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Autore: Redazione

Da venerdì la 31esima edizione di Eurochocolate | Il programma del primo weekend

Al via da venerdì 14 novembre la 31esima edizione di Eurochocolate, in programma nel centro storico di Perugia fino al 23 novembre.

L’appuntamento con l’atteso press tour inaugurale è fissato per domani mattina, 14 novembre, alle ore 11, presso l’area Eurochocolate World in largo delle Libertà. Ad attendere i partecipanti i migliori produttori di cioccolato bean to bar e tree to bar a livello mondiale, per un totale di circa 40 marchi provenienti da ben 22 terre del cacao: Brasile, Colombia, Costa d’Avorio, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Filippine, Ghana, Hawaii, India, Indonesia, Jamaica, Madagascar, Messico, Nicaragua, Perù, Repubblica Dominicana, Thailandia, Trinidad e Tobago, Uganda, Venezuela, Vietnam.

Il programma di Eurochocolate quest’anno si intreccia inevitabilmente con l’imperdibile opportunità di visitare la Città del Cioccolato – il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al Cibo degli Dèi – che lo scorso 1° novembre ha aperto al pubblico negli spazi dell’ex Mercato Coperto cittadino.

L’edizione alle porte conferma tutti i principali punti di forza dell’evento. Dal goloso Chocolate Show, il più grande emporio di cioccolato a cielo aperto che inonderà il cuore della città con un’offerta ancora più ricca e internazionale, al fitto programma di spettacoli itineranti, esibizioni musicali e performance artistiche che trasformeranno ogni angolo dell’Acropoli in un suggestivo palcoscenico, tra ChocoParadeChoco Buskers Choco Street Band pronti a cimentarsi con l’etereo tema di questa edizione: “La festa tra le nuvole”.

Spazio ovviamente al funny chocolate, con i nuovi prodotti firmati Costruttori di Dolcezze, protagonisti sia nell’originale Spazio Nuvola, allestito nella centralissima piazza Matteotti, che presso il vicino The Chocolate Bar. A pochi passi, all’interno dell’ex Borsa Merci di via Mazzini, il laboratorio didattico NuvoLab, appositamente pensato per coinvolgere bambini e famiglie, darà al pubblico la possibilità di realizzare live alcuni di questi iconici prodotti a tema.

Prenderanno il via, con tante novità, anche i quotidiani appuntamenti del ChocoLab: originali ed esclusive occasioni di degustazione e approfondimento che quest’anno si terranno presso il nuovo LAB – Luisa Annibale Base. In particolare, tutti i giorni Roberto Caraceni, Direttore del LAB e affermato chocotaster, condurrà i partecipanti alla scoperta dei segreti del cioccolato attraverso una coinvolgente e golosa analisi organolettica: Come valutare il cioccolato? e Cacao differenti, cioccolati differenti sono gli imperdibili appuntamenti da lui condotti. 

Ad aprire le degustazioni internazionali, venerdì 14 novembre alle ore 13, Prodominicana: Coffee & Chocolate harmony: un evento esclusivo che mette in risalto l’eccellenza dei prodotti dominicani attraverso un raffinato abbinamento di caffè e cioccolato. Caffè protagonista anche sabato 15 alle ore 11.30 con Prodominicana: Coffee pairing with Cacao Mae. Sempre venerdì alle ore 17 e con un secondo appuntamento in programma sabato 15 alle ore 16, Prodominicana proporrà invece Rum & Chocolate harmony, mentre i piccoli produttori di Cacao Mae torneranno domenica 16 novembre alle ore 16 con un’imperdibile Degustazione di cacao caraibico.

E ancora domenica 16, ma alle ore 11.30, spazio a The Kairi: l’esperienza di degustazione del cioccolato Kairi, alla scoperta di Trinidad e Tobago con The Kairi Chocolate Company che produce ogni tavoletta con cura e orgoglio isolano, dalla fava di cacao al cioccolato.

Il viaggio in America Latina proseguirà con Cacao de Origen Lab: le forme del cioccolato venezuelano, sabato 15 alle ore 13 e domenica 16 alle 15, in compagnia di Raùl Ramirez e Maria Fernanda Di Giacobbe che proporranno interessanti dimostrazioni e golose degustazioni. Dalla Colombia, spazio a Cacao Disidente: percorsi esperienziali, sabato 15 alle ore 15 e domenica 16 e alle ore 12, con il ritorno di Manlio Larotonda e le sue degustazioni d’avanguardia. Sarà invece la colombiana Elizabeth Agudelo a condurre gli appuntamenti firmati Gobernación del Arauca: le anime del cacao araucano in programma venerdì 14 alle ore 16.

Un imperdibile percorso di approfondimento attende tutti i partecipanti agli incontri Cacao Motum: le mille sfumature del cioccolato bean to bar nel mondo, condotti da Beatrice Rosa venerdì 14 alle ore 13 e sabato 15 alle 12. E ancora, Color Cacao: i sapori dell’Antioquia: venerdì 14 alle ore 14.30 e domenica 16 alle 12, la prima fabbrica di cioccolato colombiano guidata da sole donne, rappresentate a Perugia da Ana Margarita Villegas, racconterà con passione la storia di un cacao di origine, coltivato dai contadini locali e trasformato in tavolette artigianali di alta qualità.

Domenica 16 alle ore 14, spazio a Irene Volpe e al suo risotto colombiano: una preparazione italiana completamente vegetale, in grado di esaltare con pochi ingredienti il gusto del cacao colombiano. 

Tra i protagonisti anche l’Unione montana del Tronto e Valfluvione con l’appuntamento Sapori che raccontano una terra, in calendario sabato 15 novembre alle 10 e alle 13 e domenica 16 alle 10 e alle 11.

Sotto i riflettori, sabato 15 alle ore 18 e domenica 16 alle 13, anche Giuseppe Healty: il food creator più seguito in Italia nel mondo “healthy”. Con all’attivo quasi 4 milioni di follower, sarà protagonista con showcooking e ricette inedite pensate per unire gusto e benessere.

Tutti gli appuntamenti del ChocoLab sono prenotabili online sul sito ufficiale www.eurochocolate.com e hanno un costo di 6 euro a persona.

A completare il programma di quest’anno una suggestiva Cerimonia del cacao: incontro con il cacao sacro, alla scoperta del Cibo degli Dèi come pianta medicinale. Le degustazioni guidate, arricchite da rituali e musica, si terranno nei due fine settimana e offriranno un’esperienza sensoriale unica per sperimentare i benefici del cacao sia sul piano fisico che emotivo. Per informazioni e prenotazioni: www.eurochocolate.com.

Inoltre, grazie al coinvolgimento delle scuole, da domani mattina gli alunni delle primarie di Perugia potranno vivere coinvolgenti momenti formativi per apprendere, divertendosi, tutti i segreti del buon cacao. 

E ancora, nell’ambito di About Chocolate, spazio agli approfondimenti. Tra gli appuntamenti, Eurochocolate farà da cornice al prestigioso Congresso Internazionale ISCHOM – International Society of Cocoa, Chocolate and Medicine, l’Organizzazione internazionale, presieduta dal prof. Gian Carlo Di Renzo e dedicata allo studio scientifico e clinico dei benefici che il consumo di cacao e cioccolato può avere in ambito medico, terapeutico e nutrizionale. Giunto alla sua quarta edizione, il Congresso si terrà domani venerdì 14 novembre, a partire dalle ore 8.30, presso la Sala dei Notari. Tra gli esperti internazionali che compongono il panel di relatori Spencer Nyman, co-fondatore e presidente di Cocoa Runners. Con lui Barbara Bernardini, Margarida Castell, Mirco Della Vecchia, Rita del Pinto, Davide Guarnaccia, Dimitrios Lamprou, Francesca Massenzio. 

E ancora, sabato 15 novembre presso la Sala della Vaccara, a partire dalle 9.30, il convegno Mezzo secolo di “Testa tra le nuvole”: 50 anni di monitoraggio climatico a Perugia e 20 anni della rete nazionale di Linea Meteo, a cura di Associazione Perugia Meteo e Associazione Linea Meteo. Ad intervenire saranno Gianfranco Angeloni, Michele Cavallucci, Matteo Fiorucci, Andrea Giglietti, Francesco Covarelli, Andrea Giuliacci, Antonio Brunori e il Colonnello Mario Giuliacci. 

Eurochocolate vi aspetta nel centro storico di Perugia dal 14 al 23 Novembre!

La Regione Umbria si dota dell’Unità Tecnica Crisi d’Impresa (UTCI)

La Regione Umbria si doterà dell’Unità Tecnica Crisi d’Impresa (UTCI), una struttura stabile e permanente dedicata al monitoraggio, alla valutazione e alla gestione integrata delle crisi aziendali. Lo h deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Francesco De Rebotti. Una scelta fatta in ragione delle numerose crisi aziendali e occupazionali che hanno coinvolto diversi settori produttivi del territorio umbro negli ultimi anni. Esperienze che hanno evidenziato la necessità di un sistema di intervento più strutturato, tempestivo e coordinato, capace di coniugare analisi, prevenzione e azione concreta.

L’UTCI sarà collocata presso la Direzione Regionale Sviluppo Economico, Agricoltura, Istruzione, Formazione e Lavoro, Turismo e Sport e si avvarrà della collaborazione di ARPAL Umbria, Sviluppumbria, Gepafin e Sviluppo Lavoro Italia, oltre che del coordinamento con i Ministeri competenti nei casi di maggiore complessità.

La nuova Unità rappresenta un’evoluzione delle precedenti esperienze regionali, come i Tavoli di Crisi e la Task Force Crisi d’Impresa, e introduce importanti elementi di innovazione.

Tra questi, l’adozione di un sistema di scoring che consentirà di classificare le crisi aziendali in base al livello di rischio e all’impatto occupazionale, orientando così le priorità di intervento con criteri oggettivi e trasparenti.

Il modello operativo dell’UTCI prevede un processo articolato in diverse fasi: raccolta e analisi dei dati; valutazione tecnica e classificazione delle crisi; attivazione di tavoli di confronto con imprese, parti sociali e istituzioni; definizione di Accordi Quadro contenenti misure di reindustrializzazione, sostegni al lavoro e strumenti finanziari mirati.

Inoltre, l’Unità curerà il monitoraggio continuativo delle situazioni di crisi e la costruzione di una banca dati regionale dedicata, utile anche alla programmazione delle future politiche industriali e occupazionali.

“Con l’istituzione dell’UTCI – ha dichiarato l’assessore De Rebotti – vogliamo dotare la Regione di uno strumento stabile e competente per affrontare in modo coordinato le difficoltà che possono insorgere in momenti complessi come quelli attuali, salvaguardando l’occupazione e sostenendo le imprese in particolari momenti nei quali la collaborazione pubblico-privato può determinare l’utile salvaguardia di esperienze produttive e i relativi livelli occupazionali”.

Il provvedimento, che non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, assegna al Servizio Sistemi produttivi, trasferimento tecnologico e poli di innovazione, servizi finanziari, lavoro e crisi industriali il compito di coordinare le attività e i rapporti con gli enti regionali coinvolti.

Accordo Confartigianato – Banco BPM, 15 milioni per le imprese del Ternano

Plafond complessivo di 15 milioni di euro per agevolare l’accesso al credito per le aziende associate del territorio ternano grazie al protocollo d’intesa siglato tra Confartigianato Imprese Terni e Banco BPM.

L’iniziativa, denominata “Plafond Confartigianato Imprese Terni”, si inserisce nell’ambito di una collaborazione volta a sostenere la crescita economica e sociale del territorio, offrendo strumenti finanziari dedicati alle imprese artigiane, in particolare alle medie, piccole e microimprese. La convenzione avrà validità fino al 31 ottobre 2026.

In base all’accordo, Banco BPM si impegna a riservare agli associati servizi di consulenza, prodotti e linee di credito a breve, medio e lungo termine per rispondere alle diverse esigenze di sviluppo delle aziende. L’entità dei benefici economici e le condizioni applicate saranno definite in relazione al merito creditizio e alle caratteristiche qualitative di ciascun associato, secondo le valutazioni autonome della banca.
Confartigianato Imprese Terni si impegna a divulgare tra i propri iscritti le opportunità offerte dall’accordo, garantendo la massima trasparenza e correttezza nelle comunicazioni.

L’accordo è stato siglato da Marco Giorgio Valori, responsabile Direzione Tirrenica di Banco BPM, e dal presidente di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini.

“Siamo soddisfatti di stringere questo accordo con Confartigianato Imprese Terni, confermando il nostro impegno per il territorio e il nostro modo di fare banca basato sul dialogo costante con le imprese e sulla prossimità – commenta Marco Giorgio Valori –. Attraverso le nostre risorse impegnate presso le filiali e i centri imprese, conosciamo bene le sfide che gli imprenditori devono affrontare quotidianamente, ad esempio nell’ambito della transizione green e digitale: per questo vogliamo essere al loro fianco offrendo strumenti finanziari adeguati, soluzioni di credito mirate e un supporto costante per poter cogliere al meglio nuove opportunità di crescita”.

“Quello sottoscritto con Banco BPM è un accordo importante – dichiara Mauro Franceschini – a testimonianza dell’impegno costante della nostra Associazione, che conta oltre 2.500 imprese associate nel territorio, nel favorire l’accesso al credito delle imprese Artigiane, Micro, Piccole e Medie Imprese, e al tempo stesso dell’attenzione della banca verso il tessuto economico locale. L’accordo vede al nostro fianco il Confidi vigilato Uni.Co. Soc. Coop., partner strategico di Confartigianato Imprese Terni, che ne valorizzerà i contenuti a supporto delle imprese del territorio, attraverso il “Sistema” della garanzia privata e dei servizi accessori”.

“Le memorie del Drago”, il libro dell’uomo-ombra dei sindaci di Orvieto

Il 21 novembre sarà presentato a Orvieto, al Caffè Montanucci, il libro “Le memorie del Drago”, scritto da Evangelista Dragoni.

Per trent’anni Evangelista Dragoni è stato l’uomo-ombra dei sindaci di Orvieto, il loro confidente, il consulente, il tuttofare, molto spesso il confessore, a volte l’alter ego. Un personaggio indispensabile, oggi si direbbe un “problem solver”, ma anche la figura simbolo di un’era politica in cui il partito comunista era il padre-padrone di quasi tutta l’Umbria e la gestione del potere aveva anche allora bisogno che chi sapesse tirarne sapientemente i fili rimanendo nell’ombra ed alternando doti diplomatiche a scaltrezza, ruvidezza ruspante a modi felpati, blandizia a fermezza a seconda delle necessità e dell’interlocutore del momento. Nel racconto degli ex sindaci Stefano Cimicchi Franco Raimondo Barbabella si dipanano decenni fondamentali della storia recente di Orvieto, ma anche il dietro le quinte della vita politica.

Il libro  “Le memorie del Drago. Politica, passioni e segreti dietro trent’anni di vita orvietana pubblica e privata“, Intermedia Edizioni,  sarà presentato sabato 21 novembre al caffè Montanucci alle ore 18 con un evento, organizzato dalla casa editrice e dal club Amici della stampa, che rappresenterà un’occasione per parlare del passato, ma anche del presente della politica locale. L’incontro sarà moderato dal giornalista dell’Ansa Gianluigi Basilietti, alla presenza di Evangelista Dragoni, dei due curatori Stefano Cimicchi e Franco Raimondo Barbabella e dell’editore Claudio Lattanzi.

https://www.intermediaedizioni.it/biografie-libri/le-memorie-del-drago-politica-passioni-e-segreti-dietro-trentanni-di-vita-orvietana-pubblica-e-privata

Confindustria e Regione, dialogo per la competitività del territorio umbro

Ha chiesto un “Piano straordinario per l’industria umbra” il neo presidente regionale di Confindustria, Giammarco Urbani, all’Assemblea pubblica dell’associazione che si è svolta a Umbriafiere, in forma di cena di gala, con la partecipazione del presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini e del Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti.

Le linee programmatiche di Urbani

Urbani ha delineato la visione programmatica del suo mandato, richiamando la necessità di un grande “Piano straordinario per l’industria dell’Umbria”, costruito insieme alle istituzioni e alle parti economiche e sociali della regione.

“L’Italia ha bisogno di un Piano per l’industria e anche l’Umbria ne ha bisogno – ha detto Urbani – Abbiamo energie e competenze straordinarie che devono poter esprimere tutto il loro potenziale. È il momento di elaborare un progetto condiviso, fondato sulla produttività, sull’innovazione e sulla capacità di generare valore aggiunto. Ho già avviato un percorso di confronto con le istituzioni, gli operatori economici e i principali attori del territorio, con l’obiettivo di condividere questa prospettiva e per lavorare insieme ad un grande progetto per l’industria regionale. Ma anche qui, in Umbria, dobbiamo fare la nostra parte. Serve più produttività, che resta il vero nodo della nostra economia”.
Urbani ha espresso apprezzamento per le misure nazionali a favore delle imprese e ha ribadito l’impegno a collaborare con la Regione Umbria. “Una spinta in avanti – ha spiegato – la potrà dare proprio la Zes che con le semplificazioni burocratiche e con il credito d’imposta, può davvero essere anche da noi un acceleratore di sviluppo. Ma non è sufficiente. Dobbiamo usare bene i Fondi di Coesione della vigente e della prossima programmazione per fare in modo che ogni euro pubblico si traduca in crescita vera”.
Nel ringraziare il Presidente uscente, Urbani ha concluso sottolineando il valore del sistema produttivo umbro: “Abbiamo imprese solide, persone straordinarie e un territorio con un potenziale ancora inespresso. La rapidità dei cambiamenti ci sollecita però a riprogrammare un percorso di crescita del manifatturiero che si fondi sulla capacità di generare maggiore valore aggiunto. Dovremo quindi sederci intorno ad un tavolo e mettere a terra politiche, strumenti e risorse per favorire la crescita e la competitività delle imprese. È un obiettivo ambizioso, rispetto al quale sono ottimista perché abbiamo relazioni e competenze che permettono di essere concreti e veloci”.

Proietti: dialogo con il mondo produttivo

La serata, condotta dal direttore di Umbria TV Giacomo Marinelli Andreoli, è stata aperta dal saluto della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha annunciato la volontà della Giunta di avviare un percorso di dialogo con il mondo produttivo “architrave” della comunità umbra.

Durante l’evento, la direttrice di QN – Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, Agnese Pini, ha dialogato con gli ospiti istituzionali su economia, Europa e prospettive del sistema produttivo italiano.

Briziarelli: “Meno ideologia, più industria”

Nel suo intervento, il presidente uscente Vincenzo Briziarelli ha tracciato un bilancio del suo mandato e ha offerto una riflessione lucida sullo scenario europeo e industriale.
“L’Europa da anni insegue un modello ideale, ma irrealistico – ha sottolineato – e così sta distruggendo il proprio sistema industriale. Con il Green Deal e il sistema ETS, che tassa proprio le aziende più efficienti, stiamo riuscendo nel paradosso di penalizzare chi inquina meno. È una forma di autolesionismo regolamentato che colpisce la nostra manifattura mentre i principali competitor continuano a crescere senza vincoli equivalenti. Il risultato – ha aggiunto Briziarelli – è che, in nome di un ambientalismo ideologico, stiamo mettendo in difficoltà i settori più avanzati e sostenibili del continente: l’automotive, l’acciaio, la ceramica, il cemento, il vetro. Settori che rappresentano la spina dorsale dell’industria europea. Inseguendo utopie, stiamo regalando intere filiere alla concorrenza cinese”.
“Sono anni – ha concluso – che chiediamo neutralità tecnologica: dateci un obiettivo, poi lasciate che industria e scienza trovino la strada. Invece, l’Europa ha voluto imporre anche la ricetta e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo tornare al mondo vero, quello fatto di numeri, lavoro e investimenti, non di rendering e slogan. È tempo di regole semplici, tempi certi e politiche industriali che premino chi innova e produce in Europa, non chi delocalizza. Se vogliamo davvero un’Europa sostenibile, dobbiamo prima di tutto difendere la sua industria: senza impresa non c’è transizione, non c’è occupazione, non c’è futuro. Per ridurre la pressione fiscale, potenziare i servizi e rafforzare il sostegno sociale, serve una sola medicina: favorire la crescita degli investimenti e costruire un contesto capace di attrarli”.

Riconoscimenti alle imprese associate

Nel corso della serata sono state premiate da Urbani e da Briziarelli le imprese associate da 75 e 50 anni, a testimonianza del legame duraturo e della fiducia nel sistema Confindustria.
A ricevere i riconoscimenti per 75 anni di adesione:
Biocostruzioni, Calcestruzzi Cipiccia, Forti e Spinelli e Mannocchi.
Per 50 anni di adesione:
Cancellotti, Pellegrini Costruzioni, Salvati, Splendorini Molini-Ecopartner, Tecnostrade e Tiziancaffè.

Smau Milano, in vetrina le startup umbre

La Regione Umbria tra i protagonisti a Smau Milano 2025, il principale evento italiano e internazionale dedicato all’innovazione e alle startup.

Con il coordinamento dell’Assessorato regionale allo Sviluppo economico e al supporto operativo di Sviluppumbria, cinque startup umbre hanno presentato a Smau l’eccellenza dell’ecosistema innovativo regionale. Durante i due giorni di fiera, alla presenza del direttore regionale allo Sviluppo economico, Adriano Bei, le promettenti imprese umbre hanno preso parte a workshop tematici, eventi di networking e live show, costruendo nuove relazioni con grandi aziende, professionisti e operatori internazionali provenienti da oltre venti Paesi.

Le startup umbre

Le startup presenti hanno offerto una panoramica delle diverse anime dell’innovazione umbra.

Codrive Srl, un navigatore “intelligente” che simula un copilota di rally e analizza lo stile di guida;
Beamide Srl, spin-off dell’INFN di Perugia, che sviluppa software di simulazione degli effetti delle radiazioni per il settore spaziale e microelettronico;
Sipi Srl (FidoCommercialista), piattaforma digitale per la consulenza contabile e fiscale online;
Smartpeg Srl, specializzata in soluzioni software per la gestione strategica delle risorse umane;
Prolabin & Tefarm Srl, produzione di materiali lamellari biocompatibili per cosmetica, nutraceutica e industria.

Sviluppumbria ha accompagnato le startup in questo percorso, attraverso servizi di orientamento, internazionalizzazione e supporto alla crescita, nell’ambito dei programmi Smartup, della rete EEN (Enterprise Europe Network) e attraverso il finanziamento del Bando Ricerca finanziato dalla Regione Umbria.

A testimonianza della qualità delle realtà umbre, Smartpeg Srl, insieme al partner Baltur, ha ricevuto il premio Innovazione Smau 2025 un importante riconoscimento per un progetto innovativo che valorizza le persone e la digitalizzazione dei processi HR, unendo tecnologia e sostenibilità.

Il sostegno di Regione e Sviluppumbria

L’obiettivo della Regione, attraverso Sviluppumbri, favorire la crescita, l’internazionalizzazione e la competitività delle imprese umbre nei mercati strategici, anche attraverso la creazione di reti e collaborazioni.

“La partecipazione dell’Umbria a Smau è un elemento importante nella strategia regionale di sostegno all’innovazione e alla crescita sostenibile – ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti – che valorizza le competenze, la creatività e la capacità d’impresa. A Smau, le nostre realtà produttive, dalle startup alle aziende più consolidate, hanno potuto confrontarsi con partner, investitori e operatori del settore, aprendo nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale. La Regione Umbria, anche attraverso la partecipazione a manifestazioni come questa, promuove un ecosistema dell’innovazione capace di rafforzare le filiere produttive e attrarre investimenti”.

“Sostenere la presenza delle nostre startup a Smau significa rafforzare il legame tra innovazione, impresa e territorio – sottolinea Luca Ferrucci amministratore unico di Sviluppumbria –. L’Umbria vuole essere sempre più un laboratorio di idee e tecnologie capaci di competere a livello globale, in linea con gli obiettivi della nuova programmazione europea”.

A Sweet Pampepato anche il cooking show dello chef Daniele Persegani

Daniele Persegani, noto chef e volto amatissimo della televisione italiana (da “La prova del cuoco” a “È sempre mezzogiorno”), sarà il protagonista di un cooking show di alto livello, focalizzato su “L’Importanza dell’IGP – Il Pampepato di Terni IGP in Tavola” in occasione di Sweet Pampepato, in programma dal 21 al 23 novembre a Terni.

Con la sua rinomata creatività, lo chef esplorerà nuove e inattese declinazioni del dolce umbro, offrendo agli studenti dell’I.I.S.P.T.C. A. Casagrande – F. Cesi di Terni una preziosa lezione di arte culinaria. Per il suo instancabile impegno nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, allo chef verrà consegnato il “Premio Ambasciatore del Gusto”.

La kermesse riserverà spazio anche all’emozione e alla memoria: verrà tributato un sentito Omaggio a Gastone Moschin nel cinquantenario di Amici Miei. Sarà la figlia, l’attrice Emanuela Moschin, a ripercorrere la straordinaria carriera del padre, dialogando con il pubblico e ritirando la targa commemorativa.

Il legame con il territorio e lo sport sarà onorato con il “Pampepato d’Oro”, che quest’anno sarà assegnato al campione di scherma ternano pluripremiato Alessio Foconi.

L’evento, patrocinato dall’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, nato su iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, realizzato con il contributo della Regione Umbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, con il patrocinio della Provincia di Terni e del Comune di Terni, è organizzato da Sgp Grandi Eventi in partnership con Ancos Aps, in collaborazione con: la Camera di Commercio dell’Umbria, i Produttori Certificati di Pampepato di Terni Igp, l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i Servizi Casagrande – Cesi di Terni e Umbria Experience, Main Sponsor Santangelo Group, Sponsor Tecnici: Segantini Spazio Verde e Eurotecno.

Il Festival cultural-gastronomico Sweet Pampepato si conferma come un appuntamento imperdibile per celebrare l’identità dolce, golosa e, perché no, piccante di Terni.

Appuntamento dal 21 al 23 novembre dalle 9 alle 20, nel centro storico di Terni.

L’aeroporto dell’Umbria chiede la “continuità territoriale” per avere nuove rotte

L’aeroporto internazionale dell’Umbria ha chiesto ufficialmente il riconoscimento della “continuità territoriale”, che consente benefici economici per le aree isolate al fine di poter attrarre vettori.

L’iter, suffragato da una delibera del consiglio di amministrazione della Sase (la società che gestisce lo scalo umbro), è stato ufficialmente avviato su impulso della Regione Umbria, Sviluppumbria e Camera di Commercio dell’Umbria.

In sostanza si tratta di una procedura da far valere sia in sede europea che presso il Governo per istituire nuove rotte italiane, ma anche europee, per i collegamenti con le principali città, che potranno essere sostenute finanziariamente con fondi pubblici nazionali. Il riconoscimento di questo beneficio, è l’auspicio della Regione, potrebbe consentire, nel corso del 2026, di poter disporre di rotte di collegamento – ad esempio con Milano, Roma o altri hub di tale caratura – capaci di contribuire a superare l’isolamento infrastrutturale della nostra regione. Iniziative simili sono state già intraprese da altri scali aeroportuali del sud, ma anche dalle Marche e dal Friuli Venezia Giulia.

“Stiamo lavorando su più fronti – ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti – per il bene della nostra comunità nella piena convinzione che l’aeroporto San Francesco di Assisi costituisce, in questo momento storico in cui cresce esponenzialmente l’attenzione internazionale verso la nostra regione, l’infrastruttura più promettente per collegare l’Umbria con il mondo. L’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi è un patrimonio irrinunciabile per lo sviluppo economico e sociale della nostra regione, non solo per il turismo, ma anche per le nostre imprese, per i nostri giovani e per i cittadini tutti”.

Comuni montani “declassati”, preoccupazione in Umbria

La rimodulazione dei criteri sulla definizione dei Comuni montani preoccupa molto Anci Umbria, perché la conseguente drastica riduzione prospettata, se venisse confermata, metterebbe a serio rischio il futuro di molti enti. Si tratta di Comuni – ad oggi in Umbria sono 69 su un totale di 92 – che usufruiscono del sostegno di incentivi economici, fiscali e sociali, essenziali per tamponare gap strutturali e infrastrutturali.

Per questo motivo nei giorni scorsi Federico Gori, presidente di Anci Umbria, e Giampiero Fugnanesi, coordinatore della Consulta per le Politiche della Montagna, hanno inviato una lettera al presidente nazionale Anci, Gaetano Manfredi, e all’assessora regionale allo Sviluppo della montagna, Simona Meloni, per attenzionare questa situazione.

“A seguito delle recenti comunicazioni provenienti da alcune Anci regionali, – scrivono nel documento – anche Anci Umbria desidera esprimere la propria preoccupazione in merito ai criteri di classificazione dei Comuni montani che la Commissione tecnica, istituita ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 12 settembre 2025 n. 131, sta definendo. Dalle prime informazioni disponibili, infatti, emerge un’impostazione eccessivamente restrittiva, fondata quasi esclusivamente su parametri altimetrici e di pendenza, che rischierebbe di ridurre in modo significativo il numero di Comuni classificabili come montani, con conseguenze gravi per le aree interne del nostro Paese e, in particolare, per una regione come l’Umbria, dove la morfologia del territorio presenta una complessità orografica diffusa, ma non sempre coincidente con i soli criteri altimetrici”.

La lettera prosegue affermando che “tale approccio, se confermato, snaturerebbe la ratio stessa della Legge Montagna, che mira a riconoscere e promuovere le zone montane nel loro insieme, valorizzando le specificità territoriali e contrastando lo spopolamento, la perdita di servizi essenziali e le disuguaglianze economico-sociali che caratterizzano molti piccoli comuni umbri. Inoltre, una definizione restrittiva di ‘montanità’ rischierebbe di compromettere l’accesso a risorse fondamentali, come il Fondo per la montagna e gli altri strumenti di sostegno previsti dai decreti attuativi, aggravando le disparità già esistenti tra territori”.

Da questi presupposti nasce l’appello di Anci Umbria che, prima dell’espressione del parere in sede di Conferenza Unificata, chiede che “si apra un confronto approfondito e condiviso con le Anci regionali e con i delegati nazionali, così da garantire una posizione unitaria e realmente rappresentativa delle esigenze dei territori”.

La lettera si conclude con l’auspicio di un coordinamento a livello nazionale che “garantirebbe un maggiore sostegno alle preoccupazioni dei comuni montani” e con la disponibilità “per ogni utile contributo e confronto”.

Due giorni per discutere dello stato di salute del Lago Trasimeno

Si chiama “Ogni goccia conta!”, l’evento dedicato allo stato di salute del Lago Trasimeno, per individuare criticità e le azioni possibili per contrastarle.

Articolata su due giorni con la formula della tavola rotonda, l’iniziativa si svolgerà venerdì 7 e sabato 8 novembre 2025 a San Savino di Magione, presso la Sala del Gambero (via della Libertà 1), con i seguenti orari: 10-12.30 e 15-18.30. Parteciperanno numerosi tecnici (anche da fuori regione), operatori economici e sociali, rappresentanti delle istituzioni e, soprattutto, cittadini. A chiudere i lavori sarà l’Assessora regionale Simona Meloni. “E’ un’iniziativa questa – ha detto il Consigliere regionale Cristian Betti – che la Regione dell’Umbria è lieta di supportare per l’importanza che riveste. La grande attenzione sulle problematiche del Trasimeno da parte di chi lo vive tutti i giorni è di stimolo anche per le istituzioni a moltiplicare il proprio impegno, a partire appunto dalla Regione per proseguire con i comuni rivieraschi. E collaborare deve essere la parola d’ordine”.

L’iniziativa è organizzata dal Movimento popolare “Il Lago al Centro”, realtà apartitica costituita da oltre un anno e ideata, sostenuta e finanziata da cittadini che hanno a cuore le sorti del proprio territorio.
Come spiegato alla presentazione da Marcello Berioli e Marco Cardinali, rispettivamente portavoce e membro del Movimento popolare “Il Lago al Centro!”, alla presenza del consigliere regionale Cristian Betti e della direttrice del GAL Trasimeno-Orvietano Francesca Caproni, l’idea nasce dall’esigenza di confrontarsi sui numerosi temi discussi nell’ambito della task force istituita per la salvaguardia del lago, soprattutto dopo la ripresa delle manutenzioni che ha generato molte polemiche.

“Tornare a fare interventi è il nostro primo obiettivo – hanno spiegato Berioli e Cardinali – e riteniamo che rappresenti la priorità dopo oltre vent’anni di immobilismo. C’è molto da fare ed è giunto il momento di mettere a sistema le varie iniziative, interrogandoci ad esempio sull’opportunità di ripristinare un Consorzio di Bonifica. Tante le domande da porre ai partecipanti: come affrontare il tema del Parco, come gestire gli aspetti ambientali e turistici, la navigazione, la pesca, lo sport, le spiagge e come ripristinare gli attracchi alle isole. E ancora: quali tecnologie di dragaggio adottare, come affrontare il tema dell’adduzione dal Montedoglio e come gestire seriamente le criticità legate ai fossi e ai canali di scolo”.
L’obiettivo finale è costruire una visione di lago condivisa, capace di rispondere alle richieste della popolazione e di chi vive questo territorio ogni giorno “anche in considerazione del fatto – ha aggiunto Francesca Caproni – che l’area del Trasimeno rappresenta il secondo polo turistico dell’Umbria. Mantenerla in modo decoroso non è solo un dovere, ma dovrebbe essere un obbligo. Ed è per questo che come Gal Trasimeno-Orvietano non possiamo che essere a fianco di questo movimento popolare, uniti per sdalvare il nostro bellissimo lago”.

Il programma

Rispetto al programma dei lavori, venerdì mattina, dopo i saluti istituzionali, a partire dalle ore 10.30 verrà presentato il documento “Ogni goccia conta!” con approfondimenti su qualità e quantità delle acque, aspetti naturalistici, pesca, agricoltura e attività sostenibili, progetti e prospettive possibili, modelli di gestione e dibattito moderato dal giornalista Marco Pareti. Nel pomeriggio (dalle 15.30) ci si interrogherà sul “Definire un’idea di Lago Trasimeno” e se “Il consorzio di bonifica è la soluzione?” e ci si confronterà u approcci istituzionali e modelli di gestione, autorità di bacino e piano stralcio, piani di intervento nel bacino del Lago Trasimeno e modello di turismo per il territorio lacustre con interventi moderati da Diego Zurli.

Nella giornata di sabato, invece, al mattino gli argomenti trattati verteranno su proposte e progetti d’intervento, interventi in acqua, tecnologie a confronto, gestione dei porti e delle darsene, navigazione pubblica e da diporto, infrastrutture di sbarco e approdi insulari, sistema di gestione delle emergenze sul Trasimeno. Nella sessione pomeridiana, infine, la voce del territorio incontrerà le istituzioni, con successivi resoconto e conclusioni dal portavoce del Movimento e sintesi dei lavori e spunti dal confronto con la cittadinanza. A seguire, la presentazione dell’edizione 2026 dell’evento ‘’L’isola di Einstein’’ e un buffet conviviale.