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Tag: Confartigianato

Comparto edilizio, eletto il gruppo dirigente di ANAEPA Confartigianato Terni

L’Assemblea della Categoria ANAEPA Confartigianato di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il ruolo strategico del comparto edilizio per lo sviluppo del territorio.

È stato rieletto presidente Pierangelo Lanini (nella foto qui sotto), a conferma del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore. Sarà coadiuvato dal vice presidente Danilo Petrelli.

Fanno parte del Direttivo:
Marco Tinti, Sandro Giovannetti, Andrea Giubilei, Fausto Fiorelli, Gianpaolo Sperandio, Sergio Piciucchi, Drilon Cerri, Giuliano Bartolini, Riccardo Manni, Daniele Pancrazi e Fabrizio Veneri.
Sono stati nominati consiglieri:
Giuseppe Flamini e Giorgio Petrelli.

Il coordinamento della categoria è affidato a Fabrizio Ferroni.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese edili, promuovere qualità, sicurezza e innovazione nel settore delle costruzioni e sostenere lo sviluppo delle attività sul territorio.

L’Associazione ha espresso a tutti gli eletti l’augurio di buon lavoro per il nuovo mandato.

Termoidraulici Confartigianato Terni, eletto il nuovo Direttivo

L’assemblea della categoria Termoidraulici di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, punto di riferimento per le imprese che operano nell’installazione e nella manutenzione degli impianti termici e idraulici. Un settore, è stato ricordato nel corso dell’assemblea, sempre più centrale per l’efficienza energetica e la qualità degli edifici.

Presidente è stato riconfermato Leo Quaglietti (nella foto).

Fanno parte del Direttivo: Lamberto Sensini, Fabio Bussoletti, Marcello Massarelli, Tiziano Gennari e Alessandro Grasselli.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Antonello Stella.

L’associazione ha espresso a tutti gli eletti l’augurio di buon lavoro per il nuovo mandato, al servizio delle imprese e dello sviluppo del settore sul territorio.

“Caro-prezzi, a rischio cantieri Pnrr e ricostruzione”: l’allarme di Confartigianato e ANAEPA

L’edilizia umbra non è in grado di ammortizzare le spinte dei conflitti internazionali. Confartigianato Umbria, con il presidente Mauro Franceschini, e Pierangelo Lanini (presidente ANAEPA – Confartigianato Edilizia Umbria), denunciano una situazione insostenibile: l’aumento dei costi energetici e delle materie prime sta strangolando le imprese, mentre il gettito fiscale dello Stato paradossalmente aumenta.

“Siamo di fronte – spiega Franceschini – a un paradosso inaccettabile. Mentre l’Italia sconta una dipendenza energetica dal Medio Oriente superiore al 37%, come ricordato dal nostro presidente nazionale Marco Granelli, lo Stato sta accumulando un extra-gettito IVA generato proprio dai rincari che colpiscono le imprese. Chiediamo che questo ‘tesoretto’ venga immediatamente restituito al sistema produttivo. Non è tollerabile che la pubblica amministrazione faccia cassa sulle difficoltà degli artigiani e del mondo produttivo”.

L’allarme è particolarmente grave per quanto riguarda la gestione dei cantieri e l’esecuzione delle opere pubbliche. Lanini punta il dito contro la rigidità dei contratti: “Per l’edilizia impegnata nel PNRR e nella ricostruzione, il raddoppio dei prezzi di materiali strategici come il bitume non è una statistica, è un ostacolo insormontabile. Le nostre imprese – sottolinea – non possono andare contro gli equilibri economici e in periodi economici di alta turbolenza come quelli che viviamo restano prigioniere di prezziari non immediatamente reattivi e non aderenti alla realtà. Se non si interviene le imprese artigiane e le PMI, in queste condizioni di grave disequilibrio, rischiano di dover rinviare i piani di investimento, con il duplice effetto negativo di restare escluse di fatto dai sostegni che oggi si concentrano nella ZES Unica secondo la modalità del credito d’imposta a fronte di investimenti”.

“Mai come in questo caso – concludono Franceschini e Lanini – la burocrazia deve dimostrare di saper correre veloce quanto la crisi. Se non si interviene ora sui costi e sulla flessibilità del sistema degli appalti, l’Umbria rischia un deserto di cantieri incompiuti”.

Confartigianato Terni, la Categoria Carrozzieri ha scelto i propri organismi dirigenti

Si è svolta l’Assemblea della Categoria Carrozzieri di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti. Un’occasione anche per affrontare i temi di maggiore attualità, confermando il ruolo fondamentale del comparto per la sicurezza e la qualità dei servizi legati all’automotive.

È stato riconfermato alla guida della categoria il presidente Massimiliano Fagioletti (nella foto in basso), che guiderà la categoria nel nuovo mandato.

Questa la composizione del Direttivo (nella foto in apertura): Giorgia Fiorelli, Marco Piersigilli, Francesco Lampis e Cristiano Fumini.

Il coordinamento della categoria è affidato a Giovanni Agerato.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese del settore, promuovere qualità, innovazione e aggiornamento professionale, sostenendo lo sviluppo delle attività sul territorio.

Guerra in Medio Oriente e caro-energia, l’appello di Confartigianato Umbria

L’instabilità internazionale legata al conflitto in Medio Oriente sta proiettando un’ombra pesante sulle prospettive economiche anche dell’Umbria. Confartigianato Umbria denuncia un impatto devastante dei costi energetici e del gasolio (ormai sopra i 2 euro) che rischia di bloccare gli investimenti delle micro e piccole imprese (MPI) e metterle fuori mercato.

“Siamo di fronte – dichiara Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Umbria – a una tempesta perfetta. Le tensioni in Medio Oriente non sono un problema lontano, ma si riflettono immediatamente sulle nostre bollette e sui costi dei carburanti. L’incertezza frena immediatamente la propensione agli investimenti. Non è accettabile che in questo scenario lo Stato realizzi automaticamente un extra-gettito IVA sui rincari: chiediamo che queste risorse siano restituite alle imprese attraverso un taglio delle accise. Per le nostre imprese artigiane, il costo dell’energia è la prima barriera alla competitività”.

“Il settore della logistica e dell’autotrasporto – afferma Stefano Boco, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti – è quello che paga il prezzo più alto in questa fase di crisi globale. Abbiamo denunciato al Ministero dei Trasporti una situazione insostenibile: con il gasolio sopra i 2 euro le imprese non hanno più liquidità e rischiano il fermo dei mezzi nei piazzali. Per scongiurare la paralisi dell’economia, servono risposte immediate: dall’utilizzo istantaneo del rimborso accise senza attendere i 60 giorni, alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, fino a un credito d’imposta straordinario per compensare i rincari, come già fatto in passato. Occorre affrontare in modo coordinato il tema della competitività delle imprese”.

“Non servono palliativi ma interventi strutturali – aggiunge Franceschini -. In Umbria questo significa anche dare una missione chiara alla ZES Unica, che deve diventare il perno del rilancio logistico e produttivo. Chiediamo semplificazioni e crediti d’imposta e altri strumenti regionali dedicati al rinnovo dei mezzi e delle tecnologie. L’Umbria rischia altrimenti di restare schiacciata dalla concorrenza dei vettori esteri che non subiscono la nostra stessa pressione fiscale”.

Confartigianato Umbria ritiene dunque che l’emergenza internazionale richieda una risposta locale forte, che utilizzi ogni euro della programmazione e della ZES per mettere in sicurezza il valore artigiano del territorio.

Verifica impatti ASM sul territorio di Terni, Confartigianato: bene l’azione del sindaco Bandecchi

Confartigianato Terni accoglie con favore l’intenzione espressa dal sindaco Stefano Bandecchi di avviare una fase di analisi e revisione sulla governance e sui risultati di ASM.

Tale iniziativa, secondo l’associazione, non va letta in un’ottica di scontro, ma come un’opportunità di verifica necessaria per accertare che gli impegni assunti verso la città siano stati pienamente rispettati con la finalità di garantire che al centro della gestione operativa ci siano le logiche del territorio.

“Riteniamo corretta la volontà del sindaco di verificare il raggiungimento delle aspettative poste dalla città nella gestione di ASM da parte di Acea”, dichiarano da Confartigianato. Spiegando: “È fondamentale valutare se la direzione intrapresa stia realmente portando ai risultati promessi in termini di economia circolare, creazione di nuovi posti di lavoro e valorizzazione dell’indotto locale, pilastri su cui si era basata la nuova governance nel 2022”.

Il sindaco Bandecchi pone una questione centrale anche sul piano dei servizi: la modernizzazione della raccolta rifiuti: “Un sistema efficiente – prosegue l’associazione – è la base della competitività. Oggi la gestione del ciclo dei rifiuti grava in modo significativo sui bilanci di imprese e famiglie. È necessario verificare e garantire politiche di riduzione dell’impatto economico e di miglioramento costante della qualità del servizio urbano, attraverso il trend degli investimenti in tecnologie”.

L’obiettivo di verificare e promuovere il maggiore collegamento con il territorio si concretizza naturalmente nella valorizzazione delle potenzialità dell’indotto locale all’interno del sistema ASM, composto in gran parte da imprese artigiane che hanno una grande tradizione di sinergia e capacità di collegamento delle catene del valore a vantaggio dell’azienda, dei lavoratori e dell’occupazione.
Confartigianato ricorda che nel 2022 l’amministrazione Latini definiva ‘storico’ l’accordo con Acea e prometteva “innovazione e ricadute sociali”; verificare il corretto raggiungimento di questi traguardi – evidenzia l’associazione – è certamente conforme all’interesse generale e merita attenzione e concretezza da parte di tutti i soggetti economici e sociali, rifuggendo da inutili schieramenti e riletture politiche di quello che deve essere un sistema aziendale efficace, efficiente e connesso con il territorio.

Manutentori-Termotecnici Confartigianato Terni, le nuove cariche

L’assemblea della categoria Manutentori-Termotecnici di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, punto di riferimento per le imprese che operano nella manutenzione e nel controllo degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

Presidente è stato eletto Alessio Spadavecchia (nella foto in basso).

Il Direttivo è composto da: Marco Cardinali, Emanuele Fineschi, Marco Pecorari, Giampiero Stefanucci, Marco Proietti, Luigi Appolloni.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Antonello Stella.

Dal gemellaggio tra Terni e Cremona nasce il “PanTorrone”

E’ un gemellaggio solido come l’acciaio e dolce come i suoi prodotti gastronomici simbolo, quello tra Terni e Cremona. Città unite dalla qualità artigiana gastronomica e dalla produzione siderurgica. Un gemellaggio da cui è nato il “PanTorrone”, un dolce che unisce il Panpepato di Terni IGP e il Torrone di Cremona. E che sarà presentato – e soprattutto fatto assaporare – alla cittadinanza il 15 febbraio, quando Terni è ancora immersa nel clima delle festività per il suo Patrono San Valentino, nella Sala delle Coppe del Circolo Lavoratori Terni.

E qui c’è l’altro elemento del legame tra Terni e Cremona: l’acciaio, presente con il Gruppo Arvedi nelle due storiche città dalla forte vocazione industriale. Ma anche (e questo è il terzo legame) artigianale. Insieme a Confartigianato Terni, che con i maestri pasticcieri ha sostenuto il percorso che ha portato il Panpepato a ottenere la certificazione IGP, prodotto celebrato nella manifestazione “Sweet Pampepato”, è coinvolta infatti Confartigianato Cremona.

Ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini: “A Terni, nella settimana di San Valentino, riproponiamo il gemellaggio avviato quattro anni fa a Cremona, tra il panpepato ed il torrone”.

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Come è fatto il PanTorrone

Un matrimonio, quello del 2022, da cui è nato il PanTorrone, sintesi di due eccellenze IGP e artigianali. Ne ha spiegato la composizione il maestro pasticciere Diego Petrelli: “Il panpepato da mezzo chilo, realizzato dai produttori artigiani ternani è il cuore di questa torta, ricoperto di torrone morbido bianco alle mandorle, realizzato ai Fratelli Rivoltini, poi guarnito ancora con il panpepato”. Con un consiglio per gustare al meglio questo dolce connubio: “Lo spicchio va assaggiato dando un morso al panpepato e poi, girandolo, con un morso al torrone”.

Due comunità ora legate anche dal Gruppo Arvedi

Teatro di questo connubio pasticciero, ma anche produttivo, sarà il Circolo Lavoratori Terni. “Terni e Cremona sono comunità – ha ricordato il direttore relazioni esterne e istituzionali Arvedi AST e presidente del CLT, Giovanni Scordo – legate anche per la presenza del fondatore del Gruppo Arvedi”. E chissà che dall’attenzione del Gruppo Arvedi anche per altri simboli identitari ternani, oltre alla siderurgia, non possano maturare in futuro collaborazioni con il coinvolgimento diretto in progetti per valorizzare le eccellenze artigianali del territorio.

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, Inail ha pubblicato il Bando ISI

INAIL ha pubblicato l’edizione 2026 del Bando ISI, che finanzia progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e all’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.

Confartigianato Imprese Terni, al fine di consentire alle imprese umbre e della provincia di cogliere questa opportunità, ne ha sintetizzato i contenuti, mettendo a disposizione i propri referenti, che possono essere contattati per verificare la possibilità di accesso.

Possono partecipare al bando tutte le imprese, anche individuali, con almeno 1 ULA (Unità Lavorativa Annua) nel 2025, con sede nel territorio regionale iscritte alla CCIAA.

È richiesto il raggiungimento di una soglia minima di 130 punti, calcolata in base a: dimensione aziendale;
tipologia di lavorazione e relativo livello di rischio; tipologia di intervento e asse di finanziamento prescelto.

Il bando è articolato in cinque assi:

Asse 1
1.1 Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (malattie professionali);
1.2 Progetti di responsabilità sociale e adozione di modelli organizzativi;
Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici;
Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
Asse 4 – Progetti riservati alle micro e piccole imprese di settori specifici;
Asse 5 – Progetti per micro e piccole imprese della produzione agricola primaria.

Contributi concedibili

I contributi sono concessi a fondo perduto nella seguente misura:

65% delle spese ammissibili, fino a 130.000 euro (Assi 1–4);
80% a fondo perduto:
per i giovani agricoltori (Asse 5);
per i progetti di modelli organizzativi (Asse 1.2).
Novità 2025–2026

È prevista la possibilità di ottenere fino a 20.000 euro aggiuntivi (nel limite massimo complessivo di 130.000 euro) per: soluzioni innovative, come DPI intelligenti (es. abbigliamento con sensori biometrici);
interventi di protezione dal calore estremo.

San Valentino Jazz, la musica che piace anche all’economia | Il programma

Terni si prepara ad ospitare la diciassettesima edizione di San Valentino Jazz, il festival ideato da Fabrizio Zampetti con la direzione artistica di Alessandro Bravo e prodotto da Confartigianato imprese Terni. Un’edizione, quella in programma dal 5 al 15 febbraio, che allarga il suo campo geografico di azione, coinvolgendo non soltanto, come da tradizione, i locali del centro storico, ma anche alcuni situati nella periferia e a Piediluco.

Diciassette concerti gratuiti in 13 locali

I locali che ospiteranno 17 concerti gratuiti sono il Met bistrò, il ristorante La Cruda, il Mio bio, lo Sporting ristò di San Valentino, la cioccolateria Calvani, il Bloom spazio condiviso, la pasticceria Evy di Borgo Rivo, Poscargano, la trattoria Lillero, il Rag’s club pub di Piediluco, il Mercato coperto campagna amica, il Rendez Vous, la pasticceria Pazzaglia e la pasticceria Carletti.

Quest’anno fa il suo ingresso nel nuovo mercato coperto di largo Manni gestito dalla Coldiretti Campagna amica: il nuovo cubo che fin dall’inaugurazione si è caratterizzato non solo come vendita di prodotti enogastronomici di stagione ma anche come contenitore di eventi di qualità.

Tutti concerti gratuiti pensati e organizzati per vivacizzare il tessuto economico cittadino durante il mese di San Valentino, patrono di Terni e mondiale degli innamorati. Un cartellone ricchissimo fatto di star internazionali, italiane e di eccellenze musicali del territorio in cui il tema dominante di quest’anno sarà il Latin Jazz, che sarà accompagnato da altre correnti ma anche da musica rock e leggera sempre rivisitata da armonizzazioni jazz.

Un’altra novità di quest’anno è il ritorno della collaborazione con il Conservatorio statale Briccialdi.

Il programma

L’appuntamento centrale sarà il 14 febbraio, giorno della festa del patrono, al Rendez Vous, inizio ore 21, con il Jobim project: un omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim, con brani che vedranno sul palco 12 musicisti. Tra loro Fabio Morgera, solista di tromba e flicorno, e accanto a lui una delle voci brasiliane più affermate, Claudia Marss. Star internazionali che suoneranno a fianco di musicisti professionisti del Briccialdi, un quartetto di sassofoni, Marco Mari, Jacopo Cento, Samuele Giuliobello, Giacomo Pieri; Paolo Tacchi alla chitarra, Alessandro Bravo al piano, Fabio D’Isanto alla batteria e Gianluigi Barzellotti alle percussioni. Sempre il 14 febbraio, questa volta alla pasticceria Pazzaglia, il pomeriggio con inizio alle 18, un concerto offerto al pubblico che passerà per corso Tacito della Terni Jazz orchestra. Concerto in cui tra gli altri pezzi verrà anche eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Un omaggio allo scomparso grande musicista ternano Francesco Falcioni, anzi un doppio omaggio alla memoria perché la Terni Jazz Orchestra è stata fondata da un altro grande musicista ternano scomparso prematuramente, Marco Collazzoni.

La scelta artistica

La scelta artistica dei concerti è stata fatta in base alle caratteristiche dei locali coinvolti. “San Valentino jazz – spiega l’ideatore Fabrizio Zampetti – anno dopo anno vuole continuare a raccontare la lunga storia d’amore di Terni verso la musica jazz. L’idea portante della manifestazione è quella di riportare i concerti jazz lì dove sono nati, nei locali pubblici, nei bar, nei ristoranti, nei club, di New Orleans, New York e Parigi, in locali fumosi e con un chiacchiericcio di sottofondo. E’ questa l’essenza del jazz che in questi diciassette anni di vita abbiamo cercato di riportare a Terni. Crediamo fermamente in questo progetto di rivitalizzare il tessuto economico cittadino attraverso concerti di qualità offerti gratuitamente dai locali”. Terni ha una lunghissima storia d’amore verso il jazz.

Una storia iniziata nel 2011

La prima edizione di San Valentino jazz è stata nel 2011 e da allora fino ad oggi è stato un susseguirsi crescente di successi e di partecipazione.

“Tutto nasce negli anni Settanta del secolo scorso – ricorda Zampetti – dai primi due grandi concerti di Umbria Jazz a Terni e a Villalago che ebbero un’eco mondiale e che lanciarono il festival. Di seguito venne l’esperienza del Blues Island, un locale alla fine di via Battisti che era un po’ tutto, bar, pub, scuola di musica jazz e soprattutto concerti. Un locale che era un punto di ritrovo di tutti gli appassionati del jazz, di Terni e del circondario, ma anche di fuori regione. Vennero a suonare grandi jazzisti dall’Italia e dal mondo. Alla fine degli anni Novanta tornò a Terni Umbria jazz, limitata però a concerti gospel durante il periodo pasquale. Subito dopo venne Terni in jazz, un festival solo ternano organizzato dai fratelli Vanni. Terminata quest’ultima esperienza, ci fu un buco di anni dove il jazz era praticamente scomparso da una città in cui era stato così vivo nell’immediato passato. Da qui l’esigenza di riprendere il percorso, di riannodare un filo che si era interrotto. Da questa esigenza nasce San Valentino Jazz, un festival che voleva e vuole simboleggiare l’amore di Terni per il jazz”.

L’impegno di Confartigianato e dei partner

Il Festival San Valentino Jazz è realizzato da Confartigianato Imprese Terni, che attraverso questa manifestazione rinnova il proprio impegno nella promozione culturale e nella valorizzazione del tessuto economico e sociale della città. L’edizione 2026 vede inoltre la collaborazione con Coldiretti Terni, finalizzata alla valorizzazione del Mercato Coperto di Largo Manni, recentemente riaperto e pensato come nuovo spazio urbano non solo dedicato ai prodotti enogastronomici di qualità, ma anche come luogo di aggregazione ed eventi culturali. Il Festival si svolge con il patrocinio della Provincia di Terni, del Comune di Terni e del Conservatorio statale “Giulio Briccialdi”, e con il contributo del Consorzio Uni.Co. Soc.Coop., BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca Centro Toscana Umbria, Cassa di Risparmio di Orvieto e dell’Associazione ANCOS, a testimonianza di una collaborazione ampia e condivisa tra istituzioni, associazioni e mondo economico del territorio.