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Riunito in Provincia a Terni il tavolo delle imprese

Si è riunito oggi, giovedì, in Provincia di Terni il tavolo delle imprese, seduta convocata dal presidente Stefano Bandecchi, a cui hanno partecipato, insieme all’amministrazione provinciale, Sviluppumbria, le associazioni di categoria, il Comune di Terni e gli ordini professionali dei Commercialisti e degli Avvocati.

Un incontro nel quale è stata ribadita l’esigenza di unire le forze per battere la crisi, rilanciare le imprese e risollevare l’economia del territorio provinciale.

Fra le azioni decise quelle di riaprire un mattatoio gestito dal Comune di Terni e la richiesta, come tavolo, della riapertura di una sede della Camera di Commercio a Terni e di uno sportello di collegamento per le imprese.

Il lavoro, però non è terminato con questo incontro. Come ha precisato il presidente Bandecchi, quello odierno è stato solo l’inizio di un dialogo che deve unire gli attori economici e le istituzioni per sostenere le imprese e rilanciare lo sviluppo. “Al prossimo incontro – ha annunciato il Presidente – verranno invitati gli assessori regionali, De Rebotti, Meloni e De Luca.

“Questo tavolo aperto in Provincia ha un obiettivo concreto – ha dichiarato il presidente Bandecchi – trovare insieme soluzioni vere per far uscire le imprese dell’emergenza nella quale si trovano, lasciamo stare burocrazia e teorie, servono azioni rapide e tangibili”.

Fra i principali punti in discussione anche la necessità di azioni efficaci legate alla carenza di figure professionali specializzate a cui le imprese possano ricorrere. Dall’incontro è emerso infatti che non c’è ancora un sistema di formazione professionale puntualmente tarato sulle reali necessità delle aziende. Tema che si collega alla ripartizione di risorse adeguate, poiché attualmente solo una parte di quelle potenzialmente disponibili arrivano sul territorio.

Il prossimo incontro – si legge nella nota della Provincia – avverrà a breve, con data da comunicare.

Area di crisi Terni-Narni, venti progetti delle imprese | Investimenti per oltre 30 milioni

Sono venti le candidature pervenute alla chiusura dela fase di presentazione delle manifestazioni di interesse relative all’avviso promosso dalla Regione Umbria per sostenere nuovi programmi di investimento nell’area di crisi complessa Terni-Narni. Ora sottoposte alla fase di valutazione tecnica da parte della commissione incaricata.

L’iniziativa, attuata attraverso Sviluppumbria, mette a disposizione 7 milioni di euro ed è rivolta alle piccole e medie imprese del territorio con l’obiettivo di favorire investimenti produttivi e interventi di tutela ambientale, rafforzando il percorso di rilancio industriale dell’area. Complessivamente i progetti presentati attivano un volume di investimenti superiore ai 30 milioni di euro e coinvolgono in particolare i comuni di Terni, Narni, Amelia, Sangemini e Avigliano Umbro, con una particolare attenzione al polo chimico ternano.

“La partecipazione registrata su questa misura – afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti – rappresenta un segnale significativo di fiducia delle imprese nelle prospettive di sviluppo del territorio. I progetti presentati indicano la volontà di investire in innovazione, modernizzazione dei processi produttivi e sostenibilità ambientale”. Gli interventi candidati riguardano sia investimenti strutturali sia l’introduzione di tecnologie avanzate legate alla trasformazione digitale dei processi produttivi, in linea con il percorso di Transizione 4.0. Tra gli ambiti di intervento figurano anche soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things.

“Il nostro obiettivo – prosegue De Rebotti – è accompagnare le imprese in un percorso di crescita che rafforzi la competitività del sistema produttivo locale e allo stesso tempo favorisca una transizione industriale sempre più orientata all’innovazione e alla sostenibilità”. Il bando prevede inoltre meccanismi di premialità per i progetti che attivano collaborazioni con il sistema della ricerca, in particolare con gli spoke dell’Università degli Studi di Perugia impegnati nello sviluppo di biomateriali e nanomateriali. Nei prossimi giorni la commissione incaricata procederà con l’istruttoria delle proposte per definire la graduatoria e individuare i progetti finanziabili. “Vogliamo sostenere – conclude De Rebotti – un percorso di sviluppo capace di valorizzare il polo chimico e più in generale il tessuto manifatturiero dell’area Terni-Narni, rafforzando il legame tra imprese, innovazione e ricerca”

La Fiaccola Benedettina benedetta da Papa Leone XIV

La Fiaccola Benedettina è stata benedetta da Papa Leone XIV al termine dell’udienza generale, a Roma in Piazza san Pietro. Ed è stata definita dal Pontefice “simbolo di fraternità”. Ad accompagnare la Fiaccola benedettina la delegazione guidata dai sindaci di Norcia Giuliano Boccanera, di Cassino Enzo Salera e dall’assessore del Comune di Subiaco Marta Tozzi, accompagnati dall’arcivescovo di Spoleto Norcia monsignor Renato Boccardo.

“È stata una giornata bellissima – ha sottolineato il sindaco Boccanera – intensa, siamo veramente felici. Questo è un ulteriore passo verso il rilancio di Norcia, anche legato alla figura di san Benedetto e della fiaccola benedettina. Sono soddisfatto, abbiamo avuto da Norcia una delegazione nutrita e importante. Credo che stiamo lavorando per la direzione giusta per il bene della città”.

Della delegazione nursina hanno fatto parte, tra gli altri, il capogruppo Andrea Russo, padre Benedetto Nivakoff, priore del Monastero di san Benedetto in Monte, Francesca Massi, marciatore Tedoforo Norcia Run, Rosella Tonti, dirigente scolastica dell’Istituto omnicomprensivo ‘De Gasperi Battaglia’ e rappresentati della polizia locale e del corteo storico e dell’organizzazione della Cerimonia Benedettina.

Expo Casa 2026, Epta promuove il nuovo format

Bilancio molto positivo, per Epta Confcommercio Umbria, per l’edizione 2026 di Expo Casa, la storica manifestazione dedicata all’home living che per nove giorni ha animato Umbriafiere a Bastia Umbra, portando in fiera centinaia di aziende e oltre 5.000 soluzioni per la casa tra edilizia, arredo, tecnologie e design.

Uno degli elementi più evidenti di questa edizione è stato l’afflusso costante di pubblico registrato anche nei giorni feriali, segnale di un interesse concreto e diffuso verso le proposte presenti. Un pubblico attento, informato e sempre più orientato a valutare soluzioni reali per ristrutturare o migliorare la propria casa.

“Abbiamo visto una partecipazione importante per tutta la durata della manifestazione, con un’affluenza molto significativa anche nei giorni in mezzo alla settimana – ha commentato il presidente di Epta Confcommercio Umbria Aldo Amoni. “Ma soprattutto – ha aggiunto – abbiamo registrato un pubblico diverso rispetto al passato: visitatori molto interessati, preparati, che arrivavano in fiera con idee precise e con la volontà concreta di investire nella propria casa”.

Un segnale confermato anche dagli espositori, che hanno espresso grande soddisfazione per la quantità e la qualità dei contatti e delle commesse raccolte durante la manifestazione. “Molte aziende – ha proseguito Amoni – ci hanno parlato di trattative avviate e di contratti conclusi direttamente in fiera. Questo significa che Expo Casa continua a essere un appuntamento fondamentale per il settore, capace di mettere davvero in contatto imprese e pubblico”.
Tra le novità più apprezzate di questa edizione c’è stato il nuovo format “Il sapore dell’abitare”, che ha portato in fiera il racconto della casa attraverso la cucina e la convivialità.

Verifica impatti ASM sul territorio di Terni, Confartigianato: bene l’azione del sindaco Bandecchi

Confartigianato Terni accoglie con favore l’intenzione espressa dal sindaco Stefano Bandecchi di avviare una fase di analisi e revisione sulla governance e sui risultati di ASM.

Tale iniziativa, secondo l’associazione, non va letta in un’ottica di scontro, ma come un’opportunità di verifica necessaria per accertare che gli impegni assunti verso la città siano stati pienamente rispettati con la finalità di garantire che al centro della gestione operativa ci siano le logiche del territorio.

“Riteniamo corretta la volontà del sindaco di verificare il raggiungimento delle aspettative poste dalla città nella gestione di ASM da parte di Acea”, dichiarano da Confartigianato. Spiegando: “È fondamentale valutare se la direzione intrapresa stia realmente portando ai risultati promessi in termini di economia circolare, creazione di nuovi posti di lavoro e valorizzazione dell’indotto locale, pilastri su cui si era basata la nuova governance nel 2022”.

Il sindaco Bandecchi pone una questione centrale anche sul piano dei servizi: la modernizzazione della raccolta rifiuti: “Un sistema efficiente – prosegue l’associazione – è la base della competitività. Oggi la gestione del ciclo dei rifiuti grava in modo significativo sui bilanci di imprese e famiglie. È necessario verificare e garantire politiche di riduzione dell’impatto economico e di miglioramento costante della qualità del servizio urbano, attraverso il trend degli investimenti in tecnologie”.

L’obiettivo di verificare e promuovere il maggiore collegamento con il territorio si concretizza naturalmente nella valorizzazione delle potenzialità dell’indotto locale all’interno del sistema ASM, composto in gran parte da imprese artigiane che hanno una grande tradizione di sinergia e capacità di collegamento delle catene del valore a vantaggio dell’azienda, dei lavoratori e dell’occupazione.
Confartigianato ricorda che nel 2022 l’amministrazione Latini definiva ‘storico’ l’accordo con Acea e prometteva “innovazione e ricadute sociali”; verificare il corretto raggiungimento di questi traguardi – evidenzia l’associazione – è certamente conforme all’interesse generale e merita attenzione e concretezza da parte di tutti i soggetti economici e sociali, rifuggendo da inutili schieramenti e riletture politiche di quello che deve essere un sistema aziendale efficace, efficiente e connesso con il territorio.

Confronto sul futuro dell’assistenza socio-sanitaria

A Todi un confronto istituzionale su modelli, qualità e futuro dell’assistenza socio-sanitaria, nell’iniziativa pubblica in programma venerdì 13 marzo alle ore 15.30, presso la Sala vetrata dei Portici Comunali di Todi, dedicato al tema dell’affidamento dei servizi socio-sanitari, tra gare d’appalto e convenzioni pluriennali.

L’iniziativa, promossa da Fisascat Umbria, Fp Cisl Umbria e Cisl Pensionati, si pone l’obiettivo di aprire un confronto politico-istituzionale sulle diverse modalità di gestione e aggiudicazione dei servizi nel settore socio-sanitario, alla luce dei cambiamenti demografici e dei bisogni emergenti.

In Umbria, dove l’età media della popolazione ha raggiunto i 48,5 anni, la domanda di servizi sociali e assistenziali è in costante crescita e lo sarà ancora di più nei prossimi anni. In questo contesto, il modello di affidamento dei servizi può incidere in modo significativo sulle risorse disponibili, sui livelli di assistenza garantiti e sulla qualità del lavoro degli operatori.

Il dibattito prenderà le mosse dalla Legge regionale n. 2 del 2024, che disciplina le diverse possibilità di gestione dei servizi socio-sanitari. Una legge approvata sia dalla maggioranza sia dall’opposizione in Consiglio regionale e considerata un punto di partenza condiviso per una programmazione capace di superare contrapposizioni ideologiche.

All’incontro parteciperanno il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il presidente di Confcooperative Umbria Carlo Di Somma e il presidente della Residenza protetta “Letizia Veralli – Angelo e Giulio Cortesi” Mario Ciani.

Il confronto sindacale sarà affidato a Rachele Rotoni, segretaria generale Fisascat Cisl, Marcello Romeggini, segretario generale Fp Cisl, e Francesco Ferroni, segretario generale Cisl Pensionati di Perugia, che porteranno il punto di vista degli operatori del settore e delle persone anziane.

I lavori saranno coordinati da Valerio Natili, responsabile Cisl per il territorio di Perugia.

Up Hotel Training Day, a Perugia il confronto sul futuro del turismo

Confronto sul futuro del settore del turismo il 10 marzo a Perugia con Up Hotel Training Day di Federalberghi Umbria Confcommercio.

All’Hotel Posta dei Donini UNA Esperienze di San Martino in Campo (Perugia) si ritroveranno operatori dell’ospitalità, partner del settore e rappresentanti delle istituzioni per una giornata di analisi e confronto dedicata alle prospettive di sviluppo del comparto turistico, tra innovazione, sostenibilità e competitività delle imprese ricettive.

Momento centrale della giornata sarà la tavola rotonda delle ore 12, dedicata alle strategie per rafforzare il ruolo del turismo come motore di crescita del territorio.

Al confronto parteciperanno: la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti; l’assessore regionale al Turismo Simona Meloni; il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni; il presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio Simone Fittuccia. A moderare l’incontro sarà Rolando Fioriti, direttore di Federalberghi Umbria Confcommercio.

“Il turismo è una delle leve più importanti per lo sviluppo economico dell’Umbria – sottolinea il presidente di Federalberghi Umbria Confcommercio Simone Fittuccia – e oggi più che mai è necessario rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni per costruire politiche capaci di sostenere la crescita del settore e la competitività delle nostre strutture. Up Hotel Training Day nasce proprio con questo obiettivo: creare uno spazio di confronto concreto sul futuro dell’ospitalità nella nostra regione”.

I lavori si apriranno alle 10, dopo il welcome coffee e la registrazione dei partecipanti alle 9.30, con il saluto dello stesso Fittuccia.

Il programma prevede poi sessioni tematiche dedicate alle principali sfide del settore turistico e ricettivo, con contributi di partner e operatori su alcuni temi strategici per le imprese:

  • turismo sostenibile e certificazioni per le strutture ricettive, con Valoritalia;
  • formazione e competenze certificate per il settore dell’ospitalità, con Iter Confcommercio Umbria e il Fondo For.Te;
  • analisi economiche e opportunità finanziarie per le imprese turistiche, con Intesa Sanpaolo.

La giornata si concluderà con un momento di networking tra operatori e aziende partner, accompagnato da banchi d’assaggio di eccellenze enogastronomiche umbre.

Unicoop Etruria, accordo sugli incentivi all’esodo dei 180 lavoratori in esubero

Unicoop Etruria ha comunicato il raggiungimento dell’accordo con le organizzazioni sindacali sulla seconda fase del Piano industriale 2025-2027 della cooperativa di consumo nata dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia.

I 180 lavoratori in esubero nella sede di Vignale Riotorto e nei presidi di Castiglione del Lago, Terni e Roma potranno beneficiare di un piano di incentivi all’esodo. Per quanto riguarda la cessione dei 24 negozi a insegna Coop e Superconti, assunto un impegno preciso “a garantire rilevanti strumenti di tutela per i lavoratori”.

Nel quadro del Piano industriale, Unicoop Etruria intende mantenere una presenza capillare in Toscana e sviluppare una presenza più armonica e sostenibile in Umbria, nell’alto Lazio, nella città di Roma e nella provincia dell’Aquila, con l’obiettivo di continuare a rappresentare per soci e clienti un punto di riferimento per la spesa quotidiana e per la promozione di iniziative di valore per le comunità locali.

Nei prossimi mesi saranno fatti investimenti significativi per l’ammodernamento e l’innovazione, sia strutturale che tecnologica, di punti vendita e magazzini logistici e per aumentare la convenienza in difesa del potere di acquisto di soci e clienti. Verranno inoltre stanziate risorse destinate alla formazione dei lavoratori per offrire un sostegno concreto allo sviluppo professionale. Nel biennio 2026-2027 sono previste inoltre ristrutturazioni profonde in 18 supermercati in Toscana e nel Lazio e l’apertura di 3 nuovi punti vendita in Umbria, a Terni, Gubbio e Norcia.

“Il confronto coi sindacati è stato portato avanti con correttezza e spirito costruttivo da entrambe le parti, nell’interesse del futuro di Unicoop Etruria – ha dichiarato Gianni Tarozzi, presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Etruria -. Questa fase si concluderà nei prossimi mesi con un nuovo assetto organizzativo e una presenza più equilibrata sui territori per ottimizzare risorse e competenze, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’offerta commerciale della Cooperativa”.

“Quello avviato è un cammino complesso ma necessario, per assicurare alla Cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di garantire la tutela dei lavoratori e la centralità dei soci. Possiamo guardare al futuro con maggiore sicurezza, consolidando il cammino intrapreso e avviando investimenti importanti” le parole di Simonetta Radi, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Etruria.

Moplefan | Ok la cassa integrazione, al lavoro per la nuova

Chiusa con esito positivo l’istruttoria sulla cassa integrazione 2023-2025 alla Moplefan. In attesa di aver il via libera ai nuovi ammortizzatori.

Queste le notizie fornite dai sindacati dopo l’incontro che si è tenuto a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla situazione dell’industria ternana.

“Si conferma con esito positivo la chiusura dell’istruttoria relativa alla cassa integrazione per il periodo 2023/2025. È attualmente in corso un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro per monitorare l’iter di approvazione della nuova Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria). Abbiamo ribadito l’assoluta urgenza di una definizione in tempi brevi per garantire la continuità del sostegno al reddito dei lavoratori”, scrivono Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil a seguito dell

“Per quanto concerne la vendita degli assets aziendali non afferenti alla produzione – proseguono i sindacati – nonostante la sottoscrizione del preliminare d’acquisto sia già avvenuta, il perfezionamento definitivo dell’operazione è previsto entro e non oltre la fine di marzo. L’azienda ha confermato che, una volta incassati i proventi della vendita, procederà prioritariamente al saldo delle pendenze verso i creditori e alla liquidazione delle spettanze arretrate dovute ai lavoratori. In questa fase cruciale, resta fondamentale l’attività di ricerca di nuovi partner industriali. A breve è attesa la presentazione formale di una manifestazione d’interesse da parte di un nuovo investitore che dovrà essere vagliata dall’esperto”.

“Parallelamente, la società prosegue l’attività di scouting – concludono i sindacati – per individuare ulteriori soggetti interessati, valutando i profili anche se non strettamente legati al settore di riferimento. In attesa del prossimo aggiornamento ufficiale al Mimit, fissato per l’8 aprile, abbiamo avviato, insieme a istituzioni locali e regionali, Confindustria e azienda, un percorso di verifica e confronto costante sui temi sopra esposti”.

Area interna Media Valle, piano di investimenti da 12 milioni

Mercoledì 4 marzo, alle 12, nella sala Fiume di Palazzo Donini, a Perugia, si terrà la conferenza stampa di presentazione della strategia dell’Area interna della Media Valle del Tevere e dell’Umbria meridionale e al relativo piano di investimenti per circa 12 milioni di euro finalizzato a promuovere coesione, sostenibilità, crescita equilibrata e innovazione sociale. La conferenza vedrà la presenza dell’assessore regionale Simona Meloni, del sindaco di Todi (Comune capofila), Antonino Ruggiano e dei sindaci dell’Area interna costituita dai Comuni di Acquasparta, Avigliano Umbro, Collazzone, Fratta Todina, Monte Castello di Vibio, Montecastrilli e San Gemini.

Oltre alla strategia d’area, ovvero un vero e proprio progetto di futuro per il territorio in oggetto, verrà presentato il piano degli investimenti individuati a valere sulla programmazione 2021-2027 della Snai, la Strategia nazionale aree interne.