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Autore: Redazione

Sciopero, Cgil e Uil: in 5mila alla manifestazione di Terni

Cgil e Uil esprimono soddisfazione per l’adesione in Umbria allo sciopero generale nazionale proclamato contro la Manovra del Governo. Alla manifestazione di Terni, dove il corteo partito da piazza Rivoluzione Francese è arrivato sotto il palco di piazza Solferino, sono state stimate oltre 5mila persone.

Per Cgil e Uil in Umbria l’adesione allo sciopero ha raggiunto punte dell’95 per cento, come nel caso dell’Ast di Terni, o in altre realtà del territorio, tutte intorno all’80. Intorno al 65 per cento per il Trasporto pubblico locale e al 60 per cento per la logistica.

Molinari: sciopero di buon senso

Dal palco lavoratrici e lavoratori si sono alternati raccontando le proprie storie, tutte accomunate dalla precarietà e dalla difficoltà di costruirsi una vita stabile. Il tutto aggravato da una manovra che non fa niente per il lavoro, le politiche industriali, la sicurezza sul lavoro e che taglia su sanità, scuola e servizi pubblici. Una manovra che non tocca gli extra profitti realizzati dalle grandi aziende e che non fa nulla per contrastare l’evasione fiscale.

Introduzione affidata al segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari, che ha condannato i tentativi di bocciare lo sciopero del Governo e del ministro Salvini: “Il nostro è uno sciopero di buon senso – ha detto – di fronte a chi, il buon senso, sembra averlo smarrito nei corridoi dei palazzi. Uno sciopero per chiedere più sanità pubblica, più scuola pubblica e più lavoro, sicuro e dignitoso”.

Le voci dei lavoratori

Quindi dal palco la lavoratrice del principale colosso americano del fast food che ha segnalato come la Manovra “mina la possibilità ai lavoratori e alle lavoratrici di vivere dignitosamente”. Il lavoratore della grande aziende dell’arredamento che ha chiesto “dignità per i lavoratori, perché la proposta di aumenti di stipendio è ridicola se comparata alla perdita del potere d’acquisto”. Poi la dipendente della sanità pubblica e quello dell’Ast, la studentessa di Medicina e quello dell’azienda che trasforma tabacco, che ha invitato ad investire sull’integrazione nei luoghi di lavoro. Infine la dipendente dell’Università, dalla quale è arrivato l’allarme sui tagli “che uccideranno il diritto allo studio”.

Dal palco di piazza Solferino anche il saluto di Adelmo Cervi, figlio di Aldo, fucilato insieme ai fratelli dai Fascisti nel ’43 a Reggio Emilia. “E’ una vergogna che si vada a lavorare per morire. Dobbiamo portare queste battaglie insieme”.

Gabrielli contro povertà, precarietà e bassi salari

Conclusioni di Maria Grazia Gabrielli, segretaria nazionale Cgil: “La nostra piazza, come quelle di tutta Italia, sono la miglior risposta verso chi, nel corso di queste settimane, ha straparlato. Il nostro è un Paese di record di povertà, di precarietà, di bassa produttività e competitività. Siamo tra i 4 paesi che registrano salari reali più bassi rispetto al 2008, ma non si vuole aprire una discussione sul salario minimo in questo Paese. Sulla sanità calano gli investimenti, arrivando ad essere il più basso investimento di tutti i Paesi europei. Altra mancanza della Manovra è quella di politiche industriali”. E infine: “Oggi è il black friday, ma noi abbiamo trasformato questo giorno con le piazze rosse e blu di questo paese”.

Stefania Proietti è ufficialmente la nuova presidente della Regione Umbria

Stefania Proietti è ufficialmente la nuova presidente della Giunta regionale dell’Umbria. La Corte d’Appello di Perugia, terminate le operazioni di verifica dei verbali dei seggi e delle schede, ha proclamato i risultati definitivi delle elezioni regionali, vinte dalla candidata del centrosinistra sulla governatrice uscente Donatella Tesei con uno scarto di 17.382 voti.

Proietti ha convocato la prima conferenza stampa da presidente della Regione Umbria per lunedì 2 dicembre alle ore 12 al Salone d’Onore di Palazzo Donini.

Intanto proseguono i confronti con i partiti e i movimenti che l’hanno sostenuta per la definizione della Giunta, che dovrà essere pronta per la prima convocazione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. Con la proclamazione degli eletti decano gli uscente ed i loro collaboratori.

Federico Pompei confermato alla guida dell’Ordine delle professioni sanitarie

Federico Pompei è stato confermato alla guida dell’Ordine Tsrm e Pstrp (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Prevenzione e della Riabilitazione) di Perugia e Terni. La sua elezione è avvenuta nel corso delle votazioni che si sono tenute nei giorni giorni scorsi per il rinnovo del Consiglio direttivo ed i Revisori dei conti.

Enrico Pompei sarà coadiuvato da una squadra eterogenea formata dal vice presidente Marco Laurenti, tecnico ortopedico, dal tesoriere Mirko Gullace, tecnico di radiologia, dalla segretaria Anna Lisa Gallus, tecnico di neurofisiopatologia, e dai consiglieri: Fabio Scarlato, podologo, Federico Bazzucchi, tecnico di laboratorio; Arianna Antonini, terapista occupazionale, Cinzia Capriotti, logopedista; Marta Borsellini, tecnico di riabilitazione psichiatrica, Maria Pia Angellotti, dietista; Benedetto Baciotti, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; Alessandro Calzetti, tecnico di radiologia; Giovanni Muratore, tecnico di radiologia. Il Collegio dei Revisori dei conti sarà composto da: Sabrina Farinacci, tecnico di laboratorio, Francesca Graziani, logopedista e Luca Orazi, tecnico di radiologia.

Il nuovo mandato, che durerà fino al 2028, sarà nuovamente composto da un gruppo dirigente veramente multidisciplinare, che avrà l’onere e l’onore di rappresentare oltre 3000 professionisti sanitari, distribuiti in 18 albi professionali e 17 elenchi speciali.

Tanti gli obiettivi di questo mandato a partire dalla valorizzazione dei propri iscritti che dovranno diventare una parte fondamentale nella sanità territoriale ed entrare a far parte di tutti i setting assistenziali del territorio a partire delle case di comunità, che potrebbero così riempirsi di ulteriore personale in grado di soddisfare bisogni di salute dei cittadini; alla promozione di nuovi corsi di laurea, master e percorsi universitari consapevoli dell’importanza di ogni singola professione rappresentata e dell’abnegazione che ogni singolo professionista quotidianamente apporta al sistema sanitario regionale garantendo prestazioni sanitarie indispensabili alla cittadinanza.

Stabilizzazioni in Asm, soddisfazione ma anche scintille tra i sindacati

Soddisfazione tra i sindacati per le 18 assunzioni – con le stabilizzazioni del personale dell’agenzia interinale ‘Manpower’, già impiegati – annunciate alla Asm. Ma anche scintille tra le sigle sulle rivendicazioni per questo risultato.

Annunciato dai sindacati Fp Cgil e Nidil Cgil che, dopo l’incontro di martedì in Prefettura, hanno dichiarato “risolta la vertenza”. Con alcune novità anche sul piano delle risorse strumentali, dato che è in corso un bando di gara per la costruzione di nuovi spogliatoi per circa 60 unità, con un budget di circa 230mila euro, con una procedura che dovrebbe concludersi con la realizzazione del progetto in circa quattro mesi.

“Più volte – aggiungono Fp Cgil e Nidil Cgil – abbiamo evidenziato come il parco macchine abbia bisogno di nuove acquisizioni dopo il recente acquisto di tre spazzatrici, Asm ha indetto una gara per il noleggio di altri cinque mezzi e l’arrivo di tre mezzi da 12 metri cubi. Certamente tali acquisizioni non vanno ad efficientare tutto il parco che conta circa 150 mezzi, ma è un primo passo, che nell’economia dell’incontro, accogliamo favorevolmente”.

“C’è chi mistifica e chi contratta” è il commento che arriva a stretto giro da Flaei Cisl, Rsu Asm Flaei Cisl.

“Il percorso di assunzione dei 18 lavoratori con contratto di somministrazione, specificando che 12 sono del settore ambiente e 6 a contratto elettrico e FGA, acqua-gas – puntualizzano i sindacalisti della Cisl – è merito del lavoro sinergico di tutto il Sindacato, che ha sollecitato sistematicamente la loro assunzione ed ha accompagnato e seguito i lavoratori nel loro percorso professionale e formativo. Il merito va dato all’Azienda Asm Terni S.p.A. che ha mantenuto gli impegni assunti, partendo dalla formazione dei lavoratori per garantire sia elevati standard dei servizi da erogare che di avere figure professionali mature e competenti. Il merito è dei lavoratori che hanno dimostrato di aver acquisito professionalità, competenze e di meritare tali assunzioni”.

“La natura del sindacato – aggiunge la Cisl – dovrebbe essere quella di trovare le risposte nel tavolo della trattativa che può essere anche duro e pieno di scontri. Utilizzare la strada della mistificazione come ha fatto la Cgil in Asm rappresenta un danno al ruolo di rappresentanza sindacale che con comportamenti come questi rischia di perdere di credibilità e di autonomia: le lotte si fanno nel merito e mai sulle spalle dei lavoratori”.

Parcheggi a Perugia, tariffe di Natale e multe anti “sosta selvaggia”

Sconti per i parcheggi durante il periodo natalizio e pacchetti per i clienti di negozi, ristoranti e alberghi. Ma anche un’annunciata stretta sulla “sosta selvaggia” nel centro storico di Perugia, con maggiori controlli da parte della polizia locale.

Queste iniziative sono state concordate con Saba, la società che a Perugia gestisce 6 parcheggi in struttura a diretto servizio del centro storico, con oltre 2mila posti auto a disposizione degli utenti. I parcheggi di Piazzale Europa e Piazza Partigiani sono dotati di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Misure che in alcuni casi si intende rendere strutturali, per promuovere una diversa fruizione del centro. Per il quale la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per lo svolgimento delle manifestazioni fieristiche, per “mettere un po’ d’ordine nel sistema ed armonizzare gli eventi col contesto di pregio dell’acropoli”.

Il parcheggio di Piazzale Europa

Si inizia col parcheggio di piazzale Europa, quello meno utilizzato. Qui, dal primo dicembre fino al 15 gennaio) sarà possibile sostare per 4 ore a un euro (a fronte dei 7,20 euro attuali) e per una intera giornata con 5 euro (invece che 20 euro attuali). Per chi ha esigenze di sosta di lunga durata è stato pensato un abbonamento promo con validità tutti i giorni 24H al prezzo di euro 40,00/mese (contro gli 89 applicati finora). Questa tariffa è riservata ai soli nuovi clienti.

Sconti per clienti di negozi, ristoranti e hotel

La seconda iniziativa, che vede la partecipazione di Confcommercio e del Consorzio Perugia in Centro, è pensata per agevolare i clienti degli esercizi commerciali, delle attività ricettive e le attività di ristorazione aderenti a Confcommercio Perugia e al Consorzio.
Sempre dal primo dicembre saranno acquistabili presso le attività commerciali dell’acropoli il “lunch pass” – “dinner pass” – “shopping time”. Consentiranno all’utente di fruire di una tariffa ridotta su tutti i parcheggi (escluso il Mercato Coperto).

Un quarto prodotto, denominato “parcheggio hotel”, è stato invece pensato per le attività ricettive (alberghi, case vacanze, B&B, ecc.) e può essere utilizzato in tutti i parcheggi, escluso Mercato Coperto.
Ecco in cosa consistono.

Il lunch pass (dedicato alle attività di ristorazione) è utilizzabile dalle 12:00 alle 15:00 tutti i giorni e consente di fruire di 3 ore di sosta al prezzo di euro 3,00.
Il dinner pass (dedicato alle attività di ristorazione) è utilizzabile dalle 19:00 alle 02:00 tutti i giorni e consente di fruire di 7 ore di sosta al prezzo di euro 3,00.
Lo shopping time (dedicato agli esercizi commerciali) è utilizzabile dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00 tutti i giorni e consente di fruire di 2 o 3 ore di sosta al prezzo di € 3,50.

Il parcheggio hotel (dedicato alle attività ricettive) ha validità per 24 ore di sosta dal momento del primo ingresso in struttura (oppure 48, 72, 96 ore) e ha un costo di € 13,00. Questo prodotto verrà acquistato direttamente dalle attività ricettive e poi distribuito alla clientela.

Le attività commerciali aderenti a Confcommercio Perugia o al Consorzio Perugia in Centro che ne facciano richiesta potranno ritirare degli stock di ticket “lunch pass” – “dinner pass” – “shopping time” con validità semestrale. L’esercizio commerciale dovrà pubblicizzare l’iniziativa nel proprio sito internet nonché nei propri social ed esporre una locandina presso il punto vendita al fine di informare al meglio i propri clienti dell’iniziativa stessa.

Le attività ricettive potranno invece acquistare pacchetti di parcheggio hotel da cedere ai propri clienti, in forma gratuita o a pagamento a seconda delle loro politiche commerciali.

Il Comune chiama la Regione sui nodi ternani, i sindacati: confronto, ma senza strumentalizzazioni

Polo chimico, filiera del tubo e Accordo di programma Acciai speciali Terni: cosa è cambiato rispetto alla fase di stallo degli ultimi tempi? E’ quanto si chiedono Cgil, Cisl, Uil e Ugl dopo la richiesta che il Comune di Terni ha inviato alla Regione Umbria per aprire tavoli di confronto sulle tematiche del territorio ternano.

Confronto a cui sarebbero invitate anche le organizzazioni sindacali, che però affermano di non aver ricevuto alcuna comunicazione, lamentando la mancanza sinora di un coinvolgimento attivo nelle problematiche del territorio.

“Fermo restando la legittimità della richiesta – scrivono Cgil, Cisl, Uil e Ugl Terni in una nota congiunta – vorremmo ricordare che non più tardi di un mese fa, all’incontro svolto al Ministero MIMIT sulla vicenda relativa all’Accordo di programma, erano stati mostrati da tutti i soggetti istituzionali segnali rassicuranti e buone prospettive per la chiusura di questa lunga discussione. Cosa è cambiato? Ricordiamo che in quella circostanza – sottolineano – solo le organizzazioni sindacali avanzarono perplessità, criticità e proposte, tra gli ottimismi emersi, rimarcando la delicatezza e le problematicità presenti in questa fase di stallo diventata troppo lunga. Non a caso, su quest’ultimo punto, le organizzazioni sindacali di categoria hanno recentemente promosso, in coerenza con le preoccupazioni esplicitate, iniziative di mobilitazione e scioperi, per ribadire l’urgenza e la necessità di discutere nel dettaglio il piano industriale come elemento di certezza e garanzia per le prospettive di sviluppo del sito”.

Cgil Cisl Uil e Ugl ribadiscono quindi, “nel solco delle tradizioni sindacali locali”, che proseguiranno l’azione di rappresentanza sociale “evitando di prestare il fianco a ogni possibile ed eventuale strumentalizzazione politica”, riaffermando che per il sindacato “è prioritario affrontare le questioni relative agli aspetti economici, produttivi, sociali e lavorativi di questo territorio”.

San Venanzo, blitz dei carabinieri forestali nel casolare della droga

Un uomo, 60enne, è stato arrestato dai carabinieri forestali in un blitz nelle campagne di San Venanzo. Sorpreso in flagranza di reato mentre si prendeva cura della piantagione di cannabis intorno al suo casolare, dove ufficialmente coltivata mais, risultato però piuttosto “strano”. E l’intervento dei carabinieri ha spiegato il perché di quella “stranezza”.

I carabinieri forestali del NIPAAF di Terni in collaborazione con i Nuclei CC Forestali di Allerona, San Venanzo, Terni e Stroncone hanno sequestrato oltre 14 chili di sostanza stupefacente: oltre mezzo kg di marijuana già pronta in barattoli di vetro e una rilevante quantità di hashish confezionato in panetti pronti per essere immessi nelle piazze di spaccio.

L’uomo, in attesa di giudizio, è stato tratto in arresto per coltivazione illegale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Il Tribunale di Terni ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari contestando anche l’aggravante per la detenzione di ingente quantità.

A seguito degli accertamenti tecnico-scientifici, è risultato che l’hashish è di qualità particolarmente elevata e molto richiesta sul mercato; dal quantitativo sequestrato si sarebbero potute ricavare ben 275.000 dosi che avrebbero fruttato, se immesse in vendita, oltre un milione e mezzo di euro.

Incidenti sulla strada, i numeri: tra i pedoni più di una vittima su 5

Distrazioni mentre si è alla guida, velocità troppo elevata, mancato rispetto dei segnali stradali: queste le cause di tre incidenti su quattro tra quelli che si sono registrati nell’ultimo anno sulle strade della provincia di Perugia. E il fatto che i decessi risultino in calo non deve far abbassare la guardia sul fronte della sicurezza. Anche per i pedoni, l’utenza debole, che rappresentano più di un quinto dei deceduti per incidenti sulla strada.

“Non è una questione di numeri, ma di formazione e di coscienza degli automobilisti sulle strade. Da questo punto di vista possiamo dire che la situazione della sicurezza stradale è precaria” avverte infatti il presidente di Aci Perugia, Ruggero Campi, che ha introdotto la giornata di lavori all’Autodromo dell’Umbria, durante la quale sono stati presentati i dati Istat sugli incidenti stradali 2023.

Il tutto all’indomani del tragico incidente di Passignano, l’ultimo episodio mortale sulle strade dell’Umbria.

La giornata è iniziata intorno alle 9 con i ragazzi dell’Istituto Mazzini di Magione, coinvolti in una full immersion nel motorismo e nella guida sicura. Le classi infatti sono state divise in gruppi e ciascun gruppo si è concentrato in una simulazione di guida sicura 3D, in una lezione di guida reale, nella visita guidata dell’Autodromo, nella lezione teorica di guida sicura con istruttori Aci e in un viaggio nel tempo sul motorismo storico con il consigliere Aci Giovanni Rosi che ha illustrato la storica Porsche 356.

“Il senso di queste iniziative è proprio quello di lavorare sui giovani, trasmettendo a loro il vero senso della sicurezza stradale. L’Autodromo, su questo fronte, è il luogo giusto”. Quanto ai recenti fatti di cronaca: “Servono interventi immediati nelle strade più pericolose”.

Nel corso della giornata sono intervenuti i vertici delle Forze dell’ordine, l’assessore Silvia Burzigotti di Magione e il sindaco di Passignano Sandro Pasquali, per la Provincia di Perugia. A presentare i numeri è stata la direttrice di Aci Perugia, Maria Elena Milletti.

Incidenti stradali, il dossier 2023

IL CONTESTO GENERALE

    Il 2023 è stato caratterizzato da una stabilizzazione della mobilità rispetto al 2022, anno nel quale era stato rilevato un netto incremento, in termini di spostamenti registrati, rispetto al periodo delle fasi più acute della pandemia.

    Sul fronte dell’incidentalità stradale, nel 2023 si registra un lieve miglioramento per il numero delle vittime rispetto all’anno precedente; in controtendenza aumentano incidenti e feriti, seppure in maniera contenuta.

    In particolare, nel territorio nazionale, nel 2023 si sono verificati 166.525 incidenti stradali (+0,4% rispetto al dato 2022); nel 2023, in Italia, 3.039 sono stati i decessi causati da incidenti stradali (-3,8% rispetto all’anno precedente), 224.634 i feriti (+1% rispetto all’anno 2022).

    L’UMBRIA E LE PROVINCE DI PERUGIA E TERNI –

      In Umbria gli incidenti stradali nell’anno 2023 sono stati 2.280 (1.656 in Provincia di Perugia e 624 in Provincia di Terni) mentre nel 2022 se ne erano registrati 2.252, con un incremento del 1,2%.

      Si registra un decremento sul profilo di decessi: in effetti nel 2023 si sono registrati 45 morti (37 nella Provincia di Perugia e 8 nella Provincia di Terni) a fronte dei 49 decessi nelle strade registrati nell’anno 2022.

      Aumentano i feriti: nel 2023 ce ne sono stati 3.136 (2.316 in Provincia di Perugia e 820 in Provincia di Terni) a fronte di un dato regionale pari a 3.076 feriti nell’anno 2022 (2.241 in Provincia di Perugia e 835 in Provincia di Terni).

      FOCUS PERUGIA

        CHI (Conducenti – Passeggeri – Pedoni)

        Nella Provincia di Perugia la fascia di età maggiormente coinvolta in decessi causati da incidenti stradali è rappresentata dai cittadini con età superiore a 65 anni.

        I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 59% dei decessi e il 71 % dei feriti in incidenti stradali.

        I passeggeri che trovano la morte in incidenti stradali rappresentano il 19% del totale e costituiscono il 21% dei feriti.

        I pedoni – utenza debole della strada – costituiscono il 22% dei deceduti e l’8% dei feriti.

        Come nell’anno precedente, la mortalità stradale ha interessato principalmente i maschi: nella Provincia di Perugia solo il 38% del totale dei decessi coinvolge donne.

        L’anno 2023 ha registrato, per quanto riguarda la provincia di Perugia, una crescita di circa il 3,4% del numero dei feriti rispetto all’anno 2022. Tra i feriti troviamo n. 179 pedoni.

        Anche, per quanto riguarda i feriti abbiamo una prevalenza maschile (61%). La fascia di età maggiormente coinvolta è costituita da soggetti tra i 30 e i 54 anni (37%).

        DOVE – QUANDO

        Nella provincia di Perugia, gli incidenti avvengono prevalentemente su strade urbane o comunque in strade entro centri abitati (63 % circa).

        I Comuni in cui gli incidenti si è verificato il maggior numero di incidenti nel 2023 sono il Comune di Perugia (458 incidenti) – il Comune di Foligno (217 incidenti) e il Comune di Spoleto (103 incidenti).

        Oltre l’53% degli incidenti ha avuto luogo tra le ore 10 e le ore 17

        I Comuni dove si sono registrate maggiori vittime sulla strada sono il comune di Gubbio (5 decessi nel 2023) il Comune di Perugia e il Comune di Gualdo Tadino(entrami i comuni registrano 4 decessi nel 2023).

        TIPOLOGIE DI VEICOLI

        Le autovetture sono la categoria più coinvolta negli incidenti stradali nell’anno 2023 (74%).

        Purtroppo però il rischio di mortalità più elevato si registra alla guida delle motociclette e dei velocipedi (tasso di mortalità pari al 1,84 alla guida di motociclette, pari al 2,20 alla guida del velocipede a fronte dello 0,73 alla guida di automobili).

        PERCHE’ (Le principali cause di incidenti)

          Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto dei segnali stradali sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 71% dei casi.

          Parità di genere nelle aziende umbre, esperienze a confronto

          Parità di genere, Federmanager Perugia apre al dialogo e mette a confronto le esperienze di aziende e manager.

          Presentati i risultati raggiunti grazie al Progetto Minerva nella contrattazione e gli obiettivi per il 2025. Ad evidenziare i traguardi ottenuti quest’anno per aziende e manager sotto il profilo della parità di genere è stata Daniela Farinelli, coordinatrice Federmanager Minerva Perugia, in occasione del seminario organizzato da Federmanager Perugia, in collaborazione con CDL Perugia, Confindustria Umbria, Aidp Umbria e Camera di Commercio dell’Umbria, nella cui sede si sono tenuti i lavori che hanno messo in luce opportunità e prospettive dell’ottenimento della certificazione della parità di genere: “Con Minerva, il gruppo delle dirigenti e dei quadri iscritte a Federmanager, nel 2024 abbiamo raggiunto importanti obiettivi, quali quelli di aver sottoscritto il contratto nazionale di lavoro, insieme a Confindustria, dove ci sono tantissime novità per quanto riguarda la parità di genere, l’empowerment femminile e la promozione del welfare aziendale a favore della genitorialità, anche quella condivisa”.

          Molestie sul luogo di lavoro,
          i dati del report Istat

          Tra gli altri obiettivi raggiunti, Farinelli ha sottolineato “quello di aver stilato un accordo per quanto riguarda la violenza verbale e fisica nei luoghi di lavoro, che deve essere combattuta anche a livello manageriale, e l’aver riproposto per il 2025 ‘The women on board’, il progetto di formazione per l’empowerment femminile, volto a promuovere l’ingresso delle donne nei Consigli di amministrazione di imprese pubbliche e private. L’obiettivo è ridurre il divario di genere, favorire l’inclusione e l’accesso delle donne alle posizioni di leadership all’interno delle organizzazioni aziendali e nei Cda, rispettando i principi ESG attraverso una buona governance”.

          “Federmanager lavora da anni su questa tematica, per rendere concrete le buone pratiche sulla parità di genere – ha spiegato il presidente Federmanager Perugia, Alessandro Castagnino –. Questo incontro è il primo di una serie di iniziative che porteremo avanti, ben lieti di aver presentato ai nostri partner la testimonianza di quattro aziende che hanno già ottenuto la certificazione, portando avanti con soddisfazione l’orientamento intrapreso”.

          Esperienze umbre a confronto

          Il convegno ha rappresentato un’occasione utile per promuove la parità di genere, per informare imprese e pubbliche amministrazioni sui vantaggi economico-sociali della certificazione, e sottolineare come la sua applicazione abbia influito positivamente sulle organizzazioni che l’hanno adottata. L’incontro ha inteso, infatti, riunire e condividere in un unico tavolo di lavoro le esperienze provenienti da diversi settori e contribuire così a diffondere la cultura dell’inclusione.

          Dopo i saluti istituzionali di Federico Sisti, segretario generale Camera di Commercio dell’Umbria, Paolo Biscarini, presidente Ordine del consulenti del Lavoro di Perugia, Simone Cascioli, direttore generale Confindustria Umbria, Anna Anchino, presidente AIDP Umbria, e Alessandro Castagnino, presidente Federmanager Perugia, a portare il loro contributo sono state le aziende Colussi Spa, con Renzo Santi, QHSE manager, Eagleprojects Spa, Ambra De Angelis HR manager, per Gesenu Letizia D’Ingecco, responsabile ufficio sistema QHSE, per Giufra Srl (Astra make up) Lucia Menghella, Ceo e Simone Settimi, GM. Durante i lavori, sono anche intervenuti: Caterina Grechi, presidente Centro delle pari opportunità della Regione Umbria; Giuliana Piandoro, Dirigente Camera di Commercio dell’Umbria; Lucia Salciarini, consulente del lavoro, certificatore, Aidp Umbria; Alberto Bartolini, sustainability consultant, Lead Auditor, Federmanager Perugia.

          Rsu Perugia Nestlé, la Flai Cgil conquista 6 delegati su 11

          La Flai Cgil si conferma il primo sindacato alla Perugina Nestlé, ottenendo la maggioranza assoluta con il 52% e 6 delegati su 11 nella Rsu, dove la Fai Cisl ottiene il 26% e la Uila Uil il 21%.

          Altissima la partecipazione al voto: 87% degli aventi diritto. Simona Marchesi, coordinatrice uscente della Rsu, è nuovamente la più votata in assoluto (146 preferenze personali). Insieme a lei, in perfetta parità di genere, la Flai Cgil elegge Marco Ballerani, Claudia Rossi, Michela Maracaglia, Walter Cappelloni e Maurizio Pelagrilli.

          “Grande orgoglio e grande responsabilità – afferma la rieletta Simona Marchesi – perché riconfermarsi è sempre più difficile. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che si sono rese disponibili, in particolare le candidate e i candidati non eletti, che hanno comunque dato un contributo fondamentale per questo risultato. Il nostro impegno sarà quello di mantenere un rapporto schietto e franco con lavoratrici e lavoratori, con l’obiettivo di provare a migliorare le condizioni di vita e lavoro di tutta la fabbrica”.

          Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria, sottolinea la straordinaria partecipazione al voto: “Un dato come l’87% di votanti in questi tempi è qualcosa di molto importante e dimostra che quando la “politica” è vicina, le persone scelgono di partecipare. E il voto premia ancora una volta la coerenza e la serietà dimostrata negli anni dalla Cgil”.

          “Queste elezioni sono un bel messaggio in un momento in cui il valore delle rappresentanza sindacale è sotto attacco – commenta Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria -. Un risultato che rinforza le nostre rivendicazioni che venerdì porteremo in piazza a Terni con lo sciopero generale. Una risposta a chi vuol limitare le libertà sindacali e la rappresentanza”.