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La Regione boccia l’autorizzazione all’impianto a biometano di Ponte Caldaro

La Regione boccia l’autorizzazione all’impianto a biometano a Ponte Caldaro, nel territorio di Narni. Un diniego che viene salutato con soddisfazione dal Comune di Narni, che parla di “una vittoria della comunità e della difesa del territorio”.

Fin dall’inizio l’Amministrazione comunale narnese ha seguito con grande attenzione l’iter autorizzativo, analizzando a fondo il progetto e individuandone le gravi carenze, soprattutto sotto il profilo tecnico e ambientale. Attraverso il lavoro costante degli uffici comunali è stato possibile produrre osservazioni puntuali e collaborare in modo costruttivo con gli altri enti coinvolti nel procedimento.

Commenta così il sindaco Lorenzo Lucarelli: “Una battaglia politica e una battaglia del territorio. Un risultato che abbiamo raggiunto grazie al lavoro dell’Amministrazione, delle istituzioni, degli uffici tecnici , dei comitati e dei cittadini. Il nostro impegno è stato sempre quello di tutelare l’interesse collettivo, senza strumentalizzazioni. Continueremo a difendere il nostro territorio con serietà e determinazione, in ogni sede”.

Chiarisce l’assessore all’Ambiente Rubini: “Non siamo contrari per principio agli impianti di questo tipo, ma riteniamo fondamentale che siano progettati con competenza, rispetto per l’ambiente e coerenza con il contesto territoriale. Il progetto, come risulta dalla istruttoria, presentava carenze importanti, e come Comune ci siamo mossi fin da subito per evidenziarle. Oggi possiamo dire di aver fatto il nostro dovere, mettendo al centro la qualità della progettazione e la sostenibilità”.

Il Comune ha anche supportato i comitati cittadini nel predisporre osservazioni tecniche e puntuali all’interno delle procedure amministrative, sempre in modo responsabile e non strumentale.

Rapina nel parcheggio del centro commerciale, arrestati tre minorenni

Tre minorenni (due classe 2009 e uno 2010), sono stati arrestati dalla polizia di Stato perché accusati di rapina aggravata in concorso e rapina impropria.

I tre, insieme ad un altro, avrebbero accerchiato nel parcheggio di un centro commerciale a Corciano altri tre minori, facendosi consegnare con le minacce i borselli e un cappellino griffato.

Successivamente, le vittime hanno raccontato di aver provato a rientrare in possesso dei loro oggetti ma uno di loro è stato colpito violentemente con uno schiaffo al volto da uno dei giovani, circostanza che li ha indotti a desistere e a chiamare la Polizia di Stato.

Gli agenti hanno poi preso contatti con il padre di uno dei tre ragazzi vittime della rapina, il quale ha riferito che, dopo essere stato avvertito dal proprio figlio di quanto accaduto, aveva individuato tre soggetti riuscendo a farsi restituire gli oggetti sottratti indebitamente.

A quel punto gli agenti delle Volanti, dopo aver prontamente rintracciato tre dei quattro minorenni, li hanno identificati e accompagnati in Questura dove sono stati sottoposti ad un controllo più approfondito che ha dato esito positivo. Infatti, uno di questi è stato trovato in possesso di un cacciavite ed un passamontagna di colore nero del quale non è stato in grado di motivare il possesso.

Per questi motivi, al termine delle attività di rito, i tre giovani sono stati tratti in arresto per il reato di rapina aggravata in concorso e rapina impropria e, su disposizione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, dr. Flaminio Monteleone, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Il 16enne è stato inoltre denunciato per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Il cacciavite ed il passamontagna, invece, sono stati sottoposti a sequestro penale.

Sono tutt’ora in corso le attività di indagine volte all’identificazione del quarto soggetto coinvolto nei fatti.

Sorpreso a rubare, lotta con il vigilante e poi viene arrestato dai carabinieri

Si era introdotto all’interno di un negozio, in un centro commerciale, dopo l’orario di chiusura, rubando alcolici e attrezzi da lavoro. Nel tentativo di allontanarsi, si è incontrato con l’addetto alla vigilanza, con cui ha avuto una colluttazione.

Il 35enne, di nazionalità marocchina, è stato arrestato poco dopo dai carabinieri della Stazione di Marsciano, unitamente a quelli dell’Aliquota Radiomobile. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per i reati di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale, rapina impropria e danneggiamento aggravato.

Durante le fasi dell’arresto, infatti, l’uomo ha opposto una violenta resistenza, insultando e minacciando i militari e danneggiando l’auto di servizio. In tale frangente, quindi, si è reso necessario da parte dei carabinieri l’impiego dello spray al peperoncino in dotazione per contenere l’aggressività dell’individuo.
Sul posto è giunto il personale medico del 118, che ha visitato il 35enne senza riscontrare lesioni.

La refurtiva è stata restituita al responsabile del supermercato, mentre l’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria competente.

Rsu Barry Callebaut, la Flai Cgil si conferma primo sindacato

Nello stabilimento di Perugia Barry Callebaut la Flai Cgil si conferma primo sindacato alle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). Il sindacato ha infatti ottenuto il 48,7% dei voti espressi, eleggendo Fabio Contini, il più votato in assoluto tra i candidati.

“Un risultato significativo – hanno commentato da Flai Cgil Umbria – con una partecipazione al voto che è andata oltre il 90 per cento degli aventi diritto, che testimonia la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nei confronti del lavoro svolto dalla Flai Cgil e dai suoi delegati in questi anni, e che consolida il ruolo del sindacato nella difesa dei diritti, nella contrattazione e nel miglioramento delle condizioni di lavoro”.

“Questa vittoria – ha dichiarato Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria – è il frutto di un impegno quotidiano, fatto di ascolto, presenza e coerenza. Ringraziamo tutte le candidate e candidati e il comitato degli iscritti, che con il loro lavoro e con dedizione hanno portato alla vittoria la Flai Cgil, e chi ha scelto di darci fiducia, consapevoli della responsabilità che questo comporta”.

Così Maria Rita Paggio, segretaria generale di Cgil Umbria: “Un risultato che rafforza tutta la Cgil e conferma la centralità della nostra azione sindacale nel tessuto produttivo locale. Dove c’è sindacato, c’è più giustizia, più sicurezza, più futuro. L’alta adesione al voto che abbiamo visto in questa realtà, e che conferma le percentuali a cui assistiamo mediamente nelle elezioni sui posti di lavoro, sia di buon auspicio per i prossimi referendum dell’8 e 9 giugno, occasione unica per riaffermare dignità e sicurezza nel lavoro”.

Negozi e imprese nel mirino dei ladri, il caso Terni in Prefettura

Dopo i casi di criminalità che hanno colpito in maniera sistematica attività commerciali, artigiane e piccole e medie imprese in generale, con particolare riferimento al centro città e alle aree produttive, audizione in Prefettura, dove si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per le associazioni Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Umbria – Mandamento di Terni e Confesercenti Terni.

Le piccole e medie imprese, già messe a dura prova dalle difficoltà economiche e dalla burocrazia, si trovano adesso a fronteggiare il rischio costante di furti, rapine e danneggiamenti. Episodi che nelle aree abitate si presentano con frequenza crescente e con tratti particolarmente violenti, anche se per danni di minore importo, mentre nelle aree produttive hanno già generato danni di grande rilevanza in grado di impattare sugli stessi equilibri economici e finanziari delle imprese.

L’ultimo e più grave furto sventato dalle forze dell’ordine a Maratta, per tempi di preparazione, complessità dei mezzi e attrezzature rubate, modalità e numero di persone coinvolte, sembra far suppore l’operatività a Terni di una organizzazione criminale strutturata dedita ai furti dei beni aziendali. In ogni caso, tali eventi diminuiscono la vivibilità e perturbano l’ordinato svolgimento delle attività economiche.

Per agire in un’ottica integrata di sicurezza partecipata, si è concordato di pianificare un calendario di incontri riguardanti l’area urbana e le aree artigianali, cui prenderanno parte le Istituzioni responsabili dell’ordine pubblico e della sicurezza, l’Amministrazione comunale di Terni, le associazioni di categoria e i singoli operatori economici.

Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Terni e Confesercenti Terni ritengono “che sia urgente confermare l’impegno nel ricercare una risposta efficace, ferma e condivisa a seguito degli eventi recenti in termini di sicurezza e vivibilità, per migliorare la qualità della vita a Terni e favorire l’economia cittadina”.

Festa di Santa Rita, la Supplica alla “donna del perdono” per invocare la pace | Immagini

Le rose rosse in cielo. La Supplica a Santa Rita, la donna del perdono, per invocare la pace. “Proviamo a vincere il male con il bene – le parole del cardinale Baldassare Reina – come Santa Rita che ha perdonato chi ha ucciso suo marito. Il male produce male e atrofizza il nostro cuore. Come si fa a perdonare? Gesù dice rimanete in me, rimanete nel mio amore. Serve un cristianesimo un po’ più profondo. Santa Rita ha vissuto una fede forte è stata una donna piena di gioia pur nelle difficoltà”.

Quell’appello alla pace che è oggi di Papa Leone, che da cardinale, un anno fa, celebrò a Cascia il Pontificale per Santa Rita, a cui è particolarmente devoto.

Una invocazione alla pace iniziata in serata con l’arrivo della Fiaccola, portata dagli sportivi sino alla Basilica di Santa Rita. E proseguita nel giorno della celebrazione della Santa degli Impossibili. Una grande partecipazione di fede e tradizione (suggestivo il corteo storico raffigurante momenti della vita della Santa) che ha accompagnato ogni momento del programma religioso e civile, che ha visto giungere, come ogni anno, fedeli e pellegrini da tutta Italia e dall’estero.

Numerose le figure istituzionali presenti. L’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Mario De Carolis. La Regione, con la presidente Stefania Proietti, l’assessore Simona Meloni, la presidente dell’Assemblea Sarah Bistocchi e la consigliera Paola Agabiti. La Provincia di Perugia, con il presidente Massimiliano Presciutti. E le delegazioni di numerosi Enti e Istituzioni, anche al di fuori dell’Umbria.

“Rendere omaggio a Santa Rita – ha dichiarato la presidente Proietti – è un impegno concreto a vivere i suoi insegnamenti. La sua vita è un richiamo forte alla pace, alla riconciliazione e alla forza della preghiera, valori che oggi sono più che mai necessari. Il suo messaggio è attuale e universale e Santa Rita ci invita a essere costruttori di pace nel quotidiano. È questo il messaggio che l’Umbria vuole portare con sé ogni giorno dell’anno”.

La figura di Santa Rita da Cascia continua a rappresentare, per l’Umbria e per il mondo intero, un esempio straordinario di fede vissuta. I simboli della sua vita – il flagello, il Vangelo e le rose – evocano ancora oggi la sua esperienza spirituale e l’esempio di dedizione silenziosa ma potente. Questa simbologia è ancora viva e presente nelle celebrazioni che ogni anno si rinnovano: in particolare, la Giornata delle Rose, con la sua benedizione collettiva, rappresenta un gesto semplice ma profondamente partecipato, attraverso cui i fedeli esprimono il desiderio di condividere, anche nella vita quotidiana, quella grazia di cui Santa Rita è considerata il simbolo. Il suo esempio, segnato da perdono, dedizione, capacità di superare ogni conflitto, continua a ispirare generazioni.

Opere pubbliche, a Spoleto imprenditori edili da tutta Italia per la “ROP” di ANCE

Imprenditori edili provenienti da tutta Italia si sono ritrovati a Spoleto, città che ha ospitato la Segreteria allargata della Commissione Referente Opere Pubbliche (“ROP”) di ANCE. Si tratta dell’organismo dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili – presieduto dal vice presidente elettivo di settore, Luigi Schiavo, e diretto dall’avv. Francesca Ottavi – che identifica e analizza i temi di maggiore rilevanza nell’ambito degli appalti pubblici e concessioni, elaborando proposte, suggerendo possibili iniziative e formulando pareri per il Consiglio Generale ANCE, anche attraverso l’approfondimento svolto da appositi gruppi di lavoro nominati al suo interno.

Alla scoperta di Palazzo Collicola

Le delegazioni sono state ricevute a Palazzo Collicola, dove hanno potuto visitare l’Appartamento Nobile e la Galleria d’arte Moderna “Giovanni Carandente”. Alla cena di benvenuto, accolti dai presidenti di ANCE Umbria Albano Morelli, e provinciali di Perugia e Terni Giacomo Calzoni e Massimo Ponteggia, e dal sindaco di Spoleto Andrea Sisti, hanno partecipato anche gli assessori Federico Cesaretti, Manuela Albertella, Agnese Protasi e Giovanni Angelini Paroli e i dirigenti Monica Proietti, Sara Spitella e Sandro Frontalini, l’assessore regionale Fabio Barcaioli, il responsabile ANAS per l’Umbria Lamberto Nicola Nibbi, il presidente della Sezione territoriale spoletina di Confindustria Alberto Maria Zuccari.

La serata conviviale ha offerto l’occasione per un confronto informale sulle varie tematiche che interessano il territorio ed il settore delle costruzioni.

Sisti: “Opportunità di confronto molto utile”

“Il settore dell’edilizia è stato e continua ad essere un comparto molto rilevante per il tessuto economico e sociale del nostro territorio – sono state le parole del sindaco Andrea Sisti –. Da una parte c’è un percorso di rigenerazione urbana che sta riqualificando la città e rispetto al quale l’apporto degli imprenditori edili è indispensabile. Dall’altra questo dinamismo genera una crescita, anche professionale, di cui beneficia il territorio in termini di professionalità e capacità progettuale. Aver ospitato a Spoleto un incontro nazionale di questa portata ha rappresentato sicuramente un’opportunità di confronto molto utile, anche in virtù dei tanti progetti in essere in città”.

I lavori della “ROP” ANCE nella Rocca Albornoziana

I lavori della “ROP” di ANCE si sono tenuti in un altro contenitore di grande bellezza e prestigio, la Rocca Albornoziana. Aprendo l’incontro, il presidente di ANCE Umbria Albano Morelli ha ricordato il crescente impegno richiesto alle imprese del settore edile e le conseguenti responsabilità tecniche, economiche e sociali. “Realizzare infrastrutture, edifici, scuole, ospedali – ha sottolineato – significa incidere in modo profondo sul benessere e sul futuro del Paese”.

I timori di Morelli: nel futuro continuare a garantire adeguate risorse

Eppure, anche alla luce dei recenti dati economici che evidenziano un rallentamento, Morelli ha espresso preoccupazioni per l’immediato futuro perché, la fine della stagione degli incentivi e il prossimo completamento degli interventi del Pnrr potrebbe non garantire il mantenimento di adeguati finanziamenti pubblici per un settore fondamentale per il Paese e la sua economia qual è appunto quello delle costruzioni.

“ROP”, una bussola per il settore delle opere pubbliche

Partendo da questa riflessione e dalla relazione del vicepresidente di ANCE Nazionale Luigi Schiavo, nei vari interventi sono stati analizzati gli elementi normativi ed economici del comparto degli appalti pubblici e le prospettive e le criticità del prossimo futuro. Temi sui quali la ROP di ANCE rappresenta una bussola per tutti coloro che seguono da vicino il settore delle opere pubbliche, in tutte le sue declinazioni.

Ai e cybersecurity, formazione gratuita per imprese e professionisti

Un’agenda per il futuro digitale delle imprese umbre. A Perugia oggi, giovedì 22 maggio, alle 14.45 alla Camera di Commercio in via Cacciatori delle Alpi l’evento gratuito (con registrazione online aperta) sul tema “IA generativa e cybersecurity per PMI e professionisti”.

Un incontro organizzato da Fondazione Mondo Digitale ETS e ING Italia nell’ambito del progetto Job Digital Lab.

Chi è la Fondazione Mondo Digitale

La Fondazione Mondo Digitale (FMD) è un ente del Terzo Settore nato con l’obiettivo di promuovere l’innovazione sociale attraverso la diffusione delle competenze digitali, l’educazione inclusiva e l’uso consapevole delle tecnologie. Attiva su tutto il territorio nazionale, la fondazione lavora con scuole, aziende, pubbliche amministrazioni e centri di ricerca per costruire una società della conoscenza più equa e accessibile.
“La nostra missione è rendere il digitale uno strumento per tutti, non per pochi. La trasformazione tecnologica deve andare di pari passo con quella culturale”, spiega la direttrice generale Mirta Michilli.

Tecnologia e sicurezza: binomio indissolubile

La sfida per le PMI non è più se adottare tecnologie innovative, ma come farlo senza esporsi a rischi cyber.
“La crescita digitale deve camminare insieme a una maggiore consapevolezza dei pericoli informatici, oggi più che mai sofisticati e mirati”, sottolinea Piergiorgio Ricci, formatore della Fondazione Mondo Digitale, che guiderà la sessione formativa dedicata proprio alle minacce e alle strategie di difesa nel contesto delle nuove tecnologie.

Il modulo curato da Ricci toccherà punti cruciali: dalla mappatura delle minacce cyber più diffuse all’analisi delle normative vigenti, fino alle soluzioni di sicurezza avanzata.
“Molti attacchi alle PMI non avvengono per colpa di falle tecniche, ma per mancanza di formazione interna. Questo evento serve proprio a colmare quel gap”, aggiunge Ricci.

Dal chatbot all’impresa: l’IA che lavora per te

La parte tecnica dell’evento sarà aperta da Francesco Marchesini, formatore esperto di intelligenza artificiale, con una sessione dedicata alle potenzialità pratiche degli LLM (Large Language Models), degli agenti AI e dei sistemi RAG (Retrieval-Augmented Generation).
Il clou sarà una demo live di un chatbot intelligente per l’assistenza clienti, costruito con contenuti aziendali personalizzati e progettato per operare in ambienti produttivi, con un focus sulla protezione dei dati.

Marchesini spiega: “Le PMI hanno ora accesso a strumenti di IA che prima erano riservati ai colossi tecnologici. La differenza tra chi sopravvive e chi prospera nei prossimi anni sarà nella capacità di integrare queste tecnologie senza delegare tutto all’esterno”.

Storie di successo e dati sulle Partite IVA

Ma l’evento non sarà solo formazione: spazio anche all’ispirazione, grazie al format “JDL Talks: Idee che fanno impresa”. Aprirà Filippo Stefanelli, Head of Brand, Marketing & Communications di ING Italia, con la presentazione della nuova edizione di “People Insight Lab”, la ricerca che fotografa bisogni, ostacoli e ambizioni delle Partite IVA italiane. Una bussola per comprendere l’ecosistema delle microimprese, spesso sottorappresentato nel dibattito pubblico, ma decisivo per il tessuto economico del Paese.

Accanto ai dati, la voce di chi ce l’ha fatta. Giacomo Paolo Barnocchi, imprenditore umbro e CEO del Gruppo Edotto, racconterà come ha trasformato un’idea in un’impresa solida, sfruttando la tecnologia per affrontare e superare momenti critici. “Nel 2020 eravamo in ginocchio. Abbiamo investito sulla formazione digitale e oggi sviluppiamo software proprietari per l’education aziendale in tutta Italia”.

Una formazione gratuita per imprese, professionisti e studenti

L’iniziativa è completamente gratuita e si rivolge a imprenditori, liberi professionisti, studenti universitari e curiosi del digitale. La registrazione è già attiva online al link: https://rb.gy/va5z8g

“Chi oggi non investe nella propria alfabetizzazione digitale è destinato a restare ai margini”, afferma Mirta Michilli, direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale. “Portiamo queste competenze nei territori perché è lì che il futuro si gioca davvero”.

Un’occasione da non perdere per il tessuto imprenditoriale locale

L’Umbria, che conta oltre 77mila PMI attive, secondo i dati di Unioncamere aggiornati a marzo 2025, è un laboratorio ideale per testare modelli di innovazione sostenibile e diffusa. La Camera di Commercio regionale, partner dell’evento, intende fare di questo appuntamento un punto di svolta.

Piazza della Pace, dopo la revoca parla l’imprenditore Valerio Palmieri

Ad Orvieto esplode il caos dopo la decisione del Comune di revocare in piazza della Pace la gestione dei bagni pubblici e presto anche del bar al Gruppo Italiano Ristoro, che pure ha investito 250 mila euro nel riqualificare l’area di accoglienza della stazione ferroviaria. Ora si vuole dare tutto in mano alle cooperative. Il risultato: dipendenti che restano senza lavoro, bagni pubblici chiusi ormai da una settimana in piena stagione turistica, senza che nessuno sappia quando potranno riaprire. E una causa legale in arrivo che rischia di bloccare la futura gestione. Anche le guide turistiche sono sul piede di guerra per gli enormi disagi arrecati ai viaggiatori privati dei servizi igienici.

Ecco la posizione di Valerio Palmieri, del Gruppo Italiano Ristoro, nella lettera che ci ha inviato.

“Dopo l’alluvione abbiamo deciso di investire proprio su PdP, uno dei simboli della disastrosa esondazione del Paglia che ci ha colpiti fortemente sia a livello personale che imprenditoriale.

Dieci anni di gestione per un progetto che ha avuto una gestazione lunga e che ha visto un importante investimento per andare a recuperare e riqualificare un’area completamente abbandonata e luogo di lavoro unicamente di spacciatori, prostitute e qualche abusivo.

I bagni pubblici all’epoca erano degni di una bidonville più che di quella che è stata definita “una delle dieci città più accoglienti al mondo” (da Booking.com).

Oltre a riqualificare lo stabile e gestire l’accoglienza nel suo complesso abbiamo preso in carico i servizi di pulizia del piazzale, cura del verde pubblico e, non ultimo, quello di pulizia del sottopasso ferroviario e dell’apertura/chiusura del percorso meccanizzato (ascensore e scala mobile), primo soccorso in caso di incidenti e sblocco/intervento per liberare persone intrappolate in caso di malfunzionamento in ascensore.

La convenzione tra la nostra società ed il comune prevedeva un rapporto di 10 anni rinnovabile per altri 10 a discrezione dell’ente o, in caso di mutate esigenze ed in virtù di un bando con contenuti modificati, il diritto di prelazione a pari condizioni economiche.

Abbiamo investito una somma importante nel progetto, certi di poterla spalmare su 20 anni ed abbiamo portato tutta la nostra professionalità nella gestione di un punto di accoglienza che è divenuto nel tempo uno dei più importanti (o forse il più importante) della città, anche in virtù della riqualificazione dei bagni, gestiti con grande attenzione e con una presenza fissa dell’operatore per tutto l’arco della giornata, con 2-3 dipendenti di media (nei 10 anni) impiegati su turni, con la massima flessibilità per non lasciare alcun gruppo (nemmeno i ritardatari che partivano dopo l’orario di chiusura) senza un servizio indispensabile.

Oggi l’amministrazione ha deciso di creare un unico bando per la gestione di tutti i bagni pubblici di Orvieto (oltre a quelli di PdP anche 3 b.p. di Orvieto centro) con l’idea che “oltre che rispondere alla esigenza di uniformare la qualità dei servizi stessi, renda possibile conseguire economie di scala utile a garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’affidamento”

Ci è stato detto che eravamo interlocutori seri e graditi, ma poi nei fatti ci è stato intimato di lasciare i locali con meno di 24 ore di preavviso, anche a fronte di una nostra disponibilità a prooseguire in proroga in attesa del nuovo bando (che il comune ha la colpa di non aver tempestivamente ed anticipatamente preparato) rendendo di fatto impossibile una nostra partecipazione alla nostra procedura: come è possibile sostenere gli ingenti costi di smantellamento e poi tra 6 mesi re-investire per creare qualcosa che oggi è già pronta?

Si ha l’impressione che sia più importante liberare i locali (che resteranno vuoti per un lasso di tempo ad oggi non determinabile) piuttosto che dare continuità al servizio.

Alla nostra richiesta di continuità tesa a garantire il servizio abbiamo ricevuto quale risposta una diffida, che si è concretizzata in una riconsegna dei bagni questa mattina.

Un atto grave e lontano da quel buon senso che dall’amministrazione ci saremmo aspettati, che si traduce in:

  • Perdita di 5 posti di lavoro (2 dipendenti addette ai bagni donne di 45 e 59 anni difficilmente ricollocabili)
  • Interruzione del servizio in piena stagione turistica (16 maggio) con gravi lamentele dell’utenza e degli operatori turistici
  • Nella ricerca di uniformare il livello si va a chiudere l’unico bagno che funziona, col risultato di uniformare tutto verso il basso

Abbiamo tentato di trovare una soluzione, proponendo alcune soluzioni normativamente lineari, oltre ad offrire la massima disponibilità, ma alla resa dei conti c’è stato un gioco nel quale il politico rimbalzava la responsabilità al tecnico e viceversa, trovando nell’univo vicesindaco Stefano Spagnoli una persona capace di ascoltare.

Siamo amareggiati per questa scelta che speriamo possa essere giusta per la città e non, come temiamo, l’epilogo di qualcosa che è stato costruito con fatica e grande abnegazione in 10 anni e distrutto in 7 giorni.

Dieci anni che peraltro portano su di se il marchio del covid, con una chiusura obbligata di 2 anni, che avrebbe potuto indurre a più miti consigli, in ordine di una possibile proroga, l’amministrazione, capace di concederla pochi mesi prima e nelle medesime condizioni al nostro vicino dell’Area Camper, certamente meritevole di un rinnovo secondo gli standard dell’amministrazione Tardani, ma probabilmente non altrettanto strategica rispetto ai bagni ed al punto di accoglienza di Piazza della Pace.

Aggiungo che alla scadenza della convenzione dell’area Camper il Comune ha sospeso il rapporto per la riscossione della tariffa giornaliera dei bus in sosta a PdP (allora 45 euro), rimanendo inerte da giugno a tutto agosto, fin quando per senso civico e per restituire un senso ad una situazione da far west mi sono fatto avanti proponendo di gestire in emergenza e gratuitamente il servizio fino dal 01/09/24 al 31/12/24.

Ovviamente il Comune è stato ben felice di cedere temporaneamente tale onere alla nostra società, che ha incassato per conto del Comune ed a titolo gratuito oltre 30.000 euro in 4 mesi con il solo ausilio di un pos del Comune e con la sbarra/gettoniera malfunzionante dal 1 settembre e sostituita solo il 15 di novembre, andando e tornando ogni volta con la bicicletta dal locale alla sbarra (con una persona praticamente dedicata) laddove il Comune non è stato in grado di incassare 1euro nei 3 mesi precedenti”.

Tre Valli, da oggi i lavori per il tratto San Giovanni di Baiano – Firenzuola

Consegnati i lavori, con la sottoscrizione del verbale da parte dei Anas, per la realizzazione della strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” nel tratto compreso tra San Giovanni di Baiano e Firenzuola (itinerario Spoleto-Acquasparta) con l’impresa IRCOP S.p.A., capogruppo del raggruppamento di aziende aggiudicatario dei lavori.

Da oggi, mercoledì 21 maggio, l’appaltatore prende possesso di tutte le aree di cantiere e potrà così avviare l’esecuzione delle attività necessarie e propedeutiche all’avvio concreto dei lavori, previsto per l’estate. A partire da oggi decorre inoltre la durata contrattuale dei lavori che è di circa 3 anni (1135 giorni).

L’intervento, per un investimento complessivo di circa 109 milioni di euro, si sviluppa su un tracciato di 4,4 km, in prosecuzione del tratto già realizzato, e comprende due viadotti, due gallerie artificiali e altre opere minori.

L’intervento rientra nel programma di investimenti per la realizzazione di nuove infrastrutture in Umbria da parte di Anas, nell’ambito del quale sono in corso anche i lavori per il raddoppio della SS318 “di Valfabbrica” tra Valfabbrica e Casacastalda, i lavori per la realizzazione della SS219 “di Gubbio e Pian d’Assino” tra Mocaiana e il bivio per Pietralunga e i lavori di rettifica del tracciato della SS205 “Amerina” nel comune di Baschi.

Con l’avvio del cantiere della Tre Valli, l’investimento complessivo per lavori in corso ammonta a 392 milioni di euro.