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Autore: Redazione

Ferrovie a Perugia, i sindacati preoccupati chiedono un incontro con Istituzioni e Rfi

Esprimono “profonda preoccupazione e netta contrarietà” i sindacati Filt Cgil e la Uilt Umbria in merito alle recenti indiscrezioni che danno per certo un drastico depotenziamento del settore tecnico, organizzativo e manutentivo delle infrastrutture ferroviarie nel capoluogo di regione.

“Una decisione di Rfi che, se confermata, rappresenterebbe un inedito passo indietro rispetto agli impegni presi e alla funzionalità stessa del sistema di gestione del comparto manutentivo ferroviario regionale” scrivono i sindacati. Per i quali questa scelta sarebbe inefficiente e tradirebbe gli accordi del 10 gennaio 2024, anche riguardo il contratto di lavoro sulla parte della soglia anagrafica di trasferibilità del personale. Oltre che dell’accordo del 2019 siglato con Rfi per la riapertura della linea ex Fcu (Sansepolcro-Terni via Perugia/Todi), con il quale venne stabilito un principio di equilibrio strategico: l’istituzione a Perugia di tre unità manutentive specialistiche di Rfi che oggi contano complessivamente circa 40 dipendenti tra quadri e impiegati, fatta esclusione degli operai. “Tale assetto – ricordano i sindacati – riconosceva la centralità geografica e operativa del capoluogo di Regione rispetto all’asse ferroviario, garantendo un bilanciamento fondamentale con le tre unità già presenti a Foligno”.

Secondo Filt Cgil e Uil Trasporti, si andrebbe incontro ad un danno tecnico e occupazionale e “saremmo di fronte a un paradosso, perché da un lato si parla di investimenti sulla linea, dall’altro si procederebbe ad un depotenziamento logistico. Oggi, la scelta di smantellare i presidi perugini per accentrare le attività a Foligno appare del tutto priva di logica tecnica e operativa. Questa manovra comporterebbe una perdita di centralità strategica: Perugia verrebbe privata del suo ruolo di hub dirigenziale e manutentivo proprio mentre la rete si espande. Allontanare tutto l’apparato organizzativo dalle squadre di manutenzione dai tratti di competenza aumenta i tempi di intervento e i costi logistici in maniera davvero importante”.

A questo si aggiungerebbe un disagio per i lavoratori. “Decine di maestranze verrebbero costrette a una mobilità forzata verso Foligno – affermano le sigle sindacali – per ogni banale esigenza, ignorando le professionalità consolidate nel territorio del capoluogo. Non possiamo accettare che, a fronte della prossima riapertura integrale della linea, si decida di decentrare apparati che già operano con efficacia a Perugia. Ribadiamo, è un paradosso: si investe sulle infrastrutture ma si smantella la capillarità di presenziamento necessaria a mantenerle sempre più efficienti. La nostra posizione è di totale indisponibilità a trattare su un progetto che svuota Perugia di competenze e funzioni essenziali e che diversamente dovrebbe iniziare ad intravedere sviluppo anche per Terni, in quanto nodo ancora più strategico con la riapertura della ex Fcu. La Filt Cgil Umbria chiede un confronto immediato con i vertici di Rfi, con le istituzioni regionali e quelle comunali di Perugia, perché si fermi un piano che rischia di indebolire il futuro ferroviario del cuore verde d’Italia”.

Assegno di Inclusione, Inps chiarisce le novità

Inps spiega le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per i percettori del Reddito di Inclusione.

La principale modifica riguarda l’eliminazione del mese di sospensione che finora interveniva dopo i primi 18 mesi di erogazione e dopo ciascun rinnovo. I nuclei familiari potranno presentare domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento, evitando interruzioni nel sostegno economico. Il beneficio continua ad avere una durata massima di 18 mesi, rinnovabile per 12 mesi. La prima mensilità del rinnovo sarà pari al 50 per cento dell’importo spettante.

Tra le novità, prevista anche l’estensione del contributo straordinario aggiuntivo – fino a un massimo di 500 euro – anche per i nuclei che hanno maturato il diciottesimo mese nel novembre 2025, previa verifica dei requisiti.

La Legge di Bilancio rafforza infine le risorse destinate alla misura, con uno stanziamento aggiuntivo di 160 milioni di euro per il 2026 e incrementi progressivi negli anni successivi.

Le nuove disposizioni puntano a garantire maggiore continuità del sostegno economico alle famiglie in condizione di vulnerabilità, semplificando i rinnovi e consolidando la stabilità finanziaria della misura.

“L’Umbria del vino”, tutte le cantine e i vini vincitori

Premiati al Centro congressi della Camera di Commercio dell’Umbria, a Perugia i vini vincitori del concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” 2026.

Per la categoria Vini bianchi DOC 1° classificato il vino Ermes Trebbiano Spoletino DOC 2024 della cantina Benedetti & Grigi di Montefalco e 2° classificato il vino Vigneto Torricella Orvieto Classico DOC 2024 della Cantina Bigi di Orvieto. Per la categoria Vini bianchi IGT, primo classificato il vino Orzalume Umbria IGT Grechetto Sauvignon 2024 dell’Azienda agricola Castello di Corbara di Orvieto, mentre secondo classificato è il vino Grande Alone Umbria bianco IGT 2023 della Cantina Baldassarri – Eredi Baldassarri Luciano di Collazzone. Nella categoria Vini Rossi DOCG primo classificato è il vino Carapace lunga attesa Montefalco Sagrantino DOCG 2018 della cantina Tenute Lunelli di Bevagna e secondo il vino Preda del falco Montefalco Sagrantino DOCG 2021 della cantina Tenute Baldo di Bastia Umbra. Per i vini rossi DOC il vino The fighter Amelia DOC Merlot 2021 della Cantina Pizzogallo si posiziona al primo posto del podio, mentre al secondo troviamo il vino Giovanotto Colli del Trasimeno Gamay DOC 2024 dell’azienda agraria Montemelino di Tuoro sul Trasimeno. Nella categoria Vini rossi IGT primo classificato è il vino Petranera (Linea Oro) Umbria Rosso IGT 2024 dell’azienda agricola Le Crete di Giove e secondo classificato il vino Costante Umbria IGT Merlot 2022 della cantina Semonte di Gubbio. Tra i vini rosati troviamo un ex aequo al primo posto, con il vino Gioie’Lise Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Vinsentie di Tuoro sul Trasimeno e il vino La Rosa del falco Umbria Rosato IGT 2025 della cantina Ruggeri Tenuta Colfalco di Montefalco, mentre al secondo posto troviamo il vino Pepe rosa Umbria Rosato IGT 2024 della cantina Cesarini Sartori di Gualdo Cattaneo.

Tra gli Spumanti di qualità primo classificato è il Gladius Metodo Classico Colli Martani Spumante DOC Millesimato 2020 della cantina Terre de la Custodia di Gualdo Cattaneo e secondo classificato è il vino Thadea Vino Spumante Rosato Brut 2024 della cantina Terre Margaritelli di Torgiano.
Per la categoria vini dolci il vino Scialo Umbria Moscato Passito IGT 2022 della cantina Dionigi si posiziona al primo posto, mentre il vino Sperello Vinsanto Colli del Trasimeno DOC 2019 della cantina Berioli di Magione si attesta al secondo posto.

Infine, per i premi speciali, il vino Panata Orvieto Classico Superiore DOC 2023 dell’Azienda agricola Argillae di Allerona si aggiudica il Premio Impresa al femminile, il vino Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2020 dell’Azienda agricola La Fonte di Bevagna si aggiudica il Premio Giovane imprenditore e, infine, il premio Vino biologico va al vino Indigeno Umbria IGT Trebbiano 2023 dell’Azienda agricola Chiesa del Carmine di Jeremy Sinclair di Perugia.

I vini vincitori potranno ora fregiarsi dell’apposito bollino “Concorso Enologico Regionale “L’Umbria del Vino” – Vincitore” da applicare sulle bottiglie.

Il concorso enologico regionale “L’Umbria del Vino” è promosso dalla Camera di Commercio dell’Umbria e curato dalla sua Azienda Speciale Promocamera, con la collaborazione anche di Regione Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria e Cia Umbria, il 3A Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria, Associazione Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e Confcooperative Umbria. È, peraltro, l’unico concorso enologico, nella regione, autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (così si chiamava il dicastero competente nel 2021, quando il concorso è nato).

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni e dal segretario generale dell’ente Federico Sisti, che hanno tenuto a ribadire l’alto livello dei vini in concorso e l’importante lavoro di squadra che è stato fatto sia con i partner istituzionali che con i membri della commissione, composta da sommelier, enologi e giornalisti di settore, coordinati dal presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e guidati dal capo panel Maurilio Chioccia. presenti alla cerimonia anche l’assessore regionale Simona Meloni e l’assessore comunale Fabrizio Croce, oltre ai membri della giuria e ai partner del concorso.

La produzione del vino in Umbria

La produzione del vino è aumentata in Umbria nel 2025 del 18% rispetto al 2024, con un +20% rispetto alla sua media 2020-2024, ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni. “L’Umbria è una “regione boutique” nel settore che non compete con le regioni “industriali” per ettolitri, ma per la riconoscibilità di stile e le denominazioni che la caratterizzano, conferendole una marcata impronta qualitativa con produzioni simbolo. A fronte di questi dati positivi, – ha spiegato – i prezzi delle uve continuano a subire un deciso calo. Per questo, in un tale quadro, assumono sempre più importanza strumenti che possano contribuire a favorire la conoscenza e l’apprezzamento dei nostri vini da parte dei consumatori. Uno di questi strumenti è, senza dubbio, – ha concluso – il concorso L‘Umbria del Vino, volto alla valorizzazione dell’attività delle aziende vitivinicole e a gettare le basi per rafforzarne la presenza nei mercati nazionali e internazionali, grazie anche alla collaborazione con le istituzioni ed enti della regione.“

Che il concorso regionale sia una significativa occasione di promozione del vino regionale lo ha ribadito anche il segretario generale della Camera di Commercio, Federico Sisti, che ha anche ricordato come tale attività da parte dell‘ente non si ferma qui. ”Nel mese di marzo, il 13 e 14, ad esempio, – ha aggiunto – torna l‘appuntamento con UmbriaofWine, il b2b che vedrà 30 buyer internazionali in Umbria per incontrare e conoscere le nostre cantine e le loro produzioni. Inoltre, sono state avviate collaborazioni con partner del settore qualificati, attraverso le quali il concorso si propone di abbracciare iniziative che superano i confini regionali anche di respiro internazionale, con la presenza ad esempio al prossimo Vinitaly di Verona. Infine, – ha concluso – da quest‘anno la Camera di Commercio lancia il premio per la migliore carta dei vini dei ristoranti italiani che presenta una selezione di vini umbri. A tale proposito, già per il 2026 una menzione speciale è stata data, in attesa del premio vero e proprio, alla Roscioli Salumeria con Cucina di Roma per la sua carta dei vini.

Vino e giovani è stato, quindi, il binomio al centro dell‘intervento dell‘enologo Riccardo Cotarella, che ha ricordato come il vino stia attraversando attualmente un periodo complesso. ”Dobbiamo ricordare – ha sottolineato – che il vino è parte integrante della nostra cultura, della nostra tradizione e del nostro territorio ed è nostro compito rendere anche i giovani più consapevoli di questo. Ma – ha concluso – siamo ottimisti, il vino è sempre risorto e lo farà anche questa volta.“

Il vino in questi ultimi anni ha avuto una battuta d‘arresto a causa di congiunture negative – ha detto l‘assessore Simona Meloni – però come Regione stiamo cercando di lavorare per riportarlo in positivo. Ci apprestiamo alla partecipazione a Vinitaly, che sarà un‘importante momento di valorizzazione dell‘identità dell‘Umbria, cresciuta nel settore enogastronomico sia quantitativamente che qualitativamente. Stiamo lavorando anche per far si che la valorizzazione del nostro vino passi in primis proprio dalle carte dei vini dei ristoranti umbri. Infine, abbiamo anche gli strumenti a disposizione del settore – ha aggiunto – a favore degli investimenti delle imprese, con l‘OCM Vino. Riteniamo, insomma, – ha concluso – che quello vitivinicolo sia un comparto da valorizzare non solo dal punto di vista produttivo e commerciale ma anche nel binomio agricoltura e turismo, perchè il vino è identità e territorio.“

”Si tratta di un comparto, quello del vino, che rappresenta una fetta molto importante dell‘economia della città e della regione, ma soprattutto porta un insieme di saperi e tradizioni che arricchiscono l‘immaginario e l‘enorme patrimonio immateriale che costituisce un elemento di attrazione del nostro territorio. – ha tenuto a sottolineare l‘assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce – Per questo l‘amministrazione comunale è e sarà sempre al fianco dell‘Umbria del vino, per valorizzarlo sia in chiave economica che in chiave turistica.“

Parlare in pubblico, da “DO” e “Estroversi” il corso con l’attore Gianluca Foresi

Imparare a parlare in pubblico con sicurezza e senza ansie. Al via un corso targato Destinazione Orvieto e l’associazione Estroversi con l’attore Gianluca Foresi.
Ogni volta che devi parlare davanti a più persone l’ansia e la paura prendono il sopravvento? Ti dimentichi il discorso che avevi preparato, la voce non esce, la salivazione è azzerata e vorresti fuggire il prima possibile? Saper parlare in pubblico è un’arte e non occorre essere un professionista dello spettacolo o della formazione per padroneggiarla, eppure in diversi ambiti lavorativi è fondamentale: sentirsi a proprio agio e non intimiditi da un uditorio più o meno numeroso, o perfino da una sola persona, può fare la differenza nella percezione di sé e degli altri. Dietro una cattedra, in un meeting aziendale o semplicemente a colloquio con un cliente non tutti hanno l’abilità innata di catturare e mantenere l’attenzione di chi ascolta.

Acquisire una volta per tutte la padronanza e della scioltezza del parlare in pubblico significa sentirsi più sicuri di sé, ma anche migliorare le proprie perfomance professionali. Si tratta di un miglioramento personale che ora Destinazione Orvieto offre a tutti coloro che sono interessati a questo percorso di crescita professionale grazie ad una speciale convenzione attivata con l’associazione culturale “Estroversi” e l’attore e formatore Gianluca Foresi, artista poliedrico ed uno dei professionisti più importanti a livello nazionale nel settore delle rievocazioni storiche. Il corso si svolge nel corso del fine settimana.

Tutti coloro che chiederanno di aderire mostrando lo speciale coupon che potrà essere scaricato sul portale di Destinazione Orvieto a partire da martedì 24 febbraio, avranno un costo di partecipazione pari 100 invece dei 150. Allo stesso tempo, per chi proviene da fuori ed intende dormire in zona, sono previste convenzioni con strutture che aderiscono al circuito Destinazione Orvieto. Il workshop “Parlare in pubblico” è stato pensato proprio per affrontare con tranquillità qualsiasi situazione: elementi base, teorici e pratici, per esprimersi consapevolmente, dall’ambiente lavorativo a quello familiare fino alle più varie forme di interazione, per essere sempre se stessi in ogni situazione e far sentire la propria voce.

IL PROGRAMMA

Sabato pomeriggio: La teoria in p
ratica
Dalle 15:30 alle 18:30
Incontro e presentazione dei partecipanti;
Warm up (esercizi di respirazione, emissione vocale, trovare la propria voce e la propria gestualità: io sono la mia voce)
Alla conquista dello spazio, il corpo come presenza; pubblico e presentatore un corpo unico; respirare con il pubblico; presentare, presentire. I linguaggi: verbale, paraverbale e non-verbale. Il corpo.
Ore 17:00 Coffee break.
La pausa: pausa breve, pausa lunga, pausa eterna; sospensione, silenzi; i tempi, i ritmi; orchestrazioni: il
presentatore come direttore d’orchestra.
Il testo e il contesto. Il programma e il fuori programma. Il previsto e l’imprevisto. L’incidente, il guasto tecnico, i giochi, gli aneddoti. Il bagaglio. L’improvvisazione.
Domenica mattina: La Pratica della Teoria
Dalle 9:30 alle 12:30
La comunicazione. La voce. Mollare le zavorre: ovvero, non pensare. L’errore voluto. Sapersi orientare. I riferimenti. L’importanza del canovaccio. Vocabolario.
Ore 11:00 Coffe break
Il discorso. Preparazione, prove tecniche, riscaldamento. A voce nuda, con microfono.
In scena. Io mi presento, io presento.
Per informazioni e contatti: assestroversi@gmail.com 3207513785

Gianluca Foresi

Attore e regista, da più di 20 anni si esibisce all’interno delle maggiori rievocazioni storiche italiane. Ispirandosi alla tradizione medievale dello joculator latino e del jongleur francese, ha reinventato il personaggio del giullare in chiave moderna: il “Giullar Cortese”. Con questo personaggio ha preso parte alla più importanti rievocazioni storiche italiane. Inoltre ha partecipato a due edizioni del “Todi Arte Festival” la prestigiosa rassegna di teatro e arti sceniche diretta da Maurizio Costanzo. Come attore comico ha partecipato a molte trasmissioni su tutto il territorio nazionale alla serie “RideRai”, per la regia di Giancarlo Nicotra in onda su Rai Uno. Inoltre ha preso parte alla trasmissione condotta da Luca Barbareschi Barbareschi Sciock su La7.

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Sanità umbra, pubblicato il bando per l’assunzione di 122 Oss

Dopo l’approvazione della graduatoria finale del concorso per 124 infermieri, la Regione Umbria annuncia la pubblicazione del concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 122 operatori sociosanitari da mettere a disposizione delle quattro Aziende sanitarie regionali.

L’Azienda unità sanitaria locale Umbria 2, in qualità di azienda capofila, ha pubblicato il bando di concorso pubblico unificato per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 122 posti di operatore sociosanitario (oss). Il concorso è indetto in forma congiunta tra l’Azienda Usl. Umbria 1, l’Azienda Usl Umbria 2, l’Azienda ospedaliera Santa Maria della misericordia di Perugia e l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. I 122 posti sono ripartiti tra le quattro aziende sanitarie regionali: 50 all’ASL Umbria 1, 50 all’ASL Umbria 2, 12 all’azienda ospedaliera di perugia e 10 all’Azienda ospedaliera di Terni. La distribuzione include specifiche riserve di legge a favore dei volontari delle Forze Armate congedati senza demerito e degli operatori volontari del servizio civile universale o nazionale.

Per partecipare è richiesto il possesso dell’attestato di qualifica di operatore sociosanitario, conseguito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del reclutamento InPA (www.inpa.gov.it) entro le ore 14:00 del 5 marzo 2026. Il bando integrale è disponibile sul sito aziendale www.uslumbria2.it nella sezione “Concorsi”. Per informazioni amministrative è possibile contattare l’Ufficio concorsi al numero 0743.210344 o 210450, dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 12:30.

“Stiamo mantenendo la rotta su uno degli impegni più concreti che questa Giunta si è assunta – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – costruire un servizio sanitario regionale più forte, più vicino ai cittadini e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione che cambia. Dopo la graduatoria degli infermieri, ora mettiamo a bando altri 122 Operatori Sociosanitari: figure insostituibili che ogni giorno, nei reparti e nei servizi territoriali, garantiscono assistenza, umanità e continuità di cura alle persone più fragili. Queste assunzioni non sono solo numeri: sono un investimento nella qualità della sanità umbra, nella dignità del lavoro e nella sicurezza di ogni famiglia della nostra regione. Continueremo su questa strada, con metodo e determinazione”.

Tar, inaugurato l’anno giudiziario

Inaugurato nel Salone Bruschi della Prefettura di Perugia alla cerimonia l’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale.

Alla cerimonia, aperta dalla relazione del presidente del Tar Umbria Pierfrancesco Ungari, hanno preso parte i rappresentanti del mondo giudiziario, il Prefetto Francesco Zito, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Sarah Bistocchi, e i vertici delle forze dell’ordine.

La presidente della Regione, Stefania Proietti, nel sottolineare il ruolo fondamentale che la giustizia amministrativa riveste nella tutela dei diritti dei cittadini e nel corretto funzionamento delle istituzioni, ha rimarcato come “l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale costituisce un momento di riflessione e di rinnovato impegno comune per una pubblica amministrazione sempre più vicina ai cittadini e fondata sui principi di legalità e responsabilità”, evidenziando come il dialogo costruttivo tra pubbliche amministrazioni e organi di giurisdizione sia essenziale per garantire trasparenza, efficienza e legalità nell’azione pubblica.

Nero Norcia, chiuso il primo weekend | Venerdì Premio Castagner, domenica la Fiaccola Benedettina

Organizzatori soddisfatti del bilancio del primo weekend di Nero Norcia, 62esima edizione della mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici, che ha fatto registrare presenze record nella città di san Benedetto tra sabato e domenica e un grande apprezzamento per la proposta di iniziative che ha arricchito l’evento.

I circa 60 stand della mostra mercato si snodano nel centro storico da Porta Romana fino a fuori Porta Ascolana e, accanto al tartufo, alle norcinerie, ai formaggi e ai legumi, insieme ai prodotti del paniere locale e umbro, trovano posto prelibatezze provenienti da tutta Italia, dai tomini della Valle d’Aosta al pane pugliese, passando per la mozzarella di bufala campana fino al cannolo siciliano, dalle visciole marchigiane agli arrosticini abruzzesi. Il risultato è un tripudio di profumi e sapori per le vie della città dove si può di nuovo visitare la Basilica di san Benedetto finalmente riaperta e partecipare alle tante iniziative in programma, dai concerti alle animazioni per bambini, dai momenti di approfondimento a show cooking e degustazioni.

Il programma di venerdì 27 febbraio si aprirà alle 10 allo spazio Digipass con la cerimonia della seconda edizione Premio Ilario Castagner in cui saranno premiati Bruno Giordano, Gianfranco Casarsa, Milan Rapajc, Riccardo Cucchi, voce storica Rai di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ e Claudio Sampaolo del Corriere dell’Umbria. Attesi, inoltre, molti ospiti del mondo calcio nazionale e internazionale. Tra gli eventi più sentiti domenica primo marzo alle 15.30 ci sarà poi l’accensione della fiaccola benedettina all’interno della Basilica di san Benedetto, alla cui cerimonia prenderanno parte l’Associazione corteo storico san Benedetto di Norcia e le delegazioni delle città di Subiaco e Cassino in un suggestivo incontro che unisce tradizione, memoria e fratellanza.

Nel programma anche show cooking e degustazioni grazie alla presenza di chef stellati che si esibiscono in Piazza Vittorio Veneto all’interno del Laboratorio del gusto gestito dalla Camera di Commercio dell’Umbria: dopo aver ospitato nel primo weekend Giancarlo Polito, Fabio Cappiello e Michele Raspanti, venerdì 27 alle 16 sarà la volta di Giulio Gigli, stella rossa e verde Michelin, sabato 28 alle 15.30 di Andrea Impero, stella Michelin, e domenica 1 marzo alle 13 toccherà a Luca Antonucci con il suo laboratorio dinamico di arte bianca. Sempre il Laboratorio del gusto, sabato 28 dalle 12 ospiterà la proloco di Berchidda, città sarda legata da una grande amicizia alla città nursina, che proporrà una degustazione di piatti tradizionali, la zuppa e il raviolo berchiddesi.

Spazio anche all’approfondimento allo Digipass: venerdì 27 alle 15 è in programma il convegno ‘La Zes nella zone del cratere sisma: politiche, incentivi e sviluppo locale’, mentre domenica alle 10.30 la tavola rotonda curata dal Gal Valle umbra e Sibillini ‘Viticoltura eroica’.

Il weekend sarà poi animato da eventi per tutti all’insegna della musica e dell’intrattenimento: sono in programma sabato alle 11 e alle 16 l’esibizione del gruppo musicale Groovy Boyz, domenica alle 11.30 in Piazza san Benedetto dimostrazioni di antichi mestieri e, nelle due giornate, ai Giardini di Porta Romana ci sarà anche un’area ludico didattica per avvicinare i bambini ai temi della biodiversità e agli animali attraverso iniziative come passeggiate con gli asinelli a cura di La Mulattiera e ‘Detective della natura’ a cura di WildUmbria. Infine, la Consulta dei giovani di Norcia proporrà sabato 28 febbraio alle 16 una caccia al tartufo in Piazza san Benedetto e domenica primo marzo al Digipass una serata ‘Under 35 vs over 35’.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Nel primo giorno dell’ostensione in 18mila hanno venerato le spoglie di San Francesco

Sono circa 18.000 persone entrate nella chiesa inferiore della Basilica per rendere omaggio a San Francesco e venerare le sue ossa, in ostensione sino al 22 marzo nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi.

Oggi, domenica, nella prima giornata, fin dalle prime ore dell’alba, i pellegrini si sono messi in coda per la venerazione delle reliquie.

La prima pellegrina, proveniente da Modena, è entrata in chiesa alle ore 7.00 di questa mattina, segnando simbolicamente l’inizio di una giornata intensa e profondamente partecipata.
Le temperature primaverili e il clima di rispetto, raccoglimento e collaborazione, hanno fatto sì che i fedeli, con pazienza e devozione, abbiano atteso il proprio turno, offrendo una testimonianza concreta di fede e partecipazione che conferma quanto il messaggio francescano sia ancora vivo e attuale.

Determinante il contributo dei volontari, delle forze dell’ordine, dei frati e di tutto lo staff organizzativo, che hanno garantito un flusso costante e ordinato dei fedeli, senza criticità. L’accesso alla chiesa inferiore ha registrato una media di circa 1.500 persone ogni ora, consentendo a un numero significativo di pellegrini di raccogliersi in preghiera davanti alle spoglie del Santo. A tutti i pellegrini è stato consegnato un libretto pensato per accompagnare il percorso di venerazione.

“È proprio vero che san Francesco vive! – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della Basilica per venerare i resti mortali di san Francesco e sentirlo sussurrare nel loro cuore una parola di bene che sostiene e fa crescere. Un segno tangibile di questa gioia composta e festosa è il silenzio che avvolge la Basilica: niente cellulari, niente selfie, solo tanta commozione e spiritualità. Un sentito grazie a tutti coloro che sono venuti, che amano Francesco e che collaborano con noi frati per rendere questa occasione un autentico momento di fraternità”.

La Solenne Celebrazione delle ore 11.00, presieduta da S.Em. il Cardinale Ángel Fernández
Artime, Legato Pontificio per le Basiliche papali di Assisi e andata in onda su Rai1 all’interno del
programma A Sua Immagine, ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli nella chiesa superiore
della Basilica, fino al raggiungimento della massima capienza consentita.
Confermato nella giornata odierna il grande interesse da parte dei mezzi di comunicazione. Dopo
gli oltre 200 giornalisti accreditati alla conferenza stampa di ieri, oggi diverse testate – provenienti
da tutto il mondo – hanno raccontato l’avvio di questo mese dell’ostensione.

Risultati importanti raggiunti anche dalla rivista San Francesco Patrono d’Italia: sono state
distribuite oltre 1.000 copie dell’edizione speciale dedicata all’ostensione – un volume di 160
pagine che approfondisce il passato, il presente e il futuro di Francesco – a testimonianza
dell’interesse e della partecipazione suscitati da questo tempo di grazia. Dal 24 febbraio sarà
possibile trovare, in tutte le edicole, la rivista in allegato con il quotidiano Avvenire.
Le fotografie della giornata di ieri e di oggi – pubblicate sui social della Basilica – hanno raccolto
oltre 2.000.000 di visualizzazioni.

Preso d’assalto anche il sito www.sanfrancescovive.org che potrebbe registrare dei temporanei
disservizi (legati alla prenotazione) a causa dell’enorme flusso di accessi. Dalle prossime ore sarà
possibile ancora prenotare gli ultimi posti disponibili.

L’evento dell’ostensione e altre iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal
Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco
presieduto dal poeta Davide Rondoni.

Foligno, stato di agitazione tra i dipendenti comunali

Proclamato lo stato d’agitazione generale al Comune di Foligno. Lo hanno dichiarato la RSU e le organizzazioni sindacali UIL FPL, FP CGIL, CISL FP e USB, chiedendo alla Prefettura l’attivazione del tentativo di conciliazione previsto per i servizi pubblici essenziali.

La decisione, spiegano i sindacati, arriva dopo mesi di segnalazioni e richieste di incontro rimaste senza un confronto stabile e verificabile. Le criticità sono aumentate di mese in mese: da ultimo, il 26 gennaio scorso il sindacato aveva formalmente richiesto alla Giunta un incontro urgente, segnalando rischi di disservizi e la necessità di scelte immediate su alcuni snodi strategici dell’Ente. Il 4 febbraio si è tenuta una riunione alla presenza del Sindaco e di tutti gli assessori, nella quale è stato possibile rappresentare unitariamente le criticità più urgenti e chiedere un percorso ravvicinato di aggiornamenti e verifiche; a distanza di oltre due settimane, tuttavia, mentre le criticità permangono, non risultano convocazioni successive né un calendario operativo di confronto.

Tra le urgenze principali viene indicata la situazione dell’Area Lavori Pubblici, chiamata a gestire in una fase delicatissima interventi complessi e procedure connesse anche al PNRR. Il personale segnala una condizione di forte pressione operativa e fragilità organizzativa, con un punto cruciale: la tenuta della catena decisionale e delle responsabilità sui procedimenti, a partire dalle funzioni essenziali legate ai progetti.

“Se i procedimenti rallentano o si bloccano – sottolinea il sindacato – i riflessi non restano dentro un ufficio: possono tradursi in ritardi, criticità amministrative, maggiori oneri e, nei casi peggiori, nel rischio di perdita di risorse. Questo significa possibili impatti sul bilancio comunale e quindi sulla capacità dell’Ente di garantire servizi e investimenti alla cittadinanza”.

Altro nodo urgente è la piena operatività dell’Ufficio Personale, snodo decisivo per tutta la macchina comunale: gestione del rapporto di lavoro, assunzioni, organizzazione, atti e scadenze. Risulta essenziale che l’Amministrazione assicuri continuità operativa immediata, ricoprendo senza ulteriore attesa il posto di responsabile dell’Ufficio, vacante da circa due mesi.

“Senza un Ufficio Personale pienamente operativo – spiegano – si rallentano o si fermano processi che riguardano tutti: lavoratori, uffici e, quindi, servizi alla cittadinanza. Non è una questione ‘di settore’: è un tema di tenuta complessiva dell’Ente e di garanzia della regolarità delle attività”.

RSU e sindacati evidenziano infine che, pur nel rispetto delle procedure previste, su dossier cruciali – tra cui riorganizzazione e sistema di valutazione/performance – il confronto rischia di ridursi a un passaggio formale, senza reale incidenza sulle scelte finali, comprimendo il contributo dei lavoratori e alimentando tensioni interne.

Con lo stato d’agitazione, RSU e OO.SS. chiedono quindi: un metodo di relazioni sindacali effettivo, con verifiche ravvicinate e riscontri tracciabili, affinché il confronto non resti di facciata sulle principali scelte organizzative e sulle ricadute sul lavoro; misure urgenti per assicurare la piena operatività dell’Ufficio Personale; azioni immediate per mettere in sicurezza l’Area Lavori Pubblici e garantire continuità gestionale e capacità di rispettare scadenze e adempimenti, inclusi quelli connessi al PNRR, prevenendo ricadute su bilancio e servizi.

“Dopo la riunione del 4 febbraio – concludono – il Sindacato ha mantenuto una linea di estrema riservatezza e cautela, confidando nell’avvio di un percorso concreto e di dialogo. Il passare del tempo, senza soluzioni certe e senza un confronto stabile sulle scelte, impone oggi nuove iniziative”.

Lavoro, in Umbria più assunzioni di stranieri della media nazionale

In Umbria un quarto delle persone assunte nell’ultimo anno è di nazionalità estera. Percentuale superiore a quella mediamente registrata in un’Italia, di oltre il 23%. In Umbria sono stranieri 17.660 neoassunti sul totale di 69.970 immessi al lavoro nel corso dell’ultimo anno. Rispetto al periodo pre-covid, l’incremento è stato del 188,5%, il terzo più alto in Italia. Probabilmente anche per la spinta della ricostruzione delle zone del terremoto, vista l’elevata percentuale di stranieri assunti in edilizia.

L’Umbria sta diventando una delle regioni con più presenza di lavoratori extracomunitari nelle imprese. Nel 2024 (l’ultimo anno per il quale si hanno dati definitivi, in attesa di quelli del 2025) i dipendenti extracomunitari erano 29.380 su un totale di 236.820 (il 12,4%).

Le province umbre

Nella provincia di Terni i neoassunti stranieri nell’ultimo anno sono stati 3.630 su un totale di 15.320 (23,7%), Percentuale che nella provincia di Perugia sale al 25,7%: 14.030 gli assunti stranieri su 54.660.

In Italia

Una situazione in controtendenza con quanto si osserva in Italia. Secondo una elaborazione effettuata dalla Fondazione Leone Moressa, i lavoratori dipendenti extracomunitari presenti in Italia sono poco meno di 2,2 milioni e le regioni dove l’incidenza percentuale sul totale lavoratori dipendenti è più elevata sono l’Emilia Romagna (17,4%), la Toscana e la Lombardia (entrambe con il 16,6).

Secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della Cgia, cresce a ritmo sostenuto la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano. Nel 2025 le assunzioni di immigrati sfiorano quota 1 milione e 360mila, pari al 23% del totale: in pratica, un nuovo assunto su quattro non è italiano. Il balzo rispetto al periodo pre-Covid è netto. Confrontando i dati con il 2019, il numero assoluto di ingressi è più che raddoppiato.

L’incidenza varia molto a seconda dei settori. In agricoltura quasi la metà delle nuove assunzioni riguarda stranieri (42,9%). Quote elevate anche nel tessile-abbigliamento-calzature (41,8%) e nelle costruzioni (33,6%), mentre pulizie e trasporti si attestano al 26,7%.

Guardando ai numeri assoluti, la ristorazione guida la classifica con 231.380 ingressi tra cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti, addetti alle pulizie e camerieri. Seguono i servizi di pulizia con 137.330 lavoratori e l’agricoltura con 105.540.