Skip to main content

Autore: Redazione

Gepafin assume full-time un esperto in gestione e politiche di ingegneria finanziaria a supporto delle imprese

Gepafin Spa, la società regionale pubblico-privata, ha indetto una selezione per titoli e colloquio per l’assunzione a tempo indeterminato con contratto di lavoro full-time di un ‘Esperto in gestione e politiche di ingegneria finanziaria a supporto delle imprese’, garantendo pari opportunità tra uomo e donna nel lavoro ai sensi del Decreto legislativo numero 198 del 2006 (e successive modificazioni e integrazioni). Per candidarsi c’è tempo fino a giovedì 22 gennaio 2026.

Gepafin è la società finanziaria della Regione dell’Umbria partecipata al 44% da 10 istituti bancari, iscritta all’elenco degli Intermediari Finanziari ex art. 106 TUB. Svolge attività di concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie e interventi in equity e quasi-equity. Per la selezione del candidato, la società si avvarrà del supporto tecnico professionale della di Manpower srl.

“L’inquadramento contrattuale e il trattamento economico annuo – informa in una nota Gepafin Spa – saranno commisurati all’esperienza e alle competenze maturate nel ruolo, inoltre gli emolumenti saranno soggetti alle trattenute erariali, assistenziali, previdenziali e a quanto previsto dalla normativa vigente in materia. L’incarico è incompatibile con l’esercizio di qualunque altro impiego, professione, industria o commercio”.

La domanda

Per l’ammissione alla selezione si dovrà produrre la domanda di partecipazione per via telematica dalla seguente pagina del sito istituzionale di Gepafin https://gepafin.it/societa-trasparente/selezione-del-personale/ – Reclutamento del Personale, all’interno della sezione ‘Società Trasparente – Selezione del Personale’.

Sulla piattaforma saranno disponibili per la consultazione l’avviso di selezione con le informazioni sul profilo professionale ricercato, i requisiti richiesti, il manuale per l’utilizzo dell’applicativo e alcune Faq con soluzioni note. La compilazione e l’invio telematico della domanda dovrà avvenire entro le ore 23.59 del 22 gennaio 2026. È previsto un servizio di assistenza ai candidati (helpdesk) per l’inserimento dei dati e della domanda. L’assistenza tecnica, garantita fino alle 24 ore precedenti alla scadenza, avverrà tramite la casella di posta elettronica dedicata support@upconcorsi.it .

“Gepafin – conclude la nota – si riserva la facoltà di revocare o annullare la presente selezione, destituire o rinviare lo svolgimento della stessa, nonché le connesse attività di assunzione, e di sospendere la nomina dei candidati idonei in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa che impedissero, in tutto o in parte, assunzioni di personale”.

Pnrr, turismo, agricoltura: il bilancio dell’assessore Simona Meloni

Questo il bilancio tracciato dall’assessore Simona Meloni sull’attività del suo Assessorato al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari, alla montagna e alle aree interne, ai parchi e ai laghi, al turismo e allo sport.

Aree interne, promozione e turismo
Concertazione con i Comuni per le nuove politiche di tutela e sviluppo delle aree interne e sblocco delle strategie per ogni singola area con azioni e interventi contro lo spopolamento e per il potenziamento dei servizi.
Campagne di comunicazione e promozione turistica su base nazionale e internazionale. piano di influencer marketing turistico e promozione su piattaforme digitali.
Avvio dei lavori per la legge regionale per i borghi e le aree di montagna per il rilancio, il ripopolamento e lo sviluppo dei territori interni. Turismo regionale in forte crescita, con aumento di stranieri in doppia cifra e obiettivo superamento di quota 8 milioni di arrivi entro l’anno. Prima campagna di promozione con focus sull’autunno e progetto Natale in Umbria con risorse dedicate ai Comuni.
Oltre 7 milioni di euro per quattro ciclovie per sviluppare la rete regionale e creare un nuovo prodotto turistico.

Agricoltura e caccia
Premio da 70mila euro ai giovani agricoltori al primo insediamento: oltre mille beneficiari con i fondi PSR.
Semplificazione: operativi i Centri autorizzati di assistenza agricola. Blue Tongue: intervento tempestivo per bloccare l’epidemia e concedere ristori, plafond da un milione di euro.
Reintrodotto il Fondo per i danni da fauna selvatica.
Sbloccati 76 milioni di euro di risorse per il CSR, pubblicati bandi per 35 milioni.
Avviato l’iter per il rinnovo del Piano faunistico regionale e il nuovo Regolamento per la caccia al cinghiale. Al lavoro per la filiera delle carni selvatiche.
PSR: raggiunto il 99,9% di avanzamento della spesa su 1.147 milioni di euro totali.
CSR, impegnati 10 milioni di euro per le filiere, mentre per gli investimenti sono state attivate risorse per 111 milioni di euro.

Stati generali dello sport e nuova legge regionale
A settembre gli Stati generali dello sport per la riscrittura della legge regionale con esperti, istituzioni, tecnici e rappresentati delle associazioni. Sei tavoli di lavoro tematici per legare sport alla prevenzione, salute, diritto allo sport, socialità e inclusione per tutte le età. Chiusura dei lavori a gennaio 2026 col ministro Abodi.

Film commission
Emanato il decreto di commissariamento e contestualmente predisposto l’iter per la revisione della normativa per l’efficientamento dell’ente. Definito il piano operativo annuale con azioni per evitare la paralisi del settore. Tavolo tecnico in previsione della preadozione della nuova legge e della modifica dello statuto.

Pari opportunità
Apertura di due nuovi Centri antiviolenza a Marsciano e Assisi due.
Piano di interventi da 1,8 milioni contro la violenza di genere.

Acqua da Montedoglio e interventi per il lago Trasimeno
Accordo con la Regione Toscana per l’adduzione dell’acqua da Montedoglio verso il Trasimeno. Realizzazione filtro a Tuoro, a gennaio via all’adduzione. Sbloccato oltre un milione di euro per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Capodanno in centro storico a Perugia, i divieti

Il Comune di Perugia con un’ordinanza ha disposto i divieti per la notte di Capodanno in centro e in particolare nella zona di piazza IV novembre, dove si terrà un concerto fino alle ore 1.45.

Dalle ore 21 del 31 dicembre 2025 alle ore 2 del 1 gennaio 2026 vietata la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine ai titolari di pubblici esercizi, di esercizi di vicinato, di distributori automatici, agli esercenti il commercio su aree pubbliche (ex D.L.vo 114/98), nonché ai titolari di circoli privati di cui al D.P.R. 235 del 04.04.2001, operanti nel centro storico, con particolare riferimento alla zona compresa tra piazza Italia, corso Vannucci, via Baglioni, piazza Matteotti (compreso mercato coperto se interessato dagli eventi), piazza Danti, piazza IV Novembre, via Calderini, via Fani, via Mazzini, via Danzetta, via Baldo, via Bonazzi, via Scura, via delle Streghe, via della Luna, via Boncambi, via dei Priori (I° tratto fino all’intersezione con via della Cupa), via della Gabbia, via del Forte.

Divieto di detenzione, in Piazza IV Novembre, di oggetti/attrezzature ingombranti, contundenti o pericolosi, quali contenitori in vetro, lattine, artifizi pirotecnici, spray al peperoncino, droni e giocattoli a controllo remoto.

Sviluppo economico e lavori pubblici, il bilancio delle attività 2025 dell’Assessorato

L’assessore allo sviluppo economico, alle politiche del lavoro, alla mobilità e ai trasporti, alle infrastrutture, Francesco De Rebotti, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel primo anno di mandato. Anno nel quale, scrive una nota dell’assessorato, si è “ricercato un confronto strutturato e costante con il sistema produttivo e le parti sociali, ponendo le basi per la riprogrammazione degli avvisi finalizzati al sostegno al mondo dell’impresa”.

Per le politiche del lavoro l’impegno si è diretto verso il potenziamento dei servizi per l’impego, “postulando una costante integrazione con il sistema della formazione”.

Per ciò che riguarda il trasporto pubblico locale è stata impressa una svolta decisiva alla Gara del TPL, rimuovendo il vincolo di aggiudicazione dei lotti.

Sul fronte dei lavori pubblici “si è registrata un’accelerazione degli interventi di rigenerazione del patrimonio pubblico e di quelli relativi alla messa in sicurezza di strade e del territorio a rischio idrogeologico”.

SVILUPPO ECONOMICO
Polo chimico di Terni e Accordo di Programma AST
Nel 2025 avviato il rilancio dell’area dell’ex polo chimico di Terni e Narni con l’avviso da 7 milioni di euro per investimenti produttivi e tutela ambientale. Firmato l’Accordo di Programma AST, atteso da oltre tre anni, che attiverà oltre 1 miliardo di euro di investimenti con rilevanti ricadute economiche.
Politiche del lavoro
Raggiunti i target del Programma GOL, con oltre 14 mila persone formate e una premialità superiore a 4 milioni di euro. Pubblicato il bando per assunzioni e stabilizzazioni con 1.600 domande e fabbisogno di 15 milioni di euro. Proseguito il potenziamento dei CPI con l’acquisizione della nuova sede di Terni e acquisto della sede di Perugia. Siglata la convenzione quadro per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Gestione delle crisi d’impresa
Istituita la Unità Tecnica Crisi d’Impresa (UTCI) come strumento stabile per la prevenzione e gestione delle crisi aziendali.
Commercio
Avviata la revisione delle politiche regionali sul commercio e istituita la Cabina di Regia regionale per il confronto con Comuni e parti sociali.
Internazionalizzazione e cluster
Pubblicato l’Avviso Fiere 2025 da 1 milione di euro e rafforzato il sostegno ai cluster regionali per la promozione internazionale delle filiere umbre.
Idrogeno
Avviato il percorso di sviluppo della filiera dell’idrogeno, con l’Umbria Hydrogen Day e l’avviso del Progetto Bandiera finanziato con 10 milioni di euro per idrogeno verde e bio-idrogeno in aree dismesse.
Bandi e strumenti finanziari
Sottoscritto l’accordo con Gepafin per il coordinamento tra bandi e strumenti finanziari. Rifinanziati bandi per investimenti produttivi, con oltre 25 milioni di euro in liquidazione alle imprese entro fine 2025. Avviata la concertazione per la riprogrammazione delle risorse FESR 2026.

INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITÀ E TPL
TPL: gara unica e digitalizzazione
Avviata la gara unica TPL con centralizzazione della governance. Adottati il Piano di Bacino e il Nuovo Sistema Tariffario, con sterilizzazione degli aumenti Istat degli aumenti Istat per l’utenza con la partenza dei servizi messi a gara. Avviata la digitalizzazione del TPL con 5 milioni di euro (PR FESR 21–27) e rafforzate le tutele occupazionali.
Aeroporto e Giubileo
Sottoscritta la Convenzione Regione–ENAC–SASE per il potenziamento dell’Aeroporto San Francesco, con investimento di 6,8 milioni di euro. Per il Giubileo attivo un piano da 3 milioni di euro per treni e bus intermodali; rinnovata la Carta Tutto Treno e avviato il progetto Certificati Bianchi (stima 200.000 euro/anno).
Infrastrutture ferroviarie e flotta
Per la Ferrovia Centrale Umbra stanziati 100 milioni di euro. Proroga OGV al 31/12/2025 per armamento ed ERTMS. Liquidati 860.000 euro per il raddoppio Perugia P.S. Giovanni–S. Anna e 670.000 euro per la soppressione del passaggio a livello di Terni. Investimenti su flotta gestiti da Umbria TPL e Mobilità S.p.A.: 9 milioni di euro per il revamping di 4 treni Minuetto e acquisto di oltre 100 autobus.

VIABILITÀ
Conclusa la Conferenza di Servizi per il potenziamento dello svincolo di Ponte San Giovanni (E45–RA06), con definizione del quadro progettuale e procedurale. Avviato il confronto con MIT e ANAS per la predisposizione del Contratto di Programma 2026–2030, finalizzato al rafforzamento degli interventi sulla rete stradale regionale. Trasmissione del progetto definitivo del semi svincolo Menotre/Scopoli nell’ambito del Quadrilatero. Approvato il progetto definitivo della SS 685 Tre Valli Umbre. Concessi 600.000 euro a 13 Comuni per interventi di manutenzione straordinaria della viabilità locale. Adottato il disegno di legge sul trasporto pubblico non di linea.
Ciclovie e cammini
Avanzamento degli interventi sulle ciclovie regionali: Spoleto–Norcia con appalti e progettazioni per oltre 5 milioni di euro, Terni–Marmore per 4,8 milioni di euro, Assisi–Spoleto per 481.400 euro. Proseguono gli interventi sui cammini regionali per complessivi 5 milioni di euro e le azioni FSC 2021–27 per il completamento e la messa in sicurezza della rete ciclabile regionale.
Ponte di Montemolino
Avviata la cantierizzazione dell’opera con predisposizione della viabilità alternativa; conclusione dei lavori prevista nel primo semestre 2026.

OPERE E LAVORI PUBBLICI
Edilizia ospedaliera
Nuovo Ospedale Narni–Amelia (77,8 milioni di euro): completata la verifica del progetto esecutivo e avviata la procedura di gara con INAIL. Avviato lo studio di fattibilità per il Nuovo Ospedale di Terni. In Valnerina avanzano i cantieri di edilizia sanitaria post-sisma, con Cascia oltre l’85% di avanzamento e Norcia in fase conclusiva con termine previsto entro giugno 2026.
Rigenerazione urbana e accessibilità
Attuazione del programma di riqualificazione del patrimonio pubblico regionale per circa 38 milioni di euro. In corso gli interventi sul Polo Universitario di Pentima (21 milioni di euro), sulle sedi istituzionali regionali di Perugia (13 milioni di euro) e Terni (5,15 milioni di euro). Liquidati 1,15 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche e finanziati 37 Comuni per la predisposizione dei PEBA.

INFRASTRUTTURE LOGISTICHE E INTERMODALITÀ
Gestione di asset logistici per circa 45 milioni di euro. Avanzamento della Piastra Logistica Terni–Narni (12,5 milioni di euro), con opere civili al 30% e fabbricato tecnologico completato. In istruttoria il potenziamento della Piastra Alto Tevere (2,8 milioni di euro privati). In corso la definizione del contenzioso sulla Piastra di Foligno (30,5 milioni di euro).
LEGGE 145/2018
Per progetti di messa in sicurezza di strade, del territorio a rischio idrogeologico, di riqualificazione urbana legati alla Legge 145/2018 non più finanziata dal Governo, sono stati stanziati finanziamenti per € 3,3 mlm per l’annualità 2026, oltre che € 758.000 dovuti alla parziale riassegnazione delle risorse annualità 2025. I comuni interessati sono Amelia, Città di Castello, Tuoro sul Trasimeno, Attigliano, Montone, Montecchio, Monteleone di Orvieto, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Giove, Calvi dell’Umbria, Monte di Santa Maria Tiberina, Montefalco, Caste Ritaldi, Narni, Arrone.

Termoclima, festa per i 50 anni dell’azienda fondata da Mario Brachini

Grande festa per i 50 anni dell’azienda Termoclima, nata a Perugia – in un’officina a Collestrada – dall’intuizione di Mario Brachini e dalla sua conoscenza dei sistemi terno-idraulici ed elettrici, unitamente all’esperienza commerciale iniziata con la vendita dei bruciatori prodotti dall’Ilva di Genova.

L’intraprendenza imprenditoriale e la partecipazione ad importanti fiere nazionali di settore ha consentito alla Termoclima di attivare importanti collaborazioni con partner esteri, soprattutto giapponesi e tedeschi, ideando prodotti innovativi.

L’azienda – che nel frattempo ha aperto una sede anche a Spoleto – nel 2015 si è spostata a Ponte Valleceppi, negli spazi dove Mario Brachini aveva iniziato la sua attività in gioventù. Poi affiancata da una terza sede, sempre a Perugia.

Nel 1995 entra in azienda Nicola Brachini, che con il coinvolgimento della famiglia ha garantito rinnovamento nella continuità aziendale. Offrendo servizi funzionali e di grande impatto estetico, dal riscaldamento al condizionamento, dal rivestimento all’arredo bagno, assicurando soluzioni personalizzate e consulenze per ottenere risparmio energetico e l’utilizzo degli incentivi statali a disposizione.

Una storia di successo imprenditoriale, lunga mezzo secolo, che unisce la sapienza artigiana alla continua innovazione. Una storia celebrata in una grande festa, che ha visto insieme alla famiglia i dipendenti ed i collaboratori, oltre a molti dei clienti ed alle aziende partner. Una festa impreziosita dalla cucina e dall’impeccabile servizio catering garantito dal ristorante Sportellino di Spoleto.

UniStra e UniPg, aumentati i Fondi per la contrattazione del salario accessorio del personale

L’Università per Stranieri di Perugia e dall’Università degli Studi di Perugia hanno deciso di incrementare in maniera significativa i Fondi per la contrattazione del salario accessorio del personale.

Una scelta accolta con soddisfazione da Flc Cgil, i cui delegati, con le Rsu dei due Atenei, avevano presentato proposte in tal senso da settembre.

“Un segnale concreto di attenzione – commentano dalla segreteria di Flc Cgil Umbria-Perugia – verso il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, da anni penalizzato sul piano retributivo. È noto, infatti, come il personale delle Università pubbliche italiane risulti il meno retribuito dell’intero comparto pubblico”. “L’ultimo contratto nazionale, non sottoscritto dalla sola Flc Cgil – aggiungono dalla segreteria di Flc Cgil Umbria-Perugia  –, ha ulteriormente aggravato la situazione prevedendo aumenti salariali largamente insufficienti, inferiori a un terzo dell’inflazione registrata nel periodo di riferimento, pari in media a soli 30–40 euro lordi mensili. In questo contesto, l’incremento dei Fondi per il salario accessorio, oltre 32mila euro all’Università per Stranieri di Perugia e oltre 524mila euro all’Università degli Studi di Perugia assume un valore particolarmente rilevante, contribuendo a migliorare le condizioni economiche degli oltre 1.000 lavoratrici e lavoratori delle due istituzioni universitarie umbre”.

La Segreteria della Flc Cgil Umbria ringrazia le Rsu e i delegati della Flc Cgil dei due Atenei “per il lavoro svolto” e riconosce “la disponibilità dimostrata dai due rettori e dai due direttori generali che hanno accolto le proposte sindacali rendendo possibili questi importanti risultati”.

Angelantoni Life Science, dipendenti sospesi dopo la decisione del Tribunale

E’ stato un Natale amaro per i dipendenti della Angelantoni Life Science di Massa Martana, dopo la scelta del Tribunale di Spoleto di non provare a gestire l’azienda in continuità, sospendendo i dipendenti. Un limbo senza ammortizzatori sociali, senza retribuzione e contribuzione, in cui ancora non si è licenziati, non si hanno diritti, neppure la disoccupazione.

Anche se la ripresa produttiva non sarebbe stata agevolata dalle dimissioni di diverse figure professionali che erano in organico, Fiom Cgil Perugia ritiene che “sarebbe stato possibile provare puntando su alcune delle attività e dei prodotti presenti. Nel restare a fianco dei lavoratori della Angelantoni Life Science, purtroppo segnaliamo un clima di disimpegno che rende ancora più complicato trovare soluzione a una vertenza che non doveva esistere, assurda quanto desolante. L’aspettativa mai sottaciuta anche dal sindacato, era, ed è, che si operi per il subentro di un’impresa capace di riavviare la produzione, in particolare che il socio di minoranza, l’Angelantoni Industrie, compisse un atto di responsabilità verso chi per anni aveva lavorato anche alle sue dipendenze e a cui era stato detto che l’acquisizione del 70% da parte di una società cinese sarebbe stata una opportunità di crescita”.

“Purtroppo – prosegue la Fiom Cgil Perugia – è noto come questo progetto si sia rivelato fallimentare e che solo grazie alla azione dei dipendenti di Als si è potuta aprire la liquidazione giudiziale, per cui la disponibilità dell’azienda è stata sottratta alla proprietà cinese che in questi mesi si era rivelata un’interlocutrice assolutamente inaffidabile, incapace persino di gestire le minime attività dirigenziali”.

“La speranza che a prevalere fosse il senso di responsabilità – dichiara l’organizzazione sindacale – si è raggelata alle notizie di questi giorni. La situazione emotiva dei lavoratori è di frustrazione, alcuni di essi, una decina, che erano stati richiamati a lavorare dal socio di minoranza con un contratto fino a dicembre, avranno una proroga di tre mesi, un’altra quindicina erano ancora in cassa integrazione a zero ore pur avendo più volte segnalato la propria disponibilità a svolgere la propria mansione o qualunque attività necessaria al tribunale, a partire dall’inventario, e ora come detto sono in sospensione. È prevedibile che, al solito, una vicenda italiana si concluda con una dismissione in cui tutti dichiarano di non aver colpe. Il rischio concreto è che si chiuda una storia non per crisi di mercato ma per mancanza di imprenditori seri. In questo tempo non abbiamo visto alcun impegno concreto dal mondo imprenditoriale per cercare una soluzione, per recuperare una realtà di eccellenza nel settore biomedicale, proponendosi di rilevare quel poco che rimane in termini di occupati, sostenuti però da progetti e prodotti ancora validi”.

La Fiom Cgil attribuisce le colpe di questo fallimento “ad altri che non siano gli amministratori cinesi, ma segnala che oramai troppo spesso siamo a vedere le nostre aziende vendute a soggetti finanziari che non hanno nessun orizzonte se non la prospettiva di un veloce guadagno per chi la vende. Nonostante tutto, chiediamo ancora di tentare di cedere l’azienda in blocco, nella prospettiva della ripresa dell’attività produttiva, ritenendo che le istituzioni, a partire da quelle regionali, debbano intervenire per scuotere dal torpore questo territorio, ponendo solo in subordine la vendita ‘a pezzi’ al solo scopo di ricavare quanto più possibile da ripartire tra i creditori”.

“Il tempo – conclude la Fiom Cgil Perugia – ci dirà se per questi lavoratori ci sarà la prospettiva di poter dar valore ai sacrifici fatti continuando a esprimere una professionalità acquisita dopo anni di esperienza oppure se la prospettiva potrà essere solo quella di recuperare i crediti che avevano maturato come le ultime quattro mensilità non pagate. Ribadiamo in maniera esplicita che in questi anni di crisi del manifatturiero non è pensabile che si chiudano delle attività nella completa indifferenza, a partire da queste situazioni che si deve cercare la via di uscita dal degrado economico del nostro territorio. Angelantoni Life Science aveva più di 70 dipendenti e promesse di crescita che non sono state mantenute”.

Natale ad Assisi premiato dal Ministero del Turismo

Il Ministero del Turismo ha premiato il progetto del Natale ad Assisi 2025, promosso dal Comune, con un finanziamento di 300mila euro in esito a bando pubblico a cui l’ente ha partecipato con successo.

Si tratta di risorse legate al Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), finalizzato a finanziare azioni innovative e sostenibili di promozione turistica con fondi gestiti direttamente dal Ministero.

Il Comune di Assisi – aderendo all’avviso con un piano firmato dall’ufficio Turismo e marketing territoriale – ha presentato domanda lo scorso settembre, proponendo l’esperienza del “Natale di pace, luce e incontro”. Un Natale unico nel suo genere, fra tradizione e innovazione, teso a valorizzare il patrimonio culturale e ambientale della città, i valori francescani e le eccellenze del territorio, promuovendo un messaggio di speranza nel mondo, attraverso spettacolari proiezioni luminose architetturali legate al tema della pace nell’arte contemporanea ed eventi destinati ad attrarre un pubblico ampio e trasversale.
L’istanza presentata dal Comune di Assisi è stata particolarmente apprezzata dal Ministero del Turismo, che ha assegnato il massimo del contributo richiesto, pari cioè a 300mila euro, premiando in particolare la capacità di generare ricadute economiche e sociali positive sul territorio e di promuovere i flussi turistici diversificando e destagionalizzando l’offerta. L’esito del bando è stato reso noto in questi giorni. Si tratta dell’unico Comune della provincia di Perugia ad aver ottenuto tale finanziamento, a fronte di soltanto due città in tutta l’Umbria.

“Siamo orgogliosi e soddisfatti – sottolineano Valter Stoppini e Fabrizio Leggio, sindaco e assessore al turismo di Assisi – del risultato raggiunto e del fatto che il Ministero del Turismo abbia riconosciuto, valorizzato e premiato il Natale ad Assisi, che rappresenta ormai un prodotto culturale e turistico di alto livello, punto di riferimento in tutta Italia. Ringraziamo l’Ufficio e il personale che ha costruito il progetto, che non solo nel periodo natalizio ma tutto l’anno lavora con passione, dedizione e grande professionalità alla promozione e alla valorizzazione della città e del territorio”.

Ritardi sulla Casa di comunità di Monteluce, i sindacati chiedono “chiarezza e trasparenza”

I sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono “chiarezza e trasparenza” in merito ai tempi di realizzazione della Casa di comunità di Monteluce sollecitando il Comune di Perugia ad attuare ogni azione necessaria nei confronti della Usl Umbria 1 per garantire un’adeguata soluzione.

“In mancanza di ulteriori riscontri queste organizzazioni sindacali si riservano di attivare ogni azione utile per sbloccare questa situazione che rischia di colpire pesantemente i cittadini di Perugia” scrivono i rappresentanti sindacali Vanda Scarpelli e Renzo Basili (Cgil), Nicola Cassieri e Luciano Taborchi (Uil) e Valerio Natili e Francesco Ferroni (Cisl). Che aggiungono: “Come organizzazioni sindacali abbiamo da tempo richiesto un incontro con la direzione della Usl 1 senza avere alcun riscontro né attenzione. Riteniamo grave l’assoluta mancanza di attenzione verso chi rappresenta lavoratori, pensionati e cittadini. È grave il silenzio su una vicenda che rischia di mettere ancora più in difficoltà la cittadinanza rispetto alla risposta di bisogni primari come la salute”.

I sindacati ricordano che la città di Perugia, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, dovrebbe essere dotata di tre case di comunità mentre a oggi è ne presente solo una situata a Ponte San Giovanni, “che opera peraltro con modalità ridotte per la carenza di personale. L’altra casa di comunità prevista a Monteluce, nell’ex area dell’ospedale – denunciano Cgil, Cisl e Uil –, ha tempi di realizzazione lentissimi e il rischio è che l’edificio non sia terminato in tempi utili per non perdere il finanziamento del Pnrr”.

Le Case di comunità sono nuove strutture socio-sanitarie territoriali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che fungono da punti di accesso integrati per l’assistenza sanitaria e sociale di prossimità, con l’obiettivo di essere vicine ai cittadini, ridurre gli accessi impropri al Pronto soccorso e garantire la continuità assistenziale. Sono centri polifunzionali dove medici di base, pediatri, specialisti, infermieri e assistenti sociali lavorano insieme per offrire servizi di base, prevenzione, cure primarie e presa in carico dei pazienti cronici, integrando servizi sanitari, sociali e ospedalieri.

Confartigianato Terni ha celebrato gli 80 anni di attività | I premiati

Confartigianato Imprese Terni celebra 80 anni di attività. Un traguardo di grande valore, che la colloca tra le associazioni di categoria più longeve d’Italia e dell’intero Sistema Confartigianato.

Ottant’anni di storia rappresentano un patrimonio fatto di rappresentanza, servizi, tutela delle imprese artigiane e PMI, impegno costante a favore dello sviluppo economico e sociale del territorio. Un percorso costruito nel tempo grazie al contributo di dirigenti, presidenti, funzionari, associati e professionisti che hanno dedicato competenze, passione e responsabilità alla crescita dell’Associazione.

Il riconoscimento al colonnello Marzo

In occasione di questo importante anniversario, Confartigianato Imprese Terni ha celebrato la ricorrenza nel corso della tradizionale cena degli auguri di Natale, che quest’anno ha assunto un valore fortemente simbolico, unendo memoria, riconoscenza e sguardo al futuro. Nel corso della serata, Confartigianato Imprese Terni ha conferito un importante riconoscimento al colonnello Mauro Marzo, comandante provinciale della Guardia di Finanza, per il qualificato e costante impegno profuso nella promozione della cultura della legalità, attraverso attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità, con particolare attenzione ai giovani, contribuendo in modo significativo alla diffusione dei valori di legalità, giustizia, responsabilità civile e rispetto delle istituzioni.

Un riconoscimento che sottolinea il valore della collaborazione tra istituzioni, mondo economico e società civile, nella convinzione che la legalità rappresenti un presupposto fondamentale per uno sviluppo sano e competitivo del territorio.

Premi alla storia di Confartigianato Terni

In occasione dell’80° anniversario, l’Associazione ha inoltre voluto rendere omaggio alle persone che, a vario titolo, hanno segnato in modo significativo la storia di Confartigianato Imprese Terni, contribuendo alla sua solidità, autorevolezza e continuità nel tempo.
Nel corso della serata sono stati premiati:
• Umberto Alunni, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Gianfranco Angelelli, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Il compianto Bruno Antonini Cencicchio, già dirigente Confartigianato Terni
• Sabino Basili, associato storico Confartigianato Imprese Terni (75 anni di attività)
• Il compianto Eraldo Bordoni, già legale dell’Associazione
• Sergio Ceccarelli, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Marco Cianchetta, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Vincenzo Cirifino, già vice presidente Confartigianato Imprese Terni e coordinatore del comprensorio Orvietano
• Mara De Piccoli, già dirigente Confartigianato Terni e presidente Gruppo Donne Impresa
• Livio Del Tosto, già presidente Anap Gruppo Territoriale di Terni
• Augusto Ferri, già vice presidente Confartigianato Imprese Terni e Terni e coordinatore del comprensorio Orvietano
• Giuseppe Flamini, già presidente Confartigianato Imprese Terni
• Pierluigi Fusaroli, già vice presidente Confartigianato Imprese Terni
• Paolo Giubilei, già presidente della Cooperativa di Garanzia e vice presidente Confartigianato Imprese Terni
• Orlando Leonardi, già presidente Confartigianato Imprese Terni e attuale presidente onorario di Confartigianato Imprese Terni
• Fiorenzo Luciani, già dirigente Confartigianato Imprese Terni
• Walter Claudio Lunardon, già vice presidente di Confartigianato Imprese Terni e coordinatore del comprensorio Amerino
• Ivano Massaccesi, dirigente Confartigianato Imprese Terni
• Alberto Maulini, già dirigente Confartigianato Terni
• Giorgio Natali, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti
• Il compianto Carlo Pacifici, già dirigente Confartigianato Terni e componente della Cooperativa di Garanzia
• Luciana Proietti Divi, già presidente del Consorzio Formazione Regionale e dirigente di Confartigianato Imprese Terni
• Il compianto Claudio Ramozzi, già presidente della Cooperativa di Garanzia
• Lamberto Sensini, dirigente Confartigianato Imprese Terni
• Il compianto Giampiero Troiani, già presidente Onorario di Confartigianato Imprese Terni e presidente onorario
• Luciano Vittori, dirigente Confartigianato Imprese Terni
Un riconoscimento collettivo che ha voluto abbracciare ex presidenti, dirigenti, rappresentanti di categoria, professionisti e associati storici, protagonisti di stagioni diverse, ma accomunati dall’impegno per l’artigianato e per l’Associazione.

Franceschini: “Un patrimonio collettivo”

“Gli 80 anni di Confartigianato Imprese Terni non sono solo una ricorrenza, ma un patrimonio collettivo – ha dichiarato il presidente Mauro Franceschini –. Abbiamo voluto ringraziare pubblicamente chi, con responsabilità e spirito di servizio, ha contribuito a costruire un’Associazione solida e autorevole. Il riconoscimento al colonnello Mauro Marzo testimonia, inoltre, l’attenzione costante di Confartigianato Terni verso il tema della legalità, valore imprescindibile per le imprese e per la comunità”.

Il segretario Michele Medori ha aggiunto: “Celebrare questo anniversario significa dare valore alla memoria e alla continuità. Confartigianato Imprese Terni è il risultato del lavoro di generazioni di dirigenti e associati. Legalità, rappresentanza e servizio alle imprese restano i pilastri su cui costruire il futuro dell’Associazione”.

L’ottantesimo anniversario ha rappresentato dunque non solo un momento celebrativo, ma un’occasione per rinnovare l’impegno di Confartigianato Imprese Terni a fianco delle imprese, del lavoro e dello sviluppo del territorio.