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Autore: Redazione

Formazione nella PA, il ministro Zangrillo a Perugia per la tavola rotonda a Villa Umbra

Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, sarà a Perugia martedì 9 dicembre 2025 per l’iniziativa “Essere PA: La formazione che genera valore”, in programma dalle 15:00 alle 16:30 a Villa Umbra – Sala Europa, sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

L’evento è dedicato al percorso di alta formazione rivolto ai dipendenti pubblici.

Il ministro chiuderà l’incontro, al termine della tavola rotonda sul tema “La formazione: valore per le persone e le organizzazioni”.

I saluti istituzionali saranno affidati alla presidente della Regione Umbria e presidente del Consorzio SUAP, Stefania Proietti, e all’amministratore unico SUAP, Joseph Flagiello.

Ponte dell’Immacolata, oltre 180 turisti ad Orvieto grazie ai cammini di Larth e del miracolo del Corpus domini

Oltre 180 credenziali ritirate da parte di turisti provenienti da varie regioni italiane che percorreranno i cammini di trekking orvietani nel fine settimana dell’Immacolata. Un numero che, come sempre accade nel caso delle credenziali, è inferiore a quello reale perché non tutti i camminatori le ritirano. Nonostante il tempo non ottimale, l’imminente week end si annuncia dunque propizio per i territori toccati dal cammino dell’intrepido Larth e dal cammino del miracolo del Corpus domini che sono ormai diventati strumenti importanti per attrarre visitatori anche in un periodo storicamente di bassa stagione come il mese di novembre e quasi tutto quello di dicembre.

L’obiettivo di destagionalizzare il turismo orvietano lo si sta raggiungendo, ma ora sta per partire un’ambiziosa iniziativa che interesserà la promozione di un territorio molto vasto e che sarà sostenuta da nuoviee importante offerte turistiche da offrire al mercato nazionale ed estero – anticipano i promotori dei cammini – si tratta di un’operazione di marketing territoriale di ampio respiro che metterà al centro dell’azione decine di aziende turistiche e tanti imprenditori, impegnati ogni giorno a dare lustro ad Orvieto e ai tanti borghi che formano la sua vasta area di riferimento“.

Il nuovo progetto sarà presentato entro il mese di dicembre.

https://camminodilarth.it/
https://www.ilcamminodelmiracolo.it/

L’aeroporto dell’Umbria ha superato i 600.000 passeggeri

Per la prima volta nella sua storia l’aeroporto internazionale dell’Umbria ha superato i 600.000 passeggeri annui. Un traguardo tagliato in occasione della partenza del volo Ryanair FR2706 del 1° dicembre, diretto a Catania.

Lo scalo umbro segna così un risultato storico, superando il precedente record del 2024, quando al 31 dicembre erano stati registrati 534.210 passeggeri, con una proiezione stimata per la chiusura del 2025 di oltre 620.000 passeggeri e una crescita media annua al momento attestata a +18%. Un andamento che rafforza l’impatto dell’aeroporto sull’economia regionale, contribuendo in modo crescente al PIL dell’Umbria e alla creazione di posti di lavoro, diretti e indiretti. Numeri che confermano quindi la crescente attrattività dell’aeroporto nel proprio bacino di riferimento e il sempre maggiore appeal dell’Umbria come destinazione turistica.

Un risultato che rappresenta al tempo stesso un traguardo significativo e un nuovo punto di partenza, che coincide con l’avvio dei primi lavori di ampliamento. La struttura attuale, progettata per accogliere circa 500.000 passeggeri annui, opera infatti ormai in condizioni di saturazione. Per questo motivo si rendono necessari alcuni interventi di ampliamento e potenziamento dell’infrastruttura, fondamentali per sostenere il trend di crescita, migliorare la qualità dei servizi e abilitare un ulteriore sviluppo del traffico.

In questo momento di forte sviluppo per lo scalo, l’aeroporto celebra anche un’importante ricorrenza: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), cui è intitolato. Una figura che, attraverso il suo esempio e il suo messaggio di pace, fraternità, rispetto per la natura e apertura al dialogo, continua a parlare al cuore dell’umanità.

Per questa ricorrenza, l’aeroporto ha introdotto una versione speciale e commemorativa del proprio marchio, che verrà utilizzata sulle principali piattaforme istituzionali e di comunicazione. Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina web dedicata, consultabile all’indirizzo www.airport.umbria.it/800francesco/.

Ecco perché i lavoratori dell’Opera del Duomo hanno manifestato

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori delle Fabbricerie, in particolare di quelli dell’Opera del Duomo di Orvieto, che hanno organizzato un flash mob proprio davanti al Duomo, per sottolineare l’urgenza della riapertura del negoziato per il rinnovo del contratto di lavoro e il conseguente adeguamento degli stipendi.

A quasi due anni dalla scadenza del contratto nazionale di lavoro 2021-2023, infatti, erano seguiti mesi e mesi di trattativa e una procedura di conciliazione conclusasi con il mancato accordo a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale a compiere i necessari passi avanti.

“Dopo due anni di trattativa gli enti aderenti a Fabbricerie – si legge nei volantini che i manifestanti hanno esposto questa mattina durante il flash mob –, i responsabili dei monumenti che voi visitate non sono disponibili a riconoscere ai loro lavoratori e alle loro lavoratrici un aumento degli stipendi adeguato all’alta inflazione registrata in questi anni. Tutto è aumentato. Gli affitti, i beni alimentari, le bollette e i ricavi delle Fabbricerie. Solo i nostri stipendi non possono aumentare? Mentre noi continuiamo a prenderci cura dei monumenti e a tenerli aperti gli enti chiudono la trattativa. Riaprite la trattativa e dateci presto un giusto contratto”.

“Dopo la proposta dell’aumento del 5,2 per cento, a cui si è aggiunta l’ulteriore proposta di un rilancio dell’1,2 per cento da parte dei rappresentanti dei datori di lavoro delle Opere, riteniamo insufficiente tale proposta per procedere alla sottoscrizione del Contratto Nazionale – ha affermato Andrea Pitoni, segretario generale di Fp Cgil Terni –. L’Associazione nazionale delle fabbricerie deve tornare al tavolo con una proposta economica rispondente alle aspettative di chi, ogni giorno, garantisce l’accesso e la tutela di opere che rappresentano un patrimonio dell’umanità. La proposta di incremento del 6,4% non è sufficiente: non tutela il potere d’acquisto eroso dall’inflazione e non risponde alle richieste contenute nella piattaforma unitaria, sostenute in tutte le assemblee svolte a ottobre”. “Questo contratto – conclude il segretario ternano della Fp Cgil – deve recuperare anche parte dello scostamento registrato nel triennio precedente, come previsto dalla clausola contrattuale. Basta con risposte elusive e insufficienti: servono aumenti tabellari adeguati per tutelare realmente i salari e dare risposte concrete a chi lavora ogni giorno nelle fabbricerie”.

Per la rissa sfiorata in Consiglio Bandecchi rinviato a giudizio

Oltraggio, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Sono i reati di cui dovrà rispondere il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, rinviato a giudizio dal gup Chiara Mastracchio, che ha accolte le richieste della Procura ternana che ha indagato sulla tumultuosa seduta consiliare comunale del 28 agosto 2023.

In quella seduta, a seguito di un diverbio avuto dal sindaco in particolare con i consiglieri di centrodestra Orlando Masselli e Marco Cecconi, la cui posizione era stata però già in precedenza archiviata, si sfiorò addirittura la rissa, con la polizia locale costretta ad intervenire prima della sospensione della seduta.

Stefano Bandecchi dovrà comparire in aula nella prima udienza il prossimo 22 gennaio.

“EAT”, a Spoleto l’Enogastronomia a Teatro

Da giovedì 4 dicembre si apre il sipario sulla quarta edizione di “EAT – Enogastronomia a Teatro”, evento organizzato da Anna7Poste Eventi&Comunicazione Srl in collaborazione con il Comune di Spoleto e supportato da Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Monini S.p.A., in programma fino a domenica 7 dicembre.

Nel Settecento il teatro non era soltanto palcoscenico di arti e spettacolo, ma un luogo vivo, sociale, in cui si mangiava, si brindava e si festeggiava insieme. Con EaT questo spirito torna a rivivere: il teatro ridiventa spazio di incontro e condivisione, dove cultura e gusto si intrecciano per restituire al pubblico l’esperienza autentica di un tempo. Lo spazio del teatro e non solo, grazie ad un ricco programma di appuntamenti, tornerà quindi ad essere condiviso interamente, in una chiave di esclusiva convivialità.

Quattro giorni carichi di novità dove vanno in scena degustazioni, cibo, performance e musica, con l’obiettivo anche di divulgare la promozione e la difesa delle eccellenze enogastronomiche locali e nazionali in sedi suggestive e inusuali, come il Teatro Caio Melisso e il Teatrino delle Sei, importanti luoghi di cultura attraverso cui far conoscere le produzioni teatrali emergenti e far vivere al pubblico un’esperienza unica, grazie a spettacoli che prevedono una partecipazione sempre più attiva, per amplificare le emozioni e le suggestioni.

Il taglio del nastro dell’evento è in programma giovedì 4 dicembre al Teatro Caio Melisso (ore 19.30) con interventi di Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, Pietro Bellini, presidente GAL Valle Umbra e Sibillini, Paolo Feliziani, presidente della Fondazione Carispo, Maria Flora Monini, responsabile comunicazione e relazioni esterne di Monini S.p.A. e Anna Setteposte, organizzatrice di EaT.

A seguire, ad inaugurare la kermesse (Teatro Caio Melisso, ore 20) sarà “Mama I’m Coming Home” con Alessandro Sesti e Debora Contini, in anteprima nazionale. Lo spettacolo, durante il quale si potranno assaggiare alcuni dei piatti tipici dell’Umbria contadina, quella cucina semplice che è sinonimo di casa, di famiglia, di calore, racconta attraverso una storia personale l’universalità del rapporto madre-figlio/a. Ci si addentrerà in cosa significa essere una madre cresciuta durante il boom economico, ma soprattutto, una donna che ha vissuto la propria infanzia in un’Italia dove il timore di Dio e il patriarcato più nocivo erano considerati la normalità. Lo scontro tra un figlio, che assorbe la globalizzazione e immagina infiniti possibili “se”, e una madre, costretta a comprendere il cambiamento sociale in atto, genererà un modo per parlare dell’universo femminile nella maniera in cui era inteso negli anni ’60 del nostro Paese, dalla violenza di genere alle disuguaglianze che ancora oggi permeano la società attuale.

La seconda giornata, venerdì 5 dicembre, è caratterizzata da due appuntamenti. Si inizia con “Emozioni da bere. Il primo cocktail show sulle emozioni” (Teatro Caio Melisso, ore 19). Un format unico, un viaggio nelle emozioni umane, un aperitivo durante il quale si ride, si riflette, si gioca e si brinda. “Cocktail emotivi” realizzati ad hoc, ognuno ispirato a un’emozione diversa. Regia drammaturgia interpretazione Daniele Vagnozzi, supervisione alla regia Alessandro Savarese. Costume e oggetti di scena Stefania Cempini, ideazione cocktail Sebastian Lombardo / Raval. Produzione Marche Teatro.

A seguire il nuovo one man show di Vito dal titolo “L’altezza delle lasagne. Monologo di sopravvivenza gastronomica” (Teatro Caio Melisso, ore 21.15). Perché è scomparsa la rucola e siamo invasi dall’avocado? Chi ha deciso che non serve più la mezzaluna? Cosa ha trasformato il semplice gesto di nutrirsi in una nuova religione? Da quando l’uomo ha smesso di fare da mangiare e si è trasformato in Chef? Si può preparare una torta di mele eco-sostenibile senza sfruttare l’ambiente? Vito porta lo spettatore su un terreno a lui caro, quello del cibo e della cucina, in un excursus esilarante e spietato sul malsano e preverso rapporto tra l’uomo e il piano cottura. Lo spettacolo (di Francesco Freyrie e Andrea Zalone) che tutti quelli che amano cucinare dovrebbero vedere.

Ricca di appuntamenti la giornata di sabato 6 dicembre. Si inizia con la tavola rotonda organizzata e a cura del Gal Valle Umbra e Sibillini dal titolo “Origine e qualità degli alimenti. Il ruolo dei Consorzi di tutela nell’era dell’AI” (Teatro Caio Melisso, ore 10.30).

A seguire “Cibo angelico” (Fattoria Sociale, Loc. Protte n.27, ore 12). Quando entra in scena l’attrice Mariella Fabbris è un tornado familiare, tra lettere, poesia, teatro e cucina. In collaborazione con Fattoria Sociale. Spettacolo e degustazione di gnocchi (gnocchi al pomodoro – gnocchi al pesto – gnocchi ai tre formaggi – gnocchi dolci).

“La ultima vez” (L’ultima volta) di Gabriella Salvaterra (Teatrino delle 6, ore 12.45 e in replica alle 19.45) è invece una cena clandestina che si propone di celebrare la meraviglia di un eterno nuovo inizio. Questo spettacolo supera i limiti tradizionali del teatro, integrando in un’esperienza poetica il cibo, la narrazione, la musica e la memoria dei nostri corpi.

Con “La rivincita del Trebbiano” (Teatro Caio Melisso, ore 16.45) il pomeriggio è in programma anche una degustazione guidata a cura dei giornalisti enogastronomici Antonio Boco e Giuseppe Carrus. Da varietà bistratta, derisa, camuffata, ritenuta buona solo per quantità e prodotti da taglio, a uva capace di vini contemporanei e attraenti, ad alto tasso di originalità e dalle molteplici declinazioni. Ecco allora che il sipario si aprirà per il Trebbiano, anzi per i Trebbiani.

La giornata si concluderà con l’atteso ritorno dei Food Ensemble con “Il concerto che puoi mangiare” (Teatro Caio Melisso, ore 21). Il primo concerto che si può assaggiare si unirà questa volta allo chef Tommaso Tonioni per una collaborazione irripetibile. Per questa edizione verrà ideato un piatto inedito, creato appositamente per la serata e svelato in anteprima durante la performance. Nel pieno stile Food Ensemble, il piatto diventerà musica: suoni, aromi e movimenti della preparazione si trasformeranno in una nuova traccia, che dopo l’evento sarà pubblicata e ascoltabile in streaming.

L’ultima giornata di EaT, domenica 7 dicembre, inizierà con una matinée al cinema, tra colazione e proiezione del film “Il gusto delle cose” (Sala Pegasus, ore 10.30).

In contemporanea è in programma anche lo spettacolo per bambini dai 5 ai 10 anni “Shakespeare a colazione” (Teatro Caio Melisso, ore 10.45), altra novità di questa edizione di EaT ed ispirato alla formula del celebre “Shakespeare for Breakfast” del Fringe Festival di Edimburgo. Testo originale a cura di Perelandra (iniziativa gratuita realizzata con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini).

Anche domenica, dopo le due repliche di sabato, andrà in scena la cena clandestina di Gabriella Salvaterra dal titolo “La ultima vez” (Teatrino delle 6, ore 12.30).

Con lo spettacolo ironico e scanzonato “Mangiare tutto” (Teatro Caio Melisso, ore 16.30), l’attore e cuoco Niccolò Califano, reduce dal programma Sky Masterchef, e lo scrittore e drammaturgo Matteo Cavezzali, racconteranno poi la passione/patologia che colpisce ogni italiano: la mania per la cucina. In scena, oltre a Califano anche Andrea Sciamanna.

Il finale della quattro giorni spoletina sarà poi con la prima produzione targata EaT dal titolo “A tavola!” (Teatro Caio Melisso, ore 18.30), spettacolo che vuole mettere in scena il rito della tavola a 360 gradi. Tra ironia e poesia, il sipario si aprirà sul rito antico del “mangiare insieme e apparecchiare”, capace di rafforzare i legami e di dare forma alla memoria collettiva. Con Guido Farinelli, autore dei testi, Gabriele Furnari Falanga e Angelo Barone. Drammaturgia Giacomo Ballarè e regia Davide Gasparrini.

Dati Inps sulle pensioni nel Ternano, l’appello di Anap Confartigianato alla Regione

L’ANAP – Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato – Gruppo Territoriale di Terni – esprime profonda preoccupazione per i dati contenuti nel rendiconto INPS 2024 sull’economia della provincia di Terni e, in particolare, sugli importi medi mensili delle pensioni, risultati significativamente inferiori sia alla media regionale che a quella nazionale.

Il presidente del Gruppo Territoriale ANAP di Terni, Luciano Vittori, evidenzia come dal report emerga un quadro allarmante: l’importo medio delle pensioni nella provincia di Terni si attesta a 894 euro, un valore ben al di sotto della media regionale umbra (1.241 euro) e ancora più distante da quella nazionale, che secondo i dati INPS raggiunge i 1.415 euro.

“Un importo medio mensile di circa 894 euro – sottolinea Vittori – implica che molte pensioni siano prossime o addirittura inferiori alla soglia di povertà, soprattutto per chi vive da solo o in nuclei familiari con risorse limitate. In un contesto di inflazione crescente, aumento dei costi della vita e carenza di servizi territoriali, questo rischio di impoverimento diventa ancora più grave, compromettendo dignità economica e benessere delle persone anziane”.

L’ANAP sottolinea come tale situazione contribuisca a un aumento della domanda di sostegno sociale, di misure di welfare e di politiche di supporto, aggravando ulteriormente la pressione sui servizi pubblici locali.

Alla luce di questi dati, l’Associazione rivolge un appello alla Regione Umbria, proprio nei giorni in cui si discute il DEFR 2025–2028, affinché vengano previste misure di integrazione sociale e interventi di contrasto alla povertà rivolti ai pensionati più deboli, in particolare nei territori come quello ternano, caratterizzati da pensioni medie molto più basse della media nazionale.

“Occorre riportare risorse nelle tasche dei cittadini – conclude Vittori – e in modo particolare dei pensionati, che rappresentano una componente fondamentale della nostra comunità e che oggi più che mai necessitano di politiche mirate e di un sostegno concreto”.

Caos treni, la Regione chiede un incontro urgente a Salvini, Rfi e Trenitalia

Dopo il caos per i viaggiatori sui treni locali in arrivo da Roma, l’Assessorato regionale ai Trasporti della Regione Umbria ha inviato una richiesta ufficiale di incontro urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, onorevole Matteo Salvini, all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., ingegner Aldo Isi, e all’amministratore delegato di Trenitalia, ingegner Gianpiero Strisciuglio, per discutere delle gravi problematiche che affliggono il sistema di trasporto ferroviario regionale.

I disagi di lunedì

Durante la giornata di lunedì i ritardi dei treni si sono protratti fino al pomeriggio, culminando con un guasto alla linea che ha costretto tutti i treni umbri a essere deviati sulla linea lenta. Particolarmente significativo è stato il caso del Treno 4514 Roma-Foligno, che, dopo essere quasi giunto alla stazione di Orte, è stato riportato alla stazione Tiburtina, accumulando un ritardo di oltre tre ore. L’intera giornata è stata caratterizzata da caos e disagi che hanno messo a dura prova i pendolari.

Tra cantieri Pnrr e saturazione direttissima

Nella richiesta l’assessore Francesco De Rebotti ha sottolineato come le condizioni attuali del trasporto ferroviario siano ormai insostenibili per gli utenti. “Pur riconoscendo che la situazione è influenzata dalle responsabilità in capo a diversi soggetti e dai lavori in corso nei cantieri finanziati con il Pnrr – sottolinea infatti la Pec inviata dall’assessorato – Regione Umbria ritiene che il problema non possa essere considerato transitorio o irrilevante. La saturazione della linea direttissima, già nota da tempo, ha subito un’accelerazione che ha portato a una netta prevalenza dei servizi a mercato rispetto a quelli regionali e del servizio universale”.

Durante gli incontri sul catalogo 2027, è emerso che i treni regionali e Intercity avranno complessivamente una sola traccia oraria, rispetto alle quattro tracce disponibili prima dell’avvio dei cantieri Pnrr. Questa scelta sta isolando ulteriormente l’Umbria, che già soffre per la mancanza di servizi di Alta Velocità, rendendo ancora più difficile la mobilità dei pendolari e il collegamento con il resto del Paese.

La Regione Umbria ha inoltre evidenziato come le soluzioni parziali proposte durante gli incontri istituzionali per alleviare i disagi degli utenti siano state sistematicamente ostacolate. Un esempio emblematico è rappresentato dalla sperimentazione dei servizi duplex, sostenuta da Rfi ma esclusa da Trenitalia.

La richiesta di un tavolo

“È evidente la necessità – è stato infine scritto – di una regia più elevata per affrontare questa delicatissima fase e garantire una svolta decisiva verso il miglioramento dei servizi per le fasce più deboli della cittadinanza e per la ricentralizzazione delle aree interne, come l’Umbria, che rappresentano un potenziale mercato pendolare alternativo all’urbanizzazione nei grandi centri abitativi”.

La Regione Umbria ha richiesto che partecipi all’incontro anche una delegazione dei Sindaci dei Comuni maggiormente interessati dai disagi e dalla presenza di pendolari. L’obiettivo è quello di individuare soluzioni concrete e condivise per garantire un servizio ferroviario efficiente e dignitoso per tutti i cittadini.

A Cannara è tempo della Festa della cipolla winter edition

Anche nella stagione fredda la cipolla è l’assoluta regina della tavola a Cannara. Che da giovedì 4 a lunedì 8 dicembre ospita la Festa della cipolla winter edition.

L’evento invernale pone la tradizione e il gusto dello stare insieme al centro della sua proposta e si concentrerà nello stand ‘Al Cortile antico’, gestito dall’Avis comunale di Cannara, che offre anche una riduzione del 20% a persona sul costo dei piatti in menu se si esibisce la tessera del donatore. Qui si potranno gustare appetitose pietanze a cura dello Michele Pidone, ogni sera dalle 19.30 alle 22 e domenica 7 e lunedì 8 anche a pranzo, dalle 12.30, in un’atmosfera accogliente e calda, essendo il locale chiuso e riscaldato.

Dall’antipasto al dolce, tutto è pensato per far vivere al visitatore un’esperienza culinaria che esalta la tradizione: dalla pizza con cipolla fritta a quella con crema di pecorino, carciofi ripassati e guanciale croccante, al più ‘ricercato’ maritozzo salato con pulled pollo salsa allo yogurt e cipolle in osmosi per iniziare il pasto, passando poi per un primo classico come le pennette alla cipollara, ma anche una polenta cremosa al sugo di spuntature di maiale e salsicce o gli gnocchi di patate allo zafferano e tartufo; e poi ancora, come secondo, come non provare lo stracotto di vitello brasato con chutney di pere e cipolle o il filetto di maialino bardato con cipolle rosse caramellate, da accompagnare con un contorno di cipolle gratinate alle erbe o di parmigiana di cipolle e chiudendo con una cheese cake con confettura di marroni e cipolle o con il bombolone alla crema con cipolla caramellata. Questi sono solo alcuni dei piatti in menù, di cui c’è la versione ‘Gluten free’ oltre che ‘Bimbi’.

All’esterno, inoltre, c’è anche il braciere acceso con divanetti e la possibilità di fare un aperitivo in musica, dalle 18.30. La musica proseguirà nel dopocena, alle 21.30 con Skizzy (karaoke e intrattenimento musicale giovedì 4), Sottocosto (musica e cabaret venerdì 5), Sex Mutants (sabato 6), Letizia (domenica 7) e dj Segoloni (domenica 8). Tutte le sere, inoltre, mercatini per le vie del paese, aperti dalle 17 alle 23.

“La novità, nel nostro caso, è la tradizione – afferma Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla di Cannara –, in un momento in cui molte delle penne che scrivono di cucina hanno idee un po’ diverse, perché si punta troppo sull’innovazione. Noi siamo un po’ conservatori sotto questo profilo e ci piace esserlo. Magari a settembre abbiamo una panorama un po’ più ampio e ci dà anche più piacere provare la novità senza trascendere troppo nel ‘nuovismo’ esasperato, a dicembre invece siamo molto tradizionali, in linea con l’atmosfera natalizia”.

Politiche agricole e agroalimentari, a cinque bandi

Via libera, dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, a cinque bandi del CSR (Complemento di sviluppo rurale 2023/2027) per un plafond complessivo di risorse pari a 35 milioni di euro.

Si tratta di interventi che mirano a riconoscere all’agricoltura il ruolo fondamentale di infrastruttura economica, sociale e ambientale dell’Umbria. Gli interventi attivati rappresentano una risposta concreta alle sfide che il settore deve affrontare, a cominciare dai cambiamenti climatici, la richiesta di prodotti certificati, l’erosione del suolo, lo spopolamento delle aree interne – e un segnale forte verso chi vive e lavora nella terra ogni giorno.

L’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni, sottolinea così il valore dell’operazione: “Con questi bandi investiamo nel cuore dell’Umbria: gli agricoltori, gli allevatori, le imprese che custodiscono i nostri paesaggi e producono qualità. Andiamo a disegnare un modello di sviluppo che tiene insieme innovazione, sostenibilità e presidio del territorio. Voglio ribadire ancora una volta che assicurare un futuro all’agricoltura significa garantire un futuro alle nostre comunità”.

“L’attivazione di questi bandi – conclude Meloni – si inserisce in una più ampia azione dell’Assessorato che mira a ricostruire un dialogo solido con il mondo agricolo, ascoltarne i bisogni e restituire risposte concrete alle imprese che valorizzano questo comparto di assoluta eccellenza. L’Umbria investe su ciò che la rende unica, ovvero la qualità delle produzioni, la bellezza dei paesaggi agrari, la forza delle comunità rurali, la capacità delle imprese agricole di innovare senza perdere le radici”.

Ecco in dettaglio i cinque bandi, già pubblicati sul BUR (Bollettino Ufficiale Regione Umbria – https://bur.regione.umbria.it/).

  • SRA01 – Produzione integrata (7,5 milioni di euro). Questo intervento sostiene le imprese agricole che adottano il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, riducendo l’uso di input chimici e migliorando la sostenibilità delle coltivazioni. È un incentivo diretto a chi sceglie un modello produttivo più sicuro, certificato e rispettoso dell’ambiente.

LINK: https://shorturl.at/5bEjP

  • SRB01 – Aree montane con svantaggi naturali (14,1 milioni). Destinato agli agricoltori che operano nelle zone montane dell’Umbria, dove la produzione è più difficile e costosa, ma essenziale per prevenire l’abbandono, mantenere il paesaggio e sostenere l’economia locale.

LINK: https://shorturl.at/1uYcY

  • SRB02 – Aree con altri svantaggi naturali significativi (2,4 milioni). Rafforza le aziende situate nelle aree rurali caratterizzate da svantaggi e vincoli naturali. Una misura pensata per preservare il tessuto socio-economico, contrastare l’erosione del territorio e valorizzare chi continua a produrre in condizioni complesse.

LINK: https://shorturl.at/8Jv4T

  • SRA30 – Benessere animale (7,5 milioni di euro). Interviene sul miglioramento delle condizioni negli allevamenti di bovini, ovicaprini e bufalini, attraverso spazi più adeguati, alimentazione migliorata, riduzione dello stress e strumenti di monitoraggio. Un passo avanti verso una zootecnia più moderna, etica e allineata agli standard richiesti dai mercati internazionali.

LINK: https://shorturl.at/AOpHe

  • SRA29 – Pratiche agricole introduzione e mantenimento pratiche e metodi di agricoltura biologica (circa 3,5 milioni di euro). Sostiene tecniche come agricoltura conservativa, rotazioni migliorative, coperture vegetali e incremento delle superfici coltivate con metodi di agricoltura biologica (Strategia Farm to Fork). Obiettivi: aumentare la fertilità, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e rendere le aziende umbre più resilienti.

LINK: https://tinyurl.com/44y9duun