Conta ormai meno di 100 addetti la pesca professionale in Umbria. Mentre la pesca sportiva viene svolta da circa 8.500 pescatori, in tutti i laghi e nei principali fiumi della regione, secondo un calendario stabilito dal regolamento regionale.
Considerato che la pesca sportiva riveste anche un’importanza socioculturale ed economica, risulta fondamentale che il Piano ittico, a cui la Seconda e Terza Commissione, riunite in sede congiunta, hanno dato il via libera (con l’astensione dell’opposizione) definisca la sinergia tra le necessità della conservazione e tutela delle specie, con particolare attenzione a quelle pregiate od oggetto di conservazione, la tutela e gestione degli habitat naturali e le esigenze del mondo della pesca.
Illustrando l’atto ai consiglieri, i tecnici della Giunta hanno spiegato che l’obiettivo del Piano è quello di individuare principi di gestione della fauna ittica che garantiscano la tutela e la valorizzazione del patrimonio ittico e del suo habitat naturale, tenendo allo stesso tempo in considerazione le esigenze del mondo della pesca sportiva.
Il Piano ittico dura sei anni e i suoi contenuti sono stabiliti dalla legge regionale ‘15/2008’. Per quanto riguarda l’attuazione del Piano, un ruolo importante è rivestito dal mondo associazionistico, sia per quanto riguarda il contributo alla programmazione, sia per gli aspetti operativi e gestionali, sia per la sensibilizzazione sui problemi di tutela dell’ambiente acquatico.
Con il Piano la Regione riconosce negli ecosistemi acquatici e nella fauna acquatica una componente essenziale del patrimonio naturale e regionale. Il principio cardine del Piano ittico è quello di garantire la conservazione e la tutela degli ecosistemi acquatici assicurandone al contempo la legittima fruibilità.
Lavoro, a Perugia l’evento Humangest su novità normative e sgravi contributivi per affrontare le trasformazioni del mercato L’Agenzia per il lavoro del Gruppo SGB ha riunito esperti giuslavoristi, professionisti della formazione e aziende del territorio
L’obiettivo dell’evento “Lavoro e Futuro. Novità normative e sgravi contributivi: somministrazione e formazione come valore per le imprese” era quello di analizzare gli strumenti e le strategie più efficaci per affrontare le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro. Tema sul quale Humangest ha riunito esperti giuslavoristi, professionisti della formazione e aziende del territorio.
L’incontro – moderato dal giornalista Claudio Lattanzi – ha ribadito la necessità di un confronto autentico, fondato sull’ascolto, e di un approccio consulenziale capace di coniugare flessibilità, tutela e sviluppo, in un’economia del lavoro che richiede oggi più che mai rapidità di risposta e visione strategica.
La tavola rotonda
Dopo i saluti di Silvia Biondi, Area Manager Humangest, si è aperta la tavola rotonda, nel corso della quale Marco Valentini – Group Legal Director SGB Humangest – ha offerto una importante panoramica sugli sgravi contributivi previsti per il 2025, come ad esempio quelli destinati agli under 35, e sulle novità contenute nel nuovo CCNL Somministrazione.
Sempre in ambito normativo, Andrea Bonanni Caione – avvocato giuslavorista e Of Counsel Deloitte Legal – ha richiamato l’attenzione sulle criticità interpretative del Collegato Lavoro, facendo chiarezza su temi centrali come stabilizzazioni e dimissioni. Infine, Luigi Mercuri – CEO di Mercury Consulenze – ha sottolineato come la formazione professionale, realizzata attraverso strumenti come Forma.Temp, possa rispondere concretamente alle esigenze delle imprese, favorendo l’upskilling di competenze mirate e costruite a partire dalle reali applicazioni sul campo.
Perugia punta a diventare un hub tecnologico e digitale. Via libera bipartisan dal Consiglio comunale all’ordine del giorno presentato da Margherita Scoccia per l’insediamento dei data center a Perugia. Un’opportunità di crescita economica e progresso tecnologico, a vantaggio dei cittadini e delle imprese del territorio.
“I data center – spiega l’esponente di Fratelli d’Italia – sono grandi infrastrutture che ospitano server e sistemi di archiviazione per gestire quantità enormi di dati, permettono a internet, alle aziende e alle istituzioni di crescere e sono indispensabili allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’approvazione della mia proposta crea presupposti importanti per far diventare Perugia un hub tecnologico e digitale di primo livello e tutto ciò porterà ripercussioni positive in termini di investimenti, posti di lavoro e sostenibilità. Ogni anno infatti – prosegue Scoccia – i colossi del cloud contribuiscono all’economia investendo centinaia di milioni di euro per espandere le loro reti di data center e garantire servizi sempre più veloci e affidabili. I data center supportano settori chiave come sanità, finanza e industria, attraggono start-up e grandi aziende nel digitale, creando posti di lavoro qualificati e sviluppo economico. Se ben progettati possono recuperare energia e rispettare l’ambiente. L’approvazione di questo ordine del giorno – conclude – apre importanti scenari di lavoro, sviluppo e visione per Perugia”.
Lettera-appello della Filcams e della Rsu di Coop centro Italia indirizzata alla Regione Umbria affinché “metta in campo tutti gli strumenti disponibili per mantenere il più alto numero possibile di posti di lavoro nella sede Coop di Castiglione del Lago”.
I rappresentanti dei lavoratori chiedono inoltre alla Regione “un intervento deciso per avere rassicurazioni sulla centralità del magazzino di Castiglione del Lago e sulla sua futura sostenibilità”.
Dopo lo sciopero di otto ore e il presidio di due giorni organizzati a fine aprile, è ora questo l’appello che la Filcams Cgil di Perugia lancia alla luce dell’ormai prossima fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, che prevede l’incorporazione e il trasferimento della sede amministrativa di Castiglione del Lago a Vignale Livorno, in Toscana. Un’operazione che, spiega l’organizzazione sindacale, “comporta una profonda razionalizzazione delle sedi e che, temiamo, possa mettere a rischio circa 180 posti di lavoro a Castiglione del Lago”.
“Se le parole d’ordine sono centralità, riorganizzazione, investimenti e sostenibilità produttiva e sociale – commenta la Filcams Cgil –, se il magazzino di Castiglione del Lago è ritenuto centrale a livello logistico, secondo quanto affermato nei tavoli sindacali, riteniamo sia allora necessario aprire una seria discussione su quanto l’attuale modello logistico, dove i vari reparti sono dislocati in più magazzini, sia funzionale all’ottimizzazione e alla sostenibilità della cooperativa. Anche nell’ottica delle sinergie tra le cooperative del distretto tirrenico, ad esempio, diversi negozi di Unicoop Firenze potrebbero essere riforniti dal magazzino di Castiglione del Lago. Solo l’internalizzazione e una vera centralità del magazzino di Castiglione del Lago permetterebbero di gestire eventuali esuberi e evitare una desertificazione dei posti di lavoro, che metterebbe a rischio il tessuto economico e sociale del territorio lacustre e della regione”.
La Filcams Cgil Perugia e la Rsu di sede e magazzino di Coop Centro Italia hanno già avuto un confronto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in merito alle criticità legate alla fusione. “Ora – fanno sapere Filcams ed Rsu – chiediamo che alle parole seguano fatti concreti per salvaguardare i posti di lavoro e prevenire una crisi territoriale senza precedenti come specificato nella missiva inviata ai consiglieri regionali di maggioranza e minoranza, alla presidente della Regione Umbria, ai sindaci del Trasimeno e a Legacoop Umbria. Confidiamo, quindi, che le istituzioni mettano in campo tutti gli strumenti a loro disposizione per tutelare il lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori della sede e del magazzino di Castiglione del Lago, soprattutto attraverso il rafforzamento delle relazioni politiche e sindacali territoriali in questa delicatissima fase di transizione legata agli impatti della fusione. Auspichiamo di essere convocati al più presto per rappresentare al meglio le nostre istanze e avere aggiornamenti in merito”. “La situazione è grave e preoccupa seriamente sia i lavoratori che l’intera cittadinanza – concludono sindacato e lavoratori –. Se non ci dovessero essere risposte ai nostri appelli, saremmo costretti a dar vita a nuove mobilitazioni per far sentire forte la voce di tutti i lavoratori, delle loro famiglie e di tutta una comunità”.
Si svolgerà all’Hotel Domus Pacis di Assisi, dal 21 al 23 maggio, il XX Congresso nazionale della Flaei-Cisl, l’organizzazione sindacale del comparto elettrico, che ha come titolo “L’Italia che partecipa e vince”.
“Un congresso che non capita a caso – dichiara il segretario generale Amedeo Testa – e che conferma il nostro ruolo e il frutto concreto dei nostri 76 anni di storia. Prova ne è la recentissima approvazione in via definitiva al Senato della legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese che, come dice la nostra segretaria generale Daniela Fumarola, attua finalmente l’articolo 46 della Costituzione e premia l’impegno della Cisl, due anni di mobilitazione per raccogliere 400mila sottoscrizioni alla nostra proposta di legge di iniziativa popolare”.
Una tre giorni di confronto, riflessioni e proposte, che vedrà la partecipazione di circa 100 delegati provenienti da tutta Italia in rappresentanza di oltre 13mila iscritti, organizzazioni sindacali provenienti da tutto il mondo, Stati Uniti, Francia, Portogallo, Spagna, Portogallo, Irlanda, Danimarca, Kosovo (molto apprezzata la presenza del sindacato europeo Epsu). E che si concluderà con l’elezione del nuovo segretario generale, della nuova segreteria e del nuovo esecutivo nazionale.
Appuntamento importante anche la tavola rotonda del 21 maggio, alle ore 16,30, su un tema di estrema attualità che candida il sindacato a diventare sempre più protagonista nelle interlocuzioni istituzionali e nelle future sfide relative alla transizione energetica (“Reti elettriche, mercati e governance, riflessioni sui processi di transizione e sviluppo energetico in Italia”), incontro a cui interverranno, oltre al segretario generale della Flaei-Cisl, Amedeo Testa; il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto PIchetto Fratin; il presidente di Area, Stefano Besseghini; il presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini; l’amministratore delegato della Sogin, Gianluca Artizzu; il presidente Cesi, GIiulio Bortoni; il Ddirettore di Energia e coordinatore scientifico di Rie (Ricerche industriali ed energetiche) Alberto Clò e Gian Paolo Repetto, sempre della Rie.
Sarà il senatore Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, a presiedere la proclamazione e premiazione dei vincitori della XXXIIIesima edizione del Concorso Nazionale Ercole Olivario 2025, che si terrà martedì 20 maggio alle ore 11 alla Sala dei Notari di Perugia.
A presenziare la cerimonia di premiazione dell’”Oscar italiano dell’Olio” saranno poi Andrea Prete, Presidente di Unioncamere nazionale e Giorgio Mencaroni Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e del Comitato di Coordinamento Ercole Olivario. La cerimonia verrà trasmessa anche in streaming attraverso i canali social del concorso (Facebook https://www.facebook.com/premioercoleolivario e You Tube https://www.youtube.com/@ercoleolivario9149).
La città di Perugia si conferma ancora una volta come “Capitale dell’Olio italiano di Qualità”. Al termine della cerimonia di premiazione dei vincitori, che interesserà la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, ad essere protagonista, dalle ore 13.00 di martedì 20 maggio, sarà infatti il settecentesco Chiostro di San Lorenzo, che cela al suo interno il cuore dell’acropoli etrusca, dove per favorire l’avvicinamento del pubblico alla cultura dell’olio di qualità, si terrà il banco di assaggio degli oli finalisti dell’Ercole Olivario 2025, che sarà possibile degustare in abbinamento a diverse tipologie di pane o, grazie alla presenza di un esperto bartender, come ingrediente principale di originali cocktail a base di olio.
Le celebrazioni di martedì, in onore dei produttori di olio che si aggiudicheranno l’ambìto Tempietto di Ercole Olivario saranno anticipate, nel pomeriggio di lunedì 19 maggio 2025, dalla cerimonia di consegna dei premi ai produttori risultati vincitori del concorso “Ercole Olivario – sezione Olive da Tavola” 2024 e ai vincitori de “La Goccia d’Ercole” 2025, la sezione del concorso Ercole Olivario ideata per valorizzare le piccole produzioni, che saranno accolti nella storica Biblioteca delConvento di San Francesco del Monte “Casa Monteripido” di Perugia.
Il concorso Ercole Olivario è organizzato da Unioncamere Nazionale in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con il sostegno di ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il supporto del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA); del Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT) Sede di Pescara; delle associazioni dei produttori olivicoli e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità italiano.
Giovani imprenditori crescono in Umbria, con la competizione territoriale regionale di “Impresa in azione”, il più diffuso programma di educazione imprenditoriale nelle scuole italiane, promosso da Junior Achievement Italia e accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con AIDP Umbria e co-organizzato con la Camera di Commercio, storico partner del programma, a conferma di una sinergia pubblico-privato che funziona.
In gara oltre 120 studentesse e studenti delle scuole superiori umbre, suddivisi in undici team finalisti, accompagnati dai loro docenti e Dream Coach d’impresa.
A vincere, dopo una serrata “pitch battle” finale tra i quattro progetti meglio classificati dai due panel di giurati, è stata la mini-impresa CyberMinder della classe JA3A dell’IIS Casagrande-Cesi di Terni, che rappresenterà l’Umbria ai Campionati nazionali del 4 e 5 giugno a Bergamo. “CyberMinder è una soluzione digitale per proteggere ogni comunicazione da interferenze esterne. Non importa se scrivete o parlate: nessuno vi può disturbare. È come avere una stanza insonorizzata in tasca”, spiegano i giovani fondatori. L’applicazione offre uno scudo contro hacker, spam e minacce alla privacy, con un’interfaccia semplice e intuitiva.
La giuria, composta da esperti del mondo scolastico e imprenditoriale come Giancarlo Cencetti (USR Umbria), Lucia Salciarini (AIDP), Sebastiano Cannone e Marco D’Andrea (Wurth Italia), Eleonora Passeri (EY), Fabio Sabatini (Avanade) e Maria Letizia Margiotta (Promocamera), ha premiato l’alto potenziale dell’idea, la sua fattibilità e la solidità della presentazione.
“Un progetto sostenibile nel tempo, ben documentato e con una visione chiara del mercato”, ha spiegato il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti, che ha anche letto la motivazione ufficiale per l’assegnazione del primo premio.
Sisti, nel suo intervento introduttivo, ha voluto scuotere le coscienze: “Statisticamente, l’80% di questi ragazzi lavorerà in un’impresa o magari ne fonderà una. Ma in Umbria ci sono ancora troppo poche startup innovative. I giovani si orientano verso settori tradizionali, come commercio, edilizia e servizi alla persona. Eppure, oggi, le opportunità reali sono nell’intelligenza artificiale, nella transizione ecologica, nella cybersicurezza”.
Sisti ha poi allargato lo sguardo: “Viviamo in una regione che soffre il calo demografico e l’invecchiamento. Abbiamo un bisogno vitale di giovani che non scappino, ma decidano di fare impresa qui. Di restare e costruire. Di vedere nell’Umbria non un limite, ma una piattaforma”. Un messaggio forte, che ha dato spessore istituzionale e visione strategica a una giornata già vibrante di entusiasmo.
Tra felpe blindate, realtà virtuale e app green Il format della giornata ha aggiunto pepe alla sfida. Dopo i saluti istituzionali e le audizioni, due panel di giurati hanno selezionato i quattro progetti migliori, che si sono affrontati in una pitch battle: tre minuti ciascuno per convincere tutti, come su un palco da startup competition internazionale. A vincere, come detto, è stata CyberMinder. Ma gli altri team non sono stati da meno per originalità, innovazione e cura del dettaglio. Octoshield, per esempio, è una felpa in Kevlar antitaglio con otto sistemi di sicurezza integrati, ideata da ragazze e ragazzi dell’IIS Casimiri di Gualdo Tadino: GPS, microcamera, spray al peperoncino e molto altro, per proteggersi in contesti urbani o isolati. Ergosphere, sempre del Casimiri, ha lanciato una sedia ergonomica smart che si adatta alla postura grazie ai dati di smartwatch e tracker biometrici. Green Mind è una app creata da studenti dei Licei Angeloni di Terni per aiutare i cittadini nel corretto riciclo dei rifiuti. Before Book, invece, è una piattaforma per riscoprire la lettura, premiando l’uso delle biblioteche con punti fedeltà, audiolibri e trailer. C’è stato spazio anche per progetti con forte impatto sociale, come Cyber Coscienza, con contenuti video educativi su cyberbullismo e fake news, o The Union Corporation, che lavora per rafforzare la presenza femminile nello sport professionistico creando reti tra società sportive.
La scuola che insegna a intraprendere Impresa in azione è un percorso annuale che accompagna le classi nella creazione di vere e proprie mini-aziende: dall’ideazione al business plan, dal marketing alla prototipazione. I ragazzi lavorano in team, si confrontano con esperti, imparano a parlare in pubblico, a rispettare le scadenze, a gestire il fallimento. “Formiamo i cittadini e i lavoratori del domani, che siano pronti ad affrontare un mondo in continua trasformazione. Le competenze imprenditoriali sono competenze per la vita”, ha spiegato Miriam Cresta, CEO di JA Italia. “Siamo fieri di tutti i progetti presentati e ci auguriamo che ciascuno porti con sé questa esperienza come un seme per il futuro”. In Italia, solo nell’anno scolastico 2024/25, Impresa in azione ha coinvolto oltre 6mila studentesse e studenti; in Europa, ogni anno, il programma raggiunge più di 400mila giovani. In Umbria, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio e AIDP, sta diventando un punto di riferimento per l’orientamento e il PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento)
Da Terni a Bergamo. Fino ad Atene? CyberMinder si prepara ora alla fase nazionale di Bergamo. In palio, oltre al titolo di Migliore Mini-Impresa Junior Achievement d’Italia, anche la possibilità di accedere a GEN-E 2025, la più grande manifestazione europea di imprenditorialità giovanile, che quest’anno si terrà ad Atene dall’1 al 3 luglio. Una sfida che potrebbe portare l’Umbria sul podio europeo dell’innovazione. Ma, a ben vedere, una vittoria c’è già stata: quella di una scuola che funziona, che ispira, che prepara. E di una generazione che ha voglia di esserci. Con le idee, con il coraggio, con l’ambizione. Proprio come in ogni vera impresa. Ma stavolta, con la “I” maiuscola.
Dal 20 al 24 maggio (con un primo momento introduttivo previsto già per la sera del 18 per la processione dello stendardo), Cascia si appresta a vivere il momento più atteso dell’anno, la Festa di Santa Rita. In cui la città si trasforma in un luogo di accoglienza, riflessione e festa, pronta a ricevere migliaia di persone – pellegrini, visitatori, devoti e autorità – provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.
Come ogni anno, la celebrazione ruota intorno a un messaggio potente e sempre attuale: quello della pace, del perdono e della riconciliazione, incarnato dalla figura della Santa degli Impossibili. A testimoniarlo è un programma che intreccia spiritualità e cultura, storia e spettacolo, momenti solenni e condivisione popolare.
Tra gli eventi più significativi, martedì 20 maggio, alle 10, la Sala della Pace ospiterà la cerimonia del Riconoscimento internazionale Santa Rita 2025, dedicato alle ‘Donne di Rita’ che si sono distinte per il loro impegno nel costruire ponti di speranza. Alle 12, l’omaggio floreale nel Roseto di Cascia e, in serata, l’arrivo della Fiaccola della pace e del Pprdono da Piacenza, con la suggestiva ascesa allo Scoglio della preghiera a Roccaporena.
Mercoledì 21 maggio sarà il giorno dell’accoglienza istituzionale della città di Piacenza. La santa messa, celebrata dal priore generale degli Agostiniani, padre Alejandro Anton Moral, vedrà la partecipazione della Famiglia Agostiniana e sarà seguita dalla consegna del Riconoscimento internazionale Santa Rita 2025. In serata, due appuntamenti simbolici: l’incendio di fede e il corteo dei gonfaloni, che rievocano la notte della morte di Rita; e la motofiaccolata da Roccaporena, con l’arrivo della fiaccola al sagrato della basilica insieme allo sportivo di piacenza accompagnato dai giovani sportivi casciani, e l’accensione del tripode votivo, segno di unità tra popoli e territori.
Il giorno centrale sarà giovedì 22 maggio, festa liturgica di Santa Rita. La giornata si aprirà con il suono delle campane all’alba e proseguirà con la processione storica a piedi da Roccaporena (ore 8.15), seguita dal corteo storico cittadino (ore 10). Alle 11, il solenne pontificale sarà presieduto dal cardinale Baldassare Reina, con la supplica e la benedizione delle rose, cuore spirituale della celebrazione. In serata, grande concerto in piazza San Francesco con i New Trolls (ore 21.30) e spettacolo pirotecnico ‘Visioni d’incanto’ (ore 23.30), un tributo alla luce come simbolo di speranza.
Venerdì 23 maggio si aprirà con la trasmissione in streaming del Rosario e proseguirà con il concerto del gruppo Il Giardino dei Semplici.
A chiudere la settimana, sabato 24 maggio, si celebrerà il 125esimo anniversario della canonizzazione di Santa Rita. Nell’Auditorium Santa Chiara si terrà una tavola rotonda condotta da Lorena Bianchetti, mentre a Palazzo Santi verrà inaugurata una mostra storica temporanea visitabile fino a fine anno. La serata si concluderà nella Sala della Pace con l’intenso spettacolo teatrale ‘Rita, santa della speranza’.
Una festa che è molto più di una ricorrenza religiosa: è un’esperienza collettiva di fede viva, cultura condivisa e bellezza che attraversa i secoli, con Santa Rita come luce guida per chi cerca speranza e riconciliazione nel mondo di oggi.
Domani, lunedì 19 maggio, è la Giornata della Cucina Umbra. L’evento, dedicato alla valorizzazione della cultura gastronomica del territorio, è una iniziativa ideata e promossa dall’Associazione culturale di promozione gastronomica e del turismo lento Umbriamoci, e coinvolge, insieme ad Università dei Sapori, i principali istituti alberghieri umbri – Assisi, Spoleto, Città di Castello, Terni, Orvieto – e l’Unione Regionale Cuochi Umbri.
Questa giornata speciale nasce da un lavoro condiviso che dura da oltre un anno, con l’obiettivo di definire la Carta d’Identità Gastronomica dell’Umbria, capace di rappresentare con forza e coerenza l’identità culinaria regionale, anche oltre i confini umbri.
Il programma dell’Università dei Sapori
Università dei Sapori, centro di formazione e cultura dell’alimentazione di Confcommercio Umbria, partecipa alla prima edizione, proponendo nella propria sede di Perugia (in via Fontivegge 55), un programma rivolto sia ad un pubblico di appassionati e istituzioni, che agli operatori della ristorazione: • dalle 11.30 alle 12.30 tavola rotonda sul tema “Sapori d’Umbria: identità, valorizzazione, turismo”, con il presidente di Fipe Umbria Confcommercio Romano Cardinali, il direttore di Federalberghi Umbria Rolando Fioriti e dallo storico della gastronomia Marino Marini sul valore della cucina umbra come leva attrattiva strategica per alimentare il turismo enogastronomico. • dalle 12.30 alle 14.00 ASSAGGI D’UMBRIA, degustazione di piatti della tradizione umbra e perugina, a cura degli allievi dei corsi di cucina professionale di Università dei Sapori, guidati dagli Chef Catia Ciofo e Daniele Guidantoni e dalla Pastry Chef Donatella Aquili. • dalle 15.30 alle 17.00 workshop per operatori del settore ristorazione sul tema “L’utilizzo del sottovuoto nella preparazione delle carni da ristorazione: tecniche e vantaggi”. Il sottovuoto è una tecnica che consente al ristoratore di conciliare la qualità della materia prima con il contenimento dei tempi di servizio e dei costi di gestione. Il workshop, grazie alla specializzazione dei docenti, fornirà un aggiornamento su modalità operative e sui tanti, vantaggiosi utilizzi di questa tecnica, anche applicata alla cucina e alle carni del territorio umbro.
Si chiude oggi, domenica 18 maggio, nel centro storico di Terni, Wine Love Weekend, manifestazione che vede come protagonista il vino con masterclass, eventi, degustazioni, esperienze immersive e folkore attraverso le mille sfaccettature di uno dei settori più importanti del made in Italy.
All’iniziativa hanno preso parte 50 cantine regionali che spaziano dalla produzione locale al biologico, dall’eccellenza umbra alla sperimentazione moderna. Tra queste, etichette come Barberani, Todini, Lungarotti, Santo Iolo, Peppucci, Zanchi e molte altre ancora da scoprire durante questo weekend.
Molti gli eventi tra vino e cultura in programma. Tra questi Enoteca letteraria, degustazione di vino abbinati ad una buona lettura. Non mancheranno anche attività e laboratori per due o per famiglie come Laboratorio di cucina di coppia o Una pizza con mamma. Nel primo si potranno sperimentare le dinamiche necessarie per realizzare un lavoro di coppia in cucina mirate a realizzare ricette per serate romantiche. Gli innamorati potranno così trascorrere qualche ora insieme tra i fornelli, dove il termine ‘amore’ non fa solo rima con ‘cuore’, ma anche con ‘colore’, quello dei piatti vivaci e fantasiosi. Nel secondo invece i più piccoli potranno vivere un’esperienza di cucina con le proprie mamme volta alla realizzazione di una pizza margherita a forma di cuore. Saranno guidati nell’impastare, stendere, infornare e preparare queste delizie artigianali dall’esperto pizzaiolo Enrico Briotti. E oltre a queste molte altre esperienze e attività vi aspettano a maggio a Terni insieme a vini biologici e a km 0 nel corso della kermesse Wine Love Weekend.
La cena di gala “Calici sotto le stelle” che doveva tenersi venerdì 16 maggio è stata posticipata al 13 giugno, sempre in piazza Tacito alle 20.