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Autore: Redazione

L’ambasciatore Jia Guide: 400 milioni di cinesi potenziale mercato delle imprese umbre

Un miliardo e 400 milioni di abitanti, di cui 400 milioni di persone che richiedono con una disponibilità economica in grado di richiedere beni di alta qualità nel campo enogastronomico e manifatturiero. Consumatori attratti dalle caratteristiche dei prodotti della nostra regione, per quanto riguarda le produzioni vinicole, olearie e della moda.

L’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Jia Guide, ricevuto a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Stefania Proietti e dall’assessore Fabio Barcaioli, ha ricordato i numeri di quella Cina a cui guardano le aziende umbre. Invitate a partecipare alla fiera China International Import Expo.

L’ambasciatore ha voluto ricordare come nello scorso anno l’Umbria sia stata la meta scelta da circa 50mila turisti cinesi. Ma anche richiamato i legami storici di scambio culturale tra l’Umbria e la Cina, che hanno avuto come catalizzatori l’Università per Stranieri e UniPg.

Ha infine chiuso il suo intervento annunciando la decisione del suo Governo di raddoppiare la quota di studenti stranieri che nei prossimi anni saranno accolti per poter compiere la propria formazione nelle Università cinesi.

La presidente Proietti ha accolto con grande favore l’invito dell’ambasciatore Guide: “È nostra intenzione presentare queste opportunità alle aziende della nostra regione, con un focus su due grandi temi, che sono quelli rappresentati dal trasferimento tecnologico sulle energie rinnovabili, settore nel quale la Cina è leader a livello mondiale, e quello rappresentato dalle nostre migliori eccellenze enogastronomiche e del settore tessile. Implementando sempre più la promozione dei nostri territori presso il pubblico del vostro Paese”.

“Shopping Night”, a Terni un sabato con sconti sotto le stelle: i negozi che aderiscono

Shopping a prezzi scontati fino alle 23 di notte, a Terni, sabato 5 luglio, per l’apertura dei saldi di fine stagione, con la “Shopping NIght 2025”.

All’iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, in collaborazione con i comitati di via e con il patrocinio del Comune di Terni, hanno aderito 129 attività commerciali del centro, di vari settori merceologici.

Naturalmente la parte del leone la fa il settore dell’abbigliamento, calzature e accessori, con ben 72 attività che animeranno la serata con le occasioni dell’estate.

Alta la partecipazione anche dei bar ristoranti 16, negozi di arredamento e accessori 11, profumi e cosmesi 4 e delle gelaterie 4.

ALLESTIMENTO DELLE VETRINE E T-SHIRT “SHOPPING NIGHT”
Sulle vetrine è già esposta da giorni la locandina ufficiale dell’evento. Per dare un’immagine coordinata i comitati di via si sono mobilitati per mettere a disposizione dei supporti/attrezzature di allestimento delle vetrine che richiamano la luna sorridente che è il logo dell’iniziativa e che appare in tutta la grafica ufficiale. Inoltre, sempre grazie all’impegno dei comitati il personale di vendita indosserà t-shirt con la scritta “Shopping night”.

MERCE ALL’ESTERNO
Ventisei punti vendita, dalle 18.00 di sabato 5 luglio allestiranno anche l’esterno del punto vendita con l’esposizione della merce.

ANIMAZIONE
Grazie al patrocinio del Comune di Terni, le vie del centro saranno animate dai 40 elementi della Banda Musicale Folkloristica coreografica” LA FRUSTICA” che dalle ore 20.30 travolgeranno i ternani con la loro simpatia e la professionalità che li ha portati nelle più famose manifestazioni popolari. La marching band seguirà un percorso che toccherà quasi tutto il centro città: via Garibaldi, via Roma, Corso Tacito, via Goldoni, via Nobili, via Fratini, via Cavour, Corso Vecchio, via Mancini, via del Tribunale, via Primo Maggio e piazza della Repubblica.

Molto attesi anche i flash mob della URBAN DANCE STUDIO di Terni che si svolgeranno in piazza della Repubblica, Largo Villa Glori, Viale Antonio Fratti (Leonardo da Vinci), Largo Passavanti e coinvolgeranno anche via Angeloni.

I DESSERT E I COCKTAIL “SHOPPING NIGHT” E “SHOPPING NIGHT ARCOBALENO”
Sei bar – ristoranti hanno scelto di svolgere un ruolo attivo e aggiungeranno al menu della serata una o più delle proposte elaborate appositamente. Sarà possibile gustare il dessert “shopping night” un trionfo di frutta fresca estiva e mousse al cocco nei ristoranti Hora Media in piazzetta in via Cavour 9 e La cruda in via Cavour 35 Sarà possibile ordinare il cocktail “shopping night” analcolico, dissetante e fruttato al gusto di anguria, ananas e lime nei locali: Al Villaglori in Largo Villa Glori 18, al Caffè Cavour in via Cavour 15 e al Garage 22 in piazza San Giovanni Decollato 5.

Per celebrare la coincidenza con il Pride regionale umbro che si svolgerà nella stessa serata, sarà possibile scegliere il dessert “Shopping night arcobaleno” con frutta fresca a strati in tutti i colori dell’arcobaleno, sciroppo aromatico agli agrumi e menta nei locali Hora Media in piazzetta in via Cavour 9 e al Sipario Bistrot in via Primo Maggio 18. Infine, il cocktail “Shopping night arcobaleno” con i suoi strati con effetto visivo arcobaleno fatti di sciroppo di granatina, succhi tropicali, vodka o rum bianco, Blue Curaçao e menta sarà disponibile al Garage 22 in piazza San Giovanni Decollato 5.

IL GELATO AL GUSTO “SHOPPING NIGHT”
Quattro sono le gelaterie aderenti all’iniziativa nelle quali sarà possibile trovare il gusto “Shopping night” creato specificamente per la serata e sono: Gelateria Andrea in via Mancini 7, Gelateria Porta Romana in via Roma 180, Gelatomania in piazza Dalmazia 26 e Pink ice in largo Villa glori 19.

COMUNICAZIONE E PROMOZIONE
L’evento è sostenuto da una ampia azione di comunicazione mirata al territorio e anche ai territori circostanti. Affissioni di manifesti 6×3 mt., di manifesti 70×100 cm., promozione social attraverso una pagina dedicata (Instagram @ternishoppingnight) che sta diffondendo reel e foto dell’evento, canali istituzionali Confartigianato (pagina facebook, sito, annunci sponsorizzati, ecc.). Disponibile anche le mappe interattive per orientarsi tra i negozi aderenti e le promozioni bar, ristoranti e gelaterie.

Le attività del centro città hanno aderito con entusiasmo e dato vita a un’ampia collaborazione, che sarà premiata, sono sicuri gli organizzatori, da parte dei cittadini con un’affluenza rilevante.

Un’occasione per i visitatori e per la cittadinanza ternana di stringersi attorno alla rete dei commercianti artigiani, riconoscendo loro la funzione essenziale di presidio della vivibilità dell’area urbana e di strumento primo di soddisfazione della comunità locale.

Considerato l’alto numero delle adesioni, la shopping night 2025 costituirà un evento commerciale di promozione e rivitalizzazione del centro città apprezzato dai ternani.

Gli organizzatori accolgono con soddisfazione la disponibilità e la volontà dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’assessore Stefania Renzi, di patrocinare e supportare l’iniziativa, che rinnova un appuntamento ormai tradizionale, caratterizzato dalla promozione e rivitalizzazione del centro città e dalle offerte convenienti per i cittadini.

FRANCESCHINI: “OCCASIONE DI COESIONE PER TUTTA LA COMUNITA'”

“La Shopping Night – spiega Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Imprese Terni – rappresenta non solo un’occasione commerciale, ma anche un momento di socialità e coesione per tutta la comunità. Ringrazio tutti gli imprenditori che hanno aderito con entusiasmo, i comitati di via, l’Amministrazione comunale e tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno alla riuscita dell’evento. Confartigianato Terni è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’identità territoriale della nostra città, promuovendo iniziative capaci di animare il centro urbano e rafforzare il legame tra cittadini, attività economiche e spazi pubblici. La Shopping Night – ricorda il presidente di Confartigianato Imprese Terni – è uno dei tanti esempi concreti di questo impegno continuo a favore dello sviluppo locale e della vivacità culturale e commerciale di Terni”.

Contestata bancarotta, misura interdittiva nei confronti di imprenditori di Castiglione

Misura interdittiva per imprese del settore della lavorazione del legno di Castiglione del Lago, riconducibili ad un’unica famiglia, per presunte irregolarità.

L’indagine aveva preso spunto muovendo dall’analisi di un’impresa di un gruppo già fallito ad iniziativa privata. L’attività investigativa ha fatto emergere come gli indagati, già titolari del gruppo societario dichiarato in liquidazione giudiziale, mediante il ricorso all’affitto d’azienda a società costituite ad hoc ed agli stessi riconducibili, abbiano trasferito il rischio di impresa ad altri soggetti giuridici, che per gli inquirenti sarebbero in realtà delle “scatole vuote”. E questo per mettersi al riparo dal rischio di aggressione della massa creditrice e dell’Erario i beni strumentali necessari per l’esercizio dell’attività di impresa. Le imprese coinvolte, in assenza di una gestione contabile regolare, hanno generato nel tempo un passivo per oltre 2,1 milioni di euuro, in gran parte riconducibile a debiti erariali.

Da qui la contestazione dei reati di bancarotta semplice, bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione, nonché bancarotta societaria impropria.

La guardia di finanza della Sezione di Polizia giudiziaria hanno quindi dato esecuzione all’ordinanza interdittiva, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura perugina, del divieto di esercitare funzioni direttive in qualsiasi impresa per 10 mesi nei confronti degli indagati al fine di contenere il rischio della reiterazione dei reati di natura fallimentare.

Provincia di Perugia, ecco le deleghe assegnate dal presidente Presciutti

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha assegnato le deleghe ai consiglieri provinciali.

Il consigliere RICCARDO VESCOVI e la consigliera LAURA SERVI sono stati nominati Vice presidenti vicari e assumeranno le funzioni di presidente nei casi di assenza o impedimento del Presidente. 
Al vice Presidente RICCARDO VESCOVI sono state conferite le deleghe alla Polizia Provinciale, controlli ittici-venatori, rapporti con diocesi, parrocchie, associazioni, terzo settore, società partecipate, bilancio e tributi. 
Alla vice presidente LAURA SERVI sono state conferite le deleghe alla transizione ecologica, energetica e digitale, Aree Interne, Pace e Cooperazione Internazionale.
Al consigliere provinciale ANDREA BACELLI, deleghe a politiche giovanili, inclusione e integrazione, personale, sport e controlli di legalità e trasparenza, avvocatura.
Al consigliere provinciale MORENO LANDRINI, deleghe a stazione unica appaltante e gestione e valorizzazione del patrimonio.
Al consigliere provinciale GIANLUCA MOSCIONI, deleghe a viabilità, manutenzioni, urbanistica e progettazioni.
Al consigliere provinciale SANDRO PASQUALI deleghe a politiche nelle materie di attuazione del PNRR, progettazione Europea, Lago Trasimeno e ai rapporti istituzionali .
Alla consigliera provinciale FRANCESCA PASQUINO, deleghe all’edilizia e programmazione scolastica, mobilità e trasporti, politiche attive del lavoro, pari opportunità, delegata al CAL e Sportello a 4 Zampe.

E’ nata Unicoop Etruria, la super coop da un miliardo di fatturato

E’ nata Unicoop Etruria, la super cooperativa di consumatori da un miliardo di fatturato frutto della fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. Tra le più grandi in Italia, con 780 mila soci, 5.800 lavoratori e oltre 170 punti vendita in cinque regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo).

Terminato il percorso di aggregazione avviato nel gennaio scorso, dopo le deliberazioni dei rispettivi consigli di amministrazione, e presentato agli organismi di rappresentanza dei soci, al personale direttivo e alle organizzazioni sindacali. Anche con proteste e timori, soprattutto in Umbria.

Il fatturato stimato della nuova Cooperativa è di circa un miliardo di euro l’anno e tra gli obiettivi prioritari c’è quello di confermare l’insegna Coop come leader economica e sociale nei territori in cui è presente. Tra le principali novità, Unicoop Etruria ha un nuovo modello di governance con una divisione chiara di ruoli tra chi rappresenta i soci e chi ha la responsabilità della gestione, ovvero rispettivamente il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di gestione. Questa configurazione garantirà ai soci un ruolo maggiormente attivo e strategico, rafforzandone il potere di indirizzo e rendendoli ancor più protagonisti delle scelte fondamentali per il futuro della Cooperativa secondo il percorso indicato lo scorso anno dall’Assemblea dei Soci del Distretto Tirrenico a Populonia (LI).

Il Consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria è formato da 35 persone ed è presieduto da Simonetta Radi. Il vicepresidente è Mattia Contessa.

Il Consiglio di gestione, nominato dal Consiglio di Sorveglianza, è composto da 7 persone, il presidente è Gianni Tarozzi. Il ruolo di vicepresidente è ricoperto da Lorenzo Ortolani.

Tutti si dicono convinti che il processo di fusione rafforzerà il ruolo della cooperazione di consumo nell’Italia centrale.

Da oggi la badante (anche temporanea) si può richiedere in farmacia

Federfarma Umbria ha sottoscritto una convenzione con Umana, nota agenzia italiana per il lavoro, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle famiglie umbre nella ricerca di assistenti familiari qualificati (badanti) anche per periodi temporanei. Una situazione, quest’ultima, particolarmente frequente nel periodo estivo, per coprire il periodo in cui le badanti sono in ferie.

Umana dispone di un’area specialistica dedicata ai servizi di cura e assistenza alla persona, che si occupa della selezione, assunzione diretta e gestione amministrativa di personale come badanti, destinati a sostenere anziani e persone con disabilità. L’agenzia cura ogni aspetto contrattuale, dalle buste paga alle eventuali sostituzioni, sollevando le famiglie da incombenze burocratiche complesse.

Grazie alla convenzione siglata, sarà possibile attivare il servizio direttamente in farmacia. Le farmacie umbre private fungeranno, infatti, da punto di contatto tra le famiglie e i referenti delle filiali Umana, facilitando l’avvio del percorso di assistenza in modo rapido e sicuro.

Per informare e orientare i cittadini, le farmacie esporranno locandine e opuscoli informativi, fornendo il primo livello di supporto a chi si trova nella necessità di affidare i propri cari a persone competenti e affidabili.

“Sempre più spesso – sottolinea il dr. Monicchi, presidente di Federfarma Umbria – le famiglie si rivolgono alla farmacia di fiducia non solo per i farmaci, ma anche per chiedere un consiglio e un aiuto concreto su temi delicati come l’assistenza domiciliare. Con questa convenzione, le farmacie diventano un ponte verso un servizio qualificato e sicuro”.

Per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi alle farmacie aderenti o visitare il sito di Umana: www.umana.it

Orvieto, il crollo demografico si fa sentire anche sul mercato immobiliare

Il crollo demografico trascina verso il basso anche il mercato immobiliare di Orvieto, che continua tuttavia a rimanere il più alto di tutta la provincia, di gran lunga superiore allo stesso capoluogo.

La spirale demografica che si è avvitata su stessa sta però facendo sentire una morsa feroce e trascina verso il basso anche il prezzo delle case, come conseguenza immediata della drammatica e costante perdita di abitanti.

Secondo l’osservatorio del mercato del sito immobiliare.it. a maggio per gli immobili residenziali in vendita sono stati richiesti in media 1606 euro al metro quadro, con una diminuzione del 4,91% rispetto a maggio 2024 quando il valore era stato di 1689 euro.

Negli ultimi 2 anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di dicembre 2023, con un valore di 1722 euro al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato agosto 2024: per un immobile in vendita sono stati richiesti in media 1572 euro al metro quadro.

Certo, per comprare casa ad Orvieto servono mediamente sempre oltre 600 euro al metro quadrato in più rispetto a Terni, dove il valore è di appena 1042 euro. E non è cosa da poco, considerando le dimensioni e l’importanza del capoluogo, ma il calo dell’ultimo anno segna un cambio di passo per il mercato del mattone orvietano; una città in caduta libera dal punto di vista dell’attrattività residenziale.

Le locazioni

La “grande fuga” da Orvieto, principalmente dovuta a motivi economici, si è consumata in maniera allarmante nell’ultimo periodo. Secondo i dati elaborati dall’Istat infatti, la città ha perso ben il 5,2 della sua popolazione complessiva dall’inizio del 2019 fino alla fine del 2024. Oltre 220 persone se ne vanno ogni anno dalla città dove anche le locazioni di lungo periodo sono diventate un grande problema a causa del proliferare enorme dei b&b che hanno drasticamente ridotto le abitazioni disponibili per più mesi. Anche il valore delle locazioni comunque è in calo. A maggio per gli immobili residenziali in affitto sono stati richiesti in media 6,80 euro al mese per metro quadro, con una diminuzione del 2,44% rispetto a maggio 2024 quando era di 6,97 mensili. Negli ultimi due anni, il prezzo medio all’interno del comune di Orvieto ha raggiunto il suo massimo nel mese di settembre 2023, con un valore di 7,73 al metro quadro. Il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso è stato novembre 2024: per un immobile in affitto sono stati richiesti in media € 5,35 al mese per metro quadro.

Ordine architetti Perugia, Virna Venerucci nuova presidente

Virna Venerucci è la nuova presidente dell’Ordine degli Architetti Ppc (Pianificatori paesaggisti conservatori) della Provincia di Perugia.

Professionista di esperienza nazionale ed internazionale, Virna Venerucci guiderà il Consiglio direttivo per i prossimi quattro anni. Durante questo periodo sarà affiancata dal segretario Paolo Tognaccini, dal tesoriere Matteo Rossi e da due vice presidenti: Veronica Benedetti e StefanoTini.

Il Consiglio si completa con gli architetti Roberto Baccarelli, Bruno Mario Broccolo, Giulia de Leo, Federica Del Zoppo, Maria Carmela Frate e Maria Rosaria Vitiello.

Parte dal basso la forte spinta per rilanciare il progetto “Orvieto città cardioprotetta”

“Io sono la prova evidente che i defibrillatori sono fondamentali per salvare la vita alle persone. Se sono vivo lo devo al defibrillatore che venne attivato nel vecchio ospedale di Orvieto dove arrivai ormai 29 anni dopo aver avuto un malore cardiaco. Mi hanno salvato cosi. L’associazione ‘Amici del cuore’ è stata una grande esperienza. Grazie alla generosità di molte persone, eravamo riusciti a raccogliere moltissimi fondi e fare tante donazioni di defibrillatori anche ai vari reparti ospedalieri. Solo al Comune di Orvieto abbiamo regalato macchinari per 150 mila euro di valore”. La testimonianza di Sandro Salucci, componente dell’associazione “Amici del Cuore”, ha rappresentato il punto più significativo nell’incontro organizzato al museo Greco dal club Amici della Stampa, a cui hanno aderito molte associazioni e gruppi politici di fronte ad un pubblico che ha riempito la sala nonostante il periodo estivo.

Daniele Di Loreto, vice presidente dell’associazione “Amici del Cuore” fondata da Giampiero Giordano ed oggi consigliere comunale, ha ricostruito i primi passi del sodalizio, descrivendo la grande mobilitazione che aveva portato anche alla formazione di oltre 600 rianimatori tra i semplici cittadini. “Con una recente mozione che abbiamo presentato in Consiglio comunale – ha spiegato – chiediamo non solo che la cardioprotezione venga ripresa e finalmente realizzata, ma che sia anche estesa anche alle altre zone del vasto territorio orvietano come le frazioni che sono distanti dall’ospedale”.

Giuseppe Germani, ex sindaco nel biennio 2017-2018 quando il progetto si è arrestato perché non è stata sottoscritta la convenzione per la gestione dei defibrillatori che avrebbe dovuto garantire la protezione civile, ha spiegato come era stato impostato il lavoro. “Preparammo il documento per la gestione, c’era il problema della formazione del personale perché la tecnologia dell’epoca prevedeva la necessità di usare i defibrillatori con una adeguata preparazione, maggiore di oggi. Individuammo nella protezione civile il soggetto che avrebbero potuto prendersi in carico la manutenzione degli impianti che erano stati installati. I tempi tecnici legati alla predisposizione della relativa convenzione non consentirono però di arrivare alla conclusione di questo percorso prima che terminasse il mandato elettorale. L’abitudine di scaricare sugli altri le responsabilità è particolarmente diffusa ad Orvieto. Quando la nostra amministrazione completò il suo ciclo, erano perfettamente funzionanti quasi tutti e 13 di defibrillatori. La successiva amministrazione avrebbe dovuto trovare una cifra modesta di poche decine di migliaia di euro che erano indispensabili per poterne garantire la manutenzione nel tempo. Avendo comunque noi individuato il gestore nella protezione civile la cui attività viene già finanziata normalmente dal Comune, non si sarebbero dovute reperire risorse aggiuntive particolarmente elevate. Per riprendere il progetto, credo che l’ipotesi della protezione civile possa essere rilanciata, ma allo stesso modo di altri soggetti pubblici e privati la cui attività di manutenzione non comporta comunque costi proibitivi. Non conosco il motivo per cui l’amministrazione che è venuta dopo la nostra non abbia portato avanti il progetto. Da oggi dovremmo prenderci l’impegno di riprendere questo progetto. Con o senza l’amministrazione comunale, è necessario dotare il nostro territorio della cardioprotezione”.

Roberta Palazzetti ha parlato di esempi virtuosi diffusi in varie parti del mondo. “Arrivare tardi su questa iniziativa, anche se in origine eravamo all’avanguardia, comporta il vantaggio di poter imparare dagli altri. Per Orvieto possiamo oggi pensare al meglio del meglio. La città modello nel mondo è Seattle dove sono partiti nel 1971 ed oggi hanno portato il 70 % dei cittadini ad essere in grado di fare il primo soccorso. Ci sono 5 mila defibrillatori attivi. Hanno un tasso di sopravvivenza del 56% dei casi contro il 10 % dell’Italia. A Monza, in Brianza dal 95 hanno creato una associazione “Brianza per il cuore” che ha installato ad oggi 500 defibrillatori mappati digitalmente e formato 26 mila persone, ci sono anche i condomini cardioprotetti. Poi c’è il caso di Ancona dove è partito tutto da una iniziativa del sindaco. Bisogna coinvolgere la popolazione e questa riunione di oggi serve anche a questo”. Palazzetti si è poi soffermata sulle varie opzioni operative che possono essere adottate.

Da parte del responsabile della Croce Rossa, il volontario Alessandro Lidonni è venuta la notizia che la Cri è disponibile a mettersi a disposizione per la ripartenza del progetto. “La Croce rossa può mettere a disposizione gli esperti per effettuare al meglio i corsi di formazione” Ha poi parlato della iniziativa di Narni nella cui amministrazione c’è un assessore delegato al progetto ed esiste una associazione che dona sistematicamente i defibrillatori grazie alla raccolta di fondi che promuovono regolarmente. Adesso stanno lavorando per dotare di defibrillatori l’auto della polizia locale. Peccato che Orvieto adesso debba copiare gli altri dopo essere stata la prima in Italia a partire”.

A nome del neo costituito comitato “Orvieto civica, il commerciante Giorgio Campanari, ha presentato alcuni progetti a cui si è lavorato nell’ultimo periodo insieme a rappresentanti dell’associazione Nova e Cosp. “Abbiamo elaborato tre ipotesi diverse – ha spiegato – tenendo conto di quanto si era fatto ad Orvieto e dell’esperienza di altri centri. Un primo progetto che ha un costo inferiore ai 60 mila euro prevede di garantire la presenza di una postazione di primo soccorso mobile con ambulanza con personale sanitario nel centro storico ogni sabato e domenica dell’anno, per assicurare assistenza immediata durante l’afflusso turistico regolare e straordinario. Poi un secondo progetto per fornire una presenza sanitaria mobile ridotta ma strategica, attiva solo la domenica nei mesi di maggiore affluenza turistica, da aprile–ottobre e dicembre, con medico solo nei giorni critici, per un costo di meno di 15 mila euro”.

L’ex responsabile della protezione civile Giuliano Santelli ha detto: “La protezione civile in questa fase viene occupata per altro, ma partecipare ai bandi è possibile a patto di lavorarci in maniera sistematica. All’epoca facevamo la formazione per il pronto soccorso con la Croce rossa e le forze dell’ordine per i bambini a villa Paolina. Facemmo una mappatura, a fine legislatura però essendo il Comune in fase di dissesto non si diede corso al progetto. Nel 2029, con la nuova amministrazione, eseguimmo studiato anche il modello di Pavia la cui protezione civile si occupa dei defibrillatori, cosa che in versione ridotta fa anche il gruppo della prociv di Monteleone di Orvieto. Valutammo anche di coinvolgere la polizia locale, ma c’erano problemi di fondi. Oggi comunque le attività legate alla formazione sono meno impegnative di allora. E’ possibile ripartire con un nuovo progetto che faccia tesoro di tutte queste esperienze anche del passato”.

L’ex responsabile del tribunale del Malato, Gianni Mencarelli ha infine ricordato che “L’interlocutore principale da prendere in considerazione in questa vicenda credo sia principalmente la Asl e si dovrebbe presentare a Regione ed Asl anche una richiesta specifica per sostenere questa iniziativa che immagino possa svilupparsi nel prossimo futuro nella casa di comunità in fase di realizzazione a piazza duomo”.

Al termine dell’incontro, Rebecca Burla, figlia di Massimo, il commerciante deceduto lo scorso mese di maggio in seguito ad un malore cardiaco, ha sollevato forti interrogativi sul fatto che, anche successivamente al drammatico episodio, fossero ancora in circolazione in città cartine informative che recavano le indicazioni dei defibrillatori presenti nel centro storico, ma nella realtà disattivati ormai da anni. Una questione che è attualmente oggetto della relativa inchiesta giudiziaria e alla quale non è stata fornita alcuna risposta a causa dell’assenza all’incontro sia del sindaco che degli assessori comunali.

Andrea Pitoni eletto segretario generale della Fp Cgil Terni

Andrea Pitoni è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Terni. E’ stato eletto all’unanimità dall’assemblea generale della Funzione Pubblica (Fp) Cgil di Terni.

Andrea Pitoni ha 49 anni ed è dipendente della Regione Umbria. Nella sua dichiarazione programmatica ha affermato: “I referendum su lavoro e cittadinanza, pur non avendo ottenuto il quorum, costituiscono una tappa fondamentale, con la partecipazione di 15 milioni di elettori, nella costruzione del sindacato di strada che torni ad ascoltare le persone. Intanto, continueremo a utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione per tutelare il lavoro. Dobbiamo, probabilmente, prepararci a difendere la democrazia parlamentare rispetto alle proposte, avanzate dalle forze di governo, di rafforzamento del premierato; I maggiori poteri attribuiti al presidente del Consiglio rischierebbero di minare l’assetto della nostra Costituzione”.

“Viviamo una fase di trattative per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego – è poi entrato nello specifico Pitoni – dove la nostra azione mira a innalzare i livelli stipendiali per difendere i lavoratori e le lavoratrici dal vertiginoso aumento dei costi dei generi alimentari e dell’energia. Continueremo, nei diversi settori di lavoro che rappresentiamo, a lavorare per ottenere il miglioramento delle condizioni economiche e di benessere organizzativo per i dipendenti statali e degli enti locali”.

“Il Servizio sanitario nazionale – ha infine commentato il neosegretario della Fp Cgil Terni – va difeso e rilanciato rispetto all’avanzamento della sanità privata; il concetto di cura deve prevalere rispetto a quello di prestazione. Rispetto al nuovo Piano sanitario regionale umbro è positivo il fatto che sia previsto un adeguato numero di assunzioni di medici e infermieri, ma attendiamo di conoscere nel dettaglio i contenuti così da poterli discutere nel merito. Le recenti elezioni per il rinnovo delle Rsu hanno evidenziato il nostro grande impegno per la rappresentanza nei diversi luoghi di lavoro”.

A Valentina Porfidi, segretaria generale uscente, è andato il saluto e il ringraziamento di tutta l’assemblea per il lavoro svolto. All’assemblea erano presenti la segretaria nazionale della Fp Cgil, Barbara Francavilla, la segreteria generale della Cgil Umbria, Maria Rita Paggio, e il segretario generale della Camera del lavoro di Terni, Claudio Cipolla.