Skip to main content

Autore: Redazione

Cascata delle Marmore, intervento da 2 milioni per il salto principale

La Giunta regionale dell’Umbria ha definito il percorso per l’avvio dell’intervento di “Completamento mitigazione rischio idrogeologico in loc. Cascata delle Marmore. III Lotto – salto principale”, opera strategica dal valore complessivo di 2 milioni di euro. L’intervento ha già visto il finanziamento della progettazione esecutiva, pari a 190.365 euro, attraverso il fondo Progettazione con risorse ministeriali. Attualmente in fase di rendicontazione, il progetto è stato inserito come priorità assoluta nella programmazione delle risorse che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica renderà disponibili nella prima annualità utile.

“Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori di uno dei simboli della nostra regione nel mondo – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca – la Cascata delle Marmore non è solo un tesoro paesaggistico, ma un ecosistema fragile classificato come area a rischio frana molto elevato (R4). Con questo investimento da 2 milioni di euro, andiamo a stabilizzare oltre 2000 mq di parete rocciosa, garantendo la fruibilità in totale sicurezza del percorso che porta al Belvedere della Specola. La stretta sinergia con il Ministero ci permette di dare continuità a un lavoro di progettazione già finanziato, trasformandolo in tempi brevi in cantieri concreti che utilizzeranno tecniche all’avanguardia e a basso impatto ambientale per preservare l’integrità del sito”.

Il progetto prevede una serie di interventi mirati a mitigare il rischio di crollo di elementi lapidei (travertini e calcari), fenomeno accentuato negli ultimi anni da eventi meteo estremi. Tra le opere principali figurano il rafforzamento corticale della parete tramite reti metalliche e funi in acciaio, il consolidamento profondo con tiranti in acciaio tipo Dywidag e la realizzazione di un cordolo in cemento armato in adiacenza al percorso pedonale. Particolare attenzione è stata rivolta alla minimizzazione dell’impatto paesaggistico. Le reti e i chiodi saranno verniciati in colore beige “travertino” (RAL 1000) per mimetizzarsi con la roccia circostante, mentre le travi di ripartizione saranno in acciaio corten e schermate da nuova vegetazione autoctona. Per ridurre al minimo l’invasività nel delicato contesto del Parco del Nera, la logistica di cantiere si avvarrà di tecniche alpinistiche e del supporto di elicotteri per il trasporto dei materiali, evitando la creazione di nuove piste di accesso nel versante.

“L’intervento – conclude l’assessore De Luca – si pone come obiettivo finale l’incremento degli standard di sicurezza per le migliaia di turisti che ogni anno frequentano l’area, intervenendo in una zona caratterizzata da fratture di trazione e stabilità incerta”.

Sanità. Comitato etico regionale dell’Umbria: candidature per rinnovo e specialisti di supporto

La Direzione regionale salute e welfare della Regione Umbria ha pubblicato due avvisi pubblici finalizzati al rinnovo e al supporto del Comitato etico regionale dell’Umbria (CER Umbria). Il Comitato è l’organismo preposto a garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei cittadini e dei pazienti che partecipano a protocolli di ricerca clinica.

I due bandi, approvati per garantire la continuità e la piena operatività dell’organismo, riguardano nello specifico la nomina dei Componenti del CER Umbria e l’iscrizione nell’Elenco degli Esperti.

Relativamente al primo avviso, si intende acquisire la disponibilità per figure professionali necessarie a valutare gli aspetti etici, scientifici e metodologici degli studi. Tra queste figurano 3 clinici esperti in sperimentazione, 1 medico di medicina generale, 1 pediatra, 1 biostatistico, 1 esperto in materia giuridica e assicurativa, 1 esperto di bioetica e rappresentanti delle associazioni di pazienti o cittadini.

Per quanto riguarda il secondo avviso, esso è volto a istituire un elenco di specialisti di supporto — tra cui medici palliativisti, anestesisti rianimatori, psicologi, neurologi, psichiatri e infermieri con specifiche esperienze in cure palliative — che forniranno attività di consulenza a titolo gratuito al Comitato etico qualora si rendano necessarie valutazioni inerenti ad aree non coperte dai componenti.

Per partecipare, i candidati devono possedere la cittadinanza italiana o di un Paese UE, una laurea pertinente al profilo e una documentata conoscenza ed esperienza nelle sperimentazioni cliniche e nelle materie di competenza del Comitato. Al fine di garantire l’indipendenza del Comitato, vigono stringenti incompatibilità riportate negli avvisi.

Le istanze dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24:00 del 21 agosto esclusivamente tramite pec.

Per tutti i dettagli si invitano gli interessati a consultare il canale “Bandi” del sito istituzionale della Regione Umbria.

Poli di Innovazione, le spese ammissibili a contributo e come attivarlo

“Poli di Innovazione 2026”, dotazione di 4 milioni, finanziata con fondi PR Fesr Umbria 2021-2027 (che potrà essere incrementata fino a 6 milioni attraverso ulteriori risorse del bilancio regionale per sostenere la nascita, il potenziamento e la gestione dei Poli di innovazione, favorendo la collaborazione tra imprese, università e organismi di ricerca e accelerando i processi di trasferimento tecnologico.

Finalità

L’avviso è rivolto ai Poli di innovazione già costituiti o in via di costituzione nella forma di consorzio, società consortile, Srl o Spa, composti da almeno tre imprese e con la partecipazione di almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, pubblico o privato. Le risorse potranno finanziare sia gli investimenti necessari alla costituzione o all’ammodernamento dei Poli, sia le attività di gestione e funzionamento, comprese le azioni di animazione, marketing, trasferimento tecnologico e i servizi destinati alle imprese aderenti.

Contributo e modalità

Il contributo è concesso a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, percentuale che potrà aumentare di cinque punti per i Poli localizzati nelle aree assistite ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo direzionesviluppo.regione@postacert.umbria.it, dalle ore 12 del 10 settembre 2026 fino alle ore 12 del 30 ottobre 2026.
Il testo integrale dell’avviso, insieme alla modulistica necessaria, sarà disponibile sul portale istituzionale della Regione Umbria nella sezione dedicata ai Poli di innovazione.

Per informazioni è possibile contattare il servizio Sistemi produttivi, trasferimento tecnologico e poli di innovazione ai numeri 075 5045722 e 075 5045765 oppure scrivere all’indirizzo polidiinnovazione@regione.umbria.it.

Il commento dell’assessore De Rebotti

“Con questo avviso – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria, Francesco De Rebotti – continuiamo a investire in un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra imprese, ricerca e territorio. I Poli di innovazione rappresentano uno strumento strategico per rafforzare la competitività del sistema produttivo umbro, favorire il trasferimento tecnologico e creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti. È un intervento pienamente coerente con la Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3), che punta a sostenere la crescita e la capacità innovativa delle nostre imprese”.

Umbria Balloon Festival, appuntamento sul cielo di Todi

Appuntamento con le mongolfiere sul cielo di Todi venerdì 31 luglio, sabato 1 agosto e domenica 2 agosto, quando Umbria Balloon Festival proseguirà la sua prima edizione dopo la tappa inaugurale a Castiglione del Lago e quella intermedia al Parco Acquarossa di Gualdo Cattaneo con voli liberi individuali.

Le mongolfiere decolleranno per tutti i tre giorni al mattino, a partire dalle 5.30, dalla piana di Pontenaia, nei pressi degli impianti sportivi, e dall’aviosuperficie di Pantalla, con la scelta che dipenderà dalle previsioni meteo riferite al vento e che verrà resa nota tempestivamente il pomeriggio precedente sul sito della manifestazione (www.umbriaballoonfestival.it) e sui canali social del Comune di Todi. Evento nell’evento sarà lo spettacolo in notturna in piazza del Popolo, quando domenica 2 agosto, a partire dalle 19, una mongolfiera sarà accesa tra i monumentali palazzi medievali del centro storico cittadino. Nell’occasione sono previsti pure un concerto degli ECS, band composta da Luigi Tinarelli (voce), Andrea Alcidi (chitarra), Alessandro Fredro (batteria), Alberto Tinarelli (basso) ed Edoardo Mariani (chitarra), e una degustazione di vini a cura delle cantine del territorio, in linea con quella che è la missione della manifestazione: promuovere il territorio dal cielo e da terra, ovvero valorizzando non solo il paesaggio ma anche la cultura e l’enogastronomia dei territori sorvolati.

“Non potevamo non aderire alla proposta degli organizzatori – spiega il vicesindaco di Todi con delega al turismo Claudio Ranchicchio – data la vocazione della città. Di particolare interesse l’idea di coinvolgere tutta la regione in un percorso esperienziale che unisce volo, turismo, paesaggio e identità territoriale, con i voli in mongolfiera che si prestano a una dimensione diversa di fruizione del territorio, più lenta, immersiva e autentica”.

Il format del festival è quello di un progetto diffuso, capace di attraversare l’intera Umbria e di accompagnare cittadini e turisti per mesi, offrendo occasioni uniche di vivere il territorio da una prospettiva completamente nuova. Prevista infatti la possibilità di partecipare ai voli in mongolfiera e quindi di salire a bordo previa prenotazione attraverso il sito Internet.

“L’Umbria Balloon Festival – sottolinea il promotore Luca Briziarelli – nasce con l’obiettivo di trasformare il cielo dell’Umbria in un nuovo spazio di esperienza, racconto e scoperta. In questo ambizioso percorso, che punta a fare in prospettiva della regione la Cappadocia d’Italia, Todi non poteva, per storia e bellezza, che essere centrale”.

Se l’attesa per i decolli all’alba è grande, nonostante il vincolo degli orari, quella per lo spettacolo in piazza del Popolo è enorme, con la mongolfiera illuminata in notturna capace di stagliarsi dal tramonto in poi tra chiese e palazzi dall’età quasi millenaria.

“Con la tre giorni delle mongolfiere – evidenzia il Sindaco Antonino Ruggiano – Todi corona un’estate di eventi di straordinaria intensità, varietà e qualità: concerti, festival, Internazionali di tennis, masterclass e rassegne cinematografiche. La crescita turistica di questi anni è merito, e al contempo stimolo, di un’offerta fuori dal comune”.

Il prof Luca Ferrucci si è dimesso da Sviluppumbria

Il prof Luca Ferrucci si è dimesso dalla carica di amministratore unico di Sviluppumbria. Una decisione motivata da ragioni personali e professionali.

La Giunta regionale in una nota prende atto delle dimissioni e lo ringrazia sentitamente per il grande lavoro svolto in questi 14 mesi.

“Ringraziamo il professor Ferrucci – è scritto nella nota – per la professionalità e l’abnegazione che hanno caratterizzato il suo impegno alla guida di Sviluppumbria, qualità spese nell’interesse generale dell’Agenzia che da 50 anni sostiene la competitività e la crescita economica dell’Umbria seguendo gli indirizzi di programmazione regionale”.

“Non possiamo che rispettare la decisione del professor Ferrucci di lasciare l’incarico per motivi esclusivamente personali e lavorativi. Nei prossimi giorni – annunciano da Palazzo Donini – adotteremo i provvedimenti del caso per far sì che a Sviluppumbria sia nominato al più presto il nuovo amministratore”.

Il Teatro Menotti di Spoleto nella lista del Patrimonio Unesco

Il Teatro Nuovo di Spoleto, intitolato al Maestro Giancarlo Menotti fondatore del Festival dei Due Mondi, entra nella lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Lo fa nel sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale. Un’iscrizione assunta dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud, riconoscendo l’eccezionale valore universale di un modello architettonico, culturale e sociale unico al mondo. Con questo nuovo inserimento salgono a 62 i siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, confermando il primato dell’Italia a livello internazionale.

Promossa dalla Regione Marche con il coordinamento tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, la candidatura ha visto la partecipazione delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, dei Comuni e di numerosi enti territoriali, a testimonianza di un patrimonio diffuso che ha fatto del teatro uno dei principali luoghi di identità, partecipazione e crescita civile delle comunità dell’Italia centrale.

Il commento delle istituzioni

“Il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti Patrimonio Mondiale UNESCO segna un passaggio di primaria importanza nel percorso di valorizzazione e promozione del nostro patrimonio culturale – è stata la dichiarazione del sindaco Andrea Sisti e dell’assessore alla valorizzazione delle culture Danilo Chiodetti – La proclamazione conferma la bontà della visione strategica che la nostra amministrazione sta perseguendo: porre la cultura al centro dello sviluppo sociale, economico e turistico della città e dell’intero territorio spoletino. Spoleto, con la sua storia millenaria, la sua naturale vocazione internazionale e le sue eccellenze artistiche, continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale italiano ed europeo. Continueremo a lavorare con il massimo impegno per tradurre queste linee d’indirizzo in progetti ad alto impatto, capaci di coniugare tutela della memoria, innovazione e sostenibilità”.

“Rivolgiamo il nostro sentito ringraziamento – ancora le parole degli amministratori spoletini – al Ministero della Cultura, alla Regione Umbria, alla Sovrintendenza e a tutte le strutture coinvolte per l’attenzione riservata alla nostra comunità, confermando fin d’ora la piena disponibilità istituzionale a collaborare con determinazione ed entusiasmo per i prossimi passi operativi”.

Un risultato commentato con soddisfazione anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori: “Per l’Umbria questo risultato ha un significato speciale, perché vede riconosciuto un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia: il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto testimone straordinario di una tradizione d’eccellenza che continua a vivere ogni giorno grazie all’impegno costante di istituzioni, amministrazioni locali e operatori culturali”.

“Questo traguardo internazionale – proseguono – premia la visione di una Regione che sulla cultura e sulla valorizzazione del proprio patrimonio non si limita a conservare, ma sceglie di investire con determinazione. L’Umbria infatti, considera la cultura un’infrastruttura fondamentale come volano per lo sviluppo, la coesione sociale e l’attrattività dei territori: luoghi d’eccellenza come Spoleto dimostrano che i nostri teatri non sono soltanto gioielli d’arte e architettura, ma veri e propri ‘fari comunitari’ dove si intrecciano la vita sociale, la creatività e il senso di appartenenza delle nostre comunità”.

“Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario successo: il Ministero della Cultura, la Regione Marche che ha guidato e coordinato con efficacia l’articolato percorso di candidatura, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni coinvolti e ogni singolo soggetto che ha lavorato con competenza e passione. Il risultato di oggi è la dimostrazione concreta che, quando le istituzioni sanno fare squadra e fare rete attorno a un obiettivo alto e condiviso, si possono raggiungere grandi risultati”.

Balloon Festival, le mongolfiere sui cieli dell’Umbria

Mongolfiere in cielo dall’aeroporto Eleuteri di Castiglione del Lago per il Baloon Festival. Voli liberi e ancorati in mongolfiera, spettacoli unici di luci e colori, occasioni per conoscere il territorio e apprezzare le sue peculiarità e le sue eccellenze eno-gastronomiche. Al suggestivo volo inaugurale delle mongolfiere all’alba, sabato 25 luglio, hanno partecipato, tra gli altri, Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago, Simona Meloni, assessore al turismo della Regione Umbria, e diversi amministratori dei Comuni coinvolti nel progetto diffuso dell’Umbria Balloon Festival. Presente tra anche il prefetto di Perugia Francesco Zito. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori Luca Briziarelli, per Bil Benefit, Antonello Burchielli e Giancarlo Faltoni, per l’Aeroclub Trasimeno asd. Per le due tappe di Castiglione del Lago e Todi la direttrice di manifestazione d’eccezione è Donatella Ricci, record woman mondiale di altitudine con autogiro, indicata ufficialmente dall’Aeroclub Italia che patrocina l’evento.

“Un volo inaugurale di pieno successo – ha commentato Luca Briziarelli – per questa prima edizione dell’Umbria Balloon Festival. Siamo certi che questa manifestazione abbia le potenzialità per crescere, stiamo già lavorando per la prossima edizione, abbiamo diverse novità e richieste di partecipazione. Siamo convinti che l’unione fra le realtà locali, le istituzioni e la Regione possa essere un volano per il territorio e fare, in prospettiva, dell’Umbria la Cappadocia d’Italia. Umbria Balloon Festival è un’opportunità di attrarre un turismo particolare, quello del volo, lento e sostenibile che è possibile abbinare al filone enogastronomico”.

“Come Aeroclub Trasimeno, insieme a BilBenefit – hanno aggiunto Burchielli e Faltoni –, abbiamo investito tanta energia, soprattutto quest’anno infatti questa è l’ultima di una serie di manifestazioni tra le quali ci piace ricordare il primo Avioraduno dell’Aeroclub d’Italia che si è svolto qui. Il Balloon Festival è un investimento per il futuro, ne siamo soddisfatti e pensiamo che possa crescere nel corso degli anni e che si possa identificare come una delle più importanti manifestazioni mongolfieristiche in Italia”. “Queste sono giornate importanti per Castiglione del Lago – ha sottolineato il sindaco Burico – e portano un punto di vista nuovo del nostro territorio. Un’occasione di marketing territoriale con la visione dall’alto delle nostre colline, del nostro lago, del territorio di confine con la Toscana, un’esperienza magica e romantica. Grazie a chi ha organizzato questo evento che deve diventare una tappa fissa e importante per la valorizzazione del nostro territorio”.

“L’Umbria – ha dichiarato l’assessora Meloni – ha anche la grande potenzialità del volo. All’interno della legge regionale che apprestiamo ad approvare dedicheremo un capitolo all’Avioturismo perché pensiamo che l’Umbria possa diventare anche la terra del volo. Questa esperienza, che permette di osservare dall’alto i nostri paesaggi, laghi, colline, di cogliere particolari e colori, può portare all’Umbria un altro pezzo di promozione del territorio, un’altra via per attrarre turisti e viaggiatori. In questi anni ci siamo resi conto di quanto sia importante il rapporto con il territorio, con le associazioni che si prendono cura dei nostri luoghi, con le amministrazioni locali e in questa rete si inserisce a pieno titolo Umbria Balloon Festival che sta caratterizzando la regione nel suo insieme”.

Movimprese: l’artigianato in Umbria torna col segno più, ma in 12 mesi perse 447 attività

L’artigianato in Umbria torna a crescere, nel numero di imprese, ma con un forte ricambio. Nell’ultimo trimestre il saldo risulta positivo, con 55 attività in più, ma in 12 mesi se ne sono perse 447. E’ questo uno dei dati più rilevanti a Movimprese, l’analisi statistica trimestrale realizzata da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio. Che nel complesso consegna una regione con il segno positivo (tra aprile e giugno 1.055 iscrizioni e 708 cessazioni): il saldo è di 347 attività e porta lo stock regionale a 89.186 imprese, ma con il tasso di crescita che si ferma allo 0,39%, contro lo 0,56% italiano. Soltanto Basilicata e Sicilia registrano un valore inferiore. Su base annua l’Umbria perde 1.122 imprese registrate. Terni sale dello 0,50%, Perugia dello 0,35%.

Sul piano nazionale, il secondo trimestre si chiude con 32.709 imprese in più, frutto di 83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni, al netto delle cancellazioni d’ufficio. Lo stock complessivo raggiunge 5.823.863 attività. La crescita è sostenuta soprattutto dai servizi e dalle costruzioni, mentre manifattura e agricoltura avanzano molto più lentamente.

Il trimestre cresce, l’anno arretra

Il segno più della primavera non basta a rovesciare il bilancio dei dodici mesi. Tra il secondo trimestre 2025 e lo stesso periodo del 2026 l’Umbria perde 1.122 imprese, pari all’1,2% dello stock. La contrazione è leggermente più forte di quella nazionale, pari all’1%. Il saldo positivo di aprile-giugno non ha ancora riassorbito il terreno perduto nei dodici mesi.

Terni corre più rapidamente di Perugia

La geografia interna presenta due velocità. Terni registra 283 iscrizioni e 177 cessazioni, con 106 imprese in più e un tasso di crescita dello 0,50%, vicino alla media italiana. Perugia aggiunge più attività in valore assoluto — 241, risultato di 772 aperture e 531 chiusure — ma cresce dello 0,35%. La provincia ternana mostra quindi il passo relativo più sostenuto; quella perugina produce il contributo numerico maggiore al saldo regionale.

L’artigianato torna a crescere, ma l’anno resta negativo

La novità del trimestre arriva dall’artigianato. Dopo anni di riduzione strutturale, le imprese artigiane umbre aumentano di 55 unità: 298 iscrizioni, 243 cessazioni e un tasso di crescita dello 0,29%. Il risultato resta sotto lo 0,43% italiano e, nel Centro, è inferiore a Lazio, Marche e Toscana. Riporta tuttavia il comparto in territorio positivo nel trimestre.

Anche qui Terni fa meglio in termini relativi: +0,33%, con 81 iscrizioni, 66 cessazioni e 15 attività in più. Perugia cresce dello 0,27%, grazie a 217 iscrizioni e 177 cessazioni, per un saldo di 40 imprese. Il confronto annuale rimane negativo: tra giugno 2025 e giugno 2026 l’Umbria perde 447 imprese artigiane. Le prossime rilevazioni diranno se il recupero apre una fase di stabilizzazione o resta un movimento congiunturale.

Intanto cambia il profilo stesso dell’artigiano. La cassetta degli attrezzi non scompare, ma convive con lo smartphone, i software, i servizi alla persona e la produzione su misura. Tra il 2022 e il 2024, in Italia, gli estetisti sono aumentati del 7,7%, i tassisti del 5,8% e gli specialisti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) del 5,4%.
Nello stesso periodo sono diminuiti i falegnami del 7,1%, gli imbianchini dell’8,5% e i trasportatori dell’1,7%.

In Umbria la trasformazione procede con ritmi meno uniformi. Gli artigiani estetisti sono passati da 579 a 615 (+6,2%), i tassisti da 78 a 80 (+2,6%) e i serramentisti da 281 a 312 (+11%). Sono invece diminuiti i falegnami, da 279 a 263 (-5,7%), e gli elettricisti, da 862 a 820 (-4,9%). I trasportatori umbri si muovono in controtendenza rispetto al dato nazionale, con un incremento del 5,1%.

Più società di capitali, meno imprese individuali

La trasformazione riguarda anche la struttura giuridica. Nel secondo trimestre le società di capitali aumentano di 270 unità; nel confronto annuale l’incremento è di 637. Le società di capitali — tra cui le società per azioni (S.p.A.), le società a responsabilità limitata (S.r.l.) e le cooperative — rappresentano il 29,53% delle imprese umbre: la quota più alta della serie regionale. Nel 2016 erano il 22,16%; la media italiana è oggi al 34,2%.

Nello stesso confronto annuale sono scomparse 1.341 imprese individuali. Restano comunque la forma più diffusa, con il 48,93% del totale regionale, una quota vicina al 49,31% nazionale. Il tessuto produttivo umbro si sposta così, con gradualità, verso organizzazioni più strutturate, mentre diminuisce il peso delle attività intestate a una sola persona.

Il commento

Spiega Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati consegnano all’Umbria un trimestre positivo, ma invitano a distinguere il movimento dalla tendenza: 347 imprese in più rappresentano un recupero, mentre la perdita di 1.122 attività nell’arco di un anno segnala una debolezza ancora presente. Il punto non è soltanto aumentare il numero delle imprese, ma creare le condizioni perché quelle nuove superino i primi anni di vita, investano e producano occupazione stabile.
La crescita delle società di capitali indica che il sistema regionale sta lentamente rafforzando la propria struttura, anche se la distanza dalla media italiana rimane significativa. Merita attenzione anche il ritorno al segno positivo dell’artigianato, che oggi comprende attività molto diverse da quelle del passato e intercetta nuovi consumi, servizi alla persona e competenze digitali. Sarebbe prematuro parlare di un’inversione duratura, perché il saldo annuale resta negativo, ma ignorare questa trasformazione significherebbe leggere l’economia umbra con categorie ormai insufficienti.
Le differenze tra Terni e Perugia mostrano inoltre che la ripresa non procede ovunque alla stessa velocità e che le politiche di sostegno devono tenere conto delle diverse condizioni territoriali. Il compito della Camera di Commercio è accompagnare questa evoluzione, aiutando le imprese non soltanto a nascere, ma soprattutto a diventare più solide, innovative e capaci di competere”.

Parco eolico Phobos, Proietti si appella alla premier Meloni

La presidente della Regione Stefania Proietti ha scritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni per chiedere lo stop al parco eolico “Phobos”.

“Su mandato unanime, politico e istituzionale dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, che lo scorso 9 luglio ha approvato con il voto favorevole di tutti i Consiglieri regionali una mozione a riguardo – si legge nella missiva indirizzata alla premier – le scrivo per richiedere un Suo diretto intervento per salvare l’Altopiano dell’Alfina, e i comuni di Castel Giorgio e Orvieto dalla prosecuzione del progetto di parco eolico Phobos”.
“So bene quanto, oltre gli schieramenti politici, – continua la presidente Proietti – esista una comune visione sulla tutela dell’integrità della bellezza unica della nostra Regione. Terra natia di San Francesco, patrono d’Italia e San Benedetto, patrono d’Europa, su cui trovano quindi fondamento le radici culturali del nostro Paese. E su questa visione comune che sono a scriverle a difesa della città di Orvieto, dell’integrità dello stesso paesaggio dell’antica Volsinii che era negli occhi dei nostri antenati etruschi”.

Entrando nel merito del progetto, Proietti chiede a Meloni “l’apertura di un procedimento di riesame finalizzato alla revoca e/o all’annullamento in via di autotutela governativa della deliberazione del Consiglio dei Ministri n. 41 del 27 giugno 2023, con la quale fu espresso, superando i motivati dissensi del Ministero della Cultura, un giudizio positivo di compatibilità ambientale per la realizzazione del parco eolico “Phobos” nei Comuni di Castel Giorgio e Orvieto”.
Rispetto alla decisione del Governo del 2023 che considerava prevalente l’interesse energetico, la recente Dgr del 10 giugno 2026 ha revocato in autotutela il parco eolico di Viterbo, stabilendo che le rinnovabili non consentono di sacrificare il paesaggio in contesti saturi.

“In virtù dell’ampia discrezionalità e del potere di alta amministrazione del Governo – scrive ancora la presidente Proietti – mi appello a Lei per ripristinare il corretto bilanciamento degli interessi e bloccare una compromissione irreversibile. E a nome della Giunta Regionale e dell’intera comunità umbra, Le chiedo formalmente e con la massima urgenza di attivare i poteri di riesame ex artt. 21-nonies e 21-quinquies della L. 241/1990 per l’annullamento e/o la revoca della deliberazione del Consiglio dei Ministri n. 41 del 27 giugno 2023”.

In conclusione la presidente, propone, nelle more dell’avvio del procedimento, “in maniera quando mai opportuna e proficua la convocazione urgente di un incontro istituzionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di coordinare le azioni di Stato e Regione nel superiore interesse della salvaguardia del territorio e del corretto andamento dell’azione amministrativa”.

Stf Loterios, spiragli di sviluppi positivi dopo l’incontro al Mimit nonostante le risposte della proprietà

Sulla vertenza della Stf Loterios si attendono sviluppi dopo il primo incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). un incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti sindacali di Fiom Cgil, Fim Cisl, e Uilm Uil, sia nazionali che territoriali, delle due Regioni interessate, Umbria e Lombardia, oltre alle Rsu dei due stabilimenti e ai rappresentanti di Regione Lombardia e Regione Umbria, la quale ha raccolto l’appello di lavoratrici e lavoratori lanciato anche nell’ultimo sciopero con presidio del 25 giugno a Fontignano e promosso l’iniziativa di aprire il tavolo in sede Ministeriale. Per l’azienda, poi, presenti Filippo Mecacci e l’amministratore unico di Ibisco Italia Gianfranco Astretto, che fa capo alla omonima società portoghese e che controlla la C Capital a sua volta proprietaria della Stf Loterios.

I rappresentanti delle segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, Nico Malossi, Andrea Calzoni e Daniele Brizi, hanno espresso “soddisfazione per la posizione espressa dai rappresentanti ministeriali che hanno definito il settore in cui opera la Stf Loterios strategico e vista la criticità della situazione attuale, hanno preso l’impegno di monitorare l’andamento della crisi in corso e i suoi possibili risvolti al fine di trovare soluzioni positive alla vertenza”.

“Le risposte date dall’impresa – rilevano i tre rappresentanti sindacali – continuano ad essere insoddisfacenti, senza una presa di responsabilità per la situazione venutasi a creare, tendendo continuamente a rimandare la soluzione ad un piano industriale. Oltretutto, l’azienda ha continuato a minimizzare, ancora una volta, su fatti importanti quali lo sfratto dall’immobile di Fontignano, il distacco della fornitura di energia a bassa tensione, la perdita del principale cliente per lo stabilimento di Fontignano, il ritardo nel pagamento dell’ultimo stipendio e dei primi due trimestri del 2026 del Fondo pensione complementare Cometa. Il Ministero, su richiesta delle organizzazioni sindacali, ha preso l’impegno di verificare e sollecitare l’azienda perché si creino le condizioni per un rilancio della Stf Loterios e le dovute garanzie occupazionali”. “Tutto questo passa attraverso la necessità che l’azienda presenti un piano industriale capace di rilanciare i due siti produttivi, Fontignano e Gerenzano – proseguono i sindacati –, e che lo stesso venga presentato, in prima istanza al Ministero e successivamente a tutte le forze sociali, istituzionali e sindacali interessate al prossimo incontro ministeriale che si terrà presumibilmente nella metà del mese di settembre. Dal tavolo è emersa la richiesta di riprendere i rapporti con i clienti storici pur sottolineando che una loro diversificazione potrebbe essere condizione di stabilità futura. Abbiamo, inoltre, più volte fatto notare come ad oggi per il sito di Fontignano non vi siano commesse, che i lavoratori sono da mesi in cassa integrazione, condizione che rischia di portare ad una sempre più maggiore perdita di professionalità il che comprometterebbe la condizione di ripresa produttiva”.

“Confidiamo nel lavoro del Ministero e del proprio funzionario, il dottor Castano – concludono Calzoni, Malossi e Brizi – in contatto con l’azienda e la clientela della stessa, guardando al prossimo tavolo di settembre quale possibile punto di svolta positiva di una situazione ad oggi troppo pesante da sostenere”.