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Autore: Matteo Savino

Parcheggio ancora inagibile ad Assisi, consentita la sosta anche lungo la strada

Con il parcheggio “Matteotti” ancora inagibile dopo il rovinoso incendio del 2 maggio, il Comune di Assisi ha disposto modifiche per consentire, in sicurezza, la sosta delle auto lungo la strada.

Modificata dunque la viabilità in via Eremo delle Carceri, nel tratto che va da piazza Matteotti a via Giovanni XXIII, per agevolare la sosta delle auto lungo la strada e tutelare l’incolumità di persone e cose.

Si tratta di provvedimenti a titolo sperimentale, adottati con ordinanza della Polizia locale n. 126 del 5 maggio 2025, che consentono di parcheggiare sul lato sinistro della carreggiata, in senso ascendente, dal civico n. 6 di piazza Matteotti, eccetto in corrispondenza dei passi carrabili presenti.

Le verifiche al parcheggio Matteotti

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti tecnici sullo stato del parcheggio e saranno avviate, nelle prossime ore, le verifiche strumentali necessarie a capire, in particolare, se sarà possibile rendere fruibile il piano esterno scoperto. Dalle prime verifiche, non sembra che le colonne e le altre strutture in cemento armato abbiano subito particolari danni a seguito dell’incendio, ma si vogliono fare, ovviamente, tutti gli accertamenti tecnici, per evitare ogni rischio.

Soluzioni tampone, la protesta di Uil Trasporti

Il Comune ha anche predisposto l’attivazione di altri due parcheggi, intensificando i collegamenti con le navette. Una soluzione che però fa storcere la bocca alla UilT, che parla di situazione “indolore sia per le casse comunali che per quelle private sopra citate, ovviamente a discapito sia dei lavoratori che dei cittadini paganti il regolare biglietto, fruitori del servizio pubblico”.

In concreto si è deviata la linea C, collegamento principale tra Santa Maria degli Angeli ed Assisi, “temporaneamente” e per “solo due ore” in salita verso il centro fino ai nuovi parcheggi adiacenti il teatro comunale Lyrik, operazione che allunga ulteriormente, evidenzia il sindacato, un orario già oberato da cronici ritardi.

“La linea C è di competenza del comune di Assisi – scrive Piero Iannini, coordinatore regionale Salute e Sicurezza Uiltrasporti – ma rumors dicono che non ci metta un euro visto l’enorme mole di biglietti che si vendono sulla stessa e già in passato è stata oggetto di ‘allungamenti gratuiti temporanei di percorso (fino a Rivotorto)’ tuttora esistenti. Ma il punto è un altro: quindi si devia una linea pubblica in orari scolastici e di inizio lavoro praticamente per favorire delle persone abbonate si, ma ad una struttura privata che, tra l’altro, dovrebbero pagare il regolare biglietto e questo in tempi dove, da vent’anni a questa parte, l’unica parola che si sente in ambito di trasporto pubblico locale è quella di tagliare il servizio, con zone dove lo stesso è ridotto ad un mero esercizio a favore delle scuole. Quindi esistono cittadini di serie A che, pagando, hanno di tutto e di più mentre i poveri diavoli, come sempre, pagano dazio”.

Iannini conclude spezzando una lancia per la categoria degli autisti di Assisi: “Di questa situazione saremo, come sempre, i parafulmini di mancanze altrui con in meno, rispetto a prima, anche di un servizio igienico pubblico dove poter andare a fare i normali bisogni fisiologici dato che l’unico presente era dentro il parcheggio di piazza Matteotti; quindi, anche noi siamo come i cittadini di serie B sopra citati”.

Caccia Village, la novità del Cinghiale Day: il programma

Dal 10 al 12 maggio Umbriafiere ospiterà la 13esima edizione di Caccia Village, la principale manifestazione del Centro – Sud Italia per il mondo venatorio e del tiro sportivo. Quest’anno, presenti oltre 300 espositori tra aziende del settore e associazioni venatorie.

Il programma dell’edizione 2025 del Caccia Village è stata presentata in Regione dal patron Andrea Castellani alla presenza della governatrice umbra Stefania Proietti, del presidente della provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, del consigliere regionale Cristian Betti e delsSindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci.

Castellani: anticipare le tendenze e le necessità del mondo venatorio

“Siamo molto soddisfatti della crescita costante di questa fiera – afferma Andrea Castellani – che è diventata punto di riferimento per il settore, oltre che luogo deputato ad anticipare le tendenze e le necessità legate al mondo venatorio -. Grazie anche al servizio Customer Care, prosegue Castellani, la permanenza media dei visitatori è cresciuta, generando un interessante indotto anche dal punto di vista turistico sul territorio. Attraverso questo servizio infatti, offriamo un’esperienza il più possibile coinvolgente e di qualità che non finisce con la visita in fiera”.

Le novità

L’edizione numero 13 promette interessanti novità, dal focus sull’ Extreme Shooting dedicato al tiro sportivo, a quello sull’editoria venatoria e al turismo venatorio, oltre ad un programma ricco di corsi e approfondimenti gratuiti, dimostrazioni pratiche e tavole rotonde sul rispetto dell’ambiente e della fauna, che la Governatrice Proietti ha evidenziato particolarmente in quanto i cacciatori sono sentinelle presenti sul territorio. Non mancheranno poi workshop interattivi dedicati alla sicurezza e all’innovazione nel settore e attività legate al mondo dei social per i più giovani.

Il Cinghiale Day

Tra i momenti più attesi quello del Cinghiale Day, la grande “festa” dedicata alla caccia al cinghiale in braccata, un omaggio a questa pratica identitaria di tante zone del nostro territorio, come evidenziato anche dal consigliere regionale Betti, che offrirà non solo momenti di divertimento e di svago, ma sarà anche un’importante occasione di approfondimento e confronto, attraverso convegni tematici che esploreranno il mondo della caccia al cinghiale in braccata.

Tra gli special guest previsti, lo scrittore e personaggio pubblico Roberto Parodi, che nelle giornate di Sabato e Domenica alle ore 14.30 presso l’area lounge del Centro Congressi condurrà un talk sull’arte venatoria.

Gli appuntamenti storici di Caccia Village

Caccia Village 2025 non dimentica i suoi elementi tradizionali, che hanno contribuito al suo successo nel corso degli anni. Confermati inoltre gli emozionanti e spettacolari show di tiro acrobatico in collaborazione con la FITAV e l’atteso raduno ENCI di cinofilia venatoria, appuntamenti che saranno nuovamente parte centrale della manifestazione.

Proprio il tiro sportivo, ha sottolineato il presidente della provincia Presciutti, è un importante volano di attrattiva per un pubblico meno orientato all’arte venatoria, che trova a Caccia Village un contenitore strutturato e autorevole a livello nazionale, su questa pratica sportiva.

Cucina e show cooking

Anche quest’anno tornano gli appuntamenti di cucina e gli show cooking di carne selvatica nell’AREA “CIBO SELVAGGIO”, dove ogni ora si potrà assistere ad atttività e degustazioni. Sempre entusiasmante l’ARENA “SHOT & SHOW” con i grandi spettacoli di tiro Acrobatico, l’AREA “FOOD TRACK” per le pause pranzo più wild e l’AREA “MERCATO OUTDOOR” dove trovare piccoli accessori e abbigliamento per la caccia e il tiro. Nell’AREA “FORMAZIONE & TALK” interessanti momenti di approfondimento e formazione sulle più attuali tematiche venatorie.

Risse, aggressioni, droga e machete: notti “turbolente” a Perugia

Risse, aggressioni, droga e machete: notti “turbolente” a Perugia. Con la polizia costretta ad intervenire almeno in tre gravi episodi.

Il primo ha portato all’arresto di un cittadino tunisino, classe 1997, gravato da precedenti di polizia, perché trovato in possesso di hashish e di un machete.

Il personale delle Volanti, infatti, mentre effettuava un servizio di controllo del territorio in zona Porta Pesa, ha notato tre soggetti sospetti. Dopo averli avvicinati, uno di questi si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce, gli altri due, invece, sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione che ha dato esito positivo per uno di questi.

Infatti, celati negli indumenti del 28enne, i poliziotti hanno rinvenuto un involucro contenente dello stupefacente che, a seguito degli accertamenti tecnici del personale del Gabinetto Provinciale di polizia scientifica, è risultata essere hashish, dal peso di circa 50 grammi. Inoltre, gli agenti hanno trovato un grosso machete e un passamontagna del quale l’uomo non è stato in grado di motivare il possesso.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e, su disposizione del pubblico ministero, trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

L’altro soggetto, invece, anch’esso tunisino, classe 1998, è risultato irregolare sul territorio nazionale e, per questo motivo, messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per le attività di competenza.

Rissa in una stazione di servizio

All’una di notte gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti nei pressi di una stazione di servizio, in località Madonna Alta, per una lite tra alcuni avventori, di origine straniera, Due uomini – di cui uno armato con un machete – hanno ingaggiato una lite con alcuni avventori.

I soggetti coinvolti, allo stato ignoti, si sono poi dati alla fuga a bordo di due auto facendo perdere le loro tracce. Sul posto, gli agenti hanno identificato alcuni testimoni, acquisendo anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Sono in corso le indagini finalizzate ad accertare la dinamica dei fatti e ad individuare i responsabili.

Aggressione in un locale

Verso le 2 di notte gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti in un locale da ballo, in località Sant’Andrea delle Fratte, per una violenta aggressione ai danni di un addetto alla sicurezza. Alcuni uomini con il volto coperto – di cui due armati rispettivamente di una roncola e di uno spray al peperoncino – hanno aggredito un addetto alla sicurezza, che ha riportato lesioni personali, rifiutando, però, le cure dei sanitari.

Gli aggressori, allo stato ignoti, si sono poi dati alla fuga a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

Sul posto, gli agenti hanno identificato la vittima e alcuni testimoni, acquisendo anche le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Sono in corso le indagini finalizzate ad accertare la dinamica dei fatti e ad individuare i responsabili.

Ubriaco, provoca incidente e picchia l’operatore del 118: arrestato

Ubriaco, prima provoca un incidente, poi picchia l’operatore del 118 e minaccia i poliziotti. E’ stato arrestato il 46enne, cittadino italiano, che venerdì sera, ubriaco, si è reso protagonista di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a personale sanitario.

L’incidente automobilistico è avvenuto sulla E45, all’altezza di Ponte Valleceppi. L’uomo, in evidente stato di alterazione da sostanze alcoliche, dopo essere stato soccorso dal personale sanitario, è andato in escandescenza, ostacolando l’attività di un operatore del 118 che, nell’occasione, è stato spintonato violentemente riportando delle lesioni personali poi giudicate guaribili in 30 giorni.

Anche all’arrivo dei poliziotti, l’uomo ha continuato a tenere una condotta aggressiva, tentando di divincolarsi scalciando e minacciandoli.

Accompagnato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, il 46enne ha continuato a tenere una condotta oppositiva, al punto da indurre gli operatori a contenerlo in sicurezza.

Per questo motivo, accompagnato in Questura per le attività di rito, l’uomo è stato tratto in arresto per il reato di resistenza e minacce a pubblico ufficiale e lesioni personali a personale sanitario.

Su disposizione del pubblico ministero, è stato trattenuto agli arresti domiciliari fino all’udienza di sabato mattina, con il quale il gip ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Morto un altro motociclista dell’Altotevere

Ancora un motociclista dell’Altotevere vittima di un incidente stradale, la terza in due giorni. Il 55enne Marco Cecchetti, di Monte Santa Maria Tiberina, è morto nel pomeriggio di sabato lungo la Tiberina Nord, che collega Pierantonio e Umbertide.

Il centauro, per cause in corsa di accertamento, si è scontrato con un’auto. Cecchetti è caduto violentemente a terra. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine.

Nella giornata del primo maggio avevano perso la vita due motociclisti residenti a Città di Castello, Dario Domingo Moscato, di 61 anni, e il 67enne Roberto Fiorucci, in incidenti avvenuti fuori regione. Le mogli che erano in moto con loro sono ricoverate negli ospedali di Siena e Cesena.

Ast, reazioni in chiaroscuro dei sindacati dopo il tavolo al Ministero

Reazioni diverse, tra delusione per il nuovo rinvio e prospettive di ulteriori investimenti sino ad oltre un miliardo di euro per il sito Ast, dopo la presentazione del piano industriale, da parte di Arvedi, al tavolo ministeriale. Tutte le sigle chiedono garanzie sui livelli occupazionali e invitano a fare presto sull’Accordo di programma, pur con dei distinguo.

Fiom Cgil: magnetico e occupazione, i dubbi della Fiom Cgil

“Registriamo ancora una volta una riunione su Acciai Speciali Terni che non è risolutiva e che rinvia alla fine di maggio la possibilità di sottoscrivere un Accordo di programma tra l’azienda, il governo e le Istituzioni locali” dichiarano in una nota congiunta Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil, e Alessandro Rampiconi, segretario generale Fiom-Cgil di Terni.

“Rispetto agli annunci iniziali – proseguono – con la produzione del magnetico e una linea del freddo messi in standby, si ridimensionano sia il volume degli investimenti che ammontano a 560 milioni di euro, sia delle produzioni che si attestano a un milione di acciaio fuso all’anno e a 800.000 tonnellate sul freddo. La parte pubblica si impegna con 70 milioni di euro di cui 60 milioni attraverso un contratto di sviluppo in sostituzione dei contributi del Pnrr ‘Hard to abate’ in quanto non più accessibili. Mentre, sul totale degli investimenti l’azienda ha già annunciato lo stanziamento di circa 300 milioni di euro. Rimane ancora irrisolta, al momento, la questione energetica con nodi che la Regione Umbria e l’azienda dovranno sciogliere nei prossimi giorni”.

“Al netto dell’annuncio di Ast su un incremento di 59 lavoratori diretti e sul mantenimento dei livelli occupazionali con la parte certa degli investimenti – evidenziano rispetto al nodo lavoro – nulla è stato specificato sull’impatto dei nuovi impianti e sull’organizzazione del lavoro e sui lavoratori dell’indotto”.

“Registriamo la volontà di tutte le Istituzioni – concludono il coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil e il segretario generale Fiom-Cgil di Terni – di trovare una soluzione per Acciai Speciali Terni ritenuta strategica per il territorio, per l’Umbria e per l’intero Paese, ritenendo necessario finalmente un confronto positivo che coinvolga le organizzazioni sindacali. Da qui alla fine di maggio abbiamo chiesto di discutere in azienda il dettaglio del piano industriale, cosa che facciamo ormai da questi tre anni e non si è mai concretizzata. La nostra richiesta è di fare una discussione su un piano industriale realizzabile e con investimenti certi, senza alcun vincolo legato al suddetto accordo di programma”.

Uilm: subito Accordo di programma, poi approfondimenti sul lavoro

“Con la presentazione delle linee guida del Piano industriale AsT Terni occorre procedere con la firma dell’Accordo di Programma ed il confronto a livello territoriale con il sindacato per approfondire le questioni dell’organizzazione del lavoro e livelli occupazionali. Tutte le istituzioni nazionali e locali debbono essere impegnate a contribuire alla crescita industriale e occupazionale della più grande realtà industriale della regione Umbria” dichiarano Guglielmo Gambardella e Simone Lucchetti a margine dell’incontro.

“Auspichiamo – proseguono – che l’Accordo di Programma in fase di implementazione possa supportare a pieno il piano industriale 2022-2028 che in parte è stato già realizzato, con circa 300 milioni già investiti, ma che potrà arrivare ad un volume di oltre un miliardo di euro se e quando verranno realizzati anche quelli della produzione dell’acciaio magnetico con oltre 400 milioni. Il piano presentato ha l’ambizione di raggiungere gli obiettivi di piena de carbonizzazione, riduzione CO2 e riduzione del consumo di risorse per rendere lo stabilimento ternano il più sostenibile ambientalmente in Europa”.

“Abbiamo molto apprezzato – proseguono i sindacalisti Uil – l’impegno della presidente Proietti di mettere a disposizione del sistema produttivo le concessioni dell’energia idroelettrica ma chiedendo al governo di poter prevedere, nelle discussioni in ambito europeo, una premialità anche in termini ETS per Ast. Speriamo che la discussione della riunione di oggi possa segnare un passo in avanti e che nelle prossime settimane si possa fare sintesi fra le dichiarate disponibilità delle istituzioni, ministeri regione e comune, a supportare il progetto di incremento della competitività di Acciai Speciali Terni e le necessità aziendali, a partire dagli strumenti legislativi disponibili per la riduzione del costo dell’energia. Come Uilm – avvertono però – solo dopo aver effettuato un approfondimento con Arvedi sul piano industriale in termini di livelli occupazionali e organizzazione del lavoro e verificato la conclusione dell’iter per l’Accordo di Programma, potremo fare una valutazione complessiva sulla vertenza”.

Ugl Metalmeccanici: invito alla responsabilità

“Ab­bia­mo rap­pre­sen­ta­to – dichiarano il vicese­gre­ta­rio na­zio­na­le Ugl Me­tal­mec­ca­ni­ci con de­le­ga alla si­de­rur­gia, Da­nie­le Fran­ce­scan­ge­li e il coor­di­na­to­re Ar­ve­di Ast An­to­nel­lo Mar­to­ni – la ne­ces­si­tà di ri­ce­ve­re un mi­liar­do di euro di in­ve­sti­men­to per la tran­si­zio­ne eco­lo­gi­ca, l’in­stal­la­zio­ne di nuo­vi im­pian­ti la­vo­ra­ti­vi con un Ac­cor­do di pro­gram­ma vol­to al ri­lan­cio del sito e al man­te­ni­men­to dei vo­lu­mi pro­dut­ti­vi. Go­ver­no e isti­tu­zio­ni sono invitati alla re­spon­sa­bi­li­tà per una ra­pi­da so­lu­zio­ne del­le pro­ble­ma­ti­che, per la sal­va­guar­dia dei la­vo­ra­to­ri e del­l’in­te­ro ter­ri­to­rio regionale. En­tro la fine del mese di maggio si ter­rà un in­con­tro per la firma del­l’ac­cor­do di pro­gram­ma. Chiediamo che il piano venga discusso con le Rsu e i territoriali per risolvere i problemi dell’organico tecnologico che nel tempo ha subito dei cambiamenti e adeguarlo al nuovo piano così che possa avere ripercussioni positive anche per i lavori dell’ indotto”.

Fismic: ancora incertezze

Fismic manifesta delusione per le “attese e incertezze”, con il segretario nazionale Giovacchino Olimpieri e il coordinatore Rsu Ast Marvo Bruni. Che commentano: “Serve chiarezza sul piano industriale e sulle risorse. Nonostante l’ennesima riunione tenutasi presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro di Acciai Speciali Terni, dobbiamo purtroppo constatare che, anche questa volta, nessuna decisione concreta è stata assunta. Tutto viene rinviato a fine maggio, quando – forse – si arriverà finalmente alla sottoscrizione di un accordo di programma tra azienda, Governo e istituzioni locali. Registriamo con forte preoccupazione che, rispetto agli annunci iniziali, il progetto industriale ha subito un ridimensionamento e l’investimento complessivo ammonta a circa 560 milioni di euro, di cui 300 milioni a carico dell’ impresa e solo 70 milioni di contributo pubblico (60 milioni tramite contratto di sviluppo e 10 milioni da risorse dirette). Troppo poco per un impianto strategico come Ast. Restano aperti nodi fondamentali: la questione energetica, le garanzie sull’occupazione, l’impatto sull’indotto. Ad oggi, nulla è stato chiarito sull’effettivo impatto dei nuovi impianti sull’organizzazione del lavoro. I 59 posti annunciati da Ast rischiano di essere una misura di facciata, se non accompagnati da un vero piano occupazionale. Non bastano gli annunci. Serve una strategia vera, condivisa e sostenibile. È il momento di superare i rinvii, le promesse generiche e i documenti incompleti. Serve un confronto vero, libero da vincoli e interessi estranei, che metta al centro la salvaguardia industriale, occupazionale e ambientale del sito. Fiduciosi ma determinati, chiediamo che il Governo mantenga l’impegno assunto e che a fine maggio si entri finalmente nel merito. Non accetteremo – concludono – ulteriori rinvii”.

Indagini sugli incidenti costati la vita a due motociclisti, le mogli ferite in ospedale

Nella giornata del primo maggio hanno perso la vita Dario Moscato e Roberto Fiorucci, entrambi di Città di Castello

La comunità tifernate è sconvolta per le due vittime, in altrettanti incidenti in moto, nella giornata del Primo Maggio.
Due incidenti che si sono verificati fuori regione, in una giornata di festa in cui, approfittando della bella stagione, le vittime avevano deciso di andare in moto.
Sulla E45, all’altezza di Pieve Santo Stefano, in un tratto in cui si viaggia ad una sola corsia per la presenza di un cantiere, ha perso la vita il 60enne Dario Domingo Moscato, originario dell’Argentina ma residente da anni a Piosina, insieme alla moglie. La donna, che sedeva sulla moto, è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata con l’elisoccorso all’ospedale di Siena.
La moto su cui viaggiavano i due si è scontrata contro un camper che procedeva in direzione opposta. La E45 è rimasta a lungo chiusa, con uscita obbligatoria a Pieve Santo Stefano.
Roberto Fiorucci, 67enne noto venditore d’auto 67enne, ha perso invece la vita sulla Romea, nei pressi di Ravenna. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, un’altra moto guidata da un 19enne, in un tentativo di sorpasso, avrebbe urtato quella del tifernate, che era con la moglie, mandandola contro un furgone che procedeva in direzione opposta. Fiorucci è morto sul colpo, la moglie è rimasta ferita e trasportata all’ospedale di Cesena, così come l’altro motociclista.

Sui due incidenti sono stati aperti altrettanti fascicoli da parte delle Procure di Ravenna e Arezzo.

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Aereo leggero cade sopra un’azienda, morto il pilota

L’incidente nel pomeriggio del Primo Maggio nella zona industriale di Castel Ritaldi, il giovane passeggero è riuscito a lanciarsi prima dell’impatto

Incidente aereo nella zona industriale di Castel Ritaldi a metà pomeriggio del Primo Maggio. Un velivolo leggero che stava decollando dal campo di volo di Castel Ritaldi, pilotato da un imprenditore di Montefalco con a bordo un giovane passeggero del posto, si è schiantato contro un capannone industriale di un’azienda che produce materiali medicali.

L’impatto ha provocato un principio d’incendio, parzialmente esteso alla struttura.

Il pilota è morto, mentre il giovane a bordo è riuscito a lanciarsi. Soccorso dal personale del118,è stato trasportato all’ospedale di Terni.

I vigili del fuoco, giunti da Spoleto e da Foligno, sono riusciti a domare l’incendio, che ha interessato anche l’impianto fotovoltaico dell’azienda, dove, nel giorno di festa, non c’erano persone al lavoro.

Sul posto presenti i carabinieri.

Quanto alle cause dell’incidente, si ipotizza un guasto al velivolo, con un’anomalia che si è presentata subito dopo il decollo.

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Meningite, quadro “confortante” per la studentessa. Esclusa l’infezione in un compagno

Presenta un quadro neurologico confortante e ha una buona risposta alla terapia antibiotica la studentessa liceale 18enne di Perugia affetta da meningite batterica.

La giovane è ricoverata da sabato in terapia intensiva, con riserva di prognosi, dopo che venerdì aveva accusato forti malori.

Le verifiche in ospedale avevano portato alla diagnosi di Meningite da Neisseria meningitidis (meningococco).

Esclusa invece l’infezione batterica per un compagno di classe, che aveva accusato un malore. Gli esami diagnostici, comunicano Usl1 e Azienda ospedaliera, hanno dato esito negativo.

Profilassi antibiotica precauzionale per le persone che sono venute a contatto con la ragazza in questi giorni. I compagni di classe e i docenti, appunto, le compagne della squadra di pallavolo e del gruppo scout.

La Usl1 ha fatto un appello affinché, precauzionalmente, si sottopongano a profilassi anche coloro che hanno partecipato alla messa delle ore 22 dello scorso 19 aprile presso la parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa di Montelaguardia e che hanno frequentato la palestra McFit, situata a piazza del Bacio a Perugia, il giorno martedì 22 aprile dalle 10,30 alle 13,30. Chi non lo ha già fatto, può segnalare la propria presenza al medico di base.

Lucyplast, dopo l’incendio e la bonifica si torna al lavoro VIDEO

Torneranno al lavoro domani, lunedì, i dipendenti della Lucyplast, l’azienda di Umbertide interessata da un grave incendio divampato il giorno di Pasqua.

VIDEO

Effettuata la bonifica da parte dei vigili del fuoco e dopo gli esiti positivi dei monitoraggi effettuati da Arpa e Asl, i dipendenti potranno rientrare al lavoro. C’è da verificare la funzionalità die macchinari, che però in gran parte non dovrebbero essere stati danneggiati.

Completamente in fumo, invece, le materie prime plastiche utilizzate per l’attività. Cosa che al momento non consentirebbe la produzione. Ma in questa fase l’obiettivo è riorganizzare, nei tempi più rapidi possibili, la funzionalità dell’azienda umbertidese.