Skip to main content

Autore: Redazione

Estetica: stop ai prodotti tossici per le unghie, ma non è una rivoluzione

Anche le imprese umbre del settore dei servizi di acconciatura e trattamenti estetici, che offrono servizi di acconciatura, manicure, pedicure e trattamenti estetici, dal primo settembre devono rispettare lo stop all’utilizzo di prodotti tossici per la cura e ricostruzione delle unghie. Infatti, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/197 la Commissione Europea ha aggiornato l’allegato VI del Regolamento CLP (1272/2008), introducendo modifiche rilevanti in materia di classificazione ed etichettatura armonizzata di sostanze chimiche pericolose. Tra le sostanze interessate figurano due composti comunemente impiegati nei saloni di estetica e nail: il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, un fotoiniziatore essenziale
per la polimerizzazione degli smalti in gel sotto luce UV, e la Dimethyltolylamine (N,N-dimetil-4-metilanilina), un condizionante che migliora l’adesione dei prodotti come primer, smalti e gel. Entrambe le sostanze da oggi sono classificate come tossiche, il che comporta il divieto di immissione sul mercato e di utilizzo nei prodotti cosmetici contenenti tali sostanze. Per questo non sarà più possibile acquistare, vendere o distribuire cosmetici contenenti le sostanze vietate.

Molte delle sostanze ora proibite non erano praticamente presenti nei centri estetici e il settore in Italia da tempo ha scelto di orientarsi verso prodotti più sicuri e innovativi. Gli adeguamenti richiesti, nella maggior parte dei casi, risultano agevoli da mettere in pratica.

Non sarà più possibile utilizzare i prodotti indicati nemmeno se già in possesso, poiché il Regolamento europeo si applica anche agli “utilizzatori finali”, ovvero tutti i professionisti che impiegano le sostanze nell’ambito delle proprie attività. Ciò implica che non si potranno più utilizzare prodotti contenenti le due sostanze sopra indicate dopo la data di entrata in vigore del divieto. In poche parole ne è vietato l’uso nei trattamenti in cabina o in qualunque servizio al cliente.

Il suggerimento agli operatori è di verificare l’INCI dei prodotti cosmetici prima di ogni nuovo acquisto, richiedere ai fornitori una dichiarazione scritta di conformità al Reg. (UE) 2025/877, sospendere l’acquisto di cosmetici contenenti le sostanze vietate, non utilizzare i prodotti dal 1 settembre, smaltire correttamente eventuali rimanenze di magazzino, valutare la possibilità di accordi con i fornitori per
la restituzione o lo smaltimento dei prodotti non conformi, conservare le fatture di acquisto e la contabilità di magazzino, per facilitare eventuali rettifiche amministrative o fiscali.

Attualmente non è specificato dalla normativa se i prodotti non conformi vadano restituiti ai fornitori o smaltiti in autonomia: questo aspetto sarà oggetto di accordi tra le parti e che eventuali comunicazioni contrarie da parte di distributori o rivenditori non sono allineate con la normativa vigente, che è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e non necessita di ulteriori recepimenti nazionali.

Per ciò che riguarda lo smaltimento, questo deve avvenire tramite ditte autorizzate, iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Come comunicato da Confartigianato nazionale, estetisti e acconciatori, non sono tenuti alla registrazione sul registro di carico e scarico per lo smaltimento delle rimanenze dei prodotti contenenti queste sostanze. Questo esonero è previsto dal comma 6 dell’art.190 del d.lgs 152/2006 per i codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02. Tuttavia, resta l’obbligo di affidare i rifiuti pericolosi a trasportatori autorizzati in alternativa, trasportare i rifiuti in conto proprio previa iscrizione alla Sezione Regionale dell’Albo Gestori Ambientali.

(foto generica di archivio)

Da sabato 6 settembre riprende la circolazione sulla linea ferroviaria Orte – Falconara

Da domani 6 settembre riprende, come da programma, la circolazione ferroviaria sulla linea Orte-Falconara dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

L’ammodernamento e il potenziamento tecnologico e prestazionale della linea Orte–Falconara, che rappresenta una delle opere più rilevanti per le regioni Marche e Umbria, consentiranno a regime un aumento della capacità della rete, un miglioramento della regolarità del servizio ferroviario, con benefici in termini di puntualità, e una riduzione dei tempi di percorrenza fino a 20 minuti. Alcuni tratti saranno abilitati a velocità fino a 200 km/h.

Effettuate attività propedeutiche ai potenziamenti di seguito riportati:

  • Genga–Serra San Quirico, durante l’interruzione della linea, oltre ai lavori per il raddoppio del tracciato, sono state effettuate attività propedeutiche necessarie all’attivazione di due binari provvisori in prossimità delle stazioni di Serra San Quirico e Genga che consentiranno di spostare temporaneamente il traffico ferroviario e permettere la prosecuzione dello scavo delle gallerie di Murano e Genga. Inoltre, è stato completato anche il collaudo statico di un cavalcavia provvisorio sul binario esistente, necessario a garantire il collegamento stradale durante i lavori di cantiere;
  • raddoppio della tratta PM 228–Albacina, lavorazioni propedeutiche alla realizzazione di rilevati, trincee e opere di attraversamento idraulico sotto la linea ferroviaria;
  • progetto ERTMS, (European Rail Traffic Management System) il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della marcia dei treni, una tecnologia che permette di sfruttare appieno il potenziale della rete e di gestire in modo più efficiente eventuali anormalità con interventi lungo tutta la direttrice. Un upgrading degli attuali sistemi di gestione e supervisione della circolazione agli standard usati sulle linee ad Alta Velocità. Con un investimento di 190 milioni di euro, la tecnologia sarà attiva nei prossimi anni nelle tratte: Orte-Terni-Foligno, Castelplanio-Jesi e Jesi-Interporto–Falconara. Impegnate circa 200 persone, tra dipendenti RFI e delle ditte appaltatrici;
  • Terni-Giuncano, interventi di manutenzione straordinaria su alcuni tratti della linea e nelle gallerie.

Riattivati, inoltre, a Roma Termini i binari I, I Est e II Est.

Ospedale di Perugia, nominate le direttrici sanitaria e amministrativa

Firmate dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia le nomine quinquennali per la direttrice sanitaria, dottoressa Simona Carosati, e per la direttrice amministrativa, dottoressa Maria Chiara Innocenti. Con queste nomine si completa la triade di governo dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.
“Ho scelto in maniera accurata e attenta le mie nuove collaboratrici – ha sottolineato il Direttore Generale D’Urso – tenendo conto delle loro importanti competenze e delle lunghe esperienze maturate nella sanità pubblica nazionale e regionale.”

I profili delle due direttrici

Simona Carosati, classe 1974, folignate solo di nascita, bastiola e assisana d’adozione; laureata in Medicina e Chirurgia, 110/110 lode all’Università degli Studi di Perugia dove ha conseguito la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva con il massimo dei voti. Master di II livello su “Organizzazione e Gestione della Aziende e dei Servizi Sanitari” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha perfezionato la sua formazione manageriale in ambito sanitario frequentando numerosi corsi di alta formazione per dirigenti sanitari e da ultimo il percorso di formazione, organizzato dalla Regione Umbria, sul PNRR missione 6 salute per lo sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del servizio sanitario regionale. Appena specializzata ha lavorato presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia come dirigente medico con funzioni di controllo di gestione e successivamente ha preso servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato all’Azienda USL Umbria 1 come responsabile della struttura semplice denominata “Programmazione Sanitaria e Gestione Flussi Informativi Sanitari”. Dal 2023 è dipendente della Azienda USL Umbria 2 in qualità di direttrice della struttura complessa di Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica. Solida formazione nel campo della sanità pubblica e pubblicazioni scientifiche in riviste e libri in tema di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica.

Maria Chiara Innocenti, classe 1966, nata e residente a Pistoia; laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Firenze ha perfezionato la sua formazione manageriale frequentando numerosi corsi di alta formazione per dirigenti e direttori amministrativi conseguendo attestazioni, tra le tante, in economia e management della sanità, governo dei costi, gestione della dinamica economica, patrimoniale e finanziaria e certificazione dei bilanci nelle aziende sanitarie. Ha iniziato la sua esperienza lavorativa presso la AUSL di Empoli con un incarico di direzione nel Dipartimento Bilancio e Risorse Finanziarie, per poi trasferirsi alla AUSL 3 di Pistoia alla direzione della U.O. Tecnico – Amministrativa. Dal 2010 al 2012 ha ricoperto l’incarico di direttrice del Settore Finanza, Bilancio e controllo della Regione Toscana. Dal 2013 al 2015 è stata direttrice amministrativa presso l’Azienda Sanitaria di Firenze. Nel 2016 ha seguito personalmente il coordinamento del bilancio per la costituenda Azienda Sanitaria Toscana Centro ai fini dell’unificazione del sistema contabile, fiscale e bancario. Nel 2018 ha assunto l’incarico di direttrice amministrativa dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi fino al 2023. Ultimo incarico di dirigente per il recupero Crediti presso l’Azienda Toscana Centro. Numerosa l’attività di docenza presso L’Università degli Studi di Firenze nei corsi di laurea e master nell’area delle professioni sanitarie.

Enel Green Power, presidio contro la chiusura del PT di Terni

Presidio di fronte alla sede di Enel Green Power di Terni organizzato da Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Umbria.

I segretari generali Stefano Ribelli (Fitctem Terni), Ciro Di Noia (Flaei Umbria) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Umbria) hanno ribadito, di fronte ai lavoratori presenti e ai giornalisti, che vogliono scongiurare la chiusura del centro di teleconduzione di Terni, che “secondo quanto comunicatoci dall’azienda dovrebbe avvenire alla fine di questo mese”.

“Non ci possiamo permettere la perdita di un centro importante come questo – affermano i segretari -, anche perché si tratta dell’ultimo centro direzionale Enel in Umbria. Se ciò avvenisse, vorrebbe dire che la nostra regione subirà un ulteriore ridimensionamento. Questa scelta, infatti, si va ad aggiungere alla perdita della direzione Area Rete su Perugia (acquisita a suo tempo dalla Marche), allo spostamento della direzione, all’incertezza sul futuro industriale ed al ridimensionamento dei livelli occupazionali di Pietrafitta (malgrado il nuovo impianto manca una visione industriale per il futuro) , alla chiusura dell’impianto di Bastardo (che negli anni ’90 occupava circa 240 unità più l’indotto, ad oggi senza alcun futuro) e alla chiusura sempre su quel territorio del polo di eccellenza di formazione dell’Enel – il Nucleo Addestramento Specialistico a Gualdo Cattaneo. Passando agli assets ternani, oltre alla chiusura del laboratorio misure e prove e teletrasmissioni abbiamo assistito ad un grande ridimensionamento della forza lavoro delle officine di Manutenzione Specialistica che si occupa di manutenzione a livello nazionale (un tempo si contavano 150 unità e oggi meno di 20). In questo caso – informano – abbiamo subito un’esternalizzazione delle attività a vantaggio di aziende esterne prevalentemente di fuori regione. Oltre a questo, sempre sul ternano – aggiungono i segretari -, c’è stata una riduzione anche del personale che presidia e gestisce la manutenzione degli impianti dell’asset della nostra realtà. Questo si riflette sulla sicurezza degli operatori e sulla sicurezza idraulica del territorio. Se venisse meno la conoscenza degli impianti che hanno i lavoratori del posto di teleconduzione sarebbe un aggravante ed un ulteriore rischio per gli operatori degli impianti e delle dighe soprattutto nella gestione delle emergenze idriche (piene e maltempo)”.

Alla luce di tutto questo, i sindacati dicono “no” ad un’ulteriore depauperamento del territorio “effettuato da Enel in modo unilaterale. Noi – affermano – chiediamo per questo la creazione di un tavolo partecipativo e fattivo con le istituzioni locali, regionali e nazionali, per far sì che l’azienda torni ad investire in maniera concreta in Umbria. Chiediamo inoltre a tutte le forze istituzionali, alla Regione in particolare, quale proprietaria della concessione, di lavorare ad un percorso con Enel diverso da quello intrapreso fino ad oggi, in modo che siano incrementati gli investimenti nel nostro territorio con l’obiettivo di accrescere le funzioni attualmente presenti ed aumentare i livelli occupazionali e lo sviluppo del territorio ternano. Dobbiamo tornare al nostro prestigioso passato: per troppo tempo abbiamo assistito all’allontanamento dall’Umbria di centri direzionali e produttivi da parte di molteplici aziende (alcune a partecipazione statale). Tutto questo non possiamo più tollerarlo ma, soprattutto, non possiamo più permettercelo. Oggi, qui, con questo presidio che ha visto una larga partecipazione dei lavoratoti e delle lavoratrici di Enel Green Power, Filctem, Flaei, Uiltec, ribadiscono la loro assoluta contrarietà alla chiusura del posto di teleconduzione di Terni”. Esortando ad una “battaglia istituzionale” a difesa del PT di Terni.

Parla di “scelta miope e dannosa per il territorio” la parlamentare Emma Pavanelli. Presente al presidio insieme all’assessore regionale Thomas De Luca, che a sua volta ha attaccato: “Non siamo ospiti a casa nostra. Metteremo in campo, sin dai prossimi giorni, tutte le iniziative per far rispettare il territorio a cominciare da una ricognizione di tutti gli impianti che sono di proprietà della Regione”.

“La chiusura unilaterale del Posto di Teleconduzione è nei fatti un atto di aggressione irricevibile del nostro territorio – ha proseguito l’assessore De Luca – in particolare verso l’Umbria meridionale che negli ultimi decenni è stata spogliata di asset strategici fondamentali. Un’azione che crediamo sia direttamente conseguente alle scelte della Regione Umbria in merito alle grandi derivazioni idroelettriche sulle future concessioni. Vogliamo rassicurare il concessionario che non faremo nessun passo indietro. Riteniamo che Enel sia un player di fondamentale importanza anche in ottica delle future gare, ma la nostra determinazione a difendere la sicurezza e il futuro del territorio umbro viene prima di tutto. Se Enel volesse andare avanti su questa strada, noi ricostituiremo il Punto di Teleconduzione subito dopo il reingresso della Regione Umbria all’interno della gestione delle centrali”.

Per De Luca il Posto di Teleconduzione di Terni “è un presidio irrinunciabile a tutela strategica del nostro territorio, un baluardo di sicurezza fondamentale”.

In chiusura, l’assessore De Luca ha proposto l’apertura di una cabina di regia con il coinvolgimento dei parlamentari umbri e anche dei membri del governo in cui il punto di partenza sarà la ricognizione di tutti gli impianti del territorio: “La nostra posizione è chiara e ferma: continuiamo a combattere questa chiusura con ogni mezzo disponibile. Se si aprono contenziosi con il territorio andranno affrontati e risolti. Sarà, inoltre, nostra premura inserire nei prossimi capitolati un vincolo di localizzazione in Umbria delle infrastrutture e delle risorse umane utili alla conduzione degli impianti”.

ll Cammino dell’intrepido Larth protagonista di Frecciarossa Magazine e di un convegno nazionale sul turismo lento

Un ampio servizio a firma  di Valentina Losurdo, specialista di turismo, sul numero di settembre di Frecciarossa Magazine, certifica il ruolo di primaria meta turistica nazionale che ha ormai assunto questo percorso di trekking circolare che si sviluppa per 58 chilometri tra Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio. La Freccia è il mensile di bordo edito da FS Italiane che Trenitalia offre in omaggio ai propri clienti e che ha acquisito nel tempo una spiccata identità divenendo un brand fortemente riconoscibile anche per la sua capacità di proporre ispirazioni di viaggio in sintonia con i desideri e i gusti di un pubblico traveller curioso e attratto da stimoli culturali, artistici e musicali. Sono 4 milioni i contatti lordi raggiunti ogni mese dalla rivista che ha una tiratura di 85 mila le copie distribuite gratuitamente ogni mese sui Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, nei Freccia Lounge e Freccia Club.

Nel numero di settembre Valentina Losurdo offre ai lettori uno spaccato dei tre luoghi d’incanto che tocca il  cammino e spiega anche il valore sociale dell’iniziativa, avviata in forma esclusivamente privata ad inizio 2024 dalle guide escursionistiche Emanuele Rossi, Luca Sbarra e dall’editore Claudio Lattanzi. 

Il cammino di Larth sarà anche protagonista il 19 settembre al “Selvatico Festival” di Farnese durante il quale si parlerà di questa nuova forma di turismo.

L’attenzione che Freccia Magazine ha voluto riservare al nostro progetto è anche un riconoscimento alle tante persone che stanno contribuendo al grande successo di questa iniziava-dicono i promotori-siamo grati a Valentina Losurdo e vogliamo ringraziare Daniele Di Loreto per il sostegno che ci ha fornito. Al festival di Farnese si parlerà soprattutto di come Larth stia diventando sempre più un esempio  cui guardare per una nuova forma di turismo che è comunitaria, condivisa e partecipata. Coinvolgere la comunità a tutti i livelli nella gestione di questa risorsa è per noi la più potente fonte di ispirazione“.

https://www.aucs.it/festival-selvatico

Terni e Kobe, Assisi e Koya: Expo riaccende i gemellaggi

Expo 2025 ha offerto l’occasione per rinnovare i legami tra Umbria e Giappone. Un gemellaggio storico, quello tra Terni e Kobe. Più recente l’intesa per la reciproca promozione culturale e turistica tra Assisi e Koya. Rapporti che nel tempo, però, per vari motivi, erano andati scemando e non avevano più avuto un concreto sviluppo, con la conseguente perdita di opportunità che si sarebbero potute creare grazie a tali rapporti.

Ma grazie alla partecipazione dell’Umbria a Expo 2025 Osaka, queste quattro città hanno ora avuto l’opportunità di riannodare e rilanciare tali legami. Tra i vari appuntamenti istituzionali e non che la Regione Umbria, tramite Sviluppumbria, ha organizzato nel Padiglione Italia nell’ambito della settimana dedicata appunto alla regione cuore verde d’Italia, si sono tenuti gli incontri tra le rappresentanze delle due municipalità umbre e quelle delle due città nipponiche cittadine. Incontri che hanno permesso di riallacciare i contatti e di assumersi l’impegno di riprendere tali relazioni e portarle avanti. Anzi di più.

All’evento intitolato ‘Nel segno del dialogo e della pace: dal gemellaggio Koya-Assisi a un partenariato Umbria-Giappone nel segno della pace’, moderato da Marina Sereni, responsabile delle Attività internazionali di Sviluppumbria, infatti, sono intervenuti Yoshiya Hirano, sindaco di Koya, Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Umbria, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, alla presenza di fra Giulio Cesareo, direttore della comunicazione del Sacro convento di Assisi, e fra Giulio Michelini dell’Ordine dei frati minori di Assisi e professore di sacre scritture dell’Istituto teologico di Assisi. Da remoto hanno dialogato anche il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, e i rappresentanti della giunta comunale assisiate (la vice sindaco Cavallucci e gli assessori Cavanna e Leggio).

L’incontro in Expo si è concluso con uno scambio di doni e l’impegno di organizzare a breve un nuovo incontro più operativo.

Dello stesso tenore l’incontro di rilancio del gemellaggio tra il Comune di Terni e la Municipalità di Kobe, incentrato sul cluster del cioccolato, la figura di San Valentino e i grandi eventi. A sancire la ripresa di questo storico gemellaggio, nato nel 1984, con l’obiettivo di una più ampia collaborazione tra cluster del cioccolato in Umbria e Giappone, grazie anche all’esperienza internazionale di Eurochocolate, sono stati Alessandra Salinetti, assessore al turismo del Comune di Terni, Shinsuke Shirakawa, assistant director, international division, economy, trade and industry bureau del City Government di Kobe, Shinji Yamaguchi, presidente e amministratore unico del gruppo Morozoff, Mauro Franceschini, presidente di Confartigianato Terni, Marco Tortoioli Ricci, responsabile design della comunicazione della Città del Cioccolato, e Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria. L’incontro è stato moderato da Gianpaolo Bruno, direttore di Ice Tokyo.

expo

A Panicale “Fili in Trama”, quest’anno intrecciati sul ventaglio

:Da venerdì 5 (con inaugurazione alle ore 16.30) a domenica 7 settembre torna a Panicale “Fili in Trama”, la Mostra Mercato Internazionale del Merletto e del Ricamo, che quest’anno ha come filo conduttore il ventaglio, da sempre strumento di seduzione, accessorio fondamentale dell’abbigliamento femminile anche nuziale, usato dalle donne per esprimere i propri sentimenti

Un grande ventaglio, metaforicamente parlando, di iniziative in realtà quelle attraverso le quali si articolerà una manifestazione che, anni di svolgimento a parte, sembra “fare 13” anche a livello di proposte d qualità e, nelle premesse, di partecipazione tanto degli espositori (oltre 60 da tutta Italia e anche da alcuni Paesi Europei) in costante crescita quanto del pubblico che ha già prenotato sia un posto nelle varie strutture ricettive della zona sia la priorità nel partecipare alle tante iniziative in programma. Due obiettivi fondamentali, in termini turistici che di livello artistico-culturale, che da sempre persegue il Gal Trasimeno-Orvietano che appunto da tredici edizioni porta avanti con maestria ed entusiasmo la kermesse in collaborazione con l’associazione “La Trama di Anita” dedita da sempre a tramandare la celebre “Ars Panicalensis”, ovvero il tipico ricamo su tulle di Panicale, e sotto la direzione artistica di Anna Lisa Piccioni.

L’evento è stato presentato a Perugia alla presenza del vice presidente e del direttore del Gal Trasimeno-Orvietano, rispettivamente Romeo Pippi e Francesca Caproni, del presidente dell’associazione “La Trama di Anita” Marco Mannarelli, della consigliera comunale di Panicale Erlanda Islami, dei sindaci di Tuoro sul Trasimeno e di Porano (città dove si svolgeranno altre iniziative collegate all’evento nelle settimane successive) rispettivamente Maria Elena Minciaroni e Marco Conticelli, della direttrice artistica Anna Lisa Piccioni, della presidente dell’associazione “Il P.Es.Co.” di Tuoro e maestra del “merletto d’Irlanda” Franca Martinetti e dell’artista artigiana Graziella Bennati.

“Si tratta di un evento che vuole coniugare la tradizione con la promozione turistica di un territorio che intende fare della ‘Bellezza’ un elemento fondamentale su cui basare la crescita economica ed occupazionale per tre giorni di iniziative che presenteranno tutto il meglio del settore italiano e non solo”, ha spiegato Francesca Caproni, Direttore del Gal Trasimeno-Orvietano e anima dell’evento. “Così, il centro storico panicalese – ha proseguito – si colorerà di eventi nell’evento dal vintage al moderno: visite guidate, workshop, laboratori artistici per bambini, una sfilata di ventagli, un particolarissimo concerto di fuselli, mostre di cartoline e molto altro”. Con tanto di un inizio di manifestazione speciale, dedicato agli 800 anni del Cantico di San Francesco con una performance teatrale che coinvolgerà tutti i presenti. Dopo la lettura del Cantico in tutte le lingue, infatti, tutti gli espositori appenderanno ad un albero di olivo un proprio manufatto come simbolo delle mani che lavorano per la pace. L’iniziativa (ore 19.30) è della “Compagnia In” e dell’Accademia Punto Assisi e ad essa seguirà la benedizione delle mani e della vista in piazza Umberto I.

Altro momento fondamentale della giornata inaugurale sarà la realizzazione da parte delle ricamatrici de “La Trama di Anita”, con la collaborazione dell’associazione “Le Tullipan”, della seconda cartolina con inserto in Ars Panicalensis: un modo per ricordare un borgo tra i più belli d’Italia per le sue caratteristiche e per il suo artigianato artistico d’eccellenza. Ovviamente in essa sarà rappresentato un ventaglio, oggetto sulla cui realizzazione sabato 6 (ore 10) verrà tenuto da Fabrizio Fabbroni un workshop artistico gratuito con varie tecniche e con introduzione al suo significato. I ventagli realizzati per l’occasione potranno essere protagonisti, insieme a quelli in merletto, della sfilata serale (dalle ore 21) dal titolo “Modella per una notte” che nella bellissima piazza intorno alla fontana al centro del borgo vedrà delle modelle d’eccezione presentate dall’artista Annalisa Baldi: le stesse maestre che hanno creato gli stupendi manufatti con varie tecniche artistiche. Lungo la passerella una speciale installazione a macramè intitolata “Intrecci al chiaro di luna” realizzata dalle Amiche del Museo di macrame’ e margarete di Castelgomberto (Vicenza).

Tornando alle cartoline realizzate a ricamo e merletto, da segnalare anche un’altra mostra dal titolo “Cartoline d’Italia: i rosoni” nell’ambito di un progetto, ideato e curato da Anna Lisa Piccioni e Alessandra Pedrotti, finalizzato a valorizzare un tratto distintivo del patrimonio monumentale di chiese diffuse in tutto il territorio, appunto i rosoni presenti sulle loro facciate che rappresentano un esempio mirabile di trina. La mostra sarà itinerante ed avrà il patrocinio delle associazioni “I Borghi più belli dell’Umbria” e “I Borghi più belli d’Italia”.

Tra i tanti momenti importanti (tutto il copioso programma sul sito internet www.galto.it), domenica 7 (ore 12) uno degli eventi più attesi, un “Concerto di fuselli” unico al mondo in cui merlettaie e merlettai trasformeranno gli strumenti di lavoro, appunto i fuselli, in straordinarie percussioni. A dirigere la strana “orchestra” sarà Maria Elena Fanfani con l’inedita partecipazione di un duo flamenco: il chitarrista Juan Lorenzo e la ballerina Anna Sinel (evento In collaborazione con il Festival Internazionale Green Music).

Oltre a tantissimi workshop e dimostrazioni di tutte le tecniche per adulti, uno sguardo speciale sarà poi rivolto come sempre ai bambini con laboratori artistici gratuiti.Sabato 6 alle 15.30 per loro (e per i principianti) è previsto un workshop gratuito dal titolo “Grandi fili, tulle largo, trasparenze XXL” a cura di Paola Matteucci; domenica poi, alle 11 e alle 15.30 in piazza della Vittoria (di fronte al Comune), altri laboratori a cura di Daniela Castelli: da quelli in Ars Panicalensis, alla tessitura, dal Macramè alle Pigotte fino a laboratori creativi sul tema “Il mio amico animaletto” e “Il mio amico alberello”.

Da segnalare, poi, la consueta collaborazione con il Pan Opera Festival che dedica a “Fili in Trama” al Teatro Caporali venerdì ale ore 18 un concerto di musica da camera delle compositrici del Seicento europeo dal titolo “La musa nascosta”; e sia sabato che domenica (alle 15, 16, 17 e 18) un percorso espositivo con installazione e visita guidata dedicata al costume teatrale dal titolo “Cucire il teatro: dal bozzetto al palcoscenico”. Infine, importante spazio dedicato alla solidarietà con l’iniziativa “Mattonelle solidali” (domenica alle 10 in piazza del Podestà), realizzazione collettiva di mattonelle ad uncinetto da donare all’associazione “Vivo a Colori” con il coordinamento di Claudia Maggiurana.

Alla Maggiore “L’Isola del merletto” (14 settembre, II edizione)

Presentata nell’occasione anche la seconda edizione “L’Isola del merletto”, in programma all’Isola Maggiore domenica 14 settembre. Si tratta di un viaggio alla scoperta dell’antico pizzo d’Irlanda con visite guidate gratuite, mostre fotografiche, workshop della rosa d’Irlanda, impronte di merletto sull’argilla, dimostrazioni delle lavorazioni del pizzo in oro. Dopo l’inaugurazione con l’intervento dell’Assessore regionale al turismo Simona Meloni, nel pomeriggio è prevista la presentazione della seconda cartolina a merletto dedicata alla figura di Emilia Minciaroni con un video ricordo di della fondatrice dell’Associazione “Il P.Es.Co” di Tuoro, molto amata anche come maestra e animatrice culturale del territorio. In chiusura, una sfilata intitolata “Dandy vs sensualità”, presentata da Annalisa Baldi, con pezzi originali dei primi del Novecento fino alle interpretazioni più moderne e alle lavorazioni in oro. Per l’occasione sono previste due corse speciali dei traghetti, alle ore 20 e alle 20.40, per consentire il rientro dei partecipanti alla manifestazione.

Anticipazione/ A Porano il 26 ottobre c’è “Terre e Trame”

Infine, è stata annunciata anche l’edizione speciale di “Terre e Trame” che si svolgerà a Porano, presso Villa Paolina, domenica 26 ottobre. La manifestazione vede la collaborazione del Comune di Orvieto con quello di Porano, insieme al Gal Trasimeno-Orvietano per la valorizzazione del merletto di Orvieto. L’iniziativa metterà in luce il grande successo del merletto di Orvieto anche al di fuori dei confini comunali e sarà un omaggio alla figura di Velia Pollegioni.

A Terni affari di fine stagione, sport e fumetti: il programma del weekend e i negozi aderenti

Da venerdì 5 a domenica 7 settembre Terni si prepara ad un weekend all’insegna del divertimento, dello sport e degli affari di fine stagione, grazie alle giornate due giornate (venerdì e sabato) dello “Sbaracco d’Estate” organizzato da Confartigianato Imprese Terni, in collaborazione con il Comune di Terni, i Comitati di Via e Terni Comics, manifestazione che si chiuderà domenica.

Un appuntamento che unisce l’energia dei negozi del centro cittadino con l’allegria degli eventi di animazione, dando vita a un fine settimana ricco di occasioni e sorprese.

QUI l’elenco dei negozi aderenti all’iniziativa

Venerdì 5 settembre
Sbaracco nei normali orari di apertura dei negozi
Apertura serale straordinaria dalle 21:00 alle 23:00
Il centro città si trasforma in un palcoscenico di shopping, musica e intrattenimento, con anteprime della Notte dello Sport e di Terni Comics:

Terni Comics in strada: disegnatori al lavoro dal vivo, pronti a incontrare il pubblico e a mostrare la magia della loro arte.

DR. WHY – Quiz dal vivo in Piazza della Repubblica: partecipa gratuitamente, rispondi con la pulsantiera dal tuo tavolo e divertiti con domande, premi e gadget. A condurre la serata, l’energia di Gianluca Nasi.

Esibizione itinerante del Corpo Bandistico Tullio Langeli APS Cesi – Città di Terni, diretto dal Maestro Renato Settembri. Una tradizione musicale che unisce passato e futuro.

Gruppo Musici di Torre Orsina: tamburi e percussioni per dare ritmo e coinvolgimento alla serata.

Sabato 6 settembre
Sbaracco nei normali orari dei negozi
Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 21:00
Notte dello Sport nel centro città dalle 18:00 fino all’1:00
Terni canta d’autore – Concerto Giovani Cantautori alle ore 21:00 in Piazza Duomo: un grande evento dedicato alla musica d’autore, con giovani talenti da tutta Italia che interpreteranno brani inediti e cover dei grandi classici della canzone italiana.

Domenica 7 settembre
Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 20:00

Il Banksy di Sugano diventa un caso internazionale

ta esplodendo anche nel mondo anglosassone l’interesse per le “misteriose” opere d’arte in ferro battuto che abbelliscono il caratteristico borgo di Sugano, ad una manciata di chilometri da Orvieto. A darne conto è una protagonista del turismo statunitense con base in Italia: Anne Robichaud, guida turistica autorizzata per i tour regionali in Umbria, già fondatrice di uno studio di lingua inglese ad Assisi, uno dei personaggi più importanti della promozione turistica dell’Umbria. Nel suo sito indirizzato al pubblico americano, Anne racconta il fenomeno collegato al “Banksy di Sugano”, ovvero lo straordinario e sfuggente artista del ferro battuto, Fernando Mingardi e della sorprendente scoperta che lei ha fatto il giorno che è venuta a conoscenza di questo emulo del misterioso esponente inglese della street art la cui vera identità rimane ancor oggi sconosciuta. “Fernando-racconta Anne-mi ha detto che per lui è stata una sfida stimolante riprodurre in ferro ciò che Banksy aveva creato con tanta maestria nella pittura”. Nei muri delle case di Sugano, insieme a molti altri capolavori dell’artista suganese, campeggia infatti una splendida riproduzione in ferro battuto della celebre opera del writer inglese dal titolo “Il lanciatore di fiori”. Anne descrive le altre opere d’arte del Banksy italiano che stanno facendo di Sugano un caso internazionale e lo stanno trasformando in un borgo artistico. Tra queste anche la creazione di una donna che porge una busta della spesa “un omaggio ad una bottega storica di Sugano“. (https://www.annesitaly.com/2025/08/31/banksy-in-assisi-and-near-orvieto/)

Lo straordinario lavoro di Fernando Mingardi, avviato ormai da tempo in maniera spontanea per iniziativa dall’artista, viene adesso sostenuto dal “Progetto Sugano”, l’iniziativa lanciata da promotori del percorso di trekking il cammino dell’intrepido Larth che tocca Orvieto, Civita di Bagnoregio e Bolsena, avendo in Sugano il primo approdo per i turisti che percorrono il tragitto.

Il primo giorno di settembre si sono registrati sul cammino ben 41 visitatori a dimostrazione di un successo crescente e di un autunno che si annuncia con grandi numeri – dicono gli organizzatori – ci fa molto piacere che il caso di Fernando Mingardi stia esplodendo in questo modo perché rappresenta un esempio di un Genius loci caratterizzato da straordinaria creatività ed amore per la propria terra, ma anche da modestia e riservatezza. Continuiamo a lavorare per fare di Sugano un esempio di rinascita di un piccolo borgo. Rientra in questa visione anche la creazione di una piccola biblioteca pubblica lungo la strada principale del paese, che si sta caratterizzando per la narrativa, la cultura locale e i fumetti. In questo percorso di rigenerazione e rilancio stiamo collaborando con molti cittadini ed associazioni come Nova Orvieto che ha scelto Sugano come prima tappa del suo festival ‘Infrazioni’, un evento che va esattamente nella direzione di difendere e far rinascere i borghi e le frazioni dell’orvietano“.

https://www.annesitaly.com/2025/08/31/banksy-in-assisi-and-near-orvieto

Incentivi auto green, esclusi gli agenti di commercio

Agenti di commercio esclusi dagli incentivi green statali, nonostante con i loro veicoli percorrano migliaia di chilometri per promuovere i prodotti e i servizi delle imprese che rappresentano. La misura include per le microimprese gli autoveicoli N1 e N2 – ovvero gli autoveicoli prevalentemente per trasporto merci – ma esclude le auto utilizzate dalla stragrande maggioranza degli agenti per svolgere la propria attività di microimpresa, trasportando i propri prodotti – vale a dire cataloghi, campionari e materiali per la promozione delle vendite – al pari di altre aziende.

“Anche in Umbria – dichiara Sergio Mercuri, presidente Fnaarc Umbria, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio – siamo migliaia a lavorare con l’auto come unico e indispensabile strumento di lavoro. Restare fuori dagli incentivi e dover fare i conti con un tetto di deducibilità fermo da quasi 40 anni significa penalizzare doppiamente la nostra attività. Non possiamo permetterci di cambiare auto con la frequenza necessaria, nonostante percorriamo in media 60.000 km all’anno. Così si mette in difficoltà un’intera categoria che, senza chiedere privilegi, chiede solo equità e strumenti adeguati per continuare a sostenere il tessuto economico regionale”.

A livello nazionale, gli agenti di commercio sono circa 210.000 e rappresentano il principale canale di sviluppo commerciale per le piccole e medie imprese italiane. In Umbria il loro ruolo è ancora più cruciale per collegare aziende e mercati, specialmente in un territorio caratterizzato da distretti produttivi diffusi e da una mobilità non sempre agevole.

Fnaarc Confcommercio sottolinea da tempo come l’adeguamento del tetto di deducibilità dell’auto – fermo al 1986 e corrispondente a 25.822 euro – sia ormai improcrastinabile, visto che negli ultimi vent’anni il prezzo medio delle vetture è cresciuto del 44%. Una distorsione che si aggiunge all’esclusione dai nuovi incentivi, proprio mentre il mercato dell’auto registra una previsione di calo del -6,6% nel 2025.

“Gli agenti sono il motore silenzioso delle imprese”, conclude il presidente Mercuri. “Senza di noi molte aziende umbre non riuscirebbero a portare i propri prodotti sui mercati. Per questo chiediamo attenzione e risposte concrete dalla politica”.