Skip to main content

Autore: Matteo Savino

Aereo leggero cade sopra un’azienda, morto il pilota

L’incidente nel pomeriggio del Primo Maggio nella zona industriale di Castel Ritaldi, il giovane passeggero è riuscito a lanciarsi prima dell’impatto

Incidente aereo nella zona industriale di Castel Ritaldi a metà pomeriggio del Primo Maggio. Un velivolo leggero che stava decollando dal campo di volo di Castel Ritaldi, pilotato da un imprenditore di Montefalco con a bordo un giovane passeggero del posto, si è schiantato contro un capannone industriale di un’azienda che produce materiali medicali.

L’impatto ha provocato un principio d’incendio, parzialmente esteso alla struttura.

Il pilota è morto, mentre il giovane a bordo è riuscito a lanciarsi. Soccorso dal personale del118,è stato trasportato all’ospedale di Terni.

I vigili del fuoco, giunti da Spoleto e da Foligno, sono riusciti a domare l’incendio, che ha interessato anche l’impianto fotovoltaico dell’azienda, dove, nel giorno di festa, non c’erano persone al lavoro.

Sul posto presenti i carabinieri.

Quanto alle cause dell’incidente, si ipotizza un guasto al velivolo, con un’anomalia che si è presentata subito dopo il decollo.

Condividi questo articolo

Ultime notizie


Continua a leggere

Meningite, quadro “confortante” per la studentessa. Esclusa l’infezione in un compagno

Presenta un quadro neurologico confortante e ha una buona risposta alla terapia antibiotica la studentessa liceale 18enne di Perugia affetta da meningite batterica.

La giovane è ricoverata da sabato in terapia intensiva, con riserva di prognosi, dopo che venerdì aveva accusato forti malori.

Le verifiche in ospedale avevano portato alla diagnosi di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco).

Esclusa invece l’infezione batterica per un compagno di classe, che aveva accusato un malore. Gli esami diagnostici, comunicano Usl1 e Azienda ospedaliera, hanno dato esito negativo.

Profilassi antibiotica precauzionale per le persone che sono venute a contatto con la ragazza in questi giorni. I compagni di classe e i docenti, appunto, le compagne della squadra di pallavolo e del gruppo scout.

La Usl1 ha fatto un appello affinché, precauzionalmente, si sottopongano a profilassi anche coloro che hanno partecipato alla messa delle ore 22 dello scorso 19 aprile presso la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa di Montelaguardia e che hanno frequentato la palestra McFit, situata a piazza del Bacio a Perugia, il giorno martedì 22 aprile dalle 10,30 alle 13,30. Chi non lo ha già fatto, può segnalare la propria presenza al medico di base.

Lucyplast, dopo l’incendio e la bonifica si torna al lavoro VIDEO

Torneranno al lavoro domani, lunedì, i dipendenti della Lucyplast, l’azienda di Umbertide interessata da un grave incendio divampato il giorno di Pasqua.

VIDEO

Effettuata la bonifica da parte dei vigili del fuoco e dopo gli esiti positivi dei monitoraggi effettuati da Arpa e Asl, i dipendenti potranno rientrare al lavoro. C’è da verificare la funzionalità die macchinari, che però in gran parte non dovrebbero essere stati danneggiati.

Completamente in fumo, invece, le materie prime plastiche utilizzate per l’attività. Cosa che al momento non consentirebbe la produzione. Ma in questa fase l’obiettivo è riorganizzare, nei tempi più rapidi possibili, la funzionalità dell’azienda umbertidese.

Ogni umbro quest’anno produrrà 88,6 euro di Pil al giorno

Per ogni giorno di lavoro quest’anno ogni umbro produrrà 88,6 euro di ricchezza. Con un valore aggiunto per abitante, al netto delle imposte indirette, che per il 2025 è stimato in 32.331 euro. In totale 27,5 milioni di euro.

Le province

La classifica del Pil pro capite stilata dalla Cgia di Mestre tra le province italiane pone quella di Perugia al 55esimo posto, con 81,6 euro di Pil al giorno (29.775 euro l’anno). Terni si colloca al 71esimo posto con 72,6 euro (26.484 l’anno la ricchezza prodotta stimata). Entrambe al di sotto della media nazionale, che è di 93,4 euro al giorno per abitante.

In Italia

In base alle stime per il 2015, la provincia con il valore aggiunto pro capite più alto è quella di Milano. Nella Città Metropolitana meneghina l’importo corrisponde a 184,9 euro. Seguono Bolzano con 154,1, Bologna con 127,6, Roma con 122 e Modena con 121,3, Aosta con 120,4, Firenze con 119,8, Trento con 119,5, Parma con 115,4 e Reggio Emilia con 113,7.

Nella parte bassa della classifica figurano Enna con un valore aggiunto pro capite di 53,5 euro per abitante, Agrigento con 52,8, Vibo Valentia con 51,5, Sud Sardegna con 50,8, Cosenza con 50,7 e, infine, Barletta-Andria-Trani con 50,6.

A livello regionale, infine, la realtà più ricca è il Trentino Alto Adige con un Pil per abitante giornaliero di 152,8 euro. Seguono i residenti della Lombardia con 140,8, quelli della Valle d’Aosta con 134,5, quelli dell’Emilia Romagna con 123,8 e del Lazio con 121,3.

Incidente, muore una donna: chiuso un tratto della E45

Una donna di 77 anni, originaria dell’Emilia Romagna, ha perso la vita venerdì mattina per un incidente avvenuto nel territorio comunale di Umbertide. La donna, che stava guidando la sua auto, forse ha accusato un malore. Nell’incidente non risultano coinvolti altri mezzi.

Anas ha comunicato che è stata temporaneamente chiusa la strada statale 3 ‘Tiberina’, E45, in direzione Terni, all’altezza del km 93,100, per consentire le operazioni di rimozione.

Sul posto stanno operando le forze dell’ordine, il 118 e le squadre Anas per la gestione della viabilità e per consentire la riapertura della carreggiata in sicurezza nel più breve tempo possibile.

La strada, come comunicato da Anas, è stata poi riaperta al traffico anche in direzione sud in tarda mattinata.

Notte di terremoto in Umbria: prima 3.6 a Spoleto (scuole ed edifici pubblici chiusi), poi altre 13 scosse

E’ stata una notte di terremoto in Umbria, caratterizzata da una serie di scosse di varia intensità lungo tutta la fascia appenninica orientale, da Spoleto sino a Pietralunga.

L’evento più forte, avvertito dalla popolazione in molte parti della Regione, alle 23.31,quando la terra ha tremato con un’intensità calcolata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con magnitudo 3.6. Epicentro a Spoleto, nella zona di Colleferretto, vicino alla zona industriale di Madonna di Lugo, ad una profondità di 7 km.

A questa sono seguite altre 13 scosse in tutta la regione. La più forte, di intensità 1.7 sempre, nella stessa zona, appena tre minuti dopo. Come quella avvenuta a Spello alle 8.21. Oltre alle scosse a Spoleto, la terra nella notte ha tremato nella provincia di Perugia a Campello sul Clitunno, Pietralunga e Valfabbrica. Altre scosse sismiche, poi, si sono registrate con epicentri nelle province di Ascoli Piceno e di Macerata.

“La scossa è stata avvertita distintamente, ma al momento non si registrano segnalazioni di danni.
La protezione civile e le istituzioni regionali e comunali si sono immediatamente attivate e sono tuttora in contatto” ha scritto la Regione Umbria sui social, dopo la prima scossa a Spoleto, quella di maggiore intensità.

Giovedì mattina il sindaco di Spoleto Andrea Sisti ha comunicato (come anticipato già in serata dalla presidente Proietti) per la giornata di oggi (giovedì) la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, degli edifici pubblici, compresi musei e teatri e dei centri diurni socio-riabilitativi per disabili minori e adulti e per anziani non autosufficienti. Chiusi anche i centri sportivi comunali.

Il Comune di Spoleto ha provveduto ad aprire la sede della Protezione Civile a Santo Chiodo. Per qualsiasi richiesta di informazione o per segnalazioni è possibile chiamare il numero 0743 222450 o scrivere all’email protezione.civile@comune.spoleto.pg.it.

Si stanno effettuando le verifiche tecniche sugli edifici pubblici, al momento non si registrano segnalazioni di danni o situazioni di rischio nel territorio comunale.

Incendio Lucyplast, ridotte le ordinanze con i divieti

Sulle base dei monitoraggi dell’aria e dell’acqua effettuati dai tecnici dell’Arpa sono stati ridimensionati i divieti precauzionalmente decisi, dopo l’incendio della Lucyplast, con ordinanze dai sindaci di Umbertide, Pietralunga, Montone, Gubbio e Perugia per la zona a nord di Ponte Pattoli.  

I divieti più restrittivi (tra i quali quelli di utilizzare i prodotti della terra coltivati o spontanei, ad eccezione dell’obbligo di tenere le finestre chiuse e del divieto di attività all’aperto) restano in un raggio di 5 chilometri dal punto dell’incendio. Questi ultimi due divieti permangono in un raggio di 500 metri. 

Tutte le operazioni sono state svolte in stretto coordinamento tra Prefettura, Regione, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, sindaci dei comuni interessati, ARPA ed ASL. La situazione è in continua evoluzione, anche in riferimento a possibili cambiamenti delle condizioni meteoclimatiche e se necessario si provvederà a fare aggiornamenti.

I dati rilevati da subito e quelli rilevati durante la notte hanno evidenziato, per i parametri monitorati in tempo reale (polveri totali, PM10 e ossidi di azoto), valori non anomali. Contestualmente sono stati installati due campionatori ad alto volume, di cui uno presso il centro di Pietralunga ed uno nella collina a ridosso della ditta in direzione dell’abitato di Umbertide, per la ricerca di microinquinanti organici tra cui le diossine. I risultati delle concentrazioni di tali inquinanti saranno disponibili non prima di giovedì mattina, data la complessità delle analisi per tali sostanze.

La scorsa notte i vigili del fuoco hanno continuato senza sosta le operazioni di spegnimento. L’incendio risulta quasi completamente domato, anche se alcuni piccoli focolai isolati restano attivi. Per completare le operazioni di bonifica e mettere in sicurezza l’area, sono stati attivati i mezzi speciali dei Gruppi Operativi Speciali (GOS) dei vigili del fuoco. Le operazioni sono state condotte utilizzando grandi quantità d’acqua e schiumogeni, necessari per circoscrivere il rogo e impedire il propagarsi delle fiamme alle strutture limitrofe. 

Per quanto riguarda le acque di spegnimento, le stesse risultano al momento confinate all’interno della vasca di trattamento delle acque di prima pioggia a servizio della ditta e le acque superficiali circostanti non risultano coinvolte. 

Incastrato nella motozappa, è gravissimo

Si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Terni, dove è stato trasportato con l’elisoccorso, il 69enne, di nazionalità straniera, che lunedì mattina è rimasto incastrato negli ingranaggi della motozappa mentre stava lavorando la terra in un terreno nella frazione di Finocchietto di Stroncone.

Sul posto, i vigili del fuoco di Terni, per liberarlo, hanno dovuto smontare e tagliare l’attrezzo che imprigionava l’uomo. E’ stato estratto ancora vivo, ma in codice rosso. L’uomo, stabilizzato dagli operatori sanitari durante le fasi d’estricazione, è stato poi appunto trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Terni. Sul posto anche i carabinieri di Stroncone, che indagano sull’accaduto.

Grave incendio alla Lucyplast, in corso le misurazioni di emissioni di diossina IMMAGINI e AGGIORNAMENTI

I vigili del fuoco stanno progressivamente arginando il devastante incendio che nella giornata di Pasqua ha colpito la Lucyplast Spa, azienda specializzata nel riciclo e nella trasformazione di materie plastiche situata nella zona industriale di Pian d’Assiano.

L’allarme è scattato intorno alle 18. Le fiamme hanno interessato materiale plastico stoccato all’esterno, generando un’intensa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Non si registrano persone ferite o intossicate, poiché l’impianto risultava chiuso al momento dell’incendio.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato massiccio e tempestivo, con numerosi mezzi mobilitati da più comandi del territorio regionale e interregionale. Sul posto sono operative, dalla sede centrale di Perugia prima, seconda e terza partenza, con due autobotti pompa (ABP), una autopompa serbatoio (APS) e una kilolotrica (autobotte da 28.000 litri); distaccamento di Città di Castello: una ABP e una APS; distaccamento di Gubbio: una ABP; istaccamento di Foligno: una ABP; comando di Terni: una ABP; distaccamento aeroportuale: due mezzi speciali EFESTUS, veicoli aeroportuali ad alta capacità estinguente, progettati per scenari complessi come incendi industriali o su aeromobili; comando di Ancona: una ABP e una kilolotrica; supporti logistici: un carrello “aria” e un carrello “luci”.

Il funzionario di guardia è presente in loco per il coordinamento delle operazioni, affiancato da ARPA Umbria, Carabinieri e personale della USL per il monitoraggio ambientale e sanitario.

L’incendio, sebbene ancora non completamente sotto controllo, è in fase di progressiva attenuazione grazie al continuo lavoro delle squadre operative.

Le cause del rogo sono attualmente in fase di accertamento. Anche perché nella giornata di Pasqua le lavorazioni erano ferme.

Sono in corso le misurazioni relative alla qualità dell’aria da parte di Arpa e Asl, con priorità in base alla direzione del fumo. Tutte le autorità competenti sono attualmente impegnate nel monitoraggio della situazione, con l’obiettivo di contenerla e gestirla nel modo più efficace possibile, in attesa di ulteriori sviluppi.

A livello precauzionale, il Comune di Umbertide invita la cittadinanza a tenere le finestre chiuse.

Emesse ordinanze precauzionali nei comuni di Umbertide, Pietralunga, Montone e Gubbio. Nella mattinata di lunedì anche la sindaca di Perugia ha emessa un’ordinanza con disposizioni per la zona a nord di Ponte Pattoli.

(notizia in aggiornamento)

Stanza dell’amore, a Terni il primo incontro intimo di un detenuto

Ha ricevuto la sua compagna in una stanza climatizzata, dotata di letto matrimoniale, un bagno e un televisore. Un incontro lontano da occhi indiscreti, ma dietro le sbarre. Perché lui è un detenuto 60enne, recluso nel carcere di Sabbione a Terni, il primo in Umbria che si è dotato della stanza dell’affettività, chiamata anche stanza dell’amore.

Ad allestirla sono stati i detenuti impegnati nelle squadre di manutenzione ordinaria del fabbricato.

Secondo le linee guida del Dap, gli incontri (dai quali sono esclusi i detenuti al 41 bis e quelli in regime di sorveglianza particolare perché potenzialmente pericolosi) possono avvenire una volta al mese, per una durata massima di due ore e in ambienti che non siano chiusi dall’interno.

Al momento Terni può ospitarne uno al giorno, ma si pensa di organizzarsi per consentirne tre al giorno.

Il garante dei detenuti dell’Umbria, l’avvocato Giuseppe Caforio, chiede investimenti per garantire incontri intimi in tutte le carceri umbre.

Critico il sindacato Sappe, che in una nota ritiene che in questo modo venga svilita la dignità professionale dei detenuti, costretti ad essere i custodi dell’intimità altrui.