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Autore: Redazione

Identità Golose, il “racconto dell’Umbria a tavola attraverso sette chef

I prodotti della sua straordinaria biodiversità. Ma anche la declinazione a tavola, attraverso l’esperienza di sette chef. Così l’Umbria si presenta a Milano a Identità Golose 2026, manifestazione che rappresenta il principale punto d’incontro internazionale per l’alta cucina e la pasticceria d’autore, e quest’anno esplora il tema “Identità Future”.

“Per lungo tempo questo patrimonio si è raccontato soprattutto attraverso una cucina di tradizione, fondata sulla centralità del prodotto, sulla memoria familiare e sul sapere contadino” ricorda l’assessora regionale all’Agricoltura e al Turismo, Simona Meloni. “Oggi – sottolinea – accanto a questa eredità, sta emergendo una nuova scena gastronomica fatta di cuochi che hanno maturato esperienze in Italia e all’estero e che hanno scelto di sviluppare in Umbria una ricerca personale, contemporanea e profondamente legata al territorio”. “La presenza a Identità Golose – prosegue – nasce proprio dalla volontà di raccontare questa evoluzione: una regione che continua a custodire il proprio patrimonio agroalimentare ma che, allo stesso tempo, lo interpreta con linguaggi nuovi, costruendo un dialogo tra agricoltura, sostenibilità, ricerca, creatività e cultura gastronomica”.

Partner strategici del progetto, insieme a Regione Umbria, sono Camera di Commercio e il Parco 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, soggetto regionale impegnato nella tutela, certificazione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità.

La collaborazione con Identità Golose nasce dunque con l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico nazionale non soltanto i prodotti più conosciuti, ma anche quelle realtà produttive meno visibili che contribuiscono a mantenere viva la biodiversità regionale e il presidio delle aree rurali. Un dialogo diretto tra agricoltura e alta cucina che assume anche un importante valore culturale, sociale e turistico, sostenendo il lavoro dei produttori e rafforzando il legame tra qualità, territorio e sviluppo locale.

A rappresentare questa nuova fase della gastronomia umbra sono sette chef selezionati da Identità Golose, che, attraverso esperienze e sensibilità differenti, condividono una visione comune: considerare il territorio come una materia viva da interpretare, valorizzando stagionalità, prodotti identitari e relazioni con il mondo agricolo.

I sette chef

Emanuele Mazzella, guida i ristoranti Cedri e Osteria del Borgo presso Borgo dei Conti Resort. La sua cucina si distingue per eleganza, precisione tecnica e valorizzazione delle filiere agricole e pastorali umbre, con una particolare attenzione alla stagionalità e alla qualità delle materie prime.

Andrea Impero, chef di Elementi Fine Dining all’interno di Borgobrufa Spa Resort, sviluppa una proposta gastronomica che mette in dialogo tecnica, ricerca e leggerezza. Il suo lavoro rilegge il patrimonio locale attraverso una visione contemporanea e internazionale, mantenendo forte il legame con l’identità regionale.

Serena Sebastiani, alla guida della cucina di Tenuta Borgo Santa Cecilia nei pressi di Gubbio, costruisce una proposta fortemente radicata nel paesaggio umbro, valorizzando erbe spontanee, orti, selvaggina, bosco e prodotti stagionali in una narrazione autentica e attuale del territorio.

Giulio Gigli, chef del ristorante UNE a Capodacqua di Foligno, è tra le figure più interessanti della nuova cucina italiana. La sua ricerca parte spesso dal mondo vegetale, dalle microstagionalità e dalle produzioni spontanee per dare vita a una cucina identitaria, innovativa e profondamente connessa al territorio.

Vittorio Ottavi, con il progetto Ottavi Mare a Bevagna, propone una lettura originale del panorama gastronomico regionale, creando un dialogo tra cultura marina e sensibilità territoriale. Una cucina che unisce mare e campagna attraverso equilibrio, precisione e una forte identità personale.

Anna Rita Simoncini, alla guida de I Sette Consoli di Orvieto, rappresenta uno dei riferimenti storici della ristorazione umbra. La sua cucina costituisce un ponte tra memoria gastronomica e contemporaneità, valorizzando il patrimonio locale con misura, profondità e rigore.

Ronald Bukri, chef e co-fondatore di Coro a Orvieto, sviluppa una proposta essenziale e contemporanea che intreccia influenze internazionali, innovazione e memoria gastronomica, mantenendo il prodotto e il gusto al centro della propria ricerca.

Lavori in galleria per tutta l’estate sul Raccordo, le modifiche alla viabilità

Anas ha comunicato il cronoprogramma dei lavori e le conseguenti modifiche alla viabilità sul Raccordo autostradale “Perugia Bettolle” per i lavori di risanamento e ammodernamento degli impianti tecnologici della galleria “Madonna Alta”, tra gli svincoli di San Faustino e Madonna Alta.

Si tratta dell’ultima galleria, nel tratto tangenziale all’area urbana di Perugia, che deve essere oggetto degli interventi di adeguamento obbligatori, previsti dal Decreto Legislativo 264/06.

Anas ha infatti già completato negli anni scorsi i lavori di ammodernamento delle gallerie “Volumni” e “Prepo”, mentre lo scorso febbraio sono iniziati i lavori nella galleria “Pallotta”, che si svolgono attualmente in orario notturno.

L’intervento nella galleria “Madonna Alta”, per un investimento di 23,5 milioni di euro, riguarda il risanamento della calotta, la realizzazione di opere idrauliche e la realizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza: rifacimento dell’impianto elettrico, realizzazione di nuovi impianti di illuminazione, antincendio con rilevamento automatico, smaltimento acque e liquidi pericolosi. Sarà poi installato un impianto di videosorveglianza, segnaletica luminosa e colonnine SOS con collegamento telefonico e pannelli a messaggio variabile per fornire indicazioni in tempo reale agli automobilisti in caso di emergenza. I nuovi impianti e i sistemi di sicurezza saranno collegati e monitorati in tempo reale, 24 ore su 24, dalla Sala Operativa dell’Anas.


Dal 10 giugno al 1° luglio 2026

  • Galleria Pallotta: chiusura della carreggiata in direzione Bettolle solo in orario notturno dalle 21:00 alle 6:00 con uscita obbligatoria allo svincolo di Piscille e rientro allo svincolo di Prepo (come configurazione attuale);Dal 2 luglio al 12 luglio 2026
  • Galleria Madonna Alta: prosegue chiusura della carreggiata in direzione Ponte San Giovanni/E45 con transito regolato a doppio senso di marcia in carreggiata opposta e chiusura della rampa di ingresso in direzione Ponte San Giovanni dello svincolo di Madonna Alta (orario continuato h24);
  • Galleria Pallotta: lavori sospesi e galleria aperta anche in orario notturno, per agevolare il traffico durante tutto il periodo del festival Umbria Jazz;

Dal 13 luglio al 13 agosto 2026

  • Galleria Madonna Alta: prosegue chiusura della carreggiata in direzione Ponte San Giovanni/E45 con transito regolato a doppio senso di marcia in carreggiata opposta e chiusura della rampa di ingresso in direzione Ponte San Giovanni dello svincolo di Madonna Alta (orario continuato h24);

Dal 14 agosto al 30 agosto 2026

  • Galleria Pallotta: chiusura della carreggiata in direzione Bettolle con transito regolato a doppio senso di marcia in carreggiata opposta e chiusura della rampa di ingresso in direzione Bettolle dello svincolo di Piscille (orario continuato h24);

La burocrazia inutile costa 10,4 milioni l’anno alle imprese umbre

Dalle autocertificazioni ricorrenti emerge un costo medio di circa 115 euro l’anno per impresa: moltiplicato per le 90.231 aziende registrate in Umbria, il peso supera i 10 milioni annui, con 424mila pratiche e 52mila giornate-uomo. Una riduzione degli oneri tra il 25% e il 35% libererebbe da 2,6 a oltre 3,6 milioni di euro l’anno; nel medio periodo, con la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche, la quota legata alla richiesta ripetuta di informazioni già disponibili potrebbe essere portata fino all’azzeramento. La Camera di Commercio rilancia Registro Imprese, Cassetto digitale, SUAP, interoperabilità dei dati e Punto Impresa Digitale per trasformare semplificazione, transizione digitale e transizione ecologica in leve di competitività.

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Per un’impresa, il tempo perso a ripetere dati che la pubblica amministrazione possiede già non è un dettaglio: è competitività sottratta. Semplificare non significa abbassare i controlli, ma renderli più intelligenti, rapidi e sicuri. La Camera di Commercio dell’Umbria è impegnata sulle due grandi transizioni, digitale ed ecologica, perché sono leve decisive per rafforzare il sistema produttivo regionale. Registro Imprese, Cassetto digitale, SUAP, interoperabilità dei dati e Punto Impresa Digitale servono a liberare energie, ridurre costi inutili e aiutare le aziende a investire meglio tempo, tecnologie e risorse”.

La burocrazia è una tassa sul tempo. Chiede alle imprese di fermarsi, compilare, allegare, ripetere. E spesso di dichiarare ancora una volta ciò che la pubblica amministrazione potrebbe già verificare. Per un sistema produttivo come quello umbro, fatto soprattutto di micro, piccole e medie imprese, non è un fastidio marginale: è un costo che cade su titolari, collaboratori, addetti amministrativi e studi professionali.

Secondo l’indagine di Unioncamere, InfoCamere e Fondazione Promo PA, le dieci autocertificazioni più diffuse generano in Italia 27,5 milioni di pratiche, 3,4 milioni di giornate-uomo e 673,9 milioni di euro di costo annuo. Dividendo questo onere per lo stock nazionale delle imprese registrate, emerge un carico medio di circa 115 euro l’anno per impresa, quasi 4,7 pratiche e poco più di mezza giornata lavorativa spesa in attività amministrative a basso valore aggiunto.

È da qui che nasce il conto umbro. Moltiplicando quel costo medio per le 90.231 imprese registrate in regione, il risultato è un onere di circa 10,4 milioni di euro l’anno per le autocertificazioni ricorrenti. In termini di tempo, significa oltre 424mila pratiche e 52mila giornate-uomo. Non è l’intero costo della burocrazia, che sarebbe molto più alto. È la parte più documentata e aggredibile: quella fatta di procedure ripetitive che digitalizzazione e scambio automatico dei dati possono ridurre.

La domanda decisiva è quanto di questo costo possa essere recuperato. I 10,4 milioni non spariscono da un giorno all’altro, ma una quota rilevante può essere compressa se le amministrazioni smettono di chiedere ciò che possono controllare direttamente. Una riduzione del 25% degli oneri su questo perimetro libererebbe per le imprese umbre circa 2,6 milioni di euro l’anno; un taglio del 35%, indicato per le piccole e medie imprese, porterebbe il beneficio potenziale oltre 3,6 milioni. In prospettiva, nel medio periodo l’intera cifra di 10,4 milioni di euro potrebbe essere azzerata.

In Umbria l’impatto è più pesante perché il tessuto produttivo resta diffuso e meno strutturato della media nazionale. La dimensione media delle imprese regionali è salita a 3,7 addetti per azienda, ma resta sotto il dato italiano, pari a 4,3, e sotto quello del Centro, pari a 4,5. Anche la forma giuridica conferma il quadro: le società di capitali sono il 24,9% delle imprese attive umbre, contro il 29,3% nazionale. In una media o grande azienda l’adempimento viene assorbito da uffici interni. In una microimpresa entra nella giornata del titolare, di un familiare, di pochi dipendenti o del consulente esterno. Non sottrae solo denaro: sottrae attenzione a clienti, ordini, produzione, investimenti.

La semplificazione, quindi, non è un capitolo tecnico. È politica economica. Un modulo online non basta se obbliga l’imprenditore a reinserire dati già presenti nel Registro Imprese, negli archivi fiscali, previdenziali o assicurativi. La vera svolta è il principio del dato una volta sola: informazioni certificate alla fonte, banche dati che dialogano, controlli automatici e procedure uniformi. La PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) nasce per questo, ma l’indagine nazionale segnala che solo il 17% delle imprese la conosce.

Qui il ruolo della Camera di Commercio dell’Umbria diventa centrale. La transizione digitale e quella ecologica sono al centro dell’azione camerale, come accompagnamento concreto. Il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) è il riferimento nei rapporti con le amministrazioni; il SSU (Sistema informatico degli Sportelli Unici) trasferisce dati tra SUAP ed enti terzi; il Cassetto digitale dell’imprenditore, attraverso impresa.italia.it, consente di consultare visure, bilanci, atti, fascicolo d’impresa e stato delle pratiche. Il PID (Punto Impresa Digitale) aggiunge assessment, formazione, check cyber, mentoring e voucher per trasformare il digitale in organizzazione e sicurezza.

Il nodo è proprio questo: semplificare significa anche aiutare le imprese a usare meglio la tecnologia. Nel 2025 in Umbria hanno investito nel digitale 52.577 imprese attive, pari al 67,6% del totale, contro il 71,8% italiano. Per allinearsi alla media nazionale servirebbero circa 3.500 imprese in più. E il ritardo diventa più netto quando si misura l’intensità degli investimenti, cioè la capacità di collegare tecnologie, processi interni, competenze, sostenibilità e mercato.

Il Registro Imprese, nato nel 1996, resta il perno di questa infrastruttura. Non è soltanto l’anagrafe ufficiale delle aziende italiane: è la base dati certificata su operatori, assetti, responsabilità e documenti. Per questo Unioncamere stima che, dal 1996 al 2025, il Registro abbia generato a livello nazionale un valore complessivo tra 34 e 41 miliardi di euro: benefici diretti per circa 10 miliardi, più esternalità positive tra 16 e 24 miliardi dalla riduzione dei costi di transazione. Circa 7 miliardi di euro sono, invece, gli investimenti sostenuti nello stesso periodo per costruire e far evolvere questa infrastruttura.

Per le aziende umbre, il conto annuo da oltre 10 milioni l’anno non è una cifra da esibire. È la misura di una battaglia concreta: meno duplicazioni, meno attese, meno carta travestita da digitale. Più dati condivisi, più accompagnamento, più tempo restituito all’economia reale. In una regione che deve rendere più solide le proprie imprese, ridurre la burocrazia ripetitiva non è un favore al sistema produttivo. È una delle condizioni per farlo competere.

Bagnoregio e Bolsena, Destinazione Orvieto nel dossier di candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028

Destinazione Orvieto è l’unica realtà umbra che sarà inserita a pieno titolo nel dossier di candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 presentato dai Comuni di Bagnoregio e di Bolsena. Il circuito di circa 150 aziende umbre, toscane e laziali parteciperà alla elaborazione del progetto per la candidatura con il cammino di trekking dell’intrepido Larth che congiunge Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio.

“E’ per noi un onore – il commento dei promotori di Destinazione Orvieto – essere stati inseriti nel dossier e faremo fino in fondo la nostra parte per il buon esito di questa candidatura che fa seguito nel nostro territorio a quella molto significativa di Todi nel 2026. Proprio l’esperienza di Todi sta dimostrando quanto questa occasione sia preziosa per inserire una piccola città in un contesto di enorme valore culturale e promozionale quale è quello dell’arte contemporanea. I sindaci Andrea Di Sorte e Luca Profili confermano una notevole capacità di pensare e lavorare in una logica di collaborazione territoriale e politica. Anche la scelta di affidarsi allo stesso team di professionisti che predispose la candidatura di Alba, città scelta quale Capitale italiana dell’arte contemporanea per il prossimo anno, dimostra che le due amministrazioni hanno idee chiare e perseguono una strategia ben pianificata”.

Moreno Marziani nuovo presidente Ordine Ingegneri della provincia di Perugia

Moreno Marziani è il nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Perugia. È stato eletto nel corso della prima seduta del nuovo Consiglio proclamato il 26 maggio scorso all’esito delle elezioni. Sarà in carica per il quadriennio 2026-2030.
Vicepresidenti sono state nominate Cinzia Buratti e Chiara Gallinella.
Marco Fabiani ricoprirà il ruolo di segretario, Domenico Palladino sarà il tesoriere.

L’ingegner Marziani succede a Gianluca Fagotti. Il nuovo consiglio si completa con Simone Pompei, Gianluca Spoletini, Luca Leonardi, Marco Carletti, Massimo Palombo, Andrea Galli, Francesca Rossi, Federica Cerrini, David Kaczmarek, Manuela Frate.
“Ringrazio il Consiglio che mi ha accordato la fiducia e rinnovo la volontà di lavorare in modo concreto e condiviso a supporto della professione e dei professionisti che sono chiamati sempre a nuove sfide”. Così il neo presidente Moreno Marziani.

Sabato a San Gemini “Borghi Artigiani”

Il borgo di San Gemini ospiterà sabato 6 giugno una giornata speciale all’insegna delle eccellenze territoriali, nell’ambito del progetto “Borghi Artigiani”, promosso da ANCoS APS in collaborazione con Confartigianato Imprese Terni e con il patrocinio del Comune di San Gemini.

L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni dei 30 anni de “La Mille Miglia nei Borghi più belli d’Italia” e nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, artigianale ed enogastronomico dei piccoli centri italiani, veri custodi di tradizioni, saperi e identità.

A partire dalle ore 10.00, in piazza San Francesco, saranno aperti gli stand dedicati alle produzioni artigianali e alle tipicità del territorio. Nel corso della mattinata il pubblico potrà assistere alla presentazione del Pampepato di Terni IGP con il Maestro Francesco Favorito, partecipare a uno show cooking curato dall’Unione Regionale Cuochi Umbri con la preparazione del tradizionale Bocconcello, e degustare la Bordiccia, uno dei prodotti simbolo della gastronomia sangeminese.

La manifestazione offrirà inoltre un importante momento di promozione culturale con la presentazione del cortometraggio “Borghi Artigiani – San Gemini: Botteghe e Meraviglie”, realizzato per raccontare le attività artigiane e le eccellenze del borgo.

Nel pomeriggio e in serata la piazza del Comune si animerà con la musica del Torpedo Blu Quartet, formazione jazz composta da Valerio Marino (voce), Marco Marino (contrabbasso), Alberto Argirò (batteria) e Alessandro Bravo (pianoforte).

L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire il valore dei borghi italiani attraverso il lavoro degli artigiani, la qualità delle produzioni locali e la forza della cultura come motore di sviluppo e attrattività territoriale.

Energia da fonti rinnovabili, online il portale delle aree idonee

È online il nuovo sito WebGIS (https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer) dedicato agli ‘Impianti a Fonti Rinnovabili – Aree di Accelerazione e Aree Idonee’, strumento strategico messo a disposizione dalla Regione Umbria per guidare lo sviluppo sostenibile del territorio.

Il portale, realizzato dal Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile in collaborazione con il SIAT (Sistema Informativo Ambientale e Territoriale), nasce in attuazione della Legge Regionale n. 7/2025 “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”. L’obiettivo è fornire a cittadini, professionisti ed enti locali un quadro conoscitivo chiaro e accessibile sulle zone deputate all’installazione di impianti a fonti rinnovabili.

“Con la pubblicazione di questo strumento – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca – la Regione Umbria consegna alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività. Una pianificazione trasparente e consapevole, nella realizzazione di quella che abbiamo ribattezzato la via umbra alla transizione energetica. Si tratta dell’inizio di un percorso che vedrà una mappatura sempre più dettagliata includendo anche ulteriori aree oggi non censite come ad esempio i parcheggi.”.

Il servizio consente la consultazione delle aree idonee, distinte per tipologia di fonte rinnovabile, e integra diversi strati informativi: dalla cartografia territoriale di base alle ortofoto, fino ai vincoli di natura ambientale e paesaggistica. Il sito include inoltre le zone di accelerazione terrestri, individuate in conformità al D.Lgs. 190/2024 e coerenti con il Piano Regionale Integrato Zone Accelerazione Territoriali pre-adottato con la DGR 473/2026 e che sarà adottato in via definitiva nelle prossime settimane.

La piattaforma avrà una duplice funzione: “Questo strumento sarà efficace sia nella fase istruttoria per le amministrazioni, sia in quella valutativa della localizzazione degli investimenti per gli operatori del settore. Vogliamo che lo sviluppo delle rinnovabili in Umbria avvenga in modo veloce ed ordinato, riducendo i margini di incertezza e accelerando i processi, sempre nel rispetto delle tutele vigenti” aggiunge l’assessore De Luca.

La Regione precisa, inoltre, che le mappature presenti nel webGIS hanno ovviamente una valenza ricognitiva e informativa che ovviamente non esclude le procedure autorizzative previste dal Dlgs 190/2024. Il portale sarà oggetto di continui aggiornamenti tecnici e normativi, implementando progressivamente i dati georiferiti disponibili. Per quanto riguarda le tutele paesaggistiche di dettaglio (ai sensi degli artt. 136 e 142 del D.Lgs. 42/2004), il portale rimanda per una valutazione completa al WebGIS dedicato ai beni paesaggistici della Regione.

L’Università di Perugia nella lista tra i migliori Atenei al mondo

L’Università degli Studi di Perugia si conferma tra i migliori atenei al mondo secondo la classifica internazionale Global 2000 list 2026 del Center for World University Rankings – CWUR, pubblicata sul sito cwur.org al link https://cwur.org/2026.php) si colloca, infatti, al 459° posto su 21.291 atenei valutati a livello globale. È 17ª in Italia, 180ª in Europa e 424ª al mondo per la ricerca.

Nell’edizione 2026 del ranking, UniPg si colloca al 459° posto a livello mondiale su 21.291 università valutate, posizionandosi nella top 2,2% degli atenei del mondo. A livello europeo l’Ateneo si attesta al 180° posto, mentre nella graduatoria nazionale raggiunge la 17ª posizione. Di particolare rilievo anche il risultato nell’ambito della ricerca, in cui l’Università degli Studi di Perugia ottiene il 424° posto mondiale. Il punteggio complessivo attribuito all’Ateneo è pari a 74,9.
Il risultato conferma il ruolo di UniPg nel panorama accademico internazionale e testimonia la qualità del lavoro svolto dalla comunità universitaria nell’ambito della ricerca, della formazione e della capacità di produrre risultati riconosciuti a livello globale.

Il Center for World University Rankings è un’organizzazione internazionale di consulenza che fornisce indicazioni strategiche e supporto a governi e università per il miglioramento dei risultati nel campo dell’istruzione superiore e della ricerca. Le classifiche CWUR sono riconosciute a livello globale per l’approccio metodologico basato su oggettività, trasparenza e continuità di valutazione.

Il CWUR pubblica uno dei più ampi ranking accademici internazionali, caratterizzato da una metodologia interamente basata su indicatori oggettivi e su dati di risultato, senza ricorso a sondaggi né a dati forniti direttamente dagli atenei. Per l’edizione 2026 sono stati utilizzati 81 milioni di dati outcome-based per valutare le performance accademiche di 21.291 università in tutto il mondo.

La metodologia utilizzata si fonda su sette indicatori oggettivi, raggruppati in quattro aree principali: “Education”, relativa al successo accademico degli alumni e ponderata al 25%; “Employability”, basata sul successo professionale degli alumni e anch’essa ponderata al 25%; “Faculty”, che misura il numero di docenti insigniti di importanti riconoscimenti accademici e incide per il 10%; e “Research”, area complessivamente ponderata al 40%, articolata in produzione scientifica, pubblicazioni di alta qualità, influenza delle pubblicazioni e citazioni.

Il ranking attribuisce dunque pari attenzione agli indicatori riferiti agli studenti e a quelli relativi al corpo docente e alla produzione scientifica, offrendo una valutazione comparativa fondata su criteri di oggettività, trasparenza e coerenza.

Scattata l’ordinanza anti mala-movida a Perugia centro e Fontivegge

Scattata l’ordinanza anti mala-movida a Perugia, con limitazioni

Limitazioni alla vendita per asporto di bevande in vetro e lattine e divieto di consumo di alcolici su area pubblica a Fontivegge
Entra in vigore dal 1° giugno al 31 ottobre 2026 l’ordinanza contingibile e urgente emanata dalla Sindaca di Perugia per rafforzare la sicurezza urbana, il decoro cittadino e la vivibilità degli spazi pubblici nelle aree del centro storico e di Fontivegge.

Il provvedimento è stato adottato a seguito delle segnalazioni della Questura di Perugia che hanno evidenziato, negli ultimi mesi, il verificarsi di fenomeni di microcriminalità e situazioni di degrado spesso correlate all’abuso di sostanze alcoliche, con particolare riferimento all’acropoli cittadina e al quartiere di Fontivegge.

Nel centro storico il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine dalle ore 20 alle ore 6 del giorno successivo per esercizi di vicinato, distributori automatici, commercio su aree pubbliche e circoli privati.

Nell’area di Fontivegge il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine dalle ore 20 alle ore 9 del giorno successivo. Sempre nell’area di Fontivegge il divieto di detenzione di bevande alcoliche su area pubblica per il consumo immediato dalle ore 18 alle ore 9 del giorno successivo, ad eccezione delle giornate interessate da manifestazioni ed eventi autorizzati dall’Amministrazione comunale.

L’obiettivo del provvedimento è prevenire comportamenti che possano compromettere la sicurezza e la serenità dei residenti e dei frequentatori delle aree interessate, contrastando l’abbandono di bottiglie e lattine, il consumo eccessivo di alcol in luoghi pubblici e le situazioni di disturbo che ne possono derivare.

Le misure riguardano il perimetro del centro storico comprendente, tra le principali vie e piazze, Corso Vannucci, Corso Cavour, Corso Garibaldi, Piazza IV Novembre, Piazza Italia, Piazza Matteotti, Piazza Danti, Piazza Morlacchi, Piazza Piccinino, Piazza San Francesco, Borgo XX Giugno, Viale Indipendenza, Via dei Priori, Via Alessi, Via Baglioni, Via Bonazzi, Via Mazzini, Via Oberdan, Via Sant’Ercolano, Via Cesare Battisti, Via Guardabassi, Via Ariodante Fabretti, Via Francesco Innamorati, Via Marzia, Via Luigi Masi, Via Pinturicchio, Via Raffaello, Via XIV Settembre, Via San Francesco, Via San Giacomo e Via della Viola (tutte le altre vie sono nell’allegato)

Per quanto riguarda Fontivegge, l’ordinanza interessa le aree di Via Angeloni, Via Bellocchio, Via Canali, Via Campo di Marte, Via Cortonese, Via Curtatone e Montanara, Via della Ferrovia, Via Fontivegge, Via del Macello, Via Martiri dei Lager, Via Pievaiola, Via Settevalli, Via Sicilia, Via Simpatica, Via Luisa Spagnoli e Piazza Vittorio Veneto.

Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di 450 euro.

L’ordinanza è stata preventivamente comunicata alla Prefettura di Perugia e sarà attuata con il supporto e il coordinamento delle Forze dell’Ordine competenti.

“Human & Machine”, a Foligno il convegno sulla “decisione aumentata” e l’etica dell’AI

Giovedì 4 giugno l’incubatore Sviluppumbria ospiterà il secondo appuntamento del ciclo “Human & Machine”, promosso da Federmanager Umbria, Confindustria Umbria, Adaci e l’Ordine degli Ingegneri di Perugia. Un confronto tra accademici, manager ed esperti per esplorare i nuovi confini della “decisione aumentata” e l’etica dell’AI.

Il convegno di riferimento sul futuro della leadership si terrà giovedì 4 giugno, dalle 14 alle 18, nella sala convegni dell’Incubatore Sviluppumbria a Foligno (località La Paciana, via A. Vici 28). L’evento, che giunge al suo secondo appuntamento, è il frutto di una forte sinergia territoriale tra le principali sigle del mondo industriale, manageriale e professionale della regione.

Moderatice d’eccezione dell’intero incontro sarà l’imprenditrice Ilaria Caporali, Founder e CHO di Balance Consulting. I lavori si apriranno alle 14.30 con i saluti istituzionali dei vertici delle organizzazioni promotrici: il prof. Luca Ferrucci (Amministratore Unico di Sviluppumbria), l’ing. Massimo Cresta (Presidente Federmanager Umbria), Simone Cascioli (DG Confindustria Umbria) e l’ing. Gianluca Fagotti (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia).

Il cuore del convegno si articolerà in tre moduli tematici paralleli e complementari, volti a sviscerare l’impatto delle nuove tecnologie da prospettive differenti. Si inizierà con “Artificial Intelligence. Dalla decisione umana alla decisione aumentata”: coordinato dalla dott.ssa Veronica Del Priore (AI Strategy & Marketing Manager), vedrà l’intervento della dott.ssa Francesca Boccia (coordinatrice Commissione nazionale I.A. Federmanager e membro dell’osservatorio I.A. del CNEL), incentrato sull’evoluzione dei processi decisionali aziendali guidati dagli algoritmi. Si proseguirà con il modulo “Intelligenza Emotiva. Leadership Emozioni e Robotica”: guidato dalla dott.ssa Marzia Martino (Co-founder CREO srl e Coach), approfondirà la componente antropologica e psicologica del comando grazie ai contributi del prof. Marco Moschini (Direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione presso l’Università degli Studi di Perugia) e del prof. Francesco Marino (Docente di Intelligenza Emotiva presso l’UNINT di Roma). Infine, sarà trattato il tema “Robotica Avanzata. Quando l’AI diventa fisica, un panel tecnico moderato dall’ing. Luciano Pizzoni(dirigente Umbra Group SpA) al cui tavolo dei relatori siederanno il prof. Paolo Valigi (ordinario del Dipartimento di Ingegneria – UNIPG), il prof. Alberto Dionigi (PhD in Robotics Engineering – UNIPG) e il dott. Giovacchino Rosati (CEO e Chairman di EAGLEPROJECTS SPA). A chiudere l’intensa mezza giornata di lavori sarà la riflessione etica di Don Alessandro Picchiarelli, incentrata sull'”Etica dell’intelligenza artificiale”, un tassello fondamentale per rimettere l’uomo e i suoi valori al centro della rivoluzione tecnologica in corso. L’incontro è aperto alla stampa e agli operatori del settore. Per gli ingegneri iscritti all’Ordine, la partecipazione all’evento è valida per il conseguimento dei crediti formativi professionali (CFA).