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Autore: Redazione

Progresso nella digitalizzazione delle imprese e nella maturità digitale delle persone

Progresso nella digitalizzazione delle imprese e nella maturità digitale delle persone

Perugia supera la media nazionale, mentre terni migliora ma resta indietro. la camera di commercio dell’umbria sostiene l’innovazione e la transizione ecologica.

L’Umbria ha registrato un significativo progresso nella digitalizzazione delle imprese e nella maturità digitale delle persone, con un netto miglioramento osservato principalmente nella provincia di Perugia rispetto a quella di Terni. Questa tendenza positiva è stata rilevata dal Centro Studi delle Camere di Commercio “Guglielmo Tagliacarne” nel loro “Barometro dell’economia territoriale”. La ricerca si è concentrata su sei parametri chiave della digitalizzazione aziendale, con l’Umbria che supera la media nazionale in due di questi indicatori e resta sotto in quattro.

Secondo la rilevazione SELF i4.0, la provincia di Perugia ha compiuto un balzo in avanti nella digitalizzazione delle imprese, passando dal 60º posto nel 2022 al 14º posto nel 2023 con un punteggio di 2,55 su una scala da 0 a 4. La provincia di Terni ha mostrato un miglioramento meno marcato, salendo dal 96º posto nel 2022 al 74º posto nel 2023, con un punteggio di 2,14. Questi risultati premiano l’impegno per la digitalizzazione delle imprese e, per la prima volta, portano la provincia di Perugia a superare la media nazionale. Tuttavia, Terni, pur migliorando, resta ancora sotto la media nazionale.

Entrambe le province di Perugia e Terni hanno superato la media nazionale per quanto riguarda la maturità digitale delle persone. Nel 2023, Perugia si è classificata al 27º posto con un punteggio di 0,61 su una scala da 0 a 1, e Terni ha ottenuto lo stesso punteggio, piazzandosi anche al 27º posto. Tuttavia, in altri quattro indicatori, entrambe le province restano sotto la media nazionale, con posizioni particolarmente basse riguardo alla capacità dei lavoratori di utilizzare competenze digitali e applicare tecnologie “4.0”.

La Camera di Commercio dell’Umbria ha posto la digitalizzazione delle imprese al centro della propria azione, affiancandola alla transizione ecologica del sistema economico regionale. Il Punto Impresa Digitale (Pid) Umbria, autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e situato presso la Camera di Commercio dell’Umbria, svolge un ruolo cruciale in questo contesto, promuovendo la cultura e la pratica della digitalizzazione nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

I servizi offerti dal Pid Umbria includono l’assessment e l’assistenza tecnica gratuita per valutare il grado di maturità digitale delle imprese con strumenti come SELFI 4.0 e ZOOM 4.0. Inoltre, offre sostegno finanziario attraverso bandi Voucher Digitali 4.0, che forniscono contributi a fondo perduto per le imprese che investono in innovazione. Il Pid Umbria fornisce anche formazione e informazione per favorire la trasformazione digitale delle imprese, oltre a un servizio di assessment sulla sicurezza informatica.

“I dati dell’Istituto Tagliacarne sulla digitalizzazione delle imprese umbre sono confortanti”, afferma Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. “Essi evidenziano un miglioramento consistente che premia lo sforzo per la digitalizzazione e la transizione ecologica dell’economia regionale. Tuttavia, non possiamo ignorare il divario territoriale tra Perugia e Terni, che richiede ulteriori approfondimenti per superarlo. Inoltre, su sei indicatori utilizzati dall’Istituto Tagliacarne, l’Umbria è sotto la media italiana in quattro, il che indica che molto è stato fatto, ma ancora di più c’è da fare. La Camera di Commercio continuerà ad essere in prima fila in questo sforzo”.

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Ridurre l’impatto ambientale: Città di Castello inaugura eco compattatore Coripet

Ridurre l’impatto ambientale: Città di Castello inaugura eco compattatore Coripet

Un passo avanti verso la sostenibilità: riciclo delle bottiglie in Pet e premi per i clienti per un ambiente migliore

In occasione della ‘Giornata Mondiale dell’Ambiente’, il Centro Commerciale Castello di Città di Castello ha dato il via a un’iniziativa volta a promuovere il riciclo delle bottiglie in Pet, inaugurando un eco compattatore Coripet. Questo progetto, portato avanti in collaborazione con il consorzio volontario senza scopo di lucro Coripet, punta a raccogliere e avviare al riciclo le bottiglie in Pet dopo il loro utilizzo, promuovendo così l’economia circolare e la sostenibilità ambientale.

Enrico Angelini, property manager delle gallerie commerciali Conad PAC 2000 A, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando che il centro commerciale Castello è il primo nella provincia di Perugia ad ospitare un eco compattatore del genere, ma presto altri seguiranno in molte altre strutture del gruppo.

L’eco compattatore installato presso il centro commerciale tifernate conferma l’attenzione e l’impegno verso i temi ambientali. L’obiettivo principale è quello di avviare il processo ‘bottle to bottle’, che consiste nel riciclare le bottiglie usate per produrne di nuove, contribuendo così a un significativo risparmio di CO2.

Corrado Dentis, presidente di Coripet, ha spiegato che questo progetto è il primo modello italiano di economia circolare su scala industriale applicata alle bottiglie in Pet, e il centro commerciale Castello ha sposato pienamente questa causa.

Lucia Sannipoli, responsabile del Centro Commerciale Castello, ha dichiarato che dopo l’iniziativa Ethosland, il centro commerciale continua nel segno dell’attenzione alla sostenibilità ambientale, collaborando ora con Coripet per migliorare l’ambiente e incentivare comportamenti virtuosi tra i suoi clienti.

Il progetto non solo permette ai clienti di sostenere l’ambiente con piccoli gesti quotidiani, ma offre loro anche la possibilità di ottenere delle gift card spendibili nei negozi del Centro Commerciale Castello. Ogni 300 bottiglie conferite nell’eco compattatore permetteranno al cliente di ricevere una Castello gift card del valore di 5 euro.

Per usufruire di questo servizio, gli utenti dovranno scaricare l’app Coripet e registrarsi. Successivamente, potranno conferire le bottiglie in Pet nell’eco compattatore, situato nell’area esterna della struttura, accumulando punti. È importante che le bottiglie siano vuote, con l’etichetta Pet e il codice a barre intatti e leggibili, e non schiacciate.

Lucia Sannipoli ha concluso sottolineando che questa iniziativa sarà sicuramente ben accolta dai visitatori della struttura, dimostrando la sensibilità del Centro Commerciale Castello verso il territorio, la comunità e l’ambiente, confermando così un impegno concreto verso il benessere delle persone e la tutela dell’ambiente, oltre che verso il business.

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Lavoro e salari in Umbria: una crisi preoccupante

Lavoro e salari in Umbria: una crisi preoccupante

Oltre 70mila lavoratori guadagnano meno di 10,3 mila euro annui, il 60% del settore privato è precario. La Cgil lancia l’allarme: “situazione estremamente allarmante”

Oltre 70mila lavoratrici e lavoratori umbri dipendenti del settore privato guadagnano mediamente meno di 10,3 mila euro lordi annui. È una realtà allarmante, quella che emerge da uno studio dell’ufficio economia dell’area politiche per lo sviluppo della Cgil nazionale, basato su dati Inps. La situazione si aggrava ulteriormente considerando che il lavoro precario e discontinuo è andato allargando negli anni fino a rappresentare oltre il 60% del totale dei dipendenti del settore privato (226.599) nella regione.

La Cgil Umbria definisce questa condizione “estremamente allarmante”. I salari bassi in Umbria sono ancora più accentuati rispetto alla media nazionale. Infatti, mentre un dipendente privato italiano (escludendo i settori agricolo e domestico) guadagna mediamente 22.839 euro lordi l’anno, in Umbria questa cifra scende a 20.222 euro.

Le retribuzioni più basse si concentrano nel lavoro discontinuo. Circa 100mila lavoratrici e lavoratori umbri sono accomunati dalla discontinuità lavorativa, con salari medi che, nei migliori dei casi, non superano i 18.500 euro lordi annui. Anche i contratti che durano per l’intero anno mostrano differenze salariali legate alla stabilità: i contratti a tempo indeterminato garantiscono retribuzioni superiori rispetto a quelli a termine.

Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil dell’Umbria, evidenzia come in Italia vi sia una “gigantesca questione salariale”, particolarmente acuta in Umbria. Nel 2022, 70mila lavoratrici e lavoratori umbri hanno guadagnato l’equivalente mensile di 850 euro netti. La situazione non è migliorata nel 2023, con l’inflazione che ha raggiunto livelli record nelle città umbre.

Secondo la Cgil, è necessario intervenire urgentemente su vari fattori che determinano i bassi salari: precarietà, discontinuità, part-time involontario, basse qualifiche e ritardi nel rinnovo dei contratti. “I referendum che, come Cgil, stiamo promuovendo contro la precarietà del lavoro possono rappresentare una prima importante risposta,” afferma Paggio. “Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini che ancora non lo avessero fatto a recarsi presso il proprio Comune o nelle nostre sedi per firmare i quattro quesiti.”

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Svolta storica nell’assistenza domiciliare integrata

Svolta storica nell’assistenza domiciliare integrata

Grazie ai fondi del Pnrr, un progetto innovativo coinvolgerà strutture pubbliche e private per prendersi cura del 10% degli over 65 entro il 2027

La Giunta regionale dell’Umbria ha recentemente adottato una deliberazione che segna una svolta storica nell’erogazione dell’assistenza domiciliare integrata (Adi). L’ente ha sottolineato che, grazie a questa decisione, le strutture pubbliche e private accreditate saranno in grado di prendersi cura del 10% della popolazione regionale over 65 entro il 2027.

Questo ambizioso progetto è reso possibile grazie ai 41 milioni di euro stanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il progetto è descritto come “fortemente innovativo e ramificato” e si basa su un approccio multilivello e di rete, coinvolgendo i principali attori dei servizi territoriali. L’obiettivo principale è fare della casa delle persone malate il primo luogo di cura.

Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di potenziamento dell’assistenza socio-sanitaria territoriale, con diversi obiettivi chiave:

  • Ridurre gli accessi al pronto soccorso
  • Limitare l’ospedalizzazione e i rischi ad essa associati
  • Ridurre il ricorso all’istituzionalizzazione
  • Garantire percorsi assistenziali domiciliari alle persone non autosufficienti o in condizioni di fragilità

L’assistenza a domicilio mira a stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e migliorare la qualità della vita, garantendo continuità tra ospedale, territorio e domicilio.

L’intervento è stato proposto da una rete di organizzazioni rappresentative a livello regionale degli enti gestori delle strutture sanitarie e sociosanitarie. Dopo la sottoscrizione di un’intesa ai sensi del d.lgs 502/1992, il progetto sarà co-progettato tra i soggetti pubblici coinvolti e gli enti del terzo settore. Questi ultimi saranno selezionati tramite un avviso pubblico, applicando la nuova legge regionale sull’amministrazione condivisa (l.r. 2/2023).

La modalità di partecipazione e co-decisione adottata è estremamente avanzata e del tutto inedita nel settore sanitario. Questa nuova modalità potrebbe diventare una best practice anche dal punto di vista dell’innovazione amministrativa. Superando gli schemi competitivi tradizionali, il progetto favorisce moduli più collaborativi, trasparenti e inclusivi.

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Presentata la nuova indagine economica di Cna Umbria: i trend regionali

Presentata la nuova indagine economica di Cna Umbria: i trend regionali

Economia umbra tra innovazione e sfide: proiezioni e trend dal 2019 al 2024

La Cna Umbria, in collaborazione con il centro studi Sintesi, ha presentato una nuova indagine sui dati economici consolidati del periodo 2019-2023 e le prime proiezioni per il 2024. Michele Carloni, presidente regionale di Cna, ha sottolineato come i risultati offrono una visione in chiaroscuro dell’economia regionale, con aspetti positivi accanto a quelli meno favorevoli, evidenziando i principali trend economici in atto.

Le previsioni indicano che il Pil dell’Umbria dovrebbe raggiungere il +1% nel 2024, un dato in linea con la media nazionale. Dal 2019 al 2023, dopo il primo anno di pandemia, il Pil regionale ha ripreso a crescere ma a un ritmo più lento rispetto alla media italiana (-0,6% in Umbria contro il +3,5% nazionale). Se la stima per il 2024 sarà confermata, l’Umbria tornerà ai livelli pre-Covid entro la fine dell’anno.

Carloni ha evidenziato come la pandemia abbia spinto l’Umbria verso l’innovazione, con investimenti nel quadriennio pari al 32,4%, superiori al dato nazionale del 26%. La crescita dell’occupazione (+1%) è stata accompagnata da una diminuzione del numero complessivo delle imprese (-3%), segnalando una profonda trasformazione economica. Tuttavia, per il 2024 si prevede un rallentamento degli investimenti (+1,6%), in linea con la tendenza nazionale.

Consumi, Inflazione e Settore Occupazionale

I consumi sono in frenata rispetto al biennio 2021/2022. L’inflazione post-Covid ha visto un aumento dei prezzi del 17,6%, con l’energia (+47%) e gli alimentari (+25%) particolarmente colpiti. Nel primo trimestre del 2024, però, si registrano riduzioni dei prezzi di acqua, abitazioni ed energia (-8%).

Il settore manifatturiero e delle costruzioni ha guidato la crescita dell’occupazione tra il 2019 e il 2023 (+16% e +12% rispettivamente), mentre l’agricoltura ha subito una forte contrazione (-34%). Il numero delle imprese è in calo, con una riduzione del 2% solo nel 2023. Le imprese artigiane, in particolare nella manifattura e nella logistica, sono diminuite del 5% dal 2019 al 2023, ad eccezione del settore dei servizi.

L’economia umbra è sostenuta anche dalla crescita del turismo e dell’export. Nel 2023, il turismo ha registrato circa 7 milioni di presenze, con un aumento significativo sia tra gli italiani (+14%) che tra gli stranieri (+8%). L’export ha mostrato segni positivi nel quadriennio, nonostante la frenata del 2023, dovuta principalmente alla metallurgia, mentre i prodotti del made in Italy hanno continuato a crescere (+12% rispetto al 2022).

Il rapporto ha rilevato dati negativi per l’accesso al credito: nel 2023, i finanziamenti sono diminuiti del 6,1% rispetto all’anno precedente. In particolare, le imprese con meno di 20 addetti hanno visto una riduzione degli finanziamenti dell’8,1%, subendo un taglio del 19% dei prestiti nel quadriennio, mentre le imprese più grandi, che ricevono circa l’80% dei finanziamenti in Umbria, hanno registrato una riduzione solo dello 0,4%.

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Terni: chiusa chat segnalazioni controlli delle Forze dell’ordine

Terni: chiusa chat segnalazioni controlli delle Forza dell’ordine 

Scoperto un gruppo con oltre 3.700 iscritti. Avviate indagini per ostacolo al servizio pubblico e sicurezza cittadina.

Una chat creata su un’applicazione di messaggistica istantanea, utilizzata per avvisare i propri membri sui controlli delle forze dell’ordine nella città di Terni, è stata chiusa dalla DIGOS. La chat, che poteva essere accessibile “solo per invito”, aveva raggiunto oltre 3.700 iscritti e aveva registrato una crescita esponenziale a partire dai mesi della pandemia.

Secondo la ricostruzione della polizia, gli investigatori hanno accertato che molte persone partecipavano attivamente alla chat, segnalando quotidianamente e puntualmente i vari controlli effettuati dalla polizia di Stato, dai carabinieri, dalla guardia di finanza e dalla polizia locale di Terni. Queste segnalazioni, secondo le forze dell’ordine, hanno ostacolato il regolare servizio svolto per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza di tutti i cittadini.

Un comunicato diffuso dalla Questura sottolinea che il gruppo è stato oggetto di indagine da parte della DIGOS, la quale ha informato la Procura della Repubblica e ha avviato approfondimenti sulla posizione dei singoli partecipanti. Le indagini mirano a determinare il coinvolgimento e le responsabilità di ciascun membro del gruppo.

L’operazione di chiusura della chat è parte di un “attento lavoro di monitoraggio” che continua per individuare altri eventuali fenomeni simili. Le forze dell’ordine restano vigili per prevenire e contrastare attività che possano compromettere la sicurezza pubblica e ostacolare le operazioni di controllo sul territorio.

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Sport e benessere senza attesa: le novità al Centro Fitness Agorà

Sport e benessere senza attesa: le novità al Centro Fitness Agorà

Corsi e attività per tutti i gusti, dal fitness in palestra alle attività in acqua, con sconti per studenti e tante opportunità per i più piccoli

La bella stagione sembra farsi desiderare, ma la voglia di attività sportiva, sinonimo di vitalità e benessere, non manca mai. Al Centro Fitness Agorà, affiliato al Comitato UISP di Orvieto-Medio Tevere, sono numerose le attività proposte per il mese appena iniziato. Situato al civico 56 di Via degli Aceri, a Ciconia, il centro offre ampie sale, parcheggio e un servizio bar riservato ai soci. Lunedì 3 giugno hanno preso il via i seguenti corsi tenuti da personale qualificato:

Step: Lunedì alle 18:30

Total Body: Mercoledì alle 18:30

Mobility Training: Lunedì alle 19:30 e Venerdì alle 18:30

Ginnastica Generale: Lunedì, Mercoledì e Venerdì alle 17:30

Zumba: Mercoledì e Venerdì alle 19:30

Karate: Martedì e Giovedì dalle 15:30 alle 21:00

Difesa Personale: Lunedì e Mercoledì alle 19:00

Attività Fisica Adattata: Martedì e Venerdì alle 10:00 e alle 15:30

La sala pesi e cardio è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 21:00. Inoltre, per tutte le attività in palestra è previsto uno sconto per gli studenti.

Per chi preferisce le attività in acqua, la Piscina Comunale, situata in località La Svolta 13, offre vari corsi e attività. Ai piedi della Rupe, i corsi di nuoto per bambini e ragazzi si tengono il lunedì e il mercoledì dalle 17:30 alle 18:20 e dalle 18:30 alle 19:30. Negli stessi giorni, dalle 19:30 alle 20:20, è previsto il corso per adulti e ragazzi.

Gli amanti del fitness in acqua possono partecipare ai seguenti corsi:

Acquagym: Lunedì e Mercoledì dalle 13:30 alle 14:20

Idrobyke: Lunedì e Mercoledì dalle 18:30 alle 19:20

Circuit Funzionale: Lunedì e Mercoledì dalle 19:30 alle 20:20

Per i più piccoli, il mercoledì pomeriggio, dalle 16:30 alle 17:20, è dedicato ai bambini da 3 a 36 mesi che possono partecipare ai corsi di acquababy e acquagiocando, favorendo il movimento corporeo e la familiarità con l’acqua fin dai primi mesi di vita.

Per partecipare ai corsi è obbligatoria la certificazione medica per attività non agonistica. Le lezioni individuali si tengono su prenotazione, mentre per il nuoto libero è possibile ritirare gli orari direttamente in segreteria. La direzione si riserva il diritto di modificare gli orari qualora necessario. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 0763.551928 o il 370.1621130.

Da sabato 15 giugno riapre anche il Tevere Green Village. La struttura sportiva, situata sulle sponde del Lago di Corbara presso l’ex Centro Remiero in località Salviano 60, sarà fruibile di venerdì, sabato e domenica. Nei mesi di luglio e agosto, invece, resterà aperta tutti i giorni. Oltre alla piscina estiva, sarà possibile utilizzare il parco e il lago, nonché usufruire del servizio di ristobar e camper service. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 0744.1925383 o il 351.7377461.

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Regione Umbria: avviata la fase istruttoria per il resort Antognolla

Regione Umbria: avviata la fase istruttoria per il resort Antognolla

Finanziamento agevolato di Invitalia per un progetto da 174,5 milioni di euro. Il piano prevede la conservazione dell’architettura storica e la creazione di una comunità residenziale leader in Europa.

La Regione Umbria ha annunciato un’importante novità per lo sviluppo economico del territorio. Attraverso una nota stampa, la Regione ha comunicato l’avvio della fase istruttoria e di negoziazione per la domanda presentata da Antognolla Spa. Questa richiesta mira ad accedere al Contratto di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico, gestito da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La domanda, avanzata da Antognolla Spa, è finalizzata a ottenere un finanziamento agevolato per la completa realizzazione del resort Antognolla, situato a Perugia, in strada San Giovanni del Pantano. Il sito ha una ricca storia medievale, essendo stato teatro di assedi e lotte, e per secoli è stato la residenza di una delle famiglie nobiliari più potenti di Perugia. Oggi, il castello e la tenuta sono destinati a diventare un resort di lusso e una comunità residenziale leader in Europa, mantenendo l’architettura storica come elemento chiave dello sviluppo.

Il piano finanziario per il resort prevede un investimento totale di circa 174,5 milioni di euro. Antognolla Spa ha richiesto a Invitalia un finanziamento agevolato di circa 38 milioni di euro, mentre i rimanenti 136,5 milioni saranno coperti interamente dai mezzi economici dell’azienda, con 70 milioni già spesi.

Attualmente, sono in corso i lavori per il centro benessere, denominato ‘Main Building’, e le suite alberghiere ‘Spa Suites’. La fase strutturale di questi progetti dovrebbe essere completata entro la fine di giugno. Successivamente, inizierà la costruzione del ‘nuovo borgo’ (castello) e delle ville con destinazione alberghiera, note come ‘Massarello villa’.

Conforme al Decreto Ministeriale 9 del 2024, la Regione Umbria dovrà esprimere il proprio parere sulla compatibilità del piano progettuale di Antognolla con i programmi di sviluppo locale e sulla possibilità di cofinanziamento. La Regione avvierà immediatamente un’istruttoria specifica, che porterà a una risposta entro 30 giorni. Data la disponibilità di Invitalia, è prevedibile un esito positivo.

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Quattro lavoratori “in nero” individuati dalla guardia di finanza in un cantiere edile di Foligno

Quattro lavoratori “in nero” individuati dalla guardia di finanza in un cantiere edile di Foligno

Il cantiere in questione era legato ad interventi finanziati con fondi del “superbonus 110%”, il che rende ancora più grave la presenza di lavoratori irregolari

La lotta al lavoro nero è una priorità per le autorità italiane, e recentemente la guardia di finanza della compagnia di Foligno ha individuato quattro lavoratori privi di contratto di lavoro, pertanto “in nero”, in un cantiere edile della città.

Il cantiere in questione era legato ad interventi finanziati con fondi del “superbonus 110%”, il che rende ancora più grave la presenza di lavoratori irregolari. Dopo aver individuato i lavoratori, le fiamme gialle hanno contestato la presenza alla ditta appaltatrice, con sede fuori regione ma operante in Umbria, e hanno comminato una maxisanzione che prevede pene pecuniarie da un minimo di 7.800 euro a un massimo di 46.800 euro.

Ma le sanzioni non si sono fermate qui. Considerato il superamento della soglia del 10% del personale in forza, l’Ispettorato territoriale del lavoro di Perugia ha disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale della ditta e ha contestato sanzioni amministrative in materia di sicurezza sul lavoro per un importo di 27.650 euro.

Questa non è stata un’occasione isolata, infatti, la compagnia di Foligno ha eseguito molteplici attività ispettive nei confronti di imprese operanti nei comuni di competenza, riscontrando complessivamente l’impiego di 12 lavoratori completamente “in nero” e di cinque “irregolari” dall’inizio dell’anno.

La guardia di finanza di Perugia continua la sua azione di controllo economico del territorio nel settore del lavoro sommerso, al fine di tutelare gli operatori corretti dalla concorrenza sleale esercitata dalle imprese che non rispettano le regole. È importante combattere il lavoro nero per garantire dignità e sicurezza ai lavoratori, e per mantenere un sano equilibrio nel mercato del lavoro.

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Orvieto: risolto il caso del furto di gioielli

Orvieto: risolto il caso del furto di gioielli

Le indagini della Squadra anticrimine portano alla denuncia dell’autore del furto e alla restituzione della refurtiva

L’imprenditore che era tornato a casa dopo un mese dall’estero per lavoro, si è trovato di fronte a una brutta sorpresa: la sua cassaforte vuota, priva della collezione di gioielli dal valore di 70mila euro che aveva lasciato prima di partire. Constatato il furto, si è subito recato presso il commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto per denunciare l’accaduto.

Le indagini della Squadra anticrimine sono state complesse a causa del lungo lasso di tempo trascorso dall’assenza del proprietario, ma grazie alla precisa descrizione dei gioielli rubati fornita dalla vittima, è stato possibile individuare la refurtiva presso uno dei numerosi negozi “compro oro” della regione. Tale ritrovamento ha portato alla denuncia dell’autore del furto, anch’essa di Orvieto, che era a conoscenza dell’assenza prolungata dell’imprenditore e aveva approfittato della situazione per compiere il furto.

Le indagini sono ora al vaglio della Procura della Repubblica per coordinare ulteriori accertamenti e ricostruire l’intero quadro della vicenda, compreso il possibile coinvolgimento di complici. L’operazione delle forze dell’ordine ha portato alla risoluzione del caso in pochi giorni, dimostrando l’efficacia del lavoro delle autorità nella lotta contro il crimine.

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