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Autore: Redazione

Il Banksy di Sugano diventa un caso internazionale

ta esplodendo anche nel mondo anglosassone l’interesse per le “misteriose” opere d’arte in ferro battuto che abbelliscono il caratteristico borgo di Sugano, ad una manciata di chilometri da Orvieto. A darne conto è una protagonista del turismo statunitense con base in Italia: Anne Robichaud, guida turistica autorizzata per i tour regionali in Umbria, già fondatrice di uno studio di lingua inglese ad Assisi, uno dei personaggi più importanti della promozione turistica dell’Umbria. Nel suo sito indirizzato al pubblico americano, Anne racconta il fenomeno collegato al “Banksy di Sugano”, ovvero lo straordinario e sfuggente artista del ferro battuto, Fernando Mingardi e della sorprendente scoperta che lei ha fatto il giorno che è venuta a conoscenza di questo emulo del misterioso esponente inglese della street art la cui vera identità rimane ancor oggi sconosciuta. “Fernando-racconta Anne-mi ha detto che per lui è stata una sfida stimolante riprodurre in ferro ciò che Banksy aveva creato con tanta maestria nella pittura”. Nei muri delle case di Sugano, insieme a molti altri capolavori dell’artista suganese, campeggia infatti una splendida riproduzione in ferro battuto della celebre opera del writer inglese dal titolo “Il lanciatore di fiori”. Anne descrive le altre opere d’arte del Banksy italiano che stanno facendo di Sugano un caso internazionale e lo stanno trasformando in un borgo artistico. Tra queste anche la creazione di una donna che porge una busta della spesa “un omaggio ad una bottega storica di Sugano“. (https://www.annesitaly.com/2025/08/31/banksy-in-assisi-and-near-orvieto/)

Lo straordinario lavoro di Fernando Mingardi, avviato ormai da tempo in maniera spontanea per iniziativa dall’artista, viene adesso sostenuto dal “Progetto Sugano”, l’iniziativa lanciata da promotori del percorso di trekking il cammino dell’intrepido Larth che tocca Orvieto, Civita di Bagnoregio e Bolsena, avendo in Sugano il primo approdo per i turisti che percorrono il tragitto.

Il primo giorno di settembre si sono registrati sul cammino ben 41 visitatori a dimostrazione di un successo crescente e di un autunno che si annuncia con grandi numeri – dicono gli organizzatori – ci fa molto piacere che il caso di Fernando Mingardi stia esplodendo in questo modo perché rappresenta un esempio di un Genius loci caratterizzato da straordinaria creatività ed amore per la propria terra, ma anche da modestia e riservatezza. Continuiamo a lavorare per fare di Sugano un esempio di rinascita di un piccolo borgo. Rientra in questa visione anche la creazione di una piccola biblioteca pubblica lungo la strada principale del paese, che si sta caratterizzando per la narrativa, la cultura locale e i fumetti. In questo percorso di rigenerazione e rilancio stiamo collaborando con molti cittadini ed associazioni come Nova Orvieto che ha scelto Sugano come prima tappa del suo festival ‘Infrazioni’, un evento che va esattamente nella direzione di difendere e far rinascere i borghi e le frazioni dell’orvietano“.

https://www.annesitaly.com/2025/08/31/banksy-in-assisi-and-near-orvieto

Incentivi auto green, esclusi gli agenti di commercio

Agenti di commercio esclusi dagli incentivi green statali, nonostante con i loro veicoli percorrano migliaia di chilometri per promuovere i prodotti e i servizi delle imprese che rappresentano. La misura include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2 – ovvero gli autoveicoli prevalentemente per trasporto merci – ma esclude le auto utilizzate dalla stragrande maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività di microimpresa, trasportando i propri prodotti – vale a dire cataloghi, campionari e materiali per la promozione delle vendite – al pari di altre aziende.

“Anche in Umbria – dichiara Sergio Mercuri, presidente Fnaarc Umbria, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio – siamo migliaia a lavorare con l’auto come unico e indispensabile strumento di lavoro. Restare fuori dagli incentivi e dover fare i conti con un tetto di deducibilità fermo da quasi 40 anni significa penalizzare doppiamente la nostra attività. Non possiamo permetterci di cambiare auto con la frequenza necessaria, nonostante percorriamo in media 60.000 km all’anno. Così si mette in difficoltà un’intera categoria che, senza chiedere privilegi, chiede solo equità e strumenti adeguati per continuare a sostenere il tessuto economico regionale”.

A livello nazionale, gli agenti di commercio sono circa 210.000 e rappresentano il principale canale di sviluppo commerciale per le piccole e medie imprese italiane. In Umbria il loro ruolo è ancora più cruciale per collegare aziende e mercati, specialmente in un territorio caratterizzato da distretti produttivi diffusi e da una mobilità non sempre agevole.

Fnaarc Confcommercio sottolinea da tempo come l’adeguamento del tetto di deducibilità dell’auto – fermo al 1986 e corrispondente a 25.822 euro – sia ormai improcrastinabile, visto che negli ultimi vent’anni il prezzo medio delle vetture è cresciuto del 44%. Una distorsione che si aggiunge all’esclusione dai nuovi incentivi, proprio mentre il mercato dell’auto registra una previsione di calo del -6,6% nel 2025.

“Gli agenti sono il motore silenzioso delle imprese”, conclude il presidente Mercuri. “Senza di noi molte aziende umbre non riuscirebbero a portare i propri prodotti sui mercati. Per questo chiediamo attenzione e risposte concrete dalla politica”.

Transizione energetica, il confronto con imprese e comitati sul dl della Giunta

‘Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro’, in audizione in II Commissione regionale le associazioni di categoria e di comitati sul Disegno di legge della Giunta. Presente alla riunione anche l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, che ha rimarcato come lo spirito della legge sia quello di osservare i fabbisogni di cittadini e imprese senza però costruire impianti sovradimensionati nel territorio.

Dagli interventi degli auditi è emersa una sostanziale condivisione rispetto all’impianto normativo e sull’urgenza di dotare la Regione Umbria di una apposita “legge equilibrata tra la transizione energetica e la tutela del paesaggio”.

Proposte sono emerse sulla necessità di una maggiore semplificazione per la strutturazione delle
Comunità energetiche rinnovabili. Massima importanza è stata data al tema della diversificazione delle diverse forme di produzione e stoccaggio dell’energia con l’auspicio di facilitare l’approccio alla collaborazione soprattutto tra le piccole e medie imprese.

Le associazioni di categoria

Hanno partecipato all’audizione rappresentanti di: Legacoop Umbria, Confapi PMI Umbria, Confcooperative Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, CIA Umbria, associazione Italia Solare, Coordinamento promotori petizione ‘No agli impianti eolici nell’Appennino. Difendiamo l’Umbria cuore verde d’Italia’, associazione Anev.

Nicola Stabile (Legacoop Umbria) dopo aver dichiarato condivisione sulle linee del Disegno di legge ha sottolineato l’importanza di uno sviluppo senza grandi concentrazioni ed essere vicino al consumo.
Avvicinare il produttore al consumatore è fondamentale anche per le generazioni future. Auspichiamo che venga mitigato quanto previsto per l’organizzazione delle Cer soprattutto rispetto al comma che chiede di avere, già nella richiesta delle autorizzazioni, il numero necessario degli associati per la sua costituzione”.

Valeria Cardinali (Confapi): “Ritroviamo con piacere nella legge alcune nostre indicazioni emerse in precedenti incontri con l’assessore. Si tratta di un tema da affrontare con chiarezza e fermezza come quello del fabbisogno energetico delle piccole e medie imprese per le quali è importantissimo facilitare l’approccio per metterle insieme. Bisogna facilitare la produzione di energie rinnovabili dialogando con le strutture interessate. Serve facilitare le autorizzazioni attraverso la semplificazione dei percorsi con i
Comuni e con un rapporto stretto tra associazioni di categoria”.

Carlo Di Somma (Confcooperative) ha espresso un giudizio positivo sul Ddl sottolineando però la necessità di rivedere il passaggio normativo relativo alla costituzione delle Cer.

Anna Chiacchierini (Coldiretti): “Bene l’ apertura alle audizioni alle associazioni agricole. Nella transizione ecologica e la sicurezza energetica il settore agricolo è centrale perché produce un’economia virtuosa e
circolare. Siamo fermamente contrari al consumo di suolo fertile. Abbiamo bisogno di ulteriori precisazioni per capire meglio gli interventi che con questa legge si vorrebbero mettere in campo”.

Roberto Trovati (Confagricoltura): “Difficile costituire le Cer, ma lo è ancor più farle funzionare perché vengono viste come fonte di guadagno economico e questo è limitato e fuorviante. Il loro vero
senso va attribuito al valore di tutela ambientale. Per condividere l’energia, prima bisogna produrla. È importante dare l’opportunità di poter installare impianti fotovoltaici con una lettura coraggiosa quindi dare la possibilità ai consumatori di potersi associare anche in seguito”.

Roberto Volta (CIA) ha annunciato l’invio di un documento sottolineando la “piena approvazione del testo del Disegno di legge”.

Rocco Biscontini (Italia Solare): “Condividiamo lo schema del Ddl. Bene il riconoscimento delle energie rinnovabili e l’attenzione data al tema degli accumuli. È però importante prestare molta attenzione alle
normative nazionali per non rischiare di andare in contrapposizione. Sul tema dell’agrivoltaico è importante fare riferimento a norme nazionali ed europee. Sono importantissimi tempi certi per le
autorizzazioni”.

Alessandro Alessandri (coordinamento ‘No agli impianti eolici nell’Appennino’): “Abbiamo la certezza di
rappresentare molti di più dei 7mila sottoscrittori della petizione. Continuiamo a dire un secco no a tutti i progetti che prevedono le tipologie di impianti presentati per la nostra montagna, compresa la
Valnerina e Spoleto. Continuiamo a denunciare questa invasione speculativa. Sono stati presentati progetti per una capacità di 544 megawatt, sostanzialmente un terzo degli obiettivi 2030 della regione
Umbria e questo su un territorio che rappresenta il 4 per cento di quello umbro. Questa non può essere la previsione regionale. Serve dunque una legge che scongiuri questo scempio attraverso un quadro
normativo chiaro. Condividiamo gli obiettivi della legge perché minimizza gli impatti ambientali e privilegia le aree industriali già antropizzate. Nella legge va meglio specificata la distanza di sicurezza tra gli impianti e i centri abitati”.

Simone Togni (Anev): “Il Ddl presenta differenze rispetto al quadro normativo nazionale soprattutto in materia di aree idonee e procedimenti dei regimi amministrativi per l’autorizzazione degli impianti. Questa legge dispone misure restrittive e retroattive analoghe a quelle della legge regionale della Sardegna impugnata dalla Presidenza dei Consiglio dei Ministri. Il raggiungimento degli obiettivi regionali al 2030 potranno essere traguardati non solo con l’apporto di impianti medi e piccoli, per questo va riconosciuto il valore della produzione da impianti utility-scale, come quelli eolici, che garantiscono una
densità di produzione elevata a parità di localizzazione”.

De Luca: queste le finalità della legge

“La ratio della legge – ha spiegato l’assessore De Luca – è quella di indirizzare, in una logica di governo e pianificazione del territorio, investimenti privati verso aree con vocazione idonea alla realizzazione di impianti Fer e riuscire a mantenere quanto più integre e conservate possibile altre aree. L’obiettivo è riuscire a disincentivare quanto più possibile la realizzazione di impianti in aree non idonee e incentivare e valorizzare la realizzazione di impianti in aree idonee dove le autorizzazioni prevedono la riduzione
dei tempi di un terzo e soprattutto non è vincolante il parere dell’autorità competente in materia paesaggistica. Le aree non idonee sono quelle ad elevata probabilità di esito negativo. Rispetto
all’intervento della legge su iter autorizzativi in essere va detto che lo fa negli aspetti valutativi. Tra questi è richiesto, come in Emilia Romagna, un livello minimo di produzione di 2.300 ore annue di
producibilità minima dell’impianto. Altri criteri riguardano la sicurezza, la distanza dai centri abitati, aspetti che dovrebbero essere basilari in ogni progetto”.

“Rispetto alla costituzione delle Cer – ha proseguito – oggi nelle aree idonee e in quelle ordinarie le Comunità energetiche beneficiano di tutte le agevolazioni previste dalla normativa nazionale. Rispetto alle opere di rete, all’interno della legge c’è una valutazione basata sul principio di prossimità. Sul
tema dell’agrivoltaico, le aree agricole vengono vietate all’installazione di moduli fotovoltaici a terra. È quindi evidente che il consumo di suolo sia già assolutamente preservato”.

De Luca ha detto che “questa legge non è una moratoria verso l’eolico. Rispetto alle aree idonee inseriremo alcuni criteri, su cui stiamo lavorando, tra cui un tetto massimo all’altezza degli impianti. Un
impianto di 250 metri in Umbria diventa preclusivo. Esacerbare la conflittualità non conviene a nessuno. Il punto di equilibrio deve essere quello di definire chiaramente i criteri. Se si realizza un impianto – ha concludo – si deve tenere conto del beneficio che può rappresentare per la comunità umbra”.

Osaka “pazza” per il Perugino, a Expo l’Umbria presenta i suoi eventi culturali

Anche sull’onda del successo che sta riscuotendo tra il pubblico giapponese la mostra dedicata al Perugino, nella terza giornata della settimana umbra a Expo 2025 Osaka, martedì 2 settembre, la delegazione guidata dalla presidente della Regione Stefania Proietti ha presentato nel Padiglione Italia, a operatori istituzionali ed economici nipponici, i principali eventi che prossimamente vedranno protagonista l’Umbria.

In particolare, è stato il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla cultura, Tommaso Bori, ad annunciare e illustrare alla platea le principali iniziative e manifestazioni in programma e i progetti più rilevanti.

“L’Umbria a Osaka – ha rilevato Bori – sta dimostrando di essere una regione ricca di saperi ed esperienza. Il successo inatteso e travolgente della mostra del Gonfalone del Perugino, con code ininterrotte e una copertura mediatica eccezionale in Giappone, dimostra che la nostra strategia di promozione, anche attraverso la cultura, funziona. Ed Expo, che non è un semplice evento, ci sta dando la prova concreta che la cultura, quando è vissuta con una visione strategica, può diventare un volano di sviluppo economico. Abbiamo scelto di non limitarci a una partecipazione formale, ma di presentare l’Umbria come modello di risposta creativa e di innovazione. Tradotto, ciò vuol dire che di fronte alle sfide che ci hanno segnato, come il sisma, evento purtroppo che ci accomuna al Giappone, abbiamo risposto con la cultura. Le iniziative che abbiamo lanciato per il prossimo futuro non sono eventi isolati, ma tasselli di un progetto unitario”.

Centenario Fo

In particolare, è stato presentato il programma delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, che prenderanno il via dall’Umbria e si svilupperanno fino al 2027 con l’ambizioso progetto internazionale ‘100 anni per 100 Paesi, una rete mondiale di eventi teatrali, mostre, masterclass e produzioni audiovisive che renderà omaggio a uno degli autori più rappresentati a livello globale.

“Le celebrazioni per il centenario di Dario Fo – ha commentato a proposito Bori – riaffermano la nostra capacità di usare la memoria per innovare”. la candidatura di Norcia e della Civitas appenninica a Capitale europea della cultura 2033, “l’esempio – ha detto ancora l’assessore – di una ricostruzione che non si ferma al cemento, ma include lo spirito e le idee”. Quindi, l’ottavo centenario della morte di san Francesco, patrono d’Italia e dell’ecologia che “riporta la nostra spiritualità e storia al centro del dibattito internazionale”.

E ancora, la candidatura dell’Umbria come regione ospite del Salone del libro di Torino, con un focus sui fumetti, che “dimostra come sappiamo guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici, integrando linguaggi diversi in un unico racconto”.

“Ci aspettiamo molto da questa missione a Osaka – ha concluso l’assessore Bori. Abbiamo aperto nuovi canali, gettato le basi per gemellaggi e accordi strategici. L’Umbria ha molto da offrire al mondo e ha dimostrato di essere all’altezza della sfida”.

I panel culturali

Il giorno prima il Padiglione Italia, questa settimana con l’Umbria protagonista, aveva ospitato due panel culturali, a cui sono intervenuti, tra gli altri, Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, e Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, unitisi alla delegazione umbra a Expo 2025 Osaka. Il primo ha relazionato, insieme a Costantino D’Orazio, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria (Gnu), intervenuto da remoto, e a Veruska Picchiarelli, storica dell’arte della Gnu, sulla figura di san Francesco, con focus sull’ottocentenario della sua morte che ricorrerà il prossimo anno. Ferdinandi si è confrontata con Marco Tortoioli Ricci, coordinatore del biennio magistrale Brand design dell’Accademia di belle arti di Perugia e responsabile del Phd Programme, sul tema ‘Territorio, design e rigenerazione’.

Il successo del Perugino

Intanto, enorme eco mediatica sta riscuotendo la presenza dell’opera ‘Gonfalone della giustizia’ del Perugino all’interno del padiglione Italia a Expo 2025 Osaka. A seguito della presentazione del dipinto e dell’inaugurazione della relativa mostra dal titolo ‘L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino’ (promossa dalla Regione Umbria, in collaborazione con Sviluppumbria, con il contributo della Camera di commercio dell’Umbria e curata da Galleria nazionale dell’Umbria e Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’), domenica 31 agosto, la notizia dell’arrivo in Giappone del prestigioso dipinto realizzato dal maestro Pietro Vannucci all’inizio del Cinquecento è stata rilanciata da numerose testate giornalistiche nipponiche, tra cui l’emittente televisiva di stato NHK. Vista la rilevanza culturale dell’evento, essendo la prima volta nella storia che l’opera custodita a Perugia alla Galleria nazionale dell’Umbria venisse portata e mostrata all’estero, la tv pubblica nazionale giapponese (l’equivalente della Rai in Italia) era infatti presente con una troupe alla cerimonia di inaugurazione e, la sera stessa, ha mandato in onda, sull’edizione serale del proprio telegiornale, un intero servizio dedicato all’opera d’arte e alla mostra che rimarrà allestita nel padiglione Italia fino al 6 settembre (il dipinto del Perugino resterà invece esposto all’interno del padiglione fino alla fine dell’esposizione internazionale). Nel servizio sono state anche mostrate le immagini dell’arrivo del dipinto in Giappone e della cura con cui è stato realizzato l’allestimento. Il giornalista ha anche sottolineato il grande afflusso di visitatori giunti per ammirare l’opera, con interviste ad alcuni di essi che si sono dichiarati emozionati davanti a tale bellezza. La notizia è stata data anche da tutte le principali testate del Sol levante, come è anche possibile verificare cercando le parole chiave tradotte in giapponese nei motori di ricerca web, oltre che nei principali media italiani, online e cartacei.

Caporalato in edilizia, denunciati due imprenditori cinesi

Due imprenditori edili cinesi, un 53enne ed un 55enne, sono stati denunciati per grave sfruttamento lavorativo, il cosiddetto caporalato, ed altre violazioni, dopo un sopralluogo dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Perugia, con l’ausilio dei militari della Stazione di Ponte San Giovanni e Sezione Radiomobile della Compagnia del capoluogo, coadiuvati dai funzionari della Vigilanza Ordinaria dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia, in un cantiere all’interno di un’abitazione privata a Ponte San Giovanni.

Oltre alla presunta pratica del caporalato, i militari hanno contestato ai due cinesi altre gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tali da necessitare l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività del cantiere.

Nell’abitazione sono stati trovati due lavoratori di nazionalità cinese, intenti ad effettuare opere di ristrutturazione, risultati essere alle dipendenze della ditta edile ed impiegati in nero. Uno dei due identificati risultava essere anche privo del permesso di soggiorno, pertanto, al compimento delle relative previste procedure, sono stati emessi a suo carico i provvedimenti di espulsione dal territorio italiano a firma del prefetto di Perugia.

Nel corso delle verifiche sono state elevate ammende per le violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per un totale di circa 20.000 euro ed impartite 16 prescrizioni per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Tornano da settembre gli “Aperitivi scientifici” di Apericerca

Dal 4 settembre al 27 novembre tornano a Perugia (presso il locale Numero Zero, Via Bonfigli) gli aperitivi scientifici di Apericena, organizzati dall’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri, Psiquadro e con il patrocinio del Comune di Perugia.

L’edizione autunnale vedrà 13 appuntamenti con 22 studiose e studiosi provenienti da diverse discipline e istituzioni umbre, consolidando il format che unisce divulgazione scientifica e confronto diretto con il pubblico, in un contesto informale e accogliente.

Culmine della stagione sarà il 26 settembre, quando si celebrerà l’appuntamento di SHARPER, Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. Prima di questa data, Apericerca offrirà ben quattro incontri, sempre di giovedì, ore 17.30, nella location perugina.

Si inizia il 4 settembre 2025 con l’incontro “Oltre l’atomica. Storie e riflessioni sull’impatto del nucleare”, dove saranno i ricercatori Andrea Orecchini ed Emanuela Costantini ad offrire al pubblico riflessioni sul tema.

L’11 settembre 2025, invece, Helios Vocca e Flavio Travasso parleranno de “I primi 10 anni di onde gravitazionali”, mentre il 18 settembre 2025 Marco Moschini farà riflettere i presenti su “La veglia del pensiero. Pensare oggi la filosofia come visione e resistenza”. Infine, alla vigilia della Notte dei Ricercatori, giovedì 25 settembre,Francesca Blasi, Gina Cavaliere, Lorenzo Raggi e Giulio Vaccaro offriranno una riflessione multidisciplinare dal titolo “Che si mangia? Culture e colture a tavola”.

Modalità di partecipazione

Gli incontri di Apericerca sono come di consueto ad accesso libero e gratuito, con prenotazione obbligatoria online fino ad esaurimento posti. Ai primi 50 partecipanti per ciascun evento sarà offerto un aperitivo. Si prenota su https://u.garr.it/sZ5aN

Ospedale di Perugia, insediato il nuovo dg Antonio D’Urso

Si è insediato l’Azienda ospedaliera di Perugia il nuovo direttore generale Antonio D’Urso, nominato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Il mandato avrà durata quinquennale.

“È un onore per me guidare questo prestigioso ospedale con un’antica storia nella sanità pubblica italiana”, ha dichiarato Antonio D’Urso nel suo primo giorno di insediamento. “Metterò a disposizione le mie competenze e la mia esperienza come manager pubblico della sanità per migliorare le performance e attuare modelli organizzativi di cura che vadano incontro alle esigenze dei cittadini e tengano conto delle peculiarità delle strutture e della valorizzazione dei professionisti sanitari che vi operano, in sinergia con l’Università degli Studi di Perugia. Fin da subito – ha precisato – inizierò il confronto sul campo con tutto il personale”.

Il nuovo direttore generale ha inoltre espresso la sua gratitudine verso le istituzioni: “Ringrazio la presidente Proietti, il magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, e la direttrice regionale, Daniela Donetti, per avermi dato fiducia”.

La presidente Proietti, la Giunta regionale e la direttrice regionale salute e welfare, Daniela Donetti, esprimono al dottor D’Urso i migliori auguri per un proficuo lavoro e al contempo ringraziano il dottor Giuseppe De Filippis, direttore uscente, per l’impegno profuso in questi anni alla guida dell’Azienda ospedaliera di Perugia, e il dottor Emanuele Ciotti per aver diretto l’ospedale in questo ultimo mese.

Fondazione anti-usura, 150mila euro dalla Regione

Dalla Giunta regionale dell’Umbria contributo annuale di 150mila euro a favore della Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura, riconoscendo il ruolo centrale che l’ente svolge a sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà, con l’obiettivo di prevenire il rischio di usura e promuovere una cultura della legalità diffusa.

Con questa decisione la Regione conferma il proprio impegno a fianco della Fondazione, che da anni opera nel territorio con strumenti concreti di prevenzione, educazione finanziaria e assistenza diretta. La lotta all’usura non rappresenta soltanto un presidio di legalità, ma anche una tutela fondamentale della dignità delle famiglie umbre, che in caso di difficoltà economiche possono trovarsi esposte al rischio di cadere nella rete dell’indebitamento illegale.

“La Regione Umbria crede profondamente nell’impegno della Fondazione contro l’usura e il sovraindebitamento – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti – . Con questo contributo vogliamo rafforzare la rete di protezione intorno ai cittadini più deboli, perché nessuno debba sentirsi solo di fronte a problemi finanziari che, se non affrontati in tempo, possono diventare un dramma sociale. L’usura è una ferita che mina la libertà e la dignità delle persone, la sua prevenzione deve restare una priorità istituzionale e morale”.

La Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura è un ente del terzo settore, opera nel campo della sicurezza sociale e della tutela dei diritti civili con l’obiettivo di contrastare l’usura, prevenirne il rischio e diffondere la cultura della legalità. Offre tutela, informazione, formazione e assistenza finanziaria, legale e morale, prestando idonee garanzie fideiussorie, a sostegno di contratti di mutuo o finanziamento erogati da istituti di credito convenzionati, a favore di vittime di usura che si siano rivolte all’autorità giudiziaria per denunciare l’usuraio e di soggetti che si trovano in situazioni a rischio di usura in quanto incontrano difficoltà nell’accesso al credito. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio impegno anche attraverso progetti sociali ed educativi, per rafforzare la prevenzione e promuovere una maggiore consapevolezza finanziaria.

“L’Umbria in tutti i sensi” in vetrina a Expo 2025 a Osaka

Arte, cultura, spiritualità, enogastronomia, ma anche innovazione. L’Umbria si mette in vetrina nella settimana dedicata al Cuore Verde d’Italia nel Padiglione Italia di Expo a Osaka.

Accolta dal commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani, e dal commissario generale per il Giappone a Expo 2025 Osaka, ambasciatore Koji Haned, la delegazione umbra guidata dall’assessore regionale Simona Meloni ha inaugurato la serie di eventi e appuntamenti pensati per invitare il mondo a conoscere l’Umbria, “non solo come destinazione – ha commentato Meloni –, ma come emozione da vivere con tutti i sensi”.

“Vogliamo portare in Giappone – ha proseguito l’assessore umbro – il nostro invito a scoprire una terra capace di lasciare un’impronta profonda nell’anima del visitatore. Abbiamo ideato un’esperienza immersiva, sensoriale e autentica e un programma di iniziative molto ambizioso, realizzate da Sviluppumbria in collaborazione con Padiglione Italia e ICE Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Siamo qui per promuovere tutte le nostre bellezze, qualità ed eccellenze a 360 gradi e ci aspettiamo un grande successo, sin da questa prima giornata. Vogliamo rafforzare il ponte che già esiste tra Umbria e il Giappone, lavorando per la cooperazione e non per la competizione”.

In particolare, decine di giornalisti nipponici della principali testate nazionali e locali e una fila ininterrotta di visitatori da tutto il Sol levante non hanno voluto perdere l’occasione di ammirare dal vivo la straordinaria opera del Perugino il ‘Gonfalone della giustizia’, esposta per la prima volta nella storia fuori dall’Italia.

Protagonista a Expo 2025 fino al 6 settembre con il claim ‘L’Umbria in tutti i sensi’, la Regione Umbria, tramite l’agenzia Sviluppumbria, ha infatti voluto dare il segno della sua partecipazione a questo evento internazionale e farsi conoscere al mondo intero, oltre che con incontri, presentazioni, panel e approfondimenti, in particolar modo con la speciale mostra ‘L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino’ (curata da Galleria nazionale dell’Umbria e da Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’), che racconta l’Umbria attraverso i dettagli delle opere del Perugino che offrono visioni del territorio umbro e dei suoi paesaggi, con al centro l’esposizione in originale del dipinto realizzato da Pietro Vannucci nel 1501, conservato nella Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia, e mai esposto prima d’ora fuori dal Paese. Insieme alle opere di Caravaggio, Tintoretto e Da Vinci, presenti nel padiglione Italia, anche il ‘Gonfalone della giustizia’ del Perugino è già stato immortalato in foto e video da migliaia di persone (l’opera, su richiesta di Padiglione Italia, rimarrà esposta fino alla fine di Expo, anche dopo il termine della settimana dedicata all’Umbria).

Migliaia, in pochi minuti, anche le visualizzazioni ottenute dal dipinto nella pagina ufficiale Instagram dell’Italia a Expo @italyexpo2025osaka. E numerose sono state anche le domande relative all’opera a al maestro, che appassionati e curiosi hanno rivolto agli esperti Marco Tortoioli Ricci (Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia) e Veruska Picchiarelli (Galleria nazionale dell’Umbria), dopo la presentazione al pubblico del dipinto. Uno straordinario successo che fa il paio con quello riscosso dalle prime esibizioni dei Funk Off, street parade ufficiale di Umbria Jazz, presente a Expo con la delegazione umbra. La band guidata da Dario Cecchini ha coinvolto il pubblico giapponese in canti e balli e anch’essa è stata rilanciata nei social network dai tantissimi turisti che hanno assistito ai loro primi spettacoli (i Funk Off si esibiranno anche fuori Expo portando l’immagine e i suoni dell’Umbria al centro di Osaka nella JR Osaka Station mercoledì 3 settembre).

A seguire, anche alcuni testimonial d’eccezione hanno aperto gli incontri tematici organizzati dalla Regione Umbria nell’auditorium del padiglione Italia: l’ambasciatore ufficiale della cucina giapponese in Italia, nonché star dei social e residente umbro d’elezione Hirohiko Shoda ‘Chef Hiro’, anch’esso protagonista di foto e video da parte di tanti appassionati, il giornalista jazz e fotografo giapponese di Osaka Yashuiro Fujihoka ‘Fuji’, da anni presenza fissa del festival Umbria Jazz dove è inviato della prestigiosa rivista Japan Jazz in un racconto a due voci con Dario Cecchini, leader dei Funk Off, e la Sir Safety Perugia Volley con un racconto per immagini della loro collaborazione con il giocatore giapponese di pallavolo Yuki Ishikawa, uomo simbolo della nazionale nipponica.

Calorosa accoglienza anche per l’intervento di fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi.

Infine, davanti a un pubblico più specialistico, ma che comunque ha riempito l’auditorium del padiglione Italia, spazio alle realtà economiche, imprenditoriali e cooperative umbre con un panel coordinato da Sviluppumbria e Camera di commercio dell’Umbria su filiere enogastronomiche, artigianato, sostenibilità, turismo e arte.

“L’inizio di questa ricchissima settimana umbra è stata eccezionale – ha sottolineato il commissario Vattani –. Ci saranno tantissimi appuntamenti e siamo grati alla presidente Proietti che ci raggiungerà nei prossimi giorni. Abbiamo già svelato lo splendido Gonfalone della giustizia davanti a una sala gremita di stampa giapponese e internazionale. C’era infatti tantissima attesa per quest’opera visto che, nei giorni scorsi, si era intuito l’arrivo per la prima volta fuori dall’Italia di questa opera eccezionale che racconta il Rinascimento italiano. Non solo. Racconta anche il territorio dell’Umbria che i giapponesi, nel loro immaginario dell’Italia, conoscono bene: sono infatti questi i paesaggi che fanno sognare il Giappone e tutta l’Asia. Ma il nostro lavoro è anche quello di far conoscere l’Umbria che fa impresa e innovazione. Sono già presenti tra i nostri sponsor importantissime aziende che hanno sede in Umbria e già abbiamo avuto visite, tra cui quella di Confindustria Umbria. Ricordiamo che l’Umbria sarà presente fino alla fine di Expo, perché l’opera del Perugino rimarrà a Osaka e modificherà anche la visitor experience del padiglione Italia. Siamo felici che il pubblico già affolli lo spazio dedicato all’Umbria”.

Il programma elaborato dalla Regione Umbria prevede venticinque diversi appuntamenti fino al 4 settembre.

“Accademia Vannucci”, ultimi giorni per l’iscrizione ai corsi

C’è tempo fino al 2 settembre per presentare la domanda di ammissione ai Corsi di Diploma Accademico di I e II livello per l’anno 2025/2026 all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. Un’occasione importante per chi sogna di trasformare la passione per l’arte, il fashion, il design, il cinema, in un percorso di studio strutturato, immerso in una delle istituzioni artistiche più antiche e prestigiose d’Italia, sempre più orientata all’internazionalizzazione.

“L’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ è un luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità, dove gli studenti possono esprimere liberamente la propria creatività, sviluppare competenze tecniche e costruire un percorso professionale nell’arte e nella cultura, attraverso la ricerca – afferma la Direttrice, Tiziana D’Acchille -. L’Accademia di Perugia continua a confermarsi tra le istituzioni statali più prestigiose, riconosciuta non solo per la qualità e la varietà degli strumenti di studio messi a disposizione degli iscritti, ma anche per le relazioni attive con alcune delle principali realtà internazionali di alta formazione. Chi desidera intraprendere un cammino formativo di eccellenza, non può lasciarsi sfuggire questa opportunità: il futuro inizia qui, alla Vannucci”.

Trienni e bienni: i corsi disponibili

Gli studenti che desiderano iscriversi ai Trienni possono scegliere tra percorsi innovativi e multidisciplinari come Character design e gaming, Cinema e audiovisivo, Grafica e illustrazione d’arte, Graphic design, Fashion design, Fotografia, Video e social media per le arti, Illustrazione e linguaggi del fumetto, Pittura, Product design sostenibile, Scenografia e Scultura, per sviluppare competenze artistiche e professionali all’altezza delle sfide creative contemporanee.
Per chi, invece, è già in possesso di un Diploma Accademico di I livello o titolo equipollente, i Bienni offrono specializzazioni di alto profilo: Pittura, Pittura per l’editoria d’arte, Brand design, Fashion design per la maglieria, Design sostenibile, Scenografia e Scultura, in un percorso formativo che valorizza ricerca, sperimentazione e professionalità.

Requisiti e modalità di accesso

Per accedere ai Corsi di I livello è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o titolo equipollente estero riconosciuto idoneo; l’ammissione è subordinata al superamento della prova d’ingresso, obbligatoria anche per i diplomati di Liceo Artistico. Per l’iscrizione ai Bienni è necessario il Diploma Accademico di I livello, un Diploma quadriennale, una Laurea affine o un titolo estero idoneo, con eventuale prova di ammissione. Sono esonerati dalla selezione gli studenti già diplomati presso l’Accademia di Perugia che intendano proseguire nello stesso corso di studi. Le domande di ammissione devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale Isidata(www.isidata.net). Gli studenti che avranno superato la prova potranno procedere all’immatricolazione sempre attraverso la stessa piattaforma.

Tutte le informazioni relative a procedure, scadenze e requisiti sono disponibili sul sito istituzionale dell’Accademia (https://www.abaperugia.com/iscrizioni/), attraverso il “Manifesto degli Studi a.a. 2025/2026” e la “Guida alle Ammissioni”.