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Autore: Redazione

imprenditrici

Formazione Gol, bonus da 450 euro per chi partecipa ai corsi: da oggi le domande

Da oggi (27 agosto) e fino al 31 agosto 2025 sarà possibile richiedere il “Bonus per la partecipazione alla formazione Gol”, per un’indennità una tantum di 450 euro, destinata a giovani, donne, disoccupati e categorie vulnerabili che aderiranno ai percorsi formativi gratuiti del Programma GOL (Pnrr – NextGeneration EU).

Il contributo economico sarà graduato in base alla durata dei corsi. La misura si rivolge a un’ampia platea di soggetti: tutte le cittadine e i cittadini dell’Umbria attualmente privi di occupazione, persone in condizione di svantaggio, percettori di ammortizzatori sociali, lavoratori fragili, vulnerabili o con redditi molto bassi che ad oggi non hanno fruito di una opportunità formativa.

“Questo strumento è frutto della nuova strategia assunta da Arpal Umbria, finalizzata a produrre risultati tangibili e misurabili per i cittadini e le cittadine dell’Umbria”, dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Francesco De Rebotti.

“Mentre siamo al lavoro per una riforma dell’Agenzia che incida significativamente sulla governance e sull’operatività dell’Ente – prosegue – il cambio di passo ha già generato risultati concreti sul fronte dei pagamenti verso i partner della rete dei servizi per il lavoro e della formazione, grazie all’interlocuzione con le strutture ministeriali competenti che ha prodotto lo sblocco di risorse per circa 28,5 milioni di euro”.

I risultati sono altrettanto significativi sul fronte della performance nell’ambito dell’avanzamento dei target Pnrr: “Registriamo un sensibile aumento del numero degli utenti che hanno partecipato a iniziative formative – sottolinea l’assessore -. Al 31 luglio 2025 i beneficiari formati con il Programma GOL erano 8.897, pari al 71.3% del target, rispetto al 40% del 31 gennaio 2025 e 42.136 erano i beneficiari del programma GOL, risultato di gran lunga superiore al target di 38.706 raggiunto in anticipo rispetto all’obiettivo di dicembre 2025”.

“Grazie all’incentivo previsto con questo avviso – spiega l’Assessore De Rebotti – ci aspettiamo un ulteriore impulso positivo alle adesioni, favorendo la formazione anche per le categorie più in difficoltà. L’obiettivo consiste nel raggiungere il numero di 12.473 formati entro il 2025, quantità che a inizio anno sembrava impossibile da raggiungere, ora molto più vicina grazie all’impegno comune di Arpal e della rete regionale delle agenzie per il lavoro e delle agenzie formative. Il bonus si aggiunge così alla possibilità di frequentare gratuitamente i percorsi formativi del ricco Catalogo GOL, finalizzati ad accrescere l’occupabilità con particolare attenzione alle competenze digitali, sempre più richieste dalle imprese di un mercato del lavoro in costante evoluzione”.

“Il lavoro che stiamo portando avanti – sottolinea l’Assessore De Rebotti – in Umbria con Arpal non ha solo valenza regionale, ma contribuisce significativamente al successo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a livello nazionale”.

“Ogni euro investito – conclude De Rebotti – nella formazione rappresenta un’opportunità per la crescita individuale e costruzione collettiva di una regione più competitiva e resiliente, che contribuisce attivamente agli obiettivi strategici dell’Italia nel contesto europeo. Invitiamo tutti i cittadini che si trovano nelle condizioni previste dall’Avviso a cogliere questa preziosa opportunità rivolgendosi ai Centri per l’Impiego di Arpal Umbria”.

Donna positiva al virus West Nile, indagine epidemiologica e misure anti zanzara

La Usl Umbria 1 comunica che nella giornata di oggi, martedì 26 agosto, è arrivata al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1 una segnalazione di positività agli anticorpi per West Nile Virus (Wnv) in una donna residente in un Comune dell’area di competenza. La donna, secondo quanto ricostruito nell’indagine epidemiologica, ha soggiornato tra la fine di luglio e gli inizi di agosto in un’altra regione, dove sono già stati registrati casi confermati di Wnv e dove, presumibilmente, ha contratto il virus.

La Usl1 sottolinea che la West Nile Disease, o febbre del Nilo Occidentale, è una malattia virale trasmessa dalle zanzare del genere Culex e l’uomo rappresenta un ospite terminale, poiché il virus non raggiunge livelli di viremia tali da poter esser nuovamente trasmesso ad una zanzara o da persona a persona. La trasmissione quindi può avvenire solo attraverso la puntura di una zanzara contagiatasi pungendo un uccello già infetto: il serbatoio naturale è, infatti, rappresentato solo da questi ultimi.

Per escludere l’eventuale presenza del Wnc a livello locale, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica si è immediatamente attivato – seguendo le direttive del “Piano di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi della Regione Umbria 2020-2025” – effettuando l’indagine epidemiologica ed un sopralluogo nella zona, dove verranno installate, già oggi, delle trappole di cattura per le zanzare. Gli insetti catturati verranno inviati presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Perugia per la ricerca dell’eventuale presenza del virus con tempi di risposta di circa 48 ore.

Inoltre, come previsto dal Piano Regionale Arbovirosi, sarà disposto, in via cautelativa, il rafforzamento dei trattamenti già in atto presso tutti i Comuni, con soli larvicidi e non con insetticidi adulticidi ricordando che non c’è trasmissione da uomo a zanzara, come invece può accadere nel caso della Dengue.

È importante ricordare che in tutto il territorio della Regione Umbria è attivo un sistema di sorveglianza multidimensionale e all’avanguardia, che consente un monitoraggio capillare del territorio: sorveglianza entomologica (da aprile a novembre, le trappole per zanzare, posizionate strategicamente, permettono di monitorare la presenza dei vettori e l’eventuale circolazione del virus tra di essi); sorveglianza sierologica su uccelli stanziali (gli uccelli, vere “sentinelle” della malattia, vengono monitorati per rilevare precocemente la circolazione virale nell’ambiente); sorveglianza su uccelli selvatici morti (l’analisi di esemplari rinvenuti senza vita contribuisce a tracciare la diffusione del virus); sorveglianza clinica e sierologica negli equidi (un’attenzione costante è dedicata ai cavalli, i quali possono manifestare segni neurologici in caso di infezione, fornendo un ulteriore indicatore della circolazione virale).

Questo approccio integrato permette di rilevare tempestivamente ogni segnale della presenza del virus, consentendo alla Regione e all’Azienda Usl Umbria 1 di attivare con prontezza tutte le azioni di prevenzione e controllo necessarie, prima che la malattia possa manifestarsi nella popolazione.

Anche nell’ultimo monitoraggio del 25 agosto non sono state rilevate positività a West Nile Virus, né negli animali né nelle zanzare, segno indiretto di assenza di circolazione del virus nel territorio.

“Botteghe storiche e artigiane, albo e finanziamenti agevolati”

Istituire l’Albo regionale delle botteghe storiche e artigiane dell’Umbria. E prevedere specifiche misure di sostegno economico, finanziamenti agevolati per restauro, conservazione e innovazione tecnologica, collaborazione con gli Enti, semplificazione burocratica.

Questa la proposta del consigliere regionale del Pd e presidente della Prima commissione consiliare Francesco Filipponi, primo firmatario di una mozione sulla loro tutela e valorizzazione delle attività artigiane.

“Le botteghe storiche e artigiane – afferma Filipponi – rappresentano un elemento fondante dell’identità culturale, storica e sociale del territorio regionale. Sono un motore per la crescita socio-economica dei centri storici: possono creare opportunità di lavoro e favorire il turismo”.

“Le botteghe storiche e artigiane – ricorda il consigliere regionale – sono soggette a numerose difficoltà, tra cui l’alto costo delle locazioni, la difficoltà di accesso a finanziamenti, la concorrenza con le grandi
catene commerciali e il rischio di abbandono delle tradizioni artigianali a causa del mancato ricambio generazionale. Spesso non dispongono degli strumenti adeguati per innovarsi e digitalizzarsi. Con la mozione – spiega – si impegna la Giunta a prevedere l’istituzione dell’Albo regionale delle botteghe storiche e artigiane dell’Umbria, a introdurre misure di sostegno economico e finanziario come contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per il restauro, la conservazione e l’innovazione tecnologica, a creare un marchio regionale che certifichi e valorizzi le botteghe storiche e artigiane, a introdurre misure di semplificazione burocratica per sostenerle, a prevedere forme di collaborazione con Comuni, Camera di
Commercio e associazioni di categoria e, infine, sviluppare un sistema di monitoraggio delle misure adottate per valutare annualmente l’impatto delle politiche sulle botteghe storiche e artigiane”.

Lavoro stabile, al via gli incentivi alle imprese

Occupazione stabile, al via gli incentivi. Da oggi, lunedì 25 agosto, le imprese umbre possono presentare domanda per accedere agli incentivi previsti dall’avviso pubblico “Incentivi per l’occupazione stabile nel 2025”, finanziato con risorse del Programma regionale Umbria FSE+ 2021–2027 – Asse I Occupazione e del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

L’avviso mette a disposizione 5 milioni di euro complessivi per sostenere le imprese che, tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2025, abbiano effettuato assunzioni a tempo indeterminato, attivato contratti di apprendistato o stabilizzato rapporti di lavoro precari. La richiesta non deve essere preventiva, ma deve riguardare assunzioni o stabilizzazioni già effettuate al momento della domanda, ad eccezione di quelle realizzate nei primi 25 giorni del mese di agosto, che saranno comunque ammesse.

Gli incentivi vanno da 9.000 a 15.000 euro per ciascun lavoratore assunto o stabilizzato, con importi maggiori riconosciuti per l’inserimento di giovani laureati per mansioni che prevedono il titolo di studi accademico e per le assunzioni di persone con disabilità oltre la quota di legge. È inoltre prevista una prima scadenza il 30 settembre 2025: le domande arrivate entro tale data saranno ammesse a valutazione senza attendere la chiusura definitiva dell’avviso, fissata al 31 dicembre. Arpal Umbria potrà chiudere anticipatamente la procedura solo se le richieste supereranno di tre volte la dotazione finanziaria.

Un elemento che caratterizza l’avviso è l’introduzione di un meccanismo di erogazione che consentirà alle imprese di disporre più velocemente delle risorse richieste senza sostenere spese per garanzie fideiussorie: gli incentivi saranno liquidati per il 50% dopo sei mesi dall’assunzione o dalla stabilizzazione e per la restante parte dopo 12 mesi. Si tratta di un aspetto determinante per semplificare le procedure, alleggerire il carico finanziario delle aziende e favorire così nuove opportunità di lavoro stabile.

“Con questa misura – spiega l’assessore allo sviluppo economico, al lavoro e alle infrastrutture Francesco De Rebotti – mettiamo a disposizione delle imprese umbre strumenti concreti per creare occupazione stabile, con un’attenzione particolare ai lavoratori più fragili e ai giovani laureati. È un passo importante per contrastare la precarietà e la fuga di competenze, frutto di un percorso di concertazione che ha visto il contributo delle rappresentanze datoriali. Arpal Umbria è costantemente a disposizione delle imprese e dei consulenti del lavoro per fornire chiarimenti e accompagnare le aziende nella fase di presentazione delle domande”.

“I Volti dell’Intelligenza Artificiale”: torna Orizzonti Digitali

“I Volti dell’Intelligenza Artificiale”. L’AI torna protagonista del dibattito nazionale con oltre 20 panel nell’evento promosso da Confindustria Umbria, Orizzonti Digitali.

L’iniziativa, unica nel suo genere nel panorama nazionale, si terrà dal 10 al 19 settembre in tre luoghi simbolo dell’Umbria: la Villa del Colle del Cardinale a Colle Umberto (Perugia) (10 e 11 settembre), l’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia (17 settembre) e il Sacro Convento di Assisi (19 settembre).

La decisione di trasferire le prime due giornate alla Villa del Colle del Cardinale – residenza storica alle porte di Perugia – è stata presa a seguito delle difficoltà di accesso all’Isola Polvese dovute al basso livello del Lago Trasimeno. Un cambiamento reso necessario, ma che consentirà comunque di garantire al pubblico un’esperienza suggestiva e di grande valore culturale.

Come può l’AI generare valore e impatto positivo nei diversi ambiti della nostra vita? La risposta a questa domanda è attesa dagli oltre 20 panel in cui si articolerà l’edizione 2025 di Orizzonti Digitali, evento di respiro nazionale riproposto per il terzo anno consecutivo da Confindustria Umbria, Umbria Digital Innovation Hub, ANCE Umbria, Umbria Business School e ITS Umbria Academy, in collaborazione con Il Cortile di Francesco, Nemetria, Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago.

Un format collaudato, sempre più ampio nei contenuti e per i partner coinvolti, per mettere a confronto esperti e imprese, professionisti e istituzioni, accademici e cittadini.

“Nella terza edizione di Orizzonti Digitali – sottolinea Vincenzo Briziarelli, presidente di Confindustria Umbria – parleremo dei Volti dell’Intelligenza Artificiale per comprendere i molteplici risvolti, talvolta contraddittori, di una tecnologia che sta rivoluzionando tanti aspetti della nostra vita quotidiana. Con gli appuntamenti di settembre, durante i quali presenteremo anche progetti fortemente innovativi che riguardano la regione, vogliamo richiamare l’attenzione degli imprenditori e della società su una tecnologia che può realmente rappresentare una grande opportunità per l’Umbria, perché, se usata e gestita con consapevolezza, può contribuire ad accelerare il ritmo di sviluppo del territorio, col contributo dell’intero sistema. Abbiamo quindi costruito un’edizione che si rivolge a tanti attori locali, che debbono sentirsi protagonisti di un’iniziativa che resta unica a livello nazionale. Vogliamo pertanto approfondire le potenzialità e le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in diversi ambiti, non limitandoci solo all’impresa, ma includendo anche sanità, edilizia, arte e sport, per capire quale sia il modo migliore di rapportarsi a questa tecnologia”.

Obiettivo: riflettere sui cambiamenti profondi generati dall’Intelligenza Artificiale, non solo nel mondo produttivo ma anche nella vita di relazione, nell’arte e nel sociale.

Degli oltre 20 panel, 18 si terranno alla Villa del Colle del Cardinale, dove testimonianze aziendali e approfondimenti tecnici si alterneranno a dibattiti e occasioni di confronto informale, per favorire dialogo e networking.

“Con Orizzonti Digitali – spiega Alessandro Tomassini, presidente di Umbria Digital Innovation Hub – porteremo in Umbria grandi esperti nazionali e internazionali che ci aggiorneranno sullo stato dell’arte, sulle applicazioni e sulle prospettive dell’Intelligenza Artificiale. Abbiamo costruito un programma ampio e articolato, in collaborazione con numerosi attori locali – Ordini degli Avvocati, dei Commercialisti, Rete delle professioni tecniche dell’Umbria, Arpa, Associazione italiana dei direttori del personale, Coni – che sono interessati a questa straordinaria innovazione. Parleremo anche dei 320 milioni di euro stanziati dal PNRR per aiutare le imprese ad evolvere digitalmente, con incentivi che arrivano anche al 100%, e che sono ancora largamente disponibili in Umbria”.

Il programma 2025

Il programma offre una riflessione immersiva e multidisciplinare sull’AI e può contare sulla presenza di oltre cento relatori, tra cui: Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Umana, Silvia Castagna, fondatrice e Ceo di Sinda, Aldo Cazzullo, giornalista, scrittore e saggista, Carlo Cordasco, Filosofo all’Università di Manchester , Dominga Cotarella, Ceo Famiglia Cotarella, Costantino D’Orazio, Direttore Musei dell’Umbria, Massimo Mercati, Ad Aboca, il tennista umbro Francesco Passaro, Enrico Pisino, Ceo del centro di competenza CIM 4.0, Giovacchino Rosati, Ceo Eagleprojects, Simona Segoloni, Teologa, Riccardo Stefanelli, Ceo Brunello Cucinelli, Maurizio Tarquini, Direttore Generale Confindustria.

Appuntamenti del 10 settembre – Villa del Colle del Cardinale

  • Cybersecurity: la prassi di riferimento UNI/PdR 174:2025
  • Burocrazia più snella con l’AI: mito o realtà?
  • AI e Lean Management: una nuova frontiera per le operations
  • Cyberbarbecue. Cyber e AI: due facce della stessa griglia
  • Ispirazione, algoritmo e immortalità digitale
  • AI, medicina personalizzata e sanità
  • AI e Industria 5.0
  • L’ecosistema digitale

Appuntamenti dell’11 settembre – Villa del Colle del Cardinale

  • Tecnologia e sport: quali prospettive con l’AI
  • L’Intelligenza artificiale al servizio dei legali
  • AI per costruzioni e professioni tecniche
  • Competenze umane nell’era dell’Intelligenza artificiale
  • Dalla terra ai dati: la nuova agricoltura con l’AI
  • Infrastrutture intelligenti
  • Quali benefici può trarre il Cfo dall’AI
  • Gli incentivi per l’AI e per il digitale: il progetto Udd-Umbria digital data
  • AI come alleato del Ceo
  • Presente e futuro dell’AI

Il 17 settembre, all’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia, si terrà l’incontro “Intelligenza Artificiale per l’economia reale”, che metterà a confronto esperienze aziendali e modelli organizzativi in trasformazione.

Il ciclo si concluderà il 19 settembre ad Assisi, con un appuntamento nel suggestivo scenario del Sacro Convento, dal titolo “AI a servizio di un’etica professionale, umana e sostenibile”, che aprirà uno spazio di riflessione sui temi della responsabilità, della trasparenza e dell’uso consapevole delle tecnologie emergenti.

Gli incontri sono aperti a tutti e la partecipazione è gratuita. Gli aggiornamenti sul programma, sugli ospiti e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito confindustria.umbria.it.

Oper Day Its Umbria Academy, il calendario

Tornano gli Open Day di Its Umbria Academy, l’accademia tecnica di eccellenza in scienze e tecnologie applicate. Nel mese di settembre studenti, famiglie e docenti avranno l’occasione di conoscere da vicino i percorsi formativi gratuiti biennali post diploma, interamente finanziati e progettati in stretta collaborazione con le imprese del territorio.

Il calendario degli appuntamenti prevede quattro tappe:
Perugia – martedì 2 settembre, ore 17.00 Campus ITS Umbria, Via Fontivegge 55 (4° piano)
Foligno – mercoledì 3 settembre, ore 17.00 Labomec, Via A. Vici 28
Terni – giovedì 4 settembre, ore 17.00 Campus ITS Umbria, Via Carlo Alberto dalla Chiesa 32
Città di Castello – martedì 9 settembre, ore 17.00 Biblioteca Comunale “Carducci”

Nel corso degli Open Day lo staff di Its Umbria, affiancato da docenti ed esperti di settore, presenterà i contenuti dei corsi attivati per il biennio 2025-2027, che spaziano dalla meccatronica all’information technology e alla cybersecurity, dalle Biotecnologie industriali e chimica verde all’agricoltura sostenibile e allo smart farming, dal marketing delle vendite e grafica applicata alla promozione del territorio e gestione delle imprese turistiche, fino all’edilizia BIM e all’efficienza energetica. Gli incontri saranno anche un’occasione di orientamento personalizzato, con suggerimenti utili per scegliere il percorso più in linea con le attitudini e le aspirazioni dei partecipanti.
Durante le presentazioni verranno fornite tutte le informazioni pratiche su modalità e scadenze per le iscrizioni, fissate per il 22 settembre alle ore 15, sull’organizzazione della didattica e sulle opportunità occupazionali e professionali che i corsi offrono.

Its Umbria Academy è un’accademia politecnica biennale, istituita dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Umbria, che integra lezioni in aula, attività di laboratorio e tirocini in azienda. Grazie al coinvolgimento diretto delle imprese e a un modello didattico innovativo, rappresenta oggi uno dei percorsi formativi post diploma più efficaci in Italia, con un tasso di occupazione tra i più alti a livello nazionale. Al termine dei percorsi viene rilasciato un Diploma di Stato di Istruzione Terziaria, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e corrispondente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).

Per partecipare agli Open Day è necessario registrarsi sul sito www.itsumbria.it/open-day-2025-3. Ulteriori informazioni sono disponibili anche via email (info@itsumbria.it) o telefonando allo 075 582741.

Rifiuti, la Regione punta a trasformarli in idrogeno blu

Trasformare i rifiuti in idrogeno. Così la Regione Umbria conta di chiudere il ciclo dei rifiuti.

spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca: “Abbiamo tre obiettivi da raggiungere: escludere qualsiasi ampliamento delle discariche, non incenerire e ridurre i costi su famiglie e imprese. Per farlo dobbiamo imparare dagli errori del passato, primo tra tutti la politica delle scelte scaricate sul futuro. L’attuale governo regionale intende assumersi pienamente la responsabilità di un cambiamento da attuare sin da subito nell’arco della legislatura, cogliendo l’occasione di ridefinire in maniera complessiva il quadro normativo e pianificatorio della Regione Umbria”.

La Giunta regionale ha scelto la tecnologia “Waste-to-Hydrogen” come alternativa prioritaria per la chiusura del ciclo, a valle dello sviluppo intensivo delle politiche di prevenzione, dell’implementazione gestionale e impiantistica della raccolta differenziata spinta e dell’implementazione del trattamento meccanico biologico a freddo sul modello veneto. “Processo di riciclo – scrive la Regione in una nota – che permette il massimo recupero di materia anche dall’ultima frazione, avendo come risultato in uscita idrogeno, gas industriali e sabbia circolare da utilizzare nell’edilizia e nei settori cementieri. Un indirizzo politico per valutare la fattibilità tecnica insieme ad Auri di implementazione impiantistica nella nostra regione, sviluppando una sinergia e una collaborazione ad ampio spettro sul tema dell’idrogeno con l’Università di Perugia”.

La delibera, la Giunta regionale compie un ulteriore passo seguendo l’indirizzo dell’Assemblea legislativa di cambiare strada rispetto alla “stagione dell’incenerimento”. In questo quadro si inserisce la tecnologia del cosiddetto Waste-to-Hydrogen (WtH2) senza neanche entrare in dialettica con la valorizzazione energetica, come ultimo tassello, invece, della soluzione alternativa finalizzata al superamento delle discariche.

Una produzione di idrogeno blu: un vettore energetico pulito, a basso contenuto di carbonio, fondamentale per la decarbonizzazione dei settori più strategici dell’economia regionale umbra. “Una visione – prosegue De Luca – che punta a trasformare l’Umbria nel primo esempio su scala regionale di chiusura del ciclo attraverso il riciclo. Un passaggio epocale dall’economia dello smaltimento all’economia circolare e all’economia dell’idrogeno, generando valore ambientale, economico e occupazionale per la comunità regionale – sottolinea l’assessore – un progetto non solo finalizzato a supportare la gestione dei rifiuti urbani, ma anche a servizio della (spesso ignorata) gestione dei rifiuti speciali e industriali, offrendo vantaggi ambientali ed economici senza precedenti ai settori produttivi della nostra regione. Una catena che vuole agire anche da catalizzatore per la creazione di una filiera regionale dell’idrogeno, con ricadute strategiche su trasporti, industria, occupazione e investimenti”.

Canonizzazione di Carlo Acutis, già completo il treno dei pellegrini

Già completo il treno che il 7 settembre partirà dall’Umbria per portare a Roma i pellegrini che parteciperanno alla canonizzazione di Carlo Acutis. A darne notizia è don Antonio Borgo, vicario per la pastorale della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e coordinatore della commissione costituita ad hoc per questo grande evento.

“Dall’annuncio del Santo Padre Leone XIV della nuova data della canonizzazione di Carlo – spiega don Borgo – abbiamo riattivato tutta la macchina organizzativa che porterà circa 800 pellegrini a San Pietro per la cerimonia presieduta dal Santo Padre. Sarà un momento di grande gioia che abbiamo cercato di gestire al meglio sia da un punto di vista spirituale che logistico”.

Il treno è messo a disposizione dalla Diocesi, per cui i biglietti sono gli stessi già distribuiti per la cerimonia saltata del 27 aprile e da questo momento non sarà più possibile apportare modifiche o effettuare rimborsi. Il treno partirà alle ore 5,30 dalla stazione di Assisi Santa Maria degli Angeli, pertanto i partecipanti dovranno trovarsi lì entro e non oltre le ore 5,00 (sia per chi sale ad Assisi che per coloro che salgono a Foligno). Da Foligno il treno partirà alle ore 5,43. Ogni pellegrino sarà sottoposto ai controlli di routine da parte della polizia ferroviaria perché il treno arriverà direttamente nello Stato della Città del Vaticano (è vietato portare con sé oggetti appuntiti, coltellini, tagliaunghie, pinzette). Chi avrà il biglietto a sedere dovrà salire nella carrozza indicata sul biglietto. Coloro che viaggiano con posto in piedi si collocheranno negli spazi che saranno indicati dai volontari responsabili del treno nella carrozza indicata sul biglietto. Tutti i pellegrini scenderanno dal treno alla stazione San Pietro Vaticano e da lì saranno accompagnati dalla gendarmeria vaticana e da alcuni addetti della curia di Assisi in piazza San Pietro. Nel pomeriggio, entro e non oltre le 16.00 tutti i pellegrini si dovranno trovare nella stazione San Pietro (ferrovie dello Stato) che dista circa 1km a piedi da piazza San Pietro, perché il treno ripartirà da lì alle ore 17.00.

Tutte le news e le info saranno disponibili sul sito della diocesi www.diocesiassisi.it o all’indirizzo del Santuario: www.assisisantuariospogliazione.it alla voce canonizzazione Carlo Acutis.

Trasimeno, Isola B in 3 mesi ha catturato oltre 12 milioni di chironomidi

Isola B, la struttura galleggiante collocata lo scorso 19 maggio nel cuore del lago Trasimeno e progettata per il prelievo selettivo dei chironomidi (che durante l’estate creano disagio per residenti, turisti e attività ricettive), ha catturato in tre mesi (fino allo scorso 24 luglio) oltre 12 milioni di questi insetti.

A fornire questi dati sono Regione e Asl1. Che spiegano che in questi tre mesi sono stati effettuati dalla ditta assegnataria dell’appalto di fornitura con installazione e manutenzione dell’Isola otto prelievi che sono stati consegnati al Dipartimento di Chimica Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia per verificare gli insetti catturati ed effettuare studi approfonditi. Il peso secco complessivo degli insetti si è attestato sui 36 chilogrammi mentre la cattura media giornaliera è stata di circa 150mila chironomidi.

“I risultati della cattura devono essere visti in prospettiva per i prossimi anni. La sottrazione di 12 milioni, di cui una buona percentuale femmine che non potrà deporre in media 400 uova ciascuna, comporta nel tempo una riduzione esponenziale di soggetti”, spiega Alessandro Maria Di Giulio, responsabile dell’attività di disinfestazione della Usl Umbria 1 e del procedimento per la fase di esecuzione dell’isola.

L’intervento si inserisce nella strategia regionale che promuove la One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambiente. Il progetto, finanziato dal Piano nazionale per gli investimenti complementari nel programma “salute, ambiente, biodiversità e clima”, rappresenta un’azione concreta del sistema regionale di prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (Dgr 1067/2023).

La nuova isola è dotata di un sistema tecnologico avanzato per il monitoraggio e la cattura dei chironomidi direttamente in acqua, riducendo l’impatto sulle zone costiere e turistiche. Funziona in modo autonomo grazie a un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo, garantendo sostenibilità ambientale e operatività costante.

Con questa iniziativa, la Regione Umbria e l’Usl Umbria 1 confermano la volontà di investire in soluzioni sostenibili e integrate, a beneficio del benessere collettivo e della valorizzazione del territorio del lago Trasimeno.

Nel contempo il Servizio Controllo Organismi Infestanti dell’Usl Umbria 1, in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Trasimeno, sta continuando con il terzo intervento riguardante i trattamenti larvicidi dello specchio lacustre per limitare le larve di zanzara. Il prodotto biologico controlla indirettamente anche le larve dei chironomidi.

Impianti rinnovabili, con “Energia Umbra” la Regione prova ad accelerare

“Il grave ritardo nella realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, che emerge dal nuovo rapporto Terna, è il risultato di anni di mancate decisioni da parte della politica. Con la legge ‘Energia Umbra’ colmeremo questo vuoto fermando l’avanzata di una desertificazione economica e sociale attraverso un intervento strutturale di competitività per le nostre aziende. Questa legge è la chiave per il futuro energetico dell’Umbria”. Questo il commento dell’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca, alla notizia di Ansa sui dati elaborati da Italia Solare su base Gaudì-Terna.

L’Umbria a giugno 2025 – scrive la Regione in una nota – registra un divario di 80 megawatt di potenza nominale installata di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal DM Aree Idonee a 354 megawatt.

“Sono dati – commenta De Luca – che ci spingono a ribadire con forza l’urgenza di procedere all’approvazione della legge entro il mese di settembre. Quella forbice negativa del 20% in meno di impianti è costituita da progetti di piccole e medie imprese, di famiglie che preferiscono rinunciare. Non hanno le forze per assumersi il rischio di un investimento messo a repentaglio da un quadro normativo a dir poco folle. Oggi vanno avanti solo esclusivamente i grandi progetti proposti da gruppi che hanno le risorse economiche per forzare la mano con i territori, con conseguenze incalcolabili. Abbiamo il dovere di consegnare un quadro certo e definito su dove poter realizzare gli impianti, nel più breve tempo e nel minor costo possibile, e dove non si può fare”.

L’assessore De Luca infine chiama in causa il Governo: “Il ministro Pichetto Fratin aveva annunciato che avremmo avuto il nuovo decreto entro luglio, poi prima delle ferie ma ancora non c’è traccia dell’adeguamento alla sentenza del TAR del Lazio che, è bene ricordarlo, dava 60 giorni di tempo a metà maggio. Nell’auspicio che arrivi prima di Natale, ci organizziamo da soli”.