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Autore: Matteo Savino

Vaiolo delle scimmie a Terni, la Asl2: “No allarmismo, in caso di dubbi rivolgersi al medico”

Contagiato un giovane, ultimata l’indagine epidemiologica sui contatti | Cos’è il monkeypox e come si trasmette

Accertato un caso di vaiolo delle scimmie (Mpox) a Terni. Ne ha dato notizia, nel pomeriggio di sabato, l’Asl Umbria2.

“Il soggetto, un giovane – si legge nella nota dell’Azienda sanitaria – presenta buone condizioni generali di salute mentre il sistema di sanità pubblica ha attivato prontamente tutte le misure previste, in linea con i protocolli nazionali” ha comunicato l’azienda sanitaria”.

Avviate tutte le verifiche sui contatti della persona infetta. “L’indagine epidemiologica subito condotta dall’Usl Umbria 2 – si legge ancora nella nota – ha consentito di individuare un unico contatto ‘a rischio’, per il quale è già stata attivata la sorveglianza sanitaria di 21 giorni. Il caso è stato anche inserito nella piattaforma di sorveglianza Premal, che permette il monitoraggio coordinato a livello nazionale.
Il monkeypox o ‘vaiolo delle scimmie’ è una malattia infettiva causata da un virus appartenente alla stessa famiglia del vaiolo umano – viene spiegato ancora -, ma con caratteristiche generalmente più lievi. Il virus si trasmette principalmente attraverso contatti stretti e prolungati con persone infette, fluidi corporei, lesioni cutanee o mucose, oppure oggetti contaminati (come lenzuola, asciugamani). La trasmissione respiratoria è definita “possibile, ma avviene di solito solo in caso di contatti ravvicinati e prolungati”.

“Le misure di sorveglianza e prevenzione attivate in Umbria – assicura la Usl2 – sono efficaci e pienamente operative”. L’Azienda invita ad “affidarsi esclusivamente a fonti ufficiali, evitando la diffusione di notizie non verificate che possono generare confusione o allarmismo, in caso di necessità rivolgersi al proprio medico o alle autorità sanitarie locali per qualsiasi dubbio o chiarimento”.

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Lavori sulla SS77, da lunedì chiusura notturna

Da lunedì 9 giugno chiusura notturna della strada statale 77var “della Val di Chienti” (direttrice Civitanova-Marche) tra Colfiorito e Foligno.

Provvedimento necessario per consentire lo svolgimento in sicurezza le manutenzioni agli impianti.

Nel dettaglio, come comunicato da Anas, da lunedì 9 a venerdì 13 giugno sarà chiusa la carreggiata in direzione Foligno dalle 21:00 alle 6:00 del giorno successivo. Il traffico sarà deviato sul vecchio tracciato della statale, con uscita obbligatoria allo svincolo di Colfiorito e rientro a Foligno (innesto SS3 Flaminia).

Da lunedì 16 a venerdì 20 giugno sarà chiusa la carreggiata in direzione Civitanova Marche dalle 21:00 alle 6:00 del giorno successivo. Il traffico sarà deviato sul vecchio tracciato della statale, con uscita obbligatoria a Foligno (innesto SS3 Flaminia) e rientro allo svincolo di Colfiorito.

Accordo di programma Ast, Proietti: “L’Umbria riparte da Terni”

“L’Umbria riparte da Terni”. Una presidente Stefania Proietti visibilmente e comprensibilmente soddisfatta, insieme ai suoi due assessori Francesco De Rebotti e Thomas De Luca, brinda alla firma dell’Accordo di Programma per Ast Arvedi che avverrà nella seduta convocata per l’11 giugno al Ministero delle Im prese e del Made in Italy.

Un risultato per il quale Proietti rivendica il lavoro fatto in questi mesi dalla sua amministrazione, ma riconosce anche il grande lavoro di squadra tra le Istituzioni. E il cavalier Arvedi, che ha seguito in prima persona la complessa trattativa.

Che dopo tre anni porta ad un Accordo che, in cambio di consistenti investimenti dell’azienda legati piano industriale presentato un mese fa ai sindacati, garantisce anche interventi e monitoraggi tesi ad assicurare un abbattimento dell’impatto ambientale. Aspetto, questo, sottolineato in particolare dall’assessore De Luca, che parla di “punti rivoluzionari” per la Conca. Anche rispetto alla discarica, per la quale sono previste misure premianti per ridurre la quantità di scorie da conferire, favorendo il recupero.

In cambio, la Regione assicura una quota dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, a prezzi calmierati, a tutte le imprese energivore della provincia di Terni. Premessa fondamentale per garantire nel tempo la competitività e quindi la continuità delle produzioni nell’area ternana.

Dopo la firma dell’Accordo di programma si aprirà un’altra fase, che è quella della verifica e dell’attuazione dei suoi punti. “Non lasceremo da soli lavoratori e sindacati” ha assicurato De Rebotti.

Incendio in un’azienda, salvata cisterna con 20mila litri di gasolio

Incendio, venerdì mattina, all’esterno di un’azienda in località Ponte Felcino. L’allarme è scattato intorno alle 9.

Due squadre dei vigili del fuoco del Comando di Perugia sono intervenute con un’autopompa serbatoio (APS) e un’autobotte pompa (ABP).

Le fiamme hanno interessato l’area esterna di un magazzino di materiale edile, coinvolgendo diversi bancali e altro materiale stoccato all’aperto. Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco è stato possibile evitare conseguenze ben più gravi: le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza hanno infatti permesso di salvaguardare una cisterna contenente circa 20.000 litri di gasolio, utilizzata dalla ditta per il rifornimento dei propri mezzi, situata nelle immediate vicinanze dell’incendio. Attualmente sono in corso le operazioni di bonifica

Aggredisce il medico e i poliziotti al pronto soccorso, arrestato

Aggredisce medico e poliziotti intervenuti al pronto soccorso, arrestato 31enne del Gabon. L’aggressione, l’ennesima a personale sanitario, è avvenuta all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L’uomo, in attesa di essere visitato, era andato in escandescenza, ribaltando una barella e aggredendo un medico.

Avvicinato dal personale della Squadra Volante, il 31enne ha proseguito con la propria condotta, aggredendo i poliziotti con pugni e, successivamente, con un’asta in acciaio divelta dal muro.

Nell’occorso gli operatori intervenuti e il medico hanno riportato lesioni personali giudicate guaribili in 8 giorni.

Con non poche difficoltà, gli operatori sono riusciti a contenere l’uomo in sicurezza. Riportata la calma, il 31enne è stato tratto in arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del pubblico ministero, trattenuto in regime di arresti domiciliari presso la struttura ospedaliera, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gara stadio Morandi, al Comune la dura nota della ASD Tiberis, pronta a dare anche battaglia legale

Con una lettera di cinque pagine la ASD Tiberis ha inviato al Comune di Umbertide, tramite il proprio legale, Avv. Marzio Vaccari (nella foto), le proprie considerazioni relative all’avviso di gara per il nuovo affidamento della struttura sportiva dello Stadio Morandi.

Una lettera forte, accorata, che fa seguito alla corrispondenza intercorsa nei giorni scorsi, laddove il Comune, dopo aver prorogato – a dire della Tiberis – tutte le altre gestioni degli impianti pubblici alle altre associazioni, decideva di mettere a gara il solo stadio Morandi, separando dalla gestione del campo sportivo quella della pista di atletica.

Nella nota la Tiberis evidenzia tutte le criticità dl bando, soprattutto sottolineando la disparità di trattamento con le altre associazioni ed i disservizi ed i disagi che la separazione della gestione della pista, separata dal campo sportivo, può determinare a discapito dell’utenza.

La Tiberis, nel ricordare tutte le contestazioni pervenute dall’Amministrazione comunale nell’ultimo quinquennio, nonché le criticità succedutesi (una per tutte, la lunga diatriba con l’Associazione del Judo che ha occupato, come lamentato più volte dalla stessa Tiberis, la palestra interna all’impianto senza che il Comune intervenisse, se non dopo tanto tempo) ritiene esistere una evidente volontà di farla scomparire dal panorama umbertidese. In tal caso si dissolverà una storia ultracentenaria, fatta di volontari, di ragazzi e ragazzini che ne hanno fatto parte e che non troveranno più un interlocutore associativo. O meglio, lamenta amaramente la Tiberis, ne troveranno uno, uno solo, che non si sa quale sarà, ma sarà quello che riuscirà a soddisfare le esigenze dell’Amministrazione con questo avviso. E così – sostiene la Tiberis – cesserà la democrazia ed il pluralismo associativo e la possibilità di scelta nel Comune di Umbertide

Ma, si conclude nella nota inviata, se dovrà “morire”, la ASD Tiberis non lo farà senza combattere e porterà le sue istanze in tutte le sedi in cui ciò sarà consentito, penali, civili, amministrative, sportive.

Nuova apertura McDonald’s, colloqui di lavoro per selezionare 50 dipendenti

Ha fatto tappa a Spoleto il McDonald’s Job Tour, la selezione del personale organizzato per le nuove aperture – tra cui appunto quella della città ducale – e assunzioni McDonald’s in tutta Italia. Presso l’Hotel dei Duchi di Viale Matteotti hanno preso il via i primi colloqui individuali per coloro che vogliono lavorare nel nuovo ristorante della città.

McDonald’s è alla ricerca di 50 persone che abbiano voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti, da inserire nel team del nuovo ristorante. Le persone selezionate verranno inserite in un percorso di formazione propedeutico alle mansioni che svolgeranno; saranno inquadrate con contratti part-time o full-time, in base alle esigenze del ristorante, secondo il contratto nazionale del turismo. La retribuzione è quella prevista dallo stesso contratto, chiaramente parametrata al numero di ore lavorative settimanali.

McDonald’s Job Tour a Spoleto
La tappa del Job Tour ha dato il via al percorso di ricerca e selezione del personale per entrare a far parte del team del ristorante McDonald’s di prossima apertura a Spoleto, che si aggiungerà agli altri nove ristoranti già presenti in provincia di Perugia. Durante la giornata, i primi candidati hanno avuto la possibilità di sostenere un colloquio individuale e di incontrare e confrontarsi con i dipendenti di altri ristoranti.

Lavorare in McDonald’s
Queste nuove posizioni rientrano nel piano di crescita nazionale, che anche quest’anno prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia. McDonald’s conta ad oggi oltre 750 ristoranti in tutta la Penisola, dove lavorano 38.000 dipendenti, che ogni giorno servono più di un milione di persone.

Il 62% dei dipendenti – evidenzia l’azienda – è rappresentato da donne che sono il 50% degli store manager, mentre il 55% dei dipendenti ha meno di 29 anni e il 32% è studente. Un’opportunità di lavoro stabile e concreta, dove il 92% delle persone è assunto con contratto stabile.

Grazie ad un programma di formazione da oltre un milione di ore all’anno, McDonald’s garantisce a tutte le sue persone un percorso strutturato, volto a valorizzare i propri talenti e a fornire tutti gli strumenti necessari per permettere a ciascuno di crescere in azienda.

McDonald’s Italia
In Italia da 39 anni, McDonald’s conta oggi oltre 750 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 38.000 persone impiegate che servono ogni giorno 1.2 milioni di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie agli oltre 160 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche per quanto riguarda i fornitori, McDonald’s conferma la volontà di essere un marchio “locale”. Ad oggi la maggior parte dei fornitori infatti sono italiani. Nel mondo McDonald’s è presente in oltre 100 Paesi con più di 41.000 ristoranti.

Moplefan, attivata la cassa integrazione a pochi mesi dalla rinascita

A pochi mesi dalla rinascita sotto le insegne polacche della Moplefan, la storia azienda chimica per la produzione di film di polipropilene, arriva la cassa integrazione per gran parte (circa 80) dei quasi 100 dipendenti dello stabilimento nato dalle ceneri della Treofan.

In autunno le notizie di una piena ripresa della produzione che facevano ben sperare, poi a fine anno già le prime difficoltà, aumentate a marzo. Fino alla comunicazione ai dipendenti ed ai rappresentanti sindacali, della richiesta della procedura di cassa integrazione. Per un mese, al momento. Sempre che si riescano a superare le difficoltà ed a riprendere veramente la produzione.

Il rilancio dell’azienda aveva portato ottimismo circa il rilancio del polo chimico ternano. Ora questa doccia gelata, che riporta nere nubi su uno dei principali settori dell’industria umbra.

Multe stradali in aumento, ma a Perugia in un anno si sono dimezzate

E’ Perugia la città italiane, tra le 20 più grande analizzate dal Codacons, dove si è avuto l’incremento maggiore (-56%) di multe agli automobilisti tra il 2023 e il 2024. Nel capoluogo umbro si è infatti passati da 5,1 a 2,2 milioni di euro.

Un dato in controtendenza rispetto a quello delle altre città maggiori, dove invece si è registrato complessivamente un incremento dell’11,3%, con un incasso nel 2024 di 649,9 milioni di euro.

Milano rimane in testa alla classifica dei comuni Italiani con i proventi più alti, con quasi 205 milioni di euro incamerati grazie alle multe stradali, +57,5 milioni rispetto al 2023. Al secondo posto si piazza Roma con quasi 169 milioni di euro di incassi, staccando nettamente Firenze, al terzo posto con 61,5 milioni, e Torino, quarta con 45,3 milioni.

Il comune che registra l’incremento maggiore delle multe rispetto al 2023 è Campobasso, +174% (da 112mila a 308mila euro), +39% Milano, +36,5% Firenze.

Se si analizza però il valore delle sanzioni stradali rispetto al numero di residenti dei vari comuni, si scopre che l’importo pro-capite più elevato è a Firenze, con una media pari a 168 euro di multe a residente nel 2024, seguita da Milano (146 euro) e Bologna (88,7 euro). Fanalino di coda Campobasso con in media 6,5 euro di multe a cittadino e Napoli con 8,6 euro pro-capite.

C’è poi il discorso autovelox: le stesse 20 città monitorate hanno incamerato grazie agli apparecchi di rilevamento della velocità 62,1 milioni di euro nel 2024. Qui a salire sul podio della classifica è Firenze, con incassi da autovelox per 20,5 milioni di euro, doppiando quasi Milano che si ferma a 10,6 milioni. Al terzo posto Bologna con circa 7,6 milioni di euro, aggiunge il Codacons.

Incidente a Pieve Torina, perde la vita un motociclista folignate

E’ un folignate 60enne il motociclista che ha perso la vita domenica mattina a Pieve Torina, nel Maceratese, dopo lo scontro con un’auto.

L’incidente, la cui dinamica è al vaglio dei carabinieri, si è verificato nei pressi di un incrocio, al bivio per la frazione di Appennino.

Sul posto, insieme ai carabinieri, sono giunti anche i vigili del fuoco e il personale del 118, che però ha potuto soltanto constatare il decesso del motociclista.