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Autore: Matteo Savino

Sviluppumbria, la Regione ha scelto Luca Ferrucci

Luca Ferrucci per Sviluppumbria; Joseph Flagiello per la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Villa Umbra; Emilio Giacchetti per Umbria Tpl e Mobilità Spa. Questi i nomi che la Giunta regionale dell’Umbria, sulla base delle candidature pervenute, ha individuato per le agenzie e le società regionali.

Quello del prof. Ferrucci, che succede a Michela Sciurpa, candidato alle regionali nella lista di Umbria Domani, era una nome che era circolato nei giorni scorsi.

Ragioni più di riequilibrio politico e territoriale le scelte di Flagiello e Giacchetti.

Caso Dengue, ricoverato in ospedale a Perugia

Febbre causata dal virus Dengue. Questa la diagnosi di un paziente con febbre ricoverato all’ospedale di Perugia. Le sue condizioni cliniche, comunica la Asl1, sono buone.

In queste ore il Comune di Corciano, dove la persona infetta risiede, in accordo con il Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, ha diramato un’ordinanza che prevede un trattamento di disinfestazione nei giorni di giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 maggio, dalle ore 00,00 alle ore 05,00, nelle aree pubbliche delle seguenti strade: via Prospero Baldeschi Oddi; via Roma (dal tratto tra l’incrocio con via del Cimitero e quello con via Baldeschi Oddi); via Maria Sticco.

Durante gli interventi di disinfestazione adulticida:

  • dovrà essere impedito il transito pedonale e sospesa la circolazione di tutti i veicoli nelle ore sopra citate, ad eccezione dei mezzi coinvolti nei trattamenti di disinfestazione, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso;
  • non dovranno essere mantenuti ad asciugare indumenti e biancheria all’esterno delle abitazioni;
  • porte e finestre di appartamenti/locali dovranno essere tenute chiuse per tutto il tempo del trattamento e per almeno 30 minuti dalla fine delle operazioni;
  • dovrà essere sospeso l’uso di impianti di ricambio di aria;
  • gli animali domestici e da cortile dovranno essere detenuti all’interno dei propri ricoveri o comunque allontanati e messi al riparo;
  • si dovrà provvedere ad allontanare o mettere al riparo acqua e cibo destinati agli animali;
  • si dovrà provvedere a ricoprire o svuotare le piscine ad uso natatorio;
  • in presenza di apiari nell’area che si dovrà trattare o nelle aree limitrofe alla stessa entro una fascia di rispetto di almeno 300 mt l’apicoltore dovrà essere avvisato con congruo anticipo, in modo che possa provvedere a preservarle con le modalità che riterrà più opportune;
  • si deve provvedere a proteggere vasche ornamentali ove siano presenti pesci, oppure a svuotarle momentaneamente mettendo al riparo gli stessi pesci;
  • nel caso in cui possano essere irrorati anche giardini con arredi e suppellettili e/o aree gioco, è necessario coprire con teli le strutture, i giochi e gli arredi presenti all’esterno, o lavarli accuratamente dopo gli interventi prima di renderli di nuovo fruibili;
  • si dovrà provvedere a proteggere colture e ortaggi ricoprendoli in modo adeguato e a lavarli accuratamente prima del loro consumo;
  • dovrà essere consentito l’accesso all’interno delle corti private a tutto il personale coinvolto nelle operazioni di disinfestazione ovvero funzionari del Comune, operatori della ditta di Disinfestazione, Funzionari del Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Servizio Controllo Organismi infestanti e operatori della Protezione Civile.

L’ordinanza prevede, inoltre, che da mercoledì 14 maggio e nei giorni a seguire venga effettuato un intervento contro le larve di zanzare da parte della ditta di disinfestazione in appalto del Comune di Corciano, in ambito pubblico ed in ambito privato nelle vie sopra citate ed, inoltre, verrà effettuato un trattamento per la disinfestazione adulticida nelle aree private.

In caso di avverse condizioni atmosferiche o per altre cause di forza maggiore gli interventi potranno essere rimandati al primo giorno utile successivo ai giorni programmati.

Stato di agitazione in E-Distribuzione: “Gravi criticità del modello organizzativo”

Proteste anche in Umbria tra i dipendenti di E-Distribuzione, società del gruppo Enel, con lo stato di agitazione proclamato dai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil.

“Per le gravi criticità dell’attuale modello organizzativo, promosso dall’azienda con un dimensionamento degli organici ancora insufficiente, per i carichi di lavoro eccessivi e per la reperibilità operativa ancora in sofferenza, lo stato di manutenzione delle sedi di lavoro e la volontà aziendale di modificare l’orario di lavoro a tutto il personale operativo”, hanno argomentato i sindacati. Che ricordano come le ragioni della protesta affondino in una serie di criticità operative e organizzative. “Il modello organizzativo introdotto nel 2022, in particolare nelle Unità Territoriali e nei Blue Team, le squadre operative incaricate della gestione e della manutenzione delle reti elettriche sul territorio – accusano – ha scaricato le responsabilità verso i livelli più bassi, in particolare su capi e vice capi squadra, creando forte disagio”.

Filctem, Flaei, e Uiltec denunciano anche la carenza strutturale di organico, sia tra gli operai che tra gli impiegati tecnici, “inadeguato rispetto alle esigenze imposte dai progetti legati al Pnrr e dagli obblighi per la proroga delle concessioni delle reti di distribuzione in concessione dallo Stato. Tale problematica è anche presente in tutte le società del gruppo Enel, che sempre più è orientato in termini di razionalizzazione e massimizzazione dei profitti, a scapito delle condizioni ed organizzazione del metodo di lavoro. A peggiorare la situazione sono i carichi di lavoro, giudicati eccessivi e le difficoltà organizzative legate alla reperibilità operativa, con il mancato rispetto della turnazione contrattuale di una settimana su quattro in diverse aree del Paese. Non mancano poi le denunce sul degrado delle sedi operative, più volte segnalato senza riscontri concreti da parte dell’azienda. Un contrasto forte con gli ingenti investimenti riservati alle ‘grandi cattedrali’ delle sedi direzionali centrali, una disparità e sprechi inaccettabili”.

Tra i punti più controversi figura la decisione aziendale di voler modificare l’orario di lavoro per tutto il personale operativo dei Blue Team, in maniera unilaterale, misura che secondo i sindacati “inciderà negativamente sulla qualità della vita e sull’equilibrio personale dei lavoratori, nonché potrebbe portare criticità sui temi di salute e sicurezza, soprattutto sullo stress da lavoro correlato, che l’azienda tanto declama”.

“Tale contesto si inserisce in un clima aziendale già fortemente compromesso – aggiungono i sindacati -, come evidenziato da un’indagine condivisa tra azienda e sindacati, realizzata con il supporto dell’Inail, che ha rilevato alti livelli di stress lavoro-correlato. Cresce il numero di dipendenti che scelgono di cambiare lavoro o di lasciare del tutto l’azienda, mentre la prospettiva dell’introduzione del nuovo orario aggrava ulteriormente il senso di frustrazione. Altro punto da attenzionare è il rapporto stesso dei dipendenti all’interno delle varie unità, che con questi continui cambiamenti e disparità di trattamento si va deteriorando e inasprendo sempre di più”. Secondo i sindacati “si corre il rischio di compromettere definitivamente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio che hanno sempre contraddistinto il personale di E-distribuzione”. “Siamo convinti che tutto questo contrasta fortemente con la necessità del personale di poter lavorare in condizioni di serenità e tranquillità – concludono Filctem, Flaei e Uiltec -, per affrontare le necessità e le difficoltà imposte dei grandi volumi di lavoro previsti per calare a terra gli investimenti del Pnrr, anzi, è necessario un forte incremento di personale nelle varie unità operative, tecniche ed impiegatizie”.

Arvedi Ast, da lunedì linea a caldo ferma per tutto maggio

Dalle ore 6 di questa mattina, lunedì 12 maggio, Arvedi Ast ha fermato la linea a caldo. Uno stop annunciato fino alla fine di maggio.

I dipendenti del reparto, però, potranno ugualmente presentarsi nello stabilimento secondo i turno prestabiliti.

Una decisione che risponde ad una strategia dell’azienda, che non ha richiesto la cassa integrazione. Confermata, dunque, la continuità produttiva dello stabilimento ternano. Anche perché l’azienda si è dichiarata soddisfatta per le vendite e la raccolta ordini nel primo quadrimestre del 2025.

L’azienda ha però lanciato alla Commissione europea un appello affinché proceda a una revisione delle misure di salvaguardia applicate al comparto dell’acciaio Inox, per fronteggiare la concorrenza delle produzioni mondiali nei mercati protetti.

Così è cambiato il reddito nei comuni terremotati dal 2015 ad oggi

Reddito medio Irpef in aumento nei comuni del cratere del sisma del 2016, ma complessivamente in diminuzione, come il numero dei contribuenti.

E’ quanto emerge dal report realizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria nell’ambito del Progetto Fenice, secondo cui il reddito Irpef medio nei 14 comuni del cratere è salito del 5,1% in termini reali rispetto al 2015, ma nello stesso periodo il reddito complessivo si è ridotto di 21 milioni di euro (-7,7%) e i contribuenti sono calati di quasi il 15%. Situazione opposta a Spoleto, dove crescono i numeri ma cala il reddito medio.

L’andamento nei comuni del cratere

Nei 14 comuni del cratere (Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Polino, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera), esclusa Spoleto, i redditi complessivi dichiarati si sono ridotti del 7,7% in termini reali tra il 2015 (anno pre-sisma) e il 2023, passando da 278,6 a 257,2 milioni di euro.

Un crollo netto che riflette la fragilità ancora irrisolta di questi territori. Ma se si guarda al reddito medio Irpef per contribuente, emerge un dato sorprendente: +5,1%. Ogni contribuente, nel 2023, ha dichiarato mediamente 20.855 euro, contro i 19.012 del 2015 (valori attualizzati).

A metterlo nero su bianco è la Camera di commercio dell’Umbria, che con il Progetto Fenice – condotto insieme all’Università per Stranieri di Perugia, al Comune di Norcia e alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – ha prodotto un report sulla dinamica dei redditi nel cratere. Obiettivo: ricostruire sviluppo e fiducia. Non solo ricostruzione fisica, dunque, ma rigenerazione economica e sociale.

Il nodo dell’esodo

A pesare sui redditi complessivi è soprattutto la fuga di residenti. Nei 14 comuni, i contribuenti sono passati da 14.655 nel 2015 a 12.482 nel 2023: una contrazione del 14,8%. Con Spoleto inclusa, il calo si attenua a -2,4%, ma resta.

Nel frattempo, in Umbria i contribuenti sono aumentati da 606.924 a 639.745. Il cratere rappresentava il 2,41% della platea regionale, oggi solo l’1,95%. Più che ricostruzione, si è assistito a un ridimensionamento demografico strutturale. Un problema che si riflette anche sull’accesso ai servizi, sulla tenuta delle imprese e sulla capacità attrattiva del territorio.

Quando Spoleto fa eccezione

Il caso di Spoleto è l’opposto. Qui il numero di contribuenti è cresciuto (da 26.513 a 27.705), ma il reddito medio è calato del 2,2%, scendendo da 21.328 a 20.855 euro. E se si aggregano i dati di Spoleto agli altri comuni, la crescita del reddito medio si riduce allo 0,3% appena.

Questa dinamica è rivelatrice: anche in contesti meno colpiti fisicamente dal sisma, il benessere economico individuale può contrarsi, segnalando fragilità più ampie, legate ai cambiamenti occupazionali, ai costi della vita e alla qualità dell’offerta lavorativa.

Dipendenti in difficoltà, autonomi resilienti

Guardando alle tipologie di contribuenti, la frattura è netta. I lavoratori dipendenti nei 15 comuni del cratere hanno perso terreno: il loro reddito medio Irpef è calato del 15,2%, da 21.031 a 17.107 euro. Peggio che nel resto dell’Umbria, dove il calo si ferma a -13%.

I pensionati hanno invece visto un lieve incremento, probabilmente legato alla stabilità delle prestazioni previdenziali e all’indicizzazione. Ma sono soprattutto autonomi e imprenditori a sorprendere: nonostante il forte calo numerico dei contribuenti (autonomi da 641 a 400; imprenditori in contabilità ordinaria da 245 a 187; semplificata da 1.405 a 1.124), chi è rimasto ha aumentato in modo sensibile il proprio reddito medio. Una dinamica che suggerisce selezione naturale: restano i più competitivi, con attività consolidate o capaci di adattarsi.

Comuni: chi sale e chi scende

A livello di reddito complessivo prodotto, a Cerreto di Spoleto si registra il tonfo maggiore: -60,9%. Male anche Polino (-28,8%). In controtendenza Cascia (+14,6%) e Norcia (+7%).

Quanto al reddito medio per contribuente, sei comuni segnano il segno meno: Monteleone di Spoleto (-27,6%), Arrone (-8%), Sellano (-7,1%), Preci (-7%), Spoleto (-2,2%) e Vallo di Nera (-1,7%). Ma ci sono anche balzi impressionanti: Norcia +30,8%, Polino +23,1%, Cascia +11,7%, Poggiodomo +11,1%, Sant’Anatolia di Narco +9,3%.

Un dato su cui riflettere: a Norcia e Polino, dove il reddito medio cresce più del 20%, la popolazione è diminuita drasticamente. Si crea così un paradosso contabile: meno persone, ma con redditi più alti. Non sempre per reale benessere diffuso, ma perché i più deboli sono scomparsi dal radar statistico.

Una ricostruzione a doppia velocità

Il quadro che emerge è quello di una ricostruzione selettiva: pochi contribuenti, spesso più forti e strutturati, che resistono e si arricchiscono. Ma un territorio che si impoverisce e si svuota. Il Progetto Fenice prova a invertire la rotta, puntando sulla rigenerazione economica e sociale, sulla formazione e sul rafforzamento dell’identità locale.

La domanda cruciale resta: è sufficiente il dato positivo sul reddito medio per dire che il cratere stia rinascendo? Probabilmente no. Occorre un investimento stabile e duraturo per riportare giovani, famiglie e imprese, incentivare il reinsediamento e trasformare la resilienza individuale in coesione strutturale. Senza questa base, l’aumento del reddito medio rischia di fotografare più l’abbandono che la ripartenza.

Mencaroni: Progetto Fenice per sostenere il rilancio

Commenta Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: “Questi dati raccontano una realtà complessa, fatta di difficoltà ma anche di capacità di reazione. La riduzione del reddito complessivo e del numero dei contribuenti è un segnale allarmante, che ci obbliga a rimettere al centro le aree interne e i comuni colpiti dal sisma. Ma l’aumento del reddito medio per contribuente dimostra che chi è rimasto ha saputo reggere l’urto e reinventarsi. Con il Progetto Fenice vogliamo sostenere proprio questo spirito, costruendo strumenti concreti di rilancio economico e sociale. Non ci può essere ricostruzione senza persone, lavoro e fiducia”.

Da Cascia che lo ha accolto ad Assisi che lo invita, i messaggi dall’Umbria per Papa Leone XIV

Un anno fa l’allora cardinale Prevost, accolto dal vescovo di Spoleto – Norcia Boccardo e dalle autorità politiche, aveva celebrato a Cascia il Solenne Pontificale del 22 maggio per la Festa di Santa Rita. Una presenza che l’amministrazione comunale ha voluto ricordare con un messaggio e con due foto di quell’appuntamento: Oggi Cascia si stringe in preghiera e gioia intorno a Papa Leone XIV, eletto successore di Pietro. Un Pontefice dal cuore agostiniano, profondamente legato alla nostra comunità e devoto sincero di Santa Rita, che ha visitato più volte nel corso degli anni”.

“Nel 2024, celebrò da cardinale il Solenne Pontificale del 22 maggio, in onore della nostra amata Santa. La scelta del nome Leone XIV richiama alla memoria Papa Leone XIII, che nel 1900 proclamò santa Rita da Cascia: un segno che parla al cuore della nostra città”.

“Che il suo pontificato – l’auspicio dell’amministrazione comunale – sia guida luminosa per la Chiesa, segno di pace e speranza per il mondo. Cascia lo accompagna con affetto e preghiera, affidandolo all’intercessione di Santa Rita”.

L’invito ad Assisi

Anche l’Amministrazione comunale di Assisi ha espresso “le più calorose felicitazioni e più i sinceri auguri” a Robert Francis Prevost “per un proficuo pontificato”, invitando il nuovo pontefice “a visitare quanto prima Assisi, città di San Francesco, che interpreta nel mondo i valori della pace, del dialogo e della solidarietà, di cui il nuovo Papa ha subito parlato nel suo saluto in Piazza San Pietro”.

La Campana delle Laudi della Torre del Popolo, in piazza del Comune, ha suonato in via eccezionale durante i giochi del Calendimaggio, festa laica della città, per omaggiare il nuovo Papa e dalla folla è partito un forte applauso.

Da Proietti l’abbraccio dell’Umbria

“Con immensa e profonda gioia saluto l’elezione di Robert Francis Prevost a nuovo Pontefice della Chiesa cattolica universale” ha commentato con una nota la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Aggiungendo: “L’Umbria rivolge un caloroso abbraccio a Papa Leone XIV con l’augurio di guidare con umiltà e carità i cattolici del mondo incarnando i valori di fraternità e pace e rivolgendo sempre attenzione agli ultimi e ai poveri, al creato e a chi è più fragile, in linea con l’eredità del predecessore, del nostro Papa Francesco. Sono sicura – prosegue la presidente – che il nuovo successore di Pietro sarà maestro di dottrina, punto di riferimento di tutti i popoli, dei cattolici e non, costruttore di ponti e di dialogo. Il suo percorso missionario e il suo impegno per la giustizia sociale rispecchiano i valori di San Francesco d’Assisi. La sua appartenenza all’ordine agostiniano ci lega con emozione al nuovo Pontefice come e lo invitiamo sin d’ora a venire in pellegrinaggio al santuario della nostra Santa Rita a Cascia. L’Umbria, terra di pace e spiritualità, si unisce in preghiera per il nuovo Pontefice, che ha già pronunciato con forza la parola pace – conclude Proietti – augurandogli un pontificato illuminato che porti speranza”.

Montefalco e Foligno

Nel 2008 Prevost ha celebrato la messa in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Santa Chiara della Croce, a Montefalco.

E sempre come priore agostiniano, lo scorso giugno, invece, aveva festeggiato a Sant’Eraclio i 50 anni dalla fondazione del monastero di Santa Maria di Betlemme.

Grave incidente, chiusa la SS75 in direzione Perugia | In aggiornamento

E’ stata riaperta al traffico la strada statale 75 “Centrale Umbra” provvisoriamente chiusa, nella carreggiata nord in direzione Perugia tra gli svincoli di Foligno Nord e Spello, a causa di un grave incidente.

Il traffico era stato deviato sulla viabilità secondaria con indicazioni sul posto, provocando lunghe file.

L’incidente, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto due veicoli causando il ferimento di una persona.

Il personale Anas è intervenuto sul posto per le operazioni di bonifica del piano viabile al fine di ripristinare la transitabilità appena possibile.

Sciopero dei ferrovieri, disagi anche in Umbria

Mattinata di disagi anche in Umbria per chi viaggia in treno a causa dello sciopero ferroviario proclamato per oggi, 6 maggio, dalle 9 alle 17 per il personale del Gruppo Fs, da parte dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl ferrovieri, Fast-Confsal, Orsa.

Oltre ai ritardi dei convogli regionali, i Frecciarossa diretti a Milano e le altre cancellazioni hanno creato problemi su tutta la linea ferroviaria.

FS aveva avvertito che lo sciopero avrebbe potuto avere impatti sulla circolazione ferroviaria “e comportare cancellazioni totali e parziali” di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia. Il Gruppo aveva invitato i viaggiatori a informarsi sui vari canali prima di recarsi in stazione.

Lo sciopero è stato indetto per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto il 31dicembre 2023. Chiedendo un adeguamento salariale per gli oltre 90mila ferrovieri e operatori degli appalti ferroviari.

L’Umbria, in particolare, sarà interessata il 13 maggio dallo sciopero dei dipendenti di Bus Italia Sita nord regione Umbria, che si fermano per 24 ore (Usb lavoro privato).

Parcheggio ancora inagibile ad Assisi, consentita la sosta anche lungo la strada

Con il parcheggio “Matteotti” ancora inagibile dopo il rovinoso incendio del 2 maggio, il Comune di Assisi ha disposto modifiche per consentire, in sicurezza, la sosta delle auto lungo la strada.

Modificata dunque la viabilità in via Eremo delle Carceri, nel tratto che va da piazza Matteotti a via Giovanni XXIII, per agevolare la sosta delle auto lungo la strada e tutelare l’incolumità di persone e cose.

Si tratta di provvedimenti a titolo sperimentale, adottati con ordinanza della Polizia locale n. 126 del 5 maggio 2025, che consentono di parcheggiare sul lato sinistro della carreggiata, in senso ascendente, dal civico n. 6 di piazza Matteotti, eccetto in corrispondenza dei passi carrabili presenti.

Le verifiche al parcheggio Matteotti

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti tecnici sullo stato del parcheggio e saranno avviate, nelle prossime ore, le verifiche strumentali necessarie a capire, in particolare, se sarà possibile rendere fruibile il piano esterno scoperto. Dalle prime verifiche, non sembra che le colonne e le altre strutture in cemento armato abbiano subito particolari danni a seguito dell’incendio, ma si vogliono fare, ovviamente, tutti gli accertamenti tecnici, per evitare ogni rischio.

Soluzioni tampone, la protesta di Uil Trasporti

Il Comune ha anche predisposto l’attivazione di altri due parcheggi, intensificando i collegamenti con le navette. Una soluzione che però fa storcere la bocca alla UilT, che parla di situazione “indolore sia per le casse comunali che per quelle private sopra citate, ovviamente a discapito sia dei lavoratori che dei cittadini paganti il regolare biglietto, fruitori del servizio pubblico”.

In concreto si è deviata la linea C, collegamento principale tra Santa Maria degli Angeli ed Assisi, “temporaneamente” e per “solo due ore” in salita verso il centro fino ai nuovi parcheggi adiacenti il teatro comunale Lyrik, operazione che allunga ulteriormente, evidenzia il sindacato, un orario già oberato da cronici ritardi.

“La linea C è di competenza del comune di Assisi – scrive Piero Iannini, coordinatore regionale Salute e Sicurezza Uiltrasporti – ma rumors dicono che non ci metta un euro visto l’enorme mole di biglietti che si vendono sulla stessa e già in passato è stata oggetto di ‘allungamenti gratuiti temporanei di percorso (fino a Rivotorto)’ tuttora esistenti. Ma il punto è un altro: quindi si devia una linea pubblica in orari scolastici e di inizio lavoro praticamente per favorire delle persone abbonate si, ma ad una struttura privata che, tra l’altro, dovrebbero pagare il regolare biglietto e questo in tempi dove, da vent’anni a questa parte, l’unica parola che si sente in ambito di trasporto pubblico locale è quella di tagliare il servizio, con zone dove lo stesso è ridotto ad un mero esercizio a favore delle scuole. Quindi esistono cittadini di serie A che, pagando, hanno di tutto e di più mentre i poveri diavoli, come sempre, pagano dazio”.

Iannini conclude spezzando una lancia per la categoria degli autisti di Assisi: “Di questa situazione saremo, come sempre, i parafulmini di mancanze altrui con in meno, rispetto a prima, anche di un servizio igienico pubblico dove poter andare a fare i normali bisogni fisiologici dato che l’unico presente era dentro il parcheggio di piazza Matteotti; quindi, anche noi siamo come i cittadini di serie B sopra citati”.

Caccia Village, la novità del Cinghiale Day: il programma

Dal 10 al 12 maggio Umbriafiere ospiterà la 13esima edizione di Caccia Village, la principale manifestazione del Centro – Sud Italia per il mondo venatorio e del tiro sportivo. Quest’anno, presenti oltre 300 espositori tra aziende del settore e associazioni venatorie.

Il programma dell’edizione 2025 del Caccia Village è stata presentata in Regione dal patron Andrea Castellani alla presenza della governatrice umbra Stefania Proietti, del presidente della provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, del consigliere regionale Cristian Betti e delsSindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci.

Castellani: anticipare le tendenze e le necessità del mondo venatorio

“Siamo molto soddisfatti della crescita costante di questa fiera – afferma Andrea Castellani – che è diventata punto di riferimento per il settore, oltre che luogo deputato ad anticipare le tendenze e le necessità legate al mondo venatorio -. Grazie anche al servizio Customer Care, prosegue Castellani, la permanenza media dei visitatori è cresciuta, generando un interessante indotto anche dal punto di vista turistico sul territorio. Attraverso questo servizio infatti, offriamo un’esperienza il più possibile coinvolgente e di qualità che non finisce con la visita in fiera”.

Le novità

L’edizione numero 13 promette interessanti novità, dal focus sull’ Extreme Shooting dedicato al tiro sportivo, a quello sull’editoria venatoria e al turismo venatorio, oltre ad un programma ricco di corsi e approfondimenti gratuiti, dimostrazioni pratiche e tavole rotonde sul rispetto dell’ambiente e della fauna, che la Governatrice Proietti ha evidenziato particolarmente in quanto i cacciatori sono sentinelle presenti sul territorio. Non mancheranno poi workshop interattivi dedicati alla sicurezza e all’innovazione nel settore e attività legate al mondo dei social per i più giovani.

Il Cinghiale Day

Tra i momenti più attesi quello del Cinghiale Day, la grande “festa” dedicata alla caccia al cinghiale in braccata, un omaggio a questa pratica identitaria di tante zone del nostro territorio, come evidenziato anche dal consigliere regionale Betti, che offrirà non solo momenti di divertimento e di svago, ma sarà anche un’importante occasione di approfondimento e confronto, attraverso convegni tematici che esploreranno il mondo della caccia al cinghiale in braccata.

Tra gli special guest previsti, lo scrittore e personaggio pubblico Roberto Parodi, che nelle giornate di Sabato e Domenica alle ore 14.30 presso l’area lounge del Centro Congressi condurrà un talk sull’arte venatoria.

Gli appuntamenti storici di Caccia Village

Caccia Village 2025 non dimentica i suoi elementi tradizionali, che hanno contribuito al suo successo nel corso degli anni. Confermati inoltre gli emozionanti e spettacolari show di tiro acrobatico in collaborazione con la FITAV e l’atteso raduno ENCI di cinofilia venatoria, appuntamenti che saranno nuovamente parte centrale della manifestazione.

Proprio il tiro sportivo, ha sottolineato il presidente della provincia Presciutti, è un importante volano di attrattiva per un pubblico meno orientato all’arte venatoria, che trova a Caccia Village un contenitore strutturato e autorevole a livello nazionale, su questa pratica sportiva.

Cucina e show cooking

Anche quest’anno tornano gli appuntamenti di cucina e gli show cooking di carne selvatica nell’AREA “CIBO SELVAGGIO”, dove ogni ora si potrà assistere ad atttività e degustazioni. Sempre entusiasmante l’ARENA “SHOT & SHOW” con i grandi spettacoli di tiro Acrobatico, l’AREA “FOOD TRACK” per le pause pranzo più wild e l’AREA “MERCATO OUTDOOR” dove trovare piccoli accessori e abbigliamento per la caccia e il tiro. Nell’AREA “FORMAZIONE & TALK” interessanti momenti di approfondimento e formazione sulle più attuali tematiche venatorie.