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Autore: Redazione

Ad Assisi l’ostensione delle ossa di San Francesco

Da domani, domenica 22 febbraio, e per un mese, prenotandosi sul sito sanfrancescovive.org, si potrà prenotare la visita per venerare da vicino i resti mortali di San Francesco d’Assisi. L’ostensione prolungata è stata autorizzata da Papa Leone, dopo che il padre custode del Sacro Convento, Marco Moroni, aveva esposto l’idea a Papa Francesco, avendo la sua benedizione.

Questa mattina, sabato, a partire dalle 9 si è proceduto – alla presenza tra gli altri di diversi frati della comunità – all’estumulazione dei resti mortali di san Francesco dal sarcofago in cui riposano. sono stati deposti su una mensa preparata ad hoc nella cripta della Basilica. Poi la celebrazione della traslazione – a partire dalle 16 – e dei vespri in chiesa inferiore alla presenza di circa 300 frati.

Le visite tramite prenotazione

Da domenica mattina l’accesso a coloro che si sono prenotati, fino al 22 marzo.

Le persone prenotate, all’ingresso della tenda dell’accoglienza – montata per l’occasione nella piazza inferiore – riceveranno:
il libretto del pellegrino: con informazioni sui luoghi, gli orari e le possibilità dell’esperienza e con un testo che prepara la venerazione attraverso la valorizzazione dell’arte presente in Basilica. Nell’ultima pagina i pellegrini potranno ricevere anche il timbro del pellegrino, come è tradizione in occasione di pellegrinaggi verso alcuni celebri santuari della cristianità.
un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco – da deporre a lato dell’urna con i resti del santo;
il santino con la preghiera del pellegrino
Le possibilità di visita sono due, a seconda dei giorni e degli orari.
Il percorso A (guidato da un frate: dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì) è per gruppi linguisticamente omogenei di massimo 60 persone. Prevede una catechesi di accoglienza e, dopo la venerazione, la conclusione con la liturgia del rinnovo delle promesse battesimali nella cappella San Bonaventura all’interno del Sacro Convento. Questi pellegrini, riceveranno anche in dono un ricordo simbolico: un vasetto biodegradabile, con della torba essiccata e dei semi di grano, per rivivere a casa l’esperienza che – solo morendo alla condizione di seme – esso può diventare fecondo.
Il percorso B, fino alle 10 del mattino e dopo le 16 nei giorni feriali, tutto il giorno nei weekend, è un cammino autonomo da parte del pellegrino, munito del libretto con le informazioni essenziali per l’esperienza.

L’ingresso nei giorni feriali è a partire dalle 7.30 (nel weekend alle 7) mentre la chiusura è alle 19.

In Basilica non è permesso fare foto o video.
All’interno del convento è stata allestita un’area per le confessioni, una sala per la registrazione di intenzioni di messe, le offerte e l’eventuale ritiro del numero da collezione della rivista San Francesco vive e del timbro ufficiale del pellegrinaggio.

I numeri dell’ostensione

Le persone prenotate per la venerazione delle reliquie di san Francesco sono a oggi circa 370000, dai 5 continenti, sebbene la maggior parte sia italiana (80%). 5000 dagli USA, 3100 dalla Croazia, 2000 dalla Slovacchia, 1500 dal Brasile e dalla Francia, 234 dall’Indonesia, 37 dal Giappone, 1000 dal Regno Unito, alcuni da Kenya, Giamaica, e Singapore.
I volontari sono circa 400; tra loro anche persone provenienti da America e Australia, dal Pakistan e dall’India e dal Kenia. Appartengono a oltre 60 associazioni: Ente Calendimaggio, Pro Loco, Protezione Civile, misericordie, realtà ecclesiali di stampo francescano e non, associazioni laiche, Scuola Alberghiera, Associazione Nazionale Carabinieri, CISOM.

Inizio anno, numeri in crescita per i Cammini di Destinazione Orvieto

Due anni di numeri crescenti ed un successo turistico che continua ad aumentare di mese in mese. Il 2026 è iniziato con un incremento esattamente pari al 50% per i due cammini di trekking dell’Intrepido Larth e del Miracolo del Corpus domini, entrambi compresi nel progetto di promozione territoriale e marketing turistico di Destinazione Orvieto a cui hanno aderito finora 102 aziende della provincia di Terni e Viterbo.

Stando alla valutazione statistica basata sul rilascio delle credenziali, tra il mese di gennaio e la metà di febbraio 2026 si è registrata la presenza di circa 180 camminatori, contro i circa 130 dello stesso periodo del 2025. L’incremento di circa 50 unità in uno dei mesi più freddi dell’anno rappresenta un segnale evidente di quanto il primo progetto di marketing attuato a Orvieto, facendo inizialmente leva sul turismo lento, sia ormai pienamente decollato e consolidato. Cifre che comprendono anche le presenze relative all’iniziativa promozionale “Dolce metà” promossa da DO in occasione della festa di san Valentino.

Il trend di gennaio indica una tendenza che, se sarà rispettata come fanno già intravedere le richieste giunte dall’organizzazione in vista della primavera, potrebbe portare a fine anno i due cammini a segnare tremila presenze a fronte delle 2011 del 2025. Una tendenza che Luca Sbarra ed Emanuele Rossi, responsabili dei percorsi di trekking per Destinazione Orvieto, commentano così: “I numeri dimostrano che l’idea di inserire per la prima volta Orvieto nel circuito del trekking italiano ed internazionale era azzeccata. Ricordiamo sempre che i numeri di cui parliamo fanno rifermento alle credenziali, ma ci sono molti camminatori che non le ritirano affatto, quindi le stime ufficiali sono sempre al ribasso. Adesso la sfida è quella di trasformare in maniera definitiva Orvieto ed il suo territorio in una delle capitali riconosciute del turismo lento. Il progetto Destinazione Orvieto serve anche a sostenere questa grande ambizione che è collegata allo sforzo di incrementare la permanenza dei turisti-aggiungono Sbarra e Rossi-e lo stiamo perseguendo offrendo al mercato turistico otto nuove escursioni che possono essere effettuate in mezza giornata per poi trascorrere il resto del tempo alla scoperta delle tantissime bellezze di un’area vasta a cavallo di due regioni. Destinazione Orvieto lavora tuttavia ogni giorno anche su molte altre iniziative a favore dell’economia locale e delle aziende che hanno aderito al nostro circuito e tra pochissimo presenteremo delle interessanti novità in questa direzione“.

Aeroporto dell’Umbria, ecco i voli per l’estate

Ecco le rotte estive in partenza e in arrivo all’aeroporto internazionale dell’Umbria. Una “Summer 2026” che, dal 29 marzo, ha ll’obiettivo di confermare i risultati record raggiunti nel 2025, anno che ha fatto registrare oltre 620mila passeggeri, collocando lo scalo umbro nella top ten degli aeroporti italiani per crescita del traffico.

Il 2026 segna inoltre l’avvio dei primi interventi di ampliamento dell’infrastruttura aeroportuale, progettata circa quindici anni fa per un traffico annuo di 500mila passeggeri e arrivata oggi alla saturazione.

Le rotte

Il network della stagione estiva, in programma da fine marzo a fine ottobre, prevede la conferma delle dieci rotte operate da Ryanair: quattro collegamenti nazionali verso Cagliari, Catania, Palermo e Brindisi (quest’ultima operativa dal 3 giugno al 30 settembre) e sei internazionali verso Londra Stansted, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Barcellona, Malta e Bucarest.

Previsti incrementi di frequenza sulle rotte più richieste: Londra Stansted sarà operata con otto voli settimanali (collegamenti giornalieri e doppio volo la domenica), Catania fino a sette frequenze settimanali, Bruxelles fino a cinque, Barcellona fino a tre e Brindisi con tre voli settimanali.

British Airways opererà sulla rotta Perugia–Londra Heathrow con fino a quattro voli settimanali; Wizz Air conferma il collegamento giornaliero da e per Tirana; Transavia opererà i voli da e per Rotterdam con fino a tre frequenze settimanali. Aeroitalia conferma i voli da e per Olbia e Lamezia Terme, operativi tra metà giugno e metà settembre con due frequenze settimanali, mentre Hello Fly opererà le rotte su Lampedusa e Pantelleria con collegamenti settimanali.

L’incremento delle frequenze sulle principali destinazioni amplia ulteriormente le opportunità di viaggio da e per l’Umbria, per una stagione estiva che mette complessivamente in vendita circa 580.000 posti. Tutte le informazioni sui voli e sugli operativi sono disponibili sul sito ufficiale dell’aeroporto all’indirizzo www.airport.umbria.it.

Numeri positivi anche per l’avvio del nuovo anno: nel mese di gennaio sono stati 23.309 i passeggeri transitati dallo scalo, facendo registrare un nuovo record per il mese, con una crescita del +14% rispetto al 2025 – anno che deteneva il precedente primato storico per gennaio – a fronte di un incremento dei movimenti aerei pari al +4%.

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia

Inaugurata la 62esima edizione di Nero Norcia, la mostra mercato nazionale del tartufo nero pregiato e dei prodotti tipici in scena fino a domenica 22 e, per il secondo weekend, da venerdì 27 febbraio a domenica primo marzo.

“L’Europa e Norcia -ha detto la vice presidente del Parlamento europeo, Antonella Sberna – sono indissolubilmente legate da san Benedetto. La 62esima edizione di Nero Norcia dimostra quanto l’identità e le radici di questo territorio possano dare un futuro non solo alla rinascita di questi luoghi ma anche alle future generazioni che qua vorranno provare a operare. Le opportunità sono tante, dalla ricostruzione alle opportunità di sviluppo in particolare con la politica di coesione; abbiamo un commissario europeo italiano alla coesione, questa può essere una filiera che può dare risposte ed essere utile alle persone che vivono nei luoghi della nostra identità e della nostra memoria”.

Un clima di festa e l’entusiasmo di una comunità che vede i segni tangibili della ricostruzione e di una rinascita ormai avviata hanno accompagnato l’apertura dell’evento che rappresenta un palcoscenico nazionale per le eccellenze locali e un’occasione privilegiata di promozione del territorio in una città che ritrova i suoi luoghi simbolo, a partire dalla Basilica di san Benedetto. In tanti non sono voluti mancare all’appuntamento e al taglio del nastro, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera e a tutta la giunta comunale, c’erano Francesco De Rebotti, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione Sisma 2016, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, Pietro Bellini, presidente del Gal Valle Umbra e Sibillini e la consigliera regionale Paola Agabiti.

“Norcia ritrova la sua basilica, tra poco ritroverà il suo ospedale, così come tanti altri interventi che mano a mano stanno andando avanti anche grazie all’opera del commissario per la ricostruzione, in sinergia con la Regione – ha dichiarato De Rebotti –. Quello di oggi è un appuntamento di speranza, di reazione, ma anche un riconoscimento importante a un luogo straordinario, bellissimo e che ha bisogno di supporto. È una giornata di festa e come è giusto la Regione c’è, come ci sono tutte le altre istituzioni che si stringono intorno a queste terre per permettergli uno slancio anche di reazione e di rinascita anche dal punto di vista economico oltre che culturale, storico, religioso e sanitario”.

“Un’edizione importante la 62esima – ha detto Boccanera – che sta a significare 62 anni di storia, di aziende e di prodotti eccezionali per la promozione del territorio. Quest’anno è un anno importante perché finalmente abbiamo la Basilica di san Benedetto aperta e il primo marzo accenderemo la fiaccola benedettina all’interno. Nel 2026, inoltre, riapriremo il palazzo comunale e il teatro e poi lanceremo la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura europea 2033, un progetto ambizioso che riguarda la civitas appenninica e coinvolge Comuni di Umbria, Abruzzo, Marche e della provincia di Rieti, un progetto importantissimo per il rilancio economico e sociale della nostra comunità”.

“La cosa bella è potersi avventurare in questi meravigliosi spazi di Norcia – ha affermato Castelli – e dopo dieci anni rivedere aperta la Basilica di san Benedetto; una grande felicità perché vediamo una città che si riprende, una comunità che si concentra sul proprio prodotto più prelibato e iconico ma anche una comunità che ha ripreso a viaggiare secondo quelli che erano gli standard di Norcia. Il peggio è passato, quindi guardiamo al futuro con fiducia e serenità”. “Nero Norcia è una manifestazione molto importante, punto di riferimento per la Valnerina – ha aggiunto Bellini –. La manifestazione deve essere l’elemento trainante per il risorgere della Valnerina, che oltre a ricostruire gli immobili danneggiati deve ripensare anche la sua economia che in questi anni ha subito una forte trasformazione”.

Dopo l’inaugurazione, sulle note del Complesso bandistico Città di Norcia, il corteo istituzionale ha attraversato il centro storico e ha raggiunto il DigiPass per i saluti istituzionali. I circa 60 stand della mostra mercato ospitano oltre al tartufo nero pregiato e ai prodotti del paniere locale come il prosciutto Igp di Norcia, norcinerie, formaggi e legumi, le tipicità di quasi tutte le regioni Italiane, dal Piemonte alla Puglia, dal Veneto alla Sardegna. Fuori Porta Ascolana, poi, trova posto tutto il mondo legato all’agricoltura, dalle macchine da lavoro alle associazioni di categoria.

È ricco il programma di eventi collaterali che accompagna la mostra mercato e spazia dalla cultura allo sport, dall’approfondimento all’intrattenimento. In particolare, dopo la prima sessione di venerdì 20 febbraio, sabato 21 dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass, ci sarà la seconda parte del seminario di studio sul Codice della ricostruzione nell’ambito del progetto Fenice. La giornata di sabato 21 prevede, poi, alle 11.30 in Piazza san Benedetto ‘Il Norcino’ dimostrazione dell’antica tradizione della lavorazione del maiale. Alle 12 iniziano le esibizioni musicali di strada degli artisti del Ferrara Buskers Festival che animeranno il centro storico fino alle 20. Novità di quest’anno è il Laboratorio del gusto, spazio gestito dalla Camera di Commercio dell’Umbria in Piazza Vittorio Veneto, dove si alterneranno show cooking di prestigiosi chef e degustazioni. Il primo a esibirsi sabato 21 alle 12 sarà Giancarlo Polito, Bib Gourmand di Guide Michelin mentre alle 16 toccherà a Fabio Cappiello, stella rossa e stella verde Michelin e domenica alle 17 sarà la volta di Michele Raspanti ‘Il Pastarolo’ che proporrà un’insolita pasta fritta. Sabato alle 15 il primo dei momenti di approfondimento in programma allo spazio Digipass, la tavola rotonda ‘La salvaguardia e la coltivazione del tartufo nero pregiato’ a cura di Fita e Associazione tartufai/tartuficoltori Pietro Fontana. Si chiude la giornata nel segno dell’arte con due appuntamenti al Digipass: alle 18 musica e riflessioni sulla figura di san Benedetto con il concerto del coro ‘Città di Norcia’ e la partecipazione dell’attore Stefano de Majo; alle 21.30 ‘Riflessi Nero Norcia’, concerto dell’ensemble da camera della Pax Orchestra su musiche di Vivaldi. Ancora spazio alle arti nel programma di domenica 22 febbraio, alle 11 al Digipass, per l’evento ‘Norcia: arte, natura, personaggi e due in bicicletta’ con gli acquarelli di Rino Polito e i racconti di Guido Valesini. Nero Norcia riprende poi per un secondo weekend i cui momenti più attesi sono, venerdì 27 febbraio, la seconda edizione del Premio nazionale Ilario Castagner, che sarà consegnato a Bruno Giordano, e domenica primo marzo l’accensione della Fiaccola benedettina.

Tra le attività permanenti in entrambi i weekend ci sono poi ai Giardini di Porta Romana l’Area ludico-didattica dedicata alle famiglie, l’attività ‘Detective della Natura’ a cura di WildUmbria e le passeggiate con gli asinelli a cura di La Mulattiera.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

“Buono per incartare il pesce”, riflessioni su come sta cambiando l’informazione

Venerdì 20 febbraio, alle ore 18, nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori a Perugia, si terrà la presentazione di “Buono per incartare il pesce” (Castelvecchi), romanzo d’esordio di Willy Labor. L’incontro si aprirà con i saluti di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, e di Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria. A dialogare con l’autore sarà Alessandro Campi, Ordinario di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Perugia. Modera il giornalista Giuseppe Castellini.

Il libro porta il lettore dentro il laboratorio più esposto della democrazia quotidiana: la redazione. E lo fa a partire da una frattura che ogni cronista conosce, anche quando non la nomina: la distanza tra il fatto vero e l’effetto che produce quando diventa notizia. Il protagonista, Gianni Crevatin, cronista triestino prossimo ai quarant’anni, ottiene uno scoop che lo proietta sotto i riflettori e gli cambia la traiettoria professionale. Ma quella “vittoria” apre subito il conto più salato: che cosa succede quando una notizia è verificata, però travolge persone inconsapevoli? E dove finisce il diritto di cronaca quando la notizia diventa un’arma nelle lotte di potere?

“Buono per incartare il pesce” mette a fuoco alcune problematiche chiave del giornalismo contemporaneo: la tentazione dello scoop come scorciatoia di carriera; il ruolo dell’editore e delle convenienze che spingono a “costruire” un caso; l’effetto dei titoli e della narrazione sul destino dei singoli; l’etica come terreno scivoloso, dove la verità non è mai neutra perché produce conseguenze. Sullo sfondo, Trieste e poi un viaggio in Vietnam – che costringe il protagonista a cambiare prospettiva – diventano scenari di una resa dei conti interiore: non contro il mestiere, ma contro il cinismo che può colonizzarlo.

Willy Labor è un giornalista di lungo corso. Ha collaborato con diverse testate e agenzie, ha lavorato a lungo all’Agi come capo servizio, occupandosi di economia e cronaca parlamentare, prima di approdare a Unioncamere, dove oggi è responsabile della comunicazione e dell’Ufficio stampa. Proprio questa esperienza “di redazione” si sente nelle pagine del romanzo: nei meccanismi interni, nei rapporti di forza, nel linguaggio asciutto, nella capacità di rendere credibili le scene senza trasformarle in predica.

L’appuntamento è a ingresso libero.

Area ex Enel Pietrafitta, un Accordo quadro per farne un centro innovativo

Presentato a Palazzo Donini l’Accordo quadro per il rilancio dell’Area ex Enel di Pietrafitta, situata nel Comune di Piegaro, che la giunta regionale ha approvato all’unanimità. L’iniziativa, promossa dagli assessori regionali Francesco De Rebotti e Simona Meloni, anche grazie all’impulso del consigliere regionale Christian Betti, rappresenta un passo strategico per la riqualificazione e la valorizzazione di uno dei principali siti di rilevanza industriale e paesaggistica della Valnestore.  

 “Con l’approvazione di questo Accordo quadro – spiega l’assessore Francesco De Rebotti – la Regione Umbria compie un passo decisivo verso la riqualificazione di un’area che rappresenta un rilevante patrimonio paesaggistico e industriale per il nostro territorio. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Consenergiagreen e l’Università degli Studi di Perugia, siamo ora pronti a trasformare l’Area ex Enel di Pietrafitta in un centro di eccellenza per la ricerca e la produzione sostenibile, contribuendo al rilancio economico e sociale della Valnestore”

L’area, di proprietà del Consorzio Consenergiagreen, ente pubblico partecipato dai Comuni di Panicale e Piegaro, ospita i resti della ex centrale termoelettrica a lignite, con circa 12 edifici industriali dismessi e una volumetria complessiva di circa 130mila metri cubi, il sito è stato riconosciuto come Area di crisi industriale non complessa. Attualmente è in stato di degrado, nonostante ingenti investimenti che Enel ha dovuto fare nel corso degli anni sotto il profilo della bonifica ambientale e che però oggi consentono di procedere nel recupero integrale dell’area.

“L’accordo – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni – segna un punto fermo su una vicenda che nel tempo ha presentato difficoltà relative alla bonifica ambientale e problemi debitori delle società partecipate che erano proprietarie dell’area. Risolte queste problematiche, la Regione punta ora a trasformare l’area in un polo tecnologico e produttivo di eccellenza, grazie a un Piano di sviluppo elaborato dal Consorzio Consenergiagreen in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.  Il progetto prevede interventi di riqualificazione e innovazione, con l’obiettivo di favorire la transizione ecologica del territorio e attrarre investimenti privati” 

Il sindaco di Piegaro Roberto Ferricelli e il sindaco di Panicale Giulio Cherubini sono poi entrati più nello specifico dei progetti sul tavolo, che verranno presentati in maniera più compiuta e articolata il prossimo 24 febbraio anche alla presenza del comune di Perugia e degli altri Comuni del Trasimeno.

Vi sarà un’area dedicata alla ricerca, al trasferimento tecnologico e all’incubazione d’impresa, con l’obiettivo di promuovere la competitività del territorio, una superficie sarà destinata a nuovi insediamenti industriali, con particolare attenzione alle filiere sostenibili del legno e dell’idrogeno verde e si guarda con interesse alla possibilità di installare dei data center che sarebbero favoriti dalla grande disponibilità di acqua e di energia in quel sito. Avendo l’obiettivo di favorire la transizione ecologica del territorio, rendendolo all’avanguardia per le energie rinnovabili, l’idrogeno verde e la bioeconomia, in linea con il Green Deal europeo. All’Accordo quadro seguiranno delle Convenzioni attuative, che stabiliranno la ripartizione dei costi tra i soggetti che ne sono protagonisti e le modalità di appalto dei lavori, mentre la governance sarà affidata a un Comitato di coordinamento composto da rappresentanti della Regione, del Consorzio e dei Comuni coinvolti.

Torna Nero Norcia | Il programma

Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio e dal 27 febbraio a domenica primo marzo torna Nero Norcia, la manifestazione giunta alla 62esima edizione.

Al taglio del nastro, venerdì 20 febbraio alle 16.30 a Porta Romana, parteciperà Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. Saranno presenti, inoltre, insieme al sindaco di Norcia Giuliano Boccanera, accompagnato dalla giunta comunale, anche Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Michele Boscagli, presidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo di cui Norcia è socio fondatore, e Pietro Bellini, presidente del Gal Valle umbra e Sibillini.

Ad accompagnare l’apertura di Nero Norcia, che rappresenta una vetrina nazionale per le produzioni di eccellenza e un’importante occasione di promozione per il territorio dell’interno comprensorio, ci sarà l’esibizione del Complesso bandistico Città di Norcia. Seguiranno i saluti istituzionali allo Spazio Digipass e la visita ai circa 60 stand allestiti per le principali vie del centro storico in cui ha finalmente riaperto la Basilica di san Benedetto. Tra i banchi trovano spazio il tartufo, protagonista indiscusso della mostra mercato, prodotti tipici nursini e umbri, ma anche specialità di quasi tutte le regioni italiane dal Piemonte alla Puglia, dal Trentino Alto Adige alla Basilicata. Saranno ospiti poi anche la città gemellata tedesca Ottobeuren, la toscana Castiglion Fiorentino nel primo weekend e la sarda Berchidda nel secondo.

Il programma della prima giornata prevede anche la prima delle due sessioni del seminario di studio ‘La Ricostruzione post-calamità dopo la Legge nazionale di principi n.40 del 2025’ organizzato nell’ambito progetto Fenice, dalle 9.30 alle 13.30 al Digipass che, alle 15, ospiterà la presentazione della rivista Nero Norcia curata dal giornalista Gilberto Scalabrini.

Il Piano di comunicazione del Comune di Norcia è finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del CSR per l’Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.

Il 6 agosto il Papa sarà ad Assisi | Il programma

Il 6 agosto Papa Leone XIV sarà a Santa Maria degli Angeli per incontrare le migliaia di giovani tra i 18 e i 33 anni provenienti da tutta Europa per il al “GO! Franciscan Youth Meeting”.
L’evento è promosso dai Ministri Generali delle Famiglie Francescane e organizzato dai Frati Minori
di Assisi (OFM, OFM Cap e OFM Conv), in collaborazione con la Diocesi di Assisi – Nocera Umbra –
Gualdo Tadino e Foligno e la Cità di Assisi. Con il patrocinio del Comitato Nazionale per l’Otavo
Centenario della morte di San Francesco, l’iniziativa assume un profondo valore ecclesiale e
spirituale, inserendosi nel solco delle celebrazioni per gli 800 anni del Transito del Santo di Assisi.

Il programma della giornata con il Pontefice

La mattina di giovedì 6 agosto vedrà il suo culmine presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli,
dove il Papa si farà pellegrino accanto ai ragazzi:

  • Ore 9:00: Il Santo Padre incontrerà i giovani, offrendo una bussola spirituale per affrontare le
    sfide del presente nello spirito di san Francesco.
  • Ore 10:30: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Papa Leone XIV.
  • Conclusione: La celebrazione terminerà con il mandato missionario, un invio simbolico che
    chiamerà i giovani d’Europa a riportare nelle proprie terre la freschezza del Vangelo e la letizia
    francescana.

Questo straordinario appuntamento si inserisce nel programma già annunciato che, dal 3 al 6 agosto,
vedrà alternarsi workshop tematici, momenti di preghiera e il concorso musicale Fra GOspel.

L’annuncio della presenza del Pontefice si colloca nel cammino di fraternità intrapreso dalle Famiglie
Francescane. Come dichiarano i Frati organizzatori:
«Vogliamo riprendere con forza l’invito che Papa Leone XIV ha rivolto ai
ragazzi durante il Giubileo della scorsa estate: “La nostra speranza è Gesù”.
Questo meeting nasce proprio per dare voce al desiderio profondo, custodito
nel cuore di ogni giovane, di incontrare il Signore. Sulle orme di Francesco,
vogliamo farci ponti affinché ogni ragazzo riscopra la bellezza di questa
speranza nella propria quotidianità, scorgendo il Volto di Dio che si incarna in
ogni uomo, specialmente nei più piccoli e negli ultimi».
La presenza del Papa conferma la missione di “GO! Franciscan Youth Meeting”: offrire uno spazio di
ascolto e dialogo autentico, aperto a credenti e non credenti, nel segno della fraternità.
Informazioni e iscrizioni
Le iscrizioni per partecipare al meeting e assistere all’incontro con il Santo Padre sono aperte sul sito
ufficiale.

  • Sito web: goassisi.org
  • Contatti: info@goassisi.org
  • Social: @goassisi su Facebook, Instagram e TikTok
  • Altri eventi legati al Centenario del Transito di san Francesco: centenarifrancescaniassisi.org

Porchettiamo si sposta a Todi, gli organizzatori: “Ecco perché”

Si sposta a Todi “Porchettiamo” il festival della porchetta, quest’anno in programma dal 22 al 24 maggio. Una scelta che ha poi indotto Anna Setteposte di Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s., proprietaria del marchio Porchettiamo, a spiegarne i motivi in una nota.

“Lasciare un luogo che per tanti anni ci ha accolti, sostenuti e accompagnati nella crescita di un progetto – vi si legge – non è mai una decisione semplice. Per Porchettiamo, Gualdo Cattaneo – e in particolare San Terenziano – non è stata soltanto una sede, ma una casa, un punto di partenza, un territorio che ha creduto in un’idea quando era ancora agli inizi. Proprio per questo, la scelta di non proseguire nel 2026 rappresenta un rammarico umano e professionale, maturato però nel tempo e reso inevitabile da criticità crescenti che negli ultimi anni hanno riguardato principalmente la logistica e la sicurezza del pubblico, aumentato in modo costante ed esponenziale con la crescita della manifestazione”.

Si ricorda che la location fu individuata oltre quindici anni fa, quando Porchettiamo aveva dimensioni, flussi e complessità profondamente diverse. “Oggi, alla luce dell’evoluzione dell’evento, quegli spazi non risultano più idonei a garantire standard adeguati di sicurezza, gestione dei flussi, accessibilità e organizzazione, temi che per noi rappresentano una priorità assoluta” afferma.

Da diversi anni l’organizzazione ha segnalato queste problematiche, manifestando perplessità e chiedendo un confronto concreto per individuare soluzioni condivise. In particolare, al termine dell’edizione 2025, sono state espresse in modo chiaro e formale forti preoccupazioni rispetto alla sostenibilità futura dell’evento in quella sede.

Purtroppo, a partire dalla fine di maggio 2025, nonostante ripetuti tentativi di interlocuzione, non è seguita una risposta concreta da parte dell’Amministrazione comunale, né un percorso strutturato di ascolto o supporto rispetto alle criticità evidenziate. Questo prolungato silenzio, a fronte di richieste motivate e documentate, ha rappresentato un elemento di forte delusione per l’organizzazione.

E ancora: “In assenza di un confronto reale e di soluzioni operative, e considerato che l’accordo in essere prevedeva esclusivamente un’eventuale proroga per l’anno 2026, non vincolante e subordinata alla volontà delle parti, la società Anna7poste Eventi e Comunicazione S.r.l.s. ha ritenuto necessario prendere atto della situazione. La comunicazione formale inviata tramite PEC in data 28 gennaio 2026 non è stata quindi un atto improvviso, ma l’esito naturale di un percorso di riflessione avviato da tempo, determinato dall’assenza di risposte e dalla necessità di tutelare la sicurezza del pubblico, degli operatori e la qualità complessiva dell’evento”.

“Porchettiamo – viene assicurato – continua il suo viaggio nel cuore dell’Umbria con lo stesso spirito, la stessa anima popolare e lo stesso rispetto per i territori che ne hanno fatto la storia. Ma crescere significa anche assumersi la responsabilità di fare scelte difficili, quando le condizioni non permettono più di garantire ciò che un evento di questa portata richiede”.

“Il legame affettivo con Gualdo Cattaneo – conclude la nota – resta, così come la gratitudine per gli anni condivisi. La decisione assunta guarda però al futuro, alla sicurezza e alla sostenibilità di un progetto che, da sempre, mette al centro le persone prima di tutto”.

Destinazione Orvieto arriva a quota 102 aziende

Sono ben 102 le aziende che hanno aderito a Destinazione di Orvieto (DO) a distanza di tre settimane dalla presentazione ufficiale del progetto di marketing e promozione territoriale che opera ogni giorno a sostegno dei propri associati. Una crescita straordinaria che è collegata all’attività costante che DO svolge per dare attuazione ai sette piani operativi che compongono il programma di marketing presentato lo scorso 24 gennaio di fronte ad una folta platea di imprenditori, commercianti, artigiani, operatori turistici e rappresentanti istituzionali di Orvieto e della provincia di Viterbo.

DO è stata presente alla Borsa internazionale del turismo a Milano, con la distribuzione nello stand della Regione Umbria di materiale informativo relativo alle dieci escursioni di trekking che rappresentano il fulcro della nuova offerta turistica in cui sono coinvolte le aziende aderenti a DO e sulla quale si sta iniziando a fare leva per incrementare i tempi di permanenza turistica ad Orvieto e nell’Orvietano.

La prima offerta speciale dedicata alla festa degli innamorati sta ottenendo un importante riscontro -dicono i promotori di DO – entro il mese di febbraio metteremo sul mercato una serie di iniziative che coinvolgeranno il centro storico e una frazione con carattere permanente nel corso dell’anno e in stretta collaborazione sia con le nostre aziende che con tour operator di Orvieto e Viterbo che sono coinvolti in questa azione di promozione indirizzata all’Italia e all’estero“.