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Panificatori Confartigianato Terni, eletto il nuovo gruppo dirigente

Si è svolta l’assemblea della categoria Panificatori di Confartigianato Imprese Terni, che ha rinnovato i propri organismi dirigenti, confermando il valore di un comparto fondamentale per la tradizione e la qualità dell’artigianato alimentare del territorio.

È stato eletto presidente Giordano Fioretti (nella foto), che guiderà la categoria nel nuovo mandato.

Fanno parte del Direttivo: Danilo Proietti, Simone Rondolini e Gabriele Zara.

Il coordinamento della categoria è affidato a Giovanni Agerato.

Il nuovo gruppo dirigente lavorerà per valorizzare la qualità della produzione artigianale, sostenere le imprese del settore e promuovere le tradizioni locali, con attenzione all’innovazione e alla crescita del comparto.

Ecco i vincitori del Premio San Valentino 2026

Insigniti i i vincitori del Premio San Valentino 2026, con la consegna da parte del vescovo di Terni Francesco Soddu, successore di San Valentino. Si tratta di Anna Grazia Lodesani, Adolfo Puxeddu, Adamo, Jean-Claude Kauffman, Camic, Stefano de Majo, Checco Zalone, Sergio Rossini, Silvia Guidi e Stefano Tondelli.

Una serata partecipatissima che ha registrato il tutto esaurito nell’ex chiesa dove dimorava san Francesco nel corso dei suoi soggiorni ternani, e che ha visto la presenza – tra gli altri – del nuovo assessore alla Cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio, il presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale Luca Simonetti, la presidente del Centro Culturale Valentiniano Maria Cristina Crocelli e l’ambasciatore di San Valentino nel mondo 2026 Riccardo Leonelli.

La serata ha visto anche un omaggio allo stesso vescovo Soddu – appena nominato arcivescovo di Sassari, alla sua ultima presenza al Valentine Fest da presidente dell’Istess – e ad Amedeo Cavani, celebre fotografo recentemente scomparsa, una cui opera è stata inserita per l’occasione nella mostra Il Santo senza Volto, composta da oltre 50 ritratti di san Valentino dall’arte paleocristiana alla pop art tra pittura, scultura, fotografia, grafica e installazione.

Nel corso della serata sono stati inoltre proiettati anche due videoclip di Marialuna Cipolla il primo è Flower of Midnight, inno ufficiale del Valentine Fest, il cui video è accompagnato dalle immagini del corto Valentino con ghiaccio di Paolo Consorti, Premio San Valentino per l’Arte 2022. Il secondo è Santo Valentino, il cui testo è tratto da una ballata medievale polacca rintracciata da Beata Golenska, e le cui immagini sono state realizzate dalla sand artist Gabriella Compagnone.

I premiati

Anna Grazia Lodesani ha ricevuto il Premio San Valentino per la Letteratura per Valentino, uno dei pochissimi romanzi dedicati alla figura del santo degli innamorati (gli altri sono Sabino e Serapia di Settimio Bernarducci e il dittico Il segreto del Santo innamorato e La maledizione della Dea Vacante di Arnaldo Casali, direttore dell’Istess e fondatore del Valentine Fest)

Adolfo Puxeddu, ha ricevuto il Premio San Valentino per la Storia per il libro Il culto di San Valentino, martire e vescovo e patrono massimo della città di Terni, con cui ha fatto il punto sugli studi più recenti riguardanti la figura storica del santo, ricollegando anche la costruzione della basilica e dell’urna che raccoglie le reliquie alla celebre carmelitana ternana Madre Eletta. Basilica e urna sono state infatti realizzati dai frati carmelitani con il sostegno della famiglia reale dell’impero austro ungarico, attraverso la figura di Maria Eletta Tramazzoli, fondatrice dei Carmeli di Vienna, Graz e Praga.

Il Premio San Valentino per la Filosofia, annunciato da Stefania Parisi e Arcangela Miceli, andrà invece ad Adamo, un detenuto del Carcere di Terni che durante la detenzione ha iniziato a studiare e praticare la filosofia.

Il Premio San Valentino per la Teologia è stato assegnato al francese Jean-Claude Koffman sociologo presso l’Università di Parigi Descartes e autore di numerosi volumi sulla coppia e la vita quotidiana, tradotti in quindici lingue. Tra i suoi principali Corpi di donna, sguardi d’uomo. Sociologia del seno nudo e Un letto per due. La tenera guerra. Il premio verrà consegnato in Vaticano, presso il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II Matrimonio e Famiglia.

Andrea Camiciola, in arte “Camic”, ha ricevuto il Premio San Valentino per l’Arte per il quadro realizzato appositamente per la mostra Il Santo Senza Volto e che rappresenta una rivisitazione pop del celebre santino di Ettore Ballerini nel 1907, che ha impostato il modello della gran parte delle raffigurazioni del patrono di Terni. Tra le caratteristiche del San Valentino di Camic – disegnatore e fumettista con al suo attivo molti albi e collaborazioni con importanti case editrici del settore – c’è l’aggiunta (assente nell’originale) della Rosa, da qualche anno diventata il segno distintivo del protettore degli innamorati.

Stefano de Majo ha ricevuto il Premio San Valentino per il Teatro per il suo impegno nella valorizzazione del Santo Patrono attraverso il teatro di strada e opere multimediali come il cortometraggio Ver Sacrum. Tra i fondatori, con Riccardo Leonelli, del festival StraValentino, de Majo ha vestito i panni del Santo degli innamorati in un monologo portato in scena all’interno della stessa Basilica e in incursioni di teatro di strada che da anni animano a Terni il mese di febbraio.

Il Premio San Valentino per il Cinema è stato assegnato a Buen Camino di Checco Zalone. Il film che ha polverizzato qualsiasi record di incassi è stato anche massacrato ingiustamente dalla critica. Si tratta in realtà di un capolavoro che affronta – insieme – due temi cruciali per i valori di san Valentino, come la famiglia e la spiritualità, attraverso l’improbabile itinerario verso Santiago di Compostela di un padre e una figlia che porta ad un autentico processo di conversione esistenziale. Il riconoscimento verrà consegnato nel corso della prossima edizione del Terni Film Festival.

Sergio Rossini ha ricevuto il Premio San Valentino per la Musica per l’Inno a San Valentino da lui composto e diventato ormai da qualche anno la colonna sonora di tutte le celebrazioni valentiniane. L’Inno è stato eseguito dal vivo da una corale diretta da don Rossini nel corso della cerimonia al Cenacolo San Marco.

Il Premio San Valentino per la Comunicazione è stato assegnato a Silvia Guidi della redazione cultura dell’Osservatore Romano. Giornalista di lunghissima esperienza, Guidi ha promosso con centinaia di articoli i valori di san Valentino. Nel corso della cerimonia ne è stato ricordato uno in particolare: l’intervista a Dolores Hart, diva hollywoodiana che aveva esordito in un film d’amore con Elvis Presley e che dopo aver interpretato santa Chiara in Francesco d’Assisi di Michael Curtiz è diventata monaca di clausura, fondando un teatro all’interno del suo monastero.

Padre Stefano Tondelli, infine, ha ricevuto dalle mani del vescovo Soddu il Premio San Valentino per la Pace. Andato in passato, tra gli altri, a papa Francesco, il premio – assegnato insieme alla Caritas Diocesana, la Commissione diocesana Lavoro, Giustizia e Pace e associazione San Martino – riconosce l’impegno di padre Stefano come Commissario di Terra Santa.

Tondelli, che è stato direttore della Caritas di Terni (mentre Soddu lo è stato della Caritas nazionale), ha raccontato di aver ricevuto l’incarico di organizzare pellegrinaggi e di essersi invece ritrovato in mezzo ad una guerra terribile, che da due anni insanguina la Palestina.

Nel suo discorso Tondelli, ricordando come la presenza dei francescani in Terra Santa risalga allo stesso Francesco – primo cristiano a dialogare pacificamente con l’Islam – ha sottolineato come il primo impegno che ciascuno può portare avanti è quello di liberarsi dalla cultura dell’odio e del nemico.

Padre Stefano ha anche sfatato il luogo comune sulla soluzione dei due stati: “Gandhi si era opposto alla divisione dell’India dal Pakistan che ha portato tante guerre, Mandela all’apartheid in Sudafrica. L’unica vera soluzione è quella di uno stato unico dove tutti possano convivere in pace e con gli stessi diritti”.

Marmisti Confartigianato Terni, Bellezza confermato presidente

Gualtiero Bellezza è stato confermato nella carica di presidente della categoria Marmisti di Confartigianato Imprese Terni, a testimonianza del lavoro svolto e dell’impegno a favore delle imprese del settore.

Il coordinamento della categoria è affidato a Fabrizio Ferroni.

Come emerso nell’assemblea, che ha evidenziato il valore di un comparto che rappresenta tradizione, competenza e qualità nell’ambito delle lavorazioni della pietra. il nuovo mandato della categoria sarà orientato a rafforzare la rappresentanza delle imprese, valorizzare le competenze artigiane e promuovere qualità e innovazione, sostenendo lo sviluppo del comparto sul territorio.

E’ morto il pittore Sergio Bizzarri, il “maestro del colore”

Spoleto e l’Umbria degli artisti in lutto per la morte del pittore Sergio Bizzarri, il “maestro del colore”. Artista straordinario e instancabile, Sergio Bizzarri ha dedicato oltre settant’anni della sua vita alla pittura, distinguendosi per la sua capacità espressiva e per l’originalità del suo linguaggio artistico, che lo ha portato a esporre in Italia e all’estero, contribuendo a diffondere il nome di Spoleto nel mondo.

L’Amministrazione comunale e la Presidenza del Consiglio comunale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’illustre pittore spoletino e figura di riferimento della cultura cittadina.

“Con la sua scomparsa – si legge nella nota – la città perde non solo un grande artista, ma anche un prezioso testimone della propria identità culturale, profondamente legato al territorio e alla sua storia. Alla famiglia, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, giungano le più sentite condoglianze da parte dell’intera comunità”.

Pensioni, ANAP Terni: “Separare assistenza e previdenza per un sistema più equo e sostenibile”

Separare in modo netto assistenza e previdenza per restituire trasparenza e sostenibilità al sistema pensionistico italiano. È questo il messaggio emerso dal convegno “Il bilancio del Sistema Previdenziale Italiano”, promosso a Roma da ANAP, l’associazione degli anziani e pensionati di Confartigianato, con la partecipazione del professor Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi Itinerari Previdenziali.

Il Gruppo Territoriale ANAP Terni, attraverso una nota del presidente Luciano Vittori, esprime “piena condivisione per i contenuti emersi nel corso dell’iniziativa”, sottolineando “il valore del confronto su un tema che incide direttamente sulla vita di milioni di cittadini”.

In un contesto segnato da profondi cambiamenti demografici ed economici, ANAP ribadisce la necessità di affiancare all’analisi anche proposte concrete, capaci di garantire equità e sostenibilità nel lungo periodo.

Nel corso dell’incontro, Brambilla ha illustrato i principali nodi critici del sistema pensionistico italiano, evidenziando tre priorità fondamentali.

Il primo, la necessità di distinguere chiaramente tra spesa assistenziale e spesa previdenziale. Nel 2024 la componente assistenziale ha raggiunto livelli record, incidendo in modo significativo sul totale. Se si isolasse la sola spesa pensionistica “pura”, questa peserebbe per circa l’11,8% del PIL.

Il secondo aspetto fondamentale, la necessità di promuovere l’occupazione regolare e contrastare il lavoro sommerso. In Italia, circa 11,8 milioni di persone in età lavorativa risultano inattive, mentre tra i 2,8 e i 3 milioni operano in condizioni di irregolarità.

Terzo punto, la necessità di una revisione del sistema assistenziale, che presenta criticità legate sia agli incentivi distorti – come il rischio di scoraggiare il lavoro regolare per accedere ai benefici – sia all’utilizzo non sempre appropriato delle risorse erogate.

Dal confronto è emersa con forza l’esigenza di una riforma strutturale capace di rendere il sistema più trasparente, equo e sostenibile. ANAP Terni sottolinea come sia fondamentale trasformare l’analisi in azione, avanzando proposte concrete e fattibili che tutelino sia chi oggi vive di pensione sia le future generazioni.

Il convegno ha rappresentato un importante momento di riflessione e un punto di partenza per nuove iniziative sul territorio, con l’obiettivo di contribuire attivamente al dibattito sul futuro del sistema previdenziale italiano.

(foto dal sito Anap)

Agriumbria, tre giorni sul settore agrozootecnico e alimentare

Si apre questa mattina a Umbriafiere, venerdì 27 marzo, la tre giorni di Agriumbria. Tante le istanze e le soluzioni che saranno messe in campo durante i giorni di fiera per un settore, quello agrozootecnico e alimentare, centrale per il nostro Paese e che produce reddito, sicurezza sociale, lavoro e valore aggiunto.

IL PROGRAMMA

Le associazioni agricole

Molti i convegni e gli appuntamenti organizzati dalla manifestazione in collaborazione con le diverse sigle e associazioni di categoria; centinaia le dimostrazioni e le presentazioni promosse e organizzate dagli oltre 450 espositori della fiera.

CIA – Agricoltori Italiani dell’Umbria sarà presente con un proprio spazio espositivo e con una serie di iniziative dedicate agli agricoltori e al pubblico. Lo stand CIA Umbria (Padiglione 7 – Stand 60) sarà per tutta la durata della manifestazione un luogo di incontro, approfondimento e confronto sui grandi cambiamenti che stanno interessando il sistema agroalimentare.
Tra i momenti centrali della presenza dell’organizzazione ad Agriumbria, nella mattinata di sabato 28 marzo, dalle ore 10, presso la Sala Maschiella, ci sarà il convegno dedicato ad uno dei temi più attuali del dibattito internazionale: “Agricoltura e sicurezza alimentare tra geopolitica, politiche europee e innovazione territoriale”.
L’incontro metterà in relazione lo scenario globale della sicurezza alimentare con le prospettive delle politiche agricole europee e regionali, le nuove traiettorie di innovazione dei sistemi del cibo.
Interverranno ospiti di rilievo internazionale e nazionale.
Dopo i saluti di Antonio Forini, presidente di Umbria Fiere Spa e Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, sono in programma gli interventi di Maurizio Martina, Deputy Director General della FAO; Antonella Rossetti, membro dell’Ufficio di Gabinetto del Commissario europeo all’Agricoltura; Andrea Marchini, Professore UniPG; Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria; Leonardo Faccendini, membro di presidenza regionale di CNA Umbria. Chiusura di panel a cura di Simona Meloni, assessore regionale all’Agricoltura.
Il confronto alla presenza di Matteo Bartolini, presidente CIA Umbria, sarà l’occasione per riflettere sulle sfide che attendono l’agricoltura nei prossimi anni.

Confagricoltura Umbria sarà presente al Padiglione 7 – Stand 59, dove verranno organizzate iniziative divulgative, incontri tematici e momenti di confronto con il pubblico.
Eventi centrali delle iniziative saranno il talk show e il convegno di venerdì 27 marzo, entrambi in Sala Europa. Si inizia con il talk “Territorio e impresa: agricoltura fa economia”: dalle ore 9.30, moderati dal conduttore radiofonico Mauro Casciari, tra gli altri interverranno anche la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale all’agricoltura Simona Meloni e il presidente di Confagricoltura Umbria Matteo Pennacchi.
Si prosegue poi alle ore 11 con il convegno dal titolo “L’unione fa innovazione”. L’appuntamento rappresenterà un momento di confronto dedicato alle nuove forme di collaborazione tra imprese agricole, alle reti di impresa e agli strumenti di aggregazione capaci di rafforzare la competitività del sistema agricolo regionale e favorire processi di innovazione e crescita.

La partecipazione della Coldiretti regionale si caratterizza per l’intera durata della manifestazione, per la presenza presso il Padiglione 7 – stand 33 della “Casa degli agricoltori”, un grande spazio, in collaborazione con Aprol Umbria, dedicato a workshop, approfondimenti e dimostrazioni, con tutte le informazioni per il settore agricolo, sui servizi alle imprese e sull’innovazione. Ma anche con un’area Campagna Amica e Terranostra dedicata all’ospitalità rurale, al turismo e alle eccellenze umbre, a cominciare dall’olio extravergine di oliva, una delle eccellenze simbolo della regione.
Nel corso della prima giornata di venerdì 27, alle ore 15, presso il Centro Congressi – Sala Maschiella, il convegno dal titolo “Dove va l’Europa: agricoltori a confronto” dedicato ai temi di maggiore attualità per l’agroalimentare regionale.
Tra i vari workshop da segnalare quelli inerenti le filiere umbre, la corretta alimentazione, la tutela del made in Umbria, con il protagonismo anche di Coldiretti Giovani Impresa e Donne Coldiretti Umbria. Inoltre, di fronte al Padiglione 7, “Il Villaggio di Campagna Amica”, con la spesa di qualità al mercato di vendita diretta di Campagna Amica con le aziende agricole.

Sogepu assume 9 figure professionali | Profili, requisiti e come fare domanda

Sogepu assume nove figure professionali a copertura dei posti vacanti a seguito di pensionamenti. Per la selezione pubblica indette tre procedure.

I bandi, consultabili sul portale web dell’azienda al link https://sogepu.etrasparenza.it/contenuto13355_avvisi-di-selezione_874.html, riguardano tre distinti profili, ciascuno dei quali risponde a specifiche esigenze operative della società: meccanico, patente C+CQC, figura specializzata nella manutenzione e riparazione dei mezzi aziendali (1 posto); addetto alla raccolta, patente C+CQC, operatore qualificato per la conduzione dei mezzi impiegati nella raccolta e trasporto dei rifiuti (6 posti); addetto alla raccolta, patente B, operatore per i servizi di raccolta con veicoli leggeri, a supporto delle attività capillari di igiene urbana sul territorio (2 posti).

I candidati in possesso dei requisiti richiesti potranno partecipare alle selezioni presentando domanda esclusivamente per via telematica entro il 27 aprile 2026. Le graduatorie risultanti dalle prove previste dalle tre procedure avranno una validità di 24 mesi dalla data di approvazione e saranno utilizzate non soltanto per la copertura dei posti attualmente vacanti, ma anche per far fronte a esigenze di sostituzione del personale. La pubblicazione dei bandi si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della struttura aziendale volto a garantire la continuità e l’efficienza dei servizi ambientali erogati sul territorio.

“La volontà è di investire nel capitale umano quale leva strategica per il miglioramento continuo dei servizi”, dichiara il consiglio di amministrazione di Sogepu. Che sottolinea come “il rafforzamento dell’organico aziendale risponda all’obiettivo di garantire ai cittadini standard elevati nei servizi di igiene urbana e nella gestione degli impianti di trattamento, consolidando il ruolo di Sogepu come punto di riferimento per la tutela ambientale dell’Altotevere”.

Con l’occasione, i vertici della società rivolgono “un sincero ringraziamento a tutti i lavoratori e le lavoratrici che nel corso degli ultimi anni hanno contribuito con dedizione e professionalità alla crescita di Sogepu, accedendo al meritato trattamento pensionistico a conclusione del proprio percorso lavorativo”. “Il loro impegno quotidiano – afferma il consiglio di amministrazione – è stato un pilastro fondamentale per la qualità dei servizi offerti alle comunità che serviamo”.

“Un ringraziamento altrettanto sentito – proseguono – va al personale attualmente in forza all’azienda, che ogni giorno porta avanti con competenza e spirito di servizio le attività societarie, garantendo ai cittadini dell’Altotevere un presidio ambientale affidabile e puntuale. È grazie al loro lavoro che Sogepu continua a essere un punto di riferimento per il territorio”.

Il dr Francesco Arcioni a capo della Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica

Nominato il nuovo direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica. La Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, a seguito di avviso di selezione pubblica, ha conferito al dottor Francesco Arcioni l’incarico quinquennale di Direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica. L’incarico è stato assegnato al termine di un percorso selettivo volto a individuare una figura di elevata competenza clinica e organizzativa per la guida della struttura, che negli ultimi anni è stata diretta dal dottor Maurizio Caniglia, in quiescenza dallo scorso mese di settembre. A lui va il ringraziamento dell’Azienda per il prezioso lavoro svolto e per il contributo significativo offerto allo sviluppo dell’attività assistenziale e scientifica.
Il dottor Francesco Arcioni, medico specialista in ematologia, vanta una consolidata esperienza nella gestione delle neoplasie solide ed ematologiche del bambino e del giovane adulto. Nel corso della sua carriera ha maturato competenze avanzate nel trapianto di cellule staminali emopoietiche, sia allogenico (da familiare, da donatore non correlato, parzialmente compatibile) sia autologo. Dal 2025, il dottor Arcioni è inoltre responsabile del programma di terapia genica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, primo centro pubblico italiano accreditato per il trattamento di editing genomico delle emoglobinopatie, tra cui la beta-talassemia e l’anemia falciforme.

“Desidero rivolgere al dottor Arcioni le mie più sincere congratulazioni per questo importante incarico – dichiara il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso –. La sua esperienza, unita alle competenze maturate in ambiti altamente specialistici e innovativi come la terapia genica, rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la nostra Azienda. Sono certo che, sotto la sua guida, la Struttura Complessa di Oncoematologia Pediatrica continuerà a crescere, garantendo ai pazienti percorsi di cura sempre più qualificati e all’avanguardia”.

“Mi congratulo con il dottor Arcioni per questo prestigioso incarico – afferma la presidente della Regione, Stefania Proietti, –. L’Oncoematologia Pediatrica rappresenta un reparto di eccellenza e un punto di riferimento non solo per tutta l’Umbria, ma per l’intero Paese. La sua guida saprà rafforzare ulteriormente la qualità dell’assistenza e della ricerca, a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie”.

Biografia professionale del dr. Francesco Arcioni

Nato nel 1982, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Perugia e specializzato in ematologia nella stessa università con il massimo dei voti, il dr. Arcioni van-ta una lunga e prestigiosa carriera clinico-assistenziale in ambito ematologico e trapiantolo-gico, con particolare esperienza nelle patologie pediatriche e del giovane adulto che ha ac-quisito in lunghi periodi di attività clinico assistenziale sotto la guida del prof. Massimo Fa-brizio Martelli, prima, e del prof. Brunangelo Falini poi.
Durante la sua carriera ha conseguito diversi master di II livello tra cui il master in Management della Talessemia e delle Emoglobinopatie e un dottorato di ricerca in Biotecnologie nel Trapianto di Midollo osseo umano.
Il suo curriculum vanta inoltre numerose relazioni a convegni nazionali e internazionali, la partecipazione a progetti di ricerca finanziati e molteplici pubblicazioni scientifiche.
Da anni docente della disciplina di oncoematologia pediatrica nell’ambito della Scuola di Specializza-zione in Pediatria presso l’Università degli studi di Perugia.
Attualmente riveste ruoli di prestigio scientifico, delegato regionale della SITE – Società Italiana di Talassemie e Emoclobinopatie e incarichi istituzionali nel tavolo ministeriale a supporto della rete Italia delle talassemie ed emoglobinopatie, in qualità di delegato per la regione Umbria

Accordo tra Destinazione Orvieto e l’agenzia di Viterbo West End Viaggi per promuovere con innovativi pacchetti i cammini di trekking

Si amplia la collaborazione tra il circuito di imprese Destinazione Orvieto (Do) e i tour operator con l’obiettivo di intensificare la vendita dei servizi turistici collegati a DO sia in Italia che all’estero. West End Viaggi, Tour operator ed agenzia di viaggi di Viterbo, si accinge infatti a lanciare adesso sul mercato un nuovo pacchetto destinato al cammino dell’intrepido Larth che propone due livelli di prezzo e guarda sia al mercato nazionale che a quello internazionale. Un pacchetto elaborato da Isabella Bellitto, collaboratrice dell’agenzia di Stefano Apolito e creatrice del progetto “Tuscia Experience”.

Il pacchetto è visibile all’indirizzo: https://www.tusciaexperience.net/blog-detail/post/312350/il-cammino-dellintrepido-larth

I cammini di trekking che hanno in Orvieto il loro fulcro sono esplosi con numeri assolutamente significativi e rappresentano ormai una realtà di rilievo nel turismo lento italiano-dice Apolito-la collaborazione con la nostra azienda va nella direzione di sostenere un progetto in crescita costante che adesso sarà integrato nelle altre proposte di West End Viaggi”.

Secondo Isabella Bellitto:”Orvieto è comunque un territorio della Tuscia dove il turismo lento ed il trekking possono vantare molti appassionati, una tradizione storica rappresentata dalla via Francigena, nel tratto della provincia di Viterbo, e molte aziende che ruotano intorno a questo settore. La collaborazione con Destinazione Orvieto e le 126 aziende ad essa associate, la consideriamo una scelta strategica per mettere in campo azioni comuni a favore di un territorio omogeneo, seppur diviso da confini amministrativi. Il pacchetto che proponiamo per il cammino dell’intrepido Larth consentirà di incrementare ancora questa proposta turistica, offrendo ai clienti la possibilità di aderire ad un servizio “chiavi in mano” grazie al quale non sarà necessario nemmeno prenotare il soggiorno lungo il tragitto dal momento che pensiamo a tutto noi. La nostra agenzia è in grado di offrire anche il servizio delle guide turistiche per chi vuole unire un soggiorno all’insegna della natura e della cultura“.

Progetto stadio-clinica a Terni, il Tar dà ragione alla Regione

Il Tar dell’Umbria ha dato ragione alla Regione Umbria, accogliendo il ricorso che annulla gli effetti della determina dirigenziale 2088 del 23 luglio 2025 con cui il Comune di Terni dava il via libera al progetto della clinica legato alla ristrutturazione dello stadio Liberati.

Nello studio di fattibilità del progetto si leggeva: “(…) si propone come contributo necessario per la realizzazione della riqualificazione e valorizzazione dello Stadio “Libero Liberati” di Terni la possibilità di realizzare una Casa di Cura/Clinica privata nell’area c.d. “Ternanello” (…)”. Si aggiunge, al riguardo, che “[l]a decisione appena evidenziata, che prevederà come condizione di sostenibilità economico finanziaria di una quota non superiore al 50% dei Posti Letto previsti in convenzionamento al Servizio Sanitario
Regionale, nasce quindi per la necessità, indicata dalla richiamata legge di trovare la fattibilità tecnico-economica-finanziaria e la copertura del c.d. servizio del debito attraverso la proposizione di ricavi certi e garantiti (…)”.

Per i giudici amministrativi l’atto del Comune di Terni si fonda su un assunto sbagliato e cioè che la determina regionale conclusiva della conferenza dei servizi avesse approvato anche il progetto della clinica, subordinandone poi la rispondenza alla programmazione sanitaria regionale. “Nessun elemento presente nella formulazione del dispositivo della determinazione conclusiva della conferenza di servizi decisoria – si legge nella sentenza del Tar – sorregge una tale interpretazione”.

La Regione: superiamo questa fase

Si può quindi procedere con la ristrutturazione dello stadio, ma per la realizzazione di una nuova clinica a Terni occorre avere l’assenso da parte della Regione. Che in un comunicato scrive: “Al termine di questo iter processuale, la presidente e la Giunta ribadiscono di aver sempre agito per garantire la piena legittimità dell’azione amministrativa. È piena volontà della Giunta, superare questa fase, rilanciando l’azione di governo volta a dare risposte sul fronte sanitario e dell’impiantistica sportiva della città di Terni”.

Il sindaco: al Consiglio di Stato

Intanto attraverso il sito del Comune di Terni il sindaco Stefano Bandecchi ha comunicato di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. Ulteriore ricorso al quale stanno lavorando i legali.