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Autore: Redazione

San Venanzo, blitz dei carabinieri forestali nel casolare della droga

Un uomo, 60enne, è stato arrestato dai carabinieri forestali in un blitz nelle campagne di San Venanzo. Sorpreso in flagranza di reato mentre si prendeva cura della piantagione di cannabis intorno al suo casolare, dove ufficialmente coltivata mais, risultato però piuttosto “strano”. E l’intervento dei carabinieri ha spiegato il perché di quella “stranezza”.

I carabinieri forestali del NIPAAF di Terni in collaborazione con i Nuclei CC Forestali di Allerona, San Venanzo, Terni e Stroncone hanno sequestrato oltre 14 chili di sostanza stupefacente: oltre mezzo kg di marijuana già pronta in barattoli di vetro e una rilevante quantità di hashish confezionato in panetti pronti per essere immessi nelle piazze di spaccio.

L’uomo, in attesa di giudizio, è stato tratto in arresto per coltivazione illegale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Il Tribunale di Terni ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari contestando anche l’aggravante per la detenzione di ingente quantità.

A seguito degli accertamenti tecnico-scientifici, è risultato che l’hashish è di qualità particolarmente elevata e molto richiesta sul mercato; dal quantitativo sequestrato si sarebbero potute ricavare ben 275.000 dosi che avrebbero fruttato, se immesse in vendita, oltre un milione e mezzo di euro.

Incidenti sulla strada, i numeri: tra i pedoni più di una vittima su 5

Distrazioni mentre si è alla guida, velocità troppo elevata, mancato rispetto dei segnali stradali: queste le cause di tre incidenti su quattro tra quelli che si sono registrati nell’ultimo anno sulle strade della provincia di Perugia. E il fatto che i decessi risultino in calo non deve far abbassare la guardia sul fronte della sicurezza. Anche per i pedoni, l’utenza debole, che rappresentano più di un quinto dei deceduti per incidenti sulla strada.

“Non è una questione di numeri, ma di formazione e di coscienza degli automobilisti sulle strade. Da questo punto di vista possiamo dire che la situazione della sicurezza stradale è precaria” avverte infatti il presidente di Aci Perugia, Ruggero Campi, che ha introdotto la giornata di lavori all’Autodromo dell’Umbria, durante la quale sono stati presentati i dati Istat sugli incidenti stradali 2023.

Il tutto all’indomani del tragico incidente di Passignano, l’ultimo episodio mortale sulle strade dell’Umbria.

La giornata è iniziata intorno alle 9 con i ragazzi dell’Istituto Mazzini di Magione, coinvolti in una full immersion nel motorismo e nella guida sicura. Le classi infatti sono state divise in gruppi e ciascun gruppo si è concentrato in una simulazione di guida sicura 3D, in una lezione di guida reale, nella visita guidata dell’Autodromo, nella lezione teorica di guida sicura con istruttori Aci e in un viaggio nel tempo sul motorismo storico con il consigliere Aci Giovanni Rosi che ha illustrato la storica Porsche 356.

“Il senso di queste iniziative è proprio quello di lavorare sui giovani, trasmettendo a loro il vero senso della sicurezza stradale. L’Autodromo, su questo fronte, è il luogo giusto”. Quanto ai recenti fatti di cronaca: “Servono interventi immediati nelle strade più pericolose”.

Nel corso della giornata sono intervenuti i vertici delle Forze dell’ordine, l’assessore Silvia Burzigotti di Magione e il sindaco di Passignano Sandro Pasquali, per la Provincia di Perugia. A presentare i numeri è stata la direttrice di Aci Perugia, Maria Elena Milletti.

Incidenti stradali, il dossier 2023

IL CONTESTO GENERALE

    Il 2023 è stato caratterizzato da una stabilizzazione della mobilità rispetto al 2022, anno nel quale era stato rilevato un netto incremento, in termini di spostamenti registrati, rispetto al periodo delle fasi più acute della pandemia.

    Sul fronte dell’incidentalità stradale, nel 2023 si registra un lieve miglioramento per il numero delle vittime rispetto all’anno precedente; in controtendenza aumentano incidenti e feriti, seppure in maniera contenuta.

    In particolare, nel territorio nazionale, nel 2023 si sono verificati 166.525 incidenti stradali (+0,4% rispetto al dato 2022); nel 2023, in Italia, 3.039 sono stati i decessi causati da incidenti stradali (-3,8% rispetto all’anno precedente), 224.634 i feriti (+1% rispetto all’anno 2022).

    L’UMBRIA E LE PROVINCE DI PERUGIA E TERNI –

      In Umbria gli incidenti stradali nell’anno 2023 sono stati 2.280 (1.656 in Provincia di Perugia e 624 in Provincia di Terni) mentre nel 2022 se ne erano registrati 2.252, con un incremento del 1,2%.

      Si registra un decremento sul profilo di decessi: in effetti nel 2023 si sono registrati 45 morti (37 nella Provincia di Perugia e 8 nella Provincia di Terni) a fronte dei 49 decessi nelle strade registrati nell’anno 2022.

      Aumentano i feriti: nel 2023 ce ne sono stati 3.136 (2.316 in Provincia di Perugia e 820 in Provincia di Terni) a fronte di un dato regionale pari a 3.076 feriti nell’anno 2022 (2.241 in Provincia di Perugia e 835 in Provincia di Terni).

      FOCUS PERUGIA

        CHI (Conducenti – Passeggeri – Pedoni)

        Nella Provincia di Perugia la fascia di età maggiormente coinvolta in decessi causati da incidenti stradali è rappresentata dai cittadini con età superiore a 65 anni.

        I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 59% dei decessi e il 71 % dei feriti in incidenti stradali.

        I passeggeri che trovano la morte in incidenti stradali rappresentano il 19% del totale e costituiscono il 21% dei feriti.

        I pedoni – utenza debole della strada – costituiscono il 22% dei deceduti e l’8% dei feriti.

        Come nell’anno precedente, la mortalità stradale ha interessato principalmente i maschi: nella Provincia di Perugia solo il 38% del totale dei decessi coinvolge donne.

        L’anno 2023 ha registrato, per quanto riguarda la provincia di Perugia, una crescita di circa il 3,4% del numero dei feriti rispetto all’anno 2022. Tra i feriti troviamo n. 179 pedoni.

        Anche, per quanto riguarda i feriti abbiamo una prevalenza maschile (61%). La fascia di età maggiormente coinvolta è costituita da soggetti tra i 30 e i 54 anni (37%).

        DOVE – QUANDO

        Nella provincia di Perugia, gli incidenti avvengono prevalentemente su strade urbane o comunque in strade entro centri abitati (63 % circa).

        I Comuni in cui gli incidenti si è verificato il maggior numero di incidenti nel 2023 sono il Comune di Perugia (458 incidenti) – il Comune di Foligno (217 incidenti) e il Comune di Spoleto (103 incidenti).

        Oltre l’53% degli incidenti ha avuto luogo tra le ore 10 e le ore 17

        I Comuni dove si sono registrate maggiori vittime sulla strada sono il comune di Gubbio (5 decessi nel 2023) il Comune di Perugia e il Comune di Gualdo Tadino(entrami i comuni registrano 4 decessi nel 2023).

        TIPOLOGIE DI VEICOLI

        Le autovetture sono la categoria più coinvolta negli incidenti stradali nell’anno 2023 (74%).

        Purtroppo però il rischio di mortalità più elevato si registra alla guida delle motociclette e dei velocipedi (tasso di mortalità pari al 1,84 alla guida di motociclette, pari al 2,20 alla guida del velocipede a fronte dello 0,73 alla guida di automobili).

        PERCHE’ (Le principali cause di incidenti)

          Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto dei segnali stradali sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 71% dei casi.

          Parità di genere nelle aziende umbre, esperienze a confronto

          Parità di genere, Federmanager Perugia apre al dialogo e mette a confronto le esperienze di aziende e manager.

          Presentati i risultati raggiunti grazie al Progetto Minerva nella contrattazione e gli obiettivi per il 2025. Ad evidenziare i traguardi ottenuti quest’anno per aziende e manager sotto il profilo della parità di genere è stata Daniela Farinelli, coordinatrice Federmanager Minerva Perugia, in occasione del seminario organizzato da Federmanager Perugia, in collaborazione con CDL Perugia, Confindustria Umbria, Aidp Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria, nella cui sede si sono tenuti i lavori che hanno messo in luce opportunità e prospettive dell’ottenimento della certificazione della parità di genere: “Con Minerva, il gruppo delle dirigenti e dei quadri iscritte a Federmanager, nel 2024 abbiamo raggiunto importanti obiettivi, quali quelli di aver sottoscritto il contratto nazionale di lavoro, insieme a Confindustria, dove ci sono tantissime novità per quanto riguarda la parità di genere, l’empowerment femminile e la promozione del welfare aziendale a favore della genitorialità, anche quella condivisa”.

          Molestie sul luogo di lavoro,
          i dati del report Istat

          Tra gli altri obiettivi raggiunti, Farinelli ha sottolineato “quello di aver stilato un accordo per quanto riguarda la violenza verbale e fisica nei luoghi di lavoro, che deve essere combattuta anche a livello manageriale, e l’aver riproposto per il 2025 ‘The women on board’, il progetto di formazione per l’empowerment femminile, volto a promuovere l’ingresso delle donne nei Consigli di amministrazione di imprese pubbliche e private. L’obiettivo è ridurre il divario di genere, favorire l’inclusione e l’accesso delle donne alle posizioni di leadership all’interno delle organizzazioni aziendali e nei Cda, rispettando i principi ESG attraverso una buona governance”.

          “Federmanager lavora da anni su questa tematica, per rendere concrete le buone pratiche sulla parità di genere – ha spiegato il presidente Federmanager Perugia, Alessandro Castagnino –. Questo incontro è il primo di una serie di iniziative che porteremo avanti, ben lieti di aver presentato ai nostri partner la testimonianza di quattro aziende che hanno già ottenuto la certificazione, portando avanti con soddisfazione l’orientamento intrapreso”.

          Esperienze umbre a confronto

          Il convegno ha rappresentato un’occasione utile per promuove la parità di genere, per informare imprese e pubbliche amministrazioni sui vantaggi economico-sociali della certificazione, e sottolineare come la sua applicazione abbia influito positivamente sulle organizzazioni che l’hanno adottata. L’incontro ha inteso, infatti, riunire e condividere in un unico tavolo di lavoro le esperienze provenienti da diversi settori e contribuire così a diffondere la cultura dell’inclusione.

          Dopo i saluti istituzionali di Federico Sisti, segretario generale Camera di Commercio dell’Umbria, Paolo Biscarini, presidente Ordine del consulenti del Lavoro di Perugia, Simone Cascioli, direttore generale Confindustria Umbria, Anna Anchino, presidente AIDP Umbria, e Alessandro Castagnino, presidente Federmanager Perugia, a portare il loro contributo sono state le aziende Colussi Spa, con Renzo Santi, QHSE manager, Eagleprojects Spa, Ambra De Angelis HR manager, per Gesenu Letizia D’Ingecco, responsabile ufficio sistema QHSE, per Giufra Srl (Astra make up) Lucia Menghella, Ceo e Simone Settimi, GM. Durante i lavori, sono anche intervenuti: Caterina Grechi, presidente Centro delle pari opportunità della Regione Umbria; Giuliana Piandoro, Dirigente Camera di Commercio dell’Umbria; Lucia Salciarini, consulente del lavoro, certificatore, Aidp Umbria; Alberto Bartolini, sustainability consultant, Lead Auditor, Federmanager Perugia.

          Rsu Perugia Nestlé, la Flai Cgil conquista 6 delegati su 11

          La Flai Cgil si conferma il primo sindacato alla Perugina Nestlé, ottenendo la maggioranza assoluta con il 52% e 6 delegati su 11 nella Rsu, dove la Fai Cisl ottiene il 26% e la Uila Uil il 21%.

          Altissima la partecipazione al voto: 87% degli aventi diritto. Simona Marchesi, coordinatrice uscente della Rsu, è nuovamente la più votata in assoluto (146 preferenze personali). Insieme a lei, in perfetta parità di genere, la Flai Cgil elegge Marco Ballerani, Claudia Rossi, Michela Maracaglia, Walter Cappelloni e Maurizio Pelagrilli.

          “Grande orgoglio e grande responsabilità – afferma la rieletta Simona Marchesi – perché riconfermarsi è sempre più difficile. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che si sono rese disponibili, in particolare le candidate e i candidati non eletti, che hanno comunque dato un contributo fondamentale per questo risultato. Il nostro impegno sarà quello di mantenere un rapporto schietto e franco con lavoratrici e lavoratori, con l’obiettivo di provare a migliorare le condizioni di vita e lavoro di tutta la fabbrica”.

          Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria, sottolinea la straordinaria partecipazione al voto: “Un dato come l’87% di votanti in questi tempi è qualcosa di molto importante e dimostra che quando la “politica” è vicina, le persone scelgono di partecipare. E il voto premia ancora una volta la coerenza e la serietà dimostrata negli anni dalla Cgil”.

          “Queste elezioni sono un bel messaggio in un momento in cui il valore delle rappresentanza sindacale è sotto attacco – commenta Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria -. Un risultato che rinforza le nostre rivendicazioni che venerdì porteremo in piazza a Terni con lo sciopero generale. Una risposta a chi vuol limitare le libertà sindacali e la rappresentanza”.

          Perugia, in Consiglio arriva l’OK sull’ipermercato in via Settevalli

          Rimpalli di responsabilità tra chi governava ieri e chi governa oggi. Ma alla fine il via libera in Consiglio comunale a Perugia sul progetto per il nuovo ipermercato Esselunga in via Settevalli è arrivato senza un voto contrario. Con il centrosinistra, contrario al Brt e alla cementificazione, che ha votato a favore. E il centrodestra, che aveva avviato l’interlocuzione con il privato, pur bocciandone alcune soluzioni ritenute non soddisfacenti, che si è astenuto con tutti i suoi rappresentanti.

          Con 21 voti a favore e 11 astenuti il Consiglio comunale ha detto quindi “sì” all’adozione del piano attuativo, in variante al piano regolatore generale (parte operativa) relativo all’intervento di recupero del comparto “Ac.fi3b” di via Settevalli (l’ex Mercato ortrofrutticolo), con l’introduzione del nuovo comparto a destinazione “Ic(7)”.

          Il progetto

          La proposta di trasformazione urbanistica interessa un’area privata, in disuso e da riqualificare e con il piano attuativo, in variante al PRG, viene previsto un intervento di recupero del patrimonio edilizio esistente attraverso la modifica della destinazione dell’area da comparto “Ac.Fi” a zona per insediamenti commerciali “IC”, in conformità ai criteri fissati dalla delibera consiliare n. 15/2011 che incentiva la riqualificazione urbanistica a livello locale, anche attraverso il ricorso a meccanismi di tipo premiale e/o compensativo.

          In sede di definizione del piano attuativo, sono stati altresì disciplinati gli obblighi di cessione gratuita, previa demolizione dei fabbricati esistenti, delle aree interessate dal corridoio infrastrutturale del BRT; tali terreni, saranno ceduti, liberi da fabbricati, in sede di convenzione urbanistica.
          L’attuatore ha interamente reperito lo standard a verde e chiesto di monetizzare parte dell’area da destinare a parcheggio pubblico (pari a 190 stalli di sosta); la richiesta è stata positivamente valutata dalla U.O. Mobilità e Infrastrutture in ragione della vicinanza alle nuove fermate della linea Bus Rapid Transit “che potrà garantire una elevata frequenza dei passaggi del trasporto pubblico urbano con conseguente facilità di raggiungimento da parte dell’utenza delle varie attività commerciali presenti”; l’importo della monetizzazione è quantificato in 680.732 euro e sarà versato in sede di rilascio del permesso di costruire.

          Scambio di accuse

          Il centrodestra ricorda che la precedente amministrazione aveva ritenuto insufficiente la proposta pervenuta agli uffici comunali senza dare seguito a nessun genere di iniziativa, avendola valutata carente sotto svariati punti di vista, compresa la mancata riqualificazione del quartiere e la scarsa dotazione di parcheggi per un’area commerciale molto grande in una strada dove già si contano altri cinque supermercati. Ribadendo che con la precedente amministrazione la questione non è neppure stata introdotta per la discussione in giunta, non esiste un atto politico o una delibera nella quale sia stato detto di andare avanti. “L’amministrazione di centrodestra e civici – ricorda chi oggi è all’opposizione e si è astenuto sulla pratica, chiedendone il rinvio – non ha concesso quella variante al Prg, non certo per pregiudizi nei confronti di nessun gruppo commerciale in un contesto di libero mercato, quanto per non adottare in maniera frettolosa decisioni con ricadute importanti per la città”. Accusando l’attuale amministrazione di aver compiuto un atto politico di cui si deve assumere la responsabilità e di slegarlo dal progetto del Brt.

          “Il progetto in discussione, purtroppo, rappresenta una conseguenza diretta delle scelte sbagliate del passato, in particolare quelle legate al malgoverno del Brt. Questo ci ha costretto a prendere decisioni difficili in un contesto di strettoie temporali e progettuali” replica invece il centrosinistra. Che attacca l’ex assessore all’Urbanistica e candidata sindaco del centrodestra, Margherita Scoccia: “Per molto tempo tutto è stato sospeso per opportunismo elettorale di chi non voleva assumentesi la responsabilità, come nel caso dei lavori Brt. Un’opera che rappresenta la madre di molte delle criticità che si stanno palesando con drammatica evidenza in questi mesi. Aver ritardato di un anno i lavori del Brt sta mettendo in pericolo la fattibilità dell’opera e non possiamo permetterci varianti che prevedono autorizzazioni ministeriali che arriverebbero troppo tardi rispetto al cronoprogramma definito. Per questo motivo siamo stati obbligati a dare seguito al progetto avviato proprio dall’ex assessora Scoccia e mai portato in giunta, che sblocca l’acquisizione di un’area di proprietà da un fondo privato e ci concede la possibilità di realizzare da subito una stazione del metrobus e allocare un cantiere indispensabile ai lavori. Abbiamo l’obbligo di consegnare quanto prima i cantieri – sottolinea l’attuale maggioranza – considerando che i lavori del Brt si dovranno concludere entro il 2026, pena l’apertura di contenziosi e oltre 25 milioni da restituire”.

          Con l’auto nel canale, il recupero da parte dei vigili del fuoco

          Ore 9:25 squadra sede centrale intervenuta sulla SR220 Pievaiola nel comune di Piegaro per incidente stradale su richiesta del 118.

          Un’auto ha sbandato finendo all’interno di un canale mentre percorreva la SR 220 Pievaiola, nel tratto del Comune di Piegaro.

          La persona che era all’interno è stata estratta dai vigili del fuoco e affidata alle cure del personale sanitario del 118.

          L’auto è stata poi ripescata con l’autogru dei vigili del fuoco. Gli accertamenti affidati ai carabinieri.

          Scontro frontale: muore una donna, un uomo in codice rosso

          Drammatico incidente nella serata di martedì sul lungolago di Passignano sul Trasimeno. Una donna, 30enne di origine marocchina residente nella località lacustre, ha perso il controllo dell’auto che stava guidando, finendo contro un muro e poi scontrandosi frontalmente con un’auto che procedeva in senso contrario.

          La donna è morta, mentre l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

          Venerdì lo sciopero generale Cgil e Uil, la manifestazione a Terni

          Sarà a Terni in piazza Solferino, dove arriverà il corteo che muoverà da piazza della Rivoluzione francese alle 9.30, la manifestazione in Umbria dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil per venerdì 29 novembre.

          Tagli a sanità e servizi pubblici, investimenti mancanti in politiche industriali e sul lavoro tra le ragioni della mobilitazione. “Manovra iniqua, ingiusta e pericolosa che il governo non ha voluto correggere, ascoltando la nostra voce” dicono i segretari generali di Cgil e Uil dell’Umbria, Maria Rita Paggio e Maurizio Molinari.

          “La terza Manovra di questo Governo – spiegano i due rappresentanti sindacali – non fa altro che peggiorare le condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche dei pensionati, introducendo tagli su sanità, servizi pubblici ed enti locali intollerabili e che spingono sempre più cittadini a rinunciare a curarsi. E’ una deriva intollerabile di fronte alla quale non possiamo stare a guardare”. Ad aggravare il giudizio sulla Manovra c’è una riforma fiscale iniqua, che allarga le disuguaglianze e la parte relativa al cuneo fiscale che diventa tassabile, pagato da molti lavoratori con il maggior gettito Irpef. Per non parlare delle pensioni, dove si incentiva a restare al lavoro più a lungo, nonostante le promesse del Governo.

          “Una manovra – proseguono Paggio e Molinari – che non risponde ai bisogni delle persone. La politica avrebbe dovuto rispondere a queste esigenze, tassando quello che andava tassato, come gli extraprofitti delle grandi aziende e mettendo in campo una seria lotta all’evasione fiscale. Alla luce di tutto questo non possiamo non chiedere un impegno alle lavoratrici e ai lavoratori”.

          Nel mirino la sanità e i servizi sociali, ma anche gli investimenti giudicati praticamente inesistenti sulla sicurezza sul lavoro e tutto l’impianto e la visione di Paese, che conferma come i lavoratori dipendenti e i pensionati vengano visti come un bancomat a cui si risponde con aumenti risibili, come i 3 euro per le pensioni.

          A fuoco auto a gpl e metano, case evacuate

          E’ stato evacuare alcune case e Terni a seguito dell’incendio della pensilina di un’autorimessa in via Murri, dove erano parcheggiate due auto, una alimentata a metano e l’altra agpl.

          Le fiamme si sono poi propagate ad un gazebo con un barbecue a gas.

          A causa del rischio di esplosioni, è stato necessario evacuare appunto le abitazioni circostanti, in via precauzionale.

          L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco, presenti sul posto anche carabinieri, polizia locale e personale sanitari del 118. Non si registrano feriti o intossicati.

          “Sweet Pampepato”, il successo di un prodotto che senza colpa istiga al peccato di gola

          Assolto da tutte le accuse, con formula piena. Il Pampepato di Terni IGP non ha “mai ucciso nessuno”, anzi ha contribuito, sin dai tempi antichi, “al buon umore anche dei più burberi”.

          Questo il verdetto che nell’ultima giornata di “Sweet Pampepato” ha sancito la genuina e contagiosa bontà del prodotto tipico ternano. Processato sulla pubblica piazza per rispondere dei capi d’accusa di lussuria, piccantezza, insalubrità, scorrettezza grammaticale, anti-esteticità, anti-eticità, incapacità di adattamento, assenza di originalità, appropriazione indebita di provenienza, eccesso di onerosità e istigazione al peccato di gola.

          Un imputato eccellente per tre giorni al centro dell’evento “Sweet Pampepato”, nato su iniziativa di Confartigianato Imprese Terni, promosso e con il contributo della Camera di Commercio dell’Umbria, della Regione Umbria, del Ministero del Turismo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, del Comune di Terni, con il patrocinio della Provincia di Terni, è organizzato da SGP Grandi Eventi, Associazione Culturale Quelli del’29, in collaborazione con i Produttori Certificati di Pampepato di Terni IGP, con l’Istituto Tecnico Economico e Professionale per i servizi Casagrande-Cesi di Terni e con Ospitalità Contemporanea Festival.

          La sentenza

          Il Processo al Pampepato ha rappresentato un momento simbolo per discutere, in modo divertente, delle qualità del prodotto che ha recentemente ottenuto la certificazione Igp.

          Questa la sentenza finale:

          “Il Pampepato di Terni IGP è assolto con formula piena per non aver mai ucciso nessuno anzi per aver contribuito, sin dai tempi antichi, al buon umore anche dei più burberi.

          Pur avendo, per sua stessa ammissione, arrotondato qualche girovita, è stato accertato come ciò sia avvenuto nella piena consapevolezza delle vittime, che hanno apprezzato l’imputato dalla sua prima apparizione e hanno contribuito alla sua carriera sulle tavole italiane. è stato dimostrato in quest’aula che il Pampepato nel corso della sua esistenza ha arrecato pochi e consapevoli danni, dispensando piacere sopraffino, procurando indubitabile gusto al palato e favorendo la socialità e la sana competizione tra le persone.

          Per queste motivazioni, il Pampepato, come anticipato, è assolto. Il risarcimento delle spese processuali – è stato disposto – avverrà attraverso la fornitura settimanale di Pampepati, per un triennio, a tutte le associazioni di volontariato e promozione sociale della città di Terni e a Confartigianato di Terni, Camera di Commercio, Comune, Provincia e Regione che hanno contribuito alla riuscita della kermesse Sweet Pampepato.

          Nel caso in cui l’imputato dovesse sentirsi minacciato, l’Accademia italiana della cucina gli garantirà protezione anche attraverso la disponibilità di custodia presso la residenza del cancelliere o nella città del Cavaliere Arvedi, dagli amici del Torrone di Cremona. Letto approvato e sottoscritto in Terni, alla presenza di un folto pubblico per il processo a un innocente. L’udienza è tolta”.

          La soddisfazione per il successo di questa prima edizione

          Gusto, tradizione, cultura e approfondimenti gastronomici: questi i must di una kermesse che ha stupito il pubblico. E che ha portato nel centro storico di Terni tanti buongustai e appassionati, ma anche chef, operatori e addetti ai lavori del settore gastronomico. Perché il Pampepato di Terni mira a varcare i limiti regionali e a presentarsi non solo come dolce tipico natalizio.

          “Un grande successo di pubblico oltre alla soddisfazione da parte dei produttori di Confartigianato che sono stati parte attiva di questa prima edizione – commenta Mauro Franceschini, presidente Confartigianato Imprese Terni – ciliegina sulla torta è stato un pubblico variegato anche da altre città, Viterbo, Rieti e non solo. Questo connubio ci permette di affermare che Sweet Pampepato si è da subito contraddistinta come una kermesse di successo”.

          Molto soddisfatto Stefano Pelliciardi, SGP Grandi Eventi, organizzatore dell’evento: “Il variegato palinsesto – evidenzia – si è contraddistinto per qualità e quantità degli eventi proposti dalle degustazioni, agli spettacoli itineranti, dalle maxi-sculture di Pampepato agli incontri con grandi nomi dell’enogastronomia nazionale come Massari, Raspelli e Vissani, il tutto accompagnato dai produttori del Pampepato di Terni IGP. Questa sinergia con la parte produttiva e le istituzioni tutte rendono Sweet Pampepato una kermesse che credo abbia tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso nel panorama delle manifestazioni gastronomiche con respiro nazionale”