Dalla Giunta regionale dell’Umbria contributo annuale di 150mila euro a favore della Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura, riconoscendo il ruolo centrale che l’ente svolge a sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà, con l’obiettivo di prevenire il rischio di usura e promuovere una cultura della legalità diffusa.
Con questa decisione la Regione conferma il proprio impegno a fianco della Fondazione, che da anni opera nel territorio con strumenti concreti di prevenzione, educazione finanziaria e assistenza diretta. La lotta all’usura non rappresenta soltanto un presidio di legalità, ma anche una tutela fondamentale della dignità delle famiglie umbre, che in caso di difficoltà economiche possono trovarsi esposte al rischio di cadere nella rete dell’indebitamento illegale.
“La Regione Umbria crede profondamente nell’impegno della Fondazione contro l’usura e il sovraindebitamento – ha dichiarato la presidente Stefania Proietti – . Con questo contributo vogliamo rafforzare la rete di protezione intorno ai cittadini più deboli, perché nessuno debba sentirsi solo di fronte a problemi finanziari che, se non affrontati in tempo, possono diventare un dramma sociale. L’usura è una ferita che mina la libertà e la dignità delle persone, la sua prevenzione deve restare una priorità istituzionale e morale”.
La Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura è un ente del terzo settore, opera nel campo della sicurezza sociale e della tutela dei diritti civili con l’obiettivo di contrastare l’usura, prevenirne il rischio e diffondere la cultura della legalità. Offre tutela, informazione, formazione e assistenza finanziaria, legale e morale, prestando idonee garanzie fideiussorie, a sostegno di contratti di mutuo o finanziamento erogati da istituti di credito convenzionati, a favore di vittime di usura che si siano rivolte all’autorità giudiziaria per denunciare l’usuraio e di soggetti che si trovano in situazioni a rischio di usura in quanto incontrano difficoltà nell’accesso al credito. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio impegno anche attraverso progetti sociali ed educativi, per rafforzare la prevenzione e promuovere una maggiore consapevolezza finanziaria.
Arte, cultura, spiritualità, enogastronomia, ma anche innovazione. L’Umbria si mette in vetrina nella settimana dedicata al Cuore Verde d’Italia nel Padiglione Italia di Expo a Osaka.
Accolta dal commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani, e dal commissario generale per il Giappone a Expo 2025 Osaka, ambasciatore Koji Haned, la delegazione umbra guidata dall’assessore regionale Simona Meloni ha inaugurato la serie di eventi e appuntamenti pensati per invitare il mondo a conoscere l’Umbria, “non solo come destinazione – ha commentato Meloni –, ma come emozione da vivere con tutti i sensi”.
“Vogliamo portare in Giappone – ha proseguito l’assessore umbro – il nostro invito a scoprire una terra capace di lasciare un’impronta profonda nell’anima del visitatore. Abbiamo ideato un’esperienza immersiva, sensoriale e autentica e un programma di iniziative molto ambizioso, realizzate da Sviluppumbria in collaborazione con Padiglione Italia e ICE Tokyo, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria. Siamo qui per promuovere tutte le nostre bellezze, qualità ed eccellenze a 360 gradi e ci aspettiamo un grande successo, sin da questa prima giornata. Vogliamo rafforzare il ponte che già esiste tra Umbria e il Giappone, lavorando per la cooperazione e non per la competizione”.
In particolare, decine di giornalisti nipponici della principali testate nazionali e locali e una fila ininterrotta di visitatori da tutto il Sol levante non hanno voluto perdere l’occasione di ammirare dal vivo la straordinaria opera del Perugino il ‘Gonfalone della giustizia’, esposta per la prima volta nella storia fuori dall’Italia.
Protagonista a Expo 2025 fino al 6 settembre con il claim ‘L’Umbria in tutti i sensi’, la Regione Umbria, tramite l’agenzia Sviluppumbria, ha infatti voluto dare il segno della sua partecipazione a questo evento internazionale e farsi conoscere al mondo intero, oltre che con incontri, presentazioni, panel e approfondimenti, in particolar modo con la speciale mostra ‘L’Umbria nello sguardo: lo spirito di una terra attraverso gli occhi del Perugino’ (curata da Galleria nazionale dell’Umbria e da Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’), che racconta l’Umbria attraverso i dettagli delle opere del Perugino che offrono visioni del territorio umbro e dei suoi paesaggi, con al centro l’esposizione in originale del dipinto realizzato da Pietro Vannucci nel 1501, conservato nella Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia, e mai esposto prima d’ora fuori dal Paese. Insieme alle opere di Caravaggio, Tintoretto e Da Vinci, presenti nel padiglione Italia, anche il ‘Gonfalone della giustizia’ del Perugino è già stato immortalato in foto e video da migliaia di persone (l’opera, su richiesta di Padiglione Italia, rimarrà esposta fino alla fine di Expo, anche dopo il termine della settimana dedicata all’Umbria).
Migliaia, in pochi minuti, anche le visualizzazioni ottenute dal dipinto nella pagina ufficiale Instagram dell’Italia a Expo @italyexpo2025osaka. E numerose sono state anche le domande relative all’opera a al maestro, che appassionati e curiosi hanno rivolto agli esperti Marco Tortoioli Ricci (Accademia delle belle arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia) e Veruska Picchiarelli (Galleria nazionale dell’Umbria), dopo la presentazione al pubblico del dipinto. Uno straordinario successo che fa il paio con quello riscosso dalle prime esibizioni dei Funk Off, street parade ufficiale di Umbria Jazz, presente a Expo con la delegazione umbra. La band guidata da Dario Cecchini ha coinvolto il pubblico giapponese in canti e balli e anch’essa è stata rilanciata nei social network dai tantissimi turisti che hanno assistito ai loro primi spettacoli (i Funk Off si esibiranno anche fuori Expo portando l’immagine e i suoni dell’Umbria al centro di Osaka nella JR Osaka Station mercoledì 3 settembre).
A seguire, anche alcuni testimonial d’eccezione hanno aperto gli incontri tematici organizzati dalla Regione Umbria nell’auditorium del padiglione Italia: l’ambasciatore ufficiale della cucina giapponese in Italia, nonché star dei social e residente umbro d’elezione Hirohiko Shoda ‘Chef Hiro’, anch’esso protagonista di foto e video da parte di tanti appassionati, il giornalista jazz e fotografo giapponese di Osaka Yashuiro Fujihoka ‘Fuji’, da anni presenza fissa del festival Umbria Jazz dove è inviato della prestigiosa rivista Japan Jazz in un racconto a due voci con Dario Cecchini, leader dei Funk Off, e la Sir Safety Perugia Volley con un racconto per immagini della loro collaborazione con il giocatore giapponese di pallavolo Yuki Ishikawa, uomo simbolo della nazionale nipponica.
Calorosa accoglienza anche per l’intervento di fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi.
Infine, davanti a un pubblico più specialistico, ma che comunque ha riempito l’auditorium del padiglione Italia, spazio alle realtà economiche, imprenditoriali e cooperative umbre con un panel coordinato da Sviluppumbria e Camera di commercio dell’Umbria su filiere enogastronomiche, artigianato, sostenibilità, turismo e arte.
“L’inizio di questa ricchissima settimana umbra è stata eccezionale – ha sottolineato il commissario Vattani –. Ci saranno tantissimi appuntamenti e siamo grati alla presidente Proietti che ci raggiungerà nei prossimi giorni. Abbiamo già svelato lo splendido Gonfalone della giustizia davanti a una sala gremita di stampa giapponese e internazionale. C’era infatti tantissima attesa per quest’opera visto che, nei giorni scorsi, si era intuito l’arrivo per la prima volta fuori dall’Italia di questa opera eccezionale che racconta il Rinascimento italiano. Non solo. Racconta anche il territorio dell’Umbria che i giapponesi, nel loro immaginario dell’Italia, conoscono bene: sono infatti questi i paesaggi che fanno sognare il Giappone e tutta l’Asia. Ma il nostro lavoro è anche quello di far conoscere l’Umbria che fa impresa e innovazione. Sono già presenti tra i nostri sponsor importantissime aziende che hanno sede in Umbria e già abbiamo avuto visite, tra cui quella di Confindustria Umbria. Ricordiamo che l’Umbria sarà presente fino alla fine di Expo, perché l’opera del Perugino rimarrà a Osaka e modificherà anche la visitor experience del padiglione Italia. Siamo felici che il pubblico già affolli lo spazio dedicato all’Umbria”.
Il programma elaborato dalla Regione Umbria prevede venticinque diversi appuntamenti fino al 4 settembre.
C’è tempo fino al 2 settembre per presentare la domanda di ammissione ai Corsi di Diploma Accademico di I e II livello per l’anno 2025/2026 all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. Un’occasione importante per chi sogna di trasformare la passione per l’arte, il fashion, il design, il cinema, in un percorso di studio strutturato, immerso in una delle istituzioni artistiche più antiche e prestigiose d’Italia, sempre più orientata all’internazionalizzazione.
“L’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ è un luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità, dove gli studenti possono esprimere liberamente la propria creatività, sviluppare competenze tecniche e costruire un percorso professionale nell’arte e nella cultura, attraverso la ricerca – afferma la Direttrice, Tiziana D’Acchille -. L’Accademia di Perugia continua a confermarsi tra le istituzioni statali più prestigiose, riconosciuta non solo per la qualità e la varietà degli strumenti di studio messi a disposizione degli iscritti, ma anche per le relazioni attive con alcune delle principali realtà internazionali di alta formazione. Chi desidera intraprendere un cammino formativo di eccellenza, non può lasciarsi sfuggire questa opportunità: il futuro inizia qui, alla Vannucci”.
Trienni e bienni: i corsi disponibili
Gli studenti che desiderano iscriversi ai Trienni possono scegliere tra percorsi innovativi e multidisciplinari come Character design e gaming, Cinema e audiovisivo, Grafica e illustrazione d’arte, Graphic design, Fashion design, Fotografia, Video e social media per le arti, Illustrazione e linguaggi del fumetto, Pittura, Product design sostenibile, Scenografia e Scultura, per sviluppare competenze artistiche e professionali all’altezza delle sfide creative contemporanee. Per chi, invece, è già in possesso di un Diploma Accademico di I livello o titolo equipollente, i Bienni offrono specializzazioni di alto profilo: Pittura, Pittura per l’editoria d’arte, Brand design, Fashion design per la maglieria, Design sostenibile, Scenografia e Scultura, in un percorso formativo che valorizza ricerca, sperimentazione e professionalità.
Requisiti e modalità di accesso
Per accedere ai Corsi di I livello è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o titolo equipollente estero riconosciuto idoneo; l’ammissione è subordinata al superamento della prova d’ingresso, obbligatoria anche per i diplomati di Liceo Artistico. Per l’iscrizione ai Bienni è necessario il Diploma Accademico di I livello, un Diploma quadriennale, una Laurea affine o un titolo estero idoneo, con eventuale prova di ammissione. Sono esonerati dalla selezione gli studenti già diplomati presso l’Accademia di Perugia che intendano proseguire nello stesso corso di studi. Le domande di ammissione devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale Isidata(www.isidata.net). Gli studenti che avranno superato la prova potranno procedere all’immatricolazione sempre attraverso la stessa piattaforma.
Tutte le informazioni relative a procedure, scadenze e requisiti sono disponibili sul sito istituzionale dell’Accademia (https://www.abaperugia.com/iscrizioni/), attraverso il “Manifesto degli Studi a.a. 2025/2026” e la “Guida alle Ammissioni”.
Oltre cinquecento posti di lavoro persi dal 2019 al 2015. Un lasso di tempo passato in rassegna dall’ultima analisi statistica effettuata da Matteo Tonelli, per Cts, Cittadinanza., territorio, sviluppo.
Le imprese sono diminuite in misura contenuta, passando da poco più di duemila nel 2019 a meno di duemila nel 2025, ma dietro questa stabilità numerica si nasconde una dinamica molto più problematica: il numero di addetti si è ridotto di quasi mezzo migliaio. In altre parole, le aziende resistono ma occupano meno persone, diventano più leggere e spesso riducono le loro dimensioni operative. È un segnale di progressiva fragilità che rischia di incidere sulla capacità della città di generare reddito e mantenere coesione sociale.
La fotografia dei settori è ancora più eloquente. Il manifatturiero rappresenta la vera area critica: il numero delle imprese è calato solo leggermente, ma gli addetti sono crollati di quasi il 40%. È il segnale di una deindustrializzazione che lascia dietro di sé strutture svuotate e competenze disperse. Anche l’agricoltura soffre, con un calo di manodopera di quasi un quinto: le imprese restano, ma sempre più ridotte e spesso senza un adeguato ricambio generazionale.
In controtendenza si muovono invece le costruzioni e il settore immobiliare, che hanno conosciuto anni di forte vitalità, legata soprattutto alle misure di incentivo edilizio e al crescente bisogno di riqualificazione urbana. Il commercio racconta una storia diversa: meno negozi ma più addetti. Si riducono i punti vendita di prossimità, cresce la concentrazione nelle catene e nelle strutture organizzate. È un processo che cambia il volto dei centri storici, con un impatto diretto sulla vita quotidiana.
Più incoraggianti i segnali dal turismo e dalla ristorazione: dopo lo shock del covid, il settore ha ripreso vigore, riportando l’occupazione a crescere e consolidando Orvieto come meta culturale ed enogastronomica.
Infine, il comparto dei servizi professionali mostra una crescita lenta ma costante: sempre più imprese e addetti operano nella consulenza e nelle attività legate alla conoscenza.
Se queste tendenze dovessero proseguire senza correttivi, nel 2030 Orvieto conterebbe meno di 1.900 imprese e poco più di 6.700 addetti. Una riduzione non drammatica nei numeri assoluti, ma che conferma la traiettoria di fondo: il sistema economico diventa progressivamente più frammentato, con imprese piccole e con poca forza lavoro. Si rischia così di accentuare la fragilità sociale ed economica, con meno opportunità per i giovani e una dipendenza crescente da pochi settori.
Mentre l’Umbria nel suo complesso ha conosciuto negli ultimi due anni una fase di crescita, con un tasso di occupazione che ha superato la media nazionale, Orvieto ha continuato a perdere addetti. L’Italia, nel 2024, ha aggiunto oltre 350mila occupati, mentre la città ha registrato un calo anche nei mesi più recenti. Alcuni andamenti locali si muovono però in linea con le dinamiche macro: le costruzioni hanno beneficiato del boom nazionale dei bonus edilizi; il turismo, in forte crescita in tutta l’Umbria, ha avuto effetti positivi anche ad Orvieto. Ma la manifattura locale soffre più che altrove, e l’agricoltura conferma le difficoltà comuni a livello nazionale, con margini sempre più stretti e un problema serio di ricambio generazionale.
Un fine settimana all’insegna del divertimento e dello shopping conveniente a Terni, quello che prenderà il via venerdì 5 si concluderà domenica 7 settembre.
Il 5 e 6 settembre si svolgerà infatti lo “Sbaracco di fine estate”, organizzato da Confartigianato Imprese Terni in collaborazione con Comune di Terni, Terni Comics e Comitati di Via. Due giorni di vendita straordinaria ad opera dei negozi del centro città dedicati allo shopping, agli sconti e all’allegria, con apertura serale venerdì 5 settembre dalle ore 21.00 alle ore 23.00. E con molti negozi che sono intenzionati a rinnovare l’apertura serale anche il 6 settembre.
Proseguendo con la Notte dello Sport, sabato, fino alla giornata conclusa, domenica, di Terni Comics.
Il programma
Venerdì 5 settembre Sbaracco negli orari normali dei negozi e apertura serale, il centro città sarà animato dalle attrazioni di anteprima sia della Notte dello Sport che di Terni Comics. In particolare dalle 21.00 – alle 23.00 • apertura serale dei negozi • postazioni con fumetti dal vivo di disegnatori di Terni Comics – vieni a conoscere i disegnatori di Terni comics mentre creano le loro opere • DR. WHY quiz dal vivo a Piazza della Repubblica. Intrattenimento interattivo con domande a risposta multipla. Partecipa gratuitamente e rispondi ai quiz con la pulsantiera direttamente dal tuo tavolo. Premi e gadget per tutti. Sfida i tuoi amici e divertiti grazie alla professionalità e alla simpatia di Gianluca Nasi. • animazione itinerante esibizione del Corpo bandistico Tullio Langeli APS Cesi – Città di Terni – profondamente legata al territorio di Cesi e di Terni, la banda, diretta dal Maestro Renato Settembri, unisce tradizione storica e formazione musicale per i giovani. • animazione itinerante esibizione del Gruppo Musici Torre Orsina – daranno ritmo e coinvolgimento alla serata con tamburi e percussioni.
Sabato 6 Sbaracco negli orari normali dei negozi. Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 21:00 Notte dello Sport Centro città di Terni dalle ore 18.00 fino all’una di notte
Domenica 7 settembre Terni Comics al Palaterni dalle 10:00 alle 20:00
Sinergia tra vendite, sport e Terni Comics: la soddisfazione di Confartigianato
Confartigianato Imprese Terni ringrazia il Comune di Terni e gli organizzatori di Terni Comics per aver accettato con entusiasmo la proposta di anticipare alcune delle attrazioni della Notte dello Sport e di Terni Comics creando così, con l’impegno dei Comitati di Via, una nuova occasione di promozione commerciale e di rilancio della città. L’iniziativa inoltre concretizza per la prima volta un coordinamento tra gli eventi che si svolgono al Palaterni e il centro città, costituendo così un positivo precedente per lo sviluppo coordinato del polo eventi di viale dello Stadio con l’area centrale della città.
Sarà più semplice, per chi vive in Umbria e per le imprese che vi lavorano, presentare istanze, segnalazioni e comunicazioni sarà ancora più semplice e veloce: la Regione Umbria, su iniziativa del vicepresidente con delega all’Innovazione Tommaso Bori, ha approvato la nuova modulistica unificata standardizzata.
L’utilizzo della nuova modulistica, che nasce dal recepimento delle intese sancite in sede di Conferenza unificata delle Regioni, permetterà di ridurre gli oneri amministrativi e assicurare omogeneità e chiarezza dei procedimenti, anche in vista della digitalizzazione degli sportelli unici Suap (Sportello unico per le attività produttive) e Sue (Sportello unico per l’edilizia).
“L’adozione della modulistica unificata garantirà l’interoperabilità dei sistemi e la condivisione dei dati all’interno del catalogo SSU (Sistema informatico degli sportelli unici) – ha spiegato l’assessore Bori – con benefici in termini di efficienza, trasparenza e qualità dei servizi. Semplificare e uniformare i procedimenti amministrativi ha evidenti vantaggi per le attività economiche-produttive e rientra a pieno titolo nel percorso di semplificazione avviato dal dipartimento della Funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri”.
Nello specifico i moduli unificati approvati, presto disponibili nel sito della Regione Umbria, sono i seguenti: segnalazione certificata di inizio attività per strutture ricettive extra-alberghiere; comunicazione per la variazione nelle strutture ricettive; segnalazione certificata di inizio attività per locazione breve/turistica; comunicazioni di variazione di denominazione/ragione sociale/sede legale/domicilio digitale/legale rappresentante/compagine sociale; segnalazione certificata di inizio attività per l’esercizio di strutture ricettive alberghiere; segnalazione certificata di inizio attività per strutture ricettive all’aria aperta; notifica ai fini della registrazione; comunicazione di vendita sottocosto; comunicazione per il subingresso in attività; scheda anagrafica.
Oltre alla modulistica nazionale sono stati introdotti e approvati altri due modelli validi a livello regionale: comunicazione apertura alloggio del pellegrino e comunicazione di inizio attività per locazione breve/turistica a carattere non imprenditoriale.
Ingegneria Meccanica, l’Università degli Studi di Perugia aggiorna l’offerta formativa in collaborazione con il mondo industriale.
Il Dipartimento di Ingegneria dal prossimo anno accademico 2025-26 offrirà rinnovati percorsi triennali e magistrali in Ingegneria Meccanica, avendo disegnato nuovi curricula, arricchiti con insegnamenti ed esperienze che guardano al presente ed al futuro, tali da consentire alle giovani e ai giovani di acquisire le competenze necessarie a gestire le trasformazioni in corso.
Si tratta di novità che dedicheranno una particolare attenzione alla transizione energetica e alle tecnologie emergenti, con un approfondimento delle tematiche legate all’ingegneria elettrica, alla progettazione e produzione meccanica, all’energia e all’aerospazio.
Un settore in costante crescita I dati confermano la costante crescita del settore: secondo il Dipartimento Centro Studi della Fondazione Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il numero di assunzioni programmate di laureati in ingegneria nelle imprese private è aumentato a livello nazionale del 60% tra il 2020 e il 2023. Nel 2023, in un caso su cinque, le aziende hanno espresso la necessità di inserire ingegneri nei propri organici. Questa crescita è particolarmente evidente nelle regioni del Centro e del Sud, dove è maggiore la concentrazione degli investimenti del PNRR, a fronte di una contrazione in quelle del Nord. In Umbria, nel 2023, sono state programmate 750 assunzioni di laureati in ingegneria, di cui 330 nel settore industriale, con una prevalenza di ingegneri meccanici. Tale numero è significativamente superiore a quello dei laureati magistrali in ingegneria meccanica dello stesso anno, evidenziando il fabbisogno locale di figure altamente qualificate. Il reperimento di personale qualificato per le imprese resta una sfida: nel 2023 il 66.7% delle imprese umbre hanno dichiarato di avere avuto molte difficoltà nell’assumere ingegnere e ingegneri.
Il contributo di Confindustria “Le imprese meccaniche umbre – sottolinea Paolo Garofoli, presidente della Sezione Meccanica di Confindustria Umbria – hanno un bisogno crescente di ingegneri con competenze avanzate, capaci di affrontare le sfide della digitalizzazione, dell’automazione e della sostenibilità. Il nostro settore rappresenta una realtà industriale solida e altamente innovativa, ma la difficoltà nel trovare risorse umane qualificate rappresenta un ostacolo alla crescita e alla competitività delle nostre imprese. Abbiamo bisogno di giovani talenti che scelgano di formarsi e di rimanere a lavorare nella nostra Regione, contribuendo con le loro competenze al rafforzamento del tessuto produttivo locale. Le aziende del settore non solo offrono opportunità di crescita professionale in un contesto dinamico e tecnologicamente avanzato – conclude Garofoli -, ma garantiscono anche condizioni retributive competitive, in linea con il valore delle competenze richieste”.
Il ruolo strategico della formazione UniPg in Ingegneria Meccanica “Per troppo tempo – sottolinea il professore Filippo Cianetti, presidente dei Corsi di Laurea in Ingegneria Meccanica – le giovani e i giovani umbri, insieme alle loro famiglie, hanno sottovaluto la formazione e il contesto produttivo umbro. In realtà, nella nostra Regione offre grandi opportunità: scegliere di formarsi in Umbria significa investire su un futuro solido e ricco di prospettive.
Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia – prosegue Cianetti – possiede un livello di eccellenza nella didattica e nella ricerca scientifica, assolutamente in linea con quello degli altri atenei, e in particolare con quelli del Nord Italia, sovente percepiti come maggiormente prestigiosi. Allo stesso modo, il contesto industriale umbro è caratterizzato da un alto livello di innovazione e da numerose realtà produttive che ricercano con entusiasmo ingegnere e ingegneri meccanici qualificate”.
“Creare un dialogo sempre più stretto tra Ateneo, Industria e Regione, quindi, è essenziale per rafforzare questo legame virtuoso e far emergere quanto il nostro territorio è in grado di offrire. È opportuno, infatti, promuovere la consapevolezza dell’alto profilo che la formazione universitaria umbra garantisce, così come le prospettive di carriera altamente qualificate che le nostre aziende mettono a disposizione, superando così – conclude il professor Cianetti – il preconcetto che l’Umbria non offra le opportunità formative e di lavoro presenti in altri territori”.
Dal 2 al 7 e dal 9 al 14 settembre torna la Festa della Cipolla di Cannara, rassegna gastronomica che celebra il prodotto simbolo del territorio, protagonista indiscusso della cucina cannarese e della cultura del luogo.
La manifestazione, organizzata dall’Ente Festa della Cipolla e finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini – AS 2.1 nell’ambito del Csr per l’Umbria 2023-2027 – Intervento Srg 06, unisce alla proposta culinaria di qualità un ampio cartellone di eventi e intrattenimento.
La festa rappresenta l’epilogo di un percorso che dura sette mesi, dalla semina dell’inverno alla calda estate nei campi, e vede l’impegno di tutta la comunità per arrivare alla festa di settembre. Una dimostrazione di quello che si potrà gustare nei sei stand gastronomici cannaresi (Al Cortile antico, El Cipollaro, Il Giardino fiorito, Il Rifugio del cacciatore, La Locanda del curato e La Taverna del castello) è stata data al Sina Brufani Hotel di Perugia durante il cooking show a cura degli chef Francesco Panfili dello stand Il Cipollaro, Cristian Lavini de La locanda del Curato, Carmine Franzese de La taverna del Castello e Michele Pidone de Il Cortile antico, che hanno preparato alcuni piatti dal vivo: l’antipasto Cipolla alla carbonara, due primi, Ravioli ripieni di cipolla stufata e ricotta al burro alle erbe e cipolla rossa sfogliata su riduzione di vernaccia e Cappellacci con gorgonzola alle tre consistenze di cipolla, e un secondo, Filetto di maialino con cipolla caramellata e vernaccia.
All’incontro hanno partecipato Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla, Fabrizio Gareggia e Lucia Paoli, rispettivamente sindaco e assessore al turismo del Comune di Cannara, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Presenti inoltre Leonardo Giuliani, presidente dell’associazione Amici di Collemencio.
“È una grande esperienza – ha commentato la presidente Proietti – di un territorio che da una sua coltura particolare ha creato la festa enogastronomica di eccellenza che muove i numeri più importanti della regione: un borgo bellissimo di soli 4mila abitanti, di cui 500 volontari, riesce a ospitare circa 70mila cittadini temporanei ogni anno. Questa è la Festa della cipolla di Cannara che rappresenta un’incredibile occasione di promozione mettendo insieme agricoltura, cura del territorio, eccellenze enogastronomiche e turismo. Proprio nella primi giorni della festa ci sarà la settimana di protagonismo della regione Umbria a Osaka per l’Expo universale dove porteremo anche l’esperienza di Cannara”.
“Riproponiamo questa festa – ha commentato Damaschi – nel solco della tradizione, cercando di fare sintesi tra belle esperienze del passato e coinvolgendo tutta la comunità. È una rassegna gastronomica ma anche una festa di cultura ed eventi che ha al centro la colonna portante della nostra storia che è la cipolla. Siamo prontissimi come sempre grazie a una macchina di volontari enorme e a un’ampia proposta culinaria con sei interpretazioni diverse della cucina del territorio grazie a sei chef di grande livello di altrettanti stand”. Stand che sarannno aperti tutte le sere dalle 19.30 e nelle domeniche anche a pranzo dalle 12.30. Accanto alla cucina, nei dodici giorni della festa ci saranno spettacoli e intrattenimento, l’Onion pub con un’ampia proposta musicale dedicata ai giovani, la mostra mercato di prodotti tipici per le vie del paese (aperta tutti i giorni dalle 17) e poi iniziative sportive, all’insegna della socialità e per i più piccoli, senza dimenticare la solidarietà che da sempre contraddistingue questa festa.
“Siamo orgogliosi di questo evento – ha commentato il sindaco Gareggia –, un unicum per essere un comune così piccolo che riesce registrare grande partecipazione. Credo che il successo venga da una filosofia che ci spinge ogni anno a migliorarci senza stravolgere l’impianto di una festa nata per i cittadini. La nostra cipolla è un prodotto solo apparentemente povero e che si presta a tantissimi impieghi non solo in cucina. Quest’anno abbiamo lavorato insieme Comune, Ente festa e associazioni per far sì che la cipolla possa essere pilastro di un nuovo modello di economia inclusiva del territorio e da alcuni anni, in quest’ottica, collaboriamo anche con l’Associazione italiana persone down con un importantissimo progetto”.
Tra le iniziative, Gareggia ha ricordato ‘Sindaci al dente’ la sfida culinaria tra sindaci che lo vedrà sfidare quest’anno, domenica 14 settembre, il primo cittadino di Trevi Ferdinando Gemma. Per quello che riguarda il programma, la Festa della cipolla sarà inaugurata martedì 2 settembre alle 18.30 in centro storico. Tutte le sere ci sarà spazio per intrattenimento e musica alle 21.30 in piazza San Matteo: si parte il 2 settembre con lo spettacolo comico de I 7Cervelli, poi mercoledì 3 la musica dal vivo di Swing Notes, giovedì 4 I Sottoscosto e musica live anni ‘90, venerdì 5 Vasco tribute con Andrea Braido e gli Stupendo, sabato 6 Paiper Adventure – musica anni 70/80/90, domenica 7 Massimo Bagnato show. Ancora martedì 9 la scuola di danza Scarpette Rosa proporrà ‘Cenerentola’ e ‘Luna, Mare e Stelle’ omaggio a Lucio Dalla, mercoledì 10 ci sarà lo spettacolo Le Freak Disco Dance anni ‘70, giovedì 11 la Ligabue tribute band ‘Radiofreccia’, venerdì 12 live music con gli Skypink, sabato 13 live show Alter ego 2.0 voice Matteo Gentili e domenica 14 la musica itinerante de La Cantina de Zi Socrate. All’Onion pub tutte le sere dalle 22 inizierà la proposta per i giovani e in alcune serate sono previsti spettacoli in piazza del Terz’ordine. L’assessore Paoli ha sottolineato la presenza di due eventi inclusivi grazie alla presenza di un interprete Lis: la presentazione di video di promozione turistica del territorio all’Auditorium san Sebastiano sabato 6 settembre e un’attività di trekking urbano e caccia al tesoro domenica 14. Il programma delle domeniche sarà particolarmente ricco: il 7 settembre, a partire dal mattino, ci saranno un’attività di trekking verso la frazione di Collemancio, il VII Memorial Zio Jack – Esposizione cinofila, il 12° motoraduno Festa della cipolla, l’Infiorata grande e poi spettacoli, un laboratorio per bambini, la dimostrazione ‘Io non Rischio’ a cura del gruppo protezione civile di Cannara (anche il 14). Domenica 14 è in programma la VII Gara cinofila su fagiani e starne, l’attività di trekking urbano e caccia al tesoro per grandi e bambini ‘Mr Onion alla ricerca della Cipolla d’oro’, spettacoli, musica itinerante e la tradizionale sfida culinaria tra sindaci.
Borse di studio con bonus per l’utilizzo dei mezzi pubblici per gli studenti umbri della scuola primaria e secondaria per l’anno scolastico 2025/2026. La misura, per la quale la Giunta regionale ha definito i criteri di assegnazione, è finanziata attraverso il Programma Regionale Umbria Fse+ 2021-2027, con a disposizione complessivamente 7,69 milioni di euro.
Le borse saranno assegnate in base al grado di istruzione ovvero 150 euro per la primaria, 250 per la secondaria di primo grado e 400 per la secondaria di secondo grado. Per gli studenti che utilizzano il trasporto pubblico scolastico, l’importo della borsa è più alto e sarà rispettivamente di 300 (+100%), 450 (+80%) e 650 (+63%) euro. Potranno presentare domanda le famiglie con un Isee fino a 25.000 euro.
Questa misura si aggiunge agli incentivi attivati per i libri di testo e per i centri estivi, pensati per alleggerire i costi supportati dalle famiglie. Ma l’orientamento dell’Assessorato è quello di non fermarsi a misure frammentarie, bensì costruire un sistema organico che permetta ai più giovani di proseguire il percorso scolastico senza che le famiglie siano costrette ad anticipare spese gravose.
“L’Umbria – commenta l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli – non può continuare a detenere il triste primato dei trasporti scolastici più cari d’Italia. Per questo, insieme all’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti e a Busitalia, stiamo lavorando per risolvere le cause che rendono così gravoso l’abbonamento. Occorre superare la stagione dei bonus e aprire quella del diritto allo studio, con interventi stabili e strutturali che garantiscano equità e accesso reale all’istruzione a tutte le studentesse e gli studenti umbri. Questo è il nostro obiettivo”.
La Giunta regionale dell’Umbria ha provveduto all’assegnazione degli incarichi dirigenziali introducendo il principio della rotazione.
Spiega Palazzo Donini in una nota: “Questo passaggio segue la riorganizzazione delle funzioni avvenuta poco dopo l’insediamento dell’amministrazione Proietti. La finalità di questa ulteriore riorganizzazione ha l’obiettivo di rendere ancora più efficiente la ‘macchina’ dell’ente e garantire ai cittadini servizi più rapidi e produttivi. Comunque – assicura la Giunta regionale – si proseguirà con il reclutamento di altro personale (tramite concorsi e Piao, Piano integrato attività e organizzazione) da assumere per rinforzare l’organico e procedere alla sostituzione di dipendenti che andranno in pensione”.