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Tag: Confartigianato

Marmisti Confartigianato Terni, Bellezza confermato presidente

Gualtiero Bellezza è stato confermato nella carica di presidente della categoria Marmisti di Confartigianato Imprese Terni, a testimonianza del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore.

Il coordinamento della categoria è affidato a Fabrizio Ferroni.

Come emerso nell’assemblea, che ha evidenziato il valore di un comparto che rappresenta tradizione, competenza e qualità nell’ambito delle lavorazioni della pietra. il nuovo mandato della categoria sarà orientato a rafforzare la rappresentanza delle imprese, valorizzare le competenze artigiane e promuovere qualità e innovazione, sostenendo lo sviluppo del comparto sul territorio.

Elettricisti Confartigianato Terni, Biondini confermato presidente | Il Direttivo

Si è svolta l’assemblea della categoria Elettricisti di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il ruolo fondamentale del comparto per lo sviluppo tecnologico e la sicurezza degli impianti.

È stato riconfermato presidente Fabio Biondini, a testimonianza del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore.

Il Direttivo risulta inoltre composto da: Natascia Ditta, Sandro Meloni, Pietro Marcelli, Massimo Sensini e Ivano Massaccesi.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Antonello Stella.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese del settore, promuovere qualità, innovazione e aggiornamento professionale, sostenendo la crescita e la competitività del comparto.

Pensioni, ANAP Terni: “Separare assistenza e previdenza per un sistema più equo e sostenibile”

Separare in modo netto assistenza e previdenza per restituire trasparenza e sostenibilità al sistema pensionistico italiano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Il bilancio del Sistema Previdenziale Italiano”, promosso a Roma da ANAP, l’associazione degli anziani e pensionati di Confartigianato, con la partecipazione del professor Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi Itinerari Previdenziali.

Il Gruppo Territoriale ANAP Terni, attraverso una nota del presidente Luciano Vittori, esprime “piena condivisione per i contenuti emersi nel corso dell’iniziativa”, sottolineando “il valore del confronto su un tema che incide direttamente sulla vita di milioni di cittadini”.

In un contesto segnato da profondi cambiamenti demografici ed economici, ANAP ribadisce la necessità di affiancare all’analisi anche proposte concrete, capaci di garantire equità e sostenibilità nel lungo periodo.

Nel corso dell’incontro, Brambilla ha illustrato i principali nodi critici del sistema pensionistico italiano, evidenziando tre priorità fondamentali.

Il primo, la necessità di distinguere chiaramente tra spesa assistenziale e spesa previdenziale. Nel 2024 la componente assistenziale ha raggiunto livelli record, incidendo in modo significativo sul totale. Se si isolasse la sola spesa pensionistica “pura”, questa peserebbe per circa l’11,8% del PIL.

Il secondo aspetto fondamentale, la necessità di promuovere l’occupazione regolare e contrastare il lavoro sommerso. In Italia, circa 11,8 milioni di persone in età lavorativa risultano inattive, mentre tra i 2,8 e i 3 milioni operano in condizioni di irregolarità.

Terzo punto, la necessità di una revisione del sistema assistenziale, che presenta criticità legate sia agli incentivi distorti – come il rischio di scoraggiare il lavoro regolare per accedere ai benefici – sia all’utilizzo non sempre appropriato delle risorse erogate.

Dal confronto è emersa con forza l’esigenza di una riforma strutturale capace di rendere il sistema più trasparente, equo e sostenibile. ANAP Terni sottolinea come sia fondamentale trasformare l’analisi in azione, avanzando proposte concrete e fattibili che tutelino sia chi oggi vive di pensione sia le future generazioni.

Il convegno ha rappresentato un importante momento di riflessione e un punto di partenza per nuove iniziative sul territorio, con l’obiettivo di contribuire attivamente al dibattito sul futuro del sistema previdenziale italiano.

(foto dal sito Anap)

Confartigianato Imprese Terni, rinnovata la Categoria Meccatronici

Si è svolta l’assemblea della categoria Meccatronici di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il ruolo strategico del comparto nella manutenzione e riparazione dei veicoli.

È stato riconfermato presidente Massimo Lipparoni (nella foto) a testimonianza del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore.

Fanno parte del Direttivo: Chiara Perugini, Alessio Dominici, Massimo Biondini e Mirko Liti.

Il coordinamento della categoria è affidato a Giovanni Agerato.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese del settore, promuovere qualità, innovazione tecnologica e aggiornamento professionale, sostenendo lo sviluppo del comparto.

Comparto edilizio, eletto il gruppo dirigente di ANAEPA Confartigianato Terni

L’Assemblea della Categoria ANAEPA Confartigianato di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il ruolo strategico del comparto edilizio per lo sviluppo del territorio.

È stato rieletto presidente Pierangelo Lanini (nella foto qui sotto), a conferma del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore. Sarà coadiuvato dal vice presidente Danilo Petrelli.

Fanno parte del Direttivo:
Marco Tinti, Sandro Giovannetti, Andrea Giubilei, Fausto Fiorelli, Gianpaolo Sperandio, Sergio Piciucchi, Drilon Cerri, Giuliano Bartolini, Riccardo Manni, Daniele Pancrazi e Fabrizio Veneri.
Sono stati nominati consiglieri:
Giuseppe Flamini e Giorgio Petrelli.

Il coordinamento della categoria è affidato a Fabrizio Ferroni.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese edili, promuovere qualità, sicurezza e innovazione nel settore delle costruzioni e sostenere lo sviluppo delle attività sul territorio.

L’Associazione ha espresso a tutti gli eletti l’augurio di buon lavoro per il nuovo mandato.

Termoidraulici Confartigianato Terni, eletto il nuovo Direttivo

L’assemblea della categoria Termoidraulici di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, punto di riferimento per le imprese che operano nell’installazione e nella manutenzione degli impianti termici e idraulici. Un settore, è stato ricordato nel corso dell’assemblea, sempre più centrale per l’efficienza energetica e la qualità degli edifici.

Presidente è stato riconfermato Leo Quaglietti (nella foto).

Fanno parte del Direttivo: Lamberto Sensini, Fabio Bussoletti, Marcello Massarelli, Tiziano Gennari e Alessandro Grasselli.

Il coordinamento della categoria è affidato ad Antonello Stella.

L’associazione ha espresso a tutti gli eletti l’augurio di buon lavoro per il nuovo mandato, al servizio delle imprese e dello sviluppo del settore sul territorio.

“Caro-prezzi, a rischio cantieri Pnrr e ricostruzione”: l’allarme di Confartigianato e ANAEPA

L’edilizia umbra non è in grado di ammortizzare le spinte dei conflitti internazionali. Confartigianato Umbria, con il presidente Mauro Franceschini, e Pierangelo Lanini (presidente ANAEPA – Confartigianato Edilizia Umbria), denunciano una situazione insostenibile: l’aumento dei costi energetici e delle materie prime sta strangolando le imprese, mentre il gettito fiscale dello Stato paradossalmente aumenta.

“Siamo di fronte – spiega Franceschini – a un paradosso inaccettabile. Mentre l’Italia sconta una dipendenza energetica dal Medio Oriente superiore al 37%, come ricordato dal nostro presidente nazionale Marco Granelli, lo Stato sta accumulando un extra-gettito IVA generato proprio dai rincari che colpiscono le imprese. Chiediamo che questo ‘tesoretto’ venga immediatamente restituito al sistema produttivo. Non è tollerabile che la pubblica amministrazione faccia cassa sulle difficoltà degli artigiani e del mondo produttivo”.

L’allarme è particolarmente grave per quanto riguarda la gestione dei cantieri e l’esecuzione delle opere pubbliche. Lanini punta il dito contro la rigidità dei contratti: “Per l’edilizia impegnata nel PNRR e nella ricostruzione, il raddoppio dei prezzi di materiali strategici come il bitume non è una statistica, è un ostacolo insormontabile. Le nostre imprese – sottolinea – non possono andare contro gli equilibri economici e in periodi economici di alta turbolenza come quelli che viviamo restano prigioniere di prezziari non immediatamente reattivi e non aderenti alla realtà. Se non si interviene le imprese artigiane e le PMI, in queste condizioni di grave disequilibrio, rischiano di dover rinviare i piani di investimento, con il duplice effetto negativo di restare escluse di fatto dai sostegni che oggi si concentrano nella ZES Unica secondo la modalità del credito d’imposta a fronte di investimenti”.

“Mai come in questo caso – concludono Franceschini e Lanini – la burocrazia deve dimostrare di saper correre veloce quanto la crisi. Se non si interviene ora sui costi e sulla flessibilità del sistema degli appalti, l’Umbria rischia un deserto di cantieri incompiuti”.

Confartigianato Terni, la Categoria Carrozzieri ha scelto i propri organismi dirigenti

Si è svolta l’Assemblea della Categoria Carrozzieri di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti. Un’occasione anche per affrontare i temi di maggiore attualità, confermando il ruolo fondamentale del comparto per la sicurezza e la qualità dei servizi legati all’automotive.

È stato riconfermato alla guida della categoria il presidente Massimiliano Fagioletti (nella foto in basso), che guiderà la categoria nel nuovo mandato.

Questa la composizione del Direttivo (nella foto in apertura): Giorgia Fiorelli, Marco Piersigilli, Francesco Lampis e Cristiano Fumini.

Il coordinamento della categoria è affidato a Giovanni Agerato.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per rafforzare la rappresentanza delle imprese del settore, promuovere qualità, innovazione e aggiornamento professionale, sostenendo lo sviluppo delle attività sul territorio.

Guerra in Medio Oriente e caro-energia, l’appello di Confartigianato Umbria

L’instabilità internazionale legata al conflitto in Medio Oriente sta proiettando un’ombra pesante sulle prospettive economiche anche dell’Umbria. Confartigianato Umbria denuncia un impatto devastante dei costi energetici e del gasolio (ormai sopra i 2 euro) che rischia di bloccare gli investimenti delle micro e piccole imprese (MPI) e metterle fuori mercato.

“Siamo di fronte – dichiara Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Umbria – a una tempesta perfetta. Le tensioni in Medio Oriente non sono un problema lontano, ma si riflettono immediatamente sulle nostre bollette e sui costi dei carburanti. L’incertezza frena immediatamente la propensione agli investimenti. Non è accettabile che in questo scenario lo Stato realizzi automaticamente un extra-gettito IVA sui rincari: chiediamo che queste risorse siano restituite alle imprese attraverso un taglio delle accise. Per le nostre imprese artigiane, il costo dell’energia è la prima barriera alla competitività”.

“Il settore della logistica e dell’autotrasporto – afferma Stefano Boco, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Confartigianato Trasporti – è quello che paga il prezzo più alto in questa fase di crisi globale. Abbiamo denunciato al Ministero dei Trasporti una situazione insostenibile: con il gasolio sopra i 2 euro le imprese non hanno più liquidità e rischiano il fermo dei mezzi nei piazzali. Per scongiurare la paralisi dell’economia, servono risposte immediate: dall’utilizzo istantaneo del rimborso accise senza attendere i 60 giorni, alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, fino a un credito d’imposta straordinario per compensare i rincari, come già fatto in passato. Occorre affrontare in modo coordinato il tema della competitività delle imprese”.

“Non servono palliativi ma interventi strutturali – aggiunge Franceschini -. In Umbria questo significa anche dare una missione chiara alla ZES Unica, che deve diventare il perno del rilancio logistico e produttivo. Chiediamo semplificazioni e crediti d’imposta e altri strumenti regionali dedicati al rinnovo dei mezzi e delle tecnologie. L’Umbria rischia altrimenti di restare schiacciata dalla concorrenza dei vettori esteri che non subiscono la nostra stessa pressione fiscale”.

Confartigianato Umbria ritiene dunque che l’emergenza internazionale richieda una risposta locale forte, che utilizzi ogni euro della programmazione e della ZES per mettere in sicurezza il valore artigiano del territorio.

Verifica impatti ASM sul territorio di Terni, Confartigianato: bene l’azione del sindaco Bandecchi

Confartigianato Terni accoglie con favore l’intenzione espressa dal sindaco Stefano Bandecchi di avviare una fase di analisi e revisione sulla governance e sui risultati di ASM.

Tale iniziativa, secondo l’associazione, non va letta in un’ottica di scontro, ma come un’opportunità di verifica necessaria per accertare che gli impegni assunti verso la città siano stati pienamente rispettati con la finalità di garantire che al centro della gestione operativa ci siano le logiche del territorio.

“Riteniamo corretta la volontà del sindaco di verificare il raggiungimento delle aspettative poste dalla città nella gestione di ASM da parte di Acea”, dichiarano da Confartigianato. Spiegando: “È fondamentale valutare se la direzione intrapresa stia realmente portando ai risultati promessi in termini di economia circolare, creazione di nuovi posti di lavoro e valorizzazione dell’indotto locale, pilastri su cui si era basata la nuova governance nel 2022”.

Il sindaco Bandecchi pone una questione centrale anche sul piano dei servizi: la modernizzazione della raccolta rifiuti: “Un sistema efficiente – prosegue l’associazione – è la base della competitività. Oggi la gestione del ciclo dei rifiuti grava in modo significativo sui bilanci di imprese e famiglie. È necessario verificare e garantire politiche di riduzione dell’impatto economico e di miglioramento costante della qualità del servizio urbano, attraverso il trend degli investimenti in tecnologie”.

L’obiettivo di verificare e promuovere il maggiore collegamento con il territorio si concretizza naturalmente nella valorizzazione delle potenzialità dell’indotto locale all’interno del sistema ASM, composto in gran parte da imprese artigiane che hanno una grande tradizione di sinergia e capacità di collegamento delle catene del valore a vantaggio dell’azienda, dei lavoratori e dell’occupazione.
Confartigianato ricorda che nel 2022 l’amministrazione Latini definiva ‘storico’ l’accordo con Acea e prometteva “innovazione e ricadute sociali”; verificare il corretto raggiungimento di questi traguardi – evidenzia l’associazione – è certamente conforme all’interesse generale e merita attenzione e concretezza da parte di tutti i soggetti economici e sociali, rifuggendo da inutili schieramenti e riletture politiche di quello che deve essere un sistema aziendale efficace, efficiente e connesso con il territorio.