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Autore: Matteo Savino

Moplefan, attivata la cassa integrazione a pochi mesi dalla rinascita

A pochi mesi dalla rinascita sotto le insegne polacche della Moplefan, la storia azienda chimica per la produzione di film di polipropilene, arriva la cassa integrazione per gran parte (circa 80) dei quasi 100 dipendenti dello stabilimento nato dalle ceneri della Treofan.

In autunno le notizie di una piena ripresa della produzione che facevano ben sperare, poi a fine anno già le prime difficoltà, aumentate a marzo. Fino alla comunicazione ai dipendenti ed ai rappresentanti sindacali, della richiesta della procedura di cassa integrazione. Per un mese, al momento. Sempre che si riescano a superare le difficoltà ed a riprendere veramente la produzione.

Il rilancio dell’azienda aveva portato ottimismo circa il rilancio del polo chimico ternano. Ora questa doccia gelata, che riporta nere nubi su uno dei principali settori dell’industria umbra.

Multe stradali in aumento, ma a Perugia in un anno si sono dimezzate

E’ Perugia la città italiane, tra le 20 più grande analizzate dal Codacons, dove si è avuto l’incremento maggiore (-56%) di multe agli automobilisti tra il 2023 e il 2024. Nel capoluogo umbro si è infatti passati da 5,1 a 2,2 milioni di euro.

Un dato in controtendenza rispetto a quello delle altre città maggiori, dove invece si è registrato complessivamente un incremento dell’11,3%, con un incasso nel 2024 di 649,9 milioni di euro.

Milano rimane in testa alla classifica dei comuni Italiani con i proventi più alti, con quasi 205 milioni di euro incamerati grazie alle multe stradali, +57,5 milioni rispetto al 2023. Al secondo posto si piazza Roma con quasi 169 milioni di euro di incassi, staccando nettamente Firenze, al terzo posto con 61,5 milioni, e Torino, quarta con 45,3 milioni.

Il comune che registra l’incremento maggiore delle multe rispetto al 2023 è Campobasso, +174% (da 112mila a 308mila euro), +39% Milano, +36,5% Firenze.

Se si analizza però il valore delle sanzioni stradali rispetto al numero di residenti dei vari comuni, si scopre che l’importo pro-capite più elevato è a Firenze, con una media pari a 168 euro di multe a residente nel 2024, seguita da Milano (146 euro) e Bologna (88,7 euro). Fanalino di coda Campobasso con in media 6,5 euro di multe a cittadino e Napoli con 8,6 euro pro-capite.

C’è poi il discorso autovelox: le stesse 20 città monitorate hanno incamerato grazie agli apparecchi di rilevamento della velocità 62,1 milioni di euro nel 2024. Qui a salire sul podio della classifica è Firenze, con incassi da autovelox per 20,5 milioni di euro, doppiando quasi Milano che si ferma a 10,6 milioni. Al terzo posto Bologna con circa 7,6 milioni di euro, aggiunge il Codacons.

Incidente a Pieve Torina, perde la vita un motociclista folignate

E’ un folignate 60enne il motociclista che ha perso la vita domenica mattina a Pieve Torina, nel Maceratese, dopo lo scontro con un’auto.

L’incidente, la cui dinamica è al vaglio dei carabinieri, si è verificato nei pressi di un incrocio, al bivio per la frazione di Appennino.

Sul posto, insieme ai carabinieri, sono giunti anche i vigili del fuoco e il personale del 118, che però ha potuto soltanto constatare il decesso del motociclista.

Escursionista ferita sul Monte Cucco, il video del salvataggio

Una escursionista infortunata sul Monte Cucco è stata soccorsa e portata in salvo grazie all’intervento congiunto del Soccorso Alpino Speleologico e dell’elisoccorso 118 “Nibbio 01”

Poco prima delle ore 10 di domenica mattina, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono state attivate in collaborazione con l’elisoccorso 118 “Nibbio 01” per prestare soccorso a un’escursionista infortunatasi lungo il sentiero 229, che da Val di Ranco conduce a Passo Porraia, nel comprensorio del Monte Cucco.

L’elisoccorso è prontamente giunto sul posto con a bordo un medico, un infermiere e un tecnico di elisoccorso del SASU. Dopo aver raggiunto la paziente, il team le ha prestato le prime cure. Poco dopo, un secondo tecnico del Soccorso Alpino è stato elitrasportato in loco per supportare le operazioni e contribuire al completamento dell’intervento.

Una volta stabilizzata e immobilizzata sulla barella aeronautica in dotazione all’elisoccorso, la paziente è stata recuperata tramite verricello e trasferita all’Ospedale di Perugia per ulteriori accertamenti e cure.

Sicurezza, controlli dal cielo: a Terni 10 droni di ultima generazione

Dieci droni di ultima generazione, in grado di monitorare dal cielo vie, piazze, strade, aree industriali. Questo il progetto a cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Terni, dopo gli ultimi casi di vandalismo che si sono verificati in piazza Solferino e in altre zone del centro storico.

Ma anche con l’allarme suscitato dai furti in azienda nell’area artigianale e industriale, oggetto nei giorni scorsi di un incontro in Prefettura con le forze dell’ordine e le associazioni di categoria.

I droni di ultima generazione sono dotati di telecamere ad alta definizione, in grado di inviare immagini alla centrale operativa e di registrarle. Un grande ausilio per le forze dell’ordine, dunque, sia per intervenire tempestivamente, sia in fase di indagine.

Droni che hanno anche una elevata autonomia. Attivarne una rete composta da 10 droni consentirebbe il monitoraggio anche h24 in casa di neessità.

Lavori alla Stazione Termini, modifiche anche per i treni verso l’Umbria

Modifiche anche per i treni che transitano da e per l’Umbria, dal 3 all’8 giugno, per i lavori di rinnovo deviatoi, programmati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), nella stazione di Roma Termini, (che proseguiranno fino al 14 giugno). Alcuni treni del Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), sono interessati da provvedimenti di modifica orario e/o limitazioni di percorso.

Sul versante umbro dal 3 all’8 giugno saranno coinvolti i treni delle relazioni Roma – Assisi/Perugia, Roma – Ancona/Loreto; dal 3 al 9 giugno i treni delle relazioni Roma – Terni/Foligno; dal 3 al 14 giugno i treni delle relazioni Roma – Firenze. Previsto servizio bus tra Orte – Roma Tiburtina /Termini e Orte – Terni.

Dal 3 all’8 giugno saranno coinvolti i treni delle linee Viterbo – Orte, FL2 Roma – Tivoli; FL3 Roma – Cesano/Viterbo, FL8 Roma – Nettuno e Roma – Chiusi.

Per limitare i disagi regionali, Trenitalia ha previsto corse con bus, i tempi di percorrenza potrebbero aumentare in relazione al traffico stradale. I posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani guida per non vedenti.

I bus effettuano fermata nei piazzali antistanti alle stazioni ad eccezione delle seguenti località: ORTE Parcheggio di via Molegnano nelle sole giornate dal 5 al 16 giugno 2025 (3 e 4 giugno piazzale FS); ROMA TIBURTINA Piazzale Giovanni Spadolini; ROMA TERMINI Via Giovanni Giolitti, 10.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati.

Informazioni di dettaglio saranno disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità, alla pagina Lavori e Modifiche al servizio) e tramite Smart Caring su App di Trenitalia.

Incendio Lucyplast, pubblicati i dati dei monitoraggi Arpa

Pubblicati i dati dei monitoraggi effettuati da Arpa sui terreni, sulle acque e sull’aria nelle zone interessate dall’incendio della Lucyplast, l’azienda di produzione e lavorazione di materie plastiche nella zona industriale di Pian d’Assino a Umbertide.

L’incendio, che si era verificato il 20 aprile, aveva portato a delle ordinanze prudenziali non solo da parte del Comune di Umbertide, ma anche di Gubbio, Montone, Pietralunga e di Perugia per la zona nord.

I risultati degli studi sono visitabili sul sito di Arpa Umbria al seguente link:
https://www.arpa.umbria.it/articoli/relazione-dati-preliminari-incendio-presso-la-lucy

Travolto in bici, è morto il fondatore di Eurolink Systems

E’ morto in bicicletta, una delle sue passioni. Travolto nelle campagne di Montecastrilli da un fuoristrada condotto da un anziano, che non si è accorto della presenza del ciclista.

E’ stato proprio l’automobilista, un 79enne del posto, a chiamare i soccorsi, ma per Pietro Lapiana non c’era ormai nulla da fare.

L’imprenditore 70enne, originario del Lazio, risiedeva da tempo ad Avigliano Umbro. Aveva scelto di vivere in Umbria, nonostante avesse sede a Roma l’azienda da lui fondata circa 30 anni fa, la Eurolink Systems. Un’azienda di successo che distribuisce e fornisce servizi a valore aggiunto e per soluzioni di elaborazione elettronica integrata all’avanguardia nella protezione del territorio, nella difesa e nell’aerospaziale. Tecnologie all’avanguardia vendute ai player più prestigiosi del mondo.

La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.

E-Distribuzione, presidio sindacale davanti alla sede di Perugia

Presidio sindacale, giovedì mattina, davanti alla sede di E-Distribuzione Enel di Perugia.

Filtcem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Umbria e provinciali hanno manifestato per tenere alta l’attenzione sulle motivazioni che hanno portato alla procedura di raffreddamento.

“Stiamo attraversando un periodo di piena transizione energetica – hanno fatto sapere i segretari generali Fabio Mencarelli (Filtcem Cgil Perugia), Ciro Di Noia (Flaei Cisl Umbria) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Uil Umbria) – e per affrontarlo sono necessarie scelte lungimiranti e coraggiose. Siamo qua con i lavoratori per contestare le scelte aziendali da noi non condivise in quanto in questo particolare momento c’è bisogno di grandi investimenti da parte di Enel, soprattutto sul personale”.

Il riferimento è ai finanziamenti e ai progetti del Pnrr che devono essere attuati grazie anche e soprattutto alle compretenze del personale in forza lavoro.

Ma non solo: i sindacati sottolineano come sia necessario investire in risorse umane e quindi in nuove assunzioni. “I carichi di lavoro – aggiungono – continuano ad essere eccessivi anche per garantire la regolare turnazione. Oltre a questo ai lavoratori viene chiesto di cambiare modalità di orari di lavoro, sfalzando lo stesso tra mattina e pomeriggio, imponendo così di rivedere l’equilibrio e la conciliazione tra tempi di lavoro e quelli della vita privata”.

Contestato il Piano di riorganizzazione di Poste, il 3 giugno sarà sciopero

Il 3 giugno sarà sciopero delle prestazioni ordinarie di Poste Italiane anche in Umbria, dove le sigle di categoria Slc Cgil e Uilposte contestano la riorganizzazione territoriale.

Al centro della protesta, a livello nazionale, c’è il Piano di riorganizzazione che prevede tagli degli organici che renderanno sempre più difficile garantire servizi agli utenti e lavoro di qualità.

Sul territorio umbro, in particolare, secondo i sindacati queste politiche aziendali rischiano di compromettere il servizio universale di recapito – in particolare sul territorio di Terni, con il taglio del 30% delle zone di recapito che è stato implementato nel mese di maggio – e la rete degli uffici postali che a causa della strutturale carenza di personale, spesso possono essere tenuti aperti solo a forza di prestazioni straordinarie e piani ferie continuamente rivisti.

“Di fronte a queste problematiche, chiare tanto all’utenza quanto ai lavoratori – scrivono Cgil e Uil – Poste Italiane tuttavia nega l’evidenza, nascondendosi dietro ai fabbisogni di personale stabiliti negli accordi del 27 novembre, numeri che non hanno niente a che fare con la realtà. Il motivo di questa condotta è chiaro: l’Azienda intende comprimere al massimo il costo del lavoro e massimizzare i profitti a breve termine, ma a farne le spese sono gli utenti e i lavoratori”.

“Basta promesse vane. Salario e diritti in Poste Italiane”, sarà questo lo slogan dello sciopero, proclamato dalle categorie di Cgil e Uil che lo scorso novembre sono state estromesse dai tavoli di trattativa dalla dirigenza dell’azienda.

“Basta – proseguono le Confederazioni e le Categorie – alla politica dei dividendi agli azionisti e delle briciole ai lavoratori: i risultati aziendali devono portare ad aumenti anche per chi permette di ottenerli con il proprio lavoro quotidiano, e occorrono interventi risolutivi su stabilizzazioni, trasformazioni e mobilità”. “Bisogna aumentare poi gli investimenti per la sicurezza dei lavoratori diretti e degli appalti”, proseguono Cgil, Uil, Slc e Uilposte, Spi Cgil e Ulipensionati: “il 3 giugno ribadiremo il nostro no alla vendita delle quote azionarie di Poste da parte del Ministero delle Finanze. Poste – concludono – deve rimanere saldamente in mano pubblica”.