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Autore: Matteo Savino

Rapina nel parcheggio del centro commerciale, arrestati tre minorenni

Tre minorenni (due classe 2009 e uno 2010), sono stati arrestati dalla polizia di Stato perché accusati di rapina aggravata in concorso e rapina impropria.

I tre, insieme ad un altro, avrebbero accerchiato nel parcheggio di un centro commerciale a Corciano altri tre minori, facendosi consegnare con le minacce i borselli e un cappellino griffato.

Successivamente, le vittime hanno raccontato di aver provato a rientrare in possesso dei loro oggetti ma uno di loro è stato colpito violentemente con uno schiaffo al volto da uno dei giovani, circostanza che li ha indotti a desistere e a chiamare la Polizia di Stato.

Gli agenti hanno poi preso contatti con il padre di uno dei tre ragazzi vittime della rapina, il quale ha riferito che, dopo essere stato avvertito dal proprio figlio di quanto accaduto, aveva individuato tre soggetti riuscendo a farsi restituire gli oggetti sottratti indebitamente.

A quel punto gli agenti delle Volanti, dopo aver prontamente rintracciato tre dei quattro minorenni, li hanno identificati e accompagnati in Questura dove sono stati sottoposti ad un controllo più approfondito che ha dato esito positivo. Infatti, uno di questi è stato trovato in possesso di un cacciavite ed un passamontagna di colore nero del quale non è stato in grado di motivare il possesso.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, i tre giovani sono stati tratti in arresto per il reato di rapina aggravata in concorso e rapina impropria e, su disposizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, dr. Flaminio Monteleone, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Il 16enne è stato inoltre denunciato per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Il cacciavite ed il passamontagna, invece, sono stati sottoposti a sequestro penale.

Sono tutt’ora in corso le attività di indagine volte all’identificazione del quarto soggetto coinvolto nei fatti.

Rsu Barry Callebaut, la Flai Cgil si conferma primo sindacato

Nello stabilimento di Perugia Barry Callebaut la Flai Cgil si conferma primo sindacato alle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). Il sindacato ha infatti ottenuto il 48,7% dei voti espressi, eleggendo Fabio Contini, il più votato in assoluto tra i candidati.

“Un risultato significativo – hanno commentato da Flai Cgil Umbria – con una partecipazione al voto che è andata oltre il 90 per cento degli aventi diritto, che testimonia la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto dalla Flai Cgil e dai suoi delegati in questi anni, e che consolida il ruolo del sindacato nella difesa dei diritti, nella contrattazione e nel miglioramento delle condizioni di lavoro”.

“Questa vittoria – ha dichiarato Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria – è il frutto di un impegno quotidiano, fatto di ascolto, presenza e coerenza. Ringraziamo tutte le candidate e candidati e il comitato degli iscritti, che con il loro lavoro e con dedizione hanno portato alla vittoria la Flai Cgil, e chi ha scelto di darci fiducia, consapevoli della responsabilità che questo comporta”.

Così Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria: “Un risultato che rafforza tutta la Cgil e conferma la centralità della nostra azione sindacale nel tessuto produttivo locale. Dove c’è sindacato, c’è più giustizia, più sicurezza, più futuro. L’alta adesione al voto che abbiamo visto in questa realtà, e che conferma le percentuali a cui assistiamo mediamente nelle elezioni sui posti di lavoro, sia di buon auspicio per i prossimi referendum dell’8 e 9 giugno, occasione unica per riaffermare dignità e sicurezza nel lavoro”.

Opere pubbliche, a Spoleto imprenditori edili da tutta Italia per la “ROP” di ANCE

Imprenditori edili provenienti da tutta Italia si sono ritrovati a Spoleto, città che ha ospitato la Segreteria allargata della Commissione Referente Opere Pubbliche (“ROP”) di ANCE. Si tratta dell’organismo dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili – presieduto dal vice presidente elettivo di settore, Luigi Schiavo, e diretto dall’avv. Francesca Ottavi – che identifica e analizza i temi di maggiore rilevanza nell’ambito degli appalti pubblici e concessioni, elaborando proposte, suggerendo possibili iniziative e formulando pareri per il Consiglio Generale ANCE, anche attraverso l’approfondimento svolto da appositi gruppi di lavoro nominati al suo interno.

Alla scoperta di Palazzo Collicola

Le delegazioni sono state ricevute a Palazzo Collicola, dove hanno potuto visitare l’Appartamento Nobile e la Galleria d’arte Moderna “Giovanni Carandente”. Alla cena di benvenuto, accolti dai presidenti di ANCE Umbria Albano Morelli, e provinciali di Perugia e Terni Giacomo Calzoni e Massimo Ponteggia, e dal sindaco di Spoleto Andrea Sisti, hanno partecipato anche gli assessori Federico Cesaretti, Manuela Albertella, Agnese Protasi e Giovanni Angelini Paroli e i dirigenti Monica Proietti, Sara Spitella e Sandro Frontalini, l’assessore regionale Fabio Barcaioli, il responsabile ANAS per l’Umbria Lamberto Nicola Nibbi, il presidente della Sezione territoriale spoletina di Confindustria Alberto Maria Zuccari.

La serata conviviale ha offerto l’occasione per un confronto informale sulle varie tematiche che interessano il territorio ed il settore delle costruzioni.

Sisti: “Opportunità di confronto molto utile”

“Il settore dell’edilizia è stato e continua ad essere un comparto molto rilevante per il tessuto economico e sociale del nostro territorio – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti –. Da una parte c’è un percorso di rigenerazione urbana che sta riqualificando la città e rispetto al quale l’apporto degli imprenditori edili è indispensabile. Dall’altra questo dinamismo genera una crescita, anche professionale, di cui beneficia il territorio in termini di professionalità e capacità progettuale. Aver ospitato a Spoleto un incontro nazionale di questa portata ha rappresentato sicuramente un’opportunità di confronto molto utile, anche in virtù dei tanti progetti in essere in città”.

I lavori della “ROP” ANCE nella Rocca Albornoziana

I lavori della “ROP” di ANCE si sono tenuti in un altro contenitore di grande bellezza e prestigio, la Rocca Albornoziana. Aprendo l’incontro, il presidente di ANCE Umbria Albano Morelli ha ricordato il crescente impegno richiesto alle imprese del settore edile e le conseguenti responsabilità tecniche, economiche e sociali. “Realizzare infrastrutture, edifici, scuole, ospedali – ha sottolineato – significa incidere in modo profondo sul benessere e sul futuro del Paese”.

I timori di Morelli: nel futuro continuare a garantire adeguate risorse

Eppure, anche alla luce dei recenti dati economici che evidenziano un rallentamento, Morelli ha espresso preoccupazioni per l’immediato futuro perché, la fine della stagione degli incentivi e il prossimo completamento degli interventi del Pnrr potrebbe non garantire il mantenimento di adeguati finanziamenti pubblici per un settore fondamentale per il Paese e la sua economia qual è appunto quello delle costruzioni.

“ROP”, una bussola per il settore delle opere pubbliche

Partendo da questa riflessione e dalla relazione del vicepresidente di ANCE Nazionale Luigi Schiavo, nei vari interventi sono stati analizzati gli elementi normativi ed economici del comparto degli appalti pubblici e le prospettive e le criticità del prossimo futuro. Temi sui quali la ROP di ANCE rappresenta una bussola per tutti coloro che seguono da vicino il settore delle opere pubbliche, in tutte le sue declinazioni.

Consiglio, assist bipartisan per l’Accordo di programma Arvedi Ast

Costi energia, soprattutto, aprendo ad una sinergia pubblico-privato. Ma anche polveri di Prisciano e Sin di Papigno. Trovando un equilibrio tra sostenibilità ambientale e gli investimenti previsti nell’Accordo di programma. Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato con voto unanime, dopo l’accoglimento degli emendamenti presentati dall’opposizione e da Simonetti (M5s), la mozione presentata dai consiglieri Tagliaferri (Umbria domani-Proietti presidente), Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd), sull’Ast Arvedi.

Attraverso questo atto di indirizzo unitario viene impegnata la Giunta regionale a “promuovere la storica sinergia tra le concessioni regionali delle grandi derivazioni idroelettriche e le produzioni siderurgiche ed industriali del territorio della Provincia di Terni, anche valutando il ricorso alle forme di gestione mista pubblico privato nel rispetto del quadro normativo di riferimento, al fine del contenimento dei
costi energetici per leimprese del territorio e della decarbonizzazione e sostenibilità ambientale dei processi produttivi energivori; a proseguire il lavoro svolto fino ad oggi per l’interlocuzione portata avanti sia con il Governo che con l’azienda, impegno su cui l’Assemblea manifesta un assoluto apprezzamento sia nei confronti della Giunta precedente, sia a sostegno della prosecuzione in corso da parte della Presidente e della Giunta attuale”.

Si impegna inoltre l’esecutivo “a incidere con forza a cominciare dalla ripresa della produzione di acciaio magnetico a grano orientato utilizzato in particolare per i motori elettrici i cui brevetti e macchinari furono trasferiti dalla Thyssen Krupp in Germania quindici anni da, depauperando il territorio di un fatturato importante e di prospettive importanti di sviluppo per garantire che l’Accordo di programma sostenga non solo il mantenimento, ma anche un aumento delle prospettive industriali e dei livelli occupazionali”.

Come “presupposti irrinunciabili per il risanamento ambientale del SIN Terni-Papigno nel quadro complessivo del territorio ternano” si individuano: “la riduzione delle emissioni di metalli pesanti al fine di raggiungere il rispetto dei valori e dei limiti di legge e il complessivo miglioramento dei livelli della qualità dell’aria”.

Si chiede inoltre “la messa in funzione della nuova rampa scorie entro il cronoprogramma previsto al fine di risolvere l’annosa problematica delle polveri di Prisciano”.

E poi, “la realizzazione del progetto di landfill-mining della discarica RSU di vocabolo Valle collegando ogni aumento di volumetrie, oltre a quelle recuperate attraverso il progetto, al progressivo raggiungimento degli obiettivi di recupero dei residuali delle scorie favorendo la verticalizzazione dei sottoprodotti attraverso la conclusione del progetto di recupero graduale delle scorie già attivato negli anni precedenti e giunto ad una fase molto interessante grazie alla collaborazione dell’Assessorato
Infrastrutture con Anas, Tapojarvi ed Arpa, il tutto per ridurre l’immissione in discarica delle scorie ed abbattere gradualmente i costi di smaltimento delle stesse”.

Accordo di programma e infrastrutture

Il Consiglio chiede di attivare con urgenza tutti gli interventi strutturali previsti dalla precedente Giunta regionale volti a favorire l’Accordo di programma come quelli ipotizzati nell’Accordo di programma
relativo all’area di crisi complessa Terni/Narni come la realizzazione della variante urbanistica Staino-Pentima, variante che necessita di un avvio sollecito in quanto già finanziato con 9,5 milioni con il FSC dalla precedente Giunta regionale; la realizzazione del progetto della variante Sud-Ovest, il cui obiettivo è stato inserito nella Delibera Cipess del 15 febbraio 2022 per 50 milioni, precisamente nel secondo elenco che prevedeva l’ottenimento del finanziamento appena fosse stato predisposto il relativo progetto; lo stesso, acclarato poi in 90 milioni complessivi è stato predisposto e poi inviato al Mit in tempo utile per ottenere il finanziamento del primo stralcio di 50 milioni; tale progetto consente un notevole miglioramento del traffico che interessa l’area industriale Polymer ed il centro servizi Ast in Strada dei Confini e va perseguito ulteriormente per essere portato a conclusione in collaborazione con il Comune di Terni; proseguire il rapporti già attivato con Anas per il consolidamento in corso di tutti i viadotti della superstrada Terni-Orte-Civitavecchia per favorire il collegamento con il maggior porto dell’Italia centrale in forte espansione per tutte le attività produttive dell’Umbria ed in particolare consentire ad Arvedi-AST di poter continuare la produzione dei forgiati esportati in tutto il mondo, prodotti del settore della ex Società delle Fucine, in cui sono occupate circa 300 maestranze ai vari livelli, forgiati che non possono essere ancora trasferiti per ferrovia in quanto non esiste più una linea ferroviaria diretta; completare i lavori di collegamento ferroviario della piastra logistica di Terni-Narni consentendo una sua
valorizzazione ai fini del mercato”.

“Accordo di programma con una visione globale”

Questo il commento dell’assessore Francesco De Rebotti: “Bene il lavoro condiviso che rende più
efficace ed efficiente questa mozione, dando soprattutto la puntualizzazione di alcune questioni di dettaglio, ma anche di sostanza e soprattutto aggiungendo anche un contesto di questioni non collaterali ma profondamente integrate al tema dello sviluppo di Ast. Siamo nelle ore decisive per la sottoscrizione dell’Accordo di programma, quelle operazioni di contesto che tendono ad accompagnare l’investimento di Ast anche nel territorio attraverso opere infrastrutturali o opere di carattere ambientali che favoriscono il riutilizzo del filler. Serve un Accordo di programma – ha concluso -con una visione globale”.

Muore per un malore mentre è al lavoro, le accuse dei sindacati

E’ morto mentre stava lavorando nei magazzini di una catena della grande distribuzione, a Magione. Fatale è stato un malore.

I sindacati, in un nota firmata da Silvia Cascianelli (Filt Cgil), Valerio Natili (Fisascat Cisl) e Stefano Cecchetti (UilTrasporti), parlano però di morte sul lavoro: “Troppo assurdo lasciare la famiglia, alla quale va tutto il nostro cordoglio, per recarsi al lavoro per la sopravvivenza giornaliera e non fare più ritorno. Che si tratti di un infortunio o un malore, non fa differenza; non si può continuare a morire per lavoro. Oggi la frenesia dei tempi, la produttività da raggiungere per rispondere a logiche impostate solo sul mero interesse economico/finanziario, troppo spesso fanno dimenticare che sono persone quelle a cui non si garantisce un dignitoso e sereno lavoro. Va posto uno stop e va resettato l’approccio del mondo del lavoro rispetto a salute e sicurezza”.

Umbriafiere, eletto il nuovo Consiglio di amministrazione

Antonio Fiorini è il nuovo presidente di Umbriafiere. L’imprenditore di Bastia Umbra è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei soci per il rinnovo del Consiglio di amministrazione, in cui siedono anche Donatella Porzi, ex presidente del Consiglio regionale, e Giorgio Mencaroni presidente della Camera di Commercio dell’Umbria.

Nomi proposti dal Comune di Bastia Umbra, da Sviluppumbria, da una rappresentanza di Unioncamere, della Camera di Commercio e della Provincia di Perugia.

Il Comune di Bastia Umbra e l’Assemblea dei soci ringraziano il presidente uscente Stefano Ansideri, si legge in una nota, “per tutto il lavoro svolto alla guida di Umbriafiere, rivolgendo un sincero augurio al Consiglio e al presidente Forini per il nuovo corso della società, fatto di sviluppo dell’attività fieristica e sostenibilità ambientale, anche alla luce del nuovo progetto di recupero e manutenzione straordinaria della struttura fieristica”.

Porchettiamo, un’edizione premiata dai golosi stranieri

Da fuori Umbria per assaggiare la porchetta umbra, nelle sue declinazioni, anche extraregionali. E’ l’elemento che ha caratterizzato l’edizione 2025 di Porchettiamo, il festival nazionale dedicato alla regina degli street food italiani che anche quest’anno ha animato il suggestivo borgo di San Terenziano, in Umbria, dal 16 al 18 maggio.

In questa quindicesima edizione importante è stata la crescita di presenza di pubblico proveniente da fuori regione. Questo dato sottolinea la crescente attrattività di Porchettiamo a livello nazionale e la sua capacità di richiamare anche intere famiglie da tutta Italia.

La “Piazza delle Porchette” è stata un vivace crocevia di sapori, profumi e convivialità, con i migliori produttori italiani che hanno offerto degustazioni delle loro eccellenze, dalle ricette tradizionali alle interpretazioni più innovative.

Oltre alla protagonista indiscussa, il festival ha proposto un ricco programma di eventi collaterali che hanno arricchito l’esperienza dei visitatori: laboratori di degustazione, abbinamenti con birre artigianali e vini del territorio, momenti musicali e di intrattenimento, senza dimenticare le iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, come il suggestivo volo in mongolfiera.

“Siamo estremamente soddisfatti del successo di questa edizione di Porchettiamo” dichiara Anna Setteposte, ideatrice ed event manager del festival: “L’entusiasmo del pubblico, in particolare la marcata presenza di visitatori da altre regioni, e la qualità dei produttori presenti testimoniano la crescente importanza di questo evento come vetrina per un prodotto simbolo della nostra gastronomia e come motore di promozione per l’Umbria. Ringraziamo tutti i partecipanti, gli espositori, i partner e le istituzioni, dal Comune di Gualdo Cattaneo alla Regione Umbria, che hanno contribuito al successo di questa edizione”.

Verso l’IGP per la Porchetta Umbra

L’edizione 2025 ha inoltre posto un’attenzione particolare sul progetto di riconoscimento IGP per la porchetta umbra, un obiettivo ambizioso volto a tutelare e valorizzare ulteriormente questo prodotto unico a livello europeo e curato da 3A-Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria.

Porchettiamo si conferma un evento dinamico e in continua evoluzione, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e di promuovere la cultura del buon cibo e le tradizioni del territorio umbro.

L’appuntamento è ora al prossimo anno, nuovamente nel cuore dell’Umbria, per celebrare ancora una volta la passione per la porchetta e per i suoi “amici” street food.

Meningite batterica, scatta l’indagine epidemiologica per i contatti

Caso di meningite meningococcica di una persona attualmente ricoverata all’ospedale di Perugia, presso il reparto di malattie infettive.

Le sue condizioni cliniche, comunica la Asl1, non destano preoccupazione.

È scattata immediatamente l’indagine epidemiologica da parte del servizio dell’Azienda sanitaria, che ha portato all’individuazione dei contatti stretti dichiarati: tre conviventi e due conoscenti. Tutte le persone sono state contattate e hanno assunto la profilassi antibiotica.

La meningite da meningococco è una malattia infettiva che viene trasmessa attraverso il contatto aereo stretto da persona a persona, è un germe molto labile al di fuori dell’organismo umano e non è necessaria alcuna sanificazione ambientale.

Ampliamento Collestrada, “quali sono i veri motivi del no?”

Rivendica “un progetto di rigenerazione urbana”, Eurocommercial, la società proprietaria del Centro commerciale Collestrada, per il quale ha presentato un progetto di ampliamento per un investimento complessivo, comprese le opere per la viabilità e le altre infrastrutture, di 125 milioni. Con 600 posti di lavoro a regime, oltre ai 250 addetti impegnati nell’attività di cantiere.

Dopo la frenata dell’amministrazione comunale nell’incontro avuto e le successive parole della sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha parlato di un aut aut inaccettabile da parte del Comune, che chiede tempo per approfondire la pratica ereditata, Eurocommercial ribadisce il “valore pubblico” dell’investimento: “Consumo di suolo pari a zero con recupero di aree dismesse, rinaturalizzazione a verde per 32.000 mq con interventi di regimazione idraulica e la realizzazione di una vasca di laminazione, riduzione di emissioni CO2 pari a 280 tonnellate/anno, autoproduzione di energia da fonti rinnovabili superiore a 900Kwh/anno”.

La viabilità

In termini di viabilità, la proposta progettuale, che ha ricevuto parere favorevole da Regione, Anas e RFI, è stata sviluppata con gli stessi criteri con cui il Comune di Perugia ha elaborato il Piano del commercio e il PUMS, in coerenza con le indicazioni del PRG. In particolare, gli interventi previsti, completamente finanziati dalla Società e stimati in circa 12 milioni di euro, riguardano sia la viabilità principale (allargamento delle corsie, modifica delle rampe relative agli svincoli di Collestrada, raddoppio del sottopasso) sia quella locale (collegamenti ciclo-pedonali e velostazione, miglioramento sostanziale dell’area circostante la Libreria Grande). Le analisi modellistiche presentate dimostrano che le modifiche previste migliorano l’offerta di trasporto, superando le cosiddette “aree sature”, incrementando la velocità media e rendendo la rete stradale più sicura grazie alla riduzione dei punti di conflitto.

La stazione ferroviaria

C’è poi la realizzazione della fermata ferroviaria il cui progetto è stato sottoscritto da Regione, Eurocommercial e RFI, che all’uopo ha programmato propri investimenti anche grazie alla messa a disposizione gratuita di un parcheggio di interscambio per 850 posti auto circa.

“Quanto fin qui illustrato, e documentabile agli atti del Comune da oltre un anno – scrive Eurocommercial – rappresenta un chiaro interesse pubblico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità, accessibilità e valorizzazione del territorio, senza dimenticare che un’offerta più ampia può al meglio favorire le scelte del cittadino-consumatore, elevando altresì il grado di attrazione della città di Perugia in un più ampio bacino a larga scala”.

L’iter

Il procedimento amministrativo ha registrtoa due tappe significative. La prima è relativa all’atto n.323 del 26/07/2023 in cui la Giunta comunale delibera di dare “l’assenso alla variante che viene preventivamente accettata dalla Giunta dando mandato agli uffici di procedere alla variazione dello strumento urbanistico”. Gli stessi uffici – e questa è la seconda tappa – concludono l’istruttoria nel marzo 2024, con formale comunicazione da parte del Responsabile del Procedimento e dell’assessore all’Urbanistica.

Eurocommercial: dialogo trasparente, ma serve una risposta

“È fondamentale – scrive Eurocommercial – perseguire un dialogo trasparente e costruttivo con le Istituzioni e non si tratta di porre ultimatum, ma di rivendicare con rispetto il diritto a ricevere una risposta, dopo i diversi mesi durante i quali il dossier ‘Collestrada’ è sul tavolo dell’attuale Giunta”.

Porchettiamo, a San Terenziano tra tradizione e gustose sperimentazioni

Dopo il taglio del nastro di venerdì, altra giornata del gusto a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, che sino a domani, domenica, ospiterà la 15esima edizione di Porchettiamo.

Una manifestazione inaugurata, tra gli altri, dell’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari e al turismo Simona Meloni, dalla vicesindaca di Gualdo Cattaneo Sabrina Annibali, dell’amministratore unico 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria Marcello Serafini, e dell’ideatrice ed event manager di Porchettiamo Anna Setteposte.

“La valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche umbre – ha dichiarato l’assessore Simona Meloni – sarà una cifra di questo assessorato e, laddove possibile, continueremo con le certificazioni di prodotti di alta qualità come la porchetta dei nostri territori. Un evento come Porchettiamo, giunto alla sua quindicesima edizione e focalizzato sulla valorizzazione e il rilancio del prodotto porchetta, conferma la vitalità di una tradizione e di una storia umbra. Attraverso il gusto, celebriamo un’Umbria che parla ai sensi e li promuove, ricordando anche il lancio della nuova campagna di comunicazione regionale per la primavera-estate 2025 dal titolo proprio ‘L’Umbria in tutti i sensi’”.

Anna Setteposte, ideatrice e anima di Porchettiamo, ha espresso la sua soddisfazione: “Avviamo una quindicesima edizione che consolida il format con le migliori porchette umbre e non solo, arricchita da tante novità. Il territorio risponde con entusiasmo e registriamo un afflusso di pubblico da fuori regione senza precedenti quest’anno, come dimostrano le numerose prenotazioni da nord a sud Italia. La porchetta umbra merita il riconoscimento del marchio IGP e siamo felici di supportare questo percorso che è già a buon punto”.

La vicesindaca Sabrina Annibali ha inoltre sottolineato l’importanza dell’evento per il territorio: “Porchettiamo è un evento che ormai ha risonanza a livello nazionale e per noi è motivo di orgoglio. Qui si possono trovare le migliori porchette d’Italia e tanti altri prodotti tipici dello street food. Il percorso intrapreso per il riconoscimento del marchio di qualità IGP è fondamentale per noi, perché in questo territorio ci sono molti produttori, ognuno con le sue peculiarità”.

Verso l’IGP della porchetta umbra

Questa edizione di Porchettiamo assume infatti un significato ancora più rilevante con l’avvio ufficiale del percorso per ottenere il prestigioso riconoscimento IGP della porchetta umbra. Questo ambizioso progetto, fortemente sostenuto da istituzioni e produttori locali, mira a tutelare a livello europeo un prodotto che rappresenta la sapienza artigiana, la tradizione secolare e la forte identità territoriale dell’Umbria, sulla scia del successo del Cicotto di Grutti come Presidio Slow Food.

San Terenziano si anima quindi ancora con un’esplosione di sapori, dalle tradizionali porchette umbre alle gustose varianti provenienti da Lazio, Abruzzo, Toscana, Calabria e Sicilia, senza dimenticare le innovative proposte come la porchetta di cinghiale e le opzioni senza glutine in collaborazione con l’AIC.

Ma Porchettiamo è molto più di una semplice degustazione. Il borgo sarà animato ancora da musica dal vivo, laboratori creativi per tutte le età, passeggiate tematiche alla scoperta del territorio, una selezione di birre artigianali di pregio, vini locali e originali cocktail in rosa firmati Sarti.

Porchettiamo si conferma un evento autentico e profondamente radicato nel tessuto storico-culturale del territorio, celebrando la vera essenza del cibo di strada e la ricchezza delle tradizioni italiane. Questa quindicesima edizione pone ancora una volta la porchetta al centro della scena, simbolo di un’Italia fatta di borghi, genti, diversità e autenticità.

L’organizzazione dell’evento è curata dall’agenzia Anna7Poste Eventi&Comunicazione, in collaborazione con il Comune di Gualdo Cattaneo e con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e della Regione Umbria.

Alcune INFO UTILI

ORARI DEGLI STAND

Sabato 17 e domenica 18: 11:00 -> 23:00

PARCHEGGI GRATIS

Sono gratuiti e indicati dagli appositi cartelli

CAMPER

Due aree sosta: area non attrezzata, vicina all’ingresso del borgo di San Terenziano; area attrezzata, Parco Acquarossa (Via Bonifacio, Gualdo Cattaneo, tel. 0742 920363)

NAVETTA

Dal Parco Acquarossa parte una navetta gratuita: sabato 17 e domenica 18 maggio (ore 18:00 → Ritorno ore 22:00 circa)