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Recuperato dopo il sisma 2016, riaperto a Norcia il Palazzo Comunale

Inaugurato a Norcia il Palazzo Comunale, restituito alla comunità al termine di un complesso intervento di restauro e adeguamento sismico che segna una tappa fondamentale nella ricostruzione post sisma 2016. All’evento hanno partecipato il Commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera.

I lavori, dal valore complessivo di oltre 7,3 milioni di euro, hanno consentito di recuperare uno dei principali simboli identitari della città, coniugando tutela storico-artistica e innovazione tecnologica.

L’intervento ha riguardato un edificio di origine medievale (XIII-XIV secolo), gravemente danneggiato dal terremoto del 30 ottobre 2016, che aveva evidenziato criticità soprattutto nelle connessioni strutturali tra le diverse parti del complesso. Per superare tali vulnerabilità è stata adottata una soluzione all’avanguardia: l’isolamento sismico alla base, una tecnologia che consente di ridurre drasticamente le sollecitazioni trasmesse durante un sisma.

Il progetto ha previsto il taglio delle fondazioni esistenti, la realizzazione di un nuovo sistema fondale e l’inserimento di 67 isolatori sismici, capaci di ridurre fino a 8-10 volte le accelerazioni e di assorbire spostamenti fino a 41 centimetri. Un approccio innovativo che ha permesso di garantire un comportamento strutturale unitario dell’edificio, preservandone al contempo gli elementi architettonici e decorativi.

L’intervento rappresenta uno dei casi più avanzati a livello nazionale ed europeo nell’applicazione dell’isolamento sismico su edifici storici, tanto da essere stato recentemente premiato ai Global design and innovation awards 2025. Norcia e l’Appennino centrale si confermano così un laboratorio di eccellenza nella ricostruzione, dove vengono sviluppati modelli replicabili per la tutela del patrimonio nelle aree ad alta sismicità.