massimo 20 punti): Valutazione dei bilanci e sostenibilità del piano economico finanziario.
  • Piano industriale (massimo 30 punti): valutazione della capacità di massimizzare i livelli di produzione/vendita attesi rispetto alle potenzialità del giacimento e la massimizzazione dei volumi d’acqua utilizzati. Un peso rilevante è attribuito alla celerità dei tempi di avvio delle attività.
  • Sostenibilità e ricadute sul territorio (massimo 20 punti): vengono premiati i progetti che riducono l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo produttivo. In particolare, sono previsti punteggi per l’uso del packaging in vetro, l’attivazione del vuoto a rendere con deposito cauzionale e l’auto-approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Ulteriori punti sono assegnati per la realizzazione di opere di compensazione a beneficio della collettività, come interventi contro il dissesto idrogeologico o miglioramenti della viabilità locale.
  • Incremento dei diritti di superficie per l’acqua utilizzata (massimo 10 punti): valorizzazione dell’uso plurimo delle acque. Il bando riconosce esplicitamente che le acque Sangemini e Antiche Sorgenti Umbre – Fabia possiedono il riconoscimento ministeriale per usi termali (cura idropinica in situ). Per tale ragione, sono previsti punti premio per i progetti che integrano lo sfruttamento minerale con lo sviluppo di attività termali, favorendo così una diversificazione dell’offerta che può spaziare dall’imbottigliamento al benessere e al turismo ricettivo.

La concessione avrà una durata di 25 anni e un valore stimato di oltre 7,5 milioni di euro. Il termine perentorio per la presentazione delle domande di partecipazione sulla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) della Regione Umbria è fissato per le ore 12 del 19 agosto 2026. La prima sessione pubblica per l’apertura delle buste telematiche e la verifica della documentazione amministrativa si terrà il 24 agosto 2026 alle ore 10.

A Foligno l’Umbria School Startup Challenge

L’Auditorium San Domenico di Foligno si trasforma per un giorno nel fulcro dell’innovazione giovanile regionale. Martedì 19 maggio, dalle ore 09:00 alle 13:30, si terrà la giornata finale dell’“Umbria School Startup Challenge”, un evento che celebra la creatività e lo spirito imprenditoriale degli studenti delle scuole superiori umbre.

L’edizione 2026 segna una tappa strategica grazie alla stretta collaborazione tra la Camera di Commercio dell’Umbria e Sviluppumbria SpA. Per la prima volta, le due realtà hanno unificato le fasi finali dei rispettivi percorsi di educazione all’imprenditorialità: il consolidato programma “Impresa in Azione” (in partnership con Junior Achievement) e il progetto “Challenge Generazioni di futuro” di Sviluppumbria.

All’appuntamento sarà presente anche l’Ufficio Scolastico Regionale.

Il Programma della giornata La mattinata si aprirà alle 09:30 con i saluti istituzionali dei rappresentanti degli enti promotori e partner, tra cui Regione Umbria, Comune di Foligno, Sviluppumbria, Camera di Commercio dell’Umbria, AIDP, Confindustria Umbria e Rotary Club Foligno. Dalle 10:00 prenderanno il via le audizioni competitive:

Audizione Pubblica Challenge Sviluppumbria: una sessione dedicata nella sala principale per i progetti seguiti dall’agenzia regionale.
Selezioni Impresa in Azione: gli studenti presenteranno le proprie idee d’impresa in sessioni parallele (Sala Video e Area Caffetteria) e le migliori quattro si presenteranno in una picth battle finale.
La proclamazione dei vincitori è prevista per le ore 13, dopo un’attenta valutazione da parte di giurie composte da esperti del mondo aziendale e istituzionale.

Anticiclone africano verso l’Italia, le previsioni sul primo caldo estivo

Dopo settimane segnate da instabilità, piogge soprattutto al Nord e temperature sotto la media stagionale, le ultime proiezioni meteo indicano un possibile cambio di scenario nell’ultima parte di maggio. I modelli intravedono infatti un rinforzo dell’anticiclone subtropicale africano, che potrebbe favorire condizioni più stabili, più sole e un aumento delle temperature, in particolare al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

L’anticiclone africano, in risalita dal Sahara verso il Mediterraneo centrale, potrebbe riportare condizioni più stabili sull’Italia. Attesi cieli in prevalenza sereni e un graduale aumento delle temperature grazie all’afflusso di aria calda subtropicale.

Spiega Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia: “Secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteo, l’anticiclone africano potrebbe affacciarsi sul Mediterraneo centrale nella parte finale di maggio. A favorire questa evoluzione sarebbe una ondulazione della corrente a getto polare, capace di spingere aria calda di origine tropicale dal Sahara verso l’Europa meridionale”.

“Se questa linea di tendenza verrà confermata dalle nuove emissioni dei modelli – prosegue – le temperature massime potrebbero avvicinarsi o localmente sfiorare i +29°C +30°C al Sud, valori che supererebbero le medie climatiche del periodo di diversi gradi. Mentre in Sicilia non si possono escludere picchi isolati di +34°C +35°C.”

Il rialzo termico dovrebbe risultare più marcato al Centro-Sud, mentre al Nord gli effetti dell’anticiclone sarebbero più contenuti ma accompagnati da tempo più stabile e mite. Attese condizioni dal sapore estivo, con aria più calda, possibili velature di polvere sahariana e maggiore afa soprattutto nelle aree urbane e costiere del Sud.

Le proiezioni restano ancora a medio-lungo termine e necessitano di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti dei modelli, in particolare dell’ECMWF. La variabilità tipica della fine della primavera potrebbe infatti favorire nuovi impulsi atlantici e un ritorno dell’instabilità.

Al momento, però, la tendenza indica un possibile ritorno del caldo nell’ultima parte di maggio, anticipo di un giugno che potrebbe portare con sé temperature decisamente più alte.

Chi sta programmando attività all’aperto dovrebbe seguire gli aggiornamenti meteo: dopo un maggio altalenante, il primo caldo stagionale potrebbe affacciarsi e l’Italia potrebbe iniziare a intravedere scenari più estivi, anche se con la tipica incertezza delle previsioni a medio termine.

Case in Umbria, le richieste dall’estero aumentate dell’80%

Crescono le domande di immobili in Italia da parte di persone che vivono all’estero. Secondo le rilevazioni di Gate-away.com, il portale immobiliare italiano dedicato agli utenti internazionali che vogliono comprare casa in Italia, negli ultimi 5 anni le richieste sono cresciute del 52,23%.

A trainare la domanda sono soprattutto Stati Uniti, Regno Unito e Nord Europa, mentre sul territorio emergono nuove aree accanto alle mete più iconiche. Prezzi accessibili, qualità della vita e possibilità di visitare direttamente gli immobili rendono questi mesi una vera “alta stagione” per chi vuole vendere casa a un pubblico globale.

L’Umbria tra le zone più richieste

L’Umbria è una delle regioni più richieste: qui si concentra il 6,4% delle domande, con una crescita negli ultimi 5 anni del 79,97%.

In particolare nella zona del Lago Trasimeno, per le quali arriva l’1,32% delle richieste.

Tra le città, Todi continua a rappresentare una scelta di grande fascino per chi desidera vivere in un borgo storico immerso nel verde.

Il periodo degli affari

Con la primavera l’Italia non si conferma solo una delle destinazioni turistiche più amate al mondo, ma inaugura anche la stagione con maggiore fermento per il mercato immobiliare internazionale.

“Il periodo primaverile rappresenta una delle finestre più importanti per il mercato immobiliare rivolto agli acquirenti internazionali, commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. Molti utenti arrivano in Italia con una selezione di immobili già individuati nei mesi precedenti e utilizzano il viaggio per visitare le proprietà e prendere decisioni rapide. È un momento in cui l’esperienza diretta del territorio gioca un ruolo decisivo.”

Chi cerca casa in Italia: una domanda sempre più internazionale

Gli Stati Uniti si confermano il principale bacino di domanda, rappresentando oltre un quarto delle richieste complessive (26,28%), seguiti dal Regno Unito (12,88%) e da una componente europea molto attiva che include Germania, Francia, Paesi Bassi e Svizzera.

Particolarmente interessante è anche il dato relativo alle richieste inviate mentre gli utenti si trovano già in Italia (6,6% del totale), segnale evidente di come il viaggio e la permanenza sul territorio siano sempre più parte integrante del processo di acquisto.

Accanto ai mercati consolidati, si osserva inoltre una crescente diversificazione geografica, con Paesi del Nord Europa e del Nord America sempre più presenti e attivi.

Che tipo di casa cercano gli acquirenti

Dal punto di vista tipologico, la domanda appare sempre più diversificata. Gli appartamenti rappresentano la quota maggiore delle richieste (20,52%), seguiti da ville (15,85%) e case indipendenti (13,66%). In forte crescita anche le case di campagna (+71%), che riflettono il desiderio di spazi più ampi e di un contatto diretto con la natura.

La maggior parte degli acquirenti si orienta verso immobili già abitabili o completamente ristrutturati (oltre il 60% delle richieste), segnale di una domanda sempre più orientata a soluzioni pronte all’uso.

I prezzi

Dal punto di vista dei prezzi, il mercato si conferma accessibile e variegato: quasi il 45% delle richieste si concentra nella fascia sotto i 100.000 euro, mentre cresce anche l’interesse per fasce intermedie e medio-alte. Il valore medio delle richieste è pari a 239.019 euro (-3,72%).

Questa la classifica fasce di prezzo;

0-100 mila euro: 44,91%

100-250 mila euro: 26,84%

250-500 mila euro: 15,84%

500-1 mln euro: 9,01%

Oltre 1 mln euro: 3,4%

Auri, procedura selettiva per il direttore

L’Autorità Umbria Rifiuti e Idrico ha indetto una procedura selettiva, per curriculum e colloquio, finalizzata alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo pieno e determinato per la copertura della posizione di direttore dell’AURI.

Il rapporto di lavoro del direttore dell’AURI è disciplinato con contratto ex art. 110 D. Lgs. n. 267/2000 della durata di cinque anni, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto.

Le candidature potranno essere presentate tramite inPA – Portale del Reclutamento del Dipartimento della Funzione Pubblica e saranno aperte per 15 giorni consecutivi dal 14/05/2026 al 29/05/2026.

Formazione continua per imprenditori e personale, bando da 4 milioni

Di prossima uscita il bando per la formazione continua del personale delle imprese e degli imprenditori per favorirne il miglioramento nell’acquisizione di competenze tecnico-professionale e trasversali, rispondendo ai nuovi fabbisogni di innovazione tecnologica, sostenibilità e internazionalizzazione delle imprese umbre.

I contenuti sono stati illustrati nei giorni scorsi alle associazioni datoriali e alle organizzazioni sindacali dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti.

La misura gestita da Arpal è finanziata con 4 milioni di euro a valere sul Pr Umbria Fse+ 2021-2027 e prevede il sostegno a progetti compresi tra i 40mila e i 200mila euro, presentati dagli organismi di formazione accreditati e in coprogettazione con le imprese.

Il capitale umano e le competenze, quindi, come motori per il consolidamento e la crescita economica della nostra Regione, attraverso una formazione personalizzata e flessibile a disposizione delle imprese.

Le imprese umbre a Codeway Expo – Business for cooperation

Le imprese umbre a Codeway Expo – Business for cooperation, la manifestazione internazionale dedicata al ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo. Nove tra imprese, start up, cluster e associazioni che in questi giorni hanno avuto la possibilità di farsi conoscere, allacciare nuovi rapporti e stringere collaborazioni e contratti in ambito internazionale grazie agli spazi messi a disposizione nel grande stand allestito dalla stessa Sviluppumbria al centro del padiglione della manifestazione, accanto a quello istituzionale della Regione Umbria. Due spazi distinti e complementari che offrono sia alle realtà profit che agli enti pubblici umbri e alle organizzazioni no profit un accesso privilegiato alle opportunità legate alla realizzazione di progetti di cooperazione, con particolare attenzione ai sistemi di fornitura delle Nazioni Unite e alle iniziative intraprese nell’ambito del Piano Mattei.

Ci sono le imprese che sviluppano tecnologie e soluzioni per l’innovazione e la meccanizzazione in agricoltura, il cluster delle aziende che realizzano componentistica per il settore aerospaziale, ma anche società che si occupano di formazione e digitale o specializzate nell’economia circolare o nell’edilizia. Tutte realtà umbre che hanno partecipato e si sono aggiudicate l’avviso pubblico voluto e finanziato, dalla Regione Umbria e gestito da Sviluppumbria.

Le realtà che hanno ottenuto una postazione all’interno dello spazio espositivo regionale allestito da Sviluppumbria sono Teamdev, Umbria digital innovation hub, Aidealab, Spapperi, La Scuola 2.0, Nardi, PR Training, AI Robotics e Umbria Aerospace Cluster. La collettiva delle imprese umbre è realizzata nell’ambito del progetto regionale Scoperta Imprenditoriale, finanziato dal Pr Fesr 2021-2027, in collaborazione con la rete Enterprise Europe Network.

“Internazionalizzarci nelle aree fragili di questo mondo – ha affermato l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci – non è solo una scelta etica ma di opportunità economico sociale. Ma le imprese non possono andarci da sole, hanno bisogno del supporto delle istituzioni pubbliche e, soprattutto, delle organizzazioni no profit che in certi contesti operano da decenni. E in Umbria ci sono tante organizzazioni di questo tipo, che sono le nostre migliori ambasciatrici nel mondo. Per andare, ad esempio, in alcune aree dell’Africa subsahariana è necessario avere una reputazione, una legittimazione e una fiducia che consenta di stringere rapporti con le comunità locali. È questo è possibile solo con le organizzazioni no profit. Se vogliamo portare le nostre imprese dobbiamo rafforzare questo triangolo virtuoso tra imprese private, istituzioni e organizzazioni no profit”.

Ma la partecipazione dell’Umbria a Codeway Expo, promossa dall’assessore regionale alla cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli, non si è limitata allo spazio espositivo, ma ha previsto anche incontri B2B (Business-to-Business), dibattiti e approfondimenti che si svolgono nello spazio convegnistico all’interno della fiera.