Skip to main content

Autore: Redazione

Smau Milano, in vetrina le startup umbre

La Regione Umbria tra i protagonisti a Smau Milano 2025, il principale evento italiano e internazionale dedicato all’innovazione e alle startup.

Con il coordinamento dell’Assessorato regionale allo Sviluppo economico e al supporto operativo di Sviluppumbria, cinque startup umbre hanno presentato a Smau l’eccellenza dell’ecosistema innovativo regionale. Durante i due giorni di fiera, alla presenza del direttore regionale allo Sviluppo economico, Adriano Bei, le promettenti imprese umbre hanno preso parte a workshop tematici, eventi di networking e live show, costruendo nuove relazioni con grandi aziende, professionisti e operatori internazionali provenienti da oltre venti Paesi.

Le startup umbre

Le startup presenti hanno offerto una panoramica delle diverse anime dell’innovazione umbra.

Codrive Srl, un navigatore “intelligente” che simula un copilota di rally e analizza lo stile di guida;
Beamide Srl, spin-off dell’INFN di Perugia, che sviluppa software di simulazione degli effetti delle radiazioni per il settore spaziale e microelettronico;
Sipi Srl (FidoCommercialista), piattaforma digitale per la consulenza contabile e fiscale online;
Smartpeg Srl, specializzata in soluzioni software per la gestione strategica delle risorse umane;
Prolabin & Tefarm Srl, produzione di materiali lamellari biocompatibili per cosmetica, nutraceutica e industria.

Sviluppumbria ha accompagnato le startup in questo percorso, attraverso servizi di orientamento, internazionalizzazione e supporto alla crescita, nell’ambito dei programmi Smartup, della rete EEN (Enterprise Europe Network) e attraverso il finanziamento del Bando Ricerca finanziato dalla Regione Umbria.

A testimonianza della qualità delle realtà umbre, Smartpeg Srl, insieme al partner Baltur, ha ricevuto il premio Innovazione Smau 2025 un importante riconoscimento per un progetto innovativo che valorizza le persone e la digitalizzazione dei processi HR, unendo tecnologia e sostenibilità.

Il sostegno di Regione e Sviluppumbria

L’obiettivo della Regione, attraverso Sviluppumbri, favorire la crescita, l’internazionalizzazione e la competitività delle imprese umbre nei mercati strategici, anche attraverso la creazione di reti e collaborazioni.

“La partecipazione dell’Umbria a Smau è un elemento importante nella strategia regionale di sostegno all’innovazione e alla crescita sostenibile – ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti – che valorizza le competenze, la creatività e la capacità d’impresa. A Smau, le nostre realtà produttive, dalle startup alle aziende più consolidate, hanno potuto confrontarsi con partner, investitori e operatori del settore, aprendo nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale. La Regione Umbria, anche attraverso la partecipazione a manifestazioni come questa, promuove un ecosistema dell’innovazione capace di rafforzare le filiere produttive e attrarre investimenti”.

“Sostenere la presenza delle nostre startup a Smau significa rafforzare il legame tra innovazione, impresa e territorio – sottolinea Luca Ferrucci amministratore unico di Sviluppumbria –. L’Umbria vuole essere sempre più un laboratorio di idee e tecnologie capaci di competere a livello globale, in linea con gli obiettivi della nuova programmazione europea”.

A Sweet Pampepato anche il cooking show dello chef Daniele Persegani

Daniele Persegani, noto chef e volto amatissimo della televisione italiana (da “La prova del cuoco” a “È sempre mezzogiorno”), sarà il protagonista di un cooking show di alto livello, focalizzato su “L’Importanza dell’IGP – Il Pampepato di Terni IGP in Tavola” in occasione di Sweet Pampepato, in programma dal 21 al 23 novembre a Terni.

Con la sua rinomata creatività, lo chef esplorerà nuove e inattese declinazioni del dolce umbro, offrendo agli studenti dell’I.I.S.P.T.C. A. Casagrande – F. Cesi di Terni una preziosa lezione di arte culinaria. Per il suo instancabile impegno nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, allo chef verrà consegnato il “Premio Ambasciatore del Gusto”.

La kermesse riserverà spazio anche all’emozione e alla memoria: verrà tributato un sentito Omaggio a Gastone Moschin nel cinquantenario di Amici Miei. Sarà la figlia, l’attrice Emanuela Moschin, a ripercorrere la straordinaria carriera del padre, dialogando con il pubblico e ritirando la targa commemorativa.

Il legame con il territorio e lo sport sarà onorato con il “Pampepato d’Oro”, che quest’anno sarà assegnato al campione di scherma ternano pluripremiato Alessio Foconi.

L’evento, patrocinato dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, nato su iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, realizzato con il contributo della Regione Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, con il patrocinio della Provincia di Terni e del Comune di Terni, è organizzato da Sgp Grandi Eventi in partnership con Ancos Aps, in collaborazione con: la Camera di Commercio dell’Umbria, i Produttori Certificati di Pampepato di Terni Igp, l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i Servizi Casagrande – Cesi di Terni e Umbria Experience, Main Sponsor Santangelo Group, Sponsor Tecnici: Segantini Spazio Verde e Eurotecno.

Il Festival cultural-gastronomico Sweet Pampepato si conferma come un appuntamento imperdibile per celebrare l’identità dolce, golosa e, perché no, piccante di Terni.

Appuntamento dal 21 al 23 novembre dalle 9 alle 20, nel centro storico di Terni.

L’aeroporto dell’Umbria chiede la “continuità territoriale” per avere nuove rotte

L’aeroporto internazionale dell’Umbria ha chiesto ufficialmente il riconoscimento della “continuità territoriale”, che consente benefici economici per le aree isolate al fine di poter attrarre vettori.

L’iter, suffragato da una delibera del consiglio di amministrazione della Sase (la società che gestisce lo scalo umbro), è stato ufficialmente avviato su impulso della Regione Umbria, Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria.

In sostanza si tratta di una procedura da far valere sia in sede europea che presso il Governo per istituire nuove rotte italiane, ma anche europee, per i collegamenti con le principali città, che potranno essere sostenute finanziariamente con fondi pubblici nazionali. Il riconoscimento di questo beneficio, è l’auspicio della Regione, potrebbe consentire, nel corso del 2026, di poter disporre di rotte di collegamento – ad esempio con Milano, Roma o altri hub di tale caratura – capaci di contribuire a superare l’isolamento infrastrutturale della nostra regione. Iniziative simili sono state già intraprese da altri scali aeroportuali del sud, ma anche dalle Marche e dal Friuli Venezia Giulia.

“Stiamo lavorando su più fronti – ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti – per il bene della nostra comunità nella piena convinzione che l’aeroporto San Francesco di Assisi costituisce, in questo momento storico in cui cresce esponenzialmente l’attenzione internazionale verso la nostra regione, l’infrastruttura più promettente per collegare l’Umbria con il mondo. L’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi è un patrimonio irrinunciabile per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione, non solo per il turismo, ma anche per le nostre imprese, per i nostri giovani e per i cittadini tutti”.

Comuni montani “declassati”, preoccupazione in Umbria

La rimodulazione dei criteri sulla definizione dei Comuni montani preoccupa molto Anci Umbria, perché la conseguente drastica riduzione prospettata, se venisse confermata, metterebbe a serio rischio il futuro di molti enti. Si tratta di Comuni – ad oggi in Umbria sono 69 su un totale di 92 – che usufruiscono del sostegno di incentivi economici, fiscali e sociali, essenziali per tamponare gap strutturali e infrastrutturali.

Per questo motivo nei giorni scorsi Federico Gori, presidente di Anci Umbria, e Giampiero Fugnanesi, coordinatore della Consulta per le Politiche della Montagna, hanno inviato una lettera al presidente nazionale Anci, Gaetano Manfredi, e all’assessora regionale allo Sviluppo della montagna, Simona Meloni, per attenzionare questa situazione.

“A seguito delle recenti comunicazioni provenienti da alcune Anci regionali, – scrivono nel documento – anche Anci Umbria desidera esprimere la propria preoccupazione in merito ai criteri di classificazione dei Comuni montani che la Commissione tecnica, istituita ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025 n. 131, sta definendo. Dalle prime informazioni disponibili, infatti, emerge un’impostazione eccessivamente restrittiva, fondata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e di pendenza, che rischierebbe di ridurre in modo significativo il numero di Comuni classificabili come montani, con conseguenze gravi per le aree interne del nostro Paese e, in particolare, per una regione come l’Umbria, dove la morfologia del territorio presenta una complessità orografica diffusa, ma non sempre coincidente con i soli criteri altimetrici”.

La lettera prosegue affermando che “tale approccio, se confermato, snaturerebbe la ratio stessa della Legge Montagna, che mira a riconoscere e promuovere le zone montane nel loro insieme, valorizzando le specificità territoriali e contrastando lo spopolamento, la perdita di servizi essenziali e le disuguaglianze economico-sociali che caratterizzano molti piccoli comuni umbri. Inoltre, una definizione restrittiva di ‘montanità’ rischierebbe di compromettere l’accesso a risorse fondamentali, come il Fondo per la montagna e gli altri strumenti di sostegno previsti dai decreti attuativi, aggravando le disparità già esistenti tra territori”.

Da questi presupposti nasce l’appello di Anci Umbria che, prima dell’espressione del parere in sede di Conferenza Unificata, chiede che “si apra un confronto approfondito e condiviso con le Anci regionali e con i delegati nazionali, così da garantire una posizione unitaria e realmente rappresentativa delle esigenze dei territori”.

La lettera si conclude con l’auspicio di un coordinamento a livello nazionale che “garantirebbe un maggiore sostegno alle preoccupazioni dei comuni montani” e con la disponibilità “per ogni utile contributo e confronto”.

Due giorni per discutere dello stato di salute del Lago Trasimeno

Si chiama “Ogni goccia conta!”, l’evento dedicato allo stato di salute del Lago Trasimeno, per individuare criticità e le azioni possibili per contrastarle.

Articolata su due giorni con la formula della tavola rotonda, l’iniziativa si svolgerà venerdì 7 e sabato 8 novembre 2025 a San Savino di Magione, presso la Sala del Gambero (via della Libertà 1), con i seguenti orari: 10-12.30 e 15-18.30. Parteciperanno numerosi tecnici (anche da fuori regione), operatori economici e sociali, rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, cittadini. A chiudere i lavori sarà l’Assessora regionale Simona Meloni. “E’ un’iniziativa questa – ha detto il Consigliere regionale Cristian Betti – che la Regione dell’Umbria è lieta di supportare per l’importanza che riveste. La grande attenzione sulle problematiche del Trasimeno da parte di chi lo vive tutti i giorni è di stimolo anche per le istituzioni a moltiplicare il proprio impegno, a partire appunto dalla Regione per proseguire con i comuni rivieraschi. E collaborare deve essere la parola d’ordine”.

L’iniziativa è organizzata dal Movimento popolare “Il Lago al Centro”, realtà apartitica costituita da oltre un anno e ideata, sostenuta e finanziata da cittadini che hanno a cuore le sorti del proprio territorio.
Come spiegato alla presentazione da Marcello Berioli e Marco Cardinali, rispettivamente portavoce e membro del Movimento popolare “Il Lago al Centro!”, alla presenza del consigliere regionale Cristian Betti e della direttrice del GAL Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, l’idea nasce dall’esigenza di confrontarsi sui numerosi temi discussi nell’ambito della task force istituita per la salvaguardia del lago, soprattutto dopo la ripresa delle manutenzioni che ha generato molte polemiche.

“Tornare a fare interventi è il nostro primo obiettivo – hanno spiegato Berioli e Cardinali – e riteniamo che rappresenti la priorità dopo oltre vent’anni di immobilismo. C’è molto da fare ed è giunto il momento di mettere a sistema le varie iniziative, interrogandoci ad esempio sull’opportunità di ripristinare un Consorzio di Bonifica. Tante le domande da porre ai partecipanti: come affrontare il tema del Parco, come gestire gli aspetti ambientali e turistici, la navigazione, la pesca, lo sport, le spiagge e come ripristinare gli attracchi alle isole. E ancora: quali tecnologie di dragaggio adottare, come affrontare il tema dell’adduzione dal Montedoglio e come gestire seriamente le criticità legate ai fossi e ai canali di scolo”.
L’obiettivo finale è costruire una visione di lago condivisa, capace di rispondere alle richieste della popolazione e di chi vive questo territorio ogni giorno “anche in considerazione del fatto – ha aggiunto Francesca Caproni – che l’area del Trasimeno rappresenta il secondo polo turistico dell’Umbria. Mantenerla in modo decoroso non è solo un dovere, ma dovrebbe essere un obbligo. Ed è per questo che come Gal Trasimeno-Orvietano non possiamo che essere a fianco di questo movimento popolare, uniti per sdalvare il nostro bellissimo lago”.

Il programma

Rispetto al programma dei lavori, venerdì mattina, dopo i saluti istituzionali, a partire dalle ore 10.30 verrà presentato il documento “Ogni goccia conta!” con approfondimenti su qualità e quantità delle acque, aspetti naturalistici, pesca, agricoltura e attività sostenibili, progetti e prospettive possibili, modelli di gestione e dibattito moderato dal giornalista Marco Pareti. Nel pomeriggio (dalle 15.30) ci si interrogherà sul “Definire un’idea di Lago Trasimeno” e se “Il consorzio di bonifica è la soluzione?” e ci si confronterà u approcci istituzionali e modelli di gestione, autorità di bacino e piano stralcio, piani di intervento nel bacino del Lago Trasimeno e modello di turismo per il territorio lacustre con interventi moderati da Diego Zurli.

Nella giornata di sabato, invece, al mattino gli argomenti trattati verteranno su proposte e progetti d’intervento, interventi in acqua, tecnologie a confronto, gestione dei porti e delle darsene, navigazione pubblica e da diporto, infrastrutture di sbarco e approdi insulari, sistema di gestione delle emergenze sul Trasimeno. Nella sessione pomeridiana, infine, la voce del territorio incontrerà le istituzioni, con successivi resoconto e conclusioni dal portavoce del Movimento e sintesi dei lavori e spunti dal confronto con la cittadinanza. A seguire, la presentazione dell’edizione 2026 dell’evento ‘’L’isola di Einstein’’ e un buffet conviviale.

La Uil dell’Umbria ha aperto la propria stagione congressuale

La Uil dell’Umbria ha aperto la propria fase congressuale. Per “una nuova stagione di orgoglio e protagonismo” ha commentato il segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari.

Questa fase porterà al rinnovo delle categorie e al congresso generale della Uil Umbria, previsto per il 4 maggio 2026. A portare il saluto della segreteria nazionale è stato il segretario organizzativo Emanuele Ronzoni.

“Il consiglio regionale – ha spiegato Molinari – è stato un momento fondamentale per avviare questa fase strategica, di programmazione e ripartenza in vista di una nuova stagione che ci dovrà vedere ancora protagonisti. Oggi la Uil, in Umbria, è un sindacato in salute, che apre nuove sedi e che è capace di dettare l’agenda. In passato abbiamo peccato di assenza e rassegnazione, ma il nuovo percorso anche nazionale con Pierpaolo Bombardieri ha dato linfa al progetto che ci vuole in campo per difendere il lavoro”. Il segretario Molinari ha ricordato il lavoro per il Protocollo sulla sicurezza e la qualità del lavoro, presentato alla politica regionale e che sta portando alla revisione della normativa sugli appalti. Annunciata però anche un’iniziativa sul lavoro dignitoso. “Un grande lavoro, che ha coinvolto cittadini e istituzioni, iscritti e delegati, e che continuerà fino al Congresso e subito dopo”.

Dal segretario Ronzoni il punto della situazione sulla politica sindacale nazionale: “Costruiamo una Uil del futuro che rappresenta tutti, a prescindere dai colori politici, e un sindacato che è capace di entrare nel merito dei problemi delle persone”. Sulla Manovra: “Per la prima volta c’è stata una discussione preventiva, che ha accolto molte delle nostre richieste. Abbiamo chiesto un impegno per la redistribuzione delle ricchezze e ci sono ancora aspetti da perfezionare. Ci sono ancora tre morti al giorno sul lavoro, serve un fisco più moderno”. E sulla Uil: “Per noi il clima è positivo, come lo è in Umbria: siamo il primo sindacato in moltissimi settori, le persone apprezzano il fatto che siamo capaci di stare nel merito dei temi”.

Fusione per incorporazione di Aerre Service srl in Angelantoni Test Technologies srl

Angelantoni Test Technologies srl (“ATT”) si appresta a rafforzare il comparto Service del Gruppo. Dal 31 dicembre 2025, infatti, la società Aerre Service srl (“AERRE”), specializzata nell’assistenza tecnica e nella manutenzione di camere climatiche e controllata al 100% da ATT, sarà fusa per incorporazione nella stessa Angelantoni Test Technologies srl. Un passo volto a migliorare l’efficienza operativa, l’integrazione dei processi e l’uniformità dei servizi offerti su tutto il territorio nazionale e internazionale.

“Questa integrazione ci permetterà di unire la solidità e le risorse di ATT con la flessibilità e la vicinanza al cliente di Aerre Service – afferma Francesco Fallani, Service Manager di ATT -. Insieme potremo offrire un servizio ancora più rapido, integrato e innovativo, a beneficio dei nostri clienti e dei nostri collaboratori”.

A partire dal primo gennaio 2026, tutte le attività, i contratti, le comunicazioni e i rapporti commerciali in essere con Aerre Service srl saranno gestiti da Angelantoni Test Technologies srl che, tra l’altro, subentrerà a titolo universale in ogni rapporto giuridico già di AERRE, assicurando la piena continuità operativa.
Il personale, le competenze tecniche e la sede operativa di Pioltello (oggi AERRE) entreranno a far parte della Divisione Service di ATT, garantendo la prosecuzione delle attività con gli stessi referenti e con il consueto impegno per la qualità e l’efficienza del servizio.

Scontro sul nuovo contratto, sciopero nelle farmacie

Giovedì 6 novembre anche i lavoratori delle farmacie private umbre incroceranno le braccia per l’intero turno di lavoro, come nel resto d’Italia, per sostenere il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 agosto 2024.

Lo sciopero, proclamato dalle federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, arriva dopo la rottura del tavolo negoziale con Federfarma che, spiegano i sindacati, “continua a non riconoscere la necessità di adeguamenti retributivi e soluzioni normative coerenti con l’aumento del costo della vita e con il valore professionale dei farmacisti”. La proposta economica avanzata da Federfarma, pari a 180 euro lordi, è stata giudicata del tutto insufficiente dalle organizzazioni sindacali, “poiché – sostengono – non adegua in alcun modo i salari all’inflazione e non riconosce il valore reale della professione, né il ruolo centrale che le farmacie private svolgono nel sistema sanitario nazionale”.

In Umbria, nella stessa giornata, si terrà un presidio regionale in piazza Italia a Perugia alle 9.30, davanti alla sede del Consiglio regionale. I farmacisti manifesteranno per chiedere rispetto e riconoscimento concreti del proprio ruolo, “che – affermano Filcams, Fisascat e Uiltucs – va ben oltre la semplice dispensazione dei farmaci. Le farmacie private, infatti, rappresentano un presidio sanitario e sociale fondamentale per il Paese, e la professionalità di chi vi lavora costituisce il primo punto di riferimento per milioni di cittadini in tema di salute, assistenza e prossimità sanitaria”.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono di aver “sempre cercato un confronto costruttivo, avanzando proposte concrete e sostenibili per un rinnovo contrattuale che garantisca adeguamenti salariali equi, una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, il pieno riconoscimento della professionalità anche in relazione alla farmacia dei servizi, e percorsi formativi capaci di valorizzare le competenze del personale”. Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono quindi a Federfarma di tornare al tavolo di trattativa e di “favorire una rapida conclusione del negoziato, dimostrando di voler realmente tutelare farmaciste e farmacisti, collaboratrici e collaboratori delle farmacie private, attraverso un rinnovo contrattuale che rispecchi il valore reale della professione”.

“Lo sciopero – concludono i sindacati – è stato dichiarato nel rispetto delle normative vigenti. Il percorso di mobilitazione è stato avviato il 20 ottobre dal coordinamento nazionale unitario delle strutture, dei delegati, e ha proseguito il 27 ottobre con un’assemblea nazionale unitaria partecipata da circa 4mila farmacisti, che ha definito le prossime tappe della vertenza, con manifestazioni e presidi organizzati in tutta Italia.

Accademia “Vannucci”, D’Acchille confermata direttrice

La professoressa Tiziana D’Acchille riconfermata con voto unanime (una sola scheda bianca) alla guida dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia per un secondo mandato. Altri tre anni di mandato da direttrice, con una triplice linea strategica per rafforzare la prestigiosa istituzione perugina, fondata nel 1573. Una riconferma tutt’altro che scontata, che premia il lavoro svolto negli ultimi anni nel segno della crescita, dell’apertura internazionale e del rilancio dell’istituzione perugina come centro di eccellenza nel panorama delle Accademie italiane.

Ora D’Acchille proseguirà nel raggiungimento degli obiettivi messi nero su bianco nel suo programma: l’intensificazione delle azioni di orientamento internazionale, al fine di accrescere la visibilità e l’internazionalizzazione dell’Accademia, favorendo scambi, accordi con istituzioni estere (a partire dagli Istituti italiani di cultura all’esterno) e progetti comuni con network internazionali; il potenziamento delle dotazioni di laboratorio e delle infrastrutture didattiche, per supportare in modo concreto la didattica, la sperimentazione e la ricerca artistica, consentendo agli studenti di operare in ambienti all’avanguardia; il ritorno dell’istituzione a livelli di eccellenza storica, nella didattica e nella produzione culturale, valorizzando le sue radici storiche e il suo profilo di alta formazione artistica, pur guardando al futuro e alle sfide dell’innovazione nel campo delle arti visive.

Nel corso della sua prima direzione la professoressa D’Acchille ha già guidato l’Accademia nella definizione di nuovi corsi triennali, nell’ampliamento dell’offerta formativa e nell’apertura di nuovi spazi di dialogo con il mondo dell’arte contemporanea. Adesso, con il secondo mandato, l’impegno si rafforza: l’Accademia di Belle Arti diventerà sempre più un polo aperto, internazionale e orientato alla ricerca, capace di attrarre talenti, di collegarsi con il mondo produttivo e di contribuire alla formazione creativa di nuove generazioni di artisti.

“Sono grata ai professori dell’Accademia per aver voluto riconfermare la fiducia nei miei confronti. L’Accademia ha progetti importanti e innovativi, sia in termini di didattica, sia per la ricerca nei settori dell’arte visiva, delle arti applicate e delle arti performative”, sottolinea D’Acchille, lanciando anche un appello perché “in questa importante fase di crescita è necessario il supporto della città di Perugia e di tutte le sue componenti politiche: abbiamo urgenza di acquisire nuovi spazi perché la crescita in termini di utenza studentesca rappresenta un fondamentale contributo anche per la crescita della comunità cittadina”.

Soddisfatto del rinnovato incarico anche il presidente dell’Accademia, l’avvocato Mario Rampini, da anni sempre al fianco dell’Istituzione, per sostenere il rilancio e il potenziamento. “La riconferma della prof.ssa D’Acchille è un segnale forte per il futuro dell’Accademia – sostiene Rampini -. Il Corpo Accademico ha voluto confermare con unanimità la sua fiducia nel progetto che abbiamo davanti: rafforzare la statura nazionale e internazionale dell’istituto, supportare l’innovazione nella didattica e nei laboratori, e restituire all’Accademia di Perugia il ruolo di eccellenza che merita”.

Turismo, si prepara il futuro dell’ex ferrovia Spoleto – Norcia

La Regione accelera verso l’acquisizione dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, attualmente in gestione a Umbria TPL e Mobilità, percorso diventato una grande attrazione turistica e sportiva, con il trekking a piedi e in percorsi in bicicletta.

In preparazione del nuovo appuntamento con l’Agenzia del Demanio fissato per il prossimo 13 novembre, si è tenuto a Spoleto in Municipio un incontro tra la Regione Umbria, rappresentata dall’assessore De Rebotti con la presenza del consigliere Stefano Lisci, i sindaci del territorio che ospita le ex ferrovia e Sviluppumbria, con una delegazione di tecnici capitanata dall’amministratore unico Luca Ferrucci, che ha illustrato il documento dal titolo “Valnerina e Sibillini Outdoor Experience: un progetto territoriale di sviluppo economico e sociale a fini turistici”.

“È stata l’occasione – afferma l’assessore De Rebotti – per confrontarsi sul modello di gestione partecipata che si intende assumere, frutto del recepimento degli studi e ricerche fatti nel recente passato, non ultimo quello presentato nel 2022, ulteriormente puntualizzati dal lavoro di approfondimento ad opera di Sviluppumbria. Convenendo sull’impostazione presentata si è stabilito di procedere con forza verso l’acquisizione dell’infrastruttura, per poi dar vita a una modalità di gestione guidata da un convinto protagonismo territoriale ma, al contempo, fortemente aperta verso l’esterno e verso la collaborazione con soggetti privati. A riferimento sono stati individuate virtuose esperienze italiane e internazionali, utile spunto per definire una via umbra allo sviluppo di modelli gestionali innovativi, condivisi, fortemente attenti alle esigenze delle comunità e adeguati a corrispondere efficacemente alle forme di turismo ambientale in continuo, consistente sviluppo. Andiamo verso un progetto d’area vasta”.