Skip to main content

Autore: Redazione

Imprese, lavoro, immobili, pace fiscale, buoni pasto: le misure della Finanziaria

La Cgia ha sintetizzato le misure per famiglie e imprese contenute nella legge di bilancio 2026-2028.

Tasse, sigarette, auto
gli effetti sulle tasche degli umbri

Imprese

Perle imprese introdotto, su base triennale, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Istituito anche un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, volto a incrementare le risorse a disposizione per il credito d’imposta a favore delle imprese per gli investimenti effettuati secondo il modello “Industria 4.0”.

Finanziato il credito d’imposta nella Zona economica speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), che però non riguarderà tutto il territorio di Umbria e Marche. Le due Regioni sono in pressing con il Governo sull’UE per ottenere l’estensione del beneficio a tutto il territorio regionale.

Finanziato il credito d’imposta per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS).

Rifinanziati anche i contratti di sviluppo e la misura agevolativa “Nuova Sabatini” per il sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese.

Pacchi e buoni pasto

La soglia esentasse dei buoni pasto elettronici per i dipendenti passa da 8 euro a 10 euro.

Introdotto un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da paesi extra UE.

Pace fiscale

Vengono introdotti interventi di pacificazione fiscale rivolti ai contribuenti per i carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. Questi ultimi potranno essere definiti in una unica soluzione oppure pagati in 9 anni, in 54 rate bimestrali uguali. La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma hanno omesso il pagamento.

Misure fiscali e sostegno al reddito

Per i contribuenti riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF – scaglione tra 28 e 50mila euro – che passa dal 35% al 33%. La riduzione sarà sterilizzata solo per i redditi superiori a 200.000 euro. In Umbria questa misura si unisce all’aumento dell’1,89% dell’aliquota già scattata nel 2025, al netto di un contributo di 150 euro previsto per attenuare la misura.

Regime fiscale agevolato su rinnovi contrattuali (5% sugli aumenti a partire dal 2024 per redditi fino a 33mila euro), premi di produttività, lavoro festivo/notturno e trattamento accessorio.

Immobili

Confermata per il 2026 la disciplina in merito al bonus ristrutturazione sulla prima casa al 50% e al 36% dalla seconda in poi e il bonus mobili fino a 5mila euro.

Cambia la normativa sugli affitti brevi. Dal terzo immobile scatta l’attività di impresa (prima dal quinto).

Altre tasse

Confermato l’innalzamento a 35mila euro della soglia di redditi da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della cosiddetta flat tax al 15 per cento sui redditi autonomi.

Raddoppiate le aliquote dell’imposta sulle transazioni finanziarie a partire dal 2026 (cosiddetta Tobin tax).

Famiglie, lavoro e politiche sociali

Al fine di favorire l’accesso a determinate prestazioni agevolate si introduce una revisione della disciplina per il calcolo dell’ISEE. In particolare, viene innalzata da 52.500 a 91.500 euro la soglia del valore della prima casa esclusa dal calcolo ISEE (tetto innalzato fino a 120mila euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane).

Per il 2026, rispetto al 2025, viene rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

Le famiglie con ISEE fino a 30mila euro potranno inoltre beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto di libri scolastici per le scuole superiori e di un contributo fino a 1.500 euro per chi sceglie le scuole paritarie (medie e primo biennio superiori).

Rifinanziata per gli anni 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, un contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15mila euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Istituito il fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati con una dotazione di 20 milioni a decorrere dal 2026 e un fondo per il sostegno del caregiver familiare (1,15 milioni per il 2026).

Sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile, a partire dal 2027, per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose. Per le restanti categorie di lavoratori l’aumento sarà di un solo mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. Per il personale militare delle forze armate, inclusi carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco è previsto dal 1° gennaio 2028 – oltre all’aumento che scatterà per tutti – l’incremento di un mese per il 2028, di un ulteriore mese per il 2029 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2030 dei requisiti per il pensionamento.

Previsto l’incremento di 20 euro al mese per le pensioni dei soggetti in condizioni disagiate.

Prorogata l’APE sociale con riferimento a determinate fattispecie. Estesa la platea delle aziende che dovranno conferire il TFR al fondo INPS: anche i datori di lavoro che raggiungono i 50 dipendenti negli anni successivi a quello di inizio attività, ad esclusione, per gli anni 2026 e 2027, dei datori di lavoro per i quali la media annuale (del relativo anno precedente) sia inferiore a 60 lavoratori dipendenti, saranno obbligati a versare al fondo INPS le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare. Dal 2032 l’obbligo sarà esteso alle aziende da 40 dipendenti. Inoltre, dal 1° luglio 2026, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, se non esprimono la propria scelta entro 60 giorni dall’assunzione.

Sanità

Ai rifinanziamenti previsti l’anno scorso dalla legge di bilancio, pari a oltre 5 miliardi per il 2026, a 5,7 miliardi per il 2027 e a quasi 7 miliardi per il 2028, si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi a decorrere dal 2027. Una parte di tali risorse sarà destinata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti in favore del personale sanitario. Introdotte misure volte a ridurre le liste di attesa e il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie.

Banche e assicurazioni

Confermato il contributo del settore finanziario, con il coinvolgimento di banche e assicurazioni.

Per gli istituti di credito è previsto un aumento di due punti percentuali dell’IRAP per tre anni, con una franchigia di 90 mila euro nel 2027 e 2028, lo slittamento delle DTA (imposte differite attive) e la possibilità di distribuire le riserve da extraprofitti con il pagamento di un contributo straordinario. Viene inoltre ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse ed eccedenze ACE: per il 2026 la percentuale scende dal 43% al 35%, mentre per il 2027 passa dal 54% al 42%. Infine, la deducibilità degli interessi passivi è prevista nei limiti del 96% per il 2026, del 97% per il 2027, del 98% per il 2028 e del 99% per il 2029.

L’aumento dell’Irap, da cui sono escluse SIM, SGR, SICAV e holding industriali, si applica anche alle assicurazioni. Previsto inoltre per le assicurazioni il versamento di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e dei natanti dovuto per l’anno precedente.

Al via la verifica dell’esistenza in vita dei pensionati all’estero

L’Inps comunica che dal 20 marzo Citibank N.A. curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi, da restituire alla Banca entro il 18 luglio di quest’anno.

Inps chiarisce che qualora l’attestazione non venga prodotta, il pagamento della rata di agosto 2026, se possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2026.

Chi è escluso

Sono esclusi dall’accertamento generalizzato i pensionati:

  • i cui dati sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall’Istituto con enti previdenziali di altri Stati;
  • che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;
  • le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

Le indicazioni sulle modalità da seguire per fornire la prova di esistenza in vita sono contenute nel messaggio n. 3863 del 19 dicembre 2025.

“Sguardo in Camera”, a Terni tre giovedì gratis al cinema per storie di impresa e lavoro

Dopo le proiezioni al PostModernissimo, allo Zenith e al Méliès di Perugia, Sguardo in Camera – Impresa e Lavoro, storie e visioni per il futuro in 12 film approda al Cinema Politeama Lucioli di Terni. Il progetto cinematografico ideato, promosso e finanziato dalla Camera di Commercio dell’Umbria nell’ambito delle celebrazioni per i 190 anni dalla nascita dell’Ente, prosegue così il suo percorso regionale con tre giovedì di cinema d’autore a ingresso completamente libero.

Una nuova tappa che conferma la vocazione della rassegna: portare il racconto dell’impresa, del lavoro e delle trasformazioni sociali fuori dai luoghi istituzionali, affidandolo allo sguardo del grande cinema, capace di parlare a pubblici diversi e di stimolare riflessioni condivise.

Cinema Politeama Lucioli – Terni

Giovedì 8 gennaio, ore 21:30
Madame Clicquotdi Thomas Napper

Film biografico poetico e ribelle dedicato a Barbe‑Nicole Ponsardin Clicquot, pioniera assoluta dell’imprenditoria femminile. Nella Francia napoleonica, quando era addirittura illegale che una donna gestisse un’attività di famiglia, Barbe‑Nicole – 27 anni, determinata e insofferente ai divieti – sceglie di sfidare tutto per portare avanti la vigna e la produzione di champagne del marito scomparso.
Una storia di coraggio, intrighi, ostacoli e ferite che parla ancora oggi a chiunque creda nella libertà di scegliere la propria strada.

La proiezione sarà accompagnata da un breve talk con:

• Maria Rita Fedrizzi, storica del cinema
• Giuliana Piandoro, Vice Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria
Un dialogo tra cinema e realtà per ampliare lo sguardo del pubblico.

Giovedì 22 gennaio, ore 21:30
Un altro mondodi Stéphan Brizé

Un film asciutto e potente che mette al centro il lavoro come terreno di conflitto etico e umano. Brizé racconta l’impatto brutale delle logiche economiche globali sulle vite delle persone, seguendo il percorso di un manager chiamato a prendere decisioni che mettono in crisi la sua coscienza. Un’opera rigorosa e necessaria, che interroga il senso di responsabilità individuale all’interno dei meccanismi dell’impresa contemporanea.

Giovedì 29 gennaio, ore 21:30
Lady Henderson presenta, di Stephen Frears

Una commedia elegante e irriverente ambientata nella Londra degli anni Trenta. La storia di una donna fuori dagli schemi che, rimasta vedova, decide di investire il proprio patrimonio in un teatro, sfidando convenzioni sociali e morali. Dietro il tono brillante, il film celebra l’audacia imprenditoriale, la libertà creativa e il coraggio di innovare anche quando il contesto sembra ostile.

Ingresso gratuito

Le proiezioni al Cinema Politeama Lucioli confermano l’impegno della Camera di Commercio dell’Umbria nel promuovere occasioni culturali accessibili, capaci di stimolare un confronto aperto sui temi del lavoro, dell’impresa e delle trasformazioni sociali.
Con la tappa di Terni, Sguardo in Camera rafforza il suo carattere regionale e la sua ambizione: usare il cinema come strumento di lettura del presente e come spazio condiviso di pensiero sul futuro.

Rischio meteo sull’Umbria, i vigili del fuoco annullano le discese della Befana

Il Comando dei vigili del fuoco di Perugia ha deciso alla fine di annullare, per motivi di sicurezza, tutte le spettacolari discese della Befana, previste nelle piazze delle principali città della provincia:

· Perugia (Piazza IV Novembre)
· Gubbio (Piazza Grande)
· Spoleto (Piazza Garibaldi)
· Città di Castello (Piazza Gabriotti)
· Gualdo Tadino (Piazza Martiri della Libertà)
· Todi (Piazza del Popolo)
· Foligno (Piazza della Repubblica)

Per quanto riguarda la consegna delle tradizionali calze ai bambini, l’eventuale svolgimento e le relative modalità di sicurezza sono al momento in fase di valutazione da parte di ciascun Comune coinvolto. Una decisione definitiva sarà comunicata a seguito di un ulteriore aggiornamento meteorologico nella mattinata del 6 gennaio.

Si invitano pertanto i cittadini a fare riferimento agli avvisi ufficiali che le singole Amministrazioni Comunali diffonderanno a partire dalle prime ore di domani, per conoscere l’effettiva conferma dell’evento, gli orari e i luoghi eventualmente stabiliti.

I vigili del fuoco ringraziano sin d’ora la cittadinanza per la comprensione, ribadendo che la sicurezza delle persone – sia del pubblico che degli operatori – rimane il principio guida di ogni decisione operativa.

Via i vecchi treni diesel, sull’ex FCU ci sono i Minuetto elettrici

Addio al vecchio treno diesel sulla linea regionale Perugia Sant’Anna – Città di Castello (ex Fcu). Avviato oggi il servizio ferroviario elettrico sulla storica linea IFRU, che prevede l’entrata in esercizio di nove elettrotreni Minuetto, al posto delle automotrici diesel, e il passaggio alla trazione elettrica sull’intera linea.

I treni elettrici

Dei nove elettrotreni Minuetto entrati in servizio, quattro sono di proprietà dell’Agenzia regionale Umbria TPL e Mobilità e sono concessi in comodato d’uso a Trenitalia, mentre cinque appartengono a Trenitalia, Gruppo FS. I quattro convogli di proprietà dell’Agenzia regionale sono stati sottoposti a manutenzione straordinaria presso le Officine Trenitalia di Foligno, con il completo rifacimento della livrea: tre treni hanno la livrea verde del Regionale Trenitalia, mentre un convoglio ha una livrea dedicata alla promozione turistica dell’Umbria, con immagini del territorio realizzate dai fotografi Marco Giugliarelli e Pierpaolo Metelli. L’intervento è stato finanziato dalla Regione con fondi FSC Sviluppo e Coesione 2017–2021 per un importo di circa 9 milioni e mezzo di euro.

Gli elettrotreni Minuetto, appartenenti alla famiglia Coradia di Alstom e disegnati da Giugiaro, dispongono di 142 posti a sedere, fino a 345 posti complessivi, spazi per biciclette, postazioni per persone a mobilità ridotta, toilette accessibile, prese elettriche, display informativi e sistemi di videosorveglianza. La velocità massima è di 160 chilometri orari.
L’avvio del servizio con i Minuetto rientra nel Contratto di Servizio Trenitalia Umbria 2018–2032, che prevede il rinnovo dell’85% della flotta entro il 2027. Dopo la consegna di un ETR104 a fine 2024, nel primo semestre del 2026 sono previsti nuovi elettrotreni ETR108, capaci di raggiungere i 200 chilometri orari, dodici dei quali destinati all’Umbria.

Le dichiarazioni

“Questo treno brandizzato Umbria – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – rappresenta un paradigma di innovazione che unisce più livelli di intervento. Non è soltanto uno strumento di promozione e celebrazione del territorio regionale, dalle aree naturalistiche come Piediluco e il Trasimeno fino ai luoghi simbolo della cultura e della spiritualità umbra come la Basilica di San Francesco, ma è anche un segno concreto di attenzione alla sostenibilità ambientale e all’universalità dell’accesso al trasporto pubblico. L’investimento sul ferro – sul quale la nostra amministrazione vuole puntare – va nella direzione di un sistema di mobilità sempre più orientato a mezzi sostenibili, moderni e accessibili, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio e rendere il trasporto pubblico una scelta sempre più conveniente per cittadini e visitatori, anche attraverso una progressiva riduzione delle tariffe”.

“Oggi non mettiamo semplicemente in servizio nuovi treni, ma compiamo un passo concreto verso un modello di mobilità più moderno, sostenibile e vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini umbri – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti – L’elettrificazione della linea e l’arrivo dei Minuetto significano maggiore qualità del servizio, più comfort per pendolari e studenti e un’attenzione reale all’ambiente e al turismo”.

“Con l’arrivo dei nove Minuetto abbassiamo l’età media della flotta regionale in Umbria, garantendo treni più moderni e sostenibili. È il risultato di investimenti nell’evoluzione tecnologica e nelle attività manutentive, che consentono di migliorare la qualità del servizio”, ha spiegato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Trenitalia.

Gli orari

Le informazioni sui servizi ferroviari e sugli orari sono disponibili sul sito e sull’app Trenitalia, oltre che presso le biglietterie, le emettitrici self-service e i desk di assistenza clienti. Nei giorni festivi il servizio è potenziato con due corse aggiuntive al mattino, per un totale di tredici collegamenti. Alcune rimodulazioni temporanee prevedono il cambio a Perugia Ponte San Giovanni e saranno superate nei prossimi mesi.

Morte di Arnaldo Caprai, il ricordo dei figli | Mercoledì i funerali

Si terrà martedì 7 gennaio alle ore 10, nella chiesa di San Feliciano di Foligno, la commemorazione funebre per il cavaliere del lavoro Arnaldo Caprai, morto all’età di 92 anni.

“Nostro padre è stato un ottimista e un generoso – raccontano i figli Arianna, Marco e Luca – e ci lascia l’insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell’impresa e nello sviluppo. La sua è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino. Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale. Aveva 92 anni e fino all’ultimo ha trasmesso a tutti noi che il futuro si costruisce con passione e fiducia”.

L’azienda ricorda questa eccezionale storia imprenditoriale, dal tessile al vino, dal merletto al Sagrantino, eccellenza del Made in Italy e ponte fra tradizione artigianale e innovazione.

Il re del merletto

Classe 1933, Arnaldo Caprai inizia la sua straordinaria avventura imprenditoriale all’età di 22 anni come venditore di corredi e biancheria per la casa nell’Italia Centrale. Un lavoro svolto con passione, competenza e forte spirito di iniziativa che, nel corso degli anni, gli permette di raggiungere un successo tale da spingerlo a consolidare e ampliare la sua attività, fino a mettersi in proprio e produrre biancheria per la casa in prima persona.
Nel 1964 apre il suo primo maglificio artigianale. Pochi anni dopo, nel 1968, crea la società Maglital, poi conosciuta in tutto il mondo con il marchio Cruciani. Verso la metà degli anni Settanta definisce e realizza una filiera integrata che gli consente di sviluppare in proprio l’intero processo produttivo e di creare pezzi preziosi ed eleganti di arredamento per la casa.
Negli stessi anni emerge la passione dell’imprenditore per i manufatti in merletto. Inizia così a costituire una straordinaria Collezione Museale che oggi conta oltre 25.000 reperti, considerata “la più importante collezione delle arti tessili esistente al mondo”.
Nel 2007 inaugura il primo Museo Virtuale delle Arti Tessili, un’intuizione pionieristica che gli vale il Premio Guggenheim “Impresa & Cultura”.
L’azienda tessile Arnaldo Caprai diventerà un punto di riferimento internazionale per la qualità del Made in Italy, con prodotti che spaziano dalla biancheria pregiata ai capi in cashmere del marchio Cruciani.

Il padre del Sagrantino moderno

Ma la fama mondiale di Arnaldo Caprai è indissolubilmente legata al Sagrantino di Montefalco. Negli anni Settanta, quando questo vitigno autoctono umbro era ancora poco conosciuto e quasi dimenticato, confinato a una dimensione locale, Caprai intuisce un’opportunità straordinaria dove altri vedevano solo limiti. Nel 1971 acquista 42 ettari a Montefalco, di cui quattro già vitati nella Tenuta Val di Maggio, e lancia con grande passione un progetto visionario per la valorizzazione del Sagrantino.
«Nostro padre compra la prima parte di questa azienda agricola con l’idea di produrre Sagrantino perché quello era il vino che faceva ancora allora la differenza di notorietà di questo territorio», raccontano i figli.
La ricerca continua dell’eccellenza produttiva e l’impegno costante nell’innovazione di processo – portando nel mondo vitivinicolo l’esperienza maturata nell’industria tessile – fissano il successo internazionale del Sagrantino di Montefalco e dell’azienda Arnaldo Caprai. L’azienda diventa leader nella produzione di questo straordinario vitigno autoctono, contribuendo in modo decisivo a far conoscere Montefalco e il suo vino nel mondo.
Oggi l’azienda produce circa un milione di bottiglie all’anno che hanno portato il Sagrantino sulle tavole più prestigiose del pianeta, con riconoscimenti internazionali che ne hanno sancito l’eccellenza. Il nome di Arnaldo Caprai resterà per sempre legato al mondo del vino attraverso le sue iconiche bottiglie di Sagrantino, simbolo di una visione che ha trasformato un vitigno dimenticato in un’eccellenza riconosciuta a livello globale.

Cavaliere del lavoro

Il 2 giugno 2003 Arnaldo Caprai viene nominato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi Cavaliere del Lavoro per Meriti in Agricoltura, riconoscimento che corona uno straordinario percorso di vita e lavoro lungo settant’anni.
Un riconoscimento che suggella una carriera dedicata non solo al successo economico, ma alla responsabilità verso il territorio, le persone e le generazioni future.

“Nostro padre – concludono i figli – ci ha insegnato il grande rispetto per il nostro mestiere e per le persone che lavorano con noi”.

Spari con la pistola in un video sui social, denunciate due persone

Una bravata nella notte di Capodanno può costare cara a due persone a Todi, dove i carabinieri della locale stazione hanno denunciato, in stato di libertà, un 53enne italiano ed un 39enne cinese, al termine di un’indagine avviata dopo la comparsa di un video su un social network, che ha destato particolare allarme.

Nel filmato, pubblicato da uno dei due uomini, si vede un soggetto esplodere due colpi in aria nella notte di capodanno, davanti ad un esercizio commerciale della zona.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso di ricostruire che l’arma utilizzata apparteneva all’autore del video, il quale riprendeva l’autore degli spari durante l’azione di fuoco. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di una pistola scacciacani in metallo, priva del tappo rosso, replica di una Beretta FS calibro 9 mm, insieme a 36 cartucce a salve.

L’arma e il munizionamento sono stati posti sotto sequestro. L’episodio è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Spoleto.

Così sta cambiando il settore dell’accoglienza turistica in Umbria

Il calo degli alberghi (in Umbria il quarto più consistente in Italia) e l’aumento degli affitti brevi, comunque sotto la media nazionale, ridisegnano il mercato dell’accoglienza turistica in Umbria.

Una trasformazione che non riguarda solo il numero delle imprese, ma il modo stesso in cui il territorio intercetta e organizza la domanda turistica. È quanto emerge dal report realizzato da Unioncamere con la collaborazione della Camera di Commercio dell’Umbria, basato sui dati del Registro delle imprese al terzo trimestre 2025 e sul confronto con il terzo trimestre 2021.

Il contesto nazionale

Il quadro nazionale fornisce il riferimento entro cui leggere le dinamiche regionali. In Italia, negli ultimi quattro anni, le imprese di “Servizi di alloggio di alberghi e simili” sono diminuite del 5,2%, mentre quelle legate agli alloggi per vacanze e soggiorni di breve durata sono cresciute del 42,1%, con oltre 13mila imprese in più. Un mutamento che segnala una ridefinizione strutturale dell’offerta turistica, alimentata da soggiorni più brevi, viaggi più frequenti, piattaforme digitali e da una domanda orientata a soluzioni flessibili.

L’Umbria nel cambiamento

Dentro questo scenario, l’Umbria mostra un profilo definito e riconoscibile, collocandosi a metà strada tra le regioni a più alta intensità turistica e quelle che faticano ad agganciare la nuova domanda. Tra il terzo trimestre 2021 e il terzo trimestre 2025 le imprese alberghiere regionali sono scese da 458 a 420 unità, con un calo dell’8,3%. Un dato che colloca la regione al quarto posto in Italia per contrazione, subito dopo Lazio (–13,3%), Marche (–12,9%) e Molise (–10,1%).

Affitti brevi: crescita sostenuta ma non esplosiva

Il calo degli alberghi non equivale a un arretramento della vocazione turistica regionale. Al contrario, si accompagna a una crescita consistente dell’ospitalità diffusa. In Umbria le imprese di “Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata” passano da 499 a 675 unità, con un incremento del 35,3%. Un valore inferiore alla media nazionale, ma che colloca la regione seconda nel Centro Italia dopo le Marche (+44,1%), davanti a Lazio (+34,8%) e Toscana (+18,7%).

Le province umbre

Le differenze emergono con chiarezza anche a livello provinciale. In provincia di Terni la flessione degli alberghi è più marcata (–11,3%, da 80 a 71 strutture), mentre in provincia di Perugia il calo si ferma al –7,7%. Sul fronte degli affitti brevi, Terni registra l’incremento percentuale più elevato (+39,6%), mentre Perugia cresce del 34,2%, confermandosi il principale bacino dell’offerta regionale.

La ristorazione come fattore di stabilità

Il doppio movimento dell’ospitalità si accompagna a una sostanziale tenuta della ristorazione. In Umbria i ristoranti con servizio al tavolo crescono dell’1,5%, un dato inferiore alla media nazionale ma il migliore tra le regioni del Centro Italia. Anche in questo caso Terni mostra una dinamica più vivace (+3,6%) rispetto a Perugia (+0,8%).

Il significato delle densità

Particolarmente rilevante è l’analisi delle densità ricettive, ovvero il rapporto tra popolazione residente e numero di strutture. In Italia esiste un albergo ogni 2.019 abitanti e un’impresa di affitti brevi ogni 1.316 residenti. In Umbria la densità alberghiera è quasi identica alla media nazionale (2.027 abitanti per albergo), mentre quella degli affitti brevi è più elevata (1.261 abitanti per impresa).

Il confronto nel Centro Italia

Nel confronto con le altre regioni del Centro, l’Umbria si colloca in una posizione intermedia: meno densa della Toscana, più del Lazio per gli alberghi e nettamente più delle Marche per gli affitti brevi. Un equilibrio che riflette una pressione turistica significativa, ma non eccessiva, e che definisce i contorni di un nuovo assetto dell’offerta ricettiva regionale.

Il commento

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “I dati del report mostrano con chiarezza che il turismo sta cambiando e che le forme di ospitalità si stanno diversificando rapidamente. È una trasformazione che va governata, non subita, perché deve garantire equilibrio, qualità e sostenibilità dei territori. Le imprese alberghiere operano all’interno di un sistema di regole, investimenti e responsabilità che tutelano clienti e comunità locali. È quindi fondamentale che l’evoluzione dell’offerta avvenga in un quadro di concorrenza leale e di norme omogenee. Solo così si può valorizzare l’intero sistema turistico regionale senza penalizzare chi lavora nel rispetto delle regole. La sfida è costruire un modello di sviluppo ordinato, capace di coniugare innovazione, legalità e qualità dell’accoglienza”.

“Luci sul Trasimeno”, il programma fino al gran finale della Befana

Ha contribuito a far ottenere all’Umbria il terzo posto tra le regioni italiane più visitate nel periodo di festività natalizie e a Castiglione del Lago l’inserimento tra le città umbre virtuose in fatto di grandi manifestazioni, l’Albero di Natale più grande del mondo costruito sull’acqua. Che si avvia alle ultime giornate di accensione, che culmineranno con la festa dell’Epifania.

E sarà proprio la Befana l’ospite speciale atteso nel “Percorso dell’Albero”, dopo aver “volteggiato” tra i vicoli del borgo a partire dalle 15 con una dotazione di ben 500 calze ricche di dolciumi, grazie all’iniziativa “Befanavis” della sezione locale dell’Avis, tra i tanti partner di “Luci sul Trasimeno” a testimonianza, come da tradizione, del forte senso di comunità che si è respirato per un mese nella città di Ascanio della Corgna. Tanto che per le 18.30 proprio del 6 gennaio nella sede del palazzo comunale che porta il suo nome, alla presenza delle autorità cittadine e regionali, è prevista una cerimonia ufficiale di saluto e ringraziamento a tutti coloro che hanno supportato l’iniziativa, dai volontari dell’associazione “Eventi Castiglione del Lago” che l’organizza con passione e fatica da sei anni alle tante aziende del territorio desiderose di contribuire alla riuscita di una manifestazione ormai molto conosciuta a livello nazionale e ovviamente irrinunciabile, attraverso l’adesione al progetto “Impresa Amica” proposto da Confcommercio Trasimeno.

Prima, però, c’è da completare nell’ultimo weekend festivo l’accoglienza dei tantissimi turisti (ma non solo) che hanno cinto d’assedio la Rocca del Leone, come confermano il via vai costante di camper e autobus organizzati, il boom di prenotazioni per le strutture ricettive, la frenetica attività di esercizi commerciali e ristorativi, non solo nell’area del centro storico, registrata dalla stessa Confcommercio Trasimeno. Sarà così anche per oggi, domenica, che mantiene le cinque accensioni quotidiane delle 17.30, 18.30, 19.30, 20.30 e 22. E così sarà anche domani, lunedì.

Mentre per la serata dell’Epifania lo spegnimento ufficiale dell’Albero è fissato per le 19.30 di fronte ai tanti ospiti prima ricevuti dagli organizzatori e dall’amministrazione comunale. Si tratta delle ultime opportunità, dunque, per ammirare gli effetti luminosi del “Wonder Show”, del tunnel di accesso al “Percorso dell’Albero”, delle installazioni disseminate sul Poggio, ma anche per i più piccoli per salutare Babbo Natale e gli Elfi ormai a riposo e visitare il Presepe artistico dedicato a San Francesco e agli 800 anni del Cantico delle Creature.

Ci sono poi ancora da gustare “Le dolcezze di Luci sul Trasimeno” con il pesciolino Ascanio, mascotte della manifestazione, a guidare i presenti negli assaggi, il “Ghiaccio Park” per le ultime evoluzioni in pista e le foto da scattare a pezzi unici e rari tra i mattoncini di “Castiglione del LEGO”. Come a dire che il “Natale delle Meraviglie” di “Luci sul Trasimeno” non vorrebbe finire mai. Per la gioia dei grandi e lo stupore dei piccini.

Utilizzato il 99,7% delle risorse per l’agricoltura: ecco come sono state spese

Con la fine del 2025 terminata la possibilità di spesa sul Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2014-2022. La Regione Umbria conferma la sua storica capacità di utilizzo dei fondi agricoli comunitari, raggiungendo la quota del 99,7% delle risorse spese rispetto alla disponibilità finanziaria messa a disposizione da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Un risultato che pone l’Umbria ai vertici, per percentuali di spesa, rispetto al resto del panorama nazionale. Un traguardo raggiunto – si sono sottolinea dalla Regione – nonostante la limitazione di spesa posta in essere in questo periodo di programmazione rispetto a quelli precedenti: i programmi sono infatti generalmente organizzati in assi contenenti le misure attuative e mentre in passato si è potuto compensare le spese realizzate nelle varie misure per asse (nel caso di avanzo di risorse per alcune misure, le stesse potevano essere utilizzate per altre misure dello stesso asse), con il PSR 14-22 la compensazione è stata possibile solo tra le eventuali sotto-misure.

Come sono stati spesi i fondi

La disponibilità complessiva per il periodo di programmazione pari a 1.169 milioni di euro è stata principalmente utilizzata così:
– 274 milioni di euro sono serviti per compensare i maggiori costi delle aziende aderenti al sistema certificato di agricoltura integrata o biologica;
– 150 milioni di euro hanno sopperito alle maggiori difficoltà operative delle aziende situate in aree montane o svantaggiate; 5
– 5 milioni di euro sono stati destinati alla zootecnia, in particolare alle aziende che hanno aumentato il benessere degli animali migliorando le tecniche di allevamento;
– 46 milioni per l’insediamento dei giovani in agricoltura;
– 219 milioni per finanziare investimenti nelle aziende agricole o in quelle di prima trasformazione;
– 84 milioni le misure forestali.

L’azione dei GAL (Gruppi di Azione Locale) dispiegata nella Regione tramite finanziamenti per 64 milioni di euro. E infine il comparto della promozione che, beneficiando di aiuti per 9 milioni di euro, ha contribuito alla conoscenza ed alla valorizzazione della moltitudine di prodotti umbri.

Il commento dell’assessora Simona Meloni

“Siamo davanti a un risultato davvero importante e che fa dell’Umbria una Regione capofila in Italia e in Europa per capacità di gestione e di spesa delle risorse europee – sottolinea l’assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni -. Gestire la fine di un periodo di programmazione e l’inizio di uno nuovo, ovvero il Complemento di Sviluppo Rurale valido per il periodo 23-27, non è stato facile. L’accavallarsi di numerose scadenze ha generato difficoltà operative anche in quello che definirei il ‘mondo esterno’ che va dai CAA (Centri di assistenza Agricola) fino al singolo tecnico consulente ed alla singola azienda agricola. Nonostante questo, siamo riusciti a centrare un grande traguardo”. La fine della programmazione 2014-2022 consente all’assessore Meloni anche di rivolgere un particolare apprezzamento a chi, in questi anni, ha lavorato al Programma di sviluppo rurale. “Voglio fare un plauso alla struttura interna all’Assessorato, che ha saputo centrare gli obiettivi nonostante i numerosi pensionamenti, rispettando gli impegni e portando a termine praticamente tutti i percorsi avviati – prosegue Meloni. Abbiamo voluto inviare un segnale chiaro ai nostri giovani agricoltori, completando il finanziamento di una vecchia graduatoria risalente al 2017 e aprendo un nuovo bando a loro dedicato. Crediamo nella loro capacità trasformativa, nelle loro competenze e nel loro entusiasmo. Sono loro la vera forza trainante del futuro e il nuovo volto dell’Umbria agricola che intendiamo realizzare insieme nei prossimi anni”.