Confartigianato Terni accoglie con favore l’intenzione espressa dal sindaco Stefano Bandecchi di avviare una fase di analisi e revisione sulla governance e sui risultati di ASM.
Tale iniziativa, secondo l’associazione, non va letta in un’ottica di scontro, ma come un’opportunità di verifica necessaria per accertare che gli impegni assunti verso la città siano stati pienamente rispettati con la finalità di garantire che al centro della gestione operativa ci siano le logiche del territorio.
“Riteniamo corretta la volontà del sindaco di verificare il raggiungimento delle aspettative poste dalla città nella gestione di ASM da parte di Acea”, dichiarano da Confartigianato. Spiegando: “È fondamentale valutare se la direzione intrapresa stia realmente portando ai risultati promessi in termini di economia circolare, creazione di nuovi posti di lavoro e valorizzazione dell’indotto locale, pilastri su cui si era basata la nuova governance nel 2022”.
Il sindaco Bandecchi pone una questione centrale anche sul piano dei servizi: la modernizzazione della raccolta rifiuti: “Un sistema efficiente – prosegue l’associazione – è la base della competitività. Oggi la gestione del ciclo dei rifiuti grava in modo significativo sui bilanci di imprese e famiglie. È necessario verificare e garantire politiche di riduzione dell’impatto economico e di miglioramento costante della qualità del servizio urbano, attraverso il trend degli investimenti in tecnologie”.
L’obiettivo di verificare e promuovere il maggiore collegamento con il territorio si concretizza naturalmente nella valorizzazione delle potenzialità dell’indotto locale all’interno del sistema ASM, composto in gran parte da imprese artigiane che hanno una grande tradizione di sinergia e capacità di collegamento delle catene del valore a vantaggio dell’azienda, dei lavoratori e dell’occupazione. Confartigianato ricorda che nel 2022 l’amministrazione Latini definiva ‘storico’ l’accordo con Acea e prometteva “innovazione e ricadute sociali”; verificare il corretto raggiungimento di questi traguardi – evidenzia l’associazione – è certamente conforme all’interesse generale e merita attenzione e concretezza da parte di tutti i soggetti economici e sociali, rifuggendo da inutili schieramenti e riletture politiche di quello che deve essere un sistema aziendale efficace, efficiente e connesso con il territorio.
L’assemblea della categoria Manutentori-Termotecnici di Confartigianato Imprese Terni ha rinnovato i propri organismi dirigenti, punto di riferimento per le imprese che operano nella manutenzione e nel controllo degli impianti di riscaldamento e condizionamento.
Presidente è stato eletto Alessio Spadavecchia (nella foto in basso).
Il Direttivo è composto da: Marco Cardinali, Emanuele Fineschi, Marco Pecorari, Giampiero Stefanucci, Marco Proietti, Luigi Appolloni.
Il coordinamento della categoria è affidato ad Antonello Stella.
E’ un gemellaggio solido come l’acciaio e dolce come i suoi prodotti gastronomici simbolo, quello tra Terni e Cremona. Città unite dalla qualità artigiana gastronomica e dalla produzione siderurgica. Un gemellaggio da cui è nato il “PanTorrone”, un dolce che unisce il Panpepato di Terni IGP e il Torrone di Cremona. E che sarà presentato – e soprattutto fatto assaporare – alla cittadinanza il 15 febbraio, quando Terni è ancora immersa nel clima delle festività per il suo Patrono San Valentino, nella Sala delle Coppe del Circolo Lavoratori Terni.
E qui c’è l’altro elemento del legame tra Terni e Cremona: l’acciaio, presente con il Gruppo Arvedi nelle due storiche città dalla forte vocazione industriale. Ma anche (e questo è il terzo legame) artigianale. Insieme a Confartigianato Terni, che con i maestri pasticcieri ha sostenuto il percorso che ha portato il Panpepato a ottenere la certificazione IGP, prodotto celebrato nella manifestazione “Sweet Pampepato”, è coinvolta infatti Confartigianato Cremona.
Ha spiegato il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini: “A Terni, nella settimana di San Valentino, riproponiamo il gemellaggio avviato quattro anni fa a Cremona, tra il panpepato ed il torrone”.
Un matrimonio, quello del 2022, da cui è nato il PanTorrone, sintesi di due eccellenze IGP e artigianali. Ne ha spiegato la composizione il maestro pasticciere Diego Petrelli: “Il panpepato da mezzo chilo, realizzato dai produttori artigiani ternani è il cuore di questa torta, ricoperto di torrone morbido bianco alle mandorle, realizzato ai Fratelli Rivoltini, poi guarnito ancora con il panpepato”. Con un consiglio per gustare al meglio questo dolce connubio: “Lo spicchio va assaggiato dando un morso al panpepato e poi, girandolo, con un morso al torrone”.
Due comunità ora legate anche dal Gruppo Arvedi
Teatro di questo connubio pasticciero, ma anche produttivo, sarà il Circolo Lavoratori Terni. “Terni e Cremona sono comunità – ha ricordato il direttore relazioni esterne e istituzionali Arvedi AST e presidente del CLT, Giovanni Scordo – legate anche per la presenza del fondatore del Gruppo Arvedi”. E chissà che dall’attenzione del Gruppo Arvedi anche per altri simboli identitari ternani, oltre alla siderurgia, non possano maturare in futuro collaborazioni con il coinvolgimento diretto in progetti per valorizzare le eccellenze artigianali del territorio.
INAIL ha pubblicato l’edizione 2026 del Bando ISI, che finanzia progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e all’adozione di soluzioni tecnologiche innovative.
Confartigianato Imprese Terni, al fine di consentire alle imprese umbre e della provincia di cogliere questa opportunità, ne ha sintetizzato i contenuti, mettendo a disposizione i propri referenti, che possono essere contattati per verificare la possibilità di accesso.
Possono partecipare al bando tutte le imprese, anche individuali, con almeno 1 ULA (Unità Lavorativa Annua) nel 2025, con sede nel territorio regionale iscritte alla CCIAA.
È richiesto il raggiungimento di una soglia minima di 130 punti, calcolata in base a: dimensione aziendale; tipologia di lavorazione e relativo livello di rischio; tipologia di intervento e asse di finanziamento prescelto.
Il bando è articolato in cinque assi:
Asse 1 1.1 Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (malattie professionali); 1.2 Progetti di responsabilità sociale e adozione di modelli organizzativi; Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici; Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto; Asse 4 – Progetti riservati alle micro e piccole imprese di settori specifici; Asse 5 – Progetti per micro e piccole imprese della produzione agricola primaria.
Contributi concedibili
I contributi sono concessi a fondo perduto nella seguente misura:
65% delle spese ammissibili, fino a 130.000 euro (Assi 1–4); 80% a fondo perduto: per i giovani agricoltori (Asse 5); per i progetti di modelli organizzativi (Asse 1.2). Novità 2025–2026
È prevista la possibilità di ottenere fino a 20.000 euro aggiuntivi (nel limite massimo complessivo di 130.000 euro) per: soluzioni innovative, come DPI intelligenti (es. abbigliamento con sensori biometrici); interventi di protezione dal calore estremo.
Terni si prepara ad ospitare la diciassettesima edizione di San Valentino Jazz, il festival ideato da Fabrizio Zampetti con la direzione artistica di Alessandro Bravo e prodotto da Confartigianato imprese Terni. Un’edizione, quella in programma dal 5 al 15 febbraio, che allarga il suo campo geografico di azione, coinvolgendo non soltanto, come da tradizione, i locali del centro storico, ma anche alcuni situati nella periferia e a Piediluco.
Diciassette concerti gratuiti in 13 locali
I locali che ospiteranno 17 concerti gratuiti sono il Met bistrò, il ristorante La Cruda, il Mio bio, lo Sporting ristò di San Valentino, la cioccolateria Calvani, il Bloom spazio condiviso, la pasticceria Evy di Borgo Rivo, Poscargano, la trattoria Lillero, il Rag’s club pub di Piediluco, il Mercato coperto campagna amica, il Rendez Vous, la pasticceria Pazzaglia e la pasticceria Carletti.
Quest’anno fa il suo ingresso nel nuovo mercato coperto di largo Manni gestito dalla Coldiretti Campagna amica: il nuovo cubo che fin dall’inaugurazione si è caratterizzato non solo come vendita di prodotti enogastronomici di stagione ma anche come contenitore di eventi di qualità.
Tutti concerti gratuiti pensati e organizzati per vivacizzare il tessuto economico cittadino durante il mese di San Valentino, patrono di Terni e mondiale degli innamorati. Un cartellone ricchissimo fatto di star internazionali, italiane e di eccellenze musicali del territorio in cui il tema dominante di quest’anno sarà il Latin Jazz, che sarà accompagnato da altre correnti ma anche da musica rock e leggera sempre rivisitata da armonizzazioni jazz.
Un’altra novità di quest’anno è il ritorno della collaborazione con il Conservatorio statale Briccialdi.
Il programma
L’appuntamento centrale sarà il 14 febbraio, giorno della festa del patrono, al Rendez Vous, inizio ore 21, con il Jobim project: un omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim, con brani che vedranno sul palco 12 musicisti. Tra loro Fabio Morgera, solista di tromba e flicorno, e accanto a lui una delle voci brasiliane più affermate, Claudia Marss. Star internazionali che suoneranno a fianco di musicisti professionisti del Briccialdi, un quartetto di sassofoni, Marco Mari, Jacopo Cento, Samuele Giuliobello, Giacomo Pieri; Paolo Tacchi alla chitarra, Alessandro Bravo al piano, Fabio D’Isanto alla batteria e Gianluigi Barzellotti alle percussioni. Sempre il 14 febbraio, questa volta alla pasticceria Pazzaglia, il pomeriggio con inizio alle 18, un concerto offerto al pubblico che passerà per corso Tacito della Terni Jazz orchestra. Concerto in cui tra gli altri pezzi verrà anche eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Un omaggio allo scomparso grande musicista ternano Francesco Falcioni, anzi un doppio omaggio alla memoria perché la Terni Jazz Orchestra è stata fondata da un altro grande musicista ternano scomparso prematuramente, Marco Collazzoni.
La scelta artistica
La scelta artistica dei concerti è stata fatta in base alle caratteristiche dei locali coinvolti. “San Valentino jazz – spiega l’ideatore Fabrizio Zampetti – anno dopo anno vuole continuare a raccontare la lunga storia d’amore di Terni verso la musica jazz. L’idea portante della manifestazione è quella di riportare i concerti jazz lì dove sono nati, nei locali pubblici, nei bar, nei ristoranti, nei club, di New Orleans, New York e Parigi, in locali fumosi e con un chiacchiericcio di sottofondo. E’ questa l’essenza del jazz che in questi diciassette anni di vita abbiamo cercato di riportare a Terni. Crediamo fermamente in questo progetto di rivitalizzare il tessuto economico cittadino attraverso concerti di qualità offerti gratuitamente dai locali”. Terni ha una lunghissima storia d’amore verso il jazz.
Una storia iniziata nel 2011
La prima edizione di San Valentino jazz è stata nel 2011 e da allora fino ad oggi è stato un susseguirsi crescente di successi e di partecipazione.
“Tutto nasce negli anni Settanta del secolo scorso – ricorda Zampetti – dai primi due grandi concerti di Umbria Jazz a Terni e a Villalago che ebbero un’eco mondiale e che lanciarono il festival. Di seguito venne l’esperienza del Blues Island, un locale alla fine di via Battisti che era un po’ tutto, bar, pub, scuola di musica jazz e soprattutto concerti. Un locale che era un punto di ritrovo di tutti gli appassionati del jazz, di Terni e del circondario, ma anche di fuori regione. Vennero a suonare grandi jazzisti dall’Italia e dal mondo. Alla fine degli anni Novanta tornò a Terni Umbria jazz, limitata però a concerti gospel durante il periodo pasquale. Subito dopo venne Terni in jazz, un festival solo ternano organizzato dai fratelli Vanni. Terminata quest’ultima esperienza, ci fu un buco di anni dove il jazz era praticamente scomparso da una città in cui era stato così vivo nell’immediato passato. Da qui l’esigenza di riprendere il percorso, di riannodare un filo che si era interrotto. Da questa esigenza nasce San Valentino Jazz, un festival che voleva e vuole simboleggiare l’amore di Terni per il jazz”.
L’impegno di Confartigianato e dei partner
Il Festival San Valentino Jazz è realizzato da Confartigianato Imprese Terni, che attraverso questa manifestazione rinnova il proprio impegno nella promozione culturale e nella valorizzazione del tessuto economico e sociale della città. L’edizione 2026 vede inoltre la collaborazione con Coldiretti Terni, finalizzata alla valorizzazione del Mercato Coperto di Largo Manni, recentemente riaperto e pensato come nuovo spazio urbano non solo dedicato ai prodotti enogastronomici di qualità, ma anche come luogo di aggregazione ed eventi culturali. Il Festival si svolge con il patrocinio della Provincia di Terni, del Comune di Terni e del Conservatorio statale “Giulio Briccialdi”, e con il contributo del Consorzio Uni.Co. Soc.Coop., BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca Centro Toscana Umbria, Cassa di Risparmio di Orvieto e dell’Associazione ANCOS, a testimonianza di una collaborazione ampia e condivisa tra istituzioni, associazioni e mondo economico del territorio.
Valorizzare i dolci tipici spoletini, la Crescionda e l’Attorta. Grande partecipazione all’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Umbria, attraverso il supporto della Associazione Territoriale di Terni, presso la Sede di Area Spoleto/Valnerina e rivolto alle Categorie Panificatori e Pasticceri.
Durante l’incontro è stato appunto illustrato il progetto promosso dal Comune di Spoleto per valorizzare i prodotti tipici locali. Il Comune di Spoleto ha avviato, nei mesi scorsi, un progetto teso al riconoscimento del marchio di tipicità (IGP) per la Crescionda e l’Attorta, due simboli della gastronomia spoletina.
Confartigianato Umbria, da sempre impegnata nell’obiettivo di valorizzare i prodotti agroalimentari, come il Pampepato di Terni IGP, e preso atto della volontà dell’Amministrazione Comunale di Spoleto, nella persona dell’Assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Giovanni Paroli, coordinerà i produttori, presenti all’incontro, per iniziare il percorso per il riconoscimento IGP e di procedere in questa direzione.
L’occasione è importante, non solo per il settore agroalimentare, ma per tutto l’artigianato spoletino e per l’intera economia locale. Nonostante la lunghezza dell’iter, Confartigianato Imprese Umbria si impegna ad avviare un dialogo e un confronto continuo tra i produttori, andando avanti con le procedure richieste e aiutando i produttori stessi a rimuovere ostacoli per poter arrivare al traguardo del riconoscimento IGP.
Il marchio IGP di due prodotti tipici del territorio spoletino sarà il riconoscimento della qualità e della territorialità e un volano di sviluppo economico e di promozione turistica.
Al tempo stesso il riconoscimento del marchio di tipicità Crescionda e Attorta tutelerà il lavoro dei produttori locali, mantenendo alta la qualità del loro prodotto.
Si chiama “Sentinelle nelle professioni” l’incontro organizzato da Confartigianato Imprese Terni dedicato al contrasto alla violenza di genere.
Un momento di informazione e sensibilizzazione dedicato alle associate, finalizzato a comprendere, prevenire e contrastare la violenza di genere, valorizzando il ruolo delle professioni e della rete territoriale come presìdi di attenzione e responsabilità.
L’incontro è in programma lunedì 26 gennaio alle ore 14:30 nella Sala Conferenze Confartigianato Imprese Terni.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con Soroptimist Club Terni, BE FREE e Comune di Terni.
Al termine della giornata sarà consegnato un attestato di frequenza.
La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria al seguente link:
Al Palazzo dl Broletto a Perugia, sede dell’Assessorato regionale ai trasporti, si è tenuto un confronto strategico sul futuro del Trasporto Pubblico Locale (TPL) umbro tra l’assessore regionale Francesco De Rebotti, i vertici di Umbria Mobilità e i rappresentanti delle associazioni di categoria. Al centro del tavolo, il piano per superare uno stallo che dura dal 2011 e le soluzioni per trasformare il servizio in un volano di sviluppo per il territorio.
La visione di Confartigianato
Sull’esito del confronto è intervenuto il presidente di Confartigianato Umbria, Mauro Franceschini: “Esprimiamo fiducia per questo cambio di passo” ha detto Franceschini. “Lo sblocco della procedura e la conferma della suddivisione in quattro lotti – ha sottolineato – rappresentano una prospettiva concreta per ridare ossigeno alle piccole imprese e agli artigiani che operano nel TPL regionale. Nonostante le grandi difficoltà di questi anni, le nostre aziende non hanno mai smesso di garantire il servizio ai cittadini. Ora è fondamentale che il percorso sia rapido e che porti a una reale sostenibilità per chi opera sul territorio”.
Un piano per l’attrattività e il territorio
Confartigianato Umbria ha accolto positivamente la strategia della Regione di investire sulla stabilità del sistema. La scelta di calmierare le tariffe per l’utenza non è solo una tutela per i cittadini, ma rappresenta soprattutto un periodo di stabilità strategica per attuare riforme profonde.
Questo “tempo di qualità” permetterà di concentrare gli sforzi su obiettivi ambiziosi: l’ampliamento del servizio al settore turistico nel periodo estivo — previsto già dal 2027 — una migliore integrazione con i servizi sociosanitari, l’avvio di una centrale di monitoraggio per l’analisi dei flussi di viaggio e l’introduzione del Mobility Manager di bacino dal mese di febbraio. A questo si aggiunge l’impegno per il potenziamento della rete FCU, con particolare attenzione all’armamento della linea Perugia-Terni. Questi strumenti sono tappe fondamentali per raggiungere l’obiettivo finale: l’introduzione del titolo di viaggio unico regionale con l’obiettivo di rendere il mezzo pubblico una scelta privilegiata, più semplice, più utile e vicino ai cittadini.
La gara a 4 lotti: vicinanza e innovazione
La conferma della gara suddivisa in 4 lotti territoriali è stata valutata come la strada corretta per garantire un servizio capillare e costi di gestione efficienti. In questo quadro, Confartigianato ha ribadito l’importanza di valorizzare le competenze locali.
“Valorizzare l’esperienza degli artigiani e delle piccole imprese locali – ha concluso il presidente Franceschini -, specialmente nella gestione dei servizi estivi e turistici, è la chiave per offrire un’Umbria moderna, accogliente e interconnessa”.
L’incontro si è chiuso con la conferma dell’avvio di due progetti pilota per il monitoraggio dell’efficienza del servizio, primo passo verso un trasporto pubblico basato su dati certi e su una qualità controllata.
Confartigianato contesta la normativa che regola la data di pagamento delle pensioni INPS, la cui applicazione ha provocato nei giorni scorsi la vibrante protesta dei pensionati che si sono visti accreditare l’importo in banca il 5 gennaio.
“La norma che prevede il pagamento delle pensioni INPS il primo giorno bancabile del mese è del tutto anacronistica e va modificata con urgenza” afferma Luciano Vittori, presidente Territoriale di Anap Confartigianato, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati.
“Nell’epoca dell’informatica avanzata, dell’intelligenza artificiale e dei servizi bancari più evoluti – prosegue Vittori – è incomprensibile che la normativa continui a fare riferimento al “primo giorno bancabile” per il pagamento delle pensioni quando il primo giorno del mese è festivo. In altri Paesi come la Germania e gli Stati Uniti, in questi casi il pagamento avviene addirittura il giorno lavorativo precedente”.
“Per questo – ha aggiunto il presidente Vittori – è stato chiesto al Governo, attraverso la Presidenza Nazionale ANAP, di intervenire rapidamente per modificare le norme vigenti, anche alla luce del fatto che lo slittamento delle date di pagamento si ripresenterà nei prossimi mesi di Maggio e Agosto, quando le pensioni saranno accreditate il 4 e il 3 dei relativi mesi”.
Vittori infine richiama l’attenzione sulle difficoltà concrete che molti pensionati si trovano ad affrontare in queste circostanze perché si tratta, come premesso, di soggetti deboli che già faticano ad arrivare alla fine del mese. Secondo gli ultimi dati disponibili, quasi altri tre milioni di famiglie vivono in condizioni di povertà relativa. E’ legittimo quindi chiedersi perché, mentre in altri paesi si adottano misure per tutelare i pensionati, in Italia a pagare il prezzo di queste rigidità normative siano sempre e solo i soliti noti.
Presentato ad Amelia, nella sede di Comunità Incontro ETS, il progetto “Verde Inclusivo”, iniziativa che punta a creare valore sociale e ambientale attraverso l’inserimento lavorativo di giovani che hanno vissuto situazioni di fragilità.
L’evento di kick-off ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra partner di progetto, stakeholder locali e ragazzi delle comunità. Partner dell’iniziativa insieme a Fondazione Snam, Comunità Incontro, Umbra Servizi, Confapi Umbria, Confartigianato Terni e alle imprese del verde del Gruppo Snam coinvolte.
Il progetto “Verde Inclusivo” nasce con l’obiettivo di favorire l’autonomia e l’inclusione sociale di giovani vulnerabili, attraverso un percorso formativo certificato nel settore della manutenzione del verde, integrato da esperienze pratiche e tirocini retribuiti presso le aziende aderenti. Un modello che unisce sostenibilità ambientale, responsabilità sociale d’impresa e sviluppo di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro. Nel corso dell’evento sono stati illustrati i contenuti del progetto, il ruolo dei partner coinvolti e le opportunità offerte ai giovani, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con enti promotori e imprese, approfondendo le prospettive occupazionali e formative.
“Progetti come Verde Inclusivo – dichiara l’assessore regionale alle politiche del lavoro Francesco De Rebotti – dimostrano che il lavoro può essere uno strumento fondamentale di inclusione, dignità e riscatto personale. Come Regione Umbria sosteniamo con convinzione percorsi che mettono insieme politiche attive del lavoro, attenzione alle fragilità e sostenibilità ambientale. La collaborazione tra istituzioni, imprese e Terzo settore è la chiave per costruire opportunità concrete e durature, soprattutto per i giovani”.