“Abbiamo già avuto confronti con aziende del settore della logistica che ci hanno comunicato grandi difficoltà a causa del caro carburanti, con conseguenze anche sul pagamento degli stipendi. Solo un esempio: la sola sede di Foligno di un’azienda del comparto sta registrando aumenti di spesa quotidiana di circa 1.600 euro, che vuol dire circa 40 mila euro di ulteriori costi ogni mese. Ma non mancano imprese, sempre della logistica, che chi ci hanno segnalato aumenti fino a 80 mila euro al mese per il gasolio e l’energia. Una situazione evidentemente insostenibile e che potrebbe avere ripercussioni sui lavoratori, con rischio di licenziamenti e cassa integrazione, e sui consumatori, con aumento del costo delle merci”.
Filt Cgil Umbria lancia l’allarme per il costante aumento del costo dei carburanti e per le sue ripercussioni sul tessuto economico umbro. Un timore accompagnato anche dalla richiesta di intervento da parte delle istituzioni, a partire da quelle regionali: il segretario generale Ciro Zeno, affiancato dai segretari Ivano Bruschi e Silvia Cascianelli, ha sottolineato infatti la necessità di istituire con urgenza un tavolo con le organizzazioni sindacali, le imprese e la Regione proprio per affrontare le difficoltà di un comparto, quello della logistica, che in Umbria conta circa 4.500 lavoratori diretti e altri circa 5 mila indiretti.
“Non possiamo accettare – ha affermato con decisione Zeno – che a pagare i il prezzo di queste guerre assurde e criminali siano ancora una volta i lavoratori. L’intero settore delle logistica e della distribuzione porta a porta, così fondamentale nella nostra società, è oggi in forte sofferenza. Tutti i player con cui stiamo parlando stanno registrando problemi e, se come si prevede, il gasolio dovesse arrivare a 3 euro al litro, sarà molto difficile gestire questa crisi. Parliamo di migliaia e migliaia di euro di costi in più ogni giorno per far circolare camion e furgoni che fanno arrivare le merci in Umbria. Il risvolto negativo rischiano di vederlo non solo i lavoratori, che vedono a rischio il loro stipendio, ma tutti gli umbri quando vedranno gli aumenti spropositati del costo dei prodotti sugli scaffali dei negozi”. La Filt Cgil Umbria ha anche sottolineato che tali aumenti si potrebbero ripercuotere pure sul trasporto pubblico locale, mettendo a rischio la tenuta del servizio.
“Noi – fa sapere Zeno – già ci stiamo rapportando con tante imprese per capire dove poter risparmiare, senza andare a colpire i lavoratori, ma è ovvio che la problematica debba essere affrontata a livello regionale e, soprattutto, a livello nazionale e internazionale. I nuovi aumenti già si stanno mangiando lo sconto sulle accise deciso dal governo. Il nostro è un appello preventivo alle istituzioni prima che sia troppo tardi. Si sta sottovalutando il problema, ma si rischia una crisi gravissima”.
Sciopero di otto ore martedì 14 aprile alla Stf Loterios di Fontignano (Perugia) proclamato dalle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil.
Nella stessa giornata, dalle 9 alle 10.30 i lavoratori presidieranno i cancelli dell’azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni di alta qualità per lo scambio termico e la filtrazione dell’aria in materiali speciali.
Le organizzazioni sindacali già da tempo hanno richiesto il rilancio della Stf Loterios, registrando però – come denunciano gli stessi segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, rispettivamente Andrea Calzoni, Nico Malossi e Daniele Brizi – “un progressivo deterioramento delle prospettive economiche e la perdita di fette di mercato in un settore che può offrire ancora prospettive di prosperità”.
“Nei tanti passaggi formali che abbiamo avuto con l’azienda – ricordano Calzoni, Malossi e Brizi –, abbiamo ribadito la nostra posizione, fino ad arrivare, il 6 novembre scorso, a proclamare lo sciopero affinché venisse prodotto un vero piano industriale. Nonostante ciò, a dicembre l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo riaprendo così lo stato di agitazione. Successivamente, come auspicato, è stata richiesta la cassa integrazione straordinaria, dichiarando la disponibilità del management e della proprietà a fare tutto il necessario per la ripresa produttiva”. “A oggi, però – fanno sapere i segretari di Fim, Fiom e Uilm –, non è stata fatta alcuna azione tangibile da parte della proprietà per risolvere i gravi problemi finanziari che non hanno permesso di ultimare le commesse ordinate dal principale cliente e che oggi, incomplete, rappresentano un grave problema. In questi anni le uniche azioni viste sono gli avvicendamenti degli apicali, cinque amministratori delegati in pochissimo tempo. Ognuno di essi ha fatto promesse che non si sono concretizzate”.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, ha incontrato a Vinitaly, presso lo stand della Regione Umbria, la presidente Stefania Proietti, insieme all’assessora regionale all’Agricoltura e al Turismo, Simona Meloni. Al centro del confronto tra il ministro e la presidente i principali dossier industriali della Regione, a partire dal futuro del sito siderurgico AST di Terni, nell’ambito del percorso di rilancio del polo ternano avviato dal Mimit, anche alla luce dell’Accordo di programma sottoscritto lo scorso 11 giugno 2025.
Il ministro e la presidente hanno inoltre parlato della crescente attenzione e delle nuove frontiere per le imprese dell’aerospazio. Nel corso dell’incontro si è infine discusso delle prospettive dei costi dell’energia, anche in relazione alle dinamiche geopolitiche nel Golfo Persico, e dell’impatto sulle imprese. Urso e Proietti hanno condiviso la necessità di un intervento anche a livello europeo, a partire da una revisione del sistema ETS, al fine di garantire maggiore sostenibilità per il sistema produttivo e condizioni di concorrenza eque.
Il padiglione della Regione Umbria
L’Umbria è presente al Vinitaly con il concept “Stili di Vite”.
Al taglio del nastro dell’area Umbria, oltre alla presidente Proietti e all’assessora Meloni, erano presenti il presidente di Umbria Top Wines Massimo Sepiacci e i rappresentanti delle principali istituzioni e realtà del comparto vitivinicolo regionale. Un momento simbolico che ha segnato l’avvio di un’edizione profondamente rinnovata sia nella collocazione (padiglione D) che nel linguaggio espositivo, con uno spazio immersivo molto più grande capace di raccontare l’Umbria attraverso arte, paesaggio e cultura del vino.
“Per la prima volta – ha dichiarato la presidente Proietti – abbiamo uno spazio interamente dedicato ai nostri produttori: il marchio Umbria è finalmente ben riconoscibile e si afferma accanto alle grandi regioni vitivinicole. La nuova collocazione a Vinitaly e il rinnovamento della nostra presenza ci rendono protagonisti, con grande entusiasmo. Crediamo fortemente che le sfide attuali possano essere affrontate e vinte valorizzando la nostra attrattività: i numeri record del turismo nel 2025, già superati dal trend del 2026, dimostrano quanto l’Umbria sia sempre più una destinazione da vivere e gustare. Stiamo riportando tutti i nostri produttori all’interno di questo spazio, un luogo di degustazione e vitalità, e registriamo un entusiasmo diffuso. Il mondo del vino, nonostante le difficoltà, riesce a trasformare le criticità in opportunità, facendo dell’unione la propria forza. Questa è l’Umbria: una terra da gustare e da vivere”.
Nel corso della giornata, il programma si è sviluppato con un palinsesto che ha posto al centro i temi chiave della produzione umbra contemporanea. Tra questi, l’agrobiodiversità è stata protagonista del press lunch dedicato alla stampa, curato da 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, durante il quale i prodotti del territorio sono stati reinterpretati attraverso un cooking show d’autore, in dialogo con la ricerca scientifica e la tutela delle varietà locali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al racconto delle filiere e dei territori con la presentazione del progetto sulla viticoltura eroica, promosso da Assogal Umbria, che ha visto coinvolti i cinque GAL regionali in un’azione condivisa per valorizzare le aree più vocate e complesse della produzione vitivinicola. Un modello di sviluppo che ha messo in relazione istituzioni, ricerca e imprese, puntando su sostenibilità, resilienza e presidio del paesaggio.
“L’Umbria meritava uno stand interamente dedicato – ha dichiarato l’assessora Meloni – perché i nostri produttori hanno dimostrato negli anni grande impegno, forte radicamento al territorio e un contributo concreto allo sviluppo economico regionale. La presenza con uno spazio autonomo, aperto all’internazionalizzazione, rappresenta un segnale importante. Continueremo a valorizzare i grandi protagonisti del vino umbro, coloro che hanno contribuito a costruirne la reputazione, ma allo stesso tempo puntiamo con decisione sul binomio tra turismo e agricoltura. L’enoturismo è infatti una leva strategica per lo sviluppo della regione: circa il 20% dei visitatori sceglie l’Umbria per vivere un’esperienza enogastronomica. Il vino è uno degli elementi identitari più forti. A sostegno del comparto, abbiamo rafforzato gli strumenti economici, incrementando in due anni fino a quasi quattro milioni di euro le risorse destinate alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, oltre che agli investimenti nelle cantine. Questo rappresenta un primo passo: il futuro sarà costruito attraverso una rete solida tra istituzioni, associazioni di categoria e produttori”.
Nel pomeriggio, degustazioni e incontri hanno approfondito il legame tra vino, cultura e biodiversità: dalle esperienze enoturistiche ai focus sui vitigni iscritti al Registro regionale della biodiversità agraria, fino agli abbinamenti tra vini passiti e cioccolato della tradizione umbra, con la partecipazione della Scuola del Cioccolato Perugina.
L’area Tasting ha ospitato inoltre momenti tecnici dedicati a operatori e appassionati, tra cui una degustazione sull’Orvieto e un confronto tra diverse interpretazioni di vini santi italiani, in abbinamento a eccellenze del cioccolato artigianale umbro.
A chiudere la prima giornata, lo spazio Umbria si è trasformato in luogo di incontro e relazione con “Wine & Vibes”, l’aperitivo serale realizzato in collaborazione con Intravino: un momento informale tra vino, musica e prodotti del territorio che ha restituito in chiave contemporanea lo stile di vita umbro. Con oltre quaranta appuntamenti in programma nei quattro giorni di manifestazione, l’Umbria si è presentata a Vinitaly 2026 con una proposta corale capace di mettere al centro qualità, identità e innovazione, rafforzando il posizionamento del vino umbro sui mercati nazionali e internazionali.
In Umbria sono oltre 25 mila le famiglie non riescono a far fronte alle bollette di luce e gas. Per un totale di oltre 55 mila persone. Significa che quasi 7 famiglie su 100 vivono in condizione di povertà energetica. Una percentuale inferire rispetto alla media italiana, che è intorno al 9%.
I dati sono stati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA su fonti Istat e OIPE e non tengono conto dei costi sostenuti dalle famiglie per l’acquisto dei carburanti per auto e moto.
Questi dati, sottolinea la CGIA, si riferiscono al 2024. Tuttavia, alla luce dei recenti rincari dei prezzi dell’energia elettrica e gas registrati negli ultimi 40 giorni dopo lo scoppio del conflitto in Iran, è molto probabile che la situazione sia destinata a peggiorare, con un aumento generalizzato della povertà energetica in tutto il Paese.
Nel 2024 le famiglie umbre hanno speso per elettricità e riscaldamento 8.372 milioni di euro. Cifra passata a 662 nel 2025 e che quest’anno si stima lieviterà a 662 milioni (78 milioni in più in un anno, +94 milioni in due anni).
Trasimeno Servizi Ambientali TSA, con delibera del Consiglio di amministrazione 402 del 30 marzo, ha pubblicato un avviso pubblico di selezione per la ricerca della figura di direttore/direttrice generale da assumere a tempo determinato fino al 31 dicembre 2027 (incarico prorogabile).
Al candidato sono richiesti come requisiti, il diploma di laurea in Ingegneria, uno o più requisiti professionali e culturali: aver svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero, aziende pubbliche o private, con esperienza acquisita per almeno un triennio, anche non continuativo, con qualifica da dirigente o un quadriennio, anche non continuativo, con qualifica da quadro; aver conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio in organismi ed enti pubblici o privati in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza. Il candidato, inoltre, deve essere iscritto alla Sezione A dell’Albo Professionale dell’Ordine degli Ingegneri.
Le domande potranno essere presentate entro il 2 maggio, attraverso il link
I consumatori potranno finalmente distinguere con chiarezza il pane fresco da quello ottenuto da prodotti surgelati o precotti. La rivoluzione, attesa da anni nel settore della panificazione, è la principale novità contenuta nel disegno di legge sulla produzione e vendita del pane, che ha ricevuto il via libera della Commissione Industria del Senato. Il provvedimento introduce una definizione rigorosa di “pane fresco”, riservata esclusivamente ai prodotti realizzati attraverso un processo produttivo continuo, senza congelamento o conservazione, e venduti entro tempi precisi dalla cottura. Un passaggio decisivo per eliminare ambiguità e pratiche commerciali scorrette che negli anni hanno disorientato i consumatori.
Nei punti vendita, il pane fresco dovrà essere chiaramente distinto da quello ottenuto da impasti surgelati o precotti, con scaffali separati e informazioni trasparenti. Stop, dunque, ai prodotti decongelati venduti come appena sfornati. Per chi viola le regole sono previste sanzioni severe: l’uso improprio della dicitura “pane fresco” sarà equiparato a una frode, con conseguenze che possono arrivare fino alla sospensione dell’attività.
“Per i 18.666 panificatori artigiani – sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese Terni, categoria Panificatori, Giordano Fioretti – questo disegno di legge rappresenta un riconoscimento fondamentale. Da tempo sollecitiamo regole chiare per distinguere i nostri prodotti. Il provvedimento contribuisce a contrastare la concorrenza sleale e a valorizzare il pane realmente fresco. Auspichiamo ora un iter legislativo rapido, affinché il settore possa contare su norme che tutelino qualità, trasparenza e correttezza delle informazioni. Si tratta di un cambiamento significativo per una delle produzioni più rappresentative della tradizione alimentare italiana”.
Sulla stessa linea anche Ivana Fernetti, presidente della Federazione di Confartigianato Alimentazione Terni: “È una normativa molto importante perché restituisce valore al pane artigianale e garantisce ai consumatori un’informazione corretta. Finalmente si fa chiarezza in un mercato dove troppo spesso le differenze non erano evidenti”.
Di fronte ai rincari dei prezzi di combustibili e agli aumenti delle bollette che si prospettano a seguito della guerra in Medio Oriente, la Regione Umbria ha istituito il Tavolo Energia per monitorare le contromisure necessarie ad affrontare l’attuale crisi dei prezzi mondiale. La priorità annunciata dalla Regione Umbria è garantire la piena capacità di risposta del territorio, tutelando in primo luogo settori energivori e vulnerabilità sociali.
Nell’atto la Giunta ha dato mandato per l’immediata attivazione di circa 36 milioni di euro di risorse ancora disponibili nell’ambito della Priorità 2 del Pr Fesr 2021/2027. Questi fondi saranno finalizzati al sostegno diretto delle imprese e alla tutela del tessuto sociale umbro. Ulteriori risorse in corso di individuazione andranno ad integrare le misure di sostegno mirate a beneficio dei servizi pubblici locali e di categorie di utenti maggiormente colpite dai rincari, potenziando così l’efficacia complessiva del piano straordinario di contrasto all’emergenza energetica.
Per accelerare la transizione con l’istituzione del Tavolo Energia la Giunta ha previsto inoltre il potenziamento del Servizio transizione energetica e sviluppo sostenibile con nuove risorse specializzate per gestire celermente i fondi e le pratiche amministrative. Il Tavolo Energia sarà composto dalla Giunta Regionale, dai direttori regionali, dai responsabili dei servizi tecnici e dai rappresentanti di Gepafin S.p.A. e Sviluppumbria S.p.A. Già all’inizio della prossima settimana saranno convocate le associazioni di categoria del mondo delle imprese e delle cooperative. L’organismo si riunirà con cadenza almeno bisettimanale per monitorare l’efficacia delle politiche intraprese in rapporto all’andamento della crisi, garantendo una risposta tempestiva e strutturale fino alla cessazione dell’emergenza. La Giunta regionale ribadisce che la tutela della dignità economica dei cittadini e la salvaguardia del sistema produttivo rimangono la priorità assoluta dell’amministrazione.
Ryanair ha annunciato che taglierà voli in Spagna, Germania, Francia, Belgio e Portogallo nel corso di quest’anno. Una scelta legata all’aumento delle tasse aeroportuali, all’incremento delle imposte sul trasporto aereo e al rialzo delle tariffe per il controllo del traffico aereo imposte dai governi nazionali e dai gestori aeroportuali. La compagnia ha spiegato che preferirà concentrare la propria capacità sui mercati dove i costi operativi risultano più bassi e la domanda di voli rimane elevata.
Tagli di rotte che non interesseranno l’aeroporto dell’Umbria, come ha spiegato Sase, la società di gestione dell’aeroporto dell’Umbria, arrivano assicurazioni sull’operatività dei voli.
Sase ha anche chiarito che presso l’Aeroporto Internazionale dell’Umbria, non si registrano problematiche relative alla fornitura di carburante aereo. “Le operazioni di scalo – si legge in una nota – si svolgono regolarmente e senza alcuna criticità, garantendo la piena operatività dei collegamenti programmati”.
Siglato un protocollo di intesa tra l’Università per Stranieri di Perugia e l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.) – Sezione di Perugia, finalizzato allo svolgimento del Servizio Ispettivo previsto dall’art. 1, comma 62, della Legge n. 662/1996.
L’accordo, sottoscritto dal rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Valerio De Cesaris, e dal presidente della Sezione A.N.F.I. di Perugia, Lgt. cav. Giovanni Granato nasce dall’esigenza dell’Ateneo di garantire un sistema di controlli interni efficace, attraverso verifiche a campione sul personale in servizio, al fine di accertare il rispetto delle 123 normative in materia di incompatibilità, conflitto di interessi, cumulo di impieghi e iscrizioni ad albi professionali.
In questo contesto, l’Università ha deciso di avvalersi del supporto qualificato dell’A.N.F.I., riconoscendo il valore sociale e istituzionale dell’attività di volontariato svolta dall’associazione, coerente con i principi del Codice del Terzo Settore.
Il Protocollo prevede la partecipazione di associati A.N.F.I. alle attività ispettive su base volontaria, personale e gratuita, offrendo competenze professionali a supporto delle verifiche amministrative e contabili.
Alla sottoscrizione dell’accordo, a palazzo Gallenga, erano altresì presenti il generale Francesco Mazzotta, comandante regionale della Guardia di Finanza dell’Umbria, che ha donato al Rettore il crest araldico della GdF; il comandante provinciale della GdF Stefano Pietrosanto; il direttore generale dell’Unistrapg, Luigi Botteghi e i rappresentanti dell’Associazione A.N.F.I., Francesco Assante e Antonio Assini.
Sulla E45 proseguono le attività per la sostituzione dello spartitraffico centrale (new jersey) nell’ambito del programma di riqualificazione. A completamento dei lavori eseguiti in un tratto in località Balanzano (Perugia) devono essere svolti gli interventi di risanamento del piano viabile.
Per contenere i disagi al traffico, gli interventi si svolgeranno prevalentemente in orario notturno. Dalle 21:00 di venerdì 10 alle 15:00 di sabato 11 aprile, sarà temporaneamente chiusa la carreggiata in direzione Roma. Il transito sarà consentito a doppio senso di marcia in carreggiata opposta, mentre sarà chiusa la rampa di immissione sulla E45 in direzione Roma per il traffico proveniente dal raccordo Perugia-Bettolle. In alternativa, sarà possibile immettersi in direzione Cesena e invertire la marcia utilizzando lo svincolo di Ponte San Giovanni.
A seguire, dalle 21:00 alle 6:00 di mercoledì 15 e giovedì 16 aprile sarà chiusa la carreggiata in direzione Cesena. Il traffico sarà deviato sulla viabilità locale (via del Commercio) con uscita obbligatoria allo svincolo di Montebello e rientro allo svincolo di Ponte San Giovanni.
Infine, dalle 21:00 di venerdì 17 alle 15:00 di sabato 18 aprile il transito sarà consentito a doppio senso di marcia in carreggiata opposta.
I lavori di sostituzione dello spartitraffico centrale proseguono nel tratto adiacente, verso sud. Gli interventi prevedono la demolizione del vecchio spartitraffico centrale e la realizzazione di una nuova barriera in calcestruzzo progettata e brevettata da Anas, denominata NDBA (National Dynamic Barrier Anas) alta 1,20 metri, in grado di contenere eventuali urti con uno spostamento molto ridotto, anche in caso di mezzi pesanti e nel caso di due urti in rapida successione, innalzando i livelli di sicurezza dell’infrastruttura.
Lungo il tratto umbro della E45 Anas ha ultimato la sostituzione della barriera centrale su circa 75 chilometri di tracciato, pari al 50% del totale.