Skip to main content

Autore: Redazione

Camera di commercio, cerimonia per i 190 anni di vita

Lunedì 17 novembre, al Teatro Pavone di Perugia (inizio ore 15.45), quando la Camera di Commercio dell’Umbria riunirà istituzioni, imprese, associazioni e cittadini per un evento che ripercorre l’intera evoluzione economica regionale nei suoi 190 anni di storia, dalle sue radici ottocentesche fino alle sfide del presente. Un appuntamento che vuole restituire, in un’unica giornata, ciò che questa istituzione rappresenta da quasi due secoli: un presidio pubblico al servizio dello sviluppo, una casa comune delle imprese, un motore di coesione per il territorio.

La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, che introdurrà i lavori. Accanto a lui, tre figure di particolare rilievo: la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, autorità della città che ospita l’evento; la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti; e il presidente di Unioncamere italiana, Andrea Prete, la cui presenza testimonia la centralità del modello economico umbro all’interno del sistema camerale nazionale. Un parterre istituzionale che conferma quanto la ricorrenza dei 190 anni non sia un esercizio celebrativo, ma un momento strategico per riaffermare il ruolo delle Camere come infrastrutture dello sviluppo.

Il significato di questo anniversario emerge chiaramente dagli scritti introduttivi del volume realizzato per l’occasione, firmati da Mencaroni e dal segretario generale Federico Sisti. Non una semplice ricostruzione storica, ma la consapevolezza che la Camera ha sempre agito come cerniera fra impresa e comunità, tra dinamiche produttive e bisogni sociali. Dal 1835 – anno della nascita della Camera di Commercio di Foligno – l’ente ha accompagnato il territorio attraverso passaggi epocali: il passaggio dallo Stato pontificio all’Italia unita, l’avvento delle prime manifatture, l’industrializzazione, le crisi economiche, la ricostruzione, la globalizzazione, la rivoluzione digitale.

La Camera ha custodito la memoria dei processi produttivi, ma non ha mai smesso di innovare i propri strumenti. Ha sostenuto l’istruzione tecnica, promosso fiere, spinto l’internazionalizzazione, favorito la modernizzazione agricola e industriale, introdotto servizi digitali e nuovi linguaggi dell’economia. Ha unito territori e competenze, fino alla nascita – nel 2021 – dell’attuale Camera di Commercio dell’Umbria, esito dell’unificazione delle storiche sedi di Perugia e Terni: una struttura regionale moderna, più forte e più capace di rappresentare il tessuto imprenditoriale umbro in modo unitario.

Al centro di questa lunga storia c’è un filo rosso che accomuna tutte le epoche: le persone. È l’elemento che ricorre con forza nelle parole di entrambi gli autori del volume. Ogni impresa è prima di tutto una storia umana, fatta di lavoro ostinato, di competenze, di rischi affrontati, di responsabilità verso la comunità. La Camera, sottolineano, ha il compito di far sì che ogni progetto imprenditoriale trovi un ecosistema fertile in cui svilupparsi: servizi, dati, orientamento, strumenti di innovazione, collaborazione istituzionale, opportunità di crescita. Dietro ogni numero dell’economia regionale ci sono donne e uomini che costruiscono quotidianamente il futuro dell’Umbria.

Non è quindi casuale che uno dei momenti più significativi della giornata sia la Premiazione delle Imprese Storiche dell’Umbria, prevista alle 17.15. Un riconoscimento ufficiale che non premia solo la longevità aziendale, ma la capacità di generare valore attraverso generazioni, di trasmettere saperi, di interpretare la storia restando fedeli alle proprie radici e al proprio territorio. Le imprese storiche – raccontate nel volume – sono un archivio vivente di resilienza, innovazione e cultura del lavoro: colonne portanti dell’identità economica umbra.

Alle 16.45 si terrà invece il momento di approfondimento “Preparati sempre a nuove imprese. Dialoghi sul futuro delle Camere di Commercio e dei territori”. Un confronto che intende mettere al centro i nodi strategici dei prossimi anni: doppia transizione ecologica e digitale, evoluzione delle competenze, internazionalizzazione, sostenibilità, nuove forme di collaborazione pubblico-privato. Un tema che richiama la vocazione più attuale delle Camere: essere infrastrutture del cambiamento, capaci di anticipare scenari e accompagnare imprese e comunità nelle trasformazioni in corso.

A fare da contrappunto artistico all’evento saranno le esecuzioni del Quartetto d’archi UmbriaEnsemble, un elemento che rafforza il legame fra cultura, territorio e sviluppo economico. La giornata si concluderà alle 20.30, dopo una lunga immersione nel presente e nella memoria economica della regione.

I 190 anni della Camera di Commercio dell’Umbria non sono, dunque, un semplice anniversario. Sono un’occasione per ricordare che lo sviluppo di una comunità nasce dall’incontro tra radici e visione, tra tradizione e innovazione, tra passato e futuro. E che l’impresa – come dimostra la storia umbra – rimane il luogo in cui le idee diventano azione e dove la comunità trova il proprio motore di crescita.

In questo senso, il titolo della giornata non è solo un invito: è un impegno collettivo.
Preparati sempre a nuove imprese significa continuare a costruire, insieme, l’Umbria di domani.

IT-alert, mercoledì simulazione di incidente all’Ast

La Prefettura di Terni testa il sistema sul rischio incidente industriale, IT-alert. Mercoledì 19 novembre l’esercitazione di protezione civile interesserà l’acciaieria Arvedi-Ast di Terni

L’impianto, soggetto alla direttiva Seveso, sarà scenario di una più ampia esercitazione di protezione civile, nell’ambito della quale è stato previsto anche il test di invio del sistema di allarme pubblico; il messaggio sarà trasmesso intorno alle ore 16:30 e coinvolgerà un’area con un raggio di circa 2 km attorno allo stabilimento.

Testare periodicamente IT-alert è fondamentale per verificarne il corretto funzionamento e per accertarsi che, in caso di un’emergenza reale, le celle telefoniche presenti nell’area interessata garantiscano la copertura necessaria, ma anche per assicurare l’efficienza dei flussi comunicativi previsti dal Piano di emergenza esterno dello stabilimento.
Per lo scenario di incidente rilevante in uno stabilimento industriale il testo della notifica che la popolazione coinvolta riceverà sarà il seguente:

TEST TEST È in corso la SIMULAZIONE di un incidente in un impianto industriale nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST

Il giorno del test, l’homepage del sito https://www.it-alert.it/it/ riporterà il link al questionario che i cittadini nel territorio coinvolto sono invitati a compilare, anche qualora non dovessero ricevere alcuna notifica.
La data potrebbe subire variazioni in caso di attivazione dei sistemi di protezione civile per allerte meteo-idro o emergenze.

L’incidente rilevante

Per “incidente rilevante” si intende un evento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l’attività di uno stabilimento industriale classificato a rischio di incidente rilevante dal decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 – Attuazione della direttiva 2012/18/Ue relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose.
Ciascuno stabilimento industriale deve disporre di un Piano di emergenza esterno (Pee), contenente le misure di mitigazione dei danni all’esterno dello stabilimento e di un Piano di emergenza interno (Pei), contenente le misure di mitigazione dei danni all’interno dello stabilimento.
IT-alert si attiverebbe per i diversi possibili scenari incidentali che potrebbero interessare l’impianto.

Il messaggio IT-alert

In caso di reale pericolo per un incidente rilevante in uno stabilimento industriale, i cellulari presenti nelle aree vicine agli impianti interessati riceveranno un messaggio IT-alert di questo tipo:

Allarme Protezione Civile GG/MM/AA ore 00:00 — Incidente nell’impianto industriale XYZ con presenza di sostanze pericolose, nel Comune di XYZ (PROVINCIA). TROVA RIPARO AL CHIUSO E NON AVVICINARTI all’impianto. Tieniti aggiornato e segui le indicazioni delle autorità.

Potrebbero esserci dispositivi presenti in zone interessate dall’emergenza che non riceveranno il messaggio. Ciò è dovuto a uno dei limiti della tecnologia cell-broadcast, quello dell’impossibilità di sovrapporre perfettamente l’area che si stima come potenzialmente interessata dall’emergenza con l’area coperta dalle antenne degli operatori di telefonia che vengono utilizzate per l’invio dei messaggi.

(immagine di repertorio)

E’ morto Angelo Zaroli, il cordoglio dei commercianti perugini

Cordoglio tra i commercianti del centro storico di Perugia per la scomparsa di Angelo Zaroli, collega stimato e figura di riferimento nel mondo delle calzature, legato a una delle attività più storiche del settore.

Imprenditore instancabile e visionario, Zaroli seppe rinnovarsi costantemente, scegliendo di dedicarsi anche a progetti innovativi in ambito turistico, come l’albergo diffuso, di cui fu tra i principali animatori ad Amatrice.

“Perdiamo un caro amico e un protagonista indiscusso delle battaglie dei commercianti di Perugia” afferma il presidente del Consorzio, Paolo Mariotti, che saluta con un abbraccio il suo predecessore e ne ricorda con commozione il prezioso operato. “Per decenni Angelo ha lavorato con passione per contrastare la crisi del Centro Storico e restituirgli una prospettiva di futuro” aggiunge Mariotti.

Angelo Zaroli è stato una figura unica: grazie alla sua competenza in ambito storico-urbanistico e alla sua inesauribile passione, è riuscito come pochi a offrire una visione nuova e alternativa per la città. Un esempio ne è il progetto “Perugia. Fabbrica del futuro”, con cui seppe ispirare e far sognare un’intera comunità di commercianti.

Ma prima ancora, i colleghi lo ricordano come un uomo capace di mettere sempre l’interesse generale davanti a quello personale, con coraggio, dedizione e senso civico.

Spot tv, radio, online: il piano dell’Umbria per attrarre turisti (video)

La Regione Umbria ha presentato un progetto integrato per il turismo, che mette al centro l’autunno come stagione identitaria dell’Umbria e il Natale come esperienza culturale, spirituale e di comunità. La strategia punta alla destagionalizzazione dei flussi turistici, sul racconto dell’Umbria più autentica e su un piano media nazionale da circa 2,5 milioni di euro.

Commenta la presidente della Regione, Stefania Proietti: “L’Umbria deve portare fuori un marchio unico e dare a tutti, anche al Turismo religioso, un’offerta che porta a voler ritornare. Puntiamo molto sul Natale, ma la destagionalizzazione è un obiettivo. Per il Centenario Francescano puntiamo a promuovere e coinvolgere tutta l’Umbria. Un altro dato esaltante che voglio sottolineare è quello del turismo estero che ci sta dando buoni risultati. Vogliamo essere la locomotiva del turismo in Italia e lo facciamo insieme, ognuno con i propri protagonismi”.

“L’Umbria vuole essere la regione italiana dell’autunno: per la prima volta investiamo in modo deciso su questa stagione che è la più autentica e iconica per la nostra regione. I colori, i profumi, i sapori che uniscono tartufo, olio, castagne e funghi sono il nostro invito a vivere l’esperienza del territorio oltre i periodi tradizionali. È la via maestra per destagionalizzare il turismo e valorizzare la bellezza della nostra terra quando si mostra nella sua forma più vera”, spiega l’assessora regionale al turismo, Simona Meloni.

Gli spot tv

Due spot TV, 100% “Made in Umbria”. Cuore del lancio sono due spot televisivi – uno dedicato all’autunno e uno all’inverno natalizio – interamente ideati e realizzati in Umbria: creatività, attori, troupe, riprese ed editing sono umbri. La produzione è stata a cura di Salt’n Pepper. Gli spot esaltano i paesaggi cromatici e le eccellenze enogastronomiche dell’autunno, e le luci, la tradizione e la spiritualità del Natale umbro, capace di unire cultura, arte e musica. “Questo è un racconto orgogliosamente ‘made in Umbria’ – prosegue Meloni –. Scegliere talenti e professionalità del territorio significa rafforzare il brand Umbria e sostenere lavoro e competenze locali. È così che si costruisce promozione di qualità e identitaria”.

Un piano integrato

Piano media integrato: TV, radio, digital, stampa e out of home. La campagna di promozione dispone di un piano media nazionale con una dotazione finanziaria del valore di circa 2,5 milioni di euro che comprende i passaggi sulle reti televisive nazionali, sulle radio nazionali e locali, sulle piattaforme digitali – dove oltre a Discovery arriva anche lo sbarco su Netflix – e sulle principali testate della stampa nazionale e di settore. Tra le azioni out of home, già avviate, sono previste le maxi installazioni digitali di Grandi Stazioni a Milano e Roma e nelle metropolitane delle due città.

Natale, sostegno ai Comuni e palinsesto diffuso

Parallelamente, la Regione ha previsto risorse dedicate agli allestimenti e agli eventi natalizi, per innalzare la qualità complessiva dell’offerta e costruire un palinsesto di appuntamenti diffuso sull’intero territorio. Il Natale in Umbria è luci e grandi installazioni, alberi disegnati sull’acqua o sui monti, stelle luminose che accendono i centri urbani, presepi d’eccellenza e musica con Umbria Jazz Winter, appuntamento ormai iconico. “Vogliamo un Natale corale e identitario: luci, cultura, spiritualità ed enogastronomia in un’unica narrazione. Sosteniamo i territori perché ogni comunità possa esprimere il meglio della propria tradizione, con standard elevati di accoglienza – conclude Meloni –. Chi vedrà questa campagna riconoscerà nell’Umbria un’esperienza da vivere adesso: l’autunno come stagione centrale e il Natale come emozione condivisa. È un investimento sulla qualità, sulla bellezza e sulla coesione delle nostre comunità: l’Umbria che sa accogliere, tutto l’anno”.

La magia del cinema dell’Umbria

All’interno della campagna promozionale trova spazio anche l’Umbria come luogo di cultura cinematografica, con una proposta dedicata al clima natalizio. “Sapori e saperi del cinema” accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia artigianato artistico – a partire dalla ceramica – ed eccellenze enogastronomiche, valorizzate attraverso attività pensate per famiglie e bambini, protagonisti naturali delle festività.

Lunedì apre il McDonald’s a Orvieto Scalo, si seleziona ulteriore personale

L’attesa è ormai finita. Sarà infatti inaugurato lunedì 17 novembre, alle 13 ad Orvieto Scalo, il McDonald’s di via Angelo Costanzi. Costruito in tempi record e pronto ad accogliere i golosi di hamburger e patatine fritte.

Un’apertura che segna un ulteriore passo nell’espansione del celebre marchio statunitense nel territorio, con un locale moderno, sostenibile e aperto sette giorni su sette. Il nuovo punto vendita, che si estende su circa 350 metri quadrati, sviluppato su due piani offre circa 200 posti a sedere, tra area interna ed esterna.

Il design è ispirato ai più recenti format del brand, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e all’esperienza digitale. I clienti potranno, infatti, ordinare tramite touchscreen interattivi o utilizzare l’app ufficiale per il servizio di McDrive e McDelivery.

Paolo Orabona: “Punto di riferimento per la comunità”

“Sono entusiasta di annunciare l’apertura di un nuovo ristorante McDonald’s proprio qui a Orvieto, città con una forte vocazione turistica” commenta Paolo Orabona, licenziatario McDonald’s. “Il mio obiettivo, insieme con tutto il mio team – aggiunge – è quello di offrire momenti unici di convivialità e il nostro pieno supporto al territorio locale, generando non solo occupazione ma anche valore sociale. Sono sicuro che, con i nostri servizi e la nostra nuova offerta di ristorazione in questa parte della città, potremo diventare un punto di riferimento per tutta la comunità locale”.

A regime 60 posti di lavoro

Il ristorante ha già selezionato e formato una trentina di giovani. Ed è in cerca di ulteriore personale in linea con il Piano di crescita nazionale, che per il 2025 prevede l’assunzione di 5.000 persone in tutta Italia. Ad Orvieto si punta ad arrivare a circa 60 posti di lavoro complessivi. Chiunque fosse interessato può presentare la propria candidatura direttamente nel nuovo locale, dove a breve sarà tagliato il nastro.

McDonald’s in Umbria e in Italia

Il McDonald’s di Orvieto Scalo sarà aperto dalla domenica al giovedì dalle 7.30 a mezzanotte (la corsia drive resterà aperta fino all’1). Nelle giornate di venerdì e sabato, invece, la chiusura è all’1 (la corsia drive alle 2). Con questa nuova apertura, McDonald’s in Umbria raggiunge quota 14 ristoranti (10 in provincia di Perugia, 3 a Terni).

In Italia da 39 anni, il marchio conta oggi oltre 770 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 38.000 persone impiegate che servono ogni giorno 1.2 milioni di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie agli oltre 160 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche per quanto riguarda i fornitori, McDonald’s conferma la volontà di essere un marchio “locale”. Ad oggi la maggior parte dei fornitori infatti sono italiani. Nel mondo McDonald’s è presente in oltre 100 Paesi con più di 41.000 ristoranti.

Per ulteriori informazioni:
www.mcdonalds.it 

Da venerdì la 31esima edizione di Eurochocolate | Il programma del primo weekend

Al via da venerdì 14 novembre la 31esima edizione di Eurochocolate, in programma nel centro storico di Perugia fino al 23 novembre.

L’appuntamento con l’atteso press tour inaugurale è fissato per domani mattina, 14 novembre, alle ore 11, presso l’area Eurochocolate World in largo delle Libertà. Ad attendere i partecipanti i migliori produttori di cioccolato bean to bar e tree to bar a livello mondiale, per un totale di circa 40 marchi provenienti da ben 22 terre del cacao: Brasile, Colombia, Costa d’Avorio, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Filippine, Ghana, Hawaii, India, Indonesia, Jamaica, Madagascar, Messico, Nicaragua, Perù, Repubblica Dominicana, Thailandia, Trinidad e Tobago, Uganda, Venezuela, Vietnam.

Il programma di Eurochocolate quest’anno si intreccia inevitabilmente con l’imperdibile opportunità di visitare la Città del Cioccolato – il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al Cibo degli Dèi – che lo scorso 1° novembre ha aperto al pubblico negli spazi dell’ex Mercato Coperto cittadino.

L’edizione alle porte conferma tutti i principali punti di forza dell’evento. Dal goloso Chocolate Show, il più grande emporio di cioccolato a cielo aperto che inonderà il cuore della città con un’offerta ancora più ricca e internazionale, al fitto programma di spettacoli itineranti, esibizioni musicali e performance artistiche che trasformeranno ogni angolo dell’Acropoli in un suggestivo palcoscenico, tra ChocoParadeChoco Buskers Choco Street Band pronti a cimentarsi con l’etereo tema di questa edizione: “La festa tra le nuvole”.

Spazio ovviamente al funny chocolate, con i nuovi prodotti firmati Costruttori di Dolcezze, protagonisti sia nell’originale Spazio Nuvola, allestito nella centralissima piazza Matteotti, che presso il vicino The Chocolate Bar. A pochi passi, all’interno dell’ex Borsa Merci di via Mazzini, il laboratorio didattico NuvoLab, appositamente pensato per coinvolgere bambini e famiglie, darà al pubblico la possibilità di realizzare live alcuni di questi iconici prodotti a tema.

Prenderanno il via, con tante novità, anche i quotidiani appuntamenti del ChocoLab: originali ed esclusive occasioni di degustazione e approfondimento che quest’anno si terranno presso il nuovo LAB – Luisa Annibale Base. In particolare, tutti i giorni Roberto Caraceni, Direttore del LAB e affermato chocotaster, condurrà i partecipanti alla scoperta dei segreti del cioccolato attraverso una coinvolgente e golosa analisi organolettica: Come valutare il cioccolato? e Cacao differenti, cioccolati differenti sono gli imperdibili appuntamenti da lui condotti. 

Ad aprire le degustazioni internazionali, venerdì 14 novembre alle ore 13, Prodominicana: Coffee & Chocolate harmony: un evento esclusivo che mette in risalto l’eccellenza dei prodotti dominicani attraverso un raffinato abbinamento di caffè e cioccolato. Caffè protagonista anche sabato 15 alle ore 11.30 con Prodominicana: Coffee pairing with Cacao Mae. Sempre venerdì alle ore 17 e con un secondo appuntamento in programma sabato 15 alle ore 16, Prodominicana proporrà invece Rum & Chocolate harmony, mentre i piccoli produttori di Cacao Mae torneranno domenica 16 novembre alle ore 16 con un’imperdibile Degustazione di cacao caraibico.

E ancora domenica 16, ma alle ore 11.30, spazio a The Kairi: l’esperienza di degustazione del cioccolato Kairi, alla scoperta di Trinidad e Tobago con The Kairi Chocolate Company che produce ogni tavoletta con cura e orgoglio isolano, dalla fava di cacao al cioccolato.

Il viaggio in America Latina proseguirà con Cacao de Origen Lab: le forme del cioccolato venezuelano, sabato 15 alle ore 13 e domenica 16 alle 15, in compagnia di Raùl Ramirez e Maria Fernanda Di Giacobbe che proporranno interessanti dimostrazioni e golose degustazioni. Dalla Colombia, spazio a Cacao Disidente: percorsi esperienziali, sabato 15 alle ore 15 e domenica 16 e alle ore 12, con il ritorno di Manlio Larotonda e le sue degustazioni d’avanguardia. Sarà invece la colombiana Elizabeth Agudelo a condurre gli appuntamenti firmati Gobernación del Arauca: le anime del cacao araucano in programma venerdì 14 alle ore 16.

Un imperdibile percorso di approfondimento attende tutti i partecipanti agli incontri Cacao Motum: le mille sfumature del cioccolato bean to bar nel mondo, condotti da Beatrice Rosa venerdì 14 alle ore 13 e sabato 15 alle 12. E ancora, Color Cacao: i sapori dell’Antioquia: venerdì 14 alle ore 14.30 e domenica 16 alle 12, la prima fabbrica di cioccolato colombiano guidata da sole donne, rappresentate a Perugia da Ana Margarita Villegas, racconterà con passione la storia di un cacao di origine, coltivato dai contadini locali e trasformato in tavolette artigianali di alta qualità.

Domenica 16 alle ore 14, spazio a Irene Volpe e al suo risotto colombiano: una preparazione italiana completamente vegetale, in grado di esaltare con pochi ingredienti il gusto del cacao colombiano. 

Tra i protagonisti anche l’Unione montana del Tronto e Valfluvione con l’appuntamento Sapori che raccontano una terra, in calendario sabato 15 novembre alle 10 e alle 13 e domenica 16 alle 10 e alle 11.

Sotto i riflettori, sabato 15 alle ore 18 e domenica 16 alle 13, anche Giuseppe Healty: il food creator più seguito in Italia nel mondo “healthy”. Con all’attivo quasi 4 milioni di follower, sarà protagonista con showcooking e ricette inedite pensate per unire gusto e benessere.

Tutti gli appuntamenti del ChocoLab sono prenotabili online sul sito ufficiale www.eurochocolate.com e hanno un costo di 6 euro a persona.

A completare il programma di quest’anno una suggestiva Cerimonia del cacao: incontro con il cacao sacro, alla scoperta del Cibo degli Dèi come pianta medicinale. Le degustazioni guidate, arricchite da rituali e musica, si terranno nei due fine settimana e offriranno un’esperienza sensoriale unica per sperimentare i benefici del cacao sia sul piano fisico che emotivo. Per informazioni e prenotazioni: www.eurochocolate.com.

Inoltre, grazie al coinvolgimento delle scuole, da domani mattina gli alunni delle primarie di Perugia potranno vivere coinvolgenti momenti formativi per apprendere, divertendosi, tutti i segreti del buon cacao. 

E ancora, nell’ambito di About Chocolate, spazio agli approfondimenti. Tra gli appuntamenti, Eurochocolate farà da cornice al prestigioso Congresso Internazionale ISCHOM – International Society of Cocoa, Chocolate and Medicine, l’Organizzazione internazionale, presieduta dal prof. Gian Carlo Di Renzo e dedicata allo studio scientifico e clinico dei benefici che il consumo di cacao e cioccolato può avere in ambito medico, terapeutico e nutrizionale. Giunto alla sua quarta edizione, il Congresso si terrà domani venerdì 14 novembre, a partire dalle ore 8.30, presso la Sala dei Notari. Tra gli esperti internazionali che compongono il panel di relatori Spencer Nyman, co-fondatore e presidente di Cocoa Runners. Con lui Barbara Bernardini, Margarida Castell, Mirco Della Vecchia, Rita del Pinto, Davide Guarnaccia, Dimitrios Lamprou, Francesca Massenzio. 

E ancora, sabato 15 novembre presso la Sala della Vaccara, a partire dalle 9.30, il convegno Mezzo secolo di “Testa tra le nuvole”: 50 anni di monitoraggio climatico a Perugia e 20 anni della rete nazionale di Linea Meteo, a cura di Associazione Perugia Meteo e Associazione Linea Meteo. Ad intervenire saranno Gianfranco Angeloni, Michele Cavallucci, Matteo Fiorucci, Andrea Giglietti, Francesco Covarelli, Andrea Giuliacci, Antonio Brunori e il Colonnello Mario Giuliacci. 

Eurochocolate vi aspetta nel centro storico di Perugia dal 14 al 23 Novembre!

La Regione Umbria si dota dell’Unità Tecnica Crisi d’Impresa (UTCI)

La Regione Umbria si doterà dell’Unità Tecnica Crisi d’Impresa (UTCI), una struttura stabile e permanente dedicata al monitoraggio, alla valutazione e alla gestione integrata delle crisi aziendali. Lo h deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Francesco De Rebotti. Una scelta fatta in ragione delle numerose crisi aziendali e occupazionali che hanno coinvolto diversi settori produttivi del territorio umbro negli ultimi anni. Esperienze che hanno evidenziato la necessità di un sistema di intervento più strutturato, tempestivo e coordinato, capace di coniugare analisi, prevenzione e azione concreta.

L’UTCI sarà collocata presso la Direzione Regionale Sviluppo Economico, Agricoltura, Istruzione, Formazione e Lavoro, Turismo e Sport e si avvarrà della collaborazione di ARPAL Umbria, Sviluppumbria, Gepafin e Sviluppo Lavoro Italia, oltre che del coordinamento con i Ministeri competenti nei casi di maggiore complessità.

La nuova Unità rappresenta un’evoluzione delle precedenti esperienze regionali, come i Tavoli di Crisi e la Task Force Crisi d’Impresa, e introduce importanti elementi di innovazione.

Tra questi, l’adozione di un sistema di scoring che consentirà di classificare le crisi aziendali in base al livello di rischio e all’impatto occupazionale, orientando così le priorità di intervento con criteri oggettivi e trasparenti.

Il modello operativo dell’UTCI prevede un processo articolato in diverse fasi: raccolta e analisi dei dati; valutazione tecnica e classificazione delle crisi; attivazione di tavoli di confronto con imprese, parti sociali e istituzioni; definizione di Accordi Quadro contenenti misure di reindustrializzazione, sostegni al lavoro e strumenti finanziari mirati.

Inoltre, l’Unità curerà il monitoraggio continuativo delle situazioni di crisi e la costruzione di una banca dati regionale dedicata, utile anche alla programmazione delle future politiche industriali e occupazionali.

“Con l’istituzione dell’UTCI – ha dichiarato l’assessore De Rebotti – vogliamo dotare la Regione di uno strumento stabile e competente per affrontare in modo coordinato le difficoltà che possono insorgere in momenti complessi come quelli attuali, salvaguardando l’occupazione e sostenendo le imprese in particolari momenti nei quali la collaborazione pubblico-privato può determinare l’utile salvaguardia di esperienze produttive e i relativi livelli occupazionali”.

Il provvedimento, che non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, assegna al Servizio Sistemi produttivi, trasferimento tecnologico e poli di innovazione, servizi finanziari, lavoro e crisi industriali il compito di coordinare le attività e i rapporti con gli enti regionali coinvolti.

Accordo Confartigianato – Banco BPM, 15 milioni per le imprese del Ternano

Plafond complessivo di 15 milioni di euro per agevolare l’accesso al credito per le aziende associate del territorio ternano grazie al protocollo d’intesa siglato tra Confartigianato Imprese Terni e Banco BPM.

L’iniziativa, denominata “Plafond Confartigianato Imprese Terni”, si inserisce nell’ambito di una collaborazione volta a sostenere la crescita economica e sociale del territorio, offrendo strumenti finanziari dedicati alle imprese artigiane, in particolare alle medie, piccole e microimprese. La convenzione avrà validità fino al 31 ottobre 2026.

In base all’accordo, Banco BPM si impegna a riservare agli associati servizi di consulenza, prodotti e linee di credito a breve, medio e lungo termine per rispondere alle diverse esigenze di sviluppo delle aziende. L’entità dei benefici economici e le condizioni applicate saranno definite in relazione al merito creditizio e alle caratteristiche qualitative di ciascun associato, secondo le valutazioni autonome della banca.
Confartigianato Imprese Terni si impegna a divulgare tra i propri iscritti le opportunità offerte dall’accordo, garantendo la massima trasparenza e correttezza nelle comunicazioni.

L’accordo è stato siglato da Marco Giorgio Valori, responsabile Direzione Tirrenica di Banco BPM, e dal presidente di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini.

“Siamo soddisfatti di stringere questo accordo con Confartigianato Imprese Terni, confermando il nostro impegno per il territorio e il nostro modo di fare banca basato sul dialogo costante con le imprese e sulla prossimità – commenta Marco Giorgio Valori –. Attraverso le nostre risorse impegnate presso le filiali e i centri imprese, conosciamo bene le sfide che gli imprenditori devono affrontare quotidianamente, ad esempio nell’ambito della transizione green e digitale: per questo vogliamo essere al loro fianco offrendo strumenti finanziari adeguati, soluzioni di credito mirate e un supporto costante per poter cogliere al meglio nuove opportunità di crescita”.

“Quello sottoscritto con Banco BPM è un accordo importante – dichiara Mauro Franceschini – a testimonianza dell’impegno costante della nostra Associazione, che conta oltre 2.500 imprese associate nel territorio, nel favorire l’accesso al credito delle imprese Artigiane, Micro, Piccole e Medie Imprese, e al tempo stesso dell’attenzione della banca verso il tessuto economico locale. L’accordo vede al nostro fianco il Confidi vigilato Uni.Co. Soc. Coop., partner strategico di Confartigianato Imprese Terni, che ne valorizzerà i contenuti a supporto delle imprese del territorio, attraverso il “Sistema” della garanzia privata e dei servizi accessori”.

“Le memorie del Drago”, il libro dell’uomo-ombra dei sindaci di Orvieto

Il 21 novembre sarà presentato a Orvieto, al Caffè Montanucci, il libro “Le memorie del Drago”, scritto da Evangelista Dragoni.

Per trent’anni Evangelista Dragoni è stato l’uomo-ombra dei sindaci di Orvieto, il loro confidente, il consulente, il tuttofare, molto spesso il confessore, a volte l’alter ego. Un personaggio indispensabile, oggi si direbbe un “problem solver”, ma anche la figura simbolo di un’era politica in cui il partito comunista era il padre-padrone di quasi tutta l’Umbria e la gestione del potere aveva anche allora bisogno che chi sapesse tirarne sapientemente i fili rimanendo nell’ombra ed alternando doti diplomatiche a scaltrezza, ruvidezza ruspante a modi felpati, blandizia a fermezza a seconda delle necessità e dell’interlocutore del momento. Nel racconto degli ex sindaci Stefano Cimicchi Franco Raimondo Barbabella si dipanano decenni fondamentali della storia recente di Orvieto, ma anche il dietro le quinte della vita politica.

Il libro  “Le memorie del Drago. Politica, passioni e segreti dietro trent’anni di vita orvietana pubblica e privata“, Intermedia Edizioni,  sarà presentato sabato 21 novembre al caffè Montanucci alle ore 18 con un evento, organizzato dalla casa editrice e dal club Amici della stampa, che rappresenterà un’occasione per parlare del passato, ma anche del presente della politica locale. L’incontro sarà moderato dal giornalista dell’Ansa Gianluigi Basilietti, alla presenza di Evangelista Dragoni, dei due curatori Stefano Cimicchi e Franco Raimondo Barbabella e dell’editore Claudio Lattanzi.

https://www.intermediaedizioni.it/biografie-libri/le-memorie-del-drago-politica-passioni-e-segreti-dietro-trentanni-di-vita-orvietana-pubblica-e-privata

Confindustria e Regione, dialogo per la competitività del territorio umbro

Ha chiesto un “Piano straordinario per l’industria umbra” il neo presidente regionale di Confindustria, Giammarco Urbani, all’Assemblea pubblica dell’associazione che si è svolta a Umbriafiere, in forma di cena di gala, con la partecipazione del presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti.

Le linee programmatiche di Urbani

Urbani ha delineato la visione programmatica del suo mandato, richiamando la necessità di un grande “Piano straordinario per l’industria dell’Umbria”, costruito insieme alle istituzioni e alle parti economiche e sociali della regione.

“L’Italia ha bisogno di un Piano per l’industria e anche l’Umbria ne ha bisogno – ha detto Urbani – Abbiamo energie e competenze straordinarie che devono poter esprimere tutto il loro potenziale. È il momento di elaborare un progetto condiviso, fondato sulla produttività, sull’innovazione e sulla capacità di generare valore aggiunto. Ho già avviato un percorso di confronto con le istituzioni, gli operatori economici e i principali attori del territorio, con l’obiettivo di condividere questa prospettiva e per lavorare insieme ad un grande progetto per l’industria regionale. Ma anche qui, in Umbria, dobbiamo fare la nostra parte. Serve più produttività, che resta il vero nodo della nostra economia”.
Urbani ha espresso apprezzamento per le misure nazionali a favore delle imprese e ha ribadito l’impegno a collaborare con la Regione Umbria. “Una spinta in avanti – ha spiegato – la potrà dare proprio la Zes che con le semplificazioni burocratiche e con il credito d’imposta, può davvero essere anche da noi un acceleratore di sviluppo. Ma non è sufficiente. Dobbiamo usare bene i Fondi di Coesione della vigente e della prossima programmazione per fare in modo che ogni euro pubblico si traduca in crescita vera”.
Nel ringraziare il Presidente uscente, Urbani ha concluso sottolineando il valore del sistema produttivo umbro: “Abbiamo imprese solide, persone straordinarie e un territorio con un potenziale ancora inespresso. La rapidità dei cambiamenti ci sollecita però a riprogrammare un percorso di crescita del manifatturiero che si fondi sulla capacità di generare maggiore valore aggiunto. Dovremo quindi sederci intorno ad un tavolo e mettere a terra politiche, strumenti e risorse per favorire la crescita e la competitività delle imprese. È un obiettivo ambizioso, rispetto al quale sono ottimista perché abbiamo relazioni e competenze che permettono di essere concreti e veloci”.

Proietti: dialogo con il mondo produttivo

La serata, condotta dal direttore di Umbria TV Giacomo Marinelli Andreoli, è stata aperta dal saluto della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha annunciato la volontà della Giunta di avviare un percorso di dialogo con il mondo produttivo “architrave” della comunità umbra.

Durante l’evento, la direttrice di QN – Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, Agnese Pini, ha dialogato con gli ospiti istituzionali su economia, Europa e prospettive del sistema produttivo italiano.

Briziarelli: “Meno ideologia, più industria”

Nel suo intervento, il presidente uscente Vincenzo Briziarelli ha tracciato un bilancio del suo mandato e ha offerto una riflessione lucida sullo scenario europeo e industriale.
“L’Europa da anni insegue un modello ideale, ma irrealistico – ha sottolineato – e così sta distruggendo il proprio sistema industriale. Con il Green Deal e il sistema ETS, che tassa proprio le aziende più efficienti, stiamo riuscendo nel paradosso di penalizzare chi inquina meno. È una forma di autolesionismo regolamentato che colpisce la nostra manifattura mentre i principali competitor continuano a crescere senza vincoli equivalenti. Il risultato – ha aggiunto Briziarelli – è che, in nome di un ambientalismo ideologico, stiamo mettendo in difficoltà i settori più avanzati e sostenibili del continente: l’automotive, l’acciaio, la ceramica, il cemento, il vetro. Settori che rappresentano la spina dorsale dell’industria europea. Inseguendo utopie, stiamo regalando intere filiere alla concorrenza cinese”.
“Sono anni – ha concluso – che chiediamo neutralità tecnologica: dateci un obiettivo, poi lasciate che industria e scienza trovino la strada. Invece, l’Europa ha voluto imporre anche la ricetta e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo tornare al mondo vero, quello fatto di numeri, lavoro e investimenti, non di rendering e slogan. È tempo di regole semplici, tempi certi e politiche industriali che premino chi innova e produce in Europa, non chi delocalizza. Se vogliamo davvero un’Europa sostenibile, dobbiamo prima di tutto difendere la sua industria: senza impresa non c’è transizione, non c’è occupazione, non c’è futuro. Per ridurre la pressione fiscale, potenziare i servizi e rafforzare il sostegno sociale, serve una sola medicina: favorire la crescita degli investimenti e costruire un contesto capace di attrarli”.

Riconoscimenti alle imprese associate

Nel corso della serata sono state premiate da Urbani e da Briziarelli le imprese associate da 75 e 50 anni, a testimonianza del legame duraturo e della fiducia nel sistema Confindustria.
A ricevere i riconoscimenti per 75 anni di adesione:
Biocostruzioni, Calcestruzzi Cipiccia, Forti e Spinelli e Mannocchi.
Per 50 anni di adesione:
Cancellotti, Pellegrini Costruzioni, Salvati, Splendorini Molini-Ecopartner, Tecnostrade e Tiziancaffè.