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Autore: Redazione

Il laghetto di Sugano nel Cammino dell’intrepido Larth, Destinazione Orvieto lancia la riqualificazione

Un’integrazione alla prima parte del tracciato del Cammino dell’intrepido Larth che consentirà di inserire nel tracciato del trekking l’affascinante e romantico scorcio del laghetto di Sugano.

E’ la novità in arrivo già dalla prossima settimana per valorizzare uno dei luoghi più interessanti e di pregio nelle immediate vicinanze di Orvieto che è da troppo tempo in condizioni di abbandono e degrado.

La decisione è stata assunta al termine di un sopralluogo effettuato dai promotori di Destinazione Orvieto che stanno organizzando al meglio anche un intervento di pulizia e riqualificazione dell’area. I camminatori che percorrono il primo tratto da Orvieto in direzione di Bolsena, passando per Sugano, avranno adesso la possibilità di raggiungere il paesino uscendo dall’ultimo tratto della strada del Tamburino e continuare in direzione del Sasso Tagliato oppure di fare una deviazione poche decine di metri prima per raggiungere il laghetto di Sugano passando per la strada de  Torretta per poi salire in direzione Sugano passando attraverso i boschi.

“Con la collaborazione di altri soggetti e di quanti vorranno contribuire a trasformare il laghetto in una vera meta turistica-dicono i responsabili di Do-si interverrà per pulire l’intera area, restituendo il piccolo e bellissimo lago alla fruizione dei cittadini e dei turisti“. 

I quattromila turisti che percorrono ogni anno il cammino avranno così l’opportunità di visitare una delle aree naturali più suggestive e trascurate del nostro territorio.  L’iniziativa va a comporre anche un ulteriore tassello di quel “Progetto Sugano” già avviato da tempo da Destinazione Orvieto ed il cui totale completamento prevederà anche un successivo progetto per le Officine Netti con l’obiettivo finale di trasformare l’area di Sugano in un distretto culturale e turistico incentrato sulle acque.


www.destinazioneorvieto.com

Umbria Fashion, tra sfilate e talk (le immagini)

La moda è tornata al centro di Perugia con la quarta edizione di Umbria Fashion, importante vetrina per giovani talenti che vogliono affermarsi nel mondo della filiera del Fashion. Due giorni ricchi di emozioni e oltre 50 ospiti, tra fashion show, interviste e talk, premiazioni e riconoscimenti. La manifestazione, proseguendo nel solco di un format consolidato e la conduzione di Manuela Marinangeli, si è aperta sabato 17 ottobre con i saluti di Laura Cartocci, founder di Umbria Fashion, che ha ringraziato tutta la squadra, piena di giovani che hanno contribuito a realizzare questa nuova edizione. “Noi facciamo Umbria Fashion per i giovani – ha ribadito Cartocci –, per poterli mettere in connessione con il mondo del lavoro. La prima giornata è andata benissimo, abbiamo avuto una Sala dei Notari gremita. Tante persone appassionate sono volute venire a vedere le creazioni di questi bravissimi ragazzi”. Sono intervenute, inoltre, Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e per il Comune di Perugia, Francesca Tizi, assessora a Istruzione e Scuola, e Fabrizio Croce, assessore al Turismo, spettacolo dal vivo e creatività urbana.

“Siamo abituati al binomio arte e moda e al binomio arte e solidarietà – ha dichiarato Bistocchi – , però in effetti questa triangolazione che mette insieme moda, arte e solidarietà ci mancava. Quindi grazie a Umbria Fashion che permette di ampliare e approfondire temi importanti, che possono dialogare ed essere interconnessi più di quanto pensiamo”.

“Come amministrazione comunale, e io in particolare come assessora all’Istruzione – ha detto Tizi –, siamo contenti di questa centralità che viene data ai giovani e alla loro formazione. Umbria Fashion è un’opportunità perché mette in relazione i giovani talenti con le aziende territorio e questo significa offrire loro uno spazio per poter realizzare proprio qui, nella loro terra, i propri sogni”.

Dopo i saluti istituzionali, l’evento è entrato nel vivo con il fashion show e l’intervista ad Alice Paparelli, vincitrice del concorso ‘Giovani fashion designer 2025’ per poi approfondire le professioni più richieste dal fashion system in Umbria, nel talk che ha avuto come protagonisti

Marco Cardinalini, presidente della Sezione tessile di Confindustria Umbria, Ilaria Caporali, cho e fondatrice di Balance Consulting, e Stefano Moretti, specializzato in decisioni per la crescita e la competitività delle imprese; sul palco, a seguire, tanti ospiti, destinatari di premi e riconoscimenti: a Francesco Quintaliani, geometra-artista, il premio Arte ‘Franco Venanti’; all’associazione di volontariato Nora (Noi per la radioterapia oncologica di Perugia, rappresentata dal presidente Paolo Rossi, accanto alla professoressa Cynthia Aristei) il premio Solidarietà ‘Laura Buco’; a Milena Kundic, già modella e attrice, ora presentatrice, il premio moda ‘Antonio Becchetti’; inoltre, è stato consegnato il premio ‘Eccellenze del territorio’ intitolato a Silvia Buitoni, ai familiari della ‘narratrice di cibo, memoria e storie di vita’, a cui Laura Cartocci ha dedicato un pensiero commosso, e il premio ‘Talenti umbri’ ad Alessio Lillocci, direttore Creativo di Canali, celebre marchio italiano di moda maschile, oltre che ai familiari di Ferdinando Ciai, la sorella Serena e la moglie Daniela Caporicci), nel ricordo del fondatore di Icap, azienda attiva nella produzione di maglieria in cashmere e angora. Protagonisti nella giornata di sabato anche Sandford&Gosti nella sfilata ‘Indossare l’arte’, con cui attraverso gli artisti Jodi Sandford e Valter Gosti è stato celebrato come ogni anno il gemellaggio tra Perugia e Seattle; la scrittrice e giornalista del Corriere della Sera Michela Proietti, intervistata da Donatella Miliani; Alessandro Sacconi, direttore artistico di RioFest; Lorenzo Giustini, studente e artista con il sogno di diventare regista e Lucrezia Lucchetti, attrice, conduttrice e presentatrice; in scena anche il fashion show dell’imprenditore e art-player perugino MaMo, Massimiliano Donnari (da un’idea di Laura Cartocci), la presentazione di un case study del logo Umbria Fashion realizzato dall’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia (Aba), ma soprattutto il fashion show legato al concorso Giovani fashion designer, dedicato alla memoria di Fulvio Bizzarri, nel quale sette giovani designer (Giada Pierri, Emma Grasso, Valeria Zingaretti, Enkhbazar Enkhbold, Koni Roldan, Anna Prospero e Luiza Stilpeanu) sono stati chiamati a realizzare un capo ispirato al cioccolato (premiazione domenica alle ore 19.40). Accanto al cioccolato, altre due eccellenze umbre sono al centro di altrettanti contest: l’olio, per cui sabato hanno sfilato i capi realizzati dagli allievi degli istituti professionali post diploma dell’Umbria ad indirizzo moda (Nid, Aba e Unipg), e il vino, con il fashion show degli studenti degli istituti superiori dell’Umbria ad indirizzo moda (domenica alle 17.20, premiazioni ore 18.40).

Il programma di domenica

Domenica 18 ottobre, Umbria Fashion prosegue tra sfilate e grandi nomi della moda a partire da Jo Squillo, testimonial di Umbria Fashion 2026, che sarà presente nell’evento di apertura accanto a Laura Cartocci e Massimiliano Presciutti, presidente della provincia di Perugia (ore 15.30) e durante il fashion show coordinato dall’artista perugino MaMo per Un’idea per la vita onlus, occasione nella quale Jo Squillo verrà proclamata madrina dell’associazione (ore 16.25). A seguire la celebre conduttrice sarà protagonista nel talk ‘L’arte dello styling’, al quale intervengono la designer e consulente d’immagine Francesca Capaccioli e la costumista e stilista Maria Rosa De Sica (ore 16.40). A precedere questi momenti, la consegna del Premio Canto ‘Valentina Giovagnini’ alla cantante Giorgia Bazzanti (ore 15.45), l’intervista e il premio ad Alioscia Mussi, make-up artist di fama internazionale (ore 16) e un toccante momento in ricordo di Arnaldo Caprai, con la partecipazione di Marco Caprai e Donatella Tesei, consigliera regionale dell’Umbria (ore 16.15).

Il pomeriggio di domenica, poi, valorizza il lavoro delle giovani generazioni attraverso il già citato contest degli istituti superiori ad indirizzo moda dell’Umbria, che vede sfilare i capi realizzati da Liceo artistico ‘Bernardino Di Betto’ di Perugia, Iis ‘Cassata – Gattapone’ di Gubbio, Iis ‘Cavour – Marconi – Pascal’ di Perugia, Iis ‘Giordano Bruno’ di Perugia e Iis ‘Spagna – Campani’ di Spoleto (ore 17.20, premiazione ore 18.40). Prima della proclamazione dei vincitori del contest scolastico e del ‘Kids fashion show’ (ore 18.35), la scena accoglie il ricordo dell’hair stylist Anna Maria Floridi (ore 17.50) e una serie di importanti interviste e premiazioni: Alioscia Mussi (ore 17.55), Silvia Capuccella, proprietaria dello storico negozio Dorico di Perugia (ore 18.15) e Luca Burini, direttore della rivista Novella 2000 (ore 18.25). Il gran finale della manifestazione è affidato all’alta moda con il fashion show del couturier, nonché presidente di Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande (ore 18.50), seguito dall’intervista ‘Storie di successo’ condotta dalla giornalista Donatella Miliani. Sarà lo stesso stilista a consegnare il riconoscimento ufficiale e a premiare i vincitori del concorso ‘Giovani fashion designer 2026’, prima dei saluti finali con cui verrà archiviata la quarta edizione di Umbria Fashion.

Sulle tv nazionali in onda il nuovo spot promozionale dell’Umbria VIDEO

Da stasera, domenica 18 ottobre, sulle principali reti televisive nazionali, andrà in onda la nuova campagna di promozione turistica della Regione Umbria dedicata all’autunno. Presentato alla stampa nazionale a Palazzo Buonadrata di Rimini con un evento fuori salone al TTG, il nuovo spot prosegue il racconto avviato in primavera, confermando una strategia di comunicazione originale, ironica e riconoscibile, che punta a rafforzare il posizionamento dell’Umbria come destinazione da vivere in ogni stagione. Uno spot che, per la stagione invernale, punta sulle bellezze artistiche e paesaggistiche e sulla gastronomia.

Meloni: raccontiamo un’Umbria capace di emozionare in ogni periodo dell’anno

 “Vogliamo raccontare un’Umbria capace di emozionare e sorprendere in ogni periodo dell’anno – dichiara l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni –. L’autunno è una stagione straordinaria per scoprire i nostri borghi, i paesaggi, il tartufo, le produzioni di qualità e il patrimonio culturale. Con questa campagna rafforziamo la riconoscibilità della nostra destinazione e valorizziamo anche i territori meno conosciuti cercando anche di destagionalizzare i flussi. La nostra sfida è costruire un turismo sempre più diffuso, sostenibile e capace di generare opportunità per le comunità locali”.

Lo spot

Protagonisti sono ancora una volta gli impiegati di un ufficio e un collega che, partito per una vacanza in Umbria, non ha più fatto ritorno. Questa volta a irrompere sulla scena è un cane da tartufi, simbolo delle eccellenze e delle esperienze che caratterizzano l’autunno umbro.

La campagna prevede due spot televisivi da 30 secondi, cinque da 15 secondi dedicati ad altrettante aree territoriali – Trasimeno, Valnerina, Parco del Monte Cucco, Orvietano e Media Valle del Tevere – e una versione cinematografica da un minuto. La programmazione interesserà le reti Rai, Mediaset e La7, con passaggi nelle fasce di maggiore ascolto e in prossimità dei principali telegiornali.

La promozione si estenderà anche alla stampa e al cinema, con un progetto visivo collegato agli scatti realizzati da Steve McCurry nell’ambito del workshop dedicato alla spiritualità, le cui immagini saranno esposte dal 29 ottobre all’Accademia di Belle Arti di Perugia.

Umbria e Toscana: sinergia per treni, acqua e sanità

Umbria e Toscana indicano una strada comune, anche per il trasporto ferroviario. Dopo l’incontro dello scorso marzo a Chiusi, il percorso di ‘Territori in connessione’ è proseguito a Castiglione del Lago, con l’obiettivo di trasformare l’intesa politica e istituzionale tra le due Regioni in un’azione sempre più concreta a sostegno della mobilità nell’Italia mediana.

Al centro del confronto, ancora una volta, il potenziamento dei collegamenti ferroviari lungo l’asse Roma-Firenze e il rafforzamento del ruolo delle stazioni intermedie, considerate essenziali per garantire collegamenti adeguati alle comunità, ai pendolari e ai lavoratori delle aree interne e dei territori di confine.

All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali alle Infrastrutture e ai Trasporti Francesco De Rebotti e Filippo Boni, i capigruppo del Partito Democratico nei Consigli regionali dell’Umbria e della Toscana, Cristian Betti e Simone Bezzini, il senatore Silvio Franceschelli, i sindaci di Castiglione del Lago e Chiusi, Matteo Burico e Gianluca Sonnini, e la consigliera regionale umbra Letizia Michelini.

De Rebotti: collegamenti ferroviari centrali per lo sviluppo delle comunità

Per De Rebotti, il tema dei collegamenti ferroviari non può essere considerato una questione marginale o esclusivamente territoriale, ma riguarda direttamente la qualità della vita e le possibilità di sviluppo delle comunità. “La mobilità pubblica su ferro e il diritto delle persone a spostarsi in maniera comoda, efficiente e dignitosa non possono più essere rinviati”, sottolinea. “Da Umbria e Toscana arriva una richiesta chiara, che nasce dall’ascolto quotidiano delle esigenze di pendolari, lavoratori e cittadini. Gli amministratori locali e regionali stanno cercando di dare una risposta concreta a bisogni primari, mentre continuiamo a registrare una preoccupante disattenzione da parte del Governo centrale”.
“Il trasporto pubblico locale – prosegue De Rebotti – non appartiene a una parte politica. È un servizio essenziale, che incide sulla qualità della vita delle persone, sulla possibilità di raggiungere i luoghi di studio e di lavoro e sulla capacità delle nostre città e dei nostri territori di crescere. Per questo la collaborazione tra Umbria e Toscana è importante: siamo di fronte a problemi che non si fermano ai confini amministrativi e che richiedono una posizione comune”. Il confronto di Castiglione del Lago segna quindi il passaggio alla fase operativa del ‘Patto di Chiusi’, l’intesa politica e istituzionale avviata nei mesi scorsi. Le due Regioni stanno lavorando alla definizione di un documento programmatico unitario nel quale raccogliere proposte e richieste concrete per il potenziamento delle tratte ferroviarie e dei collegamenti lungo l’asse interessato.

Acqua e servizi sanitari

La collaborazione tra Umbria e Toscana, però, guarda anche oltre il tema ferroviario. La vicinanza dei territori e le esigenze delle comunità di confine rendono strategico il confronto su altri ambiti, a partire dalla gestione delle risorse idriche, con il riferimento all’accordo su Montedoglio, e dall’integrazione dei servizi sanitari. Tra le priorità emerse dal tavolo c’è innanzitutto la richiesta di un confronto immediato con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana. A questo dovrà seguire un tavolo istituzionale urgente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale le Regioni intendono portare le esigenze dei territori e le richieste che, sottolineano, da troppo tempo non hanno ricevuto risposte adeguate.
Un capitolo centrale sarà inoltre quello della stazione di Alta Velocità ‘Medio Etruria’. La sua evoluzione e la sua concreta realizzazione rappresentano un passaggio ritenuto strategico non soltanto per Umbria e Toscana, ma per l’intero Centro Italia, dove i territori attendono da anni un’infrastruttura capace di rafforzare le connessioni ferroviarie e la competitività dell’area. ”Il lavoro avviato a Chiusi non si esaurisce con l’incontro di oggi”, conclude De Rebotti. “Al contrario, entriamo nella fase nella quale dobbiamo trasformare le richieste in interlocuzioni e risultati. Per questo continueremo a lavorare insieme alla Toscana, mantenendo alta l’attenzione sui collegamenti ferroviari, sulle stazioni intermedie e sulla Medio Etruria. L’obiettivo è portare le istanze dell’Italia mediana ai tavoli dove si assumono le decisioni e ottenere finalmente risposte all’altezza delle esigenze dei nostri territori”.

Nelle prossime settimane sono previste ulteriori iniziative congiunte, con l’obiettivo di mantenere aperto il confronto e rafforzare la pressione istituzionale sulle questioni infrastrutturali e sui servizi che interessano le comunità umbre e toscane.

Aumentano le società straniere in Umbria e crescono per produzione, addetti e struttura giuridica

Hanno superato l’11% del totale le imprese straniere in Umbria. Al 30 giugno 2026, in Umbria, le imprese straniere registrate sono 9.841 e contano 17.548 addetti. Rappresentano l’11,03% delle 89.186 imprese regionali: in pratica una su nove. Dieci anni prima, a giugno 2016, erano 8.195, l’8,56% del totale. Da allora sono aumentate del 20,1%, mentre tutte le imprese umbre insieme sono diminuite del 6,8%.

Ancora più netto il confronto con quelle non straniere: sono scese da 87.520 a 79.345, perdendo 8.175 unità (−9,3%). Le imprese straniere, invece, ne hanno guadagnate 1.646.

È la fotografia tracciata dall’Ufficio Stampa e Comunicazione della Camera di Commercio dell’Umbria attraverso le banche dati StockView e AnBi di InfoCamere, nel quadro delle rilevazioni Unioncamere.

Il vero salto, tuttavia, riguarda la struttura dell’imprenditoria. Nel 2016 le società di capitali straniere erano 909; nel 2026 sono 2.110, con un aumento del 132,1%. La loro quota sul totale delle imprese straniere passa dall’11,1% al 21,4%: quasi il doppio. E delle 1.646 imprese straniere in più nel decennio, ben 1.201 corrispondono all’aumento delle società di capitali. Non prova che le ditte individuali si siano trasformate in società, ma segnala un cambiamento della struttura imprenditoriale.

La tendenza emerge anche nell’ultimo anno, quando il quadro generale peggiora. Fra giugno 2025 e giugno 2026 le imprese straniere complessive diminuiscono da 10.008 a 9.841 (−1,7%). Nello stesso periodo, però, le società di capitali aumentano da 1.936 a 2.110 (+9%), mentre tutte le altre forme giuridiche insieme perdono 341 unità. Gli addetti passano da 12.910 nel 2016 a 17.548 nel 2026 (+35,9%), ma erano 18.040 nel 2025.

Ma diventare adulte, economicamente vuol dire anche riuscire a produrre di più, dare lavoro e creare ricchezza. Per misurare questi risultati occorre guardare ai bilanci, disponibili per le società di capitali e non per tutte le imprese straniere. AnBi ne conta 407 nell’esercizio 2015 e 805 nel 2024. Il valore complessivo della produzione è passato da 186,8 a 480,4 milioni di euro, con una crescita del 157,2% in termini nominali. Il dato include l’effetto dei prezzi e l’aumento delle società osservate: non misura la crescita reale delle singole aziende.

Il valore della produzione per società, infatti, è aumentato da circa 459mila a 597mila euro correnti: il 30%, molto meno del totale aggregato. È comunque un segnale interessante nel confronto con l’Italia. Nel 2015 la produzione media delle società straniere umbre analizzate era pari al 61,6% di quella nazionale; nel 2024 ha raggiunto il 70,5%. Sono ancora mediamente più piccole sotto questo profilo, ma la distanza si è ridotta.

L’irrobustimento si vede anche negli organici. Gli addetti delle società straniere umbre nell’analisi AnBi salgono da 1.662 nel 2015 a 3.603 nel 2024. Il numero medio per società aumenta così da 4,08 a 4,48, pari al 9,6% in più. È un incremento vicino a quello italiano (+9,1%) e toscano (+8,1%), ma più contenuto rispetto alle Marche (+24,8%). E la dimensione media umbra resta inferiore: nel 2024 le società straniere analizzate hanno in media 5,55 addetti in Italia, 5,33 in Toscana e 5,27 nelle Marche.

Ed ecco la scoperta più inattesa. Nel 2024 quelle società umbre hanno generato 149,7 milioni di euro di valore aggiunto con 3.603 addetti: 41.541 euro per lavoratore. Per valore aggiunto si intende, in parole semplici, la ricchezza che l’attività dell’impresa crea oltre il costo dei beni e dei servizi acquistati da altri. Lo stesso indicatore è di 39.128 euro in Italia, 36.123 in Toscana e 36.026 nelle Marche. Il valore umbro è quindi superiore del 6,2% alla media nazionale e di circa il 15% a quello delle due regioni vicine.

Nel 2015, invece, l’Umbria era sotto Italia e Marche. È un sorpasso notevole, pur riguardando soltanto le società con bilancio analizzato: le differenze tra i settori e le dimensioni delle aziende possono influire sul risultato.

La capacità di creare ricchezza è aumentata anche rispetto alla produzione. Nel 2015, ogni 100 euro di valore della produzione delle società straniere umbre osservate generavano circa 26 euro di valore aggiunto; nel 2024 circa 31. Migliora nel confronto di lungo periodo anche il margine operativo lordo, ossia ciò che resta della gestione caratteristica prima di interessi, imposte e ammortamenti: da 12,1 a 50,1 milioni. Rapportato al valore della produzione, sale dal 6,5% al 10,4%, contro il 10% delle Marche, l’8,2% italiano e il 7,2% toscano nel 2024.

Sarebbe però sbagliato raccontare una marcia senza ostacoli. Nei bilanci 2024 delle società straniere umbre il valore della produzione scende dell’11,4% rispetto al 2023, da 542,3 a 480,4 milioni. Il margine operativo lordo arretra del 29,2% e gli utili netti passano da 27,6 a 18,3 milioni. Gli addetti, invece, aumentano da 3.453 a 3.603: più persone al lavoro, ma meno valore aggiunto per ciascuna, sceso da 46.851 a 41.541 euro (−11,3% nominale). La produttività umbra resta superiore ai territori di confronto nel 2024, ma è inferiore a quella raggiunta l’anno prima.

Il confronto nazionale aiuta a capire il quadro. Unioncamere e InfoCamere hanno rilevato 677.188 imprese straniere in Italia a giugno 2026, con un saldo positivo di oltre 16mila nel primo semestre. In Umbria, invece, nell’ultimo confronto annuale il loro numero complessivo diminuisce, mentre le società di capitali aumentano. È qui il senso dell’espressione “diventano adulte”: non una promozione automatica per tutte le imprese straniere, ma il segno di una componente economica che pesa di più, assume forme societarie più diffuse e presenta risultati produttivi di rilievo. Con una lezione che vale per l’intera economia umbra: aprire un’impresa è importante; riuscire a farla crescere e resistere quando arrivano le difficoltà lo è ancora di più.

Rifiuti, a disposizione 3,5 milioni per favorire l’economia circolare

Rifiuti, a disposizione 3,5 milioni per favorire l’economia circolare. La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Ambiente e all’Energia Thomas De Luca, ha approvato la delibera che stabilisce i criteri per l’avvio di un bando pubblico a sostegno della realizzazione, ampliamento e riqualificazione di centri di raccolta comunali o intercomunali per promuovere l’economia circolare e migliorare la gestione dei rifiuti. L’atto attiva una dotazione finanziaria complessiva, appunto, di 3,5 milioni di euro a valere sull’Azione 2.6.2 del Pr Fesr 2021-2027, con cofinanziamento regionale coperto da risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC).

“Con questa delibera – dichiara l’assessore Thomas De Luca – diamo un segnale concreto ai territori, mettendo a disposizione delle amministrazioni locali risorse fondamentali per ammodernare la rete dei servizi ambientali. I centri di raccolta non sono semplici aree di stoccaggio, ma presidi strategici di sostenibilità indispensabili per ridurre i rifiuti avviati in discarica e valorizzare le frazioni recuperabili. Il nostro obiettivo è dotare l’Umbria di infrastrutture moderne ed efficienti, accompagnando Comuni e cittadini verso un modello economico pienamente circolare e rigenerativo”.

Beneficiari

L’iniziativa è rivolta ai Rifiuti, a disposizione 3,5 milioni per favorire l’economia circolare, finanziando gli interventi con un contributo a fondo perduto fino al 90% del costo totale ammissibile. Le risorse sono articolate in due linee di intervento:

Linea 1 (2,5 milioni di euro): destinata alla realizzazione di nuovi centri di raccolta comunali o intercomunali a supporto della raccolta differenziata per bacini superiori a 10.000 abitanti, con un contributo massimo concedibile di 1,2 milioni di euro per progetto.
Linea 2 (1 milione di euro): riservata ad interventi di ampliamento, potenziamento, completamento e rifunzionalizzazione delle aree dei centri di raccolta esistenti (bacini fino a 10.000 abitanti), con un contributo massimo fino a 500.000 euro per intervento.
I centri di raccolta rappresentano lo snodo infrastrutturale centrale per intercettare e separare i flussi di materia – dai RAEE ai tessili, dagli ingombranti ai materiali da costruzione – prima dello smaltimento, incrementando sia la quantità che la qualità della raccolta differenziata per il recupero di materie prime seconde. Tra i criteri di valutazione e premialità rientrano la qualità tecnica dei progetti, l’installazione di impianti fotovoltaici, l’integrazione di centri del riuso ed empori solidali per le eccedenze alimentari e i beni usati, oltre all’attenzione per la chiusura dei gap nei territori con minori tassi di differenziata e nei Comuni.

“Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre”: al Clt il confronto pubblico

Dietro il fenomeno del pendolarismo si muovono non solo flussi di persone, ma anche dinamiche sociali collegate al mercato del lavoro, alle abitudini di vita e ai rapporti tra territori limitrofi che consentono di dare un’importante lettura dei rapporti tra Terni e Roma, ma anche tra il capoluogo di provincia, il resto dell’Umbria ed il confinante Lazio. Sono questi alcuni dei temi principali contenuti nel breve saggio “Dentro e fuori Terni. Flussi di pendolarismo verso la provincia e oltre“, di Intermedia Edizioni, firmato da Giuseppe Croce e Francesco Armillei, professore associato e docente di Politica economica alla Sapienza il primo e ricercatore in economia alla Bocconi l’altro.

Il volume sarà presentato mercoledì 21 ottobre alle ore 17 e 30 nella biblioteca del Clt Arvedi Ast di via Muratori a Terni. A fare gli onori di casa sarà il presidente del Clt Giovanni Scordo. Il libro inaugura la collana editoriale denominata “I Quaderni di Umbriaeconomia“, un’iniziativa che vede protagonista Confartigianato Imprese Umbria oggi impegnata nelle originali vesti di editore.

Il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, illustrerà questa novità in apertura dell’incontro. Una svolta che vede l’associazione di categoria impegnata anche come editore del quotidiano www.umbriaeconomia.it. Sarà presente anche Claudio Lattanzi, titolare di Intermedia Edizioni e direttore di umbriaeconomia.it, Christian Cinti, responsabile di Ternitoday.it, intervisterà Giuseppe Croce sui temi del libro prima di un intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ai trasporti ed alle infrastrutture Francesco De Rebotti e del segretario regionale di Confartigianato Imprese Umbria Marcello Serafini. All’incontro sono stati invitati i sindaci della provincia.

“Molto più di gran parte delle altre città del Centro Italia, la Terni moderna è nata e cresciuta nel Novecento attraverso un’intensa fase di mobilità, con l’arrivo di lavoratori attratti dal lavoro nell’industria. Oggi, invece, attraversa una fase diversa, di segno opposto, nella quale soprattutto i giovani lasciano la città ancora una volta per motivi di lavoro. In questo quadro il pendolarismo rappresenta un altro lato del prisma della mobilità e, più in generale, della crescita o del declino della città.

Per la prima volta in questo lavoro viene presentato un quadro del pendolarismo per motivi di lavoro che riguarda la città di Terni su un arco temporale molto esteso. I dati presentati mostrano come la mobilità territoriale ridefinisce sia le relazioni tra il capoluogo e i centri minori circostanti sia la sua posizione nel Centro Italia, e come contribuisce a plasmare il profilo demografico, economico e sociale della città e, quindi, la sua identità e il suo cambiamento” dalla introduzione del libro.

In Umbria un “viaggio nei luoghi, nel tempo e tra le persone”: il nuovo spot


Al fuori salone del TTG di Rimini, a Palazzo Buonadrata, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, presentato in anteprima alla stampa nazionale e agli operatori il nuovo spot di promozione turistica della Regione Umbria. Narratore d’eccezione Fabio Troiano, conduttore di Bella Italia in viaggio su La7 e un cameo per Svevo Moltrasio, il protagonista dello spot.

La campagna sarà sulle televisioni nazionali e nei cinema dal 18 ottobre e porterà al grande pubblico l’idea di un’Umbria autentica, da vivere attraverso il rapporto con i luoghi, le persone e il tempo.

Il nuovo spot riprende alcuni elementi della campagna primavera-estate, che ha riscosso un importante successo a livello nazionale, e ne sviluppa il racconto: un invito a riconoscere nell’Umbria una terra nella quale il viaggio acquista valore attraverso le esperienze e gli incontri. Al termine della presentazione dello spot, una degustazione per i giornalisti a cura della Macelleria Pucci di Terni e Antonello Orlando catering.

“Con questa campagna vogliamo far arrivare alle persone il senso più profondo di un viaggio in Umbria – ha sottolineato Meloni –. Il buon vivere, la qualità delle relazioni, il piacere di scoprire un borgo a piedi o di conoscere chi produce ciò che ritroviamo nel piatto sono la sostanza della nostra proposta. Ogni borgo che torna a vivere, ogni sentiero che si riapre, ogni giovane che sceglie di restare è un pezzo di futuro che costruiamo. È a questo che deve contribuire il turismo: dare valore all’esperienza di chi arriva e alla vita di chi abita la nostra regione”.

La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi vice presidente di ANCI Nazionale

La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi è stata nominata vicepresidente nazionale dell’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. La nomina, da parte del presidente Gaetano Manfredi, rafforza l’impegno di Ferdinandi nell’Associazione, dove già ricopre incarichi nazionali come delegata Pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, affidandole ora una responsabilità nella presidenza.

“Ringrazio il presidente Gaetano Manfredi per la fiducia. Accolgo questa responsabilità con la consapevolezza che i Comuni sono il luogo in cui le istituzioni incontrano ogni giorno la vita delle persone e dove i diritti devono tradursi in servizi, opportunità e risposte concrete. Dare forza ai Comuni significa dare forza alla democrazia, contrastare le disuguaglianze e ricostruire fiducia attraverso l’ascolto e la partecipazione”.

“Porterò in questo ruolo l’esperienza di Perugia”

“Porterò in questo ruolo – prosegue Ferdinandi – l’esperienza di Perugia, una città che vuole fare della cura delle persone, della partecipazione e della coesione sociale il cuore delle proprie politiche. Il mio impegno sarà contribuire al lavoro dell’ANCI perché ai Comuni siano riconosciuti risorse, strumenti e capacità di scelta adeguati alle responsabilità che assumono. Farò del mio meglio, portando anche la voce delle tante colleghe e dei tanti colleghi che ogni giorno, nei Comuni, affrontano responsabilità crescenti e lavorano con dedizione per dare risposte alle proprie comunità, tenendo insieme i bisogni del presente e le opportunità da costruire per le nuove generazioni. Le grandi sfide del Paese attraversano le nostre città, i quartieri e i piccoli centri. È qui che le politiche pubbliche devono dimostrare di saper migliorare la vita delle persone, ed è per questo che la voce dei territori deve avere un peso nelle decisioni nazionali”.

La congratulazioni di ANCI Umbria

Per la carica assunta dalla sindaca Ferdinandi si sono complimentati anche il presidente e il direttore di ANCI Umbria, Federico Gori e Silvio Ranieri.

“Questo importante incarico – le parole di Gori – si affianca e rafforza il lavoro che Vittoria sta già svolgendo con dedizione all’interno dell’associazione come delegata Anci per i temi delle pari opportunità, della famiglia e della pace. Sono certo che saprà portare un valore aggiunto concreto e tutt’altro che simbolico non solo al nostro territorio, ma all’intera rete nazionale delle amministratrici e degli amministratori. La sua riconosciuta competenza, unita a una straordinaria sensibilità e a una tenacia incisiva nell’affrontare i temi più complessi, rappresenta una risorsa preziosa per i Comuni italiani. A Vittoria rivolgo i migliori auguri di buon lavoro per un percorso che sarà certamente complesso e impegnativo, ma che saprà produrre risultati di straordinario valore”.

L’Umbria si prepara al TTG Travel Experience di Rimini | Il programma

L’Umbria si prepara al TTG Travel Experience di Rimini con una presenza profondamente rinnovata e con uno spazio di circa 450 metri quadrati, il più grande mai realizzato dalla regione, nel Padiglione C3, stand 234-406, in una posizione centrale all’interno della fiera. La partecipazione regionale al TTG è organizzata da Sviluppumbria per conto della Regione Umbria, con il supporto di Umbraflor che arricchirà con le piante lo stand regionale.  

Non una semplice vetrina di destinazione, ma uno spazio pensato per tradurre in esperienza ciò che può significare oggi un viaggio in Umbria. Il nuovo stand avrà infatti al centro una grande arena, nella quale il racconto turistico passerà attraverso il cibo, l’artigianato, le produzioni agricole, i cammini e la bicicletta.

“Portiamo al TTG di Rimini – dichiara Simona Meloni, assessora al Turismo della Regione Umbria – la più grande presenza umbra mai realizzata alla manifestazione, con uno spazio che segna anche un cambio di passo nel modo di raccontare la regione. Non vogliamo limitarci a esporre le nostre eccellenze, ma far capire cosa significa viverle: entrare in contatto con chi produce, con chi cucina, con chi lavora la ceramica, attraversare i paesaggi a piedi o in bicicletta, scoprire i borghi e le comunità. È questo il valore dell’Umbria che vogliamo portare sui mercati: un territorio che riesce a tenere insieme esperienze diverse e a trasformarle in un unico racconto di viaggio. La presenza di 25 operatori ci consente inoltre di affiancare a questo racconto un’importante azione commerciale, rafforzando il posizionamento della regione sul mercato nazionale e internazionale”.

Il prodotto non viene presentato isolatamente ma diventa parte di un viaggio nell’“Umbria Food Experience”: si percorre un cammino o un itinerario in bicicletta, si entra in contatto con chi lavora la terra e con chi custodisce i saperi artigiani, si scoprono le materie prime e infine le si ritrova nel piatto.

Tra i protagonisti della proposta gastronomica ci saranno Andrea Impero, chef dell’Elementi Fine Dining del Borgobrufa Spa Resort, e Ada Stifani, alla guida di Ada Gourmet a Perugia, entrambi interpreti della nuova alta cucina umbra. Accanto a loro, i cuochi contadini, espressione di una cucina legata alla terra, alle produzioni locali e alla trasmissione delle ricette e dei saperi tradizionali.

Due linguaggi differenti ma complementari: da una parte una ristorazione contemporanea, che negli ultimi anni ha contribuito a dare nuova visibilità alla cucina regionale, anche attraverso importanti riconoscimenti; dall’altra il rapporto diretto con le campagne, le aziende agricole e una tradizione gastronomica che continua a essere uno degli elementi identitari dell’Umbria.

Nell’arena troveranno spazio degustazioni, preparazioni e incontri dedicati alle eccellenze regionali: olio, vino, birra artigianale, cioccolato, tartufo e produzioni agricole diventeranno occasioni per raccontare non soltanto ciò che si può assaggiare, ma i territori, le persone e i paesaggi da cui questi prodotti nascono.

La stessa impostazione sarà dedicata all’artigianato artistico: il pubblico potrà avvicinarsi al lavoro e alle tecniche delle mani sapienti degli artigiani umbri, a partire dalla grande tradizione della ceramica e della terracotta. Un patrimonio che non sarà presentato come semplice elemento espositivo, ma come un’esperienza da conoscere e provare direttamente.

Il filo conduttore è quello di un’Umbria da attraversare lentamente. Cammini e bike diventano così parte dello stesso racconto: strumenti per entrare nel paesaggio, raggiungere borghi e piccoli centri, incontrare produttori, botteghe e comunità e costruire un viaggio nel quale attività all’aria aperta, cultura materiale ed enogastronomia non rappresentano offerte separate, ma momenti di un’unica esperienza.

Alla dimensione esperienziale si affiancherà quella commerciale. Saranno 25 gli operatori umbri presenti al TTG, anche in forma associata, per incontrare buyer e professionisti del turismo e presentare al mercato nazionale e internazionale l’offerta della regione.

Con il nuovo stand, l’Umbria punta così a superare la tradizionale esposizione delle singole eccellenze per proporre un racconto unitario della destinazione: non soltanto vedere l’Umbria, ma attraversarla, toccarla, assaggiarla e incontrare chi la rende ogni giorno riconoscibile.

Evento fuorisalone

Nella serata di mercoledì 14 ottobre, a Palazzo Buonadrata (sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini), la Regione Umbria presenterà in anteprima alla stampa nazionale e agli operatori del settore, lo spot di promozione turistica che andrà in onda sulle televisioni nazionali e cinema dal 18 ottobre, oltre che l’evento internazionale legato al workshop fotografico che Steve McCurry tenuto in Umbria nei mesi scorsi. 

Narratori d’eccezione

Volto e voce del racconto della regione e narratore d’eccezione sarà l’attore e conduttore televisivo Fabio Troiano, che dal 2021 conduce il programma di LA7 “Bell’Italia in viaggio”. A raccontare le food experience degli chef Andrea Impero e Ada Stifani, che avranno come protagonisti alcuni dei prodotti simbolo dei territori dei cinque GAL regionali, saranno infine due umbri doc, il giornalista enogastronomico Antonio Boco e la contadina contemporanea Valentina Alunno. 

Il programma delle attività nello stand della Regione Umbria, dal titolo “Vivere l’Umbria è vivere davvero” 

Mercoledì 14 ottobre 

• Dalle 12 alle 12.30, con “Dalla terra alla tavola”: i Cuochi Contadini racconteranno i sapori della tradizione attraverso show cooking e degustazioni 

• Dalle 13 alle 14.30 sarà la volta dello chef stellato Andrea Impero, protagonista di uno show cooking con posti riservati su invito 

• Il pomeriggio si aprirà con “Destinazione cioccolato”, dalle 14.30 alle 15.30, un live show con un maître chocolatier

• Dalle 15.45 alle 16.45, “L’Umbria da vivere lentamente” porterà al centro dell’arena il turismo lento, gli agriturismi e le esperienze in bicicletta 

• A chiudere la giornata, dalle 17 alle 18, sarà “I percorsi del gusto”, un appuntamento con le Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e la degustazione delle eccellenze regionali

Giovedì 15 ottobre 

• Le attività riprenderanno dalle 10.30 alle 11.45 con “Profumo di latte e gusto di nocciola”, un laboratorio di bontà in azienda agricola. 

• Dalle 12 alle 12.30 torneranno i Cuochi Contadini con le preparazioni e gli assaggi di “Dalla terra alla tavola”

• Dalle 13 alle 14.30 la chef stellata Ada Stifani guiderà il secondo show cooking, anche in questo caso con posti riservati su invito.

• Nel pomeriggio, dalle 14.45 alle 15.30, spazio al saper fare degli artigiani umbri con “Il gesto dell’arte”, una dimostrazione di decorazione ceramica. 

• Il programma si concluderà con “Il viaggio della birra: dal campo al bicchiere”, dalle 16.30 alle 18, attraverso degustazioni guidate dedicate alle birre agricole e artigianali dell’Umbria.