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Autore: Redazione

Creazione d’impresa e autoimpiego, rifinanziato il bando MySelf Plus

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, ha approvato il rifinanziamento dell’avviso a sportello MySelf Plus 2024, un bando dedicato alla creazione di impresa e all’autoimpiego che passerà dall’attuale milione di euro a 1 milione e 500mila euro.

L’avviso, a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali in attuazione della legge regionale 14 febbraio 2018 n.1 Capo VI “Autoimpiego e creazione d’impresa”, che aveva una dotazione finanziaria che ammontava 1 milione di euro, è andato esaurito con le domande fino ad ora ritenute ammissibili e, visto che risultano ancora da valutare altre 40 domande, si è ritenuto di integrare lo stanziamento con ulteriori 500mila euro.

“L’intervento agevolativo – spiega l’assessore regionale Francesco De Rebotti – rientra nella strategia di sostegno alle microimprese del territorio avviata a partire dal 2019 con il primo avviso MySelf e proseguita con successo negli anni. Consiste nell’erogazione di un finanziamento a tasso zero e senza garanzie destinato all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali da parte di soggetti con difficile accesso al credito bancario. Viene inoltre mantenuta la riserva del 25% delle risorse disponibili per il sostegno all’autoimpiego e alla creazione di impresa da parte di coloro che non abbiano ancora compiuto 35 anni e accordata una corsia preferenziale all’imprenditoria femminile”.

All’interno delle 40 domande ancora da valutare e che potranno ora essere finanziate, se ritenute ammissibili, la carenza di fondi è stato effettivamente riscontrata nella categoria riservata alle “Donne adulte”, per la quale si è registrato un fabbisogno pari al doppio delle risorse stanziate, e rispetto alla categoria “Giovani”, mentre sono risultate in esubero le risorse destinate alla categoria residuale dei “Soggetti over 35”. “Proprio sulle misure che riguardano donne e giovani – conclude De Rebotti – abbiamo intenzione di continuare ad intervenire per dare il via ad ulteriori e necessari percorsi di sviluppo”.

L’olio extravergine umbro con Aprol a Budai e Abu Dhabi

La Camera di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con l’Accademia “Maestrod’olio”, ha accompagnato una delegazione di produttori olivicoli di Aprol Umbria a Dubai e Abu Dhabi.

“L’obiettivo – spiega Giulio Mannelli, presidente Aprol Umbria, l’associazione olivicola espressione di Coldiretti – è stato quello di promuovere l’olio umbro come simbolo del Made in Italy autentico, sostenibile e di altissima qualità in un mercato in forte crescita per i prodotti agroalimentari di eccellenza. La nostra presenza in un contesto internazionale così prestigioso ha significato rafforzare il posizionamento della nostra regione all’estero, educando al consumo di olio di qualità. L’olio extravergine di oliva umbro – ricorda Mannelli – è infatti un prodotto identitario che racchiude storia, paesaggio e competenza, ed è sempre più apprezzato per le sue qualità organolettiche e nutrizionali. Con questa missione – conclude Mannelli – abbiamo inteso riaffermare il ruolo centrale della filiera olivicola regionale nella promozione dell’identità agroalimentare italiana e umbra nel mondo”.

Una missione che coincideva anche con la Festa della Repubblica italiana, riferisce Mario Rossi, direttore Coldiretti Umbria. Per questo durante gli eventi celebrativi organizzati dall’Ambasciata italiana ad Abu Dhabi presso l’Emirates Palace Mandarin Oriental, l’olio umbro è stato protagonista non solo di degustazioni guidate, ma anche negli incontri con la comunità italiana, con buyer ed importatori.

“Per tutta la durata della missione, c’è stata l’opportunità, come a Dubai – spiega Rossi – di confrontarsi con importatori selezionati, rappresentanti dell’horeca, chef, ristoratori e albergatori locali, anche con appositi b2b. Un particolare ringraziamento va alla Camera di Commercio dell’Umbria, al presidente Giorgio Mencaroni e al segretario generale Federico Sisti, così come a Fausto Borella, presidente dell’Accademia Maestrod’olio, punto di riferimento per la promozione dell’olio italiano. Ma si è trattato di un’esperienza che ha potuto contare sulla straordinaria collaborazione e supporto dell’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti Lorenzo Fanara, con il quale, tra l’altro, abbiamo ribadito l’importanza della tutela del Made in Italy agroalimentare nel mondo, ricordando gli 80 anni di Coldiretti e il suo impegno in quest’ambito”.

Parlano i produttori

“La missione – sottolinea Francesco Gradassi dell’azienda agriaria Marfuga di Campello sul Clitunno – si è conclusa con ottimi riscontri in termini di visibilità e contatti commerciali, confermando l’olio umbro come espressione di un territorio, il nostro, che custodisce le sue radici ma che sa guardare anche al futuro. Dubai e Abu Dhabi rappresentano un crocevia internazionale per commercio e turismo di lusso; un punto strategico per far conoscere il vero Made in Umbria agroalimentare”.

“In un momento importante per l’internazionalizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane – commenta Gianfranco Ciarletti dell’azienda agricola Ciarletti di Trevi – serve puntare a nuovi mercati come quello degli Emirati, attento alla tracciabilità e alla qualità dei prodotti importati. Abbiamo cercato di far conoscere e valorizzare le caratteristiche uniche e i sapori del nostro olio, frutto di tradizione, sostenibilità e innovazione, con l’export sempre più leva fondamentale per garantire futuro e redditività alle nostre aziende olivicole”.

Olivo e olio, i numeri dell’Umbria

In Umbria, secondo elaborazioni Aprol-Coldiretti, si trovano quasi 7,5 milioni di piante di olivo che coprono circa 30.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 65.000 quintali di olio l’anno. La DOP dell’olio extravergine di oliva Umbria, è estesa all’intero territorio regionale, che è stato suddiviso in cinque sottozone. Snodo essenziale della qualità dell’olio umbro, è il numero dei frantoi: circa 200, che, con una presenza così capillare sul territorio, permettono la frangitura immediata delle olive, senza che queste si deteriorino per una presenza troppo lunga in magazzino prima della lavorazione.

Mega impianto agrivoltaico, scontro tra Bandecchi e la Regione

Il presidente della Provincia e sindaco di Terni Stefano Bandecchi annuncia battaglia all’Umbria degli sterminati impianti fotovoltaici nei terreni. Lo scontro, dopo l’autorizzazione unica per l’impianto agrivoltaico nei Comuni di Montecastrilli, San Gemini e Narni, oggetto della Determinazione Dirigenziale n. 5045 del 19/05/2025.

A Bandecchi la Regione replica tramite l’assessore Thomas De Luca: non è vero che la Regione abbia rilasciato l’autorizzazione “saltando quei passaggi tradizionali di confronto con gli enti locali”.

La Regione precisa che tutti gli enti, a partire dai comuni interessati, sono stati correttamente coinvolti nel procedimento. Ancora più rilevante, la stessa Provincia di Terni ha espresso parere favorevole all’impianto. Tale parere, contenente esclusivamente prescrizioni di mitigazione dell’intervisibilità del progetto nel rispetto del Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale (PTCP), è stato inviato tramite nota PEC con prot. n.0209736 del 18/09/2024 ed è agli atti.

L’iter autorizzativo, viene ricordato, ha previsto lo svolgimento di ben quattro sedute della conferenza dei servizi. La Provincia di Terni è stata sempre invitata a tutte queste sedute, ma i suoi rappresentanti non hanno mai partecipato, né tecnici né politici. La partecipazione e il coinvolgimento degli enti locali previsti dalla legge non sono stati quindi in alcun modo saltati.

La Giunta regionale ritiene che l’attuale situazione critica derivi in gran parte da una pregressa mancanza di visione e azione politica, inclusa la mancata definizione, da parte del precedente Governo regionale, delle aree idonee e non idonee all’installazione di questa tipologia di impianti. L’attuale Giunta si è invece immediatamente attivata per definire tali aree e riavviare l’iter del Piano Paesaggistico Regionale, coinvolgendo attivamente Comuni e attori del territorio.

Alla luce del pieno rispetto delle normative vigenti e del parere favorevole espresso dalla stessa Provincia, la Regione ritiene che “revocare un’autorizzazione ottenuta in queste condizioni sia oggi assolutamente illegittimo”.

La Regione accoglie però “con favore” la richiesta di un tavolo di rivalutazione e si dice “pronta a confrontarsi con la Provincia e i Comuni interessati, sia per la specifica questione sollevata sia, soprattutto, per condividere e arricchire il percorso intrapreso per la definizione della nuova legge regionale sulle aree idonee e non idonee”.

“L’obiettivo – si conclude la nota della Regione – è stabilire regole chiare per la localizzazione degli impianti e promuovere uno sviluppo energetico realmente compatibile con le vocazioni del territorio umbro”.

Coltellate per il cellulare, arrestata una delle due giovanissime rapinatrici

E’ stata arrestata dai carabinieri di Terni la 19enne, cittadina straniera, ritenuta una delle due rapinatrici che hanno accoltellato un 21enne rumeno in via Castello per prendergli il cellulare.

La giovane è stata immediatamente bloccata mentre cercava di nascondersi. La complice è invece riuscita a far perdere le proprie tracce.

Secondo il racconto di un testimone le due ragazze hanno avvicinato il 21enne rumeno che stava passeggiando, cercando di strappargli il telefono dalle mani. Di fronte alla reazione del giovane, lo hanno aggredito. Mentre una si impossessava dal cellulare, l’altra lo avrebbe colpito con un coltello al collo, procurandogli lievi ferite.

La ragazza fermata è risultata essere una nota pregiudicata 19enne, residente in provincia ma di fatto senza fissa dimora, peraltro recentemente scarcerata dalla Casa Circondariale di Perugia, dove era stata ristretta in custodia cautelare per una precedente rapina. Per lei, dopo l’arresto, si sono nuovamente aperte le porte di quel carcere ed il gip, dopo aver convalidatol’arresto, ha confermato la misura cautelare nei suoi confronti.

Le indagini dell’Arma sono tuttora in corso per identificare la complice, datasi alla fuga portando con sé sia il telefono rapinato che il coltello.

Welcare celebra 10 anni della linea produttiva UCS®: un traguardo industriale nato in Umbria

Dieci anni fa, a Orvieto, prendeva forma una linea produttiva pensata per rivoluzionare la gestione delle lesioni cutanee in ambito sanitario. Oggi Welcare, azienda umbra attiva nel settore dei dispositivi medici, celebra i 10 anni di attività della macchina per la produzione di UCS® Debridement, un dispositivo monouso sterile per la detersione e il debridement meccanico delle ferite.

Un traguardo che non è solo simbolico, ma racconta un’eccellenza ingegneristica tutta italiana, costruita in Umbria e oggi riconosciuta a livello internazionale.

“Nel 2015 abbiamo sviluppato, insieme al costruttore, una macchina progettata su misura per realizzare un prodotto che rispondesse a elevati requisiti clinici e industriali. – spiega Fulvia Lazzarotto, CEO e fondatrice di Welcare –. A distanza di dieci anni, quella stessa macchina continua a funzionare senza modifiche: una prova tangibile della solidità progettuale e della qualità che guida ogni nostra scelta”.

Il dispositivo UCS® Debridement è oggi distribuito in oltre 20 Paesi nel mondo e ha contribuito al consolidamento di Welcare come azienda leader nel wound care, in grado di unire ricerca scientifica, attenzione alla sicurezza e capacità produttiva.

A rendere unico questo percorso è stata anche la scelta di investire localmente, mantenendo in Umbria non solo il sito produttivo, ma anche il know-how tecnologico. Un modello di impresa che punta alla valorizzazione del territorio, creando competenze, occupazione e visibilità internazionale.

Negli anni, il successo della linea UCS® ha portato a nuovi investimenti strutturali:
• nel 2022, l’acquisto di una seconda linea produttiva per UCS®;
• nel 2024, l’integrazione di una nuova sterilizzatrice per aumentare la capacità e ottimizzare i tempi.

“Questa ricorrenza – conclude Fulvia Lazzarotto – è per noi motivo di orgoglio e conferma che la visione industriale, se guidata da rigore scientifico e attenzione alla qualità, può portare lontano. Festeggiamo questo anniversario guardando al futuro, con lo stesso impegno che ci ha accompagnato fin dall’inizio”.

Progetto di inclusione della comunità marocchina in Umbria, la console Souleimani ha fatto visita alla Uil

La Uil dell’Umbria, nei giorni scorsi, ha ricevuto la console generale del Marocco, Soad Souleimani, in una visita istituzionale nella sede principale a Perugia.

“E’ stato un proficuo incontro – commenta il segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari – durante il quale abbiamo ribadito alla console la nostra volontà di essere a disposizione in un progetto di inclusione, sostegno e assistenza nei confronti della comunità marocchina, molto numerosa e radicata in Umbria”.

“La comunità marocchina – spiega Molinari – è particolarmente significativa in Umbria e abbiamo voluto evidenziare alla Console che il nostro sindacato è a disposizione quanto in tutto quello che sarà necessario per supportare questa comunità, così presente e operosa in Umbria in generale, e a Perugia in particolare. Riteniamo che questo possa essere un contributo che, come Uil, portiamo nei confronti di un’inclusione sempre più sostanziale e concreta. D’altronde la società cambia – continua Molinari – e un sindacato moderno e al passo con i tempi non può girarsi dall’altra parte e deve adeguarsi, con l’obiettivo di rappresentare al meglio lavoratrici e lavoratori. Fondamentale dunque essere al passo con i tempi e fornire risposte e servizi anche ai lavoratori e ai cittadini provenienti da altri Paesi e in Umbria per lavoro”.

L’incontro di Perugia ha fatto seguito ad un primo incontro, svoltosi a Roma alla presenza anche del segretario nazionale Santo Biondo, durante il quale ci si è confrontati sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione, della promozione del lavoro dignitoso, della tutela dei diritti e dello sviluppo di nuove prospettive di cooperazione tra Europa e Africa. Durante il colloquio si era parlato anche del meccanismo dei flussi d’ingresso per il lavoro in Italia, ribadendo la necessità di gestire la mobilità internazionale attraverso canali sicuri, legali e trasparenti, in linea con quanto regolamentato dal T.U. Immigrazione. La Uil e l’Ital confermano l’impegno per la costruzione di un sistema di governance delle migrazioni fondato su programmazione, accoglienza e integrazione, formazione, inclusione e reciprocità.

Invecchiamento attivo e sanità pubblica, l’incontro Spi Cgil Altotevere

Su iniziativa dello Spi Cgil Altotevere, a Città di Castello si è tornati a parlare di un tema molto attuale come quello dell’invecchiamento attivo e del ruolo della sanità pubblica in questo ambito.

L’incontro, che si è svolto alla biblioteca comunale Giosuè Carducci, è servito per approfondire alcuni aspetti legati alla prevenzione, alla partecipazione sociale, al benessere psicofisico e al contrasto alla solitudine.

A introdurre i lavori è stata Barbara Mischianti, segretaria della Camera del lavoro di Perugia. Il sindaco Luca Secondi ha portato i suoi saluti e sono poi intervenuti Gaetano Zucchini, direttore della Caritas diocesana di Città di Castello, che ha dialogato con il senatore Andrea Crisanti.

Ha concluso la giornata l’intervento del segretario generale dello Spi Cgil Umbria, Andrea Farinelli.

“Spazio Casa”, dal 6 all’8 giugno a Montecastrilli la mostra-mercato sull’abitare | Il programma

Nell’edizione che si svolgerà nei giorni 6, 7 e 8 giugno al Centro Fieristico di Montecastrilli, “Spazio Casa”, la mostra-mercato pensata “per far incontrare il comparto casa con il mercato, attraverso un sistema di intrattenimento”, come ha spiegato il presidente umbro di Confartigianato, Mauro Franceschini, ha già raddoppiato il numero degli espositori rispetto allo scorso anno.

L’obiettivo ambizioso fissato dal sindaco Riccardo Aquilini è di raggiungere le 30-40mila presenze. Un obiettivo che si vuole centrare grazie ad un programma che si arricchisce di numerosi eventi collaterali, illustrato nella Sala “Secci” del Consiglio provinciale di Terni da Franceschini e Aquilini, insieme al presidente di Anepa Confartigianato Edilizia Umbria Pierangelo Lanini, al presidente dell’Associazione Myricae Giovanni Bortone e al segretario di Confartigianato Imprese Terni Michele Medori. Una iniziativa che coinvolge, oltre a quella di Terni, Confartigianato di Perugia, Viterbo, Rieti e Umbria, sfruttando anche la collocazione di Montecastrilli tra Umbria e Lazio. Un ruolo confermato anche dai patrocini ottenuti: Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Montecastrilli e Camera di Commercio dell’Umbria.

Il segretario Michele Medori ha spiegato che, oltre a coinvolgere gli operatori del settore della casa, offrendo spunti di riflessione come ad esempio le modalità di approccio da parte dei giovani, viene offerta la possibilità alle famiglie di trovare molteplici attrazioni. Presente anche un maxischermo per assistere alle partite Norvegia-Italia e Pescara-Ternana.


La manifestazione, punto di riferimento per i settori dell’edilizia, impiantistica, arredi, manutenzione del verde e sostenibilità, si propone come una vetrina imperdibile per tutto il settore “Casa”, di grande interesse per gli addetti ai lavori e per le famiglie.

Il programma

Questi i principali eventi in programma durante i tre giorni:

🔹 Venerdì 6 giugno:
– Ore 16:30: Inaugurazione ufficiale e apertura degli stand espositivi
– Ore 17:30: Convegno “I giovani nell’edilizia che cambia: tra intelligenza artificiale e sostenibilità”
– A seguire: DJ Set e concerto live dei Daje Gas Trio
🔹 Sabato 7 giugno:
– Ore 10:00: Incontro “La scuola tra progettazione e territorio” con gli studenti dell’IC Ten. Franco Petrucci
– Ore 21:00: Concerto del gruppo Rione Junno – Taranta Night
– DJ set a cura di Effe Effe
🔹 Domenica 8 giugno – 3ª Edizione “Cucchiara Day”:
– Ore 9:00: Spazio Casa Running – Gara podistica (12 km) e passeggiata ecologica (6 km) lungo il percorso delle Panchine Giganti
– Ore 11:30: “Stati Generali dell’Edilizia” – Assemblea ANAEPA
– Ore 16:00: Building Skills – Giochi interattivi con mezzi da lavoro per bambini
– Ore 17:30: Finale Regionale Umbria del concorso Miss Principessa d’Europa
– Ore 21:00: Spettacolo con Le Pere Cotogne

Spazio Casa Running

Tra le altre novità di questa edizione, domenica 8 giugno debutta la prima edizione di SpazioCasa Running, gara podistica e passeggiata ecologica lungo lo spettacolare percorso delle Panchine Giganti organizzata in collaborazione con l’Associazione Myricae :
Due i percorsi previsti:
– Gara competitiva: 12 km
– Passeggiata ecologica: 6 km
Sarà possibile visitare la Chiesa di San Lorenzo in Nifili, edificata intorno all’anno 1000 e che, per l’occasione, sarà aperta ai partecipanti e visitatori.
Partenza alle ore 9:30 (raduno ore 8:00) dal Centro Fieristico di Montecastrilli.

International Street Food

Durante tutte le giornate sarà presente l’area INTERNATIONAL STREET FOOD, a cura di AIRS (Associazione Italiana Ristoratori di Strada) di Confartigianato Imprese, per un’esperienza gastronomica globale.
L’evento è realizzato con il contributo di importanti realtà imprenditoriali e associative del territorio, tra cui SGP Grandi Eventi, Camera di Commercio dell’Umbria, ANCOS, Generali Assicurazioni Filiale di Corso del Popolo Terni, Uni.co, Cosp Tecno Service, Tecno Antincendio Srl e MAMA’ Outdoor.

(foto Confartigianato Imprese Terni)

Perugia e Terni, l’elenco delle onorificenze della Repubblica consegnate

Nel giorno della Festa della Repubblica consegnate dai prefetti di Perugia e Terni le onorificenze al merito.

Gli insigniti a Perugia

1Grande Ufficiale Cardinale Sig. ra LucianaGUBBIOFondatrice Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”
2Grande Ufficiale Chianelli Sig. FrancoPERUGIAPresidente Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”
3Commendatore Mazzotta Gen. B dott. FrancescoPERUGIAComandante Regionale Umbria Guardia di Finanza di Perugia
4Ufficiale Zeni Magg. dott. ClaudioVALFABBRICASottufficiale le dell’Arma dei Carabinieri
5Cavaliere Carbonetti Sig. Angelo
FOLIGNORestauratore di organi a canne
6Cavaliere Fernades App. Sc. Q.S. EduardoPIETRALUNGAAppuntato Scelto Qualifica Speciale Arma dei Carabinieri
7Cavaliere Gori Sig. MirkoSPOLETOAssistente Capo coordinatore Polizia Penitenziaria
8Cavaliere Leandri Sig.ra GiulianaCITTA’ DI CASTELLOInsegnante in pensionata
9Cavaliere LisiLgt MarioCANNARASottufficiale Arma dei Carabinieri
10Cavaliere Matarrese Col. FrancescoUMBERTIDEUfficiale dell’Esercito Italiano
11Cavaliere Mosca Sig. GianlucaPERUGIAVigile del Fuoco in quiescenza
12Cavaliere Piccioni Sig. PaoloSPOLETOPensionato- Polo Mantenimento armi leggere di Terni del Comando Logistico dell’Esercito
13Cavaliere Spitoni Lgt C.S. dott. AlbertoSPOLETOLuogotenente Qualifica Speciale Arma dei Carabinieri
14Cavaliere Tagliaferri dott.ssa Bianca MariaPERUGIADirigente Scolastica
15Cavaliere Terzetti dott. MarcoCORCIANOPensionato
16Cavaliere Trani dott.ssa MariaPERUGIADirigente Regionale in pensione
17Cavaliere Zucchetti sig. MarioCORCIANOImprenditore

Gli insigniti a Terni

Cavalieridell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”

  1. Sig. Sergio CARSILI, residente a Montecastrilli
  2. Sig. Alessandro FANANO, residente ad Attigliano
  3. Sig. Giovanni FIORDINEVE, residente a Montecastrilli
  4. Dott.ssa Daniela PELINI LEVI, residente a Terni
  5. S. Ten. Dott. Raffaele PIROZZI, residente ad Orvieto

Ufficiali dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”

  1. Dott. Eros BREGA, residente a Terni
  2. Dott.ssa Maria Cristina DI LELLO, residente a Terni
  3. Dott. Roberto NINI, residente a Narni
  4. Dott.ssa Lucia Raffaela PALMA, residente a Rieti

Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”

  1. Dott. Stefano LUPI, residente a Terni

Unipg stabile in Italia, ma perde posizioni nella classifica mondiale

L’Università degli Studi di Perugia resta al 17esimo posto tra gli Atenei italiani, ma perde posti nella classifica del Global 2000 del Center for World University Rankings (CWUR).

L’ateneo umbro, pur migliorando le proprie performance di ricerca, perde dieci posizioni rispetto al 2024 e scivola dal 423° al 434° posto mondiale. Peggio ancora se si guarda al medio periodo: -47 posizioni dal 2021 e -90 negli ultimi dieci anni. Una tendenza che rispecchia quella nazionale: l’80% delle 66 università italiane incluse nel ranking 2025 ha perso terreno.

Nel dettaglio, Perugia resta stabile al 17° posto tra gli atenei italiani, dietro realtà come La Sapienza, Padova, Milano Statale e Politecnico, Bologna, Torino e Napoli Federico II. La sua flessione, quindi, non è sintomo di un crollo interno, ma della crescente difficoltà del sistema accademico italiano nel mantenere la posizione nel confronto internazionale.

La ricerca sale, il ranking scende
Paradossalmente, il 2025 è un anno in cui l’Ateneo perugino migliora nel punteggio legato alla ricerca, passando da 305 a 405 punti. Ma questo non basta. Il ranking CWUR si basa su quattro parametri: qualità dell’istruzione (25%), occupabilità dei laureati (25%), qualità del corpo docente (10%) e produttività nella ricerca (40%).

Perugia migliora nel settore dove pesa di più, ma il miglioramento è inferiore a quello di molte altre università nel mondo. Questo comporta una retrocessione automatica. L’indicatore globale è infatti relativo: se cresci meno degli altri, retrocedi anche se migliori.

I numeri del decennio: 344° nel 2015, 434° nel 2025
Nel 2015 l’Università di Perugia era 344ª a livello mondiale. In dieci anni ha perso 90 posizioni. E non solo: tra gli atenei italiani era al 14° posto, oggi è al 17°. Sul fronte della ricerca il dato è ancora più eloquente: nel 2015 il punteggio CWUR era di 642 punti, oggi è sceso a 405.

Si tratta di una perdita di 237 punti in un decennio, che non può essere letta come semplice conseguenza di dinamiche internazionali. Se è vero che molti Paesi hanno investito in modo massiccio nelle proprie università, è altrettanto evidente che la capacità attrattiva e competitiva dell’Ateneo perugino si è indebolita.

Il confronto con il 2021-2022: -47 posizioni
Nel 2021-22 Perugia era al 387° posto. Da allora ha perso 47 posizioni, pur aumentando nel contempo il punteggio nella ricerca da 353 a 405. Ma non è bastato: nel frattempo, molti atenei internazionali hanno fatto balzi in avanti grazie a strategie chiare, finanziamenti pubblici e privati, programmi di attrazione dei talenti e sinergie forti tra università e sistema produttivo.

Un esempio è la rapida ascesa di atenei mediorientali e asiatici, come quelli di Singapore, Emirati Arabi Uniti e Corea del Sud. Paesi che hanno deciso di puntare sull’alta formazione per diversificare i propri modelli di sviluppo e diventare hub scientifici globali. In Italia, invece, si continua a ragionare in termini difensivi, senza una vera politica industriale della conoscenza.

Le parole del CWUR: “Italia in affanno per mancanza di fondi”
“Con 66 università italiane in classifica, l’Italia è ben rappresentata tra le migliori al mondo. Ma il declino è preoccupante”, ha dichiarato oggi Nadim Mahassen, presidente del CWUR. “La debolezza delle performance nella ricerca e lo scarso sostegno finanziario da parte del governo sono fattori chiave. Senza investimenti più consistenti e una pianificazione strategica, l’Italia rischia di restare indietro”.

Il CWUR ha valutato oltre 21.000 atenei e inserito nella classifica finale solo i migliori 2.000. I criteri usati rendono il confronto internazionale particolarmente severo, e ogni piccolo scarto può portare a salti anche di decine di posizioni.

Il commento di Castellini
Commenta il giornalista Giuseppe Castellini, che ha analizzato i dati: “L’Ateneo umbro non parte da zero. Ha strutture solide, un corpo docente qualificato, una reputazione storica. Ma oggi questi elementi non bastano più. Servono nuove forme di finanziamento, collaborazioni strategiche con aziende, enti locali e realtà internazionali. Bisogna attrarre talenti da tutto il mondo, sostenere i giovani ricercatori, investire in infrastrutture digitali e potenziare l’offerta didattica anche in lingua inglese”.

“Anche la capacità di promuoversi all’estero – ricorda Castellini – ha un peso crescente: i ranking sono strumenti anche di diplomazia scientifica. In questo contesto, Perugia deve rafforzare la propria presenza nei network internazionali e diventare più riconoscibile sul piano globale.

“Perugia – conclude – può ancora recuperare terreno, ma servono una visione strategica, investimenti mirati e una nuova narrazione del ruolo che l’università può avere per il futuro del territorio. Il tempo per invertire la rotta non è finito. Ma non è più molto”.