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Autore: Redazione

Ciam Industrie, il polo della refrigerazione punta ad espandersi all’estero

L’industrie della refrigerazione commerciale umbra punta a consolidarsi e crescere anche nei mercati esteri grazie all’ambizioso progetto Ciam Industrie, il nuovo gruppo che raccoglie 11 brand da quasi 80 milioni di euro di fatturato e 470 dipendenti.

La holding

La nuova holding detiene il 100% del capitale di Ciam spa di Petrignano di Assisi, azienda leader nel settore HO.RE.CA. che opera da quasi 50 anni nella refrigerazione commerciale di alta gamma, e ha recentemente firmato accordi vincolanti per l’acquisizione di due importanti realtà industriali: Criocabin, storica azienda padovana specializzata in attrezzature refrigerate, presente sul mercato da oltre 40 anni e CierreEsse, impresa brianzola d’eccellenza nella produzione di arredamenti personalizzati e vetrine refrigerate per l’alta pasticceria.

Con questo perimetro iniziale, Ciam Industrie diventa appunto un gruppo da quasi 80 milioni di euro di fatturato, con 11 brand, 60.000 mq di sedi produttive e commerciali in Italia e all’estero (Assisi, Milano, Padova, Brianza, Parigi e Miami), 470 dipendenti e una distribuzione a forte vocazione internazionale oltre a una interessante presenza nei settori a maggior valore aggiunto della refrigerazione e del contract. Un gruppo che nasce dall’integrazione di realtà focalizzate su aree di mercato sinergiche e complementari: Ciam è riconosciuta per la competenza consolidata nel mondo della pasticceria, pralineria e gelateria, Criocabin è nota per le sue conoscenze specialistiche nelle categorie merceologiche delle carni e della gastronomia mentre CierreEsse vanta un posizionamento di eccellenza negli arredi personalizzati per pasticceria, food e hotellerie.

Gli sviluppi futuri

Un polo destinato a breve ad essere implementato, come ha anticipato Federico Malizia, ceo di Ciam spa e presidente di Ciam Industrie – nella presentazione fatta nel nuovo Auditorium di Confindustria Umbria a Perugia.

Queste operazioni sono infatti i primi passi di una serie di importanti iniziative strategiche che permetteranno a Ciam Industrie di offrire una gamma di prodotti più ampia e completa, garantendo un’ottimizzazione delle risorse e la creazione di economie di scala, indispensabili per l’efficientamento dell’intera struttura e per la competitività globale.

Nelle operazioni di M&A, Ciam Industrie è stata assistita dallo Studio Stefano Mazzi per la consulenza legale, da PwC per la due diligence finanziaria e legale e dallo Studio Antonelli e Cecchetti per la consulenza fiscale e finanziaria.

Malizia: puntiamo a costruire una nuova fase di crescita e sviluppo, soprattutto nei mercati esteri

“Credo fortemente nelle potenzialità del progetto Ciam Industrie – ha sottolineato Malizia – e sono convinto che, grazie all’integrazione industriale e all’ampliamento dell’offerta, potremo superare il limite dimensionale che caratterizza gran parte del tessuto imprenditoriale nazionale e regionale. Puntiamo a costruire una nuova fase di crescita e sviluppo, soprattutto nei mercati esteri dove il made in Italy è molto apprezzato. Il nostro piano industriale è semplice: fare bene il nostro lavoro nel pieno rispetto della storia, del capitale umano e dell’identità di ogni azienda che fa e farà parte del gruppo”.

Il plauso di Confindustria e Regione

Un’operazione salutata con soddisfazione dal presidente degli industriali umbri, Vincenzo Briziarelli, che ha sottolineato la necessità di investimenti e nuova progettualità di fronte ad un’economia che al netto dei lavori finanziati con il Pnrr è in difficoltà. E dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha ricordato la centralità della manifattura per l’economia umbra.

“UmbriaRoma”, ecco l’elenco dei premiati

Si svolgerà martedì 23 settembre a Roma, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, la ventunesima edizione del “Premio UmbriaRoma”, dedicato alle personalità, umbre o amanti della regione, he hanno contribuito con il loro talento a valorizzare la storia, l’arte, la cultura, l’identità del “Cuore Verde dell’Italia”.

I premiati dell’Edizione 2025 sono Gianluca Broccoletti, capo della Gendarmeria Vaticana; Enrico Ducrot,
ad Viaggi dell’Elefante, Presidente Postignano Music Festival; Monique Veaute, vice presidente vicario RomaEuropa, già direttore artistico del Festival dei Due Mondi; Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere; Pino Strabioli, attore e conduttore tv; Paola Firmi, presidente RFI; Maurizio Caniglia, primario di Oncoematologia Pediatrica Ospedale di Perugia; Claudia Mazzola, presidente RAI COM e dell’Auditorium Parco della Musica; Roberto Cammarelle, direttore tecnico
Fiamme Oro, gia campione olimpionico di Boxe; Marco Minciaroni, imprenditore e
ambientalista, presidente società Agricola Montelera: Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente FINANCO e presidente del CdA del Sole 24 Ore; il Consorzio di Tutela IGP Prosciutto di Norcia.

Il Premio “M. Caterina Rederici sarà attribuito a Roberto Leoni, presidente “Sorella Natura”.

La cerimonia, presieduta dal presidente Ada Urbani e dal presidente onorario Massimo Palombi, sarà condotta da Marco Frittella.

Cultura, la Regione chiama le Fondazioni umbre

Regione Umbria e Fondazioni del territorio a confronto sui nuovi progetti culturali. L’incontro è stato convocato dal vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori.

Dopo i saluti della presidente della Regione, Stefania Proietti, Bori ha rinnovato la volontà di dare seguito a un’alleanza strategica e mirata per promuovere una cultura che segni un cambio di passo per la crescita dell’Umbria. “E lo vogliamo fare – ha detto – attraverso scelte condivise. Le fondazioni sono la vera anima culturale della regione e la loro filantropia è un motore essenziale per lo sviluppo del territorio. Puntiamo a far diventare l’Umbria una sorta di laboratorio culturale e ciò è possibile anche attraverso un piano d’azione condiviso”. L’assessore Bori ha quindi presentato un programma di azioni che puntano a rendere il sistema culturale umbro più forte, accessibile e innovativo, invitando le fondazioni a diventare parte attiva di questo percorso. Questi gli argomenti sul tavolo: Testo unico regionale sulla cultura: ovvero “un’unica cornice normativa – ha spiegato Bori – per dare stabilità e slancio a tutto il settore, dal cinema allo spettacolo dal vivo, dai musei alla cultura popolare. Questo disegno di legge introdurrà strumenti di programmazione triennale e rafforzerà la collaborazione tra pubblico e privato”. Art Bonus “come strumento di sostegno economico che permetterà di raccogliere fondi per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico. Un primo esempio significativo è il restauro della Cappella del Dottori a Perugia”.

Welfare culturale e rigenerazione urbana, quindi “la cultura vista come uno strumento di inclusione e coesione sociale. Intendiamo investire in progetti che intreccino cultura, salute e giustizia sociale – ha proseguito – Inoltre, sono previsti piani di rigenerazione urbana degli spazi culturali nelle periferie e nei piccoli centri, utilizzando anche fondi comunitari”.

Il vicepresidente ha poi anticipato alcuni dei prossimi appuntamenti culturali di rilievo che animeranno il territorio: Centenario Dario Fo (2026), “che renderà l’Umbria teatro di una serie di eventi nazionali e internazionali”; UmbriaLibri 2025, la rassegna ormai storia che tornerà con un doppio appuntamento a Perugia (24-26 ottobre) e a Terni (28-30 novembre), con la direzione artistica di Nicola Lagioia e che tra le novità prevede la “Giornata delle Biblioteche Umbre”, un focus sul fumetto e il coinvolgimento di istituti penitenziari e scuole.I rappresentanti delle fondazioni hanno espresso corale apprezzamento per i progetti e gli strumenti presentati, in particolare per la possibilità di programmare le proprie attività su base triennale e per l’impegno a uniformare la normativa con un Testo unico di settore. L’incontro si è concluso con l’invito a condividere proposte e iniziative, rafforzando così il patto per una crescita che coinvolga tutti gli attori del settore.

Aziende dell’Orvietano e del Ternano nella Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria

Si amplia l’offerta oleoturistica della Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria per la provincia di Terni, con nuove realtà imprenditoriali che, grazie alla produzione di olio e.v.o. di altissima qualità ed alla eccellente accoglienza nelle loro strutture, danno vita a nuovi itinerari lungo la Strada dell’Olio e.v.o. Dop Umbria tra la zona Dop Umbria dei Colli Amerini e quella dei Colli Orvietani.

Nella zona di produzione della Dop dei Colli Orvietani, proprio nel centro storico di Orvieto, c’è La Pergola, un piccolo ristorante, nel “vicolo degli artigiani”, adiacente alla Piazza del Duomo. Un giovane chef, un giovane staff, tanta tradizione nei piatti e nella scelta dei prodotti, molta innovazione nella presentazione e a volte nell’elaborazione delle ricette. Un’attenzione particolare, dovuta alla consapevolezza del valore della qualità dei prodotti, è riposta negli oli di categoria superiore, prodotti da piccole aziende del territorio, utilizzati in cucina e ai tavoli in abbinamento ai pani, rigorosamente fatti in casa con lievito madre e farine locali. Il Ristorante La Pergola è anche uno degli Evoo Ambassador dell’Umbria, la rete di ristoranti ed enoteche, sparsi in tutta l’Umbria e selezionati tra i migliori presenti nei borghi e nelle città ad alta vocazione olivicola, dove avere la certezza di trovare una selezione di oli umbri di qualità, scelti tra le produzioni aziendali delle aziende associate alla Strada dell’Olio e.v.o Dop Umbria o partecipanti al Premio Regionale “Oro Verde dell’Umbria”.

Restando nel centro storico di Orvieto, nel centralissimo Corso Cavour, c’è il Ristorante&Oleoteca Bartolomei, un ristorante con all’interno una macina in pietra di un antico frantoio riadattata a tavolo conviviale, un luogo la cui l’atmosfera richiama il frantoio. L’Oleoteca propone menù, a base di prodotti del territorio, con piatti scelti per valorizzare gli oli e.v.o. aziendali prodotti nel frantoio di Montecchio. Uno degli obiettivi dei proprietari, che hanno spinto verso l’apertura dell’Oleoteca è quello di diffondere e raccontare la tradizione della famiglia Bartolomei ed il loro legame con il mondo dell’olio, una storia che va avanti da oltre quattro generazioni, per tale ragione nell’Oleoteca si possono degustare solo Oli e.v.o. prodotti dal Frantoio Bartolomei.

Sempre nella zona dei Colli Orvietani, produce l’Olio Evo Del Nibbio, l’omonima azienda agricola, i cui oliveti sono in posizione collinare e panoramica, nel comune di Ficulle (Tr), che si affacciano sulla città di Orvieto, che spunta dalla rupe di tufo, il monte Amiata e il monte Cetona. L’azienda nata nel 2018 conta circa 23 ettari di superficie olivata, con impianti di circa 30 anni, nuovi oliveti e un bellissimo uliveto secolare ancora produttivo. Le varietà di olive coltivate sono: Leccino, Coratina, Moraiolo, Frantoio, Borgiona, Don Carlo, Itrana e Diana. Due le etichette di olio e.v.o. prodotte: Domus 10 e Blasius; oltre ad una cospicua produzione di miele.

Spostandosi a Montecchio si può invece incontrare la Famiglia Bartolomei che dal 1890, si dedica, alla produzione dell’Olio Extravergine di Oliva. Il lavoro dei fratelli Bartolomei – Carla, Rita, Pierluigi e Chiara – inizia dagli uliveti di Moraiolo, il Frantoio ed il Leccino cultivar utilizzate per la produzione del blend Diamante – DOP Umbria Colli Orvietani. L’azienda dal 2012 ha impiantato nuove varietà e nuove piante di Moraiolo, Nocellara del Belice e Leccio del Corno, utilizzate per la produzione di oli e.v.o. monovarietali. Il lavoro in frantoio è favorito da un impianto all’avanguardia, “Molinova Serie Oro”, capace di coniugare in maniera sapiente artigianalità e innovazione. Le visite all’azienda sono poi “condite” con vere e proprie esperienze di oleoturismo, grazie al Museo dell’Olio aziendale, che vede tre ricche sale espositive dove immergersi nel passato, un luogo unico e magico dove è possibile sentire con il cuore e toccare con mano come avveniva la produzione.

Dirigendosi nella zona di produzione della Dop Umbria dei Colli Amerini, proprio ad Amelia c’è il frantoio Italyheart, un concentrato di salvaguardia delle eccellenze dell’Umbria e promozione di uno stile di vita sano e semplice in cui soci, dipendenti e fornitori condividono valori aziendali e senso di appartenenza tanto da definire il progetto ItalyHeart, una Ecofamiglia, fatta di relazioni accomunate dal profondo rispetto per la terra ed i suoi frutti. Importanti investimenti in tecnologie all’avanguardia inoltre, permettono una produzione sostenibile e sicura. Nel frantoio Italyheart è infatti operativo l’estrattore Leopard (Pieralisi Circular Thinking) con tecnologia DMF, Decanter Multi Fase, unico estrattore centrifugo a due fasi, capace di coniugare la moderna tecnologia di estrazione a freddo, con temperatura controllata, senza aggiunta di acqua, alla lavorazione partitaria, che garantisce una qualità eccelsa dell’olio estratto, una resa più alta e consumi ridotti, sia idrici che energetici. Fiore all’occhiello del progetto Italyheart è poi il Molino delle Fate, un Frantoio sperimentale con sede a Guardea, dove ogni anno nasce l’Infinito, un olio e.v.o. prodotto in quantità limitata, esclusivamente da olive Rajo del territorio.

Selvatico Fest, il finale nella Selva del Lamone

Domenica 21 settembre, per il suo ultimo giorno, il Selvatico Fest si sposta nella località Roppozzo, all’interno della Selva del Lamone con Culinaria – laboratorio di storie e cucina con l’artista Massimo Ricciardo a cura di Cantieri d’Arte e un laboratorio di stampa botanica per adulti e bambini a cura di Tillafrog. Alle 16:30 si terrà anche una passeggiata guidata nella Selva del Lamone condotta da Pierluca Gaglioppa, direttore della Riserva. La serata si concluderà con la proiezione del documentario “No Other Land” (2024).

Il paesaggio è il tema centrale di Selvatico Fest: non una semplice cartolina da contemplare, ma un ecosistema vivo, da praticare, rigenerare e proteggere dalle logiche speculative che sempre più spesso investono le aree rurali.

Ha aperto il Fest in Piazza della Rocca a Farnese l’incontro I cammini e il turismo lento per la valorizzazione delle aree interne, introdotto e moderato da Paolo Piacentini e con Giuseppe Ciucci (Sindaco di Farnese), Maurizio Davolio (AITR), Lucio De Simone (Cammino nelle Terre Mutate), Paola Nacamulli (Progetto Lamone EcoLab), Claudio Lattanzi (Cammino dell’intrepido Larth), Marco D’Aureli (Consorzio Camminatori Indipendenti), Stefano Mecorio (Guide Sentimentali, Sette Città Edizioni). A seguire, la presentazione del libro “In cammino per un nuovo umanesimo” di Paolo Piacentini e la proiezione del documentario “Pasturismo” di Boschilla.

Sabato 20 settembre si è aperto con una passeggiata nella Selva del Lamone a cura di Trekking Tuscia. Alle ore 11:00, presso la sede della Riserva, si è tenuto il talk Il Futuro del Paesaggio e della Pastorizia: Storie e Pratiche in Evoluzione con la partecipazione di Anna Kauber, regista e paesaggista in dialogo con Tommaso Campedelli (D.R.E.AM.), Daniela Storti (Riabitare l’Italia/ CREA-PB), Federico Varazi (Slow Food Italia), Marco Lauteri (CNR Iret Porano/Biodistretto del Lago di Bolsena), Pierluca Gaglioppa (Riserva Naturale Selva del Lamone), Ludovico Di Biagio (agronomo) e Margherita Autorino (Università di Bari).

Nel pomeriggio, un secondo momento di approfondimento in Piazza della Rocca è stato dedicato all’incontro Per pratica non estrattiva del paesaggio, introdotto e moderato da Rossano Pazzagli (Università del Molise) con la partecipazione di Gabriele Antoniella (Biodistretto Lago di Bolsena), Famiano Crucianelli (Biodistretto della Via Amerina), Adriana Riccardi (Arci Massa Carrara), Luca Federici (Comitato Ambiente e Salute Tuscia), Massimo Luciani (Ecomuseo Paesaggio Orvietano), Mirco Di Sandro (No Pizzone II), Rossana Giannarini (SNAI Antica città di Castro). In serata, la proiezione del film “Nessun posto al mondo” di Vanina Lappa.

Sono partner del Festival: Arci Nazionale, AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile, Riabitare l’Italia, Biodistretto Lago di Bolsena, CNR IRET di Porano, D.R.E.AM. Italia, Area Interna dell’Antica Città di Castro, Università degli Studi della Tuscia (DAFNE e DIBAF), Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo. Partner tecnico: Associazione di promozione sociale Farnese e Tuscia Viterbese.

(Selva del Lamone_ ph. credit Gianni Mercuri)

Festa per la Rampini Carlo spa, 80 anni di storia della mobilità

Festa nella sede della Rampini Carlo spa, a Tuoro sul Trasimeno, per gli 80 anni di vita dell’azienda. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, rappresentanti del mondo economico e sindacale e delle associazioni di categoria, insieme alla famiglia Rampini che dalla sua fondazione guida l’azienda, per ripercorrere una storia imprenditoriale che continua a proiettarsi verso il futuro.

Un’azienda la cui storia mostra l’evoluzione tecnologica della mobilità. Fondata nel 1945, Rampini è oggi una realtà di riferimento nei settori della mobilità sostenibile e della difesa. In ottant’anni di storia ha saputo attraversare trasformazioni economiche e sociali mantenendo salde le proprie radici familiari e al tempo stesso costruendo una visione proiettata al futuro.

L’anniversario ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo dell’impresa come motore di innovazione, competitività e sviluppo del territorio, confermando la volontà di continuare a investire in tecnologia e competenze.

L’incontro

L’incontro si è aperto con i saluti della famiglia Rampini ed è proseguito con un ampio confronto tra i protagonisti del mondo istituzionale, economico e industriale. Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la responsabile della Filiale di Perugia della Banca d’Italia Miriam Sartini e l’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci, che hanno sottolineato il ruolo delle istituzioni pubbliche a sostegno della continuità industriale e dello sviluppo locale.

A seguire, il direttore generale di Confindustria Umbria Simone Cascioli, la segretaria generale della CGIL Umbria Maria Rita Paggio e il segretario generale della CISL Umbria Angelo Manzotti hanno portato la voce delle imprese e delle parti sociali, evidenziando le prospettive e le sfide che attendono il sistema produttivo regionale e nazionale.

L’approfondimento si è quindi allargato al valore della filiera industriale con gli interventi di Daniele Tonti, presidente di Umbria Aerospace Cluster e componente del Consiglio di Amministrazione di AIAD, la Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, e di Paolo Marini, presidente della sezione autobus di ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica che hanno illustrato le strategie per affrontare la competizione internazionale e le opportunità legate all’innovazione tecnologica nei settori chiave della mobilità e della difesa.

Il filo conduttore della giornata è stato il messaggio scelto per l’anniversario, “Legami forti costruiscono futuro”, che sintetizza l’identità di un’impresa capace di coniugare tradizione familiare, innovazione tecnologica e radicamento territoriale. Nelle parole della Famiglia Rampini, gli 80 anni non rappresentano un traguardo ma un punto di partenza, un impegno a continuare a crescere con lo sguardo rivolto alle nuove generazioni e alla sostenibilità.

L’evento si è concluso con un momento conviviale che ha rafforzato lo spirito di comunità attorno a una realtà imprenditoriale che in ottant’anni di storia ha saputo farsi ambasciatrice dell’eccellenza umbra e che oggi guarda con fiducia alle sfide del futuro.

Fp Cgil Terni, eletta la nuova Segreteria provinciale

Eletta la nuova Segreteria provinciale della Fp Cgil di Terni. Ne fanno parte, insieme al segretario generale Andrea Pitoni, Roberto De Cesaris (confermato) e Carolina Galeazzi (confermata).

Ai lavori dell’Assemblea erano presenti il segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla, e la segretaria regionale della Fp Cgil Umbria, Desiree Marchetti.

La platea degli iscritti ha ringraziato Valentina Porfidi, segretaria generale uscente, “per l’importante lavoro svolto negli ultimi anni in favore della categoria e per la sua disponibilità ad assicurare ancora la propria collaborazione”.

“La proposta della segreteria appena insediata – spiegano da Fp Cgil Terni –, che è stata approvata con diciotto voti favorevoli e uno contrario, renderà più efficace l’azione politica e sindacale, visto il contesto internazionale sconvolto dalla questione palestinese, nel contrastare la crescita delle risorse economiche da destinare al riarmo, a detrimento dello stato sociale. Inoltre, il lavoro sarà incentrato sulle questioni della sanità pubblica, dei rinnovi contrattuali, della difesa del potere d’acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici, infine dell turn over nella Pubblica amministrazione”.

Conclusa la terza edizione del mini master gratuito per diplomati su contabilità 

Conclusa la terza edizione del mini master ‘Corso di orientamento riservato per esperto in contabilità’ (C.R.ES.CO.) organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) della provincia di Perugia, che si è tenuto al Green Business Center del Barton Park di Perugia.

Il corso gratutito, della durata di 60 ore, ha coinvolto 20 studenti, diplomati nel 2025 in quattro istituti scolastici umbri (Istituto tecnico ‘Franchetti – Salviani’ di Città di Castello, Itet ‘Aldo Capitini’ di Perugia, Ite ‘Scarpellini’ di Foligno, Iis ‘Ciuffelli-Einaudi’ di Todi), negli indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing (Afm), Relazioni internazionali per il marketing (Rim), Sistemi informativi aziendali (Sia) e Sia sport. Tali istituti aderiscono alla Rete provinciale Afm, nell’ambito di un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023 tra l’Ordine dei commercialisti di Perugia e la Rete provinciale degli istituti tecnici economici, di cui l’Itet ‘Aldo Capitini’ di Perugia è soggetto capofila. Obiettivo del mini master è quello di offrire agli studenti competenze pratiche nel campo della contabilità generale e un primo sguardo sul mondo del lavoro.

“È un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto come Ordine dei commercialisti – ha spiegato Enrico Guarducci, presidente dell’Odcec di Perugia – per creare un ponte tra scuola e lavoro, veicolare l’esperienza dei giovani verso le imprese che hanno bisogno di responsabili amministrativi qualificati, ma anche verso gli studi professionali commerciali che hanno sempre bisogno di ragazzi che possano appassionarsi alla professione. In questo mini master gli studenti hanno la possibilità di elaborare dati contabili di una società reale, che ha una storia, una gestione, dal bilancio di apertura fino al bilancio finale, attraverso i software gestionali che noi quotidianamente utilizziamo nella nostra pratica professionale. La gestione delle aziende è fortemente condizionata dall’avere un aspetto amministrativo contabile efficiente e attraverso l’analisi dei dati contabili è possibile valutare le prospettive di crescita di un’impresa. Senza queste conoscenze diventa difficile aiutare le aziende a produrre valore”.

“Per il nostro istituto è una tradizione collaborare con le aziende – ha aggiunto Silvio Improta, dirigente scolastico del ‘Capitini’ di Perugia –, con le associazioni e gli ordini professionali, perché siamo convinti che le esperienze e il contatto con il mondo del lavoro sia estremamente importante per i ragazzi. Siamo felici di continuare una collaborazione con l’Ordine dei commercialisti di Perugia che ha portato frutti importanti. La riflessione che vorrei fare è sul numero dei ‘nostri’ diplomati, ne servono almeno il doppio. Servono figure intermedie, come il ragioniere, che adesso è diventato un amministrativo a tutto tondo, richiestissimo nel mondo del lavoro”.

“AI spiegata semplice”, il primo corso gratuito a Perugia

Al DigiPASS Perugia di via del Melo si è tenuto il primo dei laboratori gratuiti sull’Intelligenza Artificiale generativa avviati dalla Regione Umbria per facilitare la comprensione e l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

“In tanti utilizzano l’Intelligenza Artificiale, non sempre con formazione e competenze adeguate – ha sottolineato in apertura il vicepresidente di Regione Umbria Tommaso Bori – e per questo riteniamo molto importante il tema dell’alfabetizzazione all’uso di strumenti nuovi e potenti”.

“La tecnologia – ha aggiunto l’assessore all’Innovazione del Comune di Perugia Andrea Stafisso – non è buona o cattiva, ma deve essere conosciuta e usata in modo consapevole e sicuro: sta anche a noi istituzioni impegnarci nell’accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza”.

Ad aprire l’evento “L’IA spiegata semplice” è stata Valentina Poggioni, ricercatrice del Dipartimento di Informatica dell’Università di Perugia, che ha spiegato in modo divulgativo cos’è l’Intelligenza Artificiale, come la matematica ne supporta lo sviluppo e quali sono gli impatti in diversi ambiti della vita.
A seguire, Daniele Chiappini, tecnologo CNR, ha presentato alcuni dei rischi posti dall’Intelligenza Artificiale generativa, suggerendo alcuni consigli mirati a un uso più etico e sicuro. Tanti gli esempi forniti e gli spunti di riflessione arrivati ai DigiPASS collegati in diretta dalle città di Assisi, Città di Castello, Gubbio, Narni, Spoleto e Terni.

Guido Scorza, membro dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, impegnato all’estero per motivi istituzionali, ci ha tenuto a portare il suo contributo alla riflessione con un video, incentrato sui rischi legati a una massiccia condivisione di dati e pezzi di vita reali che quotidianamente le persone fanno interagendo con le AI generative.
Il tema delle competenze digitali e di come queste cambiano e devono cambiare è stato affrontato da Giuseppe Iacono, coordinatore dell’iniziativa Repubblica Digitale del Dipartimento per la Trasformazione Digitale.

Il creator digitale Giovanni Lo Leggio ha condiviso con i presenti la sua esperienza di persona che sviluppa contenuti creativi attraverso l’Intelligenza Artificiale, mostrandone, pertanto, un uso interessante e positivo.

A chiudere l’incontro Giovanni Gentili, Dirigente regionale del Servizio che si occupa anche di facilitazione digitale, che ha confermato l’impegno di Regione a supportare l’iniziativa della rete di facilitazione regionale.

Open Day, così l’Its Umbria Academy ha fatto conoscere i corsi attivati nel biennio 2025-27

Ha suscitato molto interesse la serie di Open Day organizzata da Its Umbria Academy, l’accademia tecnica di alta specializzazione in scienze e tecnologie applicate. Gli incontri, che si sono svolti a Perugia, Foligno, Terni e Città di Castello dal 2 al 9 settembre, hanno avuto una significativa partecipazione di studenti e famiglie interessati a conoscere da vicino i percorsi formativi biennali e gratuiti post diploma offerti dall’Academy.

Its Umbria Academy è un’accademia politecnica biennale, istituita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla Regione Umbria, che integra lezioni in aula, attività di laboratorio e tirocini in azienda. Grazie al coinvolgimento diretto delle imprese e a un modello didattico innovativo, rappresenta oggi uno dei percorsi formativi post diploma più efficaci in Italia. Al termine dei percorsi viene rilasciato un Diploma di Stato di Istruzione Terziaria, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e corrispondente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF).

Nel corso degli appuntamenti lo staff di Its, insieme a docenti ed esperti di settore, ha illustrato i contenuti dei corsi attivati per il biennio 2025-2027. I partecipanti hanno potuto approfondire le opportunità offerte dai diversi indirizzi, che spaziano dalla meccatronica all’information technology e alla cybersecurity, dalle biotecnologie industriali e chimica verde all’agricoltura sostenibile e allo smart farming, dal marketing delle vendite e grafica applicata alla promozione del territorio e gestione delle imprese turistiche, fino all’edilizia BIM e all’efficienza energetica.

Gli Open Day sono stati anche un’occasione di orientamento personalizzato, durante la quale i giovani hanno ricevuto suggerimenti utili per individuare il percorso più in linea con le proprie attitudini e aspirazioni. Particolare attenzione è stata rivolta agli sbocchi professionali e ai tassi di occupazione da sempre tra i più elevati a livello nazionale, che caratterizzano i percorsi Its. In media l’80% degli studenti di Its Umbria trovano lavoro al termine del biennio formativo.

Le iscrizioni ai corsi resteranno aperte fino al 22 settembre 2025 alle ore 15. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.itsumbria.it nella sezione dedicata, dove è anche possibile procedere direttamente alla registrazione.