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Autore: Redazione

Aeroporto record, i sindacati chiedono qualità del lavoro

Di fronte ai numeri dell’aeroporto dell’Umbria, Filt-Cgil e Uiltrasporti Umbria chiedono a Regione e Sase anche qualità del lavoro nello scalo.

A cominciare dalle stabilizzazioni immediate: “È necessario – affermano i segretari Ciro Zeno Stefano Cecchetti – trasformare i contratti precari in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. I lavoratori dell’aeroporto hanno dimostrato professionalità e resilienza durante le fasi di crescita; ora meritano certezze sul proprio futuro. La stabilità del personale è la prima garanzia di sicurezza e qualità del servizio per i passeggeri”.

Sul piano di internalizzazione i sindaati chiedono “l’avvio di un percorso serio per l’internalizzazione dei servizi handling, di terra e security, attraverso una seria selezione pubblica del personale basata soprattutto su elementi di meritocrazia”. “Ridurre la catena degli appalti – proseguono – significa restituire valore al lavoro, migliorare il coordinamento operativo e garantire che le risorse restino all’interno del perimetro aziendale, a beneficio diretto della gestione dello scalo”.

E poi c’è il tema della professionalità: “Un aeroporto internazionale richiede competenze elevate. Chiediamo investimenti certi sulla formazione continua e sul miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, proporzionati all’aumento dei flussi di traffico”.

“Non possiamo permettere che l’aeroporto – concludono i segretari regionali di Filt Cgil e Uiltrasporti – diventi una fabbrica di precariato e vi sia dumping contrattuale, proprio nel momento del suo massimo splendore. Chiediamo alla Regione Umbria e alla società di gestione Sase un impegno concreto e un tavolo di confronto permanente. La crescita dello scalo deve essere sostenibile non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto sotto quello sociale”.

Filt-Cgil e Uiltrasporti Umbria vigileranno affinché la Summer 2026 sia ricordata non solo per i nuovi record di passeggeri, ma come l’anno della svolta per i diritti e la stabilità dei lavoratori aeroportuali.

Le Segreterie Regionali Umbria

                       Filt-Cgil                                             Uiltrasporti 

                      Ciro Zeno                                 Stefano Cecchetti

Filt Cgil Umbria lancia l’allarme per l’aeroporto dell’Umbria

La Filt Cgil Umbria, attraverso il segretario generale Ciro Zeno, esprime “profonda preoccupazione” per la tenuta dell’Aeroporto internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ e sottolinea che “mancano risposte da mesi” da parte di Sase.

Il sindacato evidenzia come il sistema aeroportuale italiano stia scivolando “in una crisi senza precedenti. La carenza di carburante avio, che sta già costringendo diversi scali nazionali a limitare i voli o a richiedere alle compagnie pratiche di tankering, rischia di colpire duramente anche l’Umbria”.

“Non possiamo restare a guardare – ha dichiarato Zeno – mentre il principale scalo della regione rischia il blackout operativo. Siamo a conoscenza del fatto che molti aeroporti nel Paese stanno chiudendo le piste ai voli che non arrivano già riforniti. In questo scenario di crisi economica ed energetica globale, il silenzio della governance di Sase è inaccettabile. Da mesi non abbiamo rapporti diretti con il gestore e la mancanza di trasparenza è diventata un pericolo per lo scalo e per i suoi lavoratori”.

“La crisi dei carburanti non è solo un problema logistico – ha precisato Zeno – ma una minaccia fattiva alla sopravvivenza economica dello scalo umbro. Vogliamo sapere quali contromisure sta mettendo in campo il gestore”. “Esistono scorte strategiche? Ci sono accordi con i fornitori per garantire la continuità dei voli nelle prossime settimane? Chiediamo di conoscere le strategie – ha proseguito Zeno – per rispondere a questo pericolo, poiché un aeroporto fermo significa un’Umbria isolata e posti di lavoro a rischio”.

“L’aeroporto non è un ente privato ma un’infrastruttura pubblica essenziale – ha concluso Zeno – un patrimonio della collettività. Se la dirigenza di Sase non è in grado di gestire questa emergenza o di comunicare alle parti sociali le soluzioni individuate, deve assumersene la responsabilità davanti alla Regione e ai cittadini. In assenza di una convocazione immediata e di un piano industriale capace di fronteggiare l’emergenza carburante e la crisi economica del settore, attiveremo ogni forma di pressione necessaria a tutela del sito aeroportuale e dell’occupazione”.

Weekend di Pasqua da tutto esaurito, brindisi col vino (e il panino) di Larth

Una settimana da incorniciare quella pasquale per Destinazione Orvieto, il circuito di 129 aziende umbre e laziali che opera a favore dell’economia locale. Durante il fine settimana di Pasqua e del lunedì dell’Angelo, il cammino di trekking dell’intrepido Larth e del miracolo del Corpus Domini hanno fatto registrare il tutto esaurito ad Orvieto, Civita di Bagnoregio e Bolsena, tanto da spingere gli organizzatori a suggerire ai turisti una inversione del tragitto, partendo da Bagnoregio o da Bolsena rispetto ad Orvieto perché a Bagnoregio erano terminati i posti letto disponibili.  Una situazione che sembra destinata a ripetersi anche nei fine settimana di aprile e maggio.   Negli stessi giorni ha preso il via anche la distribuzione del vino di Larth, un prodotto scaturito dalla collaborazione tra Destinazione Orvieto e la storica cantina orvietana Freddano, oggi guidata da Chiara Fiorentini. Il vino viene commercializzato attraverso due etichette, entrambe realizzate dall’artista orvietano Massimo Chioccia: “Intrepido”, un vermentino fresco e vibrante e “Guerriero” merlot intenso e strutturato. I vini per i quali si sta organizzando anche una promozione e distribuzione a livello nazionale, sono al momento disponibili in locali selezionati lungo il percorso del cammino: il bar “Bona Ventura” di Bagnoregio, il “Mangi Bu Bar” di Sugano, il ristorante “Il fumatore” di Bagnoregio, la macelleria “Roticiani” di Orvieto, l’enoteca “Aenos” di Bolsena, il ristorante “Folkosteria” di Orvieto, il bar “Obelix” di Orvieto, l’enoteca “La Loggia” di Orvieto, azienda agricola “Graziani Gianluca”, la trattoria “Da Claudio” a Porano,  il caseificio “Amaltea” di Bagnoregio,  l'”Ortensia ristobar” di Bolsena.

Il primo debutto ufficiale delle due etichette è avvenuto sabato scorso ad Orvieto in occasione della premiazione al concorso delle pizze di Pasqua, organizzato dal club “Amici della stampa” al termine del quale bottiglie sono state donate ai vincitori della competizione gastronomica e alla sindaca di Orvieto Roberta Tardani.

Allo stesso tempo sta crescendo anche il numero dei locali dove è possibile gustare il panino di Larth i cui ingredienti base sono: farina integrale, hummus di ceci al rosmarino, maiale arrosto e olive sott’olio tagliate.

“I due vini che sono valorizzati dalle bellissime etichette di un grande artista come Massimo Chioccia ed il panino, ispirato alla gastronomia etrusca, rappresentano le ultime evoluzioni in ordine di tempo del piano di promozione territoriale e marketing turistico presentato lo scorso 24 gennaio-dicono i responsabili di Destinazione Orvieto-grazie alla disponibilità di imprenditori e commercianti che fanno parte del circuito, sta diventando sempre più concreta l’intuizione di proporre nuovi prodotti in aggiunta ai servizi turistici collegati ai percorsi di trekking. Adesso si sta lavorando ad un ambizioso progetto collegato alla valorizzazione della lumachella orvietana“.

A Cannara la Festa della vernaccia | Il programma

Da giovedì 9 a domenica 12 aprile a Cannara torna la Festa della vernaccia, con mostre, musica, escursioni, degustazioni e naturalmente buona cucina. La vernaccia è un’altra specialità enogastronomica di Cannara, famosa soprattutto per la cipolla.

Il programma

Al via giovedì 9 con l’inaugurazione della mostra degli oggetti antichi della vendemmia nei locali della Pro loco, visitabile tutti i pomeriggi fino a domenica 12. La stessa Pro loco che poi nel pomeriggio organizza un aperitivo con visita al museo (prenotazioni 328.8130583). La sera, poi, immancabile, l’aspetto culinario con l’apertura dello stand gastronomico Al Cortile Antico che servirà le ormai ben note specialità locali (aperto per cena anche venerdì 10 e sabato 11 e a pranzo domenica 12).

Venerdì 10 alle 17 si terrà un convegno su Vernaccia e prodotti tipici all’auditorium San Sebastiano alle 17, a cura dell’amministrazione comunale, in cui sarà anche proiettato un video turistico sulla città di Cannara e consegnati cofanetti turistici alle strutture ricettive presenti nel territorio. La sala sarà allestita con quadri di Roberta Bizzarri.

Nel weekend, sabato 11, la giornata si apre con un trekking nel territorio con partenza da piazza Baldaccini e ritorno con colazione pasquale; sempre in piazza Baldaccini, nel pomeriggio alle 17 premiazione del concorso sulla vernaccia a cui ha preso parte la scuola primaria; dalle 18, infine, serata musicale con In Vino Veritas. Nell’ultima giornata, domenica 12, oltre alle iniziative e già citate, nel pomeriggio alle 16 laboratorio di roccetti cannaresi nella piazza del Giardino Fiorito; alle 16.30 spazio alla solidarietà con la donazione di un defibrillatore per il centro storico da parte dell’associazione Amici di Collemancio; alle 17, momento particolarmente atteso, orizzontale di Vernaccia con le torte di Pasqua amatoriali più buone; in chiusura, dalle 18 serata in musica ancora con In Vino Veritas.

Terni 2026: Confartigianato ha presentato al Comune un Piano per il rilancio dell’area urbana

Confartigianato Imprese Terni ha proposto agli assessori comunali Gabriele Ghione e Tiziana Laudadio un “Piano di emergenza e contromisure per il rilancio urbano” per la città. Un Documento programmatico che parte da un’analisi con dei numeri preoccupanti: un calo del reddito pro-capite di quasi 2.500 euro rispetto a Perugia; una perdita di oltre 5.000 residenti in dieci anni (2015 111.501 residenti; 2025 106.272; – 5.229); un indice di vecchiaia record (275,2) che paralizza i consumi.

“Non è una lista di desiderata, ma una serie di possibili interventi immediati per il cuore della
città”, spiegano da Confartigianato Terni.

Il documento, articolato in 7 pagine di analisi e proposte, rappresenta una crisi del centro che viene da lontano, descrivendo una pianificazione commerciale chiusa in sé stessa e un mismatch strutturale: i giovani più istruiti fuggono verso Roma e il Nord, mentre il Centro si trasforma in un guscio per una popolazione sempre più anziana e con minore capacità di spesa.

Il Piano

Il Piano si divide in due blocchi d’azione.

Indirizzo Strategico. Una nuova visione di “Città Facile” per superare la competizione della GDO e
attrarre nuovi residenti (target area romana).
Protocollo di Emergenza. Undici proposte operative urgenti e immediatamente applicabili, dalla
moratoria sui nuovi insediamenti GDO, alla revisione dei coefficienti TARIC per le PMI del centro,
fino alla sosta gratuita nella “fascia shopping”, agli interventi sulla ZTL e al decoro delle vetrine
sfitte.

Franceschini: ridare supporti immediati al commercio e all’artigianato nel centro città e nell’intera area urbana

“Occorre ridare prospettive e supporti immediati al commercio e all’artigianato nel centro città e
nell’intera area urbana. Per questo abbiamo proposto una nuova visione di medio-lungo periodo e
un Protocollo di emergenza” afferma Mauro Franceschini, presidente Confartigianato Terni. “Le
soluzioni immediate – aggiunge – devono dare ossigeno alle imprese e le contromisure strategiche devono evitare che Terni diventi un deserto commerciale e artigianale”.

“Mancano i geometri”: accordo tra ANCE Umbria e Collegi Geometri di Perugia e Terni

Siglato un accordo tra Ance Umbria e i Collegi dei geometri di Perugia e Terni, seconda fase del progetto, avviato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili regionale insieme agli istituti con indirizzo CAT che hanno aderito lo scorso anno alla Rete ScuolANCE.

L’obiettivo è quello di “potenziare l’alleanza educativa tra scuola, imprese e professioni nel comparto delle costruzioni; accompagnare gli studenti verso un’occupabilità consapevole, qualificata, ben tutelata e retribuita; promuovere la cultura della legalità, della sicurezza e della sostenibilità nel settore edilizio; offrire esperienze formative dirette che valorizzino la conoscenza tecnica e l’esperienza sul campo, fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro”.

Nella sede di Terni di Confindustria, l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Umbria e i Collegi dei geometri delle provincie di Perugia e Terni hanno siglato il protocollo d’intesa, che prevede una serie di attività da organizzare e mettere in campo in sinergia, per promuovere gli istituti CAT (ex istituti per geometri) tra i ragazzi e le loro famiglie, e sostenere gli studenti che scelgono questo percorso di studi e la professione del geometra.

D’altronde, come hanno spiegato e sottolineato i firmatari del documento – per Ance Umbria il presidente Massimo Ponteggia e il vicepresidente Albano Morelli (i primi progetti Ance a favore degli istituti Cat si sono avviati sotto la sua presidenza lo scorso anno), per i geometri i presidenti dei Collegi di Perugia, Enzo Tonzani, e Terni, Roberto Riommi – “la figura del geometra è essenziale in molti settori, in particolare nell’edilizia. Ma in Umbria, dove per di più vi è anche il problema della ricostruzione post sisma, seppur con una lieve inversione di tendenza registrata recentemente, da anni troppi pochi giovani scelgono questa scuola e questa professione, e ciò ha provocato un grave gap nell’economia regionale che sta creando notevoli problemi”.

Alla luce di tutto ciò, oltre alle numerose attività già svolte con questo fine da entrambi i soggetti, con questo accordo geometri e costruttori edili organizzeranno ulteriori azioni promozionali, lezioni frontali di supporto su materie extracurriculari, attività laboratoriali, testimonianze aziendali, visite didattiche e momenti di confronto pratico-applicativo. Il tutto per incentivare gli studenti, migliorare la loro preparazione e favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. “Con questo documento – è stato ricordato – sanciamo una collaborazione che abbiamo già avviato negli ultimi mesi per far fronte a questa rischiosa carenza di geometri”.

“Le nostre imprese – hanno specificato Ponteggia e Morelli – hanno bisogno essenziale di geometri, una figura di cui si è un po’ persa la cultura. Gli iscritti sono diminuiti costantemente, con un lieve miglioramento in questi ultimissimi tempi, e addirittura alcuni istituti rischiano di non proporre più questi percorsi. Da qui la necessità di continuare a fare una massiccia azione promozionale e di sostegno ai ragazzi che si avvicinino agli istituti Cat, ricordando loro che c’è immediata possibilità di impiego ben retribuito, non solo nelle imprese di costruzione, ma anche come liberi professionisti”.

“Le opportunità sono tante e i ragazzi sono pochi – hanno commentato anche Tonzani e Riommi –. Le aziende stanno soffrendo per portare avanti, ad esempio, i progetti della ricostruzione e del Pnrr e chiedono tecnici da assumere subito. Da sempre ci spendiamo per far comprendere ai giovani e alle loro famiglie che di questo mestiere si può ancora vivere e vivere bene. Cerchiamo quindi far conoscere questa opportunità e di stare vicini alle scuole e ai ragazzi. Senza dimenticare che oggi possono anche diventare geometri laureati frequentando lo specifico corso di laurea all’ateneo di Perugia”.

Gli istituti Cat nella provincia di Perugia che hanno già aderito alla Rete ScuolAnce sono: Istituto ‘Polo-Bonghi’ di Assisi; Istituto ‘Franchetti-Salviani’ di Città di Castello; Istituto ‘Da Vinci’ di Foligno; Istituto ‘Cassata-Gattapone’ di Gubbio; Istituto ‘Battaglia’ di Norcia; Istituto ‘Capitini’ di Perugia; Istituto ‘Ciuffelli-Einaudi’ di Todi. Nella provincia di Terni: istituto ‘Gandhi’ di Narni; Istituto Majorana-Maitani di Orvieto; Istituto ‘Allievi-Sangallo’ di Terni.

Produzione idrogeno, niente domande: prorogato il termine

Prorogato il termine per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dall’Avviso “Progetto Bandiera – Produzione di idrogeno a basse emissioni in aree dismesse”. La nuova scadenza è fissata alle ore 12.00 del 9 giugno 2026, in sostituzione del precedente termine del 15 aprile.

Evidenziata infatti la complessità tecnica dell’Avviso e le difficoltà nella predisposizione dei progetti, anche in relazione alla limitata disponibilità di fornitori specializzati nel settore della produzione di idrogeno. Alla data attuale, soprattutto, non risultano ancora pervenute domande, elemento che ha ulteriormente rafforzato l’opportunità di una proroga.

“Abbiamo ritenuto doveroso concedere più tempo per garantire una partecipazione più ampia e qualificata. Parliamo di un intervento strategico e innovativo, che richiede progettazioni solide e ben strutturate. L’obiettivo della Regione è quello di favorire investimenti di qualità, capaci di generare sviluppo sostenibile e valorizzare aree oggi inutilizzate” sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti.

“La transizione energetica è una sfida cruciale. Vogliamo accompagnare imprese e territori in questo percorso – aggiunge l’assessore – creando le condizioni affinché possano cogliere al meglio le opportunità offerte da questo bando”.

Resta invariato l’impianto complessivo dell’Avviso, mentre è stato aggiornato esclusivamente il termine finale per la presentazione delle istanze. “Il Progetto Bandiera rappresenta per la nostra regione un’importante occasione per investire in tecnologie avanzate e sostenibili, contribuendo concretamente alla transizione energetica e alla valorizzazione del territorio. L’Umbria rinnova così il proprio impegno a favore di uno sviluppo sostenibile e dell’adozione di soluzioni energetiche innovative – conclude De Rebotti – in piena coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei, guardando con fiducia e responsabilità a un futuro in cui la produzione di energia sia sempre più rispettosa dell’ambiente”.

Tutte le informazioni aggiornate saranno disponibili sul sito https://www.regione.umbria.it/attivita-produttive-e-imprese/progetto-bandiera.

Schiacciato dal trattore, muore imprenditore agricolo a Sant’Enea

Tragedia il giorno di Pasquetta nella zona di Sant’Enea, nel Perugino, dove ha perso la vita un imprenditore agricolo di 60 anni, Eolo Monelletta, rimasto schiacciato dal trattore su cui stava lavorando.

Sul posto è giunto anche l’elisoccorso, ma per l’imprenditore non c’era più nulla da fare.

Per recuperare il corpo si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto è intervenuta anche la polizia locale del posto.

Il corpo dell’imprenditore è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sotto sequestro il mezzo agricolo e l’area dove è avvenuta la tragedia.

Il “gemello digitale” per monitorare l’economia umbra

Avviato in Umbria il progetto del Digital Twin economico-finanziario della Regione, sviluppato dalla finanziaria regionale Gepafin. A sottoscrivere l’intesa sono stati la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il vicepresidente Tommaso Bori e il presidente di Gepafin Carmelo Campagna.

Il progetto nasce con l’obiettivo di mappare e interpretare in tempo reale le dinamiche economico-finanziarie del territorio umbro, offrendo strumenti avanzati di analisi predittiva a supporto delle decisioni pubbliche.

Il Digital Twin rappresenta infatti una replica digitale dinamica del sistema economico regionale, costruita a partire dai dati di fatturazione delle società partecipate e degli enti del sistema pubblico. Grazie all’integrazione di modelli di analisi e simulazione, supportati anche dall’intelligenza artificiale, la piattaforma consente non solo alla Regione, ma anche alle singole partecipate, di disporre di strumenti più efficaci per comprendere i fenomeni economici e orientare le proprie scelte.

Grazie al monitoraggio continuo delle dinamiche economiche, alla possibilità di individuare fragilità e simulare scenari futuri, il sistema rappresenta un passo verso una governance più efficiente e predittiva, capace di ottimizzare l’uso delle risorse.

“Per la prima volta una Regione integra in un’unica piattaforma tutte le proprie partecipate, il sistema sanitario e l’amministrazione regionale, superando la logica dei compartimenti separati e adottando una visione realmente sistemica. Questo passaggio ci permetterà di costruire una pubblica amministrazione più efficiente, trasparente e capace di generare valore per i cittadini.

Con questo strumento diamo concretezza all’idea di Regione più digitale in Italia, un obiettivo che questa Giunta sta portando avanti con determinazione. Il Digital Twin rappresenta infatti un supporto fondamentale anche per le scelte politiche, perché consente di analizzare in modo approfondito i diversi settori dell’economia.

Un ambito particolarmente rilevante è quello sanitario: grazie al coinvolgimento delle aziende sanitarie e ospedaliere sarà possibile mappare in modo dettagliato i flussi di acquisto e pagamento, analizzare la spesa e individuare eventuali inefficienze, duplicazioni o frammentazioni negli approvvigionamenti. Questo ci consentirà di migliorare in modo significativo la programmazione economico-finanziaria di uno dei settori più rilevanti della spesa pubblica.”

Il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, aggiunge “Con questa piattaforma compiamo un passo avanti nel modo in cui una Regione può comprendere, governare e migliorare la propria economia. Vogliamo che l’Umbria sia un laboratorio di sperimentazione e la Regione più digitale d’Italia. Oggi dimostriamo che questa non è una visione astratta, ma una strategia concreta, costruita con metodo e competenze. Con il Digital Twin economico-finanziario della Regione Umbria, mettiamo i dati al servizio delle decisioni pubbliche e dello sviluppo del territorio. E soprattutto realizziamo qualcosa che non ha precedenti”.

Una strategia sul digitale e l’innovazione portata avanti anche con la presenza in posti apicali nelle principali istituzioni nazionali coinvolte in tali processi, a partire dalla presidenza della Commissione per l’Innovazione tecnologica e digitalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, affidata proprio a Bori, la vicepresidenza nazionale di Anfir (Associazione nazionale delle finanziarie regionali), affidata a Campagna, e il coordinamento della Commissione digitale di Anfir, a Cecilia Moretti di Gepafin responsabile del progetto.

“L’idea del Digital Twin della Regione Umbria – ha ricordato Campagna – nasce come diretta evoluzione di un altro recente innovativo progetto fintech realizzato da Gepafin, grazie al quale le imprese possono compensare tra di loro, in modo multilaterale, debiti e crediti. Una piattaforma, adottata e sperimentata a livello nazionale da Anfir, che mira a risolvere il problema della carenza di liquidità delle imprese, dovuta ai ritardi nei pagamenti e alla frammentazione dei flussi finanziari. Dopo averlo presentato al Cnel, a Roma, oggi partiamo con la sperimentazione di questo gemello digitale”.

Con questa sperimentazione, l’Umbria si conferma Regione laboratorio per l’innovazione, poiché il Digital Twin segna l’inizio di una nuova generazione di governance pubblica basata sui dati, capace di unire istituzioni, imprese e cittadini in un ecosistema digitale trasparente e collaborativo.

Trasporti Conto Terzi Confartigianato Terni, Giulivi eletto presidente

Massimo Giulivi (nella foto) è il nuovo presidente della Categoria Trasporti Conto Terzi di Confartigianato Imprese Terni. Lo ha eletto l’Assemblea della categoria, che si è riunita per rinnovare i propri organismi dirigenti, e per discutere le tematiche di un comparto strategico per la logistica e la mobilità delle merci sul territorio.

Lo coadiuveranno i membri del Direttivo: Alessandro Moretti, Fabio Venturi, Maurizio Ruco e Roberto Coletti.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Fabrizio Ferroni.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese del settore, promuovere efficienza, sicurezza e innovazione nei servizi di trasporto, sostenendo lo sviluppo del comparto.