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Autore: Redazione

Scottature ed eritemi, da Welcare, la soluzione per idratare e lenire la pelle stressata dal sole

L’estate è il momento ideale per ricaricare le energie, ma anche il periodo in cui la pelle è maggiormente esposta ai rischi dei raggi ultravioletti. Tra le conseguenze più comuni dell’esposizione solare prolungata e non protetta c’è l’eritema solare, una vera e propria ustione, spesso sottovalutata, che interessa ogni anno milioni di persone, adulti e bambini.

L’eritema solare si manifesta in genere tra le 6 e le 12 ore dopo l’esposizione al sole, con sintomi ben riconoscibili: rossore, prurito, desquamazione, bruciore, vescicole e pelle secca. Nei casi più gravi possono comparire anche bolle e gonfiore. Sebbene si tenda a considerarlo un disturbo passeggero, l’eritema solare è un campanello d’allarme che indica un danno alla pelle e, se trascurato, può favorire nel tempo l’invecchiamento cutaneo precoce, la comparsa di macchie o, nei casi più gravi, patologie della pelle.

Come intervenire?
Oltre a evitare ulteriori esposizioni nei giorni successivi, gli esperti raccomandano di applicare subito prodotti lenitivi specifici, meglio se classificati come Dispositivi Medici, formulati per rispettare la fisiologia cutanea e offrire un’azione idratante profonda.

A questo scopo, Welcare, azienda con sede in Umbria e da oltre vent’anni attiva nel settore della salute e della cura della pelle, propone Sinaqua® Nourishing Skin Balm, un Dispositivo Medico a base di aloe vera e oli naturali, studiato proprio per contrastare arrossamenti, secchezza e fastidi cutanei tipici delle scottature solari.

Sinaqua® Nourishing Skin Balm idrata, lenisce e protegge la pelle, aiutando a ripristinarne l’equilibrio senza alterarne il pH fisiologico. Può essere utilizzato su adulti e bambini, anche con pelle sensibile, e non contiene alcool, siliconi, parabeni o ingredienti potenzialmente allergizzanti.

Prendersi cura della pelle dopo l’esposizione al sole è fondamentale per preservarne la salute. Con Sinaqua® Nourishing Skin Balm, Welcare offre un supporto concreto per idratarla e lenirla in modo sicuro e delicato.

Lavoro, firmato l’accordo per l’inserimento delle persone con gravi difficoltà

Firmato in Regione l’Accordo per l’inserimento lavorativo, attraverso le cooperative sociali di tipo B, delle persone con gravi difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario. Con questo atto anche l’Umbria darà attuazione all’articolo 14 del Dlgs 276, cosiddetta Legge Biagi, permettendo ai datori di lavoro di assolvere parzialmente gli obblighi di assunzione di personale con disabilità, mediante il conferimento di commesse di lavoro alle cooperative sociali di tipo B, quelle cioè che svolgono l’attività economica proprio con l’obiettivo principale di offrire opportunità di lavoro e salario a chi ha difficoltà di accesso al mercato del lavoro.

L’accordo, che è stato sottoscritto dalla presidente della Regione Stefania Proietti, coinvolge l’Arpal, le sigle sindacali e datoriali che hanno aderito, le associazioni del Terzo Settore e quelle che rappresentano le persone con disabilità.

“Questo momento rappresenta per la nostra Regione – ha dichiarato la presidente Proietti – non solo l’occasione di adeguare il nostro sistema regionale a quanto richiesto dalla normativa statale, ma segna anche un cambio di passo nella considerazione che la nostra comunità vuole dare alle persone con disabilità. Abbiamo voluto imprimere un’accelerazione alla sperimentazione del progetto di vita autonoma previsto dalla Carta di Solfagnano, estendendola anche alla provincia di Terni, e ora firmiamo questo accordo nella consapevolezza del fatto che accogliere queste persone nelle imprese e nel mondo del lavoro fa crescere in primo luogo le aziende nelle quali vanno a lavorare e la collettività in cui le attività operano”.

“Purtroppo la nostra regione – ha sottolineato l’assessore alle Politiche del lavoro, Francesco De Rebotti – è l’ultima ad attivare questo importante strumento previsto dall’articolo 14. Abbiamo voluto superare tale significativa mancanza subito all’inizio del nostro mandato. Lo abbiamo fatto attraverso l’attivazione di un percorso di partecipazione fatto di attento ascolto delle esigenze delle persone e delle famiglie coinvolte, finalizzato alla coprogettazione di contenuti e alla determinazione congiunta delle scelte necessarie. Il lavoro non finisce comunque oggi, poiché riteniamo necessario agire affinché continui aggiornamenti possano migliorare il provvedimento, alcuni dei quali verranno adottati a breve, con un addendum all’accordo che faremo in base a proposte che ci sono state ulteriormente avanzate. Quello odierno può essere anche considerato un contributo che la struttura dell’Assessorato al Lavoro ha voluto portare all’attività della direzione Salute e al Welfare, guidata da Daniela Donetti, impegnata nella definizione del nuovo Piano socio-sanitario, perché se parliamo di progetto di vita indipendente, il poter svolgere una attività lavorativa dignitosa e adeguata risulta, evidentemente, positivamente determinante”.

“Le persone con disabilità – ha spiegato l’avvocato Massimo Rolla, garante regionale dei diritti delle persone con disabilità – verranno assunte dalla cooperativa sociale di tipo B, che poi potrà avere delle commesse da parte delle aziende che intendono dare questo genere di occupazione. Ciò comporta un triplice vantaggio: prima di tutto la persona con disabilità ha un inserimento lavorativo, poi la cooperativa può accompagnare quelli che sono i percorsi di inserimento mentre viene svolta un’attività economica, infine l’azienda committente assolve il suo obbligo rispetto alla legge. Si tratta di un passo in avanti e di un ulteriore aiuto per le persone con disabilità, ma non della soluzione del problema, che avverrà solo attraverso una riforma organica della legge 68 del 1999, lavoro che impegna da due anni i tavoli istituiti presso il ministero e che speriamo possa presto approdare ad un testo normativo”.

Punto sul PNRR, Meloni ha incontrato i tre segretari sindacali umbri

L’assessore regionale Simona Meloni, con delega al Coordinamento delle politiche del PNRR, ha incontrato i segretari regionali delle principali sigle sindacali umbre – Maria Rita Paggio (CGIL), Angelo Manzotti (CISL) e Maurizio Molinari (UIL) – per fare il punto sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella regione.

Nel corso del confronto con le sigle, l’assessore ha illustrato i dati di avanzamento dei progetti aggiornati al 30 giugno, sottolineando come per la prima volta la Regione Umbria si sia dotata di un Manuale di controllo, approvato dalla Giunta, che costituisce uno strumento operativo fondamentale per la gestione e la rendicontazione dei fondi europei.

“Abbiamo voluto rafforzare la capacità amministrativa degli uffici attraverso procedure chiare, condivise e verificabili – ha detto Meloni – perché il nostro obiettivo è garantire un utilizzo corretto, efficace e trasparente delle risorse”.

Un altro tassello importante, ha spiegato l’assessore, è rappresentato dall’adesione della Regione al progetto nazionale “Mille Esperti PNRR”, con il quale verranno impiegate figure qualificate per supportare Comuni, Province e Regione stessa nella gestione delle procedure legate agli investimenti del Piano. “La prossima settimana convocheremo una riunione tecnica con questi esperti per fare il punto sul loro contributo operativo e sulle esigenze più urgenti del territorio”, ha aggiunto.

I segretari regionali, anche alla luce dei dati europei e nazionali di raggiungimento dei target di spesa e avanzamento, hanno chiesto di poter collaborare e contribuire alla realizzazione dei progetti. Per questo l’Assessorato si è impegnato a inviare loro le documentazioni inerenti al materiale fin qui prodotto per un’analisi puntuale e ulteriori confronti tecnici circa le diverse missioni del PNRR. Durante l’incontro, inoltre, CGIL, CISL e UIL hanno avanzato la richiesta di poter partecipare con modalità da definire alle future attività di verifica strategica, anche attraverso un rafforzamento del confronto con la cabina di regia regionale, oggi di natura politica. Questo per un monitoraggio costante e congiunto, anche alla luce della possibile proroga di 18 mesi dell’orizzonte PNRR da parte dell’Unione europea – proroga che tuttavia non ha ancora avuto un passaggio definitivo in Commissione UE.

“L’Umbria farà la sua parte con determinazione, responsabilitàà e visione strategica. Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un euro delle risorse PNRR: rappresentano una leva fondamentale per modernizzare i servizi, innovare i territori, sostenere l’occupazione e ridurre i divari. Il confronto con le parti sociali sarà una bussola preziosa in questo percorso”, ha concluso l’assessore Meloni.

Aumenta il traffico sulle strade delle vacanze: scatta il piano esodo estivo

Primo grande fine settimane di partenze. Scatta il piano esodo estivo: in vista del grande aumento dei flussi veicolari Anas (Società del Gruppo FS) ha potenziato l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ha ridimensionato la presenza dei cantieri. Da oggi e fino all’8 settembre saranno chiusi o sospesi 1348 cantieri, circa l’81% di quelli attivi (1672). Per agevolare i flussi di traffico già dal 1° luglio sono stati chiusi 98 cantieri inamovibili pari a circa 680 km di strada.

In base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, fino al 31 agosto sulle strade e autostrade di competenza ci saranno oltre 273 milioni di spostamenti di autoveicoli. Per questo weekend si attendono 13 milioni e 247mila spostamenti di autoveicoli.

Lungo la rete Anas per l’ultimo fine settimana di luglio è atteso traffico in costante aumento, per gli spostamenti in crescita dai grandi centri urbani per le prime partenze e per week end brevi verso le località di villeggiatura e di mare; domenica pomeriggio per i rientri verso le grandi città.

Le giornate più critiche dell’estate per il traffico sono le mattinate di sabato 2 e 9 agosto, contrassegnate dal bollino nero.

Ricordiamo che il calendario dei bollini per l’estate è disponibile sul sito di Anas (https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo) e su quello di Viabilità Italia (https://www.poliziadistato.it/articolo/28345).

Gli itinerari interessati sono in direzione sud le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e lungo i valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani. Previsto un consistente flusso di traffico in prossimità dei centri urbani, soprattutto dal tardo pomeriggio di domenica, in concomitanza con i rientri del fine settimana.

Il divieto di transito dei veicoli pesanti è in vigore domani, venerdì 25 luglio dalle ore 16 alle 22, sabato 26 luglio dalle 8 alle 16 e domenica 27 luglio dalle 7.00 alle 22.00.

Traffico sulle strade del turismo
L’intensificazione della circolazione potrà riguardare i principali itinerari turistici: la A2 “Autostrada del Mediterraneo” che attraversa Campania, Basilicata e Calabria; le statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore in Calabria; le autostrade A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo in Sicilia; la strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna; la strada statale 148 Pontina nel Lazio, arteria particolarmente trafficata che insieme alla SS7 “Appia” assicura i collegamenti tra Roma e le località turistiche del basso Lazio; l’Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna e collega il nord est con il centro Italia; le direttrici SS1 Aurelia (Lazio, Toscana e Liguria), SS16 Adriatica (Puglia, Molise, Abruzzo, Emilia-Romagna e Veneto).
Al nord i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia verso i valichi di confine, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, la SS45 di Val Trebbia in Liguria, la SS26 della Valle D’Aosta e la SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e la SS 51 di Alemagna in Veneto.
Sulle strade della Sardegna si richiede particolare prudenza data l’elevata presenza di motociclisti.

Le disposizioni di Anas e la gestione cantieri
Per la situazione dei cantieri inamovibili Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire la pagina Esodo estivo del sito stradeanas.it (link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo).

La presenza su strada di Anas è di circa 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24.

“Siamo impegnati a garantire una circolazione fluida e scorrevole a tutti gli utenti nonostante i grandi flussi di traffico – ha spiegato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – come previsto dal nostro piano esodo sono operativi 2.500 addetti con il presidio delle squadre Anas h24 per monitorare la rete stradale e intervenire subito in caso di emergenza. Con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine da sempre siamo in prima linea per tutelare la sicurezza stradale dei cittadini lungo la rete. Con il nostro lavoro – sottolinea l’Ad Gemme – vogliamo assicurare a chi si mette in viaggio vacanze serene. Con la raccomandazione per tutti e senza eccezioni di avere sempre comportamenti corretti alla guida come ricordiamo nella nostra campagna di comunicazione con il nostro spot: ‘Quando sei alla guida tutto può aspettare’”.

Consigli per un viaggio sicuro
Per chi si mette in viaggio è importante, più che mai nei giorni di esodo, seguire una serie di accortezze:
Dotarsi di generi di prima necessità e di una scorta d’acqua per evitare disidratazione durante il viaggio, soprattutto nei giorni in cui è previsto grande caldo
Controllare il veicolo, in particolare pressione degli pneumatici, efficienza delle luci, livelli di olio e acqua
Consultare il meteo e il calendario dei giorni critici, quando i tempi di percorrenza potranno essere maggiori della norma, valutando eventuali percorsi alternativi
Non assumere sostanze alcoliche o droghe prima o durante la guida
Tutti i passeggeri e il guidatore, senza eccezioni, devono indossare la cintura e assicurare i bambini nei seggiolini o negli adattatori (fino a 1,50 metri di altezza)
Rispettare i limiti di velocità e tenersi sempre sulla corsia libera a destra mantenendo la distanza di sicurezza
In caso di stanchezza o sensazione di sonno fermarsi subito, in sicurezza nelle aree di servizio, per riposarsi e recuperare le energie
Non distrarsi mai alla guida – Sono tre i tipi di distrazione da evitare quando si conduce un veicolo: distrazione visiva, non guardare la strada; distrazione cognitiva, non porre attenzione alla guida; distrazione manuale, avere le mani impegnate sul volante.

Un viaggio informato
Per un viaggio informato le notizie su esodo estivo e viabilità sono disponibili ai link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo e www.stradeanas.it/infotraffico e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas e gli account X @stradeanas, @VAIstradeanas e @clientiAnas) seguendo l’hashtag #esodoestivo2025.
Le informazioni sul traffico sono inoltre disponibili sui seguenti canali:
– VAI (Viabilità Anas Integrata) all’indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai;
– APP “VAI” di Anas, scaricabile gratuitamente in “App store” e in “Play store”;
– CCISS Viaggiare Informati del Ministero delle Infrastrutture al quale Anas partecipa attivamente con risorse dedicate e dati sul traffico;
– Numero verde Pronto Anas 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore h24 e avere informazioni sulla viabilità in tempo reale. Inoltre, digitando il tasto 5 si può avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete con la posizione dei cantieri, con il tasto 0 è disponibile la situazione previsionale del fine settimana.
– Live Chat del Servizio Clienti all’indirizzo www.stradeanas.it per parlare con un operatore dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e avere anche informazioni sulla viabilità in tempo reale e sui cantieri inamovibili.
Bollettini di viabilità sono trasmessi su Tgcom24 e sulle radio partner di Anas: Rai Isoradio, Radio Italia (nazionale).
Anas ricorda le campagne di prevenzione per la sicurezza stradale “Quando guidi, Guida e Basta”, per il rischio incendi “La strada non è un posacenere”.

TR Italy, premio di risultato record per i dipendenti

E’ di 1.700 euro l’importo medio del premio di risultato riconosciuto da TR Italy S.p.A., azienda di Fossato di Vico che fa parte del Gruppo Trifast plc, ai propri dipendenti.

Il premio, corrisposto in anticipo rispetto alla busta paga di luglio così da poter essere un aiuto per le spese per le ferie estive, è il più alto di sempre nella storia dell’azienda ed è frutto dell’accordo tra il management di TR Italy, assistito da Confindustria Umbria, le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil Umbria e la RSU dello stabilimento di Fossato di Vico.

Entrata a far parte del Gruppo multinazionale britannico nel 2014, TR Italy è specializzata nella produzione e fornitura di viti, specialmente autofilettanti e autoformanti sia per metallo che per plastica prodotte su disegno del cliente, destinate principalmente ai produttori di elettrodomestici e ai Tier1 nel settore automotive e ai players del settore delle smart infrastructure.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato – afferma Stefano Pisoni, amministratore delegato di TR Italy – che quest’anno ha raggiunto il livello più alto nella storia della nostra società. Fondato su produttività, efficienza, qualità e presenza, e valorizzando altresì la sicurezza e l’ambiente di lavoro, il premio costituisce un importante riconoscimento dell’impegno, delle capacità e delle competenze dei nostri collaboratori. Nonostante la forte instabilità dovuta al contesto geopolitico attuale, all’andamento altalenante del mercato degli elettrodomestici e del settore automotive che anche nei prossimi mesi manterrà uno scenario di criticità e rilevante incertezza, siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi e quindi a rafforzare l’attenzione verso i nostri collaboratori, convinti che l’apporto di ciascuno sia fondamentale per la crescita dell’azienda. Il coinvolgimento dei nostri dipendenti è per noi essenziale e si concretizza nella condivisione degli aspetti che riguardano lo sviluppo e l’andamento dell’azienda. Due volte all’anno, infatti, incontriamo tutti i dipendenti per illustrare l’andamento aziendale, il bilancio semestrale e il bilancio finale”.

TR Italy può contare su 120 dipendenti e su un fatturato di 32 milioni di euro di cui il 70% generato da prodotti realizzati nella sede operativa di Fossato di Vico con una produzione pari a 1,2 miliardi di pezzi all’anno.

L’area di specializzazione di TR Italy è la progettazione e l’innovazione del prodotto, che ha consentito all’azienda di proiettarsi sui mercati internazionali mantenendo saldo il legame con il territorio dell’Eugubino-Gualdese.

L’azienda, come detto, fa parte di Trifast plc, Gruppo britannico con sede in Reedswood Park Road, Walsall, West Midlands e quotata al London Stock Exchange, leader globale nella distribuzione di fasteners, sistemi di fissaggio e C-Parts.

TR Italy, nell’ambito di tutte le società del Gruppo Trifast, l’anno fiscale passato ha garantito le migliori prestazioni sia in termini di innovazione che in ambito ambientale, grazie anche alla installazione, nello stabilimento di Fossato di Vico, di un impianto fotovoltaico di 823 kW a cui se ne aggiungerà un altro a settembre di 531 kW: i due impianti produrranno circa 1,4 MWh all’anno, pari a quasi il 40% dell’energia elettrica consumata.

Insediato il nuovo Direttivo CAI Perugia

Insediato il nuovo Consiglio direttivo della sezione perugina del Club Alpino Italiano (CAI), che sarà in carica sino a giugno 2028. Confermata la presidenza di Deborah Salani, al secondo mandato triennale, tesoriere Eugenia Franzoni e segretaria la new entry Martina Fortunelli. Gli altri consiglieri sono Gabriele Valentini (vice presidente), Matteo Grazzi, Flavia Baldassarri, Gianluca Pisello e i neo eletti Andrea Cecilia e Matteo Stefanelli. I sindaci revisori sono Franco Fabrizio, Dittamo Federica, Mariucci Vanda

La sezione CAI di Perugia conta circa 1030 iscritti. E’ stata fondata, tra le prime in Italia, nel 1875 e proprio quest’anno ha festeggiato il 150esimo dalla Fondazione con una serie di iniziative che hanno coinvolto tutta la città.

La sezione CAI di Perugia, oltre la normale attività in montagna sviluppata in oltre 150 uscite annuali aperte a tutti i soci è organizzata anche con gruppi dedicati a tematiche particolari (Alpinismo giovanile, Montagnaterapia, Family CAI, Escursionismo Seniores) e svolge una fondamentale attività di didattica (corsi di vario livello e tipologia: escursionismo, alpinismo, ambiente innevato, speleologia …) per la conoscenza e la frequentazione in sicurezza degli ambienti naturali.

La sua sede storica si trova in Via della Gabbia, 9 in pieno centro storico di Perugia, mentre nei locali di Montepacciano (ex Museo delle Acque), affidati al CAI Perugia a seguito di bando pubblico nel 2025, vengono ospitati i gruppi sezionali con i loro materiali e attività, i corsi delle varie discipline, le iniziative pubbliche che vengono organizzate in collaborazione con altre realtà cittadine unite nella condivisione dei valori della Montagna e dell’ambiente.

Pellicano Hotels Italy acquisisce La Badia

Pellicano Hotels Italy acquisisce La Badia, una straordinaria proprietà di 3.400 metri quadrati immersa nelle colline umbre, appena fuori dalla storica cittadina di Orvieto. Aprirà nel 2027.
Si tratta di un’ex abbazia benedettina le cui origini risalgono tra il VI e il XII secolo. La proprietà
comprende una rara torre dodecagonale, una storica chiesa romanica, ampi giardini e quasi 30 ettari
di boschi e terreni incontaminati. L’hotel, che operava in precedenza come struttura a 4 stelle con
27 camere, sarà completamente ripensato secondo la visione di eleganza senza tempo di Marie-
Louise Sciò, CEO del gruppo Pellicano Hotels, valorizzando e esaltando il carattere unico e
originario del complesso.

La trasformazione darà vita a un hotel di 24 camere curate nei minimi dettagli, immerse in giardini
progettati nel rispetto dello spirito e della serenità che si respira nell’antica abbazia. Gli ospiti
vivranno un’esperienza di soggiorno che unisce comfort sofisticato a una profonda connessione con
l’anima del territorio. I servizi includeranno una piscina all’aperto, una spa con cabine per
trattamenti, una boutique, un campo da tennis, un’area fitness, un ristorante e un bar.

La decisione del Gruppo di investire su La Badia nasce dal desiderio di offrire ai viaggiatori
un’autentica esperienza del luogo, un’immersione nel variegato patrimonio culturale della
straordinaria area della Tuscia.

La magnifica cittadina di Orvieto, con origini risalenti agli Etruschi, ha una storia stratificata, ricche
tradizioni e un fascino incontaminato, caratteristiche che definiscono l’esperienza Pellicano Hotels.
Qui, gli ospiti possono andare oltre la superficie, entrando in contatto con la cultura locale ed
esplorando i dintorni – tra cui Bolsena, Civita di Bagnoregio e Lubriano – in un modo che li possa
arricchire profondamente circondati da una natura suggestiva. Il gruppo ha inoltre acquisito una
proprietà adiacente, un’affascinante struttura con vista su Orvieto, che arricchirà l’offerta
complessiva per gli ospiti, rafforzando l’impegno di Pellicano nel creare esperienze coinvolgenti e
fortemente radicate nel territorio.

Con un investimento di oltre 43 milioni di euro – che comprende sia le acquisizioni che gli ampi
restauri – questo progetto segna un nuovo avvincente capitolo nella missione di Pellicano Hotels:
scoprire le destinazioni italiane più inattese e autentiche, lontane dai tradizionali percorsi turistici.
Allo stesso tempo, rafforza il ruolo del gruppo come custode del patrimonio italiano,
reinterpretandolo per il viaggiatore contemporaneo più esigente, pur rimanendo profondamente
fedele all’essenza di ogni luogo.

Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, così sono state rimodulate le risorse

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato la delibera che rimodula le risorse finanziarie del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, rispondendo così a esigenze concrete emerse dal confronto costante con il partenariato agricolo umbro e con le imprese del settore.

In particolare, si tratta di un intervento che rafforza l’efficacia degli strumenti del Csr attraverso una riallocazione più mirata dei fondi, a partire dalla crescente domanda di sostegno per gli investimenti produttivi e la necessità di agevolare l’insediamento dei giovani in agricoltura.

“Con questa decisione – dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni – diamo un segnale forte di governo e ascolto del territorio. Abbiamo ricalibrato le risorse per rispondere con maggiore puntualità a due priorità strategiche: da un lato sostenere gli investimenti agricoli produttivi e la trasformazione dei prodotti agroalimentari, dall’altro incentivare e sostenere l’ingresso delle nuove generazioni in agricoltura, condizione indispensabile per assicurare vitalità, innovazione e futuro alle nostre aree rurali”.

Nello specifico, le risorse a disposizione per gli strumenti finanziari del CSR sono così rimodulate: 3,8 milioni per la SRD25 – Investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole; 5,2 milioni per la SRD26 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; un milione per la SRE05 – Insediamento giovani agricoltori.

La rimodulazione si è resa necessaria – spiegano dall’Assessorato – alla luce del grande numero di domande arrivate sui bandi in scadenza lo scorso aprile e rappresenta una risposta concreta alle istanze del comparto. “In questo momento – prosegue l’assessore Meloni – era fondamentale dare priorità alle linee di intervento che hanno mostrato una maggiore capacità di risposta da parte del territorio. Allo stesso tempo, abbiamo mantenuto invariato il volume complessivo delle risorse programmate, salvaguardando gli obiettivi generali del Piano Strategico della PAC. L’agricoltura – conclude Meloni – ha bisogno di strumenti efficaci, di una pubblica amministrazione capace di intercettare i bisogni e di agire con tempestività. Con questa delibera continuiamo a costruire una strategia solida e lungimirante, mettendo al centro gli agricoltori, le imprese e i giovani che credono in questo mestiere”.

Sabato sciopero Busitalia, ripercussioni anche per il Minimetrò

Per sabato 26 luglio sono stati proclamati i seguenti scioperi che riguardano il personale Busitalia, che interesserà anche il Minimetrò a Perugia:

  • sciopero di 24 ore da parte del sindacato USB-LAVORO PRIVATO con garanzia di effettuazione dei servizi dalle 7:00 alle 9:00 e dalle 12:00 alle 15:00;
  • sciopero di 4 ore da parte del sindacato FILT-CGIL e FAISA CISAL dalle 20:00 alle 24:00.

A Perugia il prolungamento dell’orario del Minimetrò previsto per sabato 26 luglio è stato annullato.
Le scale mobili e l’ascensore inclinato, attigui alla stazione del Pincetto, funzioneranno regolarmente.

Gli altri prolungamenti in calendario previsti per venerdì 25 luglio, venerdì 1° e sabato 2 agosto, con ultima corsa ore 01:45 sono confermati.

Nei prossimi giorni Minimetrò comunicherà gli eventi che si svolgeranno nelle stazioni e nelle vetture in quelle date.

Il saldo torna positivo, ma così stanno cambiando le imprese in Umbria

In Umbria tornano a crescere le imprese. Tra aprile e giugno di quest’anno il saldo è di 409 aziende in più. È il miglior secondo trimestre degli ultimi cinque anni, ma rispetto a un anno fa mancano all’appello 753 imprese, una flessione dello 0,83% rispetto al secondo trimestre del 2024, la peggiore tra tutte le regioni del Centro Italia. Per la prima volta le ditte individuali scendono sotto il 50% e le società di capitali superano arrivano a 28,5%.

È questo il doppio volto del sistema produttivo umbro fotografato da Movimprese, l’osservatorio sul registro delle imprese realizzato da Unioncamere e InfoCamere.

Il saldo imprese

Nel dettaglio, tra aprile e giugno 2025 in Umbria si sono iscritte 1.144 nuove imprese e ne sono state cancellate 735, portando il numero totale delle aziende registrate a quota 90.318. Una crescita dello 0,46% rispetto al trimestre precedente, un po’ sotto la media nazionale (+0,56%) e, nel Centro, superiore alle Marche (+0,43%), ma sotto la Toscana (+0,48%) e soprattutto al Lazio (+0,79%).

Un risultato che, pur limitato nella dimensione numerica, assume un significato importante se inquadrato nella tendenza recente: nei trimestri precedenti, infatti, l’Umbria aveva segnato progressi più timidi, quando non addirittura contrazioni. Ora, invece, la curva torna a salire, segnalando un possibile risveglio dell’iniziativa imprenditoriale.

Ma il recupero non è ancora sufficiente a compensare le perdite dell’ultimo anno. Rispetto allo stesso trimestre del 2024, il saldo resta negativo: il numero totale delle imprese registrate era allora di 91.061, oggi sono 753 in meno, attestandosi a 90mila 308, con un calo dello 0,83%, l’Umbria registra una contrazione più accentuata della media italiana e si piazza all’ultimo posto tra le regioni centrali, davanti solo alla Toscana (-0,79%), al Lazio (-0,67%) e alle Marche (-0,66%).

Come cambia il tessuto produttivo

Oltre al numero delle imprese, però, va osservata la loro forma giuridica, indicatore prezioso dello stato di salute e della solidità del sistema economico. Ed è qui che emergono i segnali forse più incoraggianti del report. Prosegue, infatti, la trasformazione strutturale del tessuto imprenditoriale regionale, con una progressiva riduzione delle ditte individuali – storicamente più fragili – e una crescita delle società di capitali, più robuste, strutturate e orientate all’innovazione.

Nel secondo trimestre 2025 le società di capitali rappresentano il 28,5% del totale delle imprese umbre, ancora lontane dalla media nazionale del 33,2%, ma in costante aumento. Ancora più significativo il dato sulle ditte individuali, che per la prima volta scendono sotto la soglia simbolica del 50%, attestandosi al 49,8% (erano sopra il 50% solo un anno fa). In altre parole, l’Umbria si sta lentamente spostando verso un modello imprenditoriale più moderno e solido, in linea con le dinamiche evolutive osservate a livello nazionale.

La stessa tendenza si riflette anche su base provinciale, sebbene con qualche differenza. A Terni, ad esempio, le società di capitali rappresentano già il 30,2% delle imprese registrate, una quota superiore a quella di Perugia, ferma al 27,9%. Anche il tasso di crescita trimestrale è più elevato nel Ternano (+0,49%) rispetto al Perugino (+0,44%), a conferma di un dinamismo imprenditoriale forse inatteso ma certamente significativo.

Iscrizioni e cancellazioni: così nelle province

Guardando al dettaglio territoriale, emerge con chiarezza come il saldo positivo sia trainato in modo particolare dalla provincia di Perugia, che nel secondo trimestre 2025 ha registrato 866 nuove iscrizioni e 563 cancellazioni, per un saldo attivo di 303 imprese. A Terni, le iscrizioni sono state 278, le cessazioni 172, e il saldo finale di +106 aziende. Numeri meno vistosi, ma con un’incidenza percentuale più marcata sul totale, vista la diversa dimensione dei due territori.

Se il dato trimestrale può far ben sperare, nessuno però azzarda ancora a parlare di vera e propria inversione di tendenza. Per questo serviranno conferme nei mesi a venire, a partire dal prossimo bollettino Movimprese. Resta tuttavia il segnale chiaro di un tessuto imprenditoriale che, pur tra mille difficoltà, prova a rimettersi in moto. E che, soprattutto, continua a cambiare pelle: meno improvvisato, più strutturato. E quindi – si spera – anche più capace di reggere le sfide del futuro.

L’analisi del presidente Mencaroni

Questa l’analisi di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Il dato del secondo trimestre 2025 va letto con attenzione: il saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni è certamente un segnale di fiducia che torna, dopo una fase congiunturale molto complessa. Non registravamo un tasso di crescita trimestrale così elevato da cinque anni. Tuttavia il saldo su base annua resta negativo e ci ricorda quanto siano ancora fragili le fondamenta della nostra economia. Va sottolineato con forza anche il miglioramento strutturale del tessuto imprenditoriale umbro, con la crescita costante delle società di capitali e il calo delle ditte individuali sotto la soglia del 50%. Questo ci dice che non solo si apre un’impresa, ma si cerca di farlo con una visione più solida, organizzata, moderna”.

“La Camera di Commercio dell’Umbria – ricorda Mencaroni – è in prima linea in questo percorso: stiamo accompagnando le imprese umbre con strumenti concreti per rafforzarne la competitività e guidarle lungo la doppia transizione digitale ed ecologica. Investiamo in competenze, innovazione, internazionalizzazione e semplificazione, perché crediamo che una regione più dinamica e strutturata sia possibile. Ora la vera sfida è trasformare questi segnali in un nuovo ciclo di crescita duratura, diffusa e pienamente sostenibile”.