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Autore: Redazione

RuralCiak 2026, le premiazioni

Assegnati in Regione i premi di RuralCiak, il concorso video ideato dalla Regione Umbria – Autorità di Gestione dello sviluppo rurale in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) – Rete PAC, nell’ambito della XX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo.

L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, ha premiato le produzioni video delle Autorità di Gestione di Regioni e Province autonome italiane, registrando un’ampia partecipazione con 28 video candidati da 12 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto.

“Si tratta – ha detto l’assessora all’Agricoltura della Regione Umbria, Simona Meloni – di un’iniziativa che contribuisce a rafforzare il ruolo della nostra regione come punto di incontro tra agricoltura, comunicazione istituzionale e promozione del territorio valorizzando un modello integrato che punta a far emergere le opportunità e le migliori pratiche. Coltivare la terra é un atto di fiducia e questo concorso nazionale rappresenta anche un’occasione importante per dialogare con le altre regioni, condividere esperienze e mettere in luce le eccellenze, valorizzando il legame tra paesaggio, produzioni locali e accoglienza. Un racconto corale che dà voce ai nostri produttori, allevatori e agricoltori, protagonisti di un sistema che unisce qualità, bellezza e identità”.

Le Regioni vincitrici sono state selezionate da una giuria di qualità composta da Sonia Broccatelli, Michela Angeletti e Francesco Bolo Rossini. Il concorso ha previsto tre categorie – Educational e Tutorial, Spot e video emozionali, Storytelling – oltre a due menzioni speciali assegnate per innovazione, originalità e qualità espressiva.

“Rural Ciak – ha dichiarato Paolo Ammassari, Dirigente MASAF Coordinamento Generale Rete PAC – contribuisce a diffondere la conoscenza delle politiche di sviluppo rurale, che sono fondamentali per sostenere imprenditori agricoli e comunità locali. Si tratta di un ambito complesso da comunicare, ma proprio per questo estremamente strategico. Per il Ministero questa è una manifestazione significativa. È un’occasionepreziosa per valorizzare il contributo delle diverse realtà regionali e rafforzare la capacità di raccontare lo sviluppo rurale in maniera chiara e accessibile”.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre approfondito il nuovo paradigma della comunicazione della Rete PAC, illustrato da Paola Lionetti.

Per la categoria Educational e Tutorial ha vinto la Regione Piemonte con il video “Scopri il Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Piemonte”. Il premio per la categoria Spot e video emozionali è andato alla Regione Basilicata con “Basilicata. Intrecci di futuro”, mentre per la categoria Storytelling è stata premiata la Regione Sardegna con “Tutto questo è sviluppo rurale Sardegna – La residenza artistica Nocefresca”.

“Ci daremo da fare – ha detto Graziano Antonielli del Servizio Sviluppo rurale della Regione Umbria – per far crescere questo appuntamento fino a renderlo un evento di livello europeo. Già lo scorso anno, la Commissione europea ha espresso apprezzamento per questa iniziativa, sottolineando proprio la necessità di valorizzarla ulteriormente in questa direzione. Apprezzare e mettere a confronto le esperienze provenienti da tutta Italia non è affatto scontato: significa condividere buone pratiche e costruire un patrimonio comune che migliora il lavoro quotidiano di tutti”.

Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali: alla Regione Abruzzo per “Abruzzo: un sogno rurale” e alla Regione Toscana per “Luppolo in Maremma: un progetto di imprenditoria giovanile innovativo per una birra 100% maremmana”.

La giornata è stata presentata da Giovanna Mottola per la Regione Umbria e da Matteo Tagliapietra, direttore responsabile di Pianeta PSR.

“Siamo orgogliosi – ha dichiarato Elena Ranfa, Presidente del Consiglio comunale di Perugia – di questa iniziativa. Nella nostra città si realizza così un incontro significativo tra radici e innovazione, tra agricoltura, cultura, bellezza e comunicazione. Crediamo che proprio questa integrazione tra sviluppo rurale, comunicazione e cultura rappresenti la chiave più efficace per raccontare chi siamo e per trasmettere all’esterno l’identità e il futuro che vogliamo costruire”.

L’evento, trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube del Festival, ha visto la partecipazione da remoto dei Servizi della Commissione europea – DG Agri e si è concluso con “Radici Comuni”, un evento conviviale di networking istituzionale che ha favorito il confronto tra istituzioni e partecipanti, promuovendo relazioni e nuove connessioni.

A Marsciano inaugurata la “Fiera Verde – Tradizioni e sapori”

Con il taglio del nastro fatto dal sindaco Michele Moretti, nella mattina di sabato 18 aprile ha ufficialmente preso il via nel centro storico di Marsciano l’edizione 2026 di ‘Fiera Verde – Tradizioni e sapori’, appuntamento fieristico dedicato al comparto florovivaistico, con esposizioni di piante, fiori, attrezzature e soluzioni per la cura degli spazi verdi, e alla valorizzazione delle produzioni agricole, artigianali ed enogastronomiche del territorio.

“È con grande soddisfazione – afferma il sindaco Moretti – che inauguriamo la 26esima edizione di Fiera Verde, una manifestazione che appartiene alla storia di Marsciano e che quest’anno torna completamente sotto la gestione diretta del Comune, un passaggio importante che testimonia la volontà dell’Amministrazione di investire con decisione su questo appuntamento. Invitiamo quindi i visitatori a venire a Marsciano sabato 18 e domenica 19 aprile per scoprire non solo una mostra mercato del florovivaismo ma per vivere un’esperienza che racconta la qualità della nostra terra, il paesaggio, la cura del verde e la cultura del fare, tra tradizione, innovazione, benessere e buone pratiche. È da qui che ripartiamo per potenziare ulteriormente il ruolo strategico di questa Fiera e rafforzare l’attrattività turistica del territorio”.

All’inaugurazione, insieme al sindaco, sono intervenuti tutti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, a partire dal vicesindaco Sergio Pezzanera che ha rinnovato il ringraziamento agli uffici e a tutti coloro che a vario titolo si sono attivati per l’organizzazione dell’evento, la consigliera regionale e presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa, Letizia Michelini, la responsabile dell’ufficio commercio del Comune di Marsciano, Elena Marcucci e alcuni rappresentanti del mondo associativo e degli espositori. “Questa manifestazione – sottolinea la consigliera regionale Michelini – è l’espressione autentica di un territorio che crede nelle proprie radici e guarda con determinazione al futuro. Come Regione, riteniamo fondamentale sostenere iniziative come questa, che promuovono modelli di sviluppo sostenibile, valorizzano le produzioni locali e contribuiscono a rendere i nostri territori sempre più attrattivi e competitivi. Un ringraziamento sentito va all’assessora Simona Meloni per il lavoro che sta portando avanti nel rafforzare il legame tra agricoltura, turismo e sviluppo territoriale, così come al Comune di Marsciano e a tutti gli organizzatori, agli espositori e ai cittadini che, con il loro impegno, rendono possibile questo importante appuntamento”.

L’edizione 2026 della Fiera è caratterizzata dalla presenza di tante iniziative collaterali e attrazioni che si affiancano alla mostra mercato, attiva dalle 9 alle 19, con oltre 50 espositori dislocati nelle vie del centro cittadino. Il programma di domenica 19 aprile si apre con una mattinata dedicata ai saperi del territorio e alle buone pratiche legate alla cura del verde. Nel gazebo allestito nel piazzale della scuola IV Novembre, alle 10 l’associazione Il Barcaiolo guiderà una degustazione di olio mentre alle 11 Roberto Luchetti terrà una lezione pratica sulla potatura dell’ulivo. A mezzogiorno spazio al dialogo tra cultura e paesaggio con la presentazione del Teatro della Terra d’Umbria (TTU) insieme a Simona Chipi, Andrea Soldani, Francesca Giugliarelli, Paolo Alberto Faloia e Anna Giovi. Il pomeriggio riprende alle 15.30 con un approfondimento sul futuro del tartufo in Umbria a cura di Mattia Bencivenga, per poi proseguire alle 16.30 con un incontro dedicato alle applicazioni della stampa 3D e dell’intelligenza artificiale nel mondo agricolo e ambientale, condotto da Miloh Lab con Francesco Checchini e Leonardo Giglioni. Il Museo del laterizio e delle terrecotte ospiterà due sessioni di yoga (alle 11 e alle 17) con Monica Gerardi (per partecipare contattare il 3488562723). Doppio appuntamento (alle 12.30 e alle 15.30) anche per ‘Il corpo parla’, pratica di danza posturale condotta da Sara Marinelli (per partecipare contattare il 3389987732). Alle 16 sarà invece la volta di laboratorio di mindfulness con la psicoterapeuta e formatrice Loredana Angeloni. Per tutta la giornata, dalle 9 alle 19, viale della Vittoria ospita l’esposizione dei mini pony più piccoli d’Italia, a cura dell’Azienda agricola Joep, mentre nella sala ‘Aldo Capitini’ del Municipio sarà possibile sperimentare diverse pratiche di benessere psico-fisico. A chiudere il programma di eventi della giornata, alle 18 presso il Caffè Letterario di via Umberto I, sarà l’incontro ‘Parole scucite tra selve e silenzi’ con Tiziano Fratus a cura di Umbria Green Festival.

Sase, le scelte per il nuovo Cda e le aspettative dei sindacati

In attesa di conosce la composizione del nuovo Cda di Sase Spa, con l’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio, rinviando però la decisione sulla governance, Filt Cgil e la Uiltrasporti dell’Umbria apprezzano l’impegno per arrivare ad un avanzo, e soprattutto confidano nelle parole espresse dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e successivamente dall’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, in merito agli obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro riguardo alla gestione dell’Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi, per il quale sono stanziati 4,5 milioni di euro.

I sindacati

“Occorre, quindi – scrivono i due sindacati – una governance in grado di conseguire gli obiettivi indicati ma, soprattutto, capace di porre attenzione sia sul fronte delle spese sia sul trattamento riservato ai dipendenti. A questi ultimi, infatti, oggi non viene pienamente riconosciuta, nella maggioranza dei casi, la dedizione dimostrata nello svolgimento del servizio presso lo scalo umbro. È inoltre fondamentale investire sul capitale umano, anche attraverso la reinternalizzazione di attività che, in modo discutibile, sono state affidate a società terze, sia nell’ambito della security sia nella gestione di altre importanti fasi aeroportuali, come il servizio di rampa”.

Filt-Cgil e Uiltrasporti regionali ribadiscono che l’esternalizzazione si è rivelata fallimentare: “Un tentativo improprio di abbattere i costi tramite dumping contrattuale, con conseguente impoverimento salariale e normativo per gli addetti, ma con il risultato opposto di un aumento dei costi”.

Filt-Cgil e Uiltrasporti umbre, “accogliendo e sostenendo la sfida lanciata da Proietti e Ferrucci”, si rendono disponibili “a un confronto continuo, serio e costruttivo, finalizzato alla crescita dell’aeroporto attraverso l’incremento occupazionale, la valorizzazione delle professionalità e il miglioramento delle condizioni generali dei dipendenti di Sase”.

Il bilancio

Come emerso in sede di approvazione del bilancio, grazie al supporto di Sviluppumbria, la società ha superato la situazione di criticità economica evidenziata dal bilancio 2024, registrando indicatori di forte crescita sia nel numero dei passeggeri sia nello sviluppo delle rotte. Tuttavia Sviluppumbria ha sottolineato l’importanza di non ricorrere a esternalizzazione dei servizi per i maggiori costi che gravano sull’aeroporto, ma di far rientrare all’interno le attività incrementando così il numero dei lavoratori.

In merito al prospettato aumento di capitale sociale, così come indicato da Enac, tutti i soci, da Sviluppumbria, su mandato del Governo regionale, ai soci Comuni di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, hanno espresso parere favorevole, subordinatamente alla necessità di un approfondimento sotto il profilo giuridico ed economico. La Regione, sempre tramite Sviluppumbria, ha confermato il contributo annuo di 4,5 milioni – già inserito nel bilancio pluriennale- per il potenziamento dello scalo aeroportuale.

La governance

Alla luce di questo quadro positivo, è stata sottolineata l’importanza di procedere all’individuazione di profili di elevata competenza per il rinnovo degli organi societari. Tuttavia, i tempi intercorsi tra la chiusura dell’avviso pubblico e l’odierna assemblea non consentono lo svolgimento di un’adeguata e approfondita fase istruttoria dei candidati.

Per tale ragione, è stata proposta una proroga tecnica dell’attuale Consiglio di amministrazione, rinviando la decisione formale a una prossima e tempestiva assemblea ordinaria.

Report Confartigianato, così la guerra affossa l’economia umbra | L’appello alla politica

L’emergenza legata alla guerra in Medio Oriente non riguarda soltanto i rincari dei prodotti energetici e, a cascata, di tutti gli altri. Per l’Umbria, evidenzia Confartigianato, occorre scongiurare una metamorfosi negativa del sistema produttivo regionale. Il 37° Report congiunturale di Confartigianato, presentato in queste ore, fotografa infatti per l’Umbria un quadro di difficoltà dove lo shock energetico e l’instabilità del Golfo stanno scardinando le basi delle PMI locali.

Mentre il 2025 si era chiuso con segnali di stabilizzazione, l’inizio del 2026 ha invertito brutalmente la rotta. Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, a marzo 2026 l’impatto è stato devastante: l’energia è aumentata del +41,6% su base annua, con il prezzo del gas schizzato del 48% e quello del gasolio arrivato a 2,2 euro al litro.

Sul fronte delle costruzioni, il grido d’allarme è unanime. Pierangelo Lanini, presidente Edilizia – ANAEPA Confartigianato Umbria, sottolinea come il comparto sia oggi vittima di un paradosso contrattuale: “Le nostre imprese stanno operando su cantieri i cui contratti sono stati chiusi alla fine del 2025, basandosi su prezziari oggi completamente superati dalla realtà”.

“Con il bitume aumentato del 120%, l’acciaio al +28%, il PVC del 33%, il calcestruzzo del 30% e il gasolio per autotrazione del 24% al momento – evidenzia – lavorare ai prezzi 2025 significa produrre in perdita. Senza un aggiornamento straordinario dei prezziari regionali e clausole di salvaguardia, non solo i cantieri del PNRR e della ricostruzione, ma l’intero settore degli appalti pubblici va incontro al rischio di blocco. Senza contare che, in ogni caso, gli eccezionali ritardi nei rifornimenti che si stanno verificando in questi giorni nel settore, rischiano comunque di far mancare tutte le scadenze di consegna dei lavori con i connessi rischi di penale: così obiettivamente non si può lavorare”.

Non meno drammatica è la situazione denunciata da Stefano Boco, presidente per il settore Trasporti Merci conto Terzi di Confartigianato Umbria: “Siamo di fronte a una crisi di sopravvivenza che riguarda tutto il sistema dei trasporti», afferma Boco. «Il costo del carburante non è più assorbibile dai margini, le misure finora adottate come il taglio delle accise appaiono tempestive, ma del tutto insufficienti rispetto alla gravità della situazione”.

Mauro Franceschini presidente di Confartigianato Umbria, aggiunge: “Le PMI del settore del trasporto persone, che in Umbria affrontano la grave situazione del mancato rinnovo degli appalti pubblici TPL, si trovano ora in estrema difficoltà anche sul mercato dei privati. Se il Governo non equiparerà immediatamente il trasporto persone al trasporto merci nelle agevolazioni sui carburanti, la mobilità regionale subirà tagli drastici”.

“Una situazione drammatica e inaspettata sta generando inflazione e stagnazione – continua Franceschini -. L’Umbria non può attendere senza una strategia precisa: l’inflazione per il 2026 è già stimata al 6,2%, serve un piano immediato di produzione energetica che dia una concreta via d’uscita alle PMI umbre che altrimenti sarebbero travolte dalla crisi. Facciamo appello alla Regione e ai parlamentari italiani ed europei eletti in Umbria per un intervento immediato sul Governo nazionale”.

Spese e attività scolastiche, così i contributi regionali in Umbria

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, ha approvato i criteri del Programma annuale per il diritto allo studio 2026 previsto dalla legge regionale 16 dicembre 2002, n. 28. Il provvedimento definisce l’utilizzo dei 500 mila euro complessivi destinati alle politiche educative, con l’obiettivo di sostenere il sistema scolastico regionale attraverso interventi rivolti alle studentesse e agli studenti, alle famiglie e alle comunità educanti.

Le risorse saranno indirizzate a una pluralità di azioni che intrecciano sostegno economico, innovazione didattica e percorsi educativi. La quota più rilevante, pari a 312.949 euro, è destinata all’integrazione dei fondi per l’acquisto dei libri di testo, a supporto delle famiglie con maggiore difficoltà nel sostenere le spese scolastiche, in aggiunta agli stanziamenti ministeriali.

Accanto a questo intervento, il programma prevede 28 mila euro per progetti sperimentali di scrittura creativa e artigianato editoriale rivolti alle scuole secondarie di primo grado, con percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze espressive e del pensiero critico attraverso la realizzazione di elaborati editoriali.

Ulteriori 25 mila euro saranno impiegati per la sperimentazione relativa all’installazione di tampon box nelle scuole umbre, con l’introduzione di distributori gratuiti di prodotti igienici femminili negli istituti secondari di primo e secondo grado, in un’ottica di superamento di stereotipi e disuguaglianze ancora presenti negli ambienti scolastici.

Il programma destina inoltre 60 mila euro a un’iniziativa di più giorni dedicata al mondo dell’educazione e dell’istruzione, pensata come spazio di confronto tra istituzioni, scuole, terzo settore e mondo della ricerca, e 10 mila euro a un progetto sull’informazione giornalistica che coinvolgerà studentesse e studenti nella realizzazione di contenuti editoriali strutturati, affiancati dai docenti.

Una quota pari a 64.051 euro è infine destinata al cofinanziamento della legge regionale sui Viaggi della Memoria, per consentire la copertura integrale delle richieste pervenute dagli istituti scolastici umbri, ampliando la partecipazione delle scuole a percorsi formativi legati alla memoria storica e alla cittadinanza responsabile.

L’assessore all’Istruzione Barcaioli ha sottolineato: “Con l’approvazione del Programma annuale per il diritto allo studio rafforziamo una linea di lavoro che mette al centro la scuola pubblica come spazio di crescita e di uguaglianza. Ogni intervento nasce dall’ascolto delle esigenze reali del territorio e si traduce in strumenti che sostengono il diritto allo studio, ampliano le opportunità formative e accompagnano le studentesse e gli studenti in percorsi che intrecciano conoscenza, partecipazione e consapevolezza civile. L’investimento sulle scuole è un investimento sulla qualità della vita collettiva, che la Regione intende continuare a consolidare con continuità e attenzione”.

Crisi e prospettive dell’area ternana, lunedì il confronto tra imprese, sindacati e istituzioni

La Camera del lavoro di Terni ha organizzato un incontro pubblico con istituzioni e mondo imprenditoriale, lunedì 20 aprile alle 16 a Palazzo Primavera, “per discutere di sviluppo, territorio e lavoro – annunciano gli organizzatori – e di come intervenire rapidamente per uscire dalla crisi. Occorre una nuova idea di sviluppo per una svolta sostenibile economica, ambientale, produttiva, lavorativa e sociale”.

Alla tavola rotonda, dal titolo ‘Rilanciare il protagonismo di Terni e l’Umbria nell’Italia di mezzo’, parteciperanno Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, e Francesco De Rebotti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria. Saranno introdotti dal segretario generale della Cgil Terni Claudio Cipolla e coordinati dalla giornalista Rai Caterina Proietti. Concluderà Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil.

Calendario scolastico 2026/27, tutte le date di lezioni e vacanze

Annunciato il Calendario scolastico 2026/2027 in Umbria. Le lezioni prenderanno il via lunedì 14 settembre 2026. Per la scuola primaria e per la secondaria di primo e secondo grado il termine è previsto l’8 giugno 2027, mentre per la scuola dell’infanzia le attività educative si concluderanno il 30 giugno 2027

Sono inoltre definite le sospensioni delle lezioni, che comprendono le festività nazionali e religiose previste dalla normativa vigente, a partire da tutte le domeniche, oltre all’8 dicembre 2026, al periodo natalizio dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 e alla pausa pasquale dal 25 al 30 marzo 2027. Nel dettaglio, le giornate di sospensione indicate dalla Regione sono: 2 novembre 2026, che la Regione ha individuato come giornata festiva e che si inserisce in continuità con il fine settimana; lunedì 7 dicembre 2026, che consente il ponte dell’Immacolata con la festività dell’8 dicembre; dal 25 al 30 marzo 2027, con Pasqua fissata al 28 marzo e sospensione delle lezioni per l’intero periodo pasquale.

Il calendario prevede complessivamente 207 giorni di attività didattica, che diventano 206 qualora la festa del patrono cada in un giorno lavorativo.

Le istituzioni scolastiche mantengono la possibilità di adattare il calendario alle esigenze del proprio piano dell’offerta formativa, nel rispetto della normativa nazionale.    

Approvata la legge sui reati agroalimentari

Nella Giornata del Made in Italy approvata Camera dei Deputati la conversione in legge del ddl sui reati agroalimentari, conosciuta come Legge Caselli, dal nome del presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Osservatorio Agromafie.

Mozzarelle, formaggi, salumi, olio e vino, contraffatti. Oppure replicati all’estero in modo ingannevole perché utilizzano per l’etichettatura l’ultima parte della lavorazione effettuata in Italia. fenomeno quest’ultimo, il cosiddetto Italian Sounding, che procura ai prodotti made in Italy un danno economico stimato in120 miliardi di euro.

Secondo il Rapporto sulle Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e la Fondazione Osservatorio Agromafie, il volume d’affari dei crimini agroalimentari in Italia è aumentato in modo significativo, arrivando a 25,2 miliardi di euro, con un incremento che ha praticamente raddoppiato il valore nel corso degli ultimi dieci anni. La legge si propone di mettere fine a questo fenomeno, garantendo un ambiente più sicuro per le imprese italiane e per i consumatori.

Viene aggiornato il Codice penale, con l’introduzione di un capo dedicato ai crimini contro il patrimonio agroalimentare. Questo consente di affrontare con maggiore efficacia le frodi alimentari, in particolare quelle legate alle denominazioni di origine protetta (DOP) e Indicazioni Geografiche Protette (IGP), che rappresentano il cuore della Dop Economy. Inoltre, la criminalità organizzata che si occupa di frodi agroalimentari verrà trattata con aggravanti specifiche, riconoscendo la pericolosità delle attività fraudolente su larga scala.

Rafforzate anche le sanzioni amministrative per chi viola le normative relative all’etichettatura e all’origine dei prodotti alimentari.

Diluvio a Borgo Bovio, danni e una persona rimasta incastrata nell’auto

Un autentico diluvio si è abbattuto nella zona di Borgo Rivo di Terni, nel pomeriggio di martedì. Numerosi i disagi provocati dall’acqua, a cui hanno dovuto far fronte i vigili del fuoco di Terni.

I più rilevanti, i tombini saltati sulla rotonda Piazzale Marinai d’Italia, l’allagamento dei locali di un esercizio e il soccorso a un uomo 65 enne, rimasta con la propria auto sotto il sottopasso in via della Pernice, invaso dall’acqua.

Timmy de Pizza vince“Stories on Umbria”

È Timmy de Pizza, creator umbro che vive fuori regione, il vincitore del premio “Stories on Umbria” consegnato dalla Camera di Commercio dell’Umbria al TIC Festival di Terni, nell’ambito dei TIC Awards, al cinema Politeama-Lucioli. Un riconoscimento che non premia soltanto la popolarità, ma la capacità di usare la propria forza comunicativa per dare visibilità a un territorio, renderlo riconoscibile, portarlo dentro circuiti di attenzione nuovi. A consegnarlo è stata Paola Buonomo, responsabile dei Servizi di informazione e comunicazione della Camera di Commercio dell’Umbria.

Timmy de Pizza ha spiegato bene il senso di questo legame. “La community ha reagito subito, fin dal primo video in cui ho detto esplicitamente che mi sembrava di essere umbro pur essendo dall’altra parte del mondo. Gli umbri tengono molto al proprio territorio: appena sentono nominare l’Umbria sono pronti a interagire. E sono contento di intercettare il target giusto e di portare ancora più visibilità a una regione che è davvero magnifica.” È un passaggio semplice, ma decisivo: oggi un territorio esiste anche nella sua capacità di essere raccontato con linguaggi rapidi, immediati, contemporanei.

Il premio “Stories on Umbria” si colloca dentro una strategia più ampia, e questo spiega bene il senso della presenza camerale a Terni. La Camera di Commercio dell’Umbria non è arrivata al festival per presidiare una vetrina, ma per costruire un percorso: la mattinata con gli studenti al Politeama, il confronto tra Jessica Mammoli e Bruno Gambacorta, infine la premiazione ai TIC Awards. Tre momenti diversi, ma tenuti insieme da una stessa idea: capire che cosa accade oggi nei linguaggi della comunicazione e stare lì, senza diffidenza e senza ritardo, perché è anche lì che si forma l’immagine pubblica dell’Umbria.

Il primo atto di questo protagonismo si è visto al Cinema Politeama Lucioli con “Dall’aula all’azienda: un ponte per il domani”, forse l’appuntamento che ha restituito con maggiore evidenza il valore pubblico dell’iniziativa. La sala piena di ragazze e ragazzi non era soltanto un bel colpo d’occhio. Era la rappresentazione concreta di una scommessa riuscita: portare gli studenti dentro il mondo dell’impresa non come spettatori, ma come interlocutori attivi. Il progetto dedicato alle Competenze Imprenditive Olivettiane ha coinvolto circa 150 studenti umbri, chiamati a lavorare su aziende vere, a visitarne i luoghi, a comprenderne processi e identità, a trasformare questa esperienza in video-podcast. Non una simulazione scolastica, ma un contatto diretto con la realtà produttiva.

In quella mattinata si è vista con chiarezza una delle idee più forti messe in campo dall’Ente camerale: non opporre innovazione e sostanza, ma usare i linguaggi del presente per rafforzare la comprensione del lavoro, dell’impresa, del territorio. Il podcast, e ancor più il video-podcast, non è stato trattato come un esercizio di stile, ma come uno strumento serio di osservazione e racconto. Agli studenti è stato chiesto di fare ciò che conta davvero: guardare, capire, selezionare, raccontare. Cioè costruire uno sguardo.

Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, lo afferma con chiarezza: “Per noi è stata una prima volta importante al TIC Festival, un’occasione vera per raccontare il territorio attraverso le nuove tecnologie. Abbiamo unito la promozione dell’Umbria, il premio a chi la valorizza e il progetto sulle competenze olivettiane con sei scuole e circa duecento ragazzi che hanno presentato i loro podcast. È stato un modo concreto per tenere insieme giovani, territorio e innovazione.” È una dichiarazione importante, perché chiarisce che la Camera non intende restare ai margini dei cambiamenti, ma entrare nel punto in cui tecnologia, società e linguaggi si trasformano.

Il secondo momento decisivo è stato il confronto, ideato e organizzato dalla Camera di Commercio tra Jessica Mammoli e Bruno Gambacorta, andato in scena da Mishima sul palco di Centrifuga Podcast. L’interesse dell’incontro stava tutto nella domanda che lo attraversava: come si racconta oggi un territorio senza semplificarlo, senza impoverirlo, senza ridurlo a cartolina? Da una parte Gambacorta, storico volto Rai e presidente di giuria del premio internazionale “Raccontami l’Umbria” dell’Ente camerale; dall’altra Jessica Mammoli, conosciuta come @partodallumbria, capace di costruire una narrazione immediata e riconoscibile della regione.

Non è stato il solito confronto artificiale tra vecchi e nuovi media. È stato, piuttosto, un dialogo tra due forme di autorevolezza: quella del giornalismo strutturato e quella di una comunicazione digitale capace di intercettare comunità, desideri, curiosità, movimenti reali. Ed è anche per questo che il passaggio ai TIC Awards, con la premiazione di Timmy De Pizza, è apparso così naturale. Da una parte il giornalismo internazionale di “Raccontami l’Umbria”, che il 17 aprile sarà protagonista a Perugia al Festival Internazionale del Giornalismo; dall’altra la creator economy che sa diffondere immagine, reputazione, attrattività. Non una contrapposizione, ma un doppio investimento sulla qualità del racconto.

È questo, in fondo, il tratto più interessante emerso a Terni. La Camera di Commercio dell’Umbria resta la casa delle imprese e un presidio economico e sociale della regione, ma proprio per questo sa che oggi non basta accompagnare i processi tradizionali. Occorre capire dove si spostano l’attenzione pubblica, la fiducia, il desiderio, il racconto. Occorre saper leggere i luoghi in cui il presente cambia forma. Il TIC Festival, da questo punto di vista, è stato il luogo giusto per mostrare un’Umbria che non rincorre il cambiamento, ma prova a interpretarlo.

Alla fine, il bilancio è molto positivo: un premio assegnato a chi sa dare all’Umbria visibilità nei nuovi spazi della comunicazione; un confronto centrato su come raccontare il territorio senza banalizzarlo; una platea di studenti piena e partecipe, chiamata a misurarsi con il mondo dell’impresa con strumenti veri.

Tre scene diverse, una sola linea: promuovere oggi l’Umbria significa anche riconoscere i linguaggi che la rendono visibile, credibile, desiderabile. E sapere che il futuro, prima ancora di essere annunciato, va capito.