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Autore: Redazione

Aerospazio, asset strategico con l’Umbria protagonista

Dall’aerospazio opportunità di sviluppo per l’Italia. Con l’Umbria protagonista, grazie all’Umbria Aerospace Cluster, che raggruppa 50 imprese che operano nel settore dell’aerospazio, che insieme creano prodotti ad alto valore tecnologico per un valore di oltre 1 miliardo di euro, impiegando oltre 5.000 addetti sul territorio regionale.

Il nuovo Quaderno di RID Analytics

In uno scenario internazionale sempre più segnato da crisi globali e forte competizione, l’industria dell’aerospazio si conferma un asset strategico. È intorno a questo tema che si è sviluppato il convegno “I cluster aerospaziali per un Sistema Paese resiliente e competitivo”, organizzato da Umbria Aerospace Cluster e RID Analytics a Roma nella prestigiosa Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”.

Un’occasione significativa, nel corso della quale è stato presentato il nuovo Quaderno di RID Analytics, frutto della sinergia tra RID e il Cluster umbro: una pubblicazione che – attraverso una approfondita attività di ricerca e confronto che ha coinvolto istituzioni, forze armate, altri Cluster regionali e grandi Gruppi – mette in evidenza l’importanza strategica dell’intera filiera del settore aerospazio-difesa per la competitività del nostro Paese.

L’iniziativa, aperta da Franco Lazzari e Pietro Batacchi, editore e direttore di RID, dopo un messaggio di saluto dell’on. Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato per la Difesa, ha visto gli interventi di autorevoli relatori: l’amm. Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti, la presidente del CTNA Cristina Leone, il delegato di Confindustria all’Aerospazio Giorgio Marsiaj, il presidente di AIAD Giuseppe Cossiga, il direttore della Divisione Aeronautica di Leonardo Stefano Bortoli e Valerio Moro, head of Airbus in Italy.

Il messaggio del presidente Tonti

A concludere i lavori è stato il presidente di Umbria Aerospace Cluster, Daniele Tonti, che ha sottolineato il valore di questo progetto, che riunisce i principali stakeholder nazionali e internazionali con l’obiettivo di condividere una visione strategica e adottare azioni operative e ancor più sinergiche per la crescita del settore.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Daniele Tonti – che abbiamo promosso con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei Cluster territoriali all’interno del sistema dell’aerospazio, come anello di congiunzione tra tutti gli stakeholder. In questa giornata abbiamo voluto condividere un percorso strategico per il nostro Paese, per trasformare il nostro settore in un’opportunità per lo sviluppo e la crescita dell’Italia. L’auspicio è che possa essere costituito un tavolo permanente, in continuità con quanto realizzato oggi”.

Il comparto dell’aerospazio

Il comparto dell’aerospazio rappresenta il settimo comparto manifatturiero nel mondo, il quarto in Europa e il primo in Italia per i sistemi integrati ad alta tecnologia. All’interno dell’UE, l’Italia si posiziona inoltre al terzo posto per numero di imprese e addetti nel settore. Ciò che distingue in particolare l’Italia – e anche l’Umbria – è la sua capacità di operare in maniera completa lungo l’intera catena del valore aerospaziale, che comprende servizi di progettazione, sistemi aeronautici, produzione di motori, fabbricazione di componenti, assemblaggio, manutenzione e servizi di supporto.

Energia, green e geopolitica, l’economia Sachs a Terni per Nemetria

“Un piano di connessione energetica tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa”. E’ questa la proposta che dalla Biblioteca storica delle Acciaierie Arvedi Ast di Terni, ha lanciato l’economista Jeffrey D.Sachs in occasione del convegno ‘La transizione verso l’energia pulita e la sostenibilità in Italia e in Europa’, organizzato da Nemetria.

Sachs, professore alla Columbia University e punto di riferimento globale nei processi di transizione sostenibile, ha approfondito le sfide e le opportunità legate alla transizione energetica mettendo in luce come la strategia verso uno sviluppo green non può escludere l’energia idroelettrica, eolica, solare e nucleare, evidenziando anche l’impatto negativo della crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina. “L’aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina – ha affermato Sachs – ha sconvolto l’Europa privandola di tantissime fonti di energia a basso costo, ho sempre creduto che questa guerra è stata un errore che ci ha colti impreparati”.

E a proposito del piano a cui l’Europa dovrebbe lavorare per una connessione energetica con il Medio Oriente e il Nord Africa “è necessario – ha detto appunto Sachs – ma ora l’Europa ha fatto un altro errore che è quello di dire ‘Sì’ alla spesa di centinaia e centinaia di migliaia di dollari per andare a comprare delle armi dagli Stati Uniti, errore fatale perché la spesa doveva essere rivolta verso l’energia sostenibile per rendere l’Europa più pacifica, più solidale e soprattutto più ecocompatibile”.

L’incontro si inserisce nel solco delle attività promosse da Nemetria che, come sottolineato dal vicepresidente Angelo Maria Petroni, ha sin dalla sua nascita nel 1987 l’obiettivo di “migliorare, educare, sensibilizzare la popolazione dell’Umbria, ma non solo, sulle tematiche della modernità, dell’economia, della crescita umana con la persona al centro. Oggi sicuramente un tema fondamentale è quello dell’energia perché c’è bisogno di un’energia più pulita”, inoltre “senza energia pulita e a basso costo l’Italia e l’Europa rischiano una deindustrializzazione che sarebbe dannosa”. Petroni ha anche ricordato come in Umbria l’industria rappresenti la prima attività economica, davanti anche al turismo.

A proposito di acciaio green, Sachs afferma che “esistono delle tecnologie pulite per la produzione dell’acciaio, che utilizzano l’idrogeno e vanno a sostituire il carbone in favore del gas naturale. Sono procedure in fase di ricerca ma è senza dubbio la strada che va intrapresa”.

Gusto, tradizione, divertimento: dal 21 al 23 novembre a Terni “Sweet Pampepato”

Dal 21 al 23 novembre torna a Terni “Sweet Pampepato”, l’evento che mette al centro il celebre dolce ternano, vanto della pasticceria umbra. Tre giorni tra sapori, arte e tradizione (qui il programma completo).

Per quest’anno, la promessa di SGP Grandi Eventi, su iniziativa di Confartigianato Terni, è quella dei sapori divenuti tradizione, che si snodano lungo percorsi di enogastronomia, cultura, spettacolo e maxi-installazioni pronte a stupire grandi e piccini.

La kermesse è molto più di una semplice fiera: è un vero e proprio viaggio attraverso l’identità di un territorio. Partendo dal Pampepato di Terni, un’eccellenza che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento IGP, l’evento vuole raccontare l’Umbria in tutte le sue sfumature: dalla ricchezza culinaria alla storia millenaria, dall’arte che la pervade alla bellezza naturalistica che la circonda. Perché un dolce può racchiudere l’anima di una terra intera.

Durante i tre giorni, il centro di Terni ospiterà un’area espositiva esclusiva dove i migliori maestri pasticceri e produttori artigianali faranno assaggiare e scoprire le loro creazioni, dal tradizionale Pampepato ovviamente, alle altre delizie umbre e nazionali, senza dimenticare un angolo irresistibile dedicato al cioccolato artigianale.

L’area eventi sarà un palcoscenico dinamico per show-cooking, degustazioni guidate per affinare il palato e sfide gastronomiche ad alto tasso di adrenalina. Ogni appuntamento sarà un’occasione per immergersi nella storia e nell’evoluzione di questo dolce iconico.

“Sweet Pampepato” è anche cultura, scoperta, con interviste, premi, talk show, visite guidate che accompagnano il pubblico alla scoperta di tradizioni secolari e segreti della storia del dolce umbro doc.
Le vie e le piazze del centro storico si trasformeranno in un teatro a cielo aperto, con spettacoli itineranti e performance artistiche e musicali capaci di incantare grandi e piccini. Sarà un’esperienza immersiva per scoprire la città e il suo “dolce” segreto.

Non mancheranno momenti di sana competizione, con le disfide “pampepate” che vedranno darsi battaglia professionisti del settore e non, tra tradizione e innovazione.

Sarà inoltre assegnato il premio “PamPepato D’Oro”, un riconoscimento speciale dedicato a chi, con la propria passione e il proprio talento, ha saputo portare il cuore di Terni e dell’Umbria nel mondo.

Tutta la città parteciperà a questa festa: le vetrine del centro si vestiranno a tema e i locali aderenti proporranno menù creativi dove le specialità tradizionali si fonderanno in abbinamenti inaspettati con il pampepato, l’indiscusso protagonista della festa.

Frode ai danni dell’Ue, denunciati 48 imprenditori agricoli

C’è anche Perugia tra le province italiane dove operavano i 48 imprenditori denunciati dalla guardia di finanza per frode ai danni dell’Unione Europea, sulla base di un’indagine condotta dalla Procura di Padova.

Secondo le accuse attraverso 12 imprese fittiziamente create suddividendo un’azienda agricola, avrebbero indebitamente percepito, tra il 2017 e il 2022, contributi del Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (F.E.A.GA.) per oltre 20 milioni di euro.

La guardia di finanza ha dato esecuzione al provvedimento del gip del Tribunale di Padova, sequestrando beni per 17,2 milioni di euro oltre a 4 milioni di titoli di pagamento.

Le indagini sono state svolte, dal 2021 al 2025 dal Gruppo della Guardia di Finanza di Padova, in collaborazione con i Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Macerata e Rieti, le Sezioni Aeree della Guardia di Finanza di Pratica di Mare e di Pescara, nonché con il Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) dell’Arma dei Carabinieri di Rieti.
Attraverso perquisizioni, intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari, acquisizioni documentali presso
Aziende Sanitarie di diverse Regioni, appostamenti e sorvoli aerei, è emerso che i 48 indagati indagati, domiciliati in Veneto tra le province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, nonché in altre località del territorio nazionale (Ascoli Piceno, Brescia, L’Aquila, Macerata, Mantova, Perugia, Teramo, Rieti, Torino), tra il 2017 e il 2022, hanno indebitamente ottenuto contributi erogati dagli organismi pagatori nazionali AG.E.A., A.VE.PA., A.R.P.E.A. e Regione Lombardia, attraverso due distinte condotte fraudolente.

In un primo caso, attraverso il frazionamento di un’azienda attiva nel padovano in dodici imprese agricole ritenute dagli inquirenti “di comodo” dislocate in Veneto, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, eludendo quindi i limiti imposti dalla Politica Agricola Comune (P.A.C.) in materia di aiuti diretti (c.d. disciplina del “capping”) che fissa il tetto massimo degli aiuti spettanti a ogni singola azienda agricola in 500.000 euro annui.

Eluso anche il divieto di pascolamento svolto da terzi (non più consentito dalla normativa nazionale a decorrere dal 2015), allo scopo di consentire a soggetti compiacenti di poter incassare contributi senza averne diritto.

Nel dettaglio, numerosi imprenditori agricoli del Nord Italia, essendo in possesso di titoli P.A.C. inutilizzati, si rivolgevano ai principali responsabili della frode, identificati in due padovani, per ottenere formalmente terreni, stalle, bestiame, pastori e veterinari, nonché servizi amministrativi e sanitari, così da precostituirsi i presupposti per avanzare la domanda di pagamento dei contributi. In realtà, i finanzieri hanno accertato che le aziende richiedenti il sostegno finanziario non esercitavano alcuna attività di pascolo: queste venivano svolte dagli ideatori padovani della frode – in violazione del divieto di pascolamento svolto da terzi – che conseguivano rilevanti vantaggi economici grazie all’incasso dei canoni di locazione dei terreni destinati al pascolo, concessi a prezzi fuori mercato.

All’esito delle attività investigative, la Procura Europea di Venezia ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo di quanto ritenuto profitto del reato. Condividendo l’impianto probatorio acquisito, il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Padova ha emesso appunto un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, per complessivi di euro 17,2 milioni, nonché un provvedimento di sequestro preventivo impeditivo al trasferimento di titoli di pagamento pari a circa euro 4 milioni notificato ad AG.E.A. (che avrebbero generato, per ogni campagna agraria annuale, ulteriori indebite percezioni di pari importo).

Gli imprenditori agricoli sono stati inoltre segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti del Veneto per un complessivo danno erariale di 32,1 milioni di euro, conseguente alle condotte fraudolente definitivamente accertate.

L’operazione della Guardia di Finanza – viene spiegato in una nota delle Fiamme gialle – ha permesso di recuperare le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Politica Agricola Comune, perseguendo, tanto sul piano penale e della responsabilità erariale, il comportamento di coloro che agiscono nel mercato in modo sleale. L’indebito utilizzo di aiuti a sostegno dell’agricoltura, infatti, oltre a danneggiare le casse dell’Unione Europea, consente di applicare prezzi altamente competitivi, in d in danno degli operatori onesti e rispettosi delle regole, chiamati a sostenere maggiori oneri economici e finanziari.

Il Distretto del Vino Umbro di Ǫualità al Vinitaly USA

Il Distretto del Vino Umbro di Ǫualità – progetto triennale di Umbria Top, la cooperativa delle cantine umbre – sbarca al Vinitaly USA a Chicago con la sua prima partecipazione internazionale, prendendo parte a uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore, in programma il 5 e 6 ottobre al Navy Pier.

Con un’area espositiva di oltre 10.000 metri quadrati affacciata sul lago Michigan, Vinitaly.USA si consolida come piattaforma di riferimento per la promozione internazionale del vino italiano, offrendo alle aziende l’opportunità di accedere a buyer, importatori, distributori e professionisti del trade provenienti da Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile e altri mercati dell’America Latina.

“Risulta di strategica importanza essere presenti e fare squadra in Usa oggi, con la problematica dei dazi e l’incertezza del comparto, al fine di sostenere il lavoro che i vari buyers svolgono su uno dei principali mercati di riferimento” specifica Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top e del Distretto. “Ǫuesta prima partecipazione del Distretto è un segnale forte: l’Umbria del vino si presenta unita, con l’obiettivo di promuovere la propria identità e qualità su un palcoscenico internazionale strategico come quello statunitense” sottolinea Gioia Bacoccoli, coordinatrice del Distretto.

Il Distretto del Vino Umbro di Ǫualità è un progetto triennale di Umbria Top dedicato all’armonizzazione e allo sviluppo della filiera vitivinicola regionale, grazie a un partenariato pubblico-privato. In questa prima occasione di presentazione al pubblico sarà presente in uno spazio di oltre 70 metri quadri a cui si aggiunge un’area istituzionale presidiata dalla Camera di Commercio dell’Umbria e Regione Umbria che sarà caratterizzata dal claim “Discover Umbria in all Senses” e offrirà un “assaggio” di eccellenze regionali, dal tartufo ai formaggi fino al cioccolato, oltre momenti di promozione enoturistica.

Di fianco, lo spazio dedicato al vino e animato da otto aziende socie di Umbria Top, a testimonianza dell’eccellenza e della varietà dei vini di qualità della regione: Decugnano dei Barbi, Fattoria di Monticello, Guerrini, La Veneranda, Lungarotti, Tenuta Bellafonte, Terre Margaritelli e Tudernum.

Inoltre, sempre grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria per i produttori e per i rappresentanti del Distretto sarà possibile partecipare a una masterclass- degustazione guidata (il 5 ottobre alle ore 16) della durata di 60 minuti, condotta da un Master Sommelier di rilievo internazionale. Durante l’incontro, ciascuna azienda sarà presente con un vino di eccellenza per un pubblico selezionato di almeno 40 operatori qualificati del settore.

Il Distretto del Vino Umbro di Ǫualità si presenta a Chicago anche con una nuova veste grafica: un logo pensato per sintetizzare i valori di qualità, autenticità e legame con il territorio che contraddistinguono la produzione vinicola umbra.

Con questa prima esperienza internazionale, il Distretto intende rafforzare la propria presenza sui mercati esteri e consolidare il brand “Umbria” come sinonimo di eccellenza enologica in prima istanza in Usa, mercato di snodo per la filiera.

Pupazzo appeso a testa in giù, grave atto intimidatorio nei confronti di Bandecchi

Grave atto intimidatorio nei confronti del sindaco Stefano Bandecchi. Sabato notte è stato trovato davanti a Palazzo Spada un fantoccio con il volto di Bandecchi, appeso a testa in giù, come avvenne per il corpo di Mussolini a piazzale Loreto.

Una minaccia arrivata al termine di una giornata segnata dal corteo di coloro che chiedono le dimissioni del sindaco e l’intervento del prefetto per aver leso la dignità istituzionale con una serie di violente esternazioni verbali (l’ultima nel mirino quella sulle bambine di Gaza).

Il sindaco ha commentato il gesto attraverso i social. Accusando la sinistra – compresi alcuni rappresentanti istituzionali che hanno partecipato alla manifestazione di sabato – di aver generato un clima che ha prodotto un simile gesto. Sul quale adesso sta indagando la Digos.

Da lunedì la vaccinazione, ecco per chi è raccomandata e gratuita

Da lunedì 6 ottobre al via la campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026 della Regione Umbria.

La campagna, oltre alla vaccinazione antinfluenzale, include anche i vaccini anti-covid, anti-pneumococcico, contro l’herpes zoster e da quest’anno anche anti-hpv per pazienti oncologici. Ogni cittadino può rivolgersi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, che fornirà tutte le informazioni necessarie e somministrerà il vaccino presso: il proprio ambulatorio, agli ambulatori distrettuali della asl o al domicilio degli assistiti non autosufficienti.

La vaccinazione è gratuita e fortemente raccomandata per:

  • persone dai 60 anni di età
  • bambini tra i 6 mesi e i 6 anni compiuti
  • medici e personale sanitario, anche volontario
  • tutti i lavoratori essenziali dell’area sanitaria

La presidente Stefania Proietti sottolinea l’importanza strategica della prevenzione per la tutela della salute pubblica: “La vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno strumento fondamentale per proteggere la popolazione, in particolare le persone più fragili e vulnerabili. Anche quest’anno invitiamo tutta la cittadinanza a cogliere questa opportunità di prevenzione, che ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari a livello nazionale, grazie alla consapevolezza dei cittadini e all’eccellente lavoro svolto dai nostri medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta e da tutti i professionisti della prevenzione. Il loro impegno quotidiano è il vero motore della nostra campagna di prevenzione”.

Bando, mezzo milione per le imprese | Domande dal 13 ottobre

Bando contributi in conto interessi 2025, dalla Camera di commercio dell’Umbria 500mila euro per le imprese umbre per ridurre il costo del credito, favorire investimenti e liquidità aziendale. Domande online dal 13 ottobre 2025 al 31 marzo 2026 tramite la piattaforma ReStart.

La dichiarazione

Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Sostenere le imprese umbre significa rafforzare il motore dello sviluppo e dell’occupazione. Con questo bando offriamo un aiuto concreto a chi ha progetti da realizzare e non deve vedere i propri sogni frenati dal costo del credito. La Camera di Commercio è al fianco delle micro e piccole aziende, che rappresentano l’anima produttiva della regione e la sua più autentica energia. Vogliamo accompagnarle in un percorso di crescita, innovazione e competitività, rendendo più facile trasformare idee e investimenti in opportunità reali”.

A chi è rivolto

Il bando è rivolto a tutte le micro e piccole imprese attive nella regione, con l’unica eccezione delle imprese agricole. Possono presentare domanda le aziende iscritte e in regola con il Registro delle imprese, che non siano in stato di liquidazione o fallimento e che rispettino gli obblighi contributivi e di sicurezza sul lavoro.

I finanziamenti ammessi

Sono ammissibili i finanziamenti con queste caratteristiche:

· durata minima 12 mesi e massima 60 mesi;

· importo compreso tra 30.000 e 120.000 euro;

· erogazione successiva alla pubblicazione del bando;

· tasso fisso o variabile;

· piani di ammortamento mensili, trimestrali o semestrali;

· finalizzazione a investimenti aziendali, acquisto scorte, pagamento fornitori o reintegro di capitale circolante.

Sono esclusi i finanziamenti destinati al consolidamento di passività bancarie o confidi.

L’entità del contributo

Il sostegno consiste in un abbattimento degli interessi di 2 punti percentuali, che può salire a 4 punti percentuali nel caso in cui sia presente una garanzia di Confidi vigilato. Inoltre, le imprese in possesso del rating di legalità riceveranno una premialità di 250 euro.

Come e quando presentare la domanda

Le richieste vanno inoltrate esclusivamente in via telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart (https://restart.infocamere.it).
Il periodo di apertura del bando va dal 13 ottobre 2025 alle ore 9:00 al 31 marzo 2026 alle ore 17:00.

Alla domanda è necessario allegare, tra gli altri documenti:

· il contratto di finanziamento con banca o confidi;

· l’eventuale delibera di garanzia;

· il piano di ammortamento approvato;

· la documentazione attestante l’erogazione del finanziamento.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, relativa a un unico contratto di finanziamento.

I criteri di assegnazione

I contributi verranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle domande complete, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. L’istruttoria si concluderà entro 90 giorni dalla chiusura del bando, con provvedimento del Segretario generale della Camera di Commercio.

Trasparenza e controlli

La Camera di Commercio potrà effettuare controlli a campione per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dalle imprese. In caso di irregolarità, il contributo sarà revocato e dovrà essere restituito. Requisiti essenziali restano la regolarità contributiva e il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro.

Dove trovare tutte le informazioni

Per agevolare le imprese, la Camera di Commercio dell’Umbria ha reso disponibile sul proprio sito internet tutto il materiale necessario per partecipare: bando integrale, modulistica, modelli di procura e domanda, istruzioni operative.

Tutti i documenti si trovano sul sito della Camera di Commercio dell’Umbria al link: https://shorturl.at/nkRcM

L’Ente camerale ricorda che non esistono intermediari autorizzati a contattare direttamente le imprese per la presentazione delle domande e che l’unico canale ufficiale è quello previsto dal bando.

Pietralunga, raddoppia la Mostra mercato del tartufo bianco e della patata

A Pietralunga raddoppia la Mostra mercato del tartufo bianco e della patata, proponendo ben due weekend di eventi e iniziative. La 38esima edizione si svolgerà infatti da venerdì 10 a domenica 12 ottobre e poi sabato 18 e domenica 19.

A illustrare il ricco programma della manifestazione sono stati il titolare della Giuliano Tartufi, Giuliano Martinelli, uno dei principali promotori e sostenitori dell’evento pietralunghese, Francesco Rizzuti e Chiara Ruggeri, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Pietralunga, Roberta Salciarini, consigliera comunale di Pietralunga, Mirco Rinaldi, presidente Gal Alta Umbria, e Andrea Cecchini della Jimmy Tartufi.

“A Pietralunga – ha spiegato il sindaco Rizzuti – la disoccupazione è pari a zero, vengono anche da fuori comune a lavorare qui perché ci sono due multinazionali legate al tartufo con oltre 60 milioni di euro di fatturato che generano anche un indotto importante”. Per quanto riguarda la mostra mercato “la grande novità di quest’anno – ha aggiunto il sindaco Rizzuti – sono i due weekend: il primo vedrà come super ospite Carlo Cracco e tante iniziative per il nostro borgo, tra cui i cooking show di Anna Moroni e di Paola Valli e Lorenzo Diamantini, oltre a tantissimi stand per il centro storico. Il secondo fine settimana sarà dedicato soprattutto ai giovani”.

La mostra mercato prende il via venerdì 10 ottobre alle 18, in piazza VII Maggio, con il taglio del nastro inaugurale e l’apertura dei circa 50 stand, con la partecipazione della Corale polifonica ‘Galletti Pierino’ e della Filarmonica pietralunghese. Seguirà in piazza Fiorucci l’inaugurazione della mostra di astrofotografia ‘Luci nel buio – Sotto il cielo di Pietralunga’ a cura di Francesco Radici e Alessandro Bucci; quindi spazio alle degustazioni enogastronomiche in piazza, accompagnate da musica dal vivo. Ovviamente, ogni sera si potrà cenare nei ristoranti del borgo con menù a base di tartufo bianco e patata bianca di Pietralunga.

La manifestazione entra nel vivo sabato 11 con una giornata puntellata da gustose iniziative e non solo. L’apertura degli stand è prevista alle 10: in mattinata ci sarà la possibilità di fare Truffle Hunting Experience (anche nel pomeriggio) e partecipare ai giochi di strada per grandi e piccini. Alle 11.30 all’ex convento di Sant’Agostino verrà presentato il progetto Tuberturismo, per offrire ai turisti che si recano a Pietralunga un’esperienza incentrata sul tartufo, che unisce gusto, natura e cultura. Poi, accanto al tradizionale percorso enogastronomico per le vie del borgo, in programma anche domenica, arriva uno dei momenti clou dell’intera Mostra mercato, un pranzo esclusivo in piazza Fiorucci firmato Carlo Cracco, proprio a cura del main sponsor Giuliano Tartufi. Nel pomeriggio, Anna Moroni presenterà la Truffle Chef Challenge; ci sarà poi lo spettacolo di tamburini e sbandieratori ‘La Rocca’ e un AperiTruffle, apericena speciale in piazza con protagonista il tartufo. “Il percorso enogastronomico – ha ricordato Giuliano Martinelli – vede la presenza di 12 bravissimi chef che cucinano per le vie del borgo e con un voucher si ha la possibilità di fare una passeggiata tra i profumi dell’autunno pietralunghese, degustando buonissimi piatti”. Il cartellone prosegue negli altri giorni con la mostra mercato, gli show cooking con chef e ristoratori, le degustazioni guidate e i momenti di incontro tra cultura e cucina. E ancora: musica dal vivo, passeggiate tra i boschi, gare podistiche e di mountain bike.

Un evento, quello della mostra mercato dedicato al tartufo e patata, che quest’anno si inserisce in un trend turistico particolarmente positivo per il borgo di Pietralunga. “Il nostro territorio – ha aggiunto il sindaco Rizzuti – è percorso dal cammino francescano e più di 4mila persone hanno visitato il borgo quest’anno, abbiamo tante strutture ricettive e una grande capacità di accoglienza, è stata un’ottima stagione turistica”. 

A fare il punto sulla stagione tartuficola è stato poi Giuliano Martinelli. “Quest’anno dovrebbe essere un’annata straordinaria – ha concluso Martinelli –. In tutto il territorio dell’Alto Chiascio e Alto Tevere, grazie anche alle piogge estive, abbiamo un tartufo bianco di grande qualità, il cui prezzo si attesta tra i 1.500 e 3.500 euro al chilo, in calo rispetto alla scorsa stagione. Come sempre si tratta di un tartufo straordinario che i nostri clienti ci chiedono anche dall’estero”.

Programma completo della mostra mercato: www.visitpietralunga.it.

Turismo digitale, Perugia accendei riflettori su BTO On Tour

La Camera di Commercio dell’Umbria ha ospitato la tappa di BTO On Tour 2025, l’anteprima itinerante che anticipa l’appuntamento nazionale “Be Travel Onlife – BTO”, in programma a Firenze l’11 e 12 novembre. Una giornata di alta formazione e confronto che ha riunito operatori, studiosi e professionisti del turismo per discutere le grandi trasformazioni del settore, tra digitale, sostenibilità e nuove forme di ospitalità.

L’apertura dei lavori
Ad aprire i lavori è stato Federico Sisti, Segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha rivolto il suo saluto a una platea numerosa e attenta. “Il rapporto umano è sempre più apprezzato e decisivo per il successo in questo campo”, ha sottolineato Sisti, invitando gli operatori a non smarrire la centralità delle persone in un’epoca dominata dalle tecnologie. “Diamoci la libertà di pensare fuori dagli schemi e cerchiamo di far rientrare nell’ambito umano l’esperienza turistica”. Un richiamo che ha fatto da filo conduttore a tutta la mattinata, tenendo insieme le riflessioni sull’innovazione digitale e la necessità di restare ancorati alla dimensione autentica dell’accoglienza. Sisti ha poi evidenziato “il successo di partecipazione di questa tappa umbra, che dopo la già apprezzata tappa dello scorso anno conferma quindi il grande interesse delle imprese umbre per questo appuntamento”.

Tapinassi: un percorso lungo diciassette edizioni
Francesco Tapinassi, direttore scientifico di BTO dal 2018, ha ripercorso la storia dell’iniziativa, giunta quest’anno alla sua diciassettesima edizione. “BTO non è più solo un evento, ma un laboratorio dove si sperimenta il futuro del turismo”, ha spiegato, ricordando che l’edizione fiorentina del prossimo novembre conterà 125 giornalisti accreditati e oltre 300 speaker.

“BTO – Be Travel Onlife è un evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, da sempre attente alla competitività del turismo connesso alla sfida dell’innovazione digitale – ha aggiunto – L’organizzazione è affidata a Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana”. Un passaggio che ha sottolineato la natura corale e istituzionale di un progetto capace di mettere in rete esperienze e visioni.

Turismo enogastronomico e intelligenza artificiale
Uno dei momenti più seguiti è stato l’intervento di Roberta Milano, docente universitaria, direttore scientifico del Food & Wine Tourism Forum e membro del comitato scientifico BTO. Milano ha dedicato la sua relazione al tema “Turismo enogastronomico: strumenti digitali e AI per essere competitivi”, portando esempi concreti dal caso dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

“Puntate sui numeri e non sulle vuote parole – ha ammonito – La gente è sempre più sospettosa del green washing. E attenzione: l’intelligenza artificiale è ormai utilizzata dai viaggiatori già nella fase di scelta della destinazione. Questo fatto sta letteralmente sconvolgendo il settore, con numerose app nate per agevolare o ispirare il turista contemporaneo”. Le sue parole hanno acceso un dibattito tra gli operatori presenti, confermando come la trasformazione digitale non sia più un tema di nicchia ma un passaggio obbligato per chiunque voglia restare competitivo.

Sostenibilità, dati e nuove forme di accoglienza
Importante la testimonianza di tre prospettive diverse ma complementari. Letizia Ciaccafava ha esplorato il tema “Green & Creativity: nuovi immaginari per il turismo sostenibile”, invitando a pensare il viaggio come esperienza trasformativa e non solo come consumo. “Il turista contemporaneo cerca autenticità e impatto positivo, e chiede destinazioni capaci di coniugare innovazione e rispetto per l’ambiente”, ha sottolineato.

Giulia Eremita ha guidato il pubblico in un percorso tra dati e tecnologie, affrontando il rischio dell’“overload informativo” e offrendo strumenti per orientarsi in un panorama sempre più affollato. “Occorre imparare a leggere i dati e a trasformarli in scelte consapevoli – ha osservato – perché la tecnologia è utile solo se aiuta a prendere decisioni migliori”.

Infine, Nicola Zoppi ha posto l’accento sulle “nuove frontiere dell’accoglienza in Umbria”, sottolineando l’importanza di modelli ibridi e sostenibili, capaci di coniugare tradizione locale e desiderabilità internazionale. La sua riflessione ha portato l’attenzione sulla capacità del territorio umbro di reinventarsi, partendo da un patrimonio culturale e ambientale unico ma aprendosi a linguaggi nuovi e a contaminazioni virtuose.

Laboratori pomeridiani: dal design alla distribuzione digitale
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata su momenti di lavoro partecipativo. Il primo laboratorio, guidato da Letizia Ciaccafava insieme a Clara Ceretto dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha introdotto i partecipanti al Travel Design e alla co-progettazione territoriale: gruppi di lavoro hanno immaginato micro-esperienze legate ai patrimoni materiali e immateriali dell’Umbria, esercitandosi a tradurre identità e risorse locali in concept turistici.

Il secondo laboratorio, coordinato da Giulia Eremita ed Elena Farinelli, ha invece messo a fuoco la valorizzazione e distribuzione digitale di quelle esperienze. I partecipanti hanno lavorato su canali online – dai siti alle piattaforme di prenotazione, dai social ai marketplace – con l’obiettivo di rendere le proposte accessibili e facilmente prenotabili. La giornata si è conclusa con una restituzione collettiva e spunti su possibili applicazioni di assistenti digitali a supporto degli operatori.

Perugia come ponte verso Firenze
Con la tappa odierna di Perugia, il BTO On Tour ha ribadito la sua vocazione di ponte tra territori e grandi scenari globali. Una palestra di idee che, nel cuore verde d’Italia, ha offerto stimoli concreti a chi lavora nella lunga filiera dell’accoglienza, del food & wine e del turismo digitale.

“Questi momenti servono a tenere insieme il locale e il globale, a capire che le sfide di un piccolo operatore in Umbria sono le stesse che vivono destinazioni turistiche molto più grandi”, ha osservato Tapinassi in chiusura, rilanciando il valore della formazione continua.

L’appuntamento adesso è per novembre a Firenze, dove la BTO entrerà nel vivo con la sua diciassettesima edizione e con un programma che, come ha ricordato lo stesso Tapinassi, non sarà solo osservazione dei trend, ma anche “luogo di sperimentazione per immaginare il futuro del turismo”.