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Emorragia cerebrale pochi giorni dopo il parto, mamma salvata all’ospedale di Perugia

E’ stata salvata con un delicato intervento neurochirurgico, eseguito all’ospedale di Perugia, la mamma di 30 anni che aveva accusato grave emorragia cerebrale nelle ore successive al parto.

Come informa l’Azienda ospedaliera di Perugia la donna, madre di tre figli, era stata ricoverata lo scorso mese per sottoporsi a parto cesareo, regolarmente eseguito dalla equipe diretta dal dottor Saverio Arena direttore di Ostetricia e Ginecologia. Nove giorni dopo il parto la signora ha sviluppato un improvviso picco ipertensivo seguito da alterazione dello stato di coscienza e crisi epilettica.

Gli accertamenti diagnostici immediati – TC encefalo e angio-TC – hanno rivelato la presenza di una grave emorragia cerebrale conseguente alla rottura di un aneurisma cerebrale. La localizzazione e l’entità dell’emorragia rappresentavano un serio pericolo per la vita della paziente, con rischio di importanti deficit neurologici permanenti, inclusi paralisi degli arti e gravi disturbi del linguaggio.

“La particolare conformazione della malformazione vascolare non consentiva un trattamento endovascolare sicuro”, spiega il dottor Carlo Conti, direttore di Neurochirurgia – “Dopo un’attenta valutazione multidisciplinare, si è optato per l’approccio neurochirurgico tradizionale di clipping della sacca aneurismatica”.

L’intervento eseguito dal dottor Conti insieme alla sua equipe specializzata si è concluso con successo. La paziente ha successivamente trascorso un periodo in Terapia Intensiva, dove ha gradualmente riacquisito un buono stato di coscienza, successivamente il trasferimento in Medicina d’urgenza, diretta dalla prof.ssa Cecilia Becattini, che ha segnato l’inizio di un progressivo e costante miglioramento clinico, e concluso la degenza presso il Centro riabilitativo C.O.R.I. di Passignano della Usl Umbria 1, diretto dal dottor Maurizio Massucci.

I risultati ottenuti sono estremamente positivi. La paziente ha recuperato quasi completamente la motilità dei quattro arti e le capacità linguistiche, superando le iniziali preoccupazioni per possibili deficit neurologici permanenti.

“Il caso rappresenta un esempio significativo dell’alta specializzazione e della competenza multidisciplinare disponibile presso l’Azienda Ospedaliera, dove la collaborazione tra diversi reparti ha permesso di affrontare con successo una situazione clinica di estrema complessità – dichiara Emanuele Ciotti, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – La tempestività della diagnosi, la precisione dell’intervento chirurgico, la qualità delle cure intensive e la riabilitazione post operatoria hanno reso possibile questo risultato eccellente in piena collaborazione tra ospedale e territorio”

“La collaborazione tra specialisti e l’ottima sinergia tra le due aziende, ospedaliera e territoriale, è garanzia di straordinari risultati per il nostro servizio sanitario regionale” afferma la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Povertà, più fragili le persone sole: i dati della Diocesi di Orvieto-Todi

ll 2,4% di tutti gli abitanti della diocesi di Orvieto-Todi nel corso del 2024 ha beneficiato di un aiuto da parte della Caritas. Sono i dati che emergono dal bilancio sociale diocesano, da cui risulta che le famiglie sostenute sono state 727 per un totale di 2181 persone.

Anche nel corso del 2024, sono state soprattutto le donne a rivolgersi ai centri di ascolto della Caritas. La povertà nella Diocesi ha tante facce, ma si evidenzia soprattutto quella delle persone che vivono da sole. La percentuale di quanti vivono senza un partner, si aggira intorno al 48,8% delle persone che sono state aiutate, ovvero oltre il 4% in più rispetto all’anno precedente.

Si può notare una certa equa distribuzione tra i soggetti con cittadinanza italiana e quelli con cittadinanza non italiana anche se la percentuale riferita ai cittadini italiani continua ad essere leggermente maggiore rispetto a quella dei cittadini non italiani. Non esiste dunque una discrepanza rilevante tra le famiglie con cittadinanza italiana e quelle con cittadinanza straniera che si rivolgono alla Caritas. Tra gli stranieri, le comunità maggiormente presenti sul territorio diocesano sono in ordine decrescente: marocchina, romena, moldava, ucraina, macedone, tunisina, albanese, egiziana.

Tra le persone assistite nel 2024, ce ne sono state 55 senza fissa dimora, ma la Caritas lancia anche un allarme per l’emergenza abitativa che si registra nel territorio. È proprio per tale ragione che la Delegazione Caritas Umbria ha deciso di promuovere, come segno giubilare in questo Anno Santo, una campagna di raccolta fondi volta ad accompagnare le sempre più numerose famiglie che non riescono a sostenere autonomamente le spese relative alla gestione della casa: l’affitto, le utenze, il mutuo e le altre spese relative all’abitazione.

Avviati i cantieri sulla linea ferroviaria, così stop ai treni e bus sostitutivi

Avviati, nella notte tra mercoledì e giovedì, i cantieri per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Orte-Falconara, che proseguiranno sino al 6 settembre.

In particolare, i lavori riguarderanno la tratta tra Orte – Terni (circolazione a semplice binario), Terni – Foligno (interruzione totale della circolazione), Fabriano–Castelplanio (interruzione totale della circolazione) e Castelplanio –Falconara Marittima (circolazione a semplice binario).

Durante lo svolgimento dei lavori, alcuni treni del Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), circolanti nella tratta saranno modificati o cancellati e il servizio sarà garantito con bus dedicati, messi a disposizione da Regionale e accessibili con un regolare biglietto/abbonamento ferroviario.

Per tutto il periodo dell’interruzione rimarranno attivi gli sportelli delle biglietterie e sarà potenziato il servizio di assistenza alla clientela, sia a bordo treno che a terra.

I bus, per ottimizzare i tempi di percorrenza, effettueranno le fermate nei punti più idonei rispetto alla stazione di riferimento: i punti di sosta sono comunque indicati sul sito Trenitalia e da apposite locandine apposte nelle stazioni ferroviarie. I posti disponibili sui bus possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto e i tempi di percorrenza possono variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.

Fraccia

Il Frecciargento 8851 Ravenna-Roma sarà cancellato dal 7 agosto al 6 settembre mentre il Frecciargento 8852 Roma-Ravenna dal 6 agosto al 5 settembre.

I treni Intercity

Dal 6 agosto al 4 settembre:

Intercity 599 della relazione Milano Centrale–Terni sarà cancellato nella tratta Foligno–Terni; previsto servizio sostitutivo.
Dal 7 agosto al 5 settembre:

Intercity 531-546 della relazione Perugia-Roma Termini saranno deviati via Terontola con perdita di alcune fermate e variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo per la tratta cancellata.
Intercity 533-540 della relazione Roma Termini–Ancona saranno cancellati nella tratta Terni–Ancona e subiranno variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo.
Intercity 542-544 della relazione Roma Termini–Loreto/San Benedetto del Tronto saranno cancellati nella tratta Terni–Loreto/San Benedetto del Tronto e subiranno variazioni di orario; previsto servizio sostitutivo per la tratta Terni–Ancona e viceversa.
il treno Intercity 580 della relazione Terni–Milano Centrale sarà cancellato nella tratta Terni – Foligno; previsto servizio sostitutivo.

Treni Regionali

Orte – Terni circolazione a semplice binario

La riduzione della capacità del 50% sulla tratta in oggetto ha determinato la necessità di rivedere la programmazione del servizio offerto tra Terni e Roma Termini, rimodulando alcuni orari/servizi.

Terni – Foligno: interruzione totale della circolazione

Servizio con orari riprogrammati per effetto dei diversi tempi di percorrenza via strada rispetto a quelli ferroviari. Di norma le corse prevedono la fermata intermedia di Spoleto, inoltre, per contenere al massimo le ricadute sui tempi di viaggio, si è reso necessario rivedere temporaneamente alcune fermate (consultabili sui sistemi di vendita) in località con frequentazioni minori.

Linea Foligno – Firenze SMN, sulla tratta Foligno–Perugia/Terontola alcuni servizi sono stati riprogrammati con bus prevedendo la prosecuzione su Perugia di alcuni collegamenti provenienti da Terni.

Fabriano – Castelplanio: interruzione totale della circolazione; saranno effettuati bus sostitutivi in corrispondenza con i treni.

Castelplanio – Falconara Marittima: circolazione a semplice binario

Servizi con orari riprogrammati per gestire gli impatti derivanti dalle interruzioni. Riprogrammata l’offerta del servizio ferroviario anche da Fabriano a Foligno, con modifiche di orari e sostituzioni di alcuni collegamenti con bus.

I treni tra Falconara Marittima e Castelplanio saranno, per la maggior parte, oggetto di variazioni di orario e, in alcuni casi, cancellati.

Direttissima Chiusi – Orvieto

Inoltre, dal 12 al 23 agosto, per lavori di manutenzione straordinaria sul viadotto Paglia, stop al transito dei treni sulla Direttissima tra Chiusi e Orvieto.

Confartigianato, oltre le polemiche col Comune, chiede di riprogrammare l’incontro saltato sugli eventi

Dopo il rinvio dell’incontro operativo con l’amministrazione comunale di Terni, per impegni istituzionali improrogabili dell’assessore Stefania Renzi, Confartigianato Imprese Terni ha inviato una lettera a sindaco, assessori e tecnici, chiedendo di riprogrammare la seduta il prima possibile e ricordando le principali questioni che vuole sottoporre all’attenzione degli assessori competenti, relative alla sovrapposizione tra “Notte dello Sport” e “Terni Comics”; alla sinergia tra Centro città e PalaTerni; alla seconda edizione novembre 2025 di Sweet Pampepato; all’organizzazione delle luminarie e delle iniziative per il Natale; alla valorizzazione della città di Terni nell’ambito della missione umbra all’EXPO di Osaka.

Appalti, la conferenza stampa del Comune

Questioni operative, come è nello stile di Confartigianato, che vanno oltre le polemiche di questi giorni sulla vicenda appalti comunali. Tema affrontato dal vice sindaco Corridore e dall’assessore Maggi in una conferenza stampa in cui è stato detto che il Comune di Terni non utilizza il massimo ribasso più di altri Enti del territorio. E comunque, sulle 9 gare assegnate all’offerta economica più vantaggiosa solo in due erano presenti ditte locali e tutte e in entrambe hanno perso.

L’amministrazione comunale di Terni ha invitato Confartigianato “a tornare sulle sue posizioni, azzerare le cose e tornare a dialogare”. Annunciando a settembre un tavolo allargato alla Provincia di Terni e ai Comuni più grandi sul tema degli appalti. Al quale Confartigianato sarà invitata, a malincuore – è stato fatto intendere con parole piuttosto chiare – per “il rispetto di tutto coloro che sono iscritti e rappresentati da Confartigianato”

Le parole del segretario di Confartigianato, Medori

“Apprendo dalla stampa locale – afferma il segretario di Confartigianato Terni, Michele Medori – di un attacco personale da parte del vicesindaco Corridore durante la conferenza stampa di questa mattina. Ricordo che la questione sollevata da Confartigianato riguarda esclusivamente, nel pieno rispetto della lettera e dello spirito delle norme del codice degli appalti e dell’interesse generale, come difendere e sviluppare il lavoro delle imprese locali nelle politiche degli appalti, e soprattutto perché utilizzare per nulla o pochissimo le possibilità che la normativa mette a disposizione in questa direzione. E su questi temi Confartigianato Terni rimane ferma, perché sono i nostri associati che ce lo chiedono. Prendo atto che, ancora una volta, il vicesindaco tenta di spostare il confronto su un piano personale o politico, sui quali Confartigianato non intende scendere. Preferiamo invece confermare la consueta disponibilità al confronto sui temi reali che interessano il nostro territorio e in particolare la città di Terni”.

A dimostrazione di questa impostazione costruttiva e che rifugge dalle polemiche, di fronte alla disdetta da parte dell’Amministrazione comunale dell’incontro operativo da richiesto da Confartigianato e programmato per il 5 agosto su eventi e promozione territoriale, al quale ha accennato lo stesso vicesindaco nella conferenza stampa, Confartigianato informa di aver provveduto senza polemiche, a formalizzare il proprio “consueto contributo di idee e progettualità”, secondo il ruolo che compete all’associazione, “consci come sempre che ciascuno debba svolgere il proprio”.

Uscito dalla Terapia intensiva il bambino morso alla testa da un cane

Uscito dalla Terapia intensiva dell’ospedale Gemelli di Roma, dove è stato trasportato domenica sera, il bambino di 15 mesi morso alla testa da un cane corso della zia, dove si trovava, nella frazione spoletina di San Giacomo.

L’aggiornamento sul quadro clinico è stato fornito dall’Azienda ospedaliera di Terni, dove il piccolo era stato operato appena arrivato in elisoccorso da Spoleto e prima del trasferimento al Policlinico Gemelli di Roma.

I morsi del cane molossoide avevano procurato al piccolo una ferita trapassante alla guancia e allo zigomo, oltre a una ferita occipitale. Arrivato all’ospedale di Terni, il bambino è stato stabilizzato e poi sottoposto a un primo intervento chirurgico complesso della durata di circa due ore, con la partecipazione del dottor Andrea Rivaroli (Maxillo Facciale), delle dottoresse Maria Laura Scarcella e Maura Massarucci (Rianimazione), e della dottoressa Anna Egidi (Pediatria).

Martedì, al Policlinico Gemelli, è stato trasferito dalla Terapia intensiva pediatrica al reparto Maxillo Facciale.

Intanto, sulla base dei rilievi dei carabinieri e del personale del servizio veterinario della Asl, si indaga su quanto avvenuto nell’abitazione di San Giacomo, dove il piccolo era stato portato per stare con la zia. Che adesso, in quanto proprietaria dell’animale, si trova indagata.

(foto Policlinico Gemelli Roma)

Orvieto, entrambi bloccati i due progetti di iniziativa comunale finanziati dal Pnrr

Non c’è pace per i due progetti comunali orvietani finanziati attraverso i fondi del Pnrr. Dopo aver rescisso il contratto con l’azienda MaCoRi ed aver avviato un’azione legale da quasi mezzo milione di euro contro questa società che si era aggiudicata l’affidamento per la ricostruzione dell’asilo di Sferracavallo, adesso un altro guaio legale è scoppiato con il raggruppamento temporaneo di imprese che aveva iniziato a realizzare il centro polivalente per le politiche sociali e per la famiglia nei giardini di Orvieto Scalo, già sede delle scuole medie.

Si tratta di un “appalto integrato”, che prevede cioè la progettazione e l’esecuzione dei lavori per un valore complessivo di 5,3 milioni di euro, per i quali sono stati stanziati 2,3 milioni. A giugno scorso, l’assessore ai Lavori pubblici, Piergiorgio Pizzo, aveva dichiarato in Consiglio comunale che “la costruzione sta procedendo in linea con i tempi previsti nel nuovo cronoprogramma che ci ha consegnato la società appaltatrice. Attualmente devono iniziare i lavori per la palificata in cemento armato su cui verrà costruita l’opera, che confidiamo sarà ultimata nei tempi previsti dal Pnrr”.

Con una determina del 28 luglio, il settore Lavori pubblici del Comune ha invece preso atto che i lavori sono fermi ed ha dato mandato all’avvocato perugino Alessandro Bovari di procedere con la risoluzione del contratto, per un impegno di spesa di 4.500 euro, dal momento che il Comune di Orvieto non ha al proprio interno uno studio legale.

La motivazione è legata al “notevole ritardo nell’attuazione dell’opera che, ad oggi, vede realizzata la sola demolizione del fabbricato esistente senza ulteriori attività. E si preso atto della manifesta incapacità del raggruppamento di imprese di concludere i lavori entro i termini contrattuali”. Il raggruppamento di imprese è costituito dalle aziende “Eutecne” di Ponte San Giovanni e dalla “F&m Ingegneria spa” di Mirano, in provincia di Venezia.

Entrambi i cantieri legati ai due progetti Pnrr ottenuti dal Comune sono dunque bloccati e si sta cercando di rimediare a due situazioni che appaiono estremante complicate, perché sulla testa del Comune pende la spada di Damocle della perdita dei finanziamenti.

Il collaudo del centro per la famiglia di Orvieto Scalo deve avvenire entro il 30 giugno del 2026 e se in quella data non sarà pronto, addio ai soldi europei. Per quanto riguarda l’appalto per il lavoro dell’asilo, tra le motivazioni che avevano spinto l’amministrazione comunale a rescindere il contratto con la società MaCoRi e intentargli una causa da quasi mezzo milione di euro, c’è stata anche la “falsità della polizza” prodotta dall’azienda.

Asilo e centro di Orvieto Scalo sono gli unici due progetti presentati dal Comune, ma Orvieto ha dovuto finora rinunciare anche ad un terzo progetto presentato dalla Asl, quello relativo all’ampliamento, all’ammodernamento e allo spostamento al piano inferiore del reparto ospedaliero per il pronto soccorso. A quanto è stato possibile apprendere, la demolizione della rampa di accesso al pronto soccorso avrebbe mandato fuori controllo i costi preventivati dal, momento che si trattava di un impegno di spesa vicino al milione di euro.

La conclusione è che i lavori per il pronto soccorso non sono ancora partiti e non è dato sapere se e quando saranno avviati.

Gravi ferite alla testa, al “Gemelli” il bimbo morso da un cane

E’ stato trasferito a Roma, già nella serata di domenica, con l’elisoccorso, il bambino di 15 mesi morso al volto da un cane corso di un parente. Il piccolo, che si trova ricoverato nel reparto maxillo-facciale pediatrico del policlinico “Gemelli” di Roma, ha lesioni gravi, che forse richiederanno ulteriori interventi chirurgici. Secondo le autorità sanitarie non è comunque in pericolo di vita.

ll bambino era stato inizialmente preso in cura all’ospedale di Spoleto La ferita più grave, trapassante della regione zigomatica e della guancia, insieme a quella a livello della regione occipitale sinistra, pur in presenza di parametri “stabili”, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Terni, dove è stato sottoposto a un primo intervento chirurgico, durato due ore. Poi, sempre nella serata di domenica, il trasferimento al “Gemelli” di Roma.

L’animale, un corso grigio di taglia grande, in accordo con il proprietario, è stato portato per motivi di sicurezza nel canile sanitario di San Gemini dal dottor Nicola Danza dell’Unità operativa complessa Sanità pubblica veterinaria della Usl Umbria 2, diretta dal dottor Luca Nicola Castiglione.

L’Asl2 chiarisce che il molosso verrà tenuto in osservazione per qualche giorno prima di essere nuovamente consegnato ai proprietari. Come anticipato, secondo quanto previsto dalla normativa, sarà effettuato un esame comportamentale per determinare l’eventuale ordinanza a cui si dovrà attenere il proprietario.

Su quanto accaduto nell’abitazione di San Giacomo di Spoleto sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, anche sulla base delle relazioni del Servizio veterinario della Asl2.

Aree interne, dalla Regione interventi di 9,3 milioni per il Sud Ovest Orvietano

Aree interne, dalla Giunta regionale il via libera alla strategia “Abitare e crescere: cultura, natura e cura tra generazioni”, per il Sud Ovest Orvietano, con interventi per 9,3 milioni di euro.

Il provvedimento è stato proposto dall’assessore regionale con delega alle Aree interne, Simona Meloni.

Utilizzando le risorse del PR Umbria FESR e FSE+ 2021-2027, la Regione avvia un piano articolato che mette al centro rigenerazione urbana, promozione del patrimonio naturale e culturale, rafforzamento dei servizi socio-sanitari, inclusione lavorativa, istruzione e formazione.

Le azioni

La strategia prevede azioni importanti: quasi 3,5 milioni per la riqualificazione degli spazi pubblici, oltre 1,4 milioni per il patrimonio naturale e l’ecoturismo, interventi su infrastrutture sanitarie, servizi culturali e turistici, ma anche progetti per l’inclusione socio-lavorativa, l’istruzione e l’occupazione giovanile. Significativo anche il finanziamento al progetto “Insieme”, finalizzato all’integrazione socio-sanitaria delle comunità locali.

Meloni: le Aree interne luoghi generativi di futuro

“Questa strategia – afferma l’assessore Simona Meloni – è frutto di un importante lavoro di co-progettazione tra Regione, territori e amministrazioni locali. È la conferma che le Aree Interne non sono periferie, ma luoghi generativi di futuro. Con questi interventi puntiamo a migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, rafforzare le opportunità di lavoro e creare nuove occasioni per i giovani, in particolare nelle aree più fragili. L’Umbria – prosegue Meloni – sceglie di investire sulla prossimità, sulla coesione e sull’inclusione. Lo fa in modo concreto, con risorse mirate e una visione chiara: quella di un’Umbria che cresce insieme e non lascia indietro nessuno”.

“Come Regione – conclude Meloni – vogliamo restituire protagonismo alle nostre comunità, sostenendo modelli di sviluppo sostenibili, radicati nei territori e attenti alle persone. Questa strategia è un esempio concreto di buona programmazione, che guarda lontano. Siamo orgogliosi di essere al fianco dei comuni e delle cittadine e cittadini del Sud Ovest Orvietano in questa sfida di rigenerazione e rinascita”.

Incidente sulla SS75, al lavoro per recuperare la bisarca uscita di strada

Vigili del fuoco al lavoro con un’autogru per recuperare la bisarca uscita di strada lungo la SS75, all’altezza di Rivotorto, in direzione Foligno, dopo aver tamponato un’auto.

Dopo il soccorso ai feriti – per una ragazza 21enne è stato necessario l’intervento dell’elisoccorsoperiltrasporto all’ospedale di Perugia – sul posto stanno operando, insieme ai vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale Anas, per la gestione della viabilità. In quel tratto si transita infatti attualmente sono in una corsia in direzione sud.

Successivamente, sempre lungo la SS 75, si sono verificati altri due incidenti: uno nella stessa direzione del primo evento, probabilmente causato dai rallentamenti del traffico, e un altro in direzione opposta, dopo lo svincolo per Santa Maria degli Angeli.

Appalti: Corridore attacca in Consiglio Confartigianato, che chiede una rettifica: “Parole ingiustificate”

Quantomeno “inopportune”. Ma le parole pronunciate nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Terni dal vice sindaco Riccardo Corridore contro Confartigianato, che ha sollevato il tema degli appalti comunali, vanno ben oltre, per tono, contenuto e ruolo di provenienza. Parole che per l’associazione “meritano un chiarimento pubblico”.

Rappresentatività

“Confartigianato – ricorda l’associazione in una nota – rappresenta da decenni, con trasparenza e piena legittimazione democratica, gli interessi degli Artigiani e delle PMI del territorio. La nostra rappresentatività è verificata periodicamente dalla Camera di Commercio e certificata dalla libera scelta di oltre 2500 imprese locali. Metterla in dubbio, come ha fatto il vicesindaco, significa mistificare la realtà e indebolire il tessuto economico e sociale della città. Un danno – sottolinea l’associazione – che colpisce non solo la nostra associazione, ma anche le altre e l’intero sistema delle imprese locali”.

Ruolo delle istituzioni

“Un amministratore pubblico ha il dovere di misurare parole e toni, soprattutto quando parla da un consesso istituzionale. Le affermazioni del vicesindaco Corridore travalicano ogni limite accettabile, utilizzando un ruolo istituzionale per attaccare un interlocutore legittimo” ricorda Confartigianato. Che ribadisce quali sono i fatti su cui l’associazione – e poi anche altre – chiama legittimamente l’Ente al confronto: il frequente ricorso al massimo ribasso da parte del Comune e delle sue partecipate; la mancata applicazione delle premialità alle imprese locali (art. 108 comma 7 del Codice degli Appalti); l’insufficiente dimostrazione, secondo Confartigianato, dell’economicità nelle scelte di internalizzazione dei lavori.

Eppure, Confartigianato sottolinea con rammarico come al confronti si preferisca spostare il confronto “su un piano meramente politico, estraneo al nostro ruolo e al nostro stile. È la prima volta, nella storia istituzionale della città, che assistiamo a un uso tanto disinvolto e propagandistico di una carica pubblica contro un’associazione di categoria”.

“Ancora più grave – aggiunge Confartigianato – è il modo in cui il vicesindaco Corridore descrive il rapporto con le associazioni: non come luogo di dialogo e proposta, ma come strumento di controllo del consenso. Una visione distorta, che dice molto su chi la pronuncia e nulla sulla realtà dei fatti”.

Chiarezza e disponibilità al confronto

Confartigianato prosegue però sulla sua linea, di correttezza e apertura al confronto, nell’interesse delle imprese e, in questo caso, della città. “Nonostante la gravità di quanto accaduto – scrive l’associazione – confermiamo la nostra totale disponibilità al confronto, e riteniamo utile la conferenza stampa annunciata dalla Giunta per rispondere nel merito alle osservazioni che abbiamo avanzato sugli appalti pubblici. La attendiamo con serenità, pronti a rispondere, con lo spirito costruttivo che ci contraddistingue”.

Richiesta di rettifica

Nel frattempo, però, Confartigianato chiede formalmente che il vicesindaco Corridore rettifichi pubblicamente le proprie affermazioni. “Lo deve non solo alla nostra Associazione, ma alla dignità del ruolo istituzionale che ricopre” chiarisce Confartigianato. Che conclude assicurando: “In ogni caso garantiamo che Confartigianato Terni continuerà senza timori e senza silenzi a svolgere il proprio compito, tutelando trasparenza, legalità e concrete pari opportunità negli appalti pubblici, nell’interesse delle imprese, dei cittadini e della buona amministrazione”.