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Autore: Redazione

“Il diamante nero”, a Scheggino gran finale con il frittatone record

Entra nel vino “Il diamante nero”, manifestazione giunta alla XVIII edizione, che a Scheggino rende omaggio al tartufo, con il sostegno del Consorzio del Bacino imbrifero montano (Bim) del Nera e Velino della Provincia di Perugia.

Fino a domenica 6 aprile il borgo alle porte della Valnerina ospita espositori, anche da fuori regione, con prodotti tipici ed eccellenze enogastronomiche, ma anche convegni, musica, arte e spettacoli.

Al taglio del nastro, accompagnato dalle note del Canto degli Italiani eseguito dalla banda musicale nazionale dell’Esercito italiano ‘Granatieri di Sardegna’, hanno preso parte il primo cittadino di Scheggino Fabio Dottori e, per la Regione Umbria l’assessore al Turismo e alle Politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, oltre alla vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Paola Agabiti e al consigliere Stefano Lisci. Presenti inoltre Domenico Benedetti Valentini, già deputato e senatore, Massimo Zamponi, direttore artistico di Diamante Nero, Antonella Brancadoro, direttore dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Scheggino fa parte, insieme ad amministratori e sindaci dei Comuni vicini che hanno poi partecipato alla presentazione di ‘Nero’, scultura in pietra lavica e bronzo di Bruno Tavani e Roberta Passantino, alla benedizione del Milite ignoto e al Galà istituzionale.

“Questa è la diciottesima edizione del Diamante Nero – ha commentato il sindaco Dottori – evento dedicato al nostro prodotto principale, il tartufo che cerchiamo di promuovere perché ha un grandissimo valore per il nostro territorio. Accanto al tartufo ci sono tanti prodotti tipici a cui dedichiamo iniziative durante tutto l’anno. Vogliamo attrarre turisti e la speranza è anche che qualche famiglia torni in questo territorio montano che soffre lo spopolamento. Scheggino ha molto da offrire accanto al suo paniere gastronomico, una natura incontaminata, attraversata dal fiume Nera, antichi sentieri, oggi in parte ripristinati, che collegano il centro del paese alle sue frazioni e che i turisti amano percorrere a piedi o in bicicletta”.

“Il Diamante nero – ha aggiunto l’assessore Meloni – ci parla di tartufo ma anche di questa meravigliosa Scheggino, scrigno della Valnerina con il suo paniere di prodotti e la natura. Oggi celebriamo anche la missione per i prossimi anni di questo assessorato che è coniugare l’agricoltura con il turismo e quale territorio migliore di quello della Valnerina, con un paesaggio bellissimo con prodotti di eccellenza che dobbiamo continuare a promuovere”.

“Scheggino – ha commentato Paola Agabiti – è patria del tartufo nero come tutta la Valnerina. Attraverso il tartufo si promuove il territorio, questa è una manifestazione consolidata, che riesce a veicolare quel messaggio non solo di apprezzare le eccellenze enogastronomiche, ma anche la cultura, le tradizioni, la storia e l’autenticità di un territorio. C’è molto da scoprire in questo weekend ricco di iniziative”.

L’arte è una costante durante le tre giorni di Diamante nero con le installazioni ecosostenibili di Truffleland, mostre di arte in itinere, Arte da inciampo e Arte aerea curate dal Liceo artistico di Spoleto, associazione ‘Borghi, castelli e mulini della Valnerina’ e vari artisti umbri (al Museo Urbani, Diamond park, Teatro comunale, Spazio arte Val Casana, piazza Carlo Urbani, Spazio arte Barcollo, spazio Arte HappyBar).

La giornata di sabato

Sabato si è svolto il convegno, alle 9.30, ‘La voce degli alberi’, alla presenza, tra gli altri, dello scienziato Antonio Brunori e degli chef Michele Pidone e Giuseppe Sinisi; nel talk si discuterà di Natura, Sostenibilità e sviluppo ecosostenibile, Giovane imprenditoria e Indotto turistico economico, con uno spazio dedicato anche alla musica (esibizione degli 88 folli) e alla cucina (showcooking curato da Urbani Tartufi e Istituto alberghiero ‘De Carolis’ di Spoleto); alle 11 il raduno sul fiume Nera per una dimostrazione e addestramento con i propri cani, prova di lavoro e cerca del tartufo a cura della dog trainer Veronica Angelini.

Alle 15 tutti in piazza Urbani per la Frittata al tartufo baby preceduta dall’esibizione del complesso bandistico santa Cecilia di Cittaducale e le majorettes Shining stars; e ancora, dalle 16 alle 21, uno degli appuntamenti più attesi, il Live Music Contest, sempre in piazza Urbani, con Francesco Bussotti (Cantautorato Italiano), Crooel Monroe (Alternative Rock), gli 88 Folli (cantautorato folk) e l’esperimento musicale, unico in Italia, che vedrà esibirsi insieme due talenti internazionali, il dj Manuel Ribeca e il tenore Roberto Cresca, oltre ad artisti emergenti. Al Teatro comunale alle 21 l’evento di solidarietà e sostegno a favore di Teatro patologico e Anffas per loro, con la proiezione del film ‘Io sono un po’matto e tu?’, alla presenza del regista Dario D’ambrosi, direttore artistico del Teatro patologico, presente insieme a parte del cast. Seguirà la consegna dei premi Diamante nero e la donazione del ricavato degli ingressi ad ‘Anffas per loro’ e Teatro patologico. Quindi allo spazio Val Casana il Diamond party di Dj Mirtillo (dalle 23.30 alle 2.30, ingresso libero).

Il programma di domenica

Domenica 6 aprile si apre con ‘Scudare il castello’, cerimonia di apposizione dello Scudo Blu sul castello di Scheggino, alle 9.30, nell’ambito del progetto nazionale portato avanti da Croce Rossa Italiana e Anci (come previsto dalla Convenzione dell’AIA del 1954, lo Scudo Blu viene apposto simbolicamente su beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli, a protezione dai rischi di una guerra). Da segnalare anche il pensiero che la comunità schegginese ha deciso di rivolgere al Pontefice: durante la messa cantata dedicata a Papa Francesco, alle 11.30 nella Chiesa di san Nicola, verrà letta la missiva che sarà consegnata, poi, al Santo Padre.

Verso il gran finale, poi, alle 15.30 sulla riva del fiume Nera per il ‘Frittatona show & degustazione’, alla presenza del testimonial dell’evento, l’attore Giulio Berruti: ben 2025 uova e 80 chilogrammi di tartufo saranno impiegati per realizzare la frittata ‘da guinness’ sotto gli occhi del pubblico, che poi assaggerà la deliziosa e profumata preparazione. Seguirà, alle 17.30, il concerto della cover band Alterego (cantautorato italiano) e alle 18.30 in piazza Urbani, la presentazione del libro ‘Un paese non è come lo vedi. Un Paese è come lo vivi’, di Giuseppe Caruso, seguita dall’esibizione musicale di Francesco Bussotti.

Servizio Rai sul Cammino dell’intrepido Larth, ma la troupe non viene fatta entrare al museo Faina

Uno spiacevole e sconcertante episodio ha accompagnato giovedì mattina la presenza ad Orvieto di una troupe giornalistica della sede regionale della Rai, in città per realizzare un servizio sull’importante fenomeno turistico collegato al Cammino dell’intrepido Larth.

Con la motivazione dello scarso preavviso con cui era stata comunicata e richiesta la visita della troupe al museo, il presidente della fondazione Faina Andrea Solini non ha autorizzato l’ingresso al museo del giornalista e del cameraman. Il risultato è stato che la troupe ha dovuto realizzare un sevizio senza poter filmare la statua del guerriero etrusco Larth, conservata nel museo, intorno alla cui effige è stato costruito il progetto di marketing territoriale collegato al trekking che sta facendo sviluppare un settore che ha generato un indotto di quasi un quarto di milione di euro con migliaia di visitatori nel solo 2024.

“L’atteggiamento formalisticamente burocratico con il quale il presidente della fondazione ha finito per vanificare una importante opportunità promozionale a favore di Orvieto è incomprensibile – dicono i promotori del progetto -. La Fondazione Faina gestisce beni di proprietà comunale, quindi il permesso a realizzare un minuto di riprese avrebbe potuto concederlo lui stesso senza alcun problema. Questo progetto di marketing che sta marcatamente creando una nuova forma di turismo e producendo denaro, è stato realizzato esclusivamente grazie al nostro lavoro e alle nostre risorse. Dalle istituzioni non ci aspettiamo ringraziamenti, ma nemmeno strani comportamenti dagli effetti ostruzionistici.
Per rispetto nostro, del giornalista e dell’operatore Rai, delle tante persone che qui vivono di turismo e della stessa immagine di Orvieto a cui gioverebbe una sana collaborazione tra imprenditori e istituzioni”.

Premio BIOL, Frantoio Batta nella top ten

L’EVO BIO DOP Umbria “Colli del Trasimeno” del Frantoio Giovanni Batta di Perugia si è classificato nella top ten della trentesima edizione del Premio BIOL. Alla manifestazione di Bari hanno partecipato 507 oli provenienti da 18 Paesi: 303 dall’Italia, 204 da altre nazioni europee ed extraeuropee.

Grande merito per il Frantoio Batta e per un olio tipico umbro, quello dei Colli del Trasimeno. Gli oli extravergine di oliva biologici sono stati valutati, con assaggi, analisi qualitative-quantitative e sensoriali, da un panel di 35 assaggiatori esperti provenienti da regioni italiane e da Canada, Germania, Cina, Grecia, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svizzera, Taiwan, Tunisia.

Il Premio BIOL è organizzato dall’Associazione dei produttori biologici BIOL d’ITALIA, presieduta da Nino Paparella, su iniziativa del Ci.Bi. Consorzio Italiano per il biologico. L’evento, che ha avuto anche una categoria BiolKids e il coinvolgimento dell’Associazione nazionale Donne dell’olio, si conferma un’occasione per promuovere biodiversità, innovazione agricola e valore culturale dell’olio. “Ricercare nuovi prodotti – ha detto il presidente Paparella – e imparare ad apprezzare le differenze è ormai da anni la missione del BIOL racchiusa nel motto “fare la differenza”. Queste le caratteristiche dell’olio BIO Batta premiato: un colore dorato intenso con toni di verde, limpido; all’odorato è ampio e fine, con ricchi sentori di carciofo, cicoria e cardo di campo, con note balsamiche di rosmarino e menta.

Nell’altro premio Sol d’Oro, assegnato a Verona, nella categoria fruttato leggero 1° classificato EVO BIO DOP Umbria Colli del Trasimeno – Frantoio Giovanni Batta – Perugia – Umbria. Al Sol d’Oro erano iscritte 326 etichette provenienti da undici nazioni con un panel di 16 assaggiatori. Altri oli umbri in evidenza: 2° classificato nella categoria DOP-IGP – Sol d’argento – all’olio Colleruita dell’azienda Agraria Viola di Foligno. Nella categoria “Big Producers” (che commercializzano olio evo con un volume superiore a un milione di litri o con un fatturato totale superiore a 50 milioni di euro): Targa d’argento – 2° classificato – Selezione DOP Umbria Colli Martani a Farchioni oli SpA di Giano dell’Umbria.

Le aziende vincitrici del BIO 2025 riceveranno i riconoscimenti ufficiali il 30 aprile a Roma nella Sala Cavour del MASAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) alla presenza del Sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo. Complimenti ai produttori umbri che tengono alto il prestigio e la qualità dei prodotti derivati dagli oliveti che ricoprono e descrivono le colline della Regione.

Al Frantoio Decimi il Premio “Miglior Oleoturismo Italiano”

E’ umbra la migliore esperienza legata al mondo dell’olio extravergine di oliva. Ad assegnare il Premio “Miglior Oleoturismo Italiano” al frantoio Decimi di Bettona è stato il prestigioso concorso “Il Magnifico”, dedicato ai migliori oli europei. Concorso nel quale, insieme a questo bellissimo e inaspettato riconoscimento, l’olio “Emozione” di Decimi è stato in nomination anche per “Il Magnifico 2025”.

“Questo riconoscimento celebra la nostra storia, il nostro impegno costante e la nostra passione instancabile per raccontare l’olio di estrema qualità, confermando la visione che ci guida nel nostro percorso di impresa familiare, costruita sul rispetto e sull’impegno per un’imprenditoria virtuosa” commentano dalla famiglia Decimi, dopo la premiazione che si è svolta al Teatro del Sale di Firenze.

“Attraverso le esperienze che proponiamo – affermano – si cerca di educare i nostri ospiti ad avere consapevolezza e autonomia nella scelta dell’olio, ricordando loro di usare naso, bocca e testa per annusare prima, assaggiare poi ed infine pensare all’abbinamento giusto. Inoltre, ci impegniamo fortemente per la formazione di una cultura enogastronomica che abbracci anche il meraviglioso mondo dell’olio extravergine di oliva nel settore ristorativo, coinvolgendo ed educando chef e personale di sala, iniziando anche dai ragazzi delle scuole alberghiere”.

L’olio Decimi, tra i più premiati a livello nazionale e internazionale, partendo da Bettona ha infatti ormai conquistato pure le cucine degli chef più importanti del settore.

Un risultato nato dalla passione e dall’esperienza di Graziano Decimi, che grazie alla sua famiglia – la moglie Romina e la figlia Margherita – porta avanti una storia di successo e sinonimo di qualità, confermandosi tra i migliori interpreti dell’extravergine umbro, italiano e internazionale. Ora anche in ottica di oleoturismo. L’azienda a conduzione familiare, oltre ad occuparsi di tutte le fasi di lavorazione, dalla raccolta all’imbottigliamento, consente infatti anche la degustazione con una esperienza sensoriale unica per chi va alla ricerca di un turismo esperienziale.

Sanità: bando per 124 infermieri e vertice al Mef sui conti

La delegazione dalla Regione Umbria, guidata dal direttore Daniela Donetti, è al Mef, per il tavolo tecnico sulla sanità. Tavolo nel quale saranno valutati quei conti che per la Giunta Proietti porteranno al sicuro commissariamento in caso di mancata manovra con un aumento delle tasse e che per l’opposizione sono invece in ordine.

Manovra che, sulla base del provvedimento preadottato dalla Giunta, è di 90 milioni aggiuntivi per l’anno in corso (con l’aumento Irpef immediato) e di 116 milioni per i prossimi due anni (con l’incremento dell’Irap e del bollo auto).

Intanto, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, annuncia l’assunzione a tempo indeterminato di 124 infermieri. I posti disponibili saranno così suddivisi tra le quattro aziende sanitarie umbre: 54 posti per l’Usl Umbria 1, 10 posti per l’Usl Umbria 2, 30 posti per l’Azienda Ospedaliera di Terni e 30 posti per l’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate a partire dal 22 aprile, data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale. Il testo completo sarà consultabile sul portale di reclutamento online del Dipartimento della Funzione Pubblica InPA e sui siti web delle aziende sanitarie umbre, nella sezione “Bandi e Concorsi”.

“Suo figlio ha investito un ciclista”, truffatori arrestati dai veri carabinieri

La truffa all’anziana donna sventata grazie all’arrivo dei militari, allertati dalla segnalazione di un’auto sospetta

Si sono spacciati per carabinieri, prelevando ad una 80enne i gioielli e il denaro contante che aveva in casa. Valori che dovevano servire per evitare il carcere al figlio dell’anziana, che avrebbe “investito un ciclista” con la sua auto.
I veri carabinieri, allertati dalla segnalazione di un’auto sospetta, sono giunti in tempo per fermare i due truffatori (un 40enne e un 47enne) ed arrestarli, restituendo i gioielli e il denaro contante all’anziana. Che in quel momento era sola in casa perché i truffatori, con una scusa, avevano fatto in modo che il marito uscisse per recarsi in ospedale.
Il modus operandi utilizzato dai malfattori è quello tristemente noto della “finta appartenenza alle forze dell’ordine”. Uno dei complici ha telefonato alla vittima, informandola falsamente che il figlio aveva investito un ciclista e che, per evitare gravi conseguenze giudiziarie, era necessario il pagamento immediato di una somma di denaro.

Approfittando della momentanea solitudine della vittima, i truffatori si sono presentati presso l’abitazione e, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, si sono fatti consegnare tutto l’oro in possesso della donna, oltre a una somma di denaro in contanti.
Grazie alla segnalazione di un’auto sospetta giunta alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di via Giovanni Ruggia, i carabinieri della Sezione Operativa sono immediatamente intervenuti, riuscendo a intercettare i due uomini mentre tentavano di darsi alla fuga. Con il supporto dei militari del Nucleo Radiomobile, i due sono stati bloccati e condotti in caserma, dove sono stati tratti in arresto.
Tutti i monili in oro sottratti all’anziana sono stati recuperati e restituiti alla vittima che, visibilmente commossa e rincuorata, ha ringraziato i carabinieri per il tempestivo intervento.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice del Tribunale di Perugia, che ha disposto per i due indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il Comando Provinciale dei carabinieri di Perugia rinnova l’invito ai cittadini, in particolare agli anziani, a prestare la massima attenzione a questo tipo di truffe e a segnalare immediatamente situazioni sospette contattando il Numero Unico di Emergenza – NUE – 112.

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Rider investito a Terni, la denuncia di Nidil Cgil per il nuovo incidente sul lavoro

Il sindacato: si alimenta una malsana competizione fra ultimi sottoposti a continue pressioni per massimizzare i guadagni

Ancora un grave infortunio sul lavoro a Terni, in via Eroi dell’Aria, dove un rider è stato portato in ospedale dopo essere stato investito da un’auto mentre effettuava consegne in sella alla sua bicicletta.

Nidil Cgil Terni parla di “una mattanza continua che deve interrogarci tutti e che conferma la nostra regione e la nostra provincia maglia nera in relazione alla sicurezza sul lavoro”.

“I rider – sottolineano dal sindacato – rappresentano la punta dell’iceberg di un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento, che scarica sui lavoratori ogni responsabilità e che alimenta una malsana competizione fra ultimi sottoposti a continue pressioni per massimizzare i guadagni, percorrendo in media 20 chilometri al giorno per paghe che si attestano tra i 50 e i 200 euro lordi a settimana. Lavoratori che, per il 90 per cento, hanno contratti che non garantiscono tutele fondamentali, che lavorano sette giorni su sette, fino a dieci ore al giorno. Secondo l’osservatorio permanente del Nidil, il 60 per cento degli infortuni occorsi ai rider non viene dichiarato e denunciato all’Inail”.

“Basti pensare – prosegue la Nidil Cgil di Terni – a quanto avvenuto in diversi territori durante le ultime alluvioni: rider in mezzo all’allerta meteo, a rischio della propria vita, perché alcune piattaforme non hanno sospeso le consegne. Davvero un panino vale più di una vita? Le attuali condizioni del mercato del lavoro vanno assolutamente cambiate per riconsegnare al lavoro il giusto valore sociale. In relazione alla sicurezza dei rider, è appena uscito un vademecum a cura di Nidil Cgil e Inca nazionale sugli infortuni e le malattie professionali dei ciclofattorini. Rilanciamo la necessità di una normativa regionale che coinvolga le rappresentanze sindacali. Come Nidil Terni esprimiamo vicinanza al lavoratore vittima del grave infortunio, augurando una pronta guarigione”.

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Ccnl Telecomunicazioni, in Umbria chiamati allo sciopero 2.500 lavoratori

Lunedì mattina presidio davanti della sede di Confindustria a Perugia indetta dalle sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil

Lunedì 31 marzo scioperano i lavoratori del settore delle telecomunicazioni. Le sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno infatti indetto uno sciopero per un intero turno lavorativo per chiedere il rinnovo del Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) Telecomunicazioni, scaduto ormai da oltre due anni.

In concomitanza, per sostenere le rivendicazioni, i sindacati hanno anche organizzato un presidio sotto la sede di Confindustria Umbria, a Perugia, a partire dalle 10. A essere interessati dalla protesta, nelle due province, sono circa 2.500 lavoratori.

“Il confronto con le parti datoriali – fanno sapere le organizzazioni sindacali – è in una fase di stallo da dicembre. Se la discussione sulla parte normativa è stata molto accesa, ma al contempo proficua, trovando una sintesi su quasi tutti i punti oggetto di confronto, relativamente alla parte economica l’atteggiamento di alcune aziende capofila delle Telco ha determinato un’incomprensibile fase di stallo. È sempre più evidente che a causa della miopia del management delle aziende che ha guidato questo settore per anni, e la totale assenza di logica in prospettiva industriale di un settore strategico per il Paese, da parte dei vari governi succedutisi nell’ultimo decennio, il settore delle telecomunicazioni perde oltre un miliardo di ricavi all’anno. Sta emergendo chiara la rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori, indisponibili a pagare le conseguenze delle scelte governative e manageriali. I fenomeni inflattivi dei precedenti anni hanno messo a dura prova il potere di acquisto, e con forza emerge la richiesta di un rinnovo di contratto che restituisca un giusto aumento salariale”.

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Bandecchi presidente della Provincia di Terni, Presciutti a Perugia

Il sindaco della città dell’acciaio Stefano Bandecchi è il nuovo presidente della Provincia di Terni. Bandecchi ha ottenuto il 41,4% dei voti, superando Lorenzo Lucarelli (29,2%) e Roberta Tardani (29,4%).

Per la Provincia di Perugia si afferma il candidato del centrosinistra, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, che ottiene 49794 voti, rispetto ai 35684 voti ponderati della rappresentante del centrodestra, la sindaca di Castel Ritaldi Elisa Sabbatini.

Voto, quello di Perugia, dall’esito scontato. L’attenzione era rivolta a Terni, con Bandecchi, ancora una volta, a scompaginare la disputa tra destra e sinistra.

Con le schede azzurre, quelle Comuni fino a 3 mila abitanti, il sindaco di Terni ha ottenuto 55 voti assoluti, l’avversario di centrosinistra Lorenzo Lucarelli 90 e la candidata di centrodestra Roberta Tardani 69. Nelle lschede arancioni, quelle dei Comuni che hanno tra i 3 mila e i 5 mila abitanti, Bandecchi ha limitato i danni. Mentre nelle schede rosse, quelle dei comuni tra i 10 mila e i 30 mila abitanti, il primo cittadino di Terni ha raccolto solo 3 voti. Ma nelle schede viola, quelle dei Comuni dai 100 mila ai 250 mila abitanti, Bandecchi ha conquistato 22 preferenze, staccando gli avversari e ottenendo la vittoria.

Le congratulazioni ai due nuovi presidenti delle Province sono arrivati anche da Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, a nome della Giunta, auspicando una proficua collaborazione istituzionale “a beneficio dei territori e dei cittadini”.

Coldiretti, ad Agriumbria 12 tavoli tematici

Sono 12 i tavoli tematici riuniti da Coldiretti ad Agriumbria, per un confronto di oltre cento tra imprenditori agricoli, rappresentati di Enti ed Istituzioni, esperti di settore e stakeholder, sui maggiori temi di interesse e di attualità per vari comparti dell’agricoltura e dell’agroalimentare regionale. Le indicazioni e gli spunti più importanti, con le necessità e le prospettive del settore primario che ne sono scaturiti, sono stati presentati dal presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti nello stand Coldiretti ad Umbriafiere, con l’intervento dell’assessore regionale Simona Meloni, di Stefano Ansideri presidente Umbriafiere, dell’europarlamentare Dario Nardella e del sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci.

Gestione del rischio

A fronte anche delle gravissime difficoltà che pesano sulle imprese agricole a causa degli effetti dei mutamenti del clima, le assicurazioni agricole agevolate rimangono fondamentali per la difesa delle colture e dei redditi. Anche per questo, serve agire con sempre maggior tempestività nell’ambito dei pagamenti relativi. Continua il lavoro per giungere ad una riforma ottimale, delle agevolazioni del sistema assicurativo per l’agricoltura.

Olio

Dopo le positive esperienze dei bandi regionali per il comparto, nella direzione di ammodernamento, aggregazione e competitività aziendale, serve continuare a puntare su promozione, contratti di filiera e valorizzazione dell’olio di qualità certificato. Una DOP quella dell’olio umbro, che ad oggi però purtroppo, non può giovarsi ancora dell’importante ruolo e delle attività di un Consorzio di Tutela.

Turismo e aree interne

Aziende agrituristiche e turismo rurale sempre più centrali per il comparto regionale, pure nelle aree interne e più marginali. Grazie ad un turismo sostenibile ed esperienziale legato ai singoli settori, dall’oleoturismo, all’enoturismo, dal turismo della birra, a quello dei formaggi e del tartufo e alla multifunzionalità, è possibile mettere in campo modelli turistici integrati, che contribuiscono non solo allo sviluppo economico ma anche al mantenimento della coesione sociale.

Cibo e Made in Italy

Per l’associazione, occorre rafforzare un modello virtuoso che lega le produzioni agricole locali del territorio ai cittadini consumatori, come quello proposto dai mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Oltre che su una formazione che punti a promuovere i vantaggi della dieta mediterranea e della filiera corta, anche per l’ambiente, serve implementare la presenza del cibo made in Umbria, nei grandi circuiti della Gdo, così come nella ristorazione privata e pubblica. Serve promuovere l’origine certa delle produzioni, arrivare al principio di reciprocità, il potenziamento delle regole e della trasparenza sui cibi fatti in laboratorio e sui prodotti ultraformulati.

Vino

Un settore fondamentale che va ulteriormente sostenuto, ora a maggior regione, viste le possibili minacce delle etichette allarmistiche, ma anche per i risvolti protezionistici dei dazi che penalizzerebbero anche l’export regionale. Serve proseguire a valorizzare qualità e territorio di una delle eccellenze simbolo dell’agricoltura regionale.

Cereali

Anche a fronte dei bassi prezzi all’origine, dell’aumento dei costi di gestione, dovuti pure alle tensioni internazionali, serve insistere su innovazione, sulla qualità e tracciabilità dei prodotti, puntando sulla riorganizzazione dell’offerta e su progetti di filiera, tenendo conto delle peculiarità dei diversi territori e delle aziende.

Acqua e ambiente

Ribadita la necessità di ulteriori investimenti a livello nazionale e regionale per arginare gli effetti dei cambiamenti climatici, siccità in testa, ma anche dissesto idrogeologico, a partire dall’avvio del Piano Invasi proposto da Coldiretti e Anbi; ma occorre pure uniformare il prezzo dell’acqua per gli agricoltori sull’intero territorio regionale, senza difformità, per garantire un’agroalimentare di qualità. Proseguire la lotta al consumo di suolo.

Zootecnia

Costi di gestione per le aziende e redditi, misure CSR per la zootecnia e sicurezza sanitaria degli allevamenti, al centro dei lavori. Nei bandi regionali dedicati al comparto, occorre difendere sicurezza, qualità e produzioni made in Umbria, con l’obiettivo prioritario di una più equa distribuzione del valore lungo la filiera.

Accesso al credito

Se le nuove dinamiche di mercato richiedono comunque un nuovo approccio anche agli imprenditori, è fondamentale tornare ad agevolare al più presto quell’acceso al credito ancora difficile, che amplifica la crisi di liquidità di tante aziende che vivono stagioni complicate. Serve da parte delle Istituzioni e degli attori coinvolti, mettere in campo ogni possibile azione, anche con interventi straordinari.

Lavoro e agricoltura

Sicurezza nei luoghi di lavoro e trasparenza nel mercato del lavoro tra gli obiettivi principali. Serve rivedere il sistema degli ingressi, superando i troppi ostacoli burocratici, garantire tempi certi per far coincidere esigenze delle imprese e dei lavoratori e potenziare la rete del lavoro agricolo di qualità per eliminare gli spazi di manovra per il caporalato. Inoltre i datori di lavoro agricoli devono poter usufruire di un sistema più efficiente per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Sottolineata l’importanza di potenziare gli enti bilaterali.

Tabacco

La visione pluriennale degli accordi di filiera è decisiva per il comparto, grazie agli impegni di acquisto del tabacco che si affiancano al trasferimento di competenze e innovazione, favorendo in questo modo gli investimenti. Una strada determinante per la crescita che va a promuovere il vero Made in Italy creando valore in termini di reddito e di occupazione, oltre che di sostenibilità ambientale.

Formazione e innovazione

Bisogna saper cogliere anche attraverso i nuovi bandi dedicati ai giovani agricoltori, le sfide e le opportunità che si aprono con l’innovazione digitale e l’agricoltura di precisione, che incidono su redditi e risparmio di risorse, premiando con i finanziamenti chi decide realmente di investire e scommettere nel settore. Un modo anche per favorire quel ricambio generazionale che stenta ancora a decollare. Esigenza di revisionare, allineandole alle nuove tecnologie, le normative nazionali in tema di trattamenti fitosanitari.