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Nel primo giorno dell’ostensione in 18mila hanno venerato le spoglie di San Francesco

Sono circa 18.000 persone entrate nella chiesa inferiore della Basilica per rendere omaggio a San Francesco e venerare le sue ossa, in ostensione sino al 22 marzo nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi.

Oggi, domenica, nella prima giornata, fin dalle prime ore dell’alba, i pellegrini si sono messi in coda per la venerazione delle reliquie.

La prima pellegrina, proveniente da Modena, è entrata in chiesa alle ore 7.00 di questa mattina, segnando simbolicamente l’inizio di una giornata intensa e profondamente partecipata.
Le temperature primaverili e il clima di rispetto, raccoglimento e collaborazione, hanno fatto sì che i fedeli, con pazienza e devozione, abbiano atteso il proprio turno, offrendo una testimonianza concreta di fede e partecipazione che conferma quanto il messaggio francescano sia ancora vivo e attuale.

Determinante il contributo dei volontari, delle forze dell’ordine, dei frati e di tutto lo staff organizzativo, che hanno garantito un flusso costante e ordinato dei fedeli, senza criticità. L’accesso alla chiesa inferiore ha registrato una media di circa 1.500 persone ogni ora, consentendo a un numero significativo di pellegrini di raccogliersi in preghiera davanti alle spoglie del Santo. A tutti i pellegrini è stato consegnato un libretto pensato per accompagnare il percorso di venerazione.

“È proprio vero che san Francesco vive! – ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della Basilica per venerare i resti mortali di san Francesco e sentirlo sussurrare nel loro cuore una parola di bene che sostiene e fa crescere. Un segno tangibile di questa gioia composta e festosa è il silenzio che avvolge la Basilica: niente cellulari, niente selfie, solo tanta commozione e spiritualità. Un sentito grazie a tutti coloro che sono venuti, che amano Francesco e che collaborano con noi frati per rendere questa occasione un autentico momento di fraternità”.

La Solenne Celebrazione delle ore 11.00, presieduta da S.Em. il Cardinale Ángel Fernández
Artime, Legato Pontificio per le Basiliche papali di Assisi e andata in onda su Rai1 all’interno del
programma A Sua Immagine, ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli nella chiesa superiore
della Basilica, fino al raggiungimento della massima capienza consentita.
Confermato nella giornata odierna il grande interesse da parte dei mezzi di comunicazione. Dopo
gli oltre 200 giornalisti accreditati alla conferenza stampa di ieri, oggi diverse testate – provenienti
da tutto il mondo – hanno raccontato l’avvio di questo mese dell’ostensione.

Risultati importanti raggiunti anche dalla rivista San Francesco Patrono d’Italia: sono state
distribuite oltre 1.000 copie dell’edizione speciale dedicata all’ostensione – un volume di 160
pagine che approfondisce il passato, il presente e il futuro di Francesco – a testimonianza
dell’interesse e della partecipazione suscitati da questo tempo di grazia. Dal 24 febbraio sarà
possibile trovare, in tutte le edicole, la rivista in allegato con il quotidiano Avvenire.
Le fotografie della giornata di ieri e di oggi – pubblicate sui social della Basilica – hanno raccolto
oltre 2.000.000 di visualizzazioni.

Preso d’assalto anche il sito www.sanfrancescovive.org che potrebbe registrare dei temporanei
disservizi (legati alla prenotazione) a causa dell’enorme flusso di accessi. Dalle prossime ore sarà
possibile ancora prenotare gli ultimi posti disponibili.

L’evento dell’ostensione e altre iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal
Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco
presieduto dal poeta Davide Rondoni.

Foligno, stato di agitazione tra i dipendenti comunali

Proclamato lo stato d’agitazione generale al Comune di Foligno. Lo hanno dichiarato la RSU e le organizzazioni sindacali UIL FPL, FP CGIL, CISL FP e USB, chiedendo alla Prefettura l’attivazione del tentativo di conciliazione previsto per i servizi pubblici essenziali.

La decisione, spiegano i sindacati, arriva dopo mesi di segnalazioni e richieste di incontro rimaste senza un confronto stabile e verificabile. Le criticità sono aumentate di mese in mese: da ultimo, il 26 gennaio scorso il sindacato aveva formalmente richiesto alla Giunta un incontro urgente, segnalando rischi di disservizi e la necessità di scelte immediate su alcuni snodi strategici dell’Ente. Il 4 febbraio si è tenuta una riunione alla presenza del Sindaco e di tutti gli assessori, nella quale è stato possibile rappresentare unitariamente le criticità più urgenti e chiedere un percorso ravvicinato di aggiornamenti e verifiche; a distanza di oltre due settimane, tuttavia, mentre le criticità permangono, non risultano convocazioni successive né un calendario operativo di confronto.

Tra le urgenze principali viene indicata la situazione dell’Area Lavori Pubblici, chiamata a gestire in una fase delicatissima interventi complessi e procedure connesse anche al PNRR. Il personale segnala una condizione di forte pressione operativa e fragilità organizzativa, con un punto cruciale: la tenuta della catena decisionale e delle responsabilità sui procedimenti, a partire dalle funzioni essenziali legate ai progetti.

“Se i procedimenti rallentano o si bloccano – sottolinea il sindacato – i riflessi non restano dentro un ufficio: possono tradursi in ritardi, criticità amministrative, maggiori oneri e, nei casi peggiori, nel rischio di perdita di risorse. Questo significa possibili impatti sul bilancio comunale e quindi sulla capacità dell’Ente di garantire servizi e investimenti alla cittadinanza”.

Altro nodo urgente è la piena operatività dell’Ufficio Personale, snodo decisivo per tutta la macchina comunale: gestione del rapporto di lavoro, assunzioni, organizzazione, atti e scadenze. Risulta essenziale che l’Amministrazione assicuri continuità operativa immediata, ricoprendo senza ulteriore attesa il posto di responsabile dell’Ufficio, vacante da circa due mesi.

“Senza un Ufficio Personale pienamente operativo – spiegano – si rallentano o si fermano processi che riguardano tutti: lavoratori, uffici e, quindi, servizi alla cittadinanza. Non è una questione ‘di settore’: è un tema di tenuta complessiva dell’Ente e di garanzia della regolarità delle attività”.

RSU e sindacati evidenziano infine che, pur nel rispetto delle procedure previste, su dossier cruciali – tra cui riorganizzazione e sistema di valutazione/performance – il confronto rischia di ridursi a un passaggio formale, senza reale incidenza sulle scelte finali, comprimendo il contributo dei lavoratori e alimentando tensioni interne.

Con lo stato d’agitazione, RSU e OO.SS. chiedono quindi: un metodo di relazioni sindacali effettivo, con verifiche ravvicinate e riscontri tracciabili, affinché il confronto non resti di facciata sulle principali scelte organizzative e sulle ricadute sul lavoro; misure urgenti per assicurare la piena operatività dell’Ufficio Personale; azioni immediate per mettere in sicurezza l’Area Lavori Pubblici e garantire continuità gestionale e capacità di rispettare scadenze e adempimenti, inclusi quelli connessi al PNRR, prevenendo ricadute su bilancio e servizi.

“Dopo la riunione del 4 febbraio – concludono – il Sindacato ha mantenuto una linea di estrema riservatezza e cautela, confidando nell’avvio di un percorso concreto e di dialogo. Il passare del tempo, senza soluzioni certe e senza un confronto stabile sulle scelte, impone oggi nuove iniziative”.

Ad Assisi l’ostensione delle ossa di San Francesco

Da domani, domenica 22 febbraio, e per un mese, prenotandosi sul sito sanfrancescovive.org, si potrà prenotare la visita per venerare da vicino i resti mortali di San Francesco d’Assisi. L’ostensione prolungata è stata autorizzata da Papa Leone, dopo che il padre custode del Sacro Convento, Marco Moroni, aveva esposto l’idea a Papa Francesco, avendo la sua benedizione.

Questa mattina, sabato, a partire dalle 9 si è proceduto – alla presenza tra gli altri di diversi frati della comunità – all’estumulazione dei resti mortali di san Francesco dal sarcofago in cui riposano. sono stati deposti su una mensa preparata ad hoc nella cripta della Basilica. Poi la celebrazione della traslazione – a partire dalle 16 – e dei vespri in chiesa inferiore alla presenza di circa 300 frati.

Le visite tramite prenotazione

Da domenica mattina l’accesso a coloro che si sono prenotati, fino al 22 marzo.

Le persone prenotate, all’ingresso della tenda dell’accoglienza – montata per l’occasione nella piazza inferiore – riceveranno:
il libretto del pellegrino: con informazioni sui luoghi, gli orari e le possibilità dell’esperienza e con un testo che prepara la venerazione attraverso la valorizzazione dell’arte presente in Basilica. Nell’ultima pagina i pellegrini potranno ricevere anche il timbro del pellegrino, come è tradizione in occasione di pellegrinaggi verso alcuni celebri santuari della cristianità.
un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco – da deporre a lato dell’urna con i resti del santo;
il santino con la preghiera del pellegrino
Le possibilità di visita sono due, a seconda dei giorni e degli orari.
Il percorso A (guidato da un frate: dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì) è per gruppi linguisticamente omogenei di massimo 60 persone. Prevede una catechesi di accoglienza e, dopo la venerazione, la conclusione con la liturgia del rinnovo delle promesse battesimali nella cappella San Bonaventura all’interno del Sacro Convento. Questi pellegrini, riceveranno anche in dono un ricordo simbolico: un vasetto biodegradabile, con della torba essiccata e dei semi di grano, per rivivere a casa l’esperienza che – solo morendo alla condizione di seme – esso può diventare fecondo.
Il percorso B, fino alle 10 del mattino e dopo le 16 nei giorni feriali, tutto il giorno nei weekend, è un cammino autonomo da parte del pellegrino, munito del libretto con le informazioni essenziali per l’esperienza.

L’ingresso nei giorni feriali è a partire dalle 7.30 (nel weekend alle 7) mentre la chiusura è alle 19.

In Basilica non è permesso fare foto o video.
All’interno del convento è stata allestita un’area per le confessioni, una sala per la registrazione di intenzioni di messe, le offerte e l’eventuale ritiro del numero da collezione della rivista San Francesco vive e del timbro ufficiale del pellegrinaggio.

I numeri dell’ostensione

Le persone prenotate per la venerazione delle reliquie di san Francesco sono a oggi circa 370000, dai 5 continenti, sebbene la maggior parte sia italiana (80%). 5000 dagli USA, 3100 dalla Croazia, 2000 dalla Slovacchia, 1500 dal Brasile e dalla Francia, 234 dall’Indonesia, 37 dal Giappone, 1000 dal Regno Unito, alcuni da Kenya, Giamaica, e Singapore.
I volontari sono circa 400; tra loro anche persone provenienti da America e Australia, dal Pakistan e dall’India e dal Kenia. Appartengono a oltre 60 associazioni: Ente Calendimaggio, Pro Loco, Protezione Civile, misericordie, realtà ecclesiali di stampo francescano e non, associazioni laiche, Scuola Alberghiera, Associazione Nazionale Carabinieri, CISOM.

Soddu lascia la Curia di Terni-Narni-Amelia: sarà vescovo a Sassari

Il vescovo Francesco Antonio Soddu lascia la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, dove era arrivato nel 2021. In Duomo, dove aveva chiamato a raccolta la comunità religiosa e le autorità locali, Soddu ha annunciato di essere stato nominato da Papa Leone vescovo dell’Arcidiocesi di Sassari.

Nato a Chiaramonti, in provincia ed arcidiocesi di Sassari, il 24 ottobre 1959, Soddu è stato vicerettore del Pontificio seminario regionale di Cagliari dal 1985 al 1987 e poi del seminario arcivescovile di Sassari fino al 1996. Dopo essere stato direttore della Caritas diocesana dal 2005, nel 2012 è stato nominato direttore nazionale della Caritas Italiana[2], incarico che ha mantenuto fino alla nomina episcopale.

Il 27 ottobre 2012 è stato nominato da papa Benedetto XVI membro del Pontificio consiglio “Cor Unum”.

Il 29 ottobre 2021 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia, succedendo a Giuseppe Piemontese, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 5 gennaio 2022 ha ricevuto l’ordinazione episcopale, nella cattedrale di Terni, dal suo predecessore Giuseppe Piemontese, co-consacranti l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba e il vescovo Stefano Russo, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Durante la stessa celebrazione ha preso possesso della diocesi.

Il 10 novembre dello stesso anno è stato eletto segretario generale della Conferenza episcopale umbra. Ora il suo ritorno in Sardegna.

Inizio anno, numeri in crescita per i Cammini di Destinazione Orvieto

Due anni di numeri crescenti ed un successo turistico che continua ad aumentare di mese in mese. Il 2026 è iniziato con un incremento esattamente pari al 50% per i due cammini di trekking dell’Intrepido Larth e del Miracolo del Corpus domini, entrambi compresi nel progetto di promozione territoriale e marketing turistico di Destinazione Orvieto a cui hanno aderito finora 102 aziende della provincia di Terni e Viterbo.

Stando alla valutazione statistica basata sul rilascio delle credenziali, tra il mese di gennaio e la metà di febbraio 2026 si è registrata la presenza di circa 180 camminatori, contro i circa 130 dello stesso periodo del 2025. L’incremento di circa 50 unità in uno dei mesi più freddi dell’anno rappresenta un segnale evidente di quanto il primo progetto di marketing attuato a Orvieto, facendo inizialmente leva sul turismo lento, sia ormai pienamente decollato e consolidato. Cifre che comprendono anche le presenze relative all’iniziativa promozionale “Dolce metà” promossa da DO in occasione della festa di san Valentino.

Il trend di gennaio indica una tendenza che, se sarà rispettata come fanno già intravedere le richieste giunte dall’organizzazione in vista della primavera, potrebbe portare a fine anno i due cammini a segnare tremila presenze a fronte delle 2011 del 2025. Una tendenza che Luca Sbarra ed Emanuele Rossi, responsabili dei percorsi di trekking per Destinazione Orvieto, commentano così: “I numeri dimostrano che l’idea di inserire per la prima volta Orvieto nel circuito del trekking italiano ed internazionale era azzeccata. Ricordiamo sempre che i numeri di cui parliamo fanno rifermento alle credenziali, ma ci sono molti camminatori che non le ritirano affatto, quindi le stime ufficiali sono sempre al ribasso. Adesso la sfida è quella di trasformare in maniera definitiva Orvieto ed il suo territorio in una delle capitali riconosciute del turismo lento. Il progetto Destinazione Orvieto serve anche a sostenere questa grande ambizione che è collegata allo sforzo di incrementare la permanenza dei turisti-aggiungono Sbarra e Rossi-e lo stiamo perseguendo offrendo al mercato turistico otto nuove escursioni che possono essere effettuate in mezza giornata per poi trascorrere il resto del tempo alla scoperta delle tantissime bellezze di un’area vasta a cavallo di due regioni. Destinazione Orvieto lavora tuttavia ogni giorno anche su molte altre iniziative a favore dell’economia locale e delle aziende che hanno aderito al nostro circuito e tra pochissimo presenteremo delle interessanti novità in questa direzione“.

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia, la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici in scena fino a domenica 22 e, per il secondo weekend, da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo.

“L’Europa e Norcia -ha detto la vice presidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna – sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare. Le opportunità sono tante, dalla ricostruzione alle opportunità di sviluppo in particolare con la politica di coesione; abbiamo un commissario europeo italiano alla coesione, questa può essere una filiera che può dare risposte ed essere utile alle persone che vivono nei luoghi della nostra identità e della nostra memoria”.

Un clima di festa e l’entusiasmo di una comunità che vede i segni tangibili della ricostruzione e di una rinascita ormai avviata hanno accompagnato l’apertura dell’evento che rappresenta un palcoscenico nazionale per le eccellenze locali e un’occasione privilegiata di promozione del territorio in una città che ritrova i suoi luoghi simbolo, a partire dalla Basilica di san Benedetto. In tanti non sono voluti mancare all’appuntamento e al taglio del nastro, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e a tutta la giunta comunale, c’erano Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione Sisma 2016, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini e la consigliera regionale Paola Agabiti.

“Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario, bellissimo e che ha bisogno di supporto. È una giornata di festa e come è giusto la Regione c’è, come ci sono tutte le altre istituzioni che si stringono intorno a queste terre per permettergli uno slancio anche di reazione e di rinascita anche dal punto di vista economico oltre che culturale, storico, religioso e sanitario”.

“Un’edizione importante la 62esima – ha detto Boccanera – che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio. Quest’anno è un anno importante perché finalmente abbiamo la Basilica di san Benedetto aperta e il primo marzo accenderemo la fiaccola benedettina all’interno. Nel 2026, inoltre, riapriremo il palazzo comunale e il teatro e poi lanceremo la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura europea 2033, un progetto ambizioso che riguarda la civitas appenninica e coinvolge Comuni di Umbria, Abruzzo, Marche e della provincia di Rieti, un progetto importantissimo per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.

“La cosa bella è potersi avventurare in questi meravigliosi spazi di Norcia – ha affermato Castelli – e dopo dieci anni rivedere aperta la Basilica di san Benedetto; una grande felicità perché vediamo una città che si riprende, una comunità che si concentra sul proprio prodotto più prelibato e iconico ma anche una comunità che ha ripreso a viaggiare secondo quelli che erano gli standard di Norcia. Il peggio è passato, quindi guardiamo al futuro con fiducia e serenità”. “Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina – ha aggiunto Bellini –. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina, che oltre a ricostruire gli immobili danneggiati deve ripensare anche la sua economia che in questi anni ha subito una forte trasformazione”.

Dopo l’inaugurazione, sulle note del Complesso bandistico Città di Norcia, il corteo istituzionale ha attraversato il centro storico e ha raggiunto il DigiPass per i saluti istituzionali. I circa 60 stand della mostra mercato ospitano oltre al tartufo nero pregiato e ai prodotti del paniere locale come il prosciutto Igp di Norcia, norcinerie, formaggi e legumi, le tipicità di quasi tutte le regioni Italiane, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sardegna. Fuori Porta Ascolana, poi, trova posto tutto il mondo legato all’agricoltura, dalle macchine da lavoro alle associazioni di categoria.

È ricco il programma di eventi collaterali che accompagna la mostra mercato e spazia dalla cultura allo sport, dall’approfondimento all’intrattenimento. In particolare, dopo la prima sessione di venerdì 20 febbraio, sabato 21 dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass, ci sarà la seconda parte del seminario di studio sul Codice della ricostruzione nell’ambito del progetto Fenice. La giornata di sabato 21 prevede, poi, alle 11.30 in Piazza san Benedetto ‘Il Norcino’ dimostrazione dell’antica tradizione della lavorazione del maiale. Alle 12 iniziano le esibizioni musicali di strada degli artisti del Ferrara Buskers Festival che animeranno il centro storico fino alle 20. Novità di quest’anno è il Laboratorio del gusto, spazio gestito dalla Camera di Commercio dell’Umbria in Piazza Vittorio Veneto, dove si alterneranno show cooking di prestigiosi chef e degustazioni. Il primo a esibirsi sabato 21 alle 12 sarà Giancarlo Polito, Bib Gourmand di Guide Michelin mentre alle 16 toccherà a Fabio Cappiello, stella rossa e stella verde Michelin e domenica alle 17 sarà la volta di Michele Raspanti ‘Il Pastarolo’ che proporrà un’insolita pasta fritta. Sabato alle 15 il primo dei momenti di approfondimento in programma allo spazio Digipass, la tavola rotonda ‘La salvaguardia e la coltivazione del tartufo nero pregiato’ a cura di Fita e Associazione tartufai/tartuficoltori Pietro Fontana. Si chiude la giornata nel segno dell’arte con due appuntamenti al Digipass: alle 18 musica e riflessioni sulla figura di san Benedetto con il concerto del coro ‘Città di Norcia’ e la partecipazione dell’attore Stefano de Majo; alle 21.30 ‘Riflessi Nero Norcia’, concerto dell’ensemble da camera della Pax Orchestra su musiche di Vivaldi. Ancora spazio alle arti nel programma di domenica 22 febbraio, alle 11 al Digipass, per l’evento ‘Norcia: arte, natura, personaggi e due in bicicletta’ con gli acquarelli di Rino Polito e i racconti di Guido Valesini. Nero Norcia riprende poi per un secondo weekend i cui momenti più attesi sono, venerdì 27 febbraio, la seconda edizione del Premio nazionale Ilario Castagner, che sarà consegnato a Bruno Giordano, e domenica primo marzo l’accensione della Fiaccola benedettina.

Tra le attività permanenti in entrambi i weekend ci sono poi ai Giardini di Porta Romana l’Area ludico-didattica dedicata alle famiglie, l’attività ‘Detective della Natura’ a cura di WildUmbria e le passeggiate con gli asinelli a cura di La Mulattiera.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Ecco gli emolumenti delle tre squadre umbre di Serie C

Emolumenti, premi e diritti immagine per la stagione 2025-26. Ecco, nei documenti ufficiali depositati in Lega Pro, quanto costa la gestione di un club di Serie C nel calcio. Costi a cui si aggiungono, ovviamente, quelli per trasferte e altre attività, oltre a quelli di gestione delle strutture del club.

In Umbria, tra le tre squadre iscritte al Campionato di Serie C Girone B, è la Ternana ad avere i costi più alti, sfiorando gli 8,7 milioni di euro. E’ la quarta cifra più alta tra tutti i club di C dei tre gironi.

Alti anche i costi per il Perugia: più di 4,6 milioni di euro. Il Gubbio supera invece di poco i 2 milioni.

Spese non sempre in linea con i risultati sportivi. Nel Girone B, quello delle umbre, la Ternana senza la penalizzazione per i tardivi pagamenti sarebbe al quarto posto. E l’Arezzo, primo in classifica, ha la seconda spesa maggiore. Il Gubbio vede un certo allineamento tra classifica di spesa e di punti conquistati. Non il Perugia, che ha la quarta spesa più alta, ma occupa la quartultima posizione (oltre al Rimini escluso).

Catania – 14.210.854 €
Benevento – 10.867.445 €
Salernitana – 10.692.159 €
Ternana – 8.695.511 €
Arezzo – 8.111.057 €
Trapani – 6.825.799 €
Union Brescia – 6.569.545 €
L.R. Vicenza – 6.544.353 €
Ascoli – 5.552.998 €
Triestina – 5.183.516 €
Crotone – 5.167.245 €
Cosenza – 4.994.207 €
Ravenna – 4.657.395 €
Perugia – 4.603.902 €
Cittadella – 4.503.888 €
Novara – 4.103.536 €
Potenza – 4.036.554 €
Campobasso – 3.906.446 €
Lecco – 3.824.153 €
Guidonia Montecelio – 3.410.989 €
Casarano – 3.345.197 €
Sorrento – 3.144.740 €
Torres – 3.159.661 €
Casertana – 3.068.781 €
Monopoli – 3.048.770 €
Audace Cerignola – 3.686.510 €
Foggia – 2.744.472 €
Vis Pesaro – 2.693.084 €
Livorno – 2.595.452 €
Giugliano – 2.251.858 €
Lumezzane – 2.320.481 €
Siracusa – 2.328.194 €
AlbinoLeffe – 2.441.002 €
Dolomiti Bellunesi – 2.088.368 €
Gubbio – 2.065.561 €
Latina – 2.005.635 €
Pineto – 1.998.750 €
Cavese – 1.957.083 €
Pro Patria – 1.866.771 €
Sambenedettese – 1.803.257 €
Team Altamura – 1.773.406 €
Alcione Milano – 1.676.685 €
Renate – 1.656.687 €
Forlì – 1.317.126 €
Pergolettese – 1.280.164 €
AZ Picerno – 1.299.032 €
Arzignano Valchiampo – 1.242.928 €
Pianese – 1.193.182 €
Bra – 1.101.209 €
Pontedera – 1.066.781 €
Giana Erminio – 946.858 €
Carpi – 879.087 €
Virtus Verona – 791.797 €
Ospitaletto – 664.055 €

“Buono per incartare il pesce”, riflessioni su come sta cambiando l’informazione

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori a Perugia, si terrà la presentazione di “Buono per incartare il pesce” (Castelvecchi), romanzo d’esordio di Willy Labor. L’incontro si aprirà con i saluti di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, e di Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. A dialogare con l’autore sarà Alessandro Campi, Ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Perugia. Modera il giornalista Giuseppe Castellini.

Il libro porta il lettore dentro il laboratorio più esposto della democrazia quotidiana: la redazione. E lo fa a partire da una frattura che ogni cronista conosce, anche quando non la nomina: la distanza tra il fatto vero e l’effetto che produce quando diventa notizia. Il protagonista, Gianni Crevatin, cronista triestino prossimo ai quarant’anni, ottiene uno scoop che lo proietta sotto i riflettori e gli cambia la traiettoria professionale. Ma quella “vittoria” apre subito il conto più salato: che cosa succede quando una notizia è verificata, però travolge persone inconsapevoli? E dove finisce il diritto di cronaca quando la notizia diventa un’arma nelle lotte di potere?

“Buono per incartare il pesce” mette a fuoco alcune problematiche chiave del giornalismo contemporaneo: la tentazione dello scoop come scorciatoia di carriera; il ruolo dell’editore e delle convenienze che spingono a “costruire” un caso; l’effetto dei titoli e della narrazione sul destino dei singoli; l’etica come terreno scivoloso, dove la verità non è mai neutra perché produce conseguenze. Sullo sfondo, Trieste e poi un viaggio in Vietnam – che costringe il protagonista a cambiare prospettiva – diventano scenari di una resa dei conti interiore: non contro il mestiere, ma contro il cinismo che può colonizzarlo.

Willy Labor è un giornalista di lungo corso. Ha collaborato con diverse testate e agenzie, ha lavorato a lungo all’Agi come capo servizio, occupandosi di economia e cronaca parlamentare, prima di approdare a Unioncamere, dove oggi è responsabile della comunicazione e dell’Ufficio stampa. Proprio questa esperienza “di redazione” si sente nelle pagine del romanzo: nei meccanismi interni, nei rapporti di forza, nel linguaggio asciutto, nella capacità di rendere credibili le scene senza trasformarle in predica.

L’appuntamento è a ingresso libero.

Torna Nero Norcia | Il programma

Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio e dal 27 febbraio a domenica primo marzo torna Nero Norcia, la manifestazione giunta alla 62esima edizione.

Al taglio del nastro, venerdì 20 febbraio alle 16.30 a Porta Romana, parteciperà Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. Saranno presenti, inoltre, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, accompagnato dalla giunta comunale, anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, e Pietro Bellini, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini.

Ad accompagnare l’apertura di Nero Norcia, che rappresenta una vetrina nazionale per le produzioni di eccellenza e un’importante occasione di promozione per il territorio dell’interno comprensorio, ci sarà l’esibizione del Complesso bandistico Città di Norcia. Seguiranno i saluti istituzionali allo Spazio Digipass e la visita ai circa 60 stand allestiti per le principali vie del centro storico in cui ha finalmente riaperto la Basilica di san Benedetto. Tra i banchi trovano spazio il tartufo, protagonista indiscusso della mostra mercato, prodotti tipici nursini e umbri, ma anche specialità di quasi tutte le regioni italiane dal Piemonte alla Puglia, dal Trentino Alto Adige alla Basilicata. Saranno ospiti poi anche la città gemellata tedesca Ottobeuren, la toscana Castiglion Fiorentino nel primo weekend e la sarda Berchidda nel secondo.

Il programma della prima giornata prevede anche la prima delle due sessioni del seminario di studio ‘La Ricostruzione post-calamità dopo la Legge nazionale di principi n.40 del 2025’ organizzato nell’ambito progetto Fenice, dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass che, alle 15, ospiterà la presentazione della rivista Nero Norcia curata dal giornalista Gilberto Scalabrini.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Il 6 agosto il Papa sarà ad Assisi | Il programma

Il 6 agosto Papa Leone XIV sarà a Santa Maria degli Angeli per incontrare le migliaia di giovani tra i 18 e i 33 anni provenienti da tutta Europa per il al “GO! Franciscan Youth Meeting”.
L’evento è promosso dai Ministri Generali delle Famiglie Francescane e organizzato dai Frati Minori
di Assisi (OFM, OFM Cap e OFM Conv), in collaborazione con la Diocesi di Assisi – Nocera Umbra –
Gualdo Tadino e Foligno e la Cità di Assisi. Con il patrocinio del Comitato Nazionale per l’Otavo
Centenario della morte di San Francesco, l’iniziativa assume un profondo valore ecclesiale e
spirituale, inserendosi nel solco delle celebrazioni per gli 800 anni del Transito del Santo di Assisi.

Il programma della giornata con il Pontefice

La mattina di giovedì 6 agosto vedrà il suo culmine presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli,
dove il Papa si farà pellegrino accanto ai ragazzi:

  • Ore 9:00: Il Santo Padre incontrerà i giovani, offrendo una bussola spirituale per affrontare le
    sfide del presente nello spirito di san Francesco.
  • Ore 10:30: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Papa Leone XIV.
  • Conclusione: La celebrazione terminerà con il mandato missionario, un invio simbolico che
    chiamerà i giovani d’Europa a riportare nelle proprie terre la freschezza del Vangelo e la letizia
    francescana.

Questo straordinario appuntamento si inserisce nel programma già annunciato che, dal 3 al 6 agosto,
vedrà alternarsi workshop tematici, momenti di preghiera e il concorso musicale Fra GOspel.

L’annuncio della presenza del Pontefice si colloca nel cammino di fraternità intrapreso dalle Famiglie
Francescane. Come dichiarano i Frati organizzatori:
«Vogliamo riprendere con forza l’invito che Papa Leone XIV ha rivolto ai
ragazzi durante il Giubileo della scorsa estate: “La nostra speranza è Gesù”.
Questo meeting nasce proprio per dare voce al desiderio profondo, custodito
nel cuore di ogni giovane, di incontrare il Signore. Sulle orme di Francesco,
vogliamo farci ponti affinché ogni ragazzo riscopra la bellezza di questa
speranza nella propria quotidianità, scorgendo il Volto di Dio che si incarna in
ogni uomo, specialmente nei più piccoli e negli ultimi».
La presenza del Papa conferma la missione di “GO! Franciscan Youth Meeting”: offrire uno spazio di
ascolto e dialogo autentico, aperto a credenti e non credenti, nel segno della fraternità.
Informazioni e iscrizioni
Le iscrizioni per partecipare al meeting e assistere all’incontro con il Santo Padre sono aperte sul sito
ufficiale.

  • Sito web: goassisi.org
  • Contatti: info@goassisi.org
  • Social: @goassisi su Facebook, Instagram e TikTok
  • Altri eventi legati al Centenario del Transito di san Francesco: centenarifrancescaniassisi.org