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Autore: Redazione

Unicoop – Superconti, si apre la partita dei punti vendita e dei posti di lavoro

Dopo la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, che ha portato alla nascita della cooperativa Unicoop Etruria, che controlla anche il marchio Superconti, si entra nella fase 2 del piano industriale, quella più complessa e difficile da digerire, perché riguarda la rimodulazione della rete, amministrativa e commerciale, con conseguenze anche sul piano occupazionale.

Piano che è stato illustrato dai vertici di Unicoop Etruria a Roma, lunedì, alle organizzazioni sindacali di categoria. E sul quale si apre ora il confronto tra le parti.

“Un cammino complesso, ma necessario, per assicurare alla cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di coniugare competitività, valorizzazione dei soci e dei territori” la premessa della cooperativa. Che ricorda le operazioni per oltre 200 milioni per il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria.

“Come già anticipato – si legge in una nota di Unicoop Etruria – sarà avviato un processo di revisione organizzativa delle sedi volto a rendere più efficiente la gestione: la sede rimarrà a Vignale Riotorto e su ogni area territoriale verranno mantenuti presidi a supporto diretto delle reti di vendita e del rapporto con i soci. Sono previste inoltre – si annuncia – alcune azioni di riorganizzazione della rete commerciale, con la prevista cessione ad altri operatori di 23 punti vendita che, dopo un’attenta analisi, si sono rivelati non più sostenibili dal punto di vista economico per mutate condizioni di mercato o sociodemografiche, in sovrapposizione con altri punti di vendita della Cooperativa oppure troppo distanti rispetto ai territori di riferimento”. Accanto a vendite e dismissioni vengono annunciate ristrutturazioni e nuove aperture nel prossimo biennio, tre delle quali in Umbria.

Piano che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs bollano come “inaccettabile”, proclamando lo stato di agitazione in Unicoop Etruria e nella controllata Superconti e annunciando un pacchetto di ore di sciopero e assemblee in tutti i luoghi di lavoro.

I sindacati ipotizzano anche le possibili conseguenze occupazionali: nelle sedi amministrative di Vignale e Castiglione del Lago la rimodulazione interessa 180 unità, mentre per la rete commerciale la dismissione riguarda circa 340 dipendenti complessivi, con possibili cessioni a terzi. Complessivamente si tratta di 6 punti vendita ex Coop Centro Italia, 6 ex Unicoop Tirreno e ben 12 Superconti. Nello specifico in Umbria verranno chiusi 10 supermercati tra Unicoop (Cannara, Bastia Umbra, Tavernelle di Panicale e San Sisto a Perugia) e Superconti (via Settevalli a Perugia, Todi, Amelia, Acquasparta e 2 a Terni).

Quanto a Castiglione del Lago, per i sindacati una riduzione del personale di sede di quell’entità significherebbe smantellarla, “privandola delle funzioni e danneggiando il territorio”.

“UMBRE Best Experience 2025”: premiate le migliori esperienze turistiche

Premiati i vincitori diUMBRE Best Experience 2025”, iniziativa promossa dalla rete al femminile con vocazione turistica “UMBRE” (United Marketing for Business and Regional Experience) e destinata alle migliori e più innovative esperienze turistiche realizzate sul territorio.

I riconoscimenti ai vincitori delle quattro categorie del Premio, che quest’anno ha visto la collaborazione con Intesa Sanpaolo e World4All,startup che sviluppa tecnologie e servizi per l’accessibilità con l’obiettivo di rendere gli spazi pubblici e privati più inclusivi, sono stati assegnati durante l’evento organizzato al Teatro degli Illuminati di Città di Castello.

Il Premio, alla sua terza edizione, nasce con l’obiettivo di celebrare l’impegno e la capacità del settore turistico regionale di rendere la vacanza in Umbria un’esperienza unica e di valore.

Numerose le candidature presentate attraverso video descrittivi delle esperienze turistiche proposte.

I VINCITORI

Per la categoria heritage (arte, cultura, patrimonio storico e artigianato), il Premio è stato attribuito alla Fondazione Progetti Beverly Pepper con l’esperienza “I Love Contemporary Art”, un trekking urbano itinerante a Todi di Arte Contemporanea.

Ad aggiudicarsi il Premio nella categoria food & wine (valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali) è l’Associazione Strada dell’Olio Extra Vergine di Oliva dop Umbria con “Frantoi Aperti in Umbria”, la manifestazione che celebra l’olio extra vergine di oliva con degustazioni ed esperienze in frantoio, oltre ad attività culturali e naturalistiche.

Per la categoria emotion (wellness, wedding, eventi, family, esperienze sensoriali) il Premio è stato assegnato all’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora con il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri “Le Professioni del Cinema”, manifestazione cinematografica che intende far conoscere al pubblico i professionisti del “dietro le quinte” del cinema portando il Festival nelle città e nei borghi dell’Umbria.

Per la categoria nature (sostenibilità, paesaggi, sport, outdoor, biodiversità, animali) il Premio è stato attribuito all’Associazione culturale VisualCam con “La Spesa nell’Orto”,progetto finalizzato alla promozione e divulgazione di uno stile di vita incentrato sul concetto di cura e di sostenibilità ambientale e alimentare.

È stata invece l’Asd La Lacciara con “L’Accademia della Briglia”,realtà che ha come obiettivo la valorizzazione della cultura equestre e la sua connessione con il territorio, ad aggiudicarsi la menzione speciale di Intesa Sanpaolo, partner dell’iniziativa. Il riconoscimento, istituito per premiare il potenziale nella valorizzazione e promozione delle migliori esperienze turistiche nella regione, è stato consegnato da Francesco Giusquiani.

Tra le novità dell’edizione 2025 anche la sinergia con il Lazio, che ha portato alla consegna di un Premio speciale a Vox Spa con “In viaggio tra i sapori con l’AI”,selezionata trale migliori esperienze turistiche laziali.  

Assegnato anche il premio Best Content Creator a Jessica Mammoli, creatrice del blog “Parto dall’Umbria”.

I vincitori avranno accesso ad un’analisi completa dei fabbisogni economico-finanziari da parte degli specialisti di Intesa Sanpaolo e ad una analisi strategica sul proprio posizionamento di marketing e comunicazione.

Alla cerimonia di premiazione, aperta dalle imprenditrici della rete “UMBRE” Federica Angelantoni, Ilaria Baccarelli, Ilaria Caporali, Cristina Colaiacovo e Michela Sciurpa, sono intervenuti la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti,ilSindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’Assessore comunale al Turismo Letizia Guerri, il Direttore Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio Paolo Giuntarelli, il fondatore di World4All Marco Bottardi insieme al CEO e co-founder Marvin Milanese,e Valentina Tomirotti, Presidente dell’associazione di turismo accessibile “Pepitosa in Carrozza” e Presidente della Commissione selezionatrice del Premio che ha visto in qualità di giurati anche Jacopo Cossater, giornalista specializzato nel racconto del vino, Veruska Picchiarelli, Funzionaria Storica dell’Arte e curatrice delle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, Aimone Romizi, musicista e cantante, e Nicoletta Sarti, travel designer Tailors Travel Gruppo Gattinoni.  

Ospiti d’eccezione Ferdinando “Fefè” De Giorgi, Commissario Tecnico della Nazionale di pallavolo maschile che ha recentemente vinto i Mondiali di pallavolo 2025, e Giuliano Bergamaschi, docente e pedagogista della Nazionale di pallavolo maschile.

A moderare l’evento, che ha visto anche la partecipazione del Maestro Maurizio Mastrini al pianoforte, è stato Giovanni Giorgetti, Ceo & Founder di ESG89.

“Siamo davvero soddisfatte – affermano le imprenditrici della rete UMBRE – dell’ampia adesione che anche questa edizione del Premio è riuscita a raccogliere. Un risultato che conferma la vivacità di un settore impegnato nel proporre esperienze originali e coinvolgenti, capaci di favorire una conoscenza autentica e diffusa dei territori e delle loro radici. Desideriamo ringraziare tutte le realtà che hanno scelto di partecipare, condividendo le esperienze turistiche realizzate, ognuna di grande valore. Le nuove collaborazioni attivate, inoltre, hanno conferito ulteriore significato a questo riconoscimento, nato per valorizzare le proposte più innovative e, allo stesso tempo, creare opportunità di confronto e crescita comune”.

I FINALISTI

Per ogni categoria delPremio ci sono stati tre classificati e, fra questi, sono stati scelti i vincitori. Per la categoria heritage, oltre all’esperienza vincitrice,si sono classificate “Nera e Velino” dell’artista Alberto Spina e “Nonno Andrea virtuale – La voce della terra umbra” dell’azienda agricola Medei Marco; per la categoria food & wine si sono inoltre classificate “Birre del Trasimeno” di Giardini Spa e “Dal campo alla tavola” dell’azienda agricola Bittarelli; per la categoria emotion, oltre a quella vincitrice,si sono classificate “Eremito Experience” di Eremito Srl e “Made in Gubbio” di Land di Latini Nancy; per la categoria nature si sono inoltre classificate le esperienze “Granfondo del Montefeltro” di GAU – Gubbio Alta Umbria e “Oltre l’e-bike” dell’Associazione VI.VA.

Per il Premio assegnato al Lazio, oltre a quella vincitrice,si sono classificate le esperienze “StappaLa” e “Rome Foil Festival”. 

Femminicidio – suicidio: “Rafforzeremo ancora strumenti di prevenzione e tutela”

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, esprime profondo dolore e cordoglio per la tragedia avvenuta a Pò Bandino, a Città della Pieve, dove si è verificato un caso di femminicidio seguito da suicidio.

“La notizia di quanto è accaduto scuote l’Umbria intera” le parole della presidente. Che ha aggiunto: “Siamo vicini alla famiglia colpita da questo dolore improvviso e difficile da comprendere. In questi momenti il nostro primo dovere è il rispetto, la presenza partecipe delle istituzioni accanto a chi sta vivendo un lutto così terribile e profondo”.

La presidente ha richiamato il valore della prossimità e dell’unità: “Il pensiero di tutti va alle persone che oggi portano il peso più grande di questo dramma. La comunità si stringe intorno a loro, perché nessuno debba affrontare da solo un dolore così immenso e assurdo”.

In chiusura, la presidente ha affidato un richiamo al percorso di impegno delle istituzioni:
“Continueremo a lavorare, come stiamo facendo, per rafforzare gli strumenti di prevenzione, ascolto e tutela, oggi il cuore dell’Umbria è qui, accanto a una comunità sconvolta e addolorata”.

Umbria Hydrogen Day: il 2 dicembre giornata sull’energia pulita

Si chiama Umbria Hydrogen Day l’evento, in programma il 2 dicembre a Terni, che apre la strada alla filiera dell’idrogeno in Umbria.

Una giornata all’Hotel Valentino di Terni, organizzata da Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria e all’Università degli Studi di Perugia, dedicata a delineare il futuro dell’idrogeno nella nostra regione e a costruire le basi di una filiera competitiva, innovativa e sostenibile. L’appuntamento riunirà istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e stakeholder nazionali ed europei che stanno contribuendo allo sviluppo dell’idrogeno come vettore strategico della transizione energetica. Sarà un momento di confronto aperto, nel quale l’Umbria metterà al centro la propria volontà di diventare un territorio capace di produrre, utilizzare e integrare l’idrogeno all’interno dei settori industriali, della mobilità, dei servizi pubblici e della pianificazione energetica.

Durante l’evento verranno presentate visioni, opportunità e prospettive di sviluppo, con un’attenzione particolare alla necessità di mappare gli attori regionali, identificare sinergie tra aziende e centri di ricerca e individuare i progetti più rilevanti per la nascita di una Hydrogen Valley umbra.

L’Umbria Hydrogen Day rappresenta un passaggio decisivo in vista dei futuri investimenti europei e nazionali, offrendo a imprese e istituzioni un luogo in cui costruire alleanze, condividere competenze e accelerare l’adozione delle tecnologie a idrogeno. Sarà un’occasione per valorizzare il ruolo dell’Umbria nel panorama nazionale e per confermare la volontà regionale di essere protagonista della transizione energetica.

La presidente della Regione, Stefania Proietti, così presenta l’evento: “Con l’Umbria Hydrogen Day vogliamo compiere un passo concreto verso la creazione di una filiera regionale dell’idrogeno, capace di generare innovazione, lavoro qualificato e nuove opportunità per le nostre imprese. L’idrogeno rappresenta una delle tecnologie più promettenti per la decarbonizzazione e per la competitività dei territori”. “L’Umbria ha le competenze scientifiche, il tessuto imprenditoriale e la visione strategica per giocare un ruolo da protagonista. Questa giornata – conclude Proietti – sarà l’occasione per mettere a sistema idee, progetti e attori che possono guidare la transizione energetica regionale, con l’obiettivo di costruire una Hydrogen Valley umbra riconosciuta a livello nazionale ed europeo”.

Così l’Intelligenza Artificiale sta cambiando l’economia e la società

‘L’intelligenza artificiale per l’economia reale’, questo l’appuntamento di Nemetria pensato per approfondire l’evoluzione dell’AI e la conseguente trasformazione dei sistemi produttivi, delle organizzazioni e, più in generale, della vita economica e sociale. Un confronto che ha coinvolto esperti del mondo accademico, industriale e tecnologico, chiamati a riflettere su opportunità, rischi e responsabilità legate all’uso dell’intelligenza artificiale. Tra i temi emersi con maggiore forza, la necessità di sviluppare una cultura dell’uso consapevole dell’AI.

Alla conferenza sono intervenuti Angelo Maria Petroni, professore ordinario Sapienza di Roma e vicepresidente di Nemetria; Pierluigi Contucci, professore ordinario di Fisica matematica all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna; Andrea Pontremoli, Ceo e General manager Dallara Automobili – presidente Motor Valley Development; Alessandra Santacroce, direttore Relazioni istituzionali Ibm Italia e presidente Fondazione Ibm Italia; Eleonora Faina, vicedirettore Unione industriali di Torino; Cosimo Accoto, filosofo Tech e ricercatore affiliato Mit di Boston. A coordinare i lavori c’era Giovanni Parapini, direttore Rai Umbria, a cui si sono aggiunti, per i saluti istituzionali, Simone Cascioli, direttore generale Confindustria Umbria, e Francesco Asdrubali, prorettore Università per Stranieri di Perugia.

Andrea Pontremoli ha richiamato l’attenzione sulla rapidità con cui l’intelligenza artificiale sta evolvendo rispetto alla capacità umana di comprenderla e governarla. “L’AI – ha detto Pontremoli – non è una tecnologia neutra ma un agente in grado di imparare e prendere decisioni, un motivo in più, questo, per definire regole e pratiche etiche adeguate”.

Un’analisi storica e sistemica è arrivata da Angela Maria Petroni, ricordando come l’intelligenza artificiale esiste da decenni, ma solo oggi ha raggiunto una diffusione e una potenza tali da modificarne la natura. “In questa nuova fase – ha spiegato Petroni – l’AI rende possibile produrre di più, a costi minori e con maggiore efficienza, un’opportunità particolarmente significativa per realtà come l’Umbria, dove la presenza di piccole e medie imprese e un comparto agricolo strutturato possono trarre grande beneficio dalla trasformazione digitale. L’adozione dell’AI non è più un’opzione ma un passaggio necessario per competere, proprio come lo fu, a suo tempo, l’introduzione del telefono. È necessaria questa consapevolezza da parte delle associazioni di categoria, dei governi regionali e delle altre istituzioni per far capire al mondo produttivo che non si può restarne fuori”.

Sul versante più operativo, Alessandra Santacroce ha evidenziato l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi interni delle imprese. “L’AI – ha sottolineato – consente di incrementare produttività e competitività, ottimizzare flussi di lavoro e accelerare l’innovazione, diventando un elemento sempre più centrale nelle strategie aziendali”.

Lo sguardo prospettico proposto da Cosimo Accoto ha ampliato ulteriormente la riflessione: “L’AI è una forza destinata a inaugurare una nuova rivoluzione tecnologica – ha affermato Accoto – , capace non solo di migliorare ciò che già esiste ma di generare nuovi modi di produrre, nuovi modelli organizzativi e perfino nuovi mercati. Una trasformazione profonda, che richiede di esplorare e comprendere territori ancora in parte inesplorati”.

Addio a Fabio Luccioli, giornalismo umbro in lutto

Mondo del giornalismo in lutto per la scomparsa del giornalista Fabio Luccioli, a soli 38 anni, a seguito di una grave malattia.

“E’ un giorno triste” ha detto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, chiedendo un minuto di silenzio all’apertura della seduta del Consiglio regionale.

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria lo ha ricordato così: “Giornalista appassionato e competente, doti che lo hanno portato alla direzione di Rgu e della Gazzetta di Foligno, attraverso i quali ha raccontato la cronaca, lo sport, la politica dell’Umbria e della sua amata Foligno, Fabio è stato anche consigliere dell’Ordine dei giornalisti, divenendo in particolare un punto di riferimento per tanti giovani avviati a questa professione. I giornalisti umbri si stringono con affetto intorno alla famiglia di Fabio e in particolare al fratello, il collega Andrea”..

“Il pensiero – ha scritto in una nota l’Associazione Stampa Umbra – va prima di tutto alla famiglia, al fratello e nostro collega Andrea”. Ricordando che Fabio era “un professionista preparato e umanamente apprezzato lascia un vuoto profondo nella categoria dei giornalisti nella quale è stato una figura autorevole e umanamente apprezzata”.

Tante le attestazioni di cordoglio e di vicinanza alla famiglia da parte dei colleghi giornalisti e delle istituzioni. Sincero cordoglio e vicinanza alla famiglia, in particolare al collega Andrea, al quale si unisce anche Umbriaeconomia.

Ferro, dal primo gennaio 103 lavoratori passano a Trenitalia

Dal prossimo primo gennaio passeranno a Trenitalia 103 maestranze dalle ex Officine Busitalia di Umbertide e altri operatori del settore ferro in Umbria. L’accordo siglato tra Trenitalia e le organizzazioni sindacali di categoria consente di evitare perdite occupazionali.

Sono coinvolte 103 maestranze di cui 73 macchinisti e capitreno, alcuni lavoratori indiretti e 27 addetti alle officine che andranno a svolgere attività di capotreno, macchinista, controllo pulizia a bordo treno, biglietteria, assistenza supporto di manovra e staff nelle stazioni di Perugia, Terni e Foligno.

L’accordo prevede specifiche tutele normative ed economiche per tutti i lavoratori come il riconoscimento dell’anzianità convenzionale (o di servizio), le tutele dell’art.18 statuto dei lavoratori per gli assunti anteriforma (07/03/2015) e l’assegnazione adeguata di livelli professionali ambito CCNL Gruppo FSI che permetteranno il mantenimento-incremento della RAL di provenienza. Nello specifico avremo:

• 33 capo treno che avranno il livello B3 CCNL Gruppo FSI di cui 16 assegnati a Terni e 17 a Foligno.
• 35 macchinisti che avranno il livello B3 CCNL Gruppo FSI di cui 12 a terni e 23 a Foligno.
• 6 dipendenti acquisiranno il livello B3 CCNL Gruppo FSI con assegnazione Foligno non appena termineranno la formazione da capo treno. Per costoro è stata inserita una clausola di salvaguardia nel caso ci siano ritardi formativi, in tal caso il passaggio verrà posticipato.
• 4 dipendenti svolgeranno l’attività di manovra di cui 3 a Terni con livello C3 e 1 a Foligno con il B3.
• 4 dipendenti saranno utilizzati in vendita ed assistenza di cui 2 a Perugia, 1 a Foligno e 1 a Terni tutti con il livello B3.
• 11 dipendenti saranno utilizzati al controllo pulizie con il livello C2 di cui 2 a Terni, 4 a Perugia e 5 a Foligno.
• 8 dipendenti saranno assegnati a ruoli amministrativi e gestionali con vari livelli di riferimento.

L’accordo e la sua gestione sono basati su uno spirito che cerca di soddisfare le esigenze tecnico-produttive con quelle delle residenze dei singoli lavoratori. Per tale ragione per quanto concerne il personale mobile, si è condivisa l’istituzione anche di un turno di zona su Perugia. Su questo ambito e per scendere nei particolari attendiamo i prossimi sviluppi.
Il percorso, ora, prevede un’ulteriore interlocuzione con Busitalia per definire i contenuti tecnici ed economici della conciliazione che verrà chiesto di sottoscrivere a tutti gli interessati all’atto delle dimissioni da Busitalia e assunzione a Trenitalia. Atto che sarà contestuale presso la sede Confindustria di Perugia entro il prossimo dicembre e che verrà anticipato con una mail di convocazione a tutti gli interessati che conterrà anche i dettagli della proposta di assunzione in termini di sede di lavoro ed inquadramento.
“Dal punto di vista sindacale – il commento dalle segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast, Orsa – esprimiamo soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo di confluenza che tutela normativamente ed economicamente tutti i dipendenti coinvolti. Ora rimane da monitorare il percorso conclusivo affinché non ci siano inconvenienti futuri”.

“Non si perde un solo posto di lavoro – evidenzia il segretario della Filt Cgil, Ciro Zeno – e il trasporto ferroviario passerà dopo decenni sotto un unico gestore, e cioè Trenitalia, per tutta l’Umbria. Possiamo definirlo un passaggio storico e auspichiamo che questo rappresenti il rilancio del trasporto ferroviario nella nostra regione. Attendiamo con ansia la riapertura della linea Perugia-Todi-Marsciano-Terni perché rappresenterà il rilancio del trasporto metropolitano e, nella stessa misura, aspettiamo il potenziamento della linea Perugia-Sansepolcro che sarà lo sbocco verso nord. Tutto questo sicuramente rappresenterà la velocizzazione dal capoluogo di regione verso nord dell’Umbria e da Perugia verso Terni, quindi verso Roma”.

“La Filt Cgil – ha concluso il segretario Ciro Zeno – è orgogliosa di aver sottoscritto questo accordo fatto di sacrificio ma anche di grande capacità di sintesi, un metodo che è stato alla base del tavolo di concertazione. Nel contempo ringraziamo sia Busitalia che Trenitalia per la grande disponibilità e per aver compreso l’importanza e la strategia di questo percorso. La Direzione regionale Umbria di Trenitalia potrà vantare dal primo gennaio un organico di tutto rispetto che la mette al pari di altre grandi Direzioni regionali d’Italia: non siamo più la piccola Umbria”.

L’Umbria nella ZES, opportunità e competitività tra territori

L’Umbria nella ZES (Zona Economica Speciale) unica, tra opportunità e nuove sfide di competitività tra territori che beneficiano di condizioni vantaggiose, in grado di attrarre investimenti.

Di questo si è parlato nel convegno organizzato a Terni da Confindustria Umbria, sul tema “ZES Unica e competitività territoriale: quali scenari per l’Umbria”.

Oltre 200 tra imprenditori, autorità e rappresentanti delle istituzioni hanno preso parte all’iniziativa, che ha analizzato le opportunità e i contenuti operativi della ZES Unica, con particolare attenzione ai temi legati al credito d’imposta per gli investimenti e alle misure di semplificazione amministrativa. Agevolazione, quest’ultima, valida in tutto il territorio regionale, mentre al momento del credito d’imposta potranno beneficiare soltanto alcuni territori in Umbria.

All’incontro, aperto dai saluti del presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti, è intervenuto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche per il Sud, Luigi Sbarra. Ha concluso i lavori la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

All’evento, coordinato dal direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, hanno portato il proprio contributo anche Simona Altrui e Manuel Ciocci, rispettivamente dell’Area politiche fiscali e dell’Area affari Legislativi e Regionali, Diritto d’impresa di Confindustria nazionale. I relatori hanno approfondito le condizioni di accesso alle agevolazioni, gli adempimenti richiesti, le finestre temporali per la presentazione delle istanze.

Nel corso dell’evento è stato evidenziato come la ZES Unica rappresenti una leva importante per stimolare nuovi investimenti, sia attraverso la creazione di un ambiente amministrativo più favorevole alle imprese, sia mediante il credito d’imposta.

Nel suo intervento, il presidente di Confindustria Umbria Giammarco Urbani ha richiamato la necessità di valorizzare appieno lo strumento a beneficio dell’intero sistema produttivo regionale soprattutto attraverso una concreta semplificazione amministrativa, condizione indispensabile per rendere realmente accessibili e operativi i vantaggi previsti.  

“Accogliamo con grande favore l’ingresso dell’Umbria nella ZES Unica – ha affermato – siamo convinti che questo strumento sarà un volano per tutte le imprese del territorio grazie soprattutto alla semplificazione amministrativa, che rappresenta un elemento chiave per accelerare gli investimenti e favorire uno sviluppo economico più competitivo. La ZES è un’opportunità importante e auspichiamo che possa sostenere il maggior numero possibile di aziende umbre”.

Affrontata anche la questione relativa all’imminente scadenza del 2 dicembre per la presentazione delle istanze per il credito d’imposta, ritenuta troppo stringente per le imprese umbre che sono entrate nella ZES soltanto il 20 novembre scorso.

“Confindustria Umbria – ha aggiunto Urbani – in piena coerenza con il Piano straordinario per l’industria umbra che abbiamo recentemente proposto in occasione dell’Assemblea, si è fatta promotrice di questo confronto con Regione e Governo per garantire che la ZES possa essere applicata in modo efficace e utile alle imprese. Auspichiamo che, nei tempi tecnici necessari all’interlocuzione tra le parti, possa essere prevista una misura ponte, finanziata attraverso i fondi della nuova programmazione, per sostenere quei territori che non rientrano nel perimetro della ZES. Un intervento transitorio, infatti, permetterebbe di accompagnare l’auspicato allargamento dell’area, assicurando da subito condizioni più equilibrate per tutti”.

Il sottosegretario Luigi Sbarra ha dichiarato che “l’allargamento del perimetro della ZES Unica all’Umbria rappresenta un’opportunità per valorizzare regioni in transizione con potenzialità rilevanti e supportare la loro capacità di attrarre nuovi investimenti. Il modello, già operativo nel Mezzogiorno, ha dimostrato risultati concreti in termini di crescita economica, occupazione e rafforzamento della competitività dei territori. La Legge di Bilancio 2026 – ha continuato Sbarra – rafforza ulteriormente la misura attraverso un incremento delle risorse disponibili, una programmazione triennale stabile e procedure amministrative semplificate. L’obiettivo è creare un contesto favorevole agli investimenti, assicurare tempi certi e sostenere l’operatività delle imprese, senza sostituirne il ruolo, ma rafforzandolo”.

“Parità di genere dall’educazione nelle scuole e dalla coscienza critica dalle Istituzioni”

“La parità di genere si costruisce con l’educazione nelle scuole e nei vari contesti educativi, e con una coscienza critica che non può non partire dalle Istituzioni. Per questo la Giornata internazionale per
l’eliminazione della violenza contro le donne è l’occasione non solo e non tanto per contare il numero di femminicidi, ma per assumersi una responsabilità, individuale e collettiva, che rimetta al centro dell’attenzione un tema che è una vera emergenza della modernità, una ferita aperta e profonda del nostro Paese”. Così in una nota la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

“A rendere l’idea dell’emergenza – spiega Bistocchi – ci sono i numeri: 77 i femminicidi nel 2025 in un crescendo di cruenza, mancata consapevolezza e un atteggiamento giustificativo che diventa quasi
permissivo. A questo si affianca un ulteriore dato: l’Italia è l’ultimo Paese dell’Unione europea per gender gap lavorativo tra uomini e donne. Inaccettabile che in alcune aree d’Italia, solo una donna su tre in età da lavoro abbia un’occupazione, e che la media italiana sia di una donna su due. Il tema dell’autonomia e
dell’indipendenza economica si intreccia intrinsecamente con quello della violenza, perché una donna sottopagata o che non percepisce reddito, non sarà mai una donna libera di denunciare l’uomo
violento con cui spesso vive”.

“Il tema della violenza sulle donne – conclude la presidente Bistocchi – è un tema che non appartiene ad una fascia di età, ad un ceto sociale, ad una appartenenza politica o ad un’etnia specifica. È un fenomeno culturale e sociale che taglia come una lama la comunità in cui viviamo, e da cui dobbiamo proteggerci e tutelarci con l’arma da sempre più potente: la cultura, e nel campo di battaglia più delicato: la scuola. Per cambiare marcia e verso, servono servizi e welfare, reti istituzionali e investimenti reali. Su tutto questo ho
intenzione di impegnarmi, anche nel mio ruolo di responsabile del Coordinamento Pari opportunità e rappresentanza di genere della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e
delle Province autonome”.

Violenza di genere, gli incontri dell’Ordine degli psicologi

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, l’Ordine degli Psicologi dell’Umbria organizza due iniziative pensate per “riflettere sulla natura del fenomeno della violenza di genere” e “conoscere le traiettorie di uscita possibili”.

Spiegano la dottoressa Laura Berretta, presidente dell’Ordine umbro, e la dottoressa Francesca Cortesi, coordinatrice del gruppo di lavoro per il contrasto alla Violenza di genere dell’Ordine: “Per noi è sempre stato molto importante il contrasto alla violenza di genere, negli anni abbiamo sempre fatto eventi che potessero aiutarci a riflettere su questo tema, diventato sempre più importante con numeri significativi”.

L’incontro di martedì

Il primo evento, in programma martedì 25, si intitola “Riconoscere, prevenire e contrastare la violenza di genere”. Un incontro organizzato con una diretta Facebook direttamente nella pagina “Ordine Psicologi Umbria”, a partire dalle 11,30. A promuoverlo il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine, che con la coordinatrice Francesca Cortesi, Manila Anullo e Claudia Cardarelli, parlerà dell’origine e del significato della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dei numeri della violenza di genere e delle tipologie di violenza. “Particolare importanza – sottolinea Cortesi – sarà data ai servizi che la nostra regione offre alle donne che intendono intraprendere un percorso per la fuoriuscita dalla violenza di genere”.

Gli altri otto appuntamenti

Più articolata la seconda proposta: otto incontri, rivolti a target diversi, di cui uno riservato al mondo della scuola. Partiranno sempre il 25 novembre e proseguiranno fino al 10 dicembre, toccando varie località della regione: Perugia, Foligno, Magione, Bastia Umbra, Terni. “Dalla Violenza di Genere ai Diritti” è il tema guida dei vari appuntamenti, curati dal gruppo di lavoro per il contrasto alla violenza di genere dell’Ordine degli Psicologi in sinergia con varie realtà del territorio. Gli incontri “si snodano in uno spazio temporale che è come un percorso fra due date significative: il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e il 10 dicembre, Giornata mondiale dei diritti umani. Gli eventi proposti, rivolti alla popolazione, sono un invito a riconoscere, prevenire e contrastare la violenza di genere per tutelare i diritti di tutte e tutti”.