Skip to main content

Autore: Redazione

In 6 anni l’economia orvietana ha perso 500 posti di lavoro

Oltre cinquecento posti di lavoro persi dal 2019 al 2015. Un lasso di tempo passato in rassegna dall’ultima analisi statistica effettuata da Matteo Tonelli, per Cts, Cittadinanza., territorio, sviluppo.

Le imprese sono diminuite in misura contenuta, passando da poco più di duemila nel 2019 a meno di duemila nel 2025, ma dietro questa stabilità numerica si nasconde una dinamica molto più problematica: il numero di addetti si è ridotto di quasi mezzo migliaio. In altre parole, le aziende resistono ma occupano meno persone, diventano più leggere e spesso riducono le loro dimensioni operative. È un segnale di progressiva fragilità che rischia di incidere sulla capacità della città di generare reddito e mantenere coesione sociale.

La fotografia dei settori è ancora più eloquente. Il manifatturiero rappresenta la vera area critica: il numero delle imprese è calato solo leggermente, ma gli addetti sono crollati di quasi il 40%. È il segnale di una deindustrializzazione che lascia dietro di sé strutture svuotate e competenze disperse. Anche l’agricoltura soffre, con un calo di manodopera di quasi un quinto: le imprese restano, ma sempre più ridotte e spesso senza un adeguato ricambio generazionale.

In controtendenza si muovono invece le costruzioni e il settore immobiliare, che hanno conosciuto anni di forte vitalità, legata soprattutto alle misure di incentivo edilizio e al crescente bisogno di riqualificazione urbana. Il commercio racconta una storia diversa: meno negozi ma più addetti. Si riducono i punti vendita di prossimità, cresce la concentrazione nelle catene e nelle strutture organizzate. È un processo che cambia il volto dei centri storici, con un impatto diretto sulla vita quotidiana.

Più incoraggianti i segnali dal turismo e dalla ristorazione: dopo lo shock del covid, il settore ha ripreso vigore, riportando l’occupazione a crescere e consolidando Orvieto come meta culturale ed enogastronomica.

Infine, il comparto dei servizi professionali mostra una crescita lenta ma costante: sempre più imprese e addetti operano nella consulenza e nelle attività legate alla conoscenza.

Se queste tendenze dovessero proseguire senza correttivi, nel 2030 Orvieto conterebbe meno di 1.900 imprese e poco più di 6.700 addetti. Una riduzione non drammatica nei numeri assoluti, ma che conferma la traiettoria di fondo: il sistema economico diventa progressivamente più frammentato, con imprese piccole e con poca forza lavoro. Si rischia così di accentuare la fragilità sociale ed economica, con meno opportunità per i giovani e una dipendenza crescente da pochi settori.

Mentre l’Umbria nel suo complesso ha conosciuto negli ultimi due anni una fase di crescita, con un tasso di occupazione che ha superato la media nazionale, Orvieto ha continuato a perdere addetti. L’Italia, nel 2024, ha aggiunto oltre 350mila occupati, mentre la città ha registrato un calo anche nei mesi più recenti. Alcuni andamenti locali si muovono però in linea con le dinamiche macro: le costruzioni hanno beneficiato del boom nazionale dei bonus edilizi; il turismo, in forte crescita in tutta l’Umbria, ha avuto effetti positivi anche ad Orvieto. Ma la manifattura locale soffre più che altrove, e l’agricoltura conferma le difficoltà comuni a livello nazionale, con margini sempre più stretti e un problema serio di ricambio generazionale.

“Sbaracco”, Notte dello Sport e Terni Comics: Terni invita a un gustoso weekend

Un fine settimana all’insegna del divertimento e dello shopping conveniente a Terni, quello che prenderà il via venerdì 5 si concluderà domenica 7 settembre.

Il 5 e 6 settembre si svolgerà infatti lo “Sbaracco di fine estate”, organizzato da Confartigianato Imprese Terni in collaborazione con Comune di Terni, Terni Comics e Comitati di Via. Due giorni di vendita straordinaria ad opera dei negozi del centro città dedicati allo shopping, agli sconti e all’allegria, con apertura serale venerdì 5 settembre dalle ore 21.00 alle ore 23.00. E con molti negozi che sono intenzionati a rinnovare l’apertura serale anche il 6 settembre.

Proseguendo con la Notte dello Sport, sabato, fino alla giornata conclusa, domenica, di Terni Comics.

Il programma

Venerdì 5 settembre
Sbaracco negli orari normali dei negozi e apertura serale, il centro città sarà animato dalle attrazioni di anteprima sia della Notte dello Sport che di Terni Comics.
In particolare
dalle 21.00 – alle 23.00
• apertura serale dei negozi
• postazioni con fumetti dal vivo di disegnatori di Terni Comics – vieni a conoscere i disegnatori di Terni comics mentre creano le loro opere
• DR. WHY quiz dal vivo a Piazza della Repubblica. Intrattenimento interattivo con domande a risposta multipla. Partecipa gratuitamente e rispondi ai quiz con la pulsantiera direttamente dal tuo tavolo. Premi e gadget per tutti. Sfida i tuoi amici e divertiti grazie alla professionalità e alla simpatia di Gianluca Nasi.
• animazione itinerante esibizione del Corpo bandistico Tullio Langeli APS Cesi – Città di Terni – profondamente legata al territorio di Cesi e di Terni, la banda, diretta dal Maestro Renato Settembri, unisce tradizione storica e formazione musicale per i giovani.
• animazione itinerante esibizione del Gruppo Musici Torre Orsina – daranno ritmo e coinvolgimento alla serata con tamburi e percussioni.

Sabato 6
Sbaracco negli orari normali dei negozi.
Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 21:00
Notte dello Sport Centro città di Terni dalle ore 18.00 fino all’una di notte

Domenica 7 settembre
Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 20:00

Sinergia tra vendite, sport e Terni Comics: la soddisfazione di Confartigianato

Confartigianato Imprese Terni ringrazia il Comune di Terni e gli organizzatori di Terni Comics per aver accettato con entusiasmo la proposta di anticipare alcune delle attrazioni della Notte dello Sport e di Terni Comics creando così, con l’impegno dei Comitati di Via, una nuova occasione di promozione commerciale e di rilancio della città. L’iniziativa inoltre concretizza per la prima volta un coordinamento tra gli eventi che si svolgono al Palaterni e il centro città, costituendo così un positivo precedente per lo sviluppo coordinato del polo eventi di viale dello Stadio con l’area centrale della città.

Cittadini e imprese, nuova modulistica standardizzata

Sarà più semplice, per chi vive in Umbria e per le imprese che vi lavorano, presentare istanze, segnalazioni e comunicazioni sarà ancora più semplice e veloce: la Regione Umbria, su iniziativa del vicepresidente con delega all’Innovazione Tommaso Bori, ha approvato la nuova modulistica unificata standardizzata.

L’utilizzo della nuova modulistica, che nasce dal recepimento delle intese sancite in sede di Conferenza unificata delle Regioni, permetterà di ridurre gli oneri amministrativi e assicurare omogeneità e chiarezza dei procedimenti, anche in vista della digitalizzazione degli sportelli unici Suap (Sportello unico per le attività produttive) e Sue (Sportello unico per l’edilizia).

“L’adozione della modulistica unificata garantirà l’interoperabilità dei sistemi e la condivisione dei dati all’interno del catalogo SSU (Sistema informatico degli sportelli unici) – ha spiegato l’assessore Bori – con benefici in termini di efficienza, trasparenza e qualità dei servizi. Semplificare e uniformare i procedimenti amministrativi ha evidenti vantaggi per le attività economiche-produttive e rientra a pieno titolo nel percorso di semplificazione avviato dal dipartimento della Funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri”.

Nello specifico i moduli unificati approvati, presto disponibili nel sito della Regione Umbria, sono i seguenti: segnalazione certificata di inizio attività per strutture ricettive extra-alberghiere; comunicazione per la variazione nelle strutture ricettive; segnalazione certificata di inizio attività per locazione breve/turistica; comunicazioni di variazione di denominazione/ragione sociale/sede legale/domicilio digitale/legale rappresentante/compagine sociale; segnalazione certificata di inizio attività per l’esercizio di strutture ricettive alberghiere; segnalazione certificata di inizio attività per strutture ricettive all’aria aperta; notifica ai fini della registrazione; comunicazione di vendita sottocosto; comunicazione per il subingresso in attività; scheda anagrafica.

Oltre alla modulistica nazionale sono stati introdotti e approvati altri due modelli validi a livello regionale: comunicazione apertura alloggio del pellegrino e comunicazione di inizio attività per locazione breve/turistica a carattere non imprenditoriale.

Industria umbra, UniPg rivede i corsi di Ingegneria Meccanica

Ingegneria Meccanica, l’Università degli Studi di Perugia aggiorna l’offerta formativa in collaborazione con il mondo industriale.

Il Dipartimento di Ingegneria dal prossimo anno accademico 2025-26 offrirà rinnovati percorsi triennali e magistrali in Ingegneria Meccanica, avendo disegnato nuovi curricula, arricchiti con insegnamenti ed esperienze che guardano al presente ed al futuro, tali da consentire alle giovani e ai giovani di acquisire le competenze necessarie a gestire le trasformazioni in corso.

Si tratta di novità che dedicheranno una particolare attenzione alla transizione energetica e alle tecnologie emergenti, con un approfondimento delle tematiche legate all’ingegneria elettrica, alla progettazione e produzione meccanica, all’energia e all’aerospazio.

Un settore in costante crescita
I dati confermano la costante crescita del settore: secondo il Dipartimento Centro Studi della Fondazione Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il numero di assunzioni programmate di laureati in ingegneria nelle imprese private è aumentato a livello nazionale del 60% tra il 2020 e il 2023.
Nel 2023, in un caso su cinque, le aziende hanno espresso la necessità di inserire ingegneri nei propri organici. Questa crescita è particolarmente evidente nelle regioni del Centro e del Sud, dove è maggiore la concentrazione degli investimenti del PNRR, a fronte di una contrazione in quelle del Nord. In Umbria, nel 2023, sono state programmate 750 assunzioni di laureati in ingegneria, di cui 330 nel settore industriale, con una prevalenza di ingegneri meccanici. Tale numero è significativamente superiore a quello dei laureati magistrali in ingegneria meccanica dello stesso anno, evidenziando il fabbisogno locale di figure altamente qualificate.
Il reperimento di personale qualificato per le imprese resta una sfida: nel 2023 il 66.7% delle imprese umbre hanno dichiarato di avere avuto molte difficoltà nell’assumere ingegnere e ingegneri.

Il contributo di Confindustria
“Le imprese meccaniche umbre – sottolinea Paolo Garofoli, presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Umbria – hanno un bisogno crescente di ingegneri con competenze avanzate, capaci di affrontare le sfide della digitalizzazione, dell’automazione e della sostenibilità. Il nostro settore rappresenta una realtà industriale solida e altamente innovativa, ma la difficoltà nel trovare risorse umane qualificate rappresenta un ostacolo alla crescita e alla competitività delle nostre imprese. Abbiamo bisogno di giovani talenti che scelgano di formarsi e di rimanere a lavorare nella nostra Regione, contribuendo con le loro competenze al rafforzamento del tessuto produttivo locale. Le aziende del settore non solo offrono opportunità di crescita professionale in un contesto dinamico e tecnologicamente avanzato – conclude Garofoli -, ma garantiscono anche condizioni retributive competitive, in linea con il valore delle competenze richieste”.

Il ruolo strategico della formazione UniPg in Ingegneria Meccanica
“Per troppo tempo – sottolinea il professore Filippo Cianetti, presidente dei Corsi di Laurea in Ingegneria Meccanica – le giovani e i giovani umbri, insieme alle loro famiglie, hanno sottovaluto la formazione e il contesto produttivo umbro. In realtà, nella nostra Regione offre grandi opportunità: scegliere di formarsi in Umbria significa investire su un futuro solido e ricco di prospettive.

Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia – prosegue Cianetti – possiede un livello di eccellenza nella didattica e nella ricerca scientifica, assolutamente in linea con quello degli altri atenei, e in particolare con quelli del Nord Italia, sovente percepiti come maggiormente prestigiosi. Allo stesso modo, il contesto industriale umbro è caratterizzato da un alto livello di innovazione e da numerose realtà produttive che ricercano con entusiasmo ingegnere e ingegneri meccanici qualificate”.

“Creare un dialogo sempre più stretto tra Ateneo, Industria e Regione, quindi, è essenziale per rafforzare questo legame virtuoso e far emergere quanto il nostro territorio è in grado di offrire.
È opportuno, infatti, promuovere la consapevolezza dell’alto profilo che la formazione universitaria umbra garantisce, così come le prospettive di carriera altamente qualificate che le nostre aziende mettono a disposizione, superando così – conclude il professor Cianetti – il preconcetto che l’Umbria non offra le opportunità formative e di lavoro presenti in altri territori”.

Dal 2 al 7 settembre torna la Festa della Cipolla di Cannara

Dal 2 al 7 e dal 9 al 14 settembre torna la Festa della Cipolla di Cannara, rassegna gastronomica che celebra il prodotto simbolo del territorio, protagonista indiscusso della cucina cannarese e della cultura del luogo.

La manifestazione, organizzata dall’Ente Festa della Cipolla e finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del Csr per l’Umbria 2023-2027 – Intervento Srg 06, unisce alla proposta culinaria di qualità un ampio cartellone di eventi e intrattenimento.

La festa rappresenta l’epilogo di un percorso che dura sette mesi, dalla semina dell’inverno alla calda estate nei campi, e vede l’impegno di tutta la comunità per arrivare alla festa di settembre. Una dimostrazione di quello che si potrà gustare nei sei stand gastronomici cannaresi (Al Cortile antico, El Cipollaro, Il Giardino fiorito, Il Rifugio del cacciatore, La Locanda del curato e La Taverna del castello) è stata data al Sina Brufani Hotel di Perugia durante il cooking show a cura degli chef Francesco Panfili dello stand Il Cipollaro, Cristian Lavini de La locanda del Curato, Carmine Franzese de La taverna del Castello e Michele Pidone de Il Cortile antico, che hanno preparato alcuni piatti dal vivo: l’antipasto Cipolla alla carbonara, due primi, Ravioli ripieni di cipolla stufata e ricotta al burro alle erbe e cipolla rossa sfogliata su riduzione di vernaccia e Cappellacci con gorgonzola alle tre consistenze di cipolla, e un secondo, Filetto di maialino con cipolla caramellata e vernaccia.

All’incontro hanno partecipato Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla, Fabrizio Gareggia e Lucia Paoli, rispettivamente sindaco e assessore al turismo del Comune di Cannara, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Presenti inoltre Leonardo Giuliani, presidente dell’associazione Amici di Collemencio.

“È una grande esperienza – ha commentato la presidente Proietti – di un territorio che da una sua coltura particolare ha creato la festa enogastronomica di eccellenza che muove i numeri più importanti della regione: un borgo bellissimo di soli 4mila abitanti, di cui 500 volontari, riesce a ospitare circa 70mila cittadini temporanei ogni anno. Questa è la Festa della cipolla di Cannara che rappresenta un’incredibile occasione di promozione mettendo insieme agricoltura, cura del territorio, eccellenze enogastronomiche e turismo. Proprio nella primi giorni della festa ci sarà la settimana di protagonismo della regione Umbria a Osaka per l’Expo universale dove porteremo anche l’esperienza di Cannara”.

“Riproponiamo questa festa – ha commentato Damaschi – nel solco della tradizione, cercando di fare sintesi tra belle esperienze del passato e coinvolgendo tutta la comunità. È una rassegna gastronomica ma anche una festa di cultura ed eventi che ha al centro la colonna portante della nostra storia che è la cipolla. Siamo prontissimi come sempre grazie a una macchina di volontari enorme e a un’ampia proposta culinaria con sei interpretazioni diverse della cucina del territorio grazie a sei chef di grande livello di altrettanti stand”. Stand che sarannno aperti tutte le sere dalle 19.30 e nelle domeniche anche a pranzo dalle 12.30. Accanto alla cucina, nei dodici giorni della festa ci saranno spettacoli e intrattenimento, l’Onion pub con un’ampia proposta musicale dedicata ai giovani, la mostra mercato di prodotti tipici per le vie del paese (aperta tutti i giorni dalle 17) e poi iniziative sportive, all’insegna della socialità e per i più piccoli, senza dimenticare la solidarietà che da sempre contraddistingue questa festa.

“Siamo orgogliosi di questo evento – ha commentato il sindaco Gareggia –, un unicum per essere un comune così piccolo che riesce registrare grande partecipazione. Credo che il successo venga da una filosofia che ci spinge ogni anno a migliorarci senza stravolgere l’impianto di una festa nata per i cittadini. La nostra cipolla è un prodotto solo apparentemente povero e che si presta a tantissimi impieghi non solo in cucina. Quest’anno abbiamo lavorato insieme Comune, Ente festa e associazioni per far sì che la cipolla possa essere pilastro di un nuovo modello di economia inclusiva del territorio e da alcuni anni, in quest’ottica, collaboriamo anche con l’Associazione italiana persone down con un importantissimo progetto”.

Tra le iniziative, Gareggia ha ricordato ‘Sindaci al dente’ la sfida culinaria tra sindaci che lo vedrà sfidare quest’anno, domenica 14 settembre, il primo cittadino di Trevi Ferdinando Gemma. Per quello che riguarda il programma, la Festa della cipolla sarà inaugurata martedì 2 settembre alle 18.30 in centro storico. Tutte le sere ci sarà spazio per intrattenimento e musica alle 21.30 in piazza San Matteo: si parte il 2 settembre con lo spettacolo comico de I 7Cervelli, poi mercoledì 3 la musica dal vivo di Swing Notes, giovedì 4 I Sottoscosto e musica live anni ‘90, venerdì 5 Vasco tribute con Andrea Braido e gli Stupendo, sabato 6 Paiper Adventure – musica anni 70/80/90, domenica 7 Massimo Bagnato show. Ancora martedì 9 la scuola di danza Scarpette Rosa proporrà ‘Cenerentola’ e ‘Luna, Mare e Stelle’ omaggio a Lucio Dalla, mercoledì 10 ci sarà lo spettacolo Le Freak Disco Dance anni ‘70, giovedì 11 la Ligabue tribute band ‘Radiofreccia’, venerdì 12 live music con gli Skypink, sabato 13 live show Alter ego 2.0 voice Matteo Gentili e domenica 14 la musica itinerante de La Cantina de Zi Socrate. All’Onion pub tutte le sere dalle 22 inizierà la proposta per i giovani e in alcune serate sono previsti spettacoli in piazza del Terz’ordine. L’assessore Paoli ha sottolineato la presenza di due eventi inclusivi grazie alla presenza di un interprete Lis: la presentazione di video di promozione turistica del territorio all’Auditorium san Sebastiano sabato 6 settembre e un’attività di trekking urbano e caccia al tesoro domenica 14. Il programma delle domeniche sarà particolarmente ricco: il 7 settembre, a partire dal mattino, ci saranno un’attività di trekking verso la frazione di Collemancio, il VII Memorial Zio Jack – Esposizione cinofila, il 12° motoraduno Festa della cipolla, l’Infiorata grande e poi spettacoli, un laboratorio per bambini, la dimostrazione ‘Io non Rischio’ a cura del gruppo protezione civile di Cannara (anche il 14). Domenica 14 è in programma la VII Gara cinofila su fagiani e starne, l’attività di trekking urbano e caccia al tesoro per grandi e bambini ‘Mr Onion alla ricerca della Cipolla d’oro’, spettacoli, musica itinerante e la tradizionale sfida culinaria tra sindaci.

Borse di studio per gli studenti, bonus per chi usa i mezzi pubblici

Borse di studio con bonus per l’utilizzo dei mezzi pubblici per gli studenti umbri della scuola primaria e secondaria per l’anno scolastico 2025/2026. La misura, per la quale la Giunta regionale ha definito i criteri di assegnazione, è finanziata attraverso il Programma Regionale Umbria Fse+ 2021-2027, con a disposizione complessivamente 7,69 milioni di euro.

Le borse saranno assegnate in base al grado di istruzione ovvero 150 euro per la primaria, 250 per la secondaria di primo grado e 400 per la secondaria di secondo grado. Per gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico scolastico, l’importo della borsa è più alto e sarà rispettivamente di 300 (+100%), 450 (+80%) e 650 (+63%) euro. Potranno presentare domanda le famiglie con un Isee fino a 25.000 euro.

Questa misura si aggiunge agli incentivi attivati per i libri di testo e per i centri estivi, pensati per alleggerire i costi supportati dalle famiglie. Ma l’orientamento dell’Assessorato è quello di non fermarsi a misure frammentarie, bensì costruire un sistema organico che permetta ai più giovani di proseguire il percorso scolastico senza che le famiglie siano costrette ad anticipare spese gravose.

“L’Umbria – commenta l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli – non può continuare a detenere il triste primato dei trasporti scolastici più cari d’Italia. Per questo, insieme all’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti e a Busitalia, stiamo lavorando per risolvere le cause che rendono così gravoso l’abbonamento. Occorre superare la stagione dei bonus e aprire quella del diritto allo studio, con interventi stabili e strutturali che garantiscano equità e accesso reale all’istruzione a tutte le studentesse e gli studenti umbri. Questo è il nostro obiettivo”.

Giunta regionale, decisi i nuovi incarichi dirigenziali

La Giunta regionale dell’Umbria ha provveduto all’assegnazione degli incarichi dirigenziali introducendo il principio della rotazione.

Spiega Palazzo Donini in una nota: “Questo passaggio segue la riorganizzazione delle funzioni avvenuta poco dopo l’insediamento dell’amministrazione Proietti. La finalità di questa ulteriore riorganizzazione ha l’obiettivo di rendere ancora più efficiente la ‘macchina’ dell’ente e garantire ai cittadini servizi più rapidi e produttivi. Comunque – assicura la Giunta regionale – si proseguirà con il reclutamento di altro personale (tramite concorsi e Piao, Piano integrato attività e organizzazione) da assumere per rinforzare l’organico e procedere alla sostituzione di dipendenti che andranno in pensione”.

Consumi, quest’anno segnali di ripresa: ecco per cosa spendono gli umbri

Consumi in Umbria ancora sotto i livelli pre-crisi, ma con segnali di ripresa: il 2025 cresce dell’1,1% sul 2024. Lo rileva l’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane nei trent’anni 1995-2025.

Dati che danno una doppia lettura nel tempo. Se in Umbria i consumi pro capite restano infatti al di sotto dei livelli pre-crisi, fa sperare il segnale positivo, pur modesto, evidenziato quest’anno. Quel +1,1% rispetto al 2024, lo stesso dato della media italiana e delle regioni del Centro.

I dati nel dettaglio

Nel dettaglio, i consumi pro capite in Umbria, a prezzi costanti 2025, passano dai 19.378 euro del 1995 ai 21.532 euro attuali, con una crescita dell’11,1%. Nello stesso periodo, però, l’Italia registra un incremento del 14,4%, segno di una ripresa più sostenuta rispetto al dato regionale.

Il confronto con il 2007, anno di massimo storico, evidenzia come i consumi umbri siano ancora inferiori del 5,2%, mentre a livello nazionale la contrazione è più contenuta (-1%).

Rispetto al 2019, prima della pandemia, l’Umbria segna una crescita appena più sostenuta di quella nazionale (+3,3% Umbria contro il +2,9% Italia), ma resta al di sotto della media nazionale in valori assoluti: 21.532 euro contro 22.114 euro.

“Questi dati confermano che, pur in un quadro di moderata ripresa, la nostra regione fatica ancora a recuperare pienamente i livelli di spesa pre-crisi”, commenta Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria.

“Il consumo delle famiglie è la leva principale per la crescita economica e l’occupazione: per questo è fondamentale rafforzare la fiducia e il potere d’acquisto, sostenendo redditi e riducendo la pressione fiscale. Insieme alle istituzioni dobbiamo lavorare per creare condizioni favorevoli a chi consuma e a chi produce, perché solo così potremo trasformare i segnali positivi in una ripresa stabile e duratura”.

Ufficio Studi Confcommercio: così i consumi

Ict e tempo libero trainano le nuove abitudini di acquisto. La rivoluzione tecnologica ha lasciato il segno nei comportamenti di spesa degli italiani: negli ultimi tre decenni la spesa pro capite per informatica e telefoni ha registrato una crescita vertiginosa, di quasi il 3.000%. In parallelo, anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero – in particolare i servizi culturali e ricreativi – hanno mostrato un progresso significativo, con un aumento reale di oltre il 120%. Ad eccezione del comparto tecnologico e del tempo libero, poche altre voci mostrano segnali strutturali di espansione.

Le spese per viaggi e vacanze (+18%) e ristorazione (+25,7%) – sebbene in ripresa – non hanno ancora recuperato completamente le perdite post-pandemiche. Al contrario, il contenimento della domanda di beni tradizionali continua a consolidarsi anche nel 2025, segno di una prudenza che riflette sia scelte culturali che incertezze percepite.

I beni tradizionali perdono centralità – Calano, invece, le categorie più consolidate: alimentari e bevande segnano un calo del 5,1% rispetto al 1995, l’abbigliamento perde lo 0,5% e i mobili ed elettrodomestici restano sostanzialmente stabili (+0,8%). In contrazione anche il consumo reale di energia domestica (-35,1%), dovuto principalmente alla crescente attenzione al risparmio e all’efficienza energetica, sebbene il prezzo unitario dell’energia sia cresciuto notevolmente.

Perugina positiva al virus West Nile, l’ordinanza del Comune e le misure della Usl1

Dopo il caso della farmacista perugina ricoverata in Terapia intensiva a seguito di contagio dal virus West Nile, avvenuto presumibilmente durante un soggiorno in un’altra regione, il Comune di Perugia, in collaborazione con l’Azienda USL Umbria 1, ha attivato i protocolli previsti dal Piano Regionale Arbovirosi, che comprendono il monitoraggio delle zanzare e l’esecuzione di trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche a maggiore frequentazione.

A partire dai prossimi giorni, verrà effettuata la distribuzione di prodotti larvicidi all’interno dei tombini situati nei giardini delle scuole comunali, con priorità assoluta agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

Contestualmente, gli operatori incaricati provvederanno al trattamento delle aree pubbliche di maggiore frequentazione, al fine di ridurre la presenza di zanzare potenzialmente vettori del virus.

Le misure in vigore

L’ordinanza sindacale n. 461/2025 stabilisce una serie di comportamenti obbligatori per tutti i cittadini, le amministrazioni condominiali e le attività produttive, validi fino al 30 novembre 2025, tra cui:

  • Evitare ristagni d’acqua in contenitori, sottovasi, bidoni, fontane e piscine non in uso.
  • Trattare tombini e pozzetti con prodotti larvicidi reperibili in farmacia o nei negozi specializzati.
  • Svuotare regolarmente abbeveratoi e vasche negli allevamenti, effettuando trattamenti larvicidi.
  • Gestori di depositi di pneumatici: in caso di impossibilità a coprire adeguatamente gli pneumatici, è obbligatorio procedere a disinfestazione dei potenziali focolai larvali ogni 15 giorni, comunicando preventivamente l’intervento all’USL
  • Proprietari e responsabili di attività di rottamazione e stoccaggio di materiali: adottare tutte le misure utili ad evitare la formazione di raccolte d’acqua nei materiali stoccati e, laddove ciò non sia possibile, procedere a trattamenti di disinfestazione ogni 15 giorni.
  • Comunicare gli interventi di disinfestazione al Servizio Controllo Organismi Infestanti dell’USL, nei casi previsti.

Informazioni alla cittadinanza

Si ricorda che la responsabilità della prevenzione è condivisa: i cittadini sono chiamati a collaborare con comportamenti corretti per contenere la diffusione delle zanzare, principali vettori del virus.
La mancata osservanza delle disposizioni comporta sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale dedicato alla disinfestazione: www.portaledisinfestazione.org
Il Comune di Perugia e la USL Umbria 1 continueranno a monitorare con attenzione la situazione, garantendo aggiornamenti costanti alla popolazione.

A Expo Osaka l’Umbria presenta la sua storia e la sua modernità

Dal 31 agosto al 6 settembre sarà il momento dell’Umbria al padiglione Italia di Expo 2025, a Osaka. Una settimana di eventi con i quali l’Umbria vuole mostrare al mondo un’immagine autentica (con le sue radici storiche e spirituali), ma anche viva e contemporanea, grazie ai grandi festival e alle tante opportunità per lo sport e il tempo libero, ma anche con l’innovazione d’impresa.

Il programma è stato illustrato alla presenza della presidente della regione Umbria Stefania Proietti, del vicepresidente e assessore alla cultura Tommaso Bori, dell’assessore al turismo e all’agricoltura Simona Meloni, dell’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci e del presidente della Camera di commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni.

Il claim scelto è “L’Umbria in tutti i sensi”, un invito a scoprire il territorio come esperienza totale, capace di coinvolgere la vista, l’udito, il gusto, l’olfatto e il tatto. Paesaggi, musica, prodotti tipici, natura e benessere diventano i fili conduttori di un racconto che, nelle parole della presidente Stefania Proietti, assume una forte valenza strategica: “Expo 2025 rappresenta per l’Umbria una sfida e un’opportunità straordinaria. È un investimento che nasce dal lavoro della precedente giunta e che noi abbiamo voluto arricchire di contenuti, mettendo al centro le eccellenze della nostra regione. L’Umbria è una terra che si racconta con i suoi paesaggi, la sua cultura, la sua spiritualità e i suoi borghi, e che trova nell’arte, nella sostenibilità e nell’innovazione le chiavi per dialogare con il mondo. La nostra partecipazione a Osaka sarà resa possibile grazie al lavoro di squadra delle istituzioni, delle università, delle associazioni di categoria, delle imprese e dei territori. L’obiettivo è trasformare questa vetrina internazionale in nuove opportunità di sviluppo turistico, culturale ed economico, perché chi visiterà il padiglione Italia porti con sé il desiderio di venire a vivere e scoprire l’Umbria in tutti i sensi”.

Il cuore del programma sarà la mostra “L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino”, ideata dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e dalla Galleria Nazionale dell’Umbria. Il percorso espositivo culminerà con l’arrivo a Osaka del Gonfalone della Giustizia, tempera su tela del 1496, che resterà in esposizione fino al 13 ottobre.

“Il programma «L’Umbria in tutti i sensi» ci invita a leggere la nostra regione attraverso i cinque sensi, ma credo che ce ne sia un sesto: quello dell’intuizione – ha spiegato il vicepresidente e assessore alla cultura Tommaso Bori. È l’intuizione che ci permette di portare l’Umbria nel mondo e di far sì che, dopo averla conosciuta a Osaka, il mondo venga in Umbria. Cultura e arte sono la chiave di questo racconto: dai grandi festival, come Umbria Jazz, che animerà non solo il padiglione ma anche la città di Osaka, fino all’esposizione del Gonfalone della Giustizia di Pietro Vannucci detto il Perugino, che è stato uno dei primi grandi imprenditori dell’arte aprendo una bottega a Perugia e una a Firenze, dimostrando come l’arte e la cultura possano produrre ricchezza. L’opera che unisce spiritualità francescana, paesaggio e storia è stata richiesta per essere esposta al Padiglione Italia. L’Umbria si presenterà come terra di bellezza, creatività e impresa culturale, con una presenza corale grazie al contributo delle università, delle imprese, delle associazioni e dello sport”.

Musica e spettacolo saranno infatti protagonisti con le performance dei Funk Off, marching band ufficiale di Umbria Jazz, che dal 31 agosto al 4 settembre animeranno Piazza Italia e la JR Osaka Station, fino all’evento speciale del 4 settembre al Jellyfish Pavilion.

Accanto alla dimensione artistica, Expo sarà anche una piattaforma di confronto e innovazione. L’auditorium del padiglione Italia ospiterà panel e masterclass su turismo, natura, cultura e impresa. “La nostra presenza a Expo non è soltanto una vetrina, ma un insieme di esperienze vive, immersive e anche digitali – ha spiegato l’assessore al turismo e all’agricoltura Simona Meloni. Ogni panel, ogni attività, ogni proposta è stata costruita con attenzione, per essere non solo comunicativa, ma anche credibile e di qualità. Il nostro compito è raccontare l’Umbria attraverso ciò che la rende unica: i suoi paesaggi, i suoi prodotti, le sue tradizioni, ma anche l’innovazione e la capacità di parlare al mondo contemporaneo. Questa settimana sarà la nostra occasione per suscitare curiosità e interesse, e per far sì che chi visiterà il padiglione Italia torni a casa con il desiderio di vivere dal vivo la nostra regione”.

Il 2 settembre si svolgerà il “Mini Invest in Umbria”, con focus sugli investimenti e la cooperazione economica tra imprese umbre e giapponesi, cui seguirà una cena di networking presso Eataly Osaka introdotta dallo chef Hiro, giapponese residente a Perugia.

Per l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, il valore della partecipazione è nella coralità: “L’Umbria è una regione piccola nelle dimensioni, ma grande nei valori. La vera forza di questo progetto è stata la capacità di unire istituzioni pubbliche, università, associazioni culturali, mondo delle imprese, terzo settore e volontariato. Tutti hanno voluto dare il proprio contributo, portando il meglio di sé. Non è mancato il contributo della dimensione spirituale, con le realtà francescane che dialogheranno idealmente con la tradizione del Giappone. Expo sarà anche occasione di confronto su temi profondi: la memoria dei terremoti che accomuna Umbria e Giappone, il rispetto per l’ambiente, l’arte, la musica e lo sport. Noi andiamo a Osaka con la convinzione che sia dalla contaminazione tra culture, e non dall’isolamento, che nasce la crescita. Questo è lo spirito con cui vogliamo far conoscere l’Umbria al mondo”.

Infine il presidente della Camera di commercio, Giorgio Mencaroni ha dichiarato: “la partecipazione dell’Umbria a Expo rappresenta un modello nuovo dove per la prima volta istituzioni, Camera di commercio, associazioni di categoria e realtà imprenditoriali lavorano insieme, non solo a parole ma nella sostanza. Questo progetto dimostra che, quando si fa squadra, i risultati arrivano davvero. Portiamo a Osaka cultura, prodotti, opere, intelligenze e capacità imprenditoriali che rendono l’Umbria unica. Non basta avere risorse economiche, serve collaborazione, visione e capacità di costruire progetti comuni. Questo è lo spirito con cui ci presentiamo un’Umbria unita, che vuole rafforzare la propria immagine nel mondo”.

Agli incontri, realizzati in collaborazione con Padiglione Italia e ITA/ICE Tokyo, partecipano Regione Umbria, Sviluppumbria, Camera di Commercio dell’Umbria e tutti i partner del progetto: Università degli Studi di Perugia, Università per Stranieri di Perugia, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, Galleria Nazionale dell’Umbria, Umbria Jazz, Anci Umbria, Sacro Convento e Frati Minori di Assisi, Confapi, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Legacoop e Confcooperative. Il programma vede inoltre il coinvolgimento dei Comuni di Perugia e Terni, della Sir Volley, dell’associazione “Borghi più Belli d’Italia” e delle associazioni umbre delle rievocazioni storiche.