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Autore: Matteo Savino

Risse, aggressioni, droga e machete: notti “turbolente” a Perugia

Risse, aggressioni, droga e machete: notti “turbolente” a Perugia. Con la polizia costretta ad intervenire almeno in tre gravi episodi.

Il primo ha portato all’arresto di un cittadino tunisino, classe 1997, gravato da precedenti di polizia, perché trovato in possesso di hashish e di un machete.

Il personale delle Volanti, infatti, mentre effettuava un servizio di controllo del territorio in zona Porta Pesa, ha notato tre soggetti sospetti. Dopo averli avvicinati, uno di questi si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce, gli altri due, invece, sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione che ha dato esito positivo per uno di questi.

Infatti, celati negli indumenti del 28enne, i poliziotti hanno rinvenuto un involucro contenente dello stupefacente che, a seguito degli accertamenti tecnici del personale del Gabinetto Provinciale di polizia scientifica, è risultata essere hashish, dal peso di circa 50 grammi. Inoltre, gli agenti hanno trovato un grosso machete e un passamontagna del quale l’uomo non è stato in grado di motivare il possesso.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e, su disposizione del pubblico ministero, trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

L’altro soggetto, invece, anch’esso tunisino, classe 1998, è risultato irregolare sul territorio nazionale e, per questo motivo, messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per le attività di competenza.

Rissa in una stazione di servizio

All’una di notte gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti nei pressi di una stazione di servizio, in località Madonna Alta, per una lite tra alcuni avventori, di origine straniera, Due uomini – di cui uno armato con un machete – hanno ingaggiato una lite con alcuni avventori.

I soggetti coinvolti, allo stato ignoti, si sono poi dati alla fuga a bordo di due auto facendo perdere le loro tracce. Sul posto, gli agenti hanno identificato alcuni testimoni, acquisendo anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Sono in corso le indagini finalizzate ad accertare la dinamica dei fatti e ad individuare i responsabili.

Aggressione in un locale

Verso le 2 di notte gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti in un locale da ballo, in località Sant’Andrea delle Fratte, per una violenta aggressione ai danni di un addetto alla sicurezza. Alcuni uomini con il volto coperto – di cui due armati rispettivamente di una roncola e di uno spray al peperoncino – hanno aggredito un addetto alla sicurezza, che ha riportato lesioni personali, rifiutando, però, le cure dei sanitari.

Gli aggressori, allo stato ignoti, si sono poi dati alla fuga a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

Sul posto, gli agenti hanno identificato la vittima e alcuni testimoni, acquisendo anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Sono in corso le indagini finalizzate ad accertare la dinamica dei fatti e ad individuare i responsabili.

Ubriaco, provoca incidente e picchia l’operatore del 118: arrestato

Ubriaco, prima provoca un incidente, poi picchia l’operatore del 118 e minaccia i poliziotti. E’ stato arrestato il 46enne, cittadino italiano, che venerdì sera, ubriaco, si è reso protagonista di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a personale sanitario.

L’incidente automobilistico è avvenuto sulla E45, all’altezza di Ponte Valleceppi. L’uomo, in evidente stato di alterazione da sostanze alcoliche, dopo essere stato soccorso dal personale sanitario, è andato in escandescenza, ostacolando l’attività di un operatore del 118 che, nell’occasione, è stato spintonato violentemente riportando delle lesioni personali poi giudicate guaribili in 30 giorni.

Anche all’arrivo dei poliziotti, l’uomo ha continuato a tenere una condotta aggressiva, tentando di divincolarsi scalciando e minacciandoli.

Accompagnato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, il 46enne ha continuato a tenere una condotta oppositiva, al punto da indurre gli operatori a contenerlo in sicurezza.

Per questo motivo, accompagnato in Questura per le attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di resistenza e minacce a pubblico ufficiale e lesioni personali a personale sanitario.

Su disposizione del pubblico ministero, è stato trattenuto agli arresti domiciliari fino all’udienza di sabato mattina, con il quale il gip ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Morto un altro motociclista dell’Altotevere

Ancora un motociclista dell’Altotevere vittima di un incidente stradale, la terza in due giorni. Il 55enne Marco Cecchetti, di Monte Santa Maria Tiberina, è morto nel pomeriggio di sabato lungo la Tiberina Nord, che collega Pierantonio e Umbertide.

Il centauro, per cause in corsa di accertamento, si è scontrato con un’auto. Cecchetti è caduto violentemente a terra. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.

Nella giornata del primo maggio avevano perso la vita due motociclisti residenti a Città di Castello, Dario Domingo Moscato, di 61 anni, e il 67enne Roberto Fiorucci, in incidenti avvenuti fuori regione. Le mogli che erano in moto con loro sono ricoverate negli ospedali di Siena e Cesena.

Ast, reazioni in chiaroscuro dei sindacati dopo il tavolo al Ministero

Reazioni diverse, tra delusione per il nuovo rinvio e prospettive di ulteriori investimenti sino ad oltre un miliardo di euro per il sito Ast, dopo la presentazione del piano industriale, da parte di Arvedi, al tavolo ministeriale. Tutte le sigle chiedono garanzie sui livelli occupazionali e invitano a fare presto sull’Accordo di programma, pur con dei distinguo.

Fiom Cgil: magnetico e occupazione, i dubbi della Fiom Cgil

“Registriamo ancora una volta una riunione su Acciai Speciali Terni che non è risolutiva e che rinvia alla fine di maggio la possibilità di sottoscrivere un Accordo di programma tra l’azienda, il governo e le Istituzioni locali” dichiarano in una nota congiunta Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil, e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom-Cgil di Terni.

“Rispetto agli annunci iniziali – proseguono – con la produzione del magnetico e una linea del freddo messi in standby, si ridimensionano sia il volume degli investimenti che ammontano a 560 milioni di euro, sia delle produzioni che si attestano a un milione di acciaio fuso all’anno e a 800.000 tonnellate sul freddo. La parte pubblica si impegna con 70 milioni di euro di cui 60 milioni attraverso un contratto di sviluppo in sostituzione dei contributi del Pnrr ‘Hard to abate’ in quanto non più accessibili. Mentre, sul totale degli investimenti l’azienda ha già annunciato lo stanziamento di circa 300 milioni di euro. Rimane ancora irrisolta, al momento, la questione energetica con nodi che la Regione Umbria e l’azienda dovranno sciogliere nei prossimi giorni”.

“Al netto dell’annuncio di Ast su un incremento di 59 lavoratori diretti e sul mantenimento dei livelli occupazionali con la parte certa degli investimenti – evidenziano rispetto al nodo lavoro – nulla è stato specificato sull’impatto dei nuovi impianti e sull’organizzazione del lavoro e sui lavoratori dell’indotto”.

“Registriamo la volontà di tutte le Istituzioni – concludono il coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil e il segretario generale Fiom-Cgil di Terni – di trovare una soluzione per Acciai Speciali Terni ritenuta strategica per il territorio, per l’Umbria e per l’intero Paese, ritenendo necessario finalmente un confronto positivo che coinvolga le organizzazioni sindacali. Da qui alla fine di maggio abbiamo chiesto di discutere in azienda il dettaglio del piano industriale, cosa che facciamo ormai da questi tre anni e non si è mai concretizzata. La nostra richiesta è di fare una discussione su un piano industriale realizzabile e con investimenti certi, senza alcun vincolo legato al suddetto accordo di programma”.

Uilm: subito Accordo di programma, poi approfondimenti sul lavoro

“Con la presentazione delle linee guida del Piano industriale AsT Terni occorre procedere con la firma dell’Accordo di Programma ed il confronto a livello territoriale con il sindacato per approfondire le questioni dell’organizzazione del lavoro e livelli occupazionali. Tutte le istituzioni nazionali e locali debbono essere impegnate a contribuire alla crescita industriale e occupazionale della più grande realtà industriale della regione Umbria” dichiarano Guglielmo Gambardella e Simone Lucchetti a margine dell’incontro.

“Auspichiamo – proseguono – che l’Accordo di Programma in fase di implementazione possa supportare a pieno il piano industriale 2022-2028 che in parte è stato già realizzato, con circa 300 milioni già investiti, ma che potrà arrivare ad un volume di oltre un miliardo di euro se e quando verranno realizzati anche quelli della produzione dell’acciaio magnetico con oltre 400 milioni. Il piano presentato ha l’ambizione di raggiungere gli obiettivi di piena de carbonizzazione, riduzione CO2 e riduzione del consumo di risorse per rendere lo stabilimento ternano il più sostenibile ambientalmente in Europa”.

“Abbiamo molto apprezzato – proseguono i sindacalisti Uil – l’impegno della presidente Proietti di mettere a disposizione del sistema produttivo le concessioni dell’energia idroelettrica ma chiedendo al governo di poter prevedere, nelle discussioni in ambito europeo, una premialità anche in termini ETS per Ast. Speriamo che la discussione della riunione di oggi possa segnare un passo in avanti e che nelle prossime settimane si possa fare sintesi fra le dichiarate disponibilità delle istituzioni, ministeri regione e comune, a supportare il progetto di incremento della competitività di Acciai Speciali Terni e le necessità aziendali, a partire dagli strumenti legislativi disponibili per la riduzione del costo dell’energia. Come Uilm – avvertono però – solo dopo aver effettuato un approfondimento con Arvedi sul piano industriale in termini di livelli occupazionali e organizzazione del lavoro e verificato la conclusione dell’iter per l’Accordo di Programma, potremo fare una valutazione complessiva sulla vertenza”.

Ugl Metalmeccanici: invito alla responsabilità

“Ab­bia­mo rap­pre­sen­ta­to – dichiarano il vicese­gre­ta­rio na­zio­na­le Ugl Me­tal­mec­ca­ni­ci con de­le­ga alla si­de­rur­gia, Da­nie­le Fran­ce­scan­ge­li e il coor­di­na­to­re Ar­ve­di Ast An­to­nel­lo Mar­to­ni – la ne­ces­si­tà di ri­ce­ve­re un mi­liar­do di euro di in­ve­sti­men­to per la tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca, l’in­stal­la­zio­ne di nuo­vi im­pian­ti la­vo­ra­ti­vi con un Ac­cor­do di pro­gram­ma vol­to al ri­lan­cio del sito e al man­te­ni­men­to dei vo­lu­mi pro­dut­ti­vi. Go­ver­no e isti­tu­zio­ni sono invitati alla re­spon­sa­bi­li­tà per una ra­pi­da so­lu­zio­ne del­le pro­ble­ma­ti­che, per la sal­va­guar­dia dei la­vo­ra­to­ri e del­l’in­te­ro ter­ri­to­rio regionale. En­tro la fine del mese di maggio si ter­rà un in­con­tro per la firma del­l’ac­cor­do di pro­gram­ma. Chiediamo che il piano venga discusso con le Rsu e i territoriali per risolvere i problemi dell’organico tecnologico che nel tempo ha subito dei cambiamenti e adeguarlo al nuovo piano così che possa avere ripercussioni positive anche per i lavori dell’ indotto”.

Fismic: ancora incertezze

Fismic manifesta delusione per le “attese e incertezze”, con il segretario nazionale Giovacchino Olimpieri e il coordinatore Rsu Ast Marvo Bruni. Che commentano: “Serve chiarezza sul piano industriale e sulle risorse. Nonostante l’ennesima riunione tenutasi presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro di Acciai Speciali Terni, dobbiamo purtroppo constatare che, anche questa volta, nessuna decisione concreta è stata assunta. Tutto viene rinviato a fine maggio, quando – forse – si arriverà finalmente alla sottoscrizione di un accordo di programma tra azienda, Governo e istituzioni locali. Registriamo con forte preoccupazione che, rispetto agli annunci iniziali, il progetto industriale ha subito un ridimensionamento e l’investimento complessivo ammonta a circa 560 milioni di euro, di cui 300 milioni a carico dell’ impresa e solo 70 milioni di contributo pubblico (60 milioni tramite contratto di sviluppo e 10 milioni da risorse dirette). Troppo poco per un impianto strategico come Ast. Restano aperti nodi fondamentali: la questione energetica, le garanzie sull’occupazione, l’impatto sull’indotto. Ad oggi, nulla è stato chiarito sull’effettivo impatto dei nuovi impianti sull’organizzazione del lavoro. I 59 posti annunciati da Ast rischiano di essere una misura di facciata, se non accompagnati da un vero piano occupazionale. Non bastano gli annunci. Serve una strategia vera, condivisa e sostenibile. È il momento di superare i rinvii, le promesse generiche e i documenti incompleti. Serve un confronto vero, libero da vincoli e interessi estranei, che metta al centro la salvaguardia industriale, occupazionale e ambientale del sito. Fiduciosi ma determinati, chiediamo che il Governo mantenga l’impegno assunto e che a fine maggio si entri finalmente nel merito. Non accetteremo – concludono – ulteriori rinvii”.

Indagini sugli incidenti costati la vita a due motociclisti, le mogli ferite in ospedale

Nella giornata del primo maggio hanno perso la vita Dario Moscato e Roberto Fiorucci, entrambi di Città di Castello

La comunità tifernate è sconvolta per le due vittime, in altrettanti incidenti in moto, nella giornata del Primo Maggio.
Due incidenti che si sono verificati fuori regione, in una giornata di festa in cui, approfittando della bella stagione, le vittime avevano deciso di andare in moto.
Sulla E45, all’altezza di Pieve Santo Stefano, in un tratto in cui si viaggia ad una sola corsia per la presenza di un cantiere, ha perso la vita il 60enne Dario Domingo Moscato, originario dell’Argentina ma residente da anni a Piosina, insieme alla moglie. La donna, che sedeva sulla moto, è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Siena.
La moto su cui viaggiavano i due si è scontrata contro un camper che procedeva in direzione opposta. La E45 è rimasta a lungo chiusa, con uscita obbligatoria a Pieve Santo Stefano.
Roberto Fiorucci, 67enne noto venditore d’auto 67enne, ha perso invece la vita sulla Romea, nei pressi di Ravenna. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, un’altra moto guidata da un 19enne, in un tentativo di sorpasso, avrebbe urtato quella del tifernate, che era con la moglie, mandandola contro un furgone che procedeva in direzione opposta. Fiorucci è morto sul colpo, la moglie è rimasta ferita e trasportata all’ospedale di Cesena, così come l’altro motociclista.

Sui due incidenti sono stati aperti altrettanti fascicoli da parte delle Procure di Ravenna e Arezzo.

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Aereo leggero cade sopra un’azienda, morto il pilota

L’incidente nel pomeriggio del Primo Maggio nella zona industriale di Castel Ritaldi, il giovane passeggero è riuscito a lanciarsi prima dell’impatto

Incidente aereo nella zona industriale di Castel Ritaldi a metà pomeriggio del Primo Maggio. Un velivolo leggero che stava decollando dal campo di volo di Castel Ritaldi, pilotato da un imprenditore di Montefalco con a bordo un giovane passeggero del posto, si è schiantato contro un capannone industriale di un’azienda che produce materiali medicali.

L’impatto ha provocato un principio d’incendio, parzialmente esteso alla struttura.

Il pilota è morto, mentre il giovane a bordo è riuscito a lanciarsi. Soccorso dal personale del118,è stato trasportato all’ospedale di Terni.

I vigili del fuoco, giunti da Spoleto e da Foligno, sono riusciti a domare l’incendio, che ha interessato anche l’impianto fotovoltaico dell’azienda, dove, nel giorno di festa, non c’erano persone al lavoro.

Sul posto presenti i carabinieri.

Quanto alle cause dell’incidente, si ipotizza un guasto al velivolo, con un’anomalia che si è presentata subito dopo il decollo.

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Meningite, quadro “confortante” per la studentessa. Esclusa l’infezione in un compagno

Presenta un quadro neurologico confortante e ha una buona risposta alla terapia antibiotica la studentessa liceale 18enne di Perugia affetta da meningite batterica.

La giovane è ricoverata da sabato in terapia intensiva, con riserva di prognosi, dopo che venerdì aveva accusato forti malori.

Le verifiche in ospedale avevano portato alla diagnosi di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco).

Esclusa invece l’infezione batterica per un compagno di classe, che aveva accusato un malore. Gli esami diagnostici, comunicano Usl1 e Azienda ospedaliera, hanno dato esito negativo.

Profilassi antibiotica precauzionale per le persone che sono venute a contatto con la ragazza in questi giorni. I compagni di classe e i docenti, appunto, le compagne della squadra di pallavolo e del gruppo scout.

La Usl1 ha fatto un appello affinché, precauzionalmente, si sottopongano a profilassi anche coloro che hanno partecipato alla messa delle ore 22 dello scorso 19 aprile presso la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa di Montelaguardia e che hanno frequentato la palestra McFit, situata a piazza del Bacio a Perugia, il giorno martedì 22 aprile dalle 10,30 alle 13,30. Chi non lo ha già fatto, può segnalare la propria presenza al medico di base.

Lucyplast, dopo l’incendio e la bonifica si torna al lavoro VIDEO

Torneranno al lavoro domani, lunedì, i dipendenti della Lucyplast, l’azienda di Umbertide interessata da un grave incendio divampato il giorno di Pasqua.

VIDEO

Effettuata la bonifica da parte dei vigili del fuoco e dopo gli esiti positivi dei monitoraggi effettuati da Arpa e Asl, i dipendenti potranno rientrare al lavoro. C’è da verificare la funzionalità die macchinari, che però in gran parte non dovrebbero essere stati danneggiati.

Completamente in fumo, invece, le materie prime plastiche utilizzate per l’attività. Cosa che al momento non consentirebbe la produzione. Ma in questa fase l’obiettivo è riorganizzare, nei tempi più rapidi possibili, la funzionalità dell’azienda umbertidese.

Ogni umbro quest’anno produrrà 88,6 euro di Pil al giorno

Per ogni giorno di lavoro quest’anno ogni umbro produrrà 88,6 euro di ricchezza. Con un valore aggiunto per abitante, al netto delle imposte indirette, che per il 2025 è stimato in 32.331 euro. In totale 27,5 milioni di euro.

Le province

La classifica del Pil pro capite stilata dalla Cgia di Mestre tra le province italiane pone quella di Perugia al 55esimo posto, con 81,6 euro di Pil al giorno (29.775 euro l’anno). Terni si colloca al 71esimo posto con 72,6 euro (26.484 l’anno la ricchezza prodotta stimata). Entrambe al di sotto della media nazionale, che è di 93,4 euro al giorno per abitante.

In Italia

In base alle stime per il 2015, la provincia con il valore aggiunto pro capite più alto è quella di Milano. Nella Città Metropolitana meneghina l’importo corrisponde a 184,9 euro. Seguono Bolzano con 154,1, Bologna con 127,6, Roma con 122 e Modena con 121,3, Aosta con 120,4, Firenze con 119,8, Trento con 119,5, Parma con 115,4 e Reggio Emilia con 113,7.

Nella parte bassa della classifica figurano Enna con un valore aggiunto pro capite di 53,5 euro per abitante, Agrigento con 52,8, Vibo Valentia con 51,5, Sud Sardegna con 50,8, Cosenza con 50,7 e, infine, Barletta-Andria-Trani con 50,6.

A livello regionale, infine, la realtà più ricca è il Trentino Alto Adige con un Pil per abitante giornaliero di 152,8 euro. Seguono i residenti della Lombardia con 140,8, quelli della Valle d’Aosta con 134,5, quelli dell’Emilia Romagna con 123,8 e del Lazio con 121,3.

Incidente, muore una donna: chiuso un tratto della E45

Una donna di 77 anni, originaria dell’Emilia Romagna, ha perso la vita venerdì mattina per un incidente avvenuto nel territorio comunale di Umbertide. La donna, che stava guidando la sua auto, forse ha accusato un malore. Nell’incidente non risultano coinvolti altri mezzi.

Anas ha comunicato che è stata temporaneamente chiusa la strada statale 3 ‘Tiberina’, E45, in direzione Terni, all’altezza del km 93,100, per consentire le operazioni di rimozione.

Sul posto stanno operando le forze dell’ordine, il 118 e le squadre Anas per la gestione della viabilità e per consentire la riapertura della carreggiata in sicurezza nel più breve tempo possibile.

La strada, come comunicato da Anas, è stata poi riaperta al traffico anche in direzione sud in tarda mattinata.