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Autore: Redazione

“EAT”, a Spoleto l’Enogastronomia a Teatro

Da giovedì 4 dicembre si apre il sipario sulla quarta edizione di “EAT – Enogastronomia a Teatro”, evento organizzato da Anna7Poste Eventi&Comunicazione Srl in collaborazione con il Comune di Spoleto e supportato da Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Monini S.p.A., in programma fino a domenica 7 dicembre.

Nel Settecento il teatro non era soltanto palcoscenico di arti e spettacolo, ma un luogo vivo, sociale, in cui si mangiava, si brindava e si festeggiava insieme. Con EaT questo spirito torna a rivivere: il teatro ridiventa spazio di incontro e condivisione, dove cultura e gusto si intrecciano per restituire al pubblico l’esperienza autentica di un tempo. Lo spazio del teatro e non solo, grazie ad un ricco programma di appuntamenti, tornerà quindi ad essere condiviso interamente, in una chiave di esclusiva convivialità.

Quattro giorni carichi di novità dove vanno in scena degustazioni, cibo, performance e musica, con l’obiettivo anche di divulgare la promozione e la difesa delle eccellenze enogastronomiche locali e nazionali in sedi suggestive e inusuali, come il Teatro Caio Melisso e il Teatrino delle Sei, importanti luoghi di cultura attraverso cui far conoscere le produzioni teatrali emergenti e far vivere al pubblico un’esperienza unica, grazie a spettacoli che prevedono una partecipazione sempre più attiva, per amplificare le emozioni e le suggestioni.

Il taglio del nastro dell’evento è in programma giovedì 4 dicembre al Teatro Caio Melisso (ore 19.30) con interventi di Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, Pietro Bellini, presidente GAL Valle Umbra e Sibillini, Paolo Feliziani, presidente della Fondazione Carispo, Maria Flora Monini, responsabile comunicazione e relazioni esterne di Monini S.p.A. e Anna Setteposte, organizzatrice di EaT.

A seguire, ad inaugurare la kermesse (Teatro Caio Melisso, ore 20) sarà “Mama I’m Coming Home” con Alessandro Sesti e Debora Contini, in anteprima nazionale. Lo spettacolo, durante il quale si potranno assaggiare alcuni dei piatti tipici dell’Umbria contadina, quella cucina semplice che è sinonimo di casa, di famiglia, di calore, racconta attraverso una storia personale l’universalità del rapporto madre-figlio/a. Ci si addentrerà in cosa significa essere una madre cresciuta durante il boom economico, ma soprattutto, una donna che ha vissuto la propria infanzia in un’Italia dove il timore di Dio e il patriarcato più nocivo erano considerati la normalità. Lo scontro tra un figlio, che assorbe la globalizzazione e immagina infiniti possibili “se”, e una madre, costretta a comprendere il cambiamento sociale in atto, genererà un modo per parlare dell’universo femminile nella maniera in cui era inteso negli anni ’60 del nostro Paese, dalla violenza di genere alle disuguaglianze che ancora oggi permeano la società attuale.

La seconda giornata, venerdì 5 dicembre, è caratterizzata da due appuntamenti. Si inizia con “Emozioni da bere. Il primo cocktail show sulle emozioni” (Teatro Caio Melisso, ore 19). Un format unico, un viaggio nelle emozioni umane, un aperitivo durante il quale si ride, si riflette, si gioca e si brinda. “Cocktail emotivi” realizzati ad hoc, ognuno ispirato a un’emozione diversa. Regia drammaturgia interpretazione Daniele Vagnozzi, supervisione alla regia Alessandro Savarese. Costume e oggetti di scena Stefania Cempini, ideazione cocktail Sebastian Lombardo / Raval. Produzione Marche Teatro.

A seguire il nuovo one man show di Vito dal titolo “L’altezza delle lasagne. Monologo di sopravvivenza gastronomica” (Teatro Caio Melisso, ore 21.15). Perché è scomparsa la rucola e siamo invasi dall’avocado? Chi ha deciso che non serve più la mezzaluna? Cosa ha trasformato il semplice gesto di nutrirsi in una nuova religione? Da quando l’uomo ha smesso di fare da mangiare e si è trasformato in Chef? Si può preparare una torta di mele eco-sostenibile senza sfruttare l’ambiente? Vito porta lo spettatore su un terreno a lui caro, quello del cibo e della cucina, in un excursus esilarante e spietato sul malsano e preverso rapporto tra l’uomo e il piano cottura. Lo spettacolo (di Francesco Freyrie e Andrea Zalone) che tutti quelli che amano cucinare dovrebbero vedere.

Ricca di appuntamenti la giornata di sabato 6 dicembre. Si inizia con la tavola rotonda organizzata e a cura del Gal Valle Umbra e Sibillini dal titolo “Origine e qualità degli alimenti. Il ruolo dei Consorzi di tutela nell’era dell’AI” (Teatro Caio Melisso, ore 10.30).

A seguire “Cibo angelico” (Fattoria Sociale, Loc. Protte n.27, ore 12). Quando entra in scena l’attrice Mariella Fabbris è un tornado familiare, tra lettere, poesia, teatro e cucina. In collaborazione con Fattoria Sociale. Spettacolo e degustazione di gnocchi (gnocchi al pomodoro – gnocchi al pesto – gnocchi ai tre formaggi – gnocchi dolci).

“La ultima vez” (L’ultima volta) di Gabriella Salvaterra (Teatrino delle 6, ore 12.45 e in replica alle 19.45) è invece una cena clandestina che si propone di celebrare la meraviglia di un eterno nuovo inizio. Questo spettacolo supera i limiti tradizionali del teatro, integrando in un’esperienza poetica il cibo, la narrazione, la musica e la memoria dei nostri corpi.

Con “La rivincita del Trebbiano” (Teatro Caio Melisso, ore 16.45) il pomeriggio è in programma anche una degustazione guidata a cura dei giornalisti enogastronomici Antonio Boco e Giuseppe Carrus. Da varietà bistratta, derisa, camuffata, ritenuta buona solo per quantità e prodotti da taglio, a uva capace di vini contemporanei e attraenti, ad alto tasso di originalità e dalle molteplici declinazioni. Ecco allora che il sipario si aprirà per il Trebbiano, anzi per i Trebbiani.

La giornata si concluderà con l’atteso ritorno dei Food Ensemble con “Il concerto che puoi mangiare” (Teatro Caio Melisso, ore 21). Il primo concerto che si può assaggiare si unirà questa volta allo chef Tommaso Tonioni per una collaborazione irripetibile. Per questa edizione verrà ideato un piatto inedito, creato appositamente per la serata e svelato in anteprima durante la performance. Nel pieno stile Food Ensemble, il piatto diventerà musica: suoni, aromi e movimenti della preparazione si trasformeranno in una nuova traccia, che dopo l’evento sarà pubblicata e ascoltabile in streaming.

L’ultima giornata di EaT, domenica 7 dicembre, inizierà con una matinée al cinema, tra colazione e proiezione del film “Il gusto delle cose” (Sala Pegasus, ore 10.30).

In contemporanea è in programma anche lo spettacolo per bambini dai 5 ai 10 anni “Shakespeare a colazione” (Teatro Caio Melisso, ore 10.45), altra novità di questa edizione di EaT ed ispirato alla formula del celebre “Shakespeare for Breakfast” del Fringe Festival di Edimburgo. Testo originale a cura di Perelandra (iniziativa gratuita realizzata con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini).

Anche domenica, dopo le due repliche di sabato, andrà in scena la cena clandestina di Gabriella Salvaterra dal titolo “La ultima vez” (Teatrino delle 6, ore 12.30).

Con lo spettacolo ironico e scanzonato “Mangiare tutto” (Teatro Caio Melisso, ore 16.30), l’attore e cuoco Niccolò Califano, reduce dal programma Sky Masterchef, e lo scrittore e drammaturgo Matteo Cavezzali, racconteranno poi la passione/patologia che colpisce ogni italiano: la mania per la cucina. In scena, oltre a Califano anche Andrea Sciamanna.

Il finale della quattro giorni spoletina sarà poi con la prima produzione targata EaT dal titolo “A tavola!” (Teatro Caio Melisso, ore 18.30), spettacolo che vuole mettere in scena il rito della tavola a 360 gradi. Tra ironia e poesia, il sipario si aprirà sul rito antico del “mangiare insieme e apparecchiare”, capace di rafforzare i legami e di dare forma alla memoria collettiva. Con Guido Farinelli, autore dei testi, Gabriele Furnari Falanga e Angelo Barone. Drammaturgia Giacomo Ballarè e regia Davide Gasparrini.

Dati Inps sulle pensioni nel Ternano, l’appello di Anap Confartigianato alla Regione

L’ANAP – Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato – Gruppo Territoriale di Terni – esprime profonda preoccupazione per i dati contenuti nel rendiconto INPS 2024 sull’economia della provincia di Terni e, in particolare, sugli importi medi mensili delle pensioni, risultati significativamente inferiori sia alla media regionale che a quella nazionale.

Il presidente del Gruppo Territoriale ANAP di Terni, Luciano Vittori, evidenzia come dal report emerga un quadro allarmante: l’importo medio delle pensioni nella provincia di Terni si attesta a 894 euro, un valore ben al di sotto della media regionale umbra (1.241 euro) e ancora più distante da quella nazionale, che secondo i dati INPS raggiunge i 1.415 euro.

“Un importo medio mensile di circa 894 euro – sottolinea Vittori – implica che molte pensioni siano prossime o addirittura inferiori alla soglia di povertà, soprattutto per chi vive da solo o in nuclei familiari con risorse limitate. In un contesto di inflazione crescente, aumento dei costi della vita e carenza di servizi territoriali, questo rischio di impoverimento diventa ancora più grave, compromettendo dignità economica e benessere delle persone anziane”.

L’ANAP sottolinea come tale situazione contribuisca a un aumento della domanda di sostegno sociale, di misure di welfare e di politiche di supporto, aggravando ulteriormente la pressione sui servizi pubblici locali.

Alla luce di questi dati, l’Associazione rivolge un appello alla Regione Umbria, proprio nei giorni in cui si discute il DEFR 2025–2028, affinché vengano previste misure di integrazione sociale e interventi di contrasto alla povertà rivolti ai pensionati più deboli, in particolare nei territori come quello ternano, caratterizzati da pensioni medie molto più basse della media nazionale.

“Occorre riportare risorse nelle tasche dei cittadini – conclude Vittori – e in modo particolare dei pensionati, che rappresentano una componente fondamentale della nostra comunità e che oggi più che mai necessitano di politiche mirate e di un sostegno concreto”.

Caos treni, la Regione chiede un incontro urgente a Salvini, Rfi e Trenitalia

Dopo il caos per i viaggiatori sui treni locali in arrivo da Roma, l’Assessorato regionale ai Trasporti della Regione Umbria ha inviato una richiesta ufficiale di incontro urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, onorevole Matteo Salvini, all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., ingegner Aldo Isi, e all’amministratore delegato di Trenitalia, ingegner Gianpiero Strisciuglio, per discutere delle gravi problematiche che affliggono il sistema di trasporto ferroviario regionale.

I disagi di lunedì

Durante la giornata di lunedì i ritardi dei treni si sono protratti fino al pomeriggio, culminando con un guasto alla linea che ha costretto tutti i treni umbri a essere deviati sulla linea lenta. Particolarmente significativo è stato il caso del Treno 4514 Roma-Foligno, che, dopo essere quasi giunto alla stazione di Orte, è stato riportato alla stazione Tiburtina, accumulando un ritardo di oltre tre ore. L’intera giornata è stata caratterizzata da caos e disagi che hanno messo a dura prova i pendolari.

Tra cantieri Pnrr e saturazione direttissima

Nella richiesta l’assessore Francesco De Rebotti ha sottolineato come le condizioni attuali del trasporto ferroviario siano ormai insostenibili per gli utenti. “Pur riconoscendo che la situazione è influenzata dalle responsabilità in capo a diversi soggetti e dai lavori in corso nei cantieri finanziati con il Pnrr – sottolinea infatti la Pec inviata dall’assessorato – Regione Umbria ritiene che il problema non possa essere considerato transitorio o irrilevante. La saturazione della linea direttissima, già nota da tempo, ha subito un’accelerazione che ha portato a una netta prevalenza dei servizi a mercato rispetto a quelli regionali e del servizio universale”.

Durante gli incontri sul catalogo 2027, è emerso che i treni regionali e Intercity avranno complessivamente una sola traccia oraria, rispetto alle quattro tracce disponibili prima dell’avvio dei cantieri Pnrr. Questa scelta sta isolando ulteriormente l’Umbria, che già soffre per la mancanza di servizi di Alta Velocità, rendendo ancora più difficile la mobilità dei pendolari e il collegamento con il resto del Paese.

La Regione Umbria ha inoltre evidenziato come le soluzioni parziali proposte durante gli incontri istituzionali per alleviare i disagi degli utenti siano state sistematicamente ostacolate. Un esempio emblematico è rappresentato dalla sperimentazione dei servizi duplex, sostenuta da Rfi ma esclusa da Trenitalia.

La richiesta di un tavolo

“È evidente la necessità – è stato infine scritto – di una regia più elevata per affrontare questa delicatissima fase e garantire una svolta decisiva verso il miglioramento dei servizi per le fasce più deboli della cittadinanza e per la ricentralizzazione delle aree interne, come l’Umbria, che rappresentano un potenziale mercato pendolare alternativo all’urbanizzazione nei grandi centri abitativi”.

La Regione Umbria ha richiesto che partecipi all’incontro anche una delegazione dei Sindaci dei Comuni maggiormente interessati dai disagi e dalla presenza di pendolari. L’obiettivo è quello di individuare soluzioni concrete e condivise per garantire un servizio ferroviario efficiente e dignitoso per tutti i cittadini.

A Cannara è tempo della Festa della cipolla winter edition

Anche nella stagione fredda la cipolla è l’assoluta regina della tavola a Cannara. Che da giovedì 4 a lunedì 8 dicembre ospita la Festa della cipolla winter edition.

L’evento invernale pone la tradizione e il gusto dello stare insieme al centro della sua proposta e si concentrerà nello stand ‘Al Cortile antico’, gestito dall’Avis comunale di Cannara, che offre anche una riduzione del 20% a persona sul costo dei piatti in menu se si esibisce la tessera del donatore. Qui si potranno gustare appetitose pietanze a cura dello Michele Pidone, ogni sera dalle 19.30 alle 22 e domenica 7 e lunedì 8 anche a pranzo, dalle 12.30, in un’atmosfera accogliente e calda, essendo il locale chiuso e riscaldato.

Dall’antipasto al dolce, tutto è pensato per far vivere al visitatore un’esperienza culinaria che esalta la tradizione: dalla pizza con cipolla fritta a quella con crema di pecorino, carciofi ripassati e guanciale croccante, al più ‘ricercato’ maritozzo salato con pulled pollo salsa allo yogurt e cipolle in osmosi per iniziare il pasto, passando poi per un primo classico come le pennette alla cipollara, ma anche una polenta cremosa al sugo di spuntature di maiale e salsicce o gli gnocchi di patate allo zafferano e tartufo; e poi ancora, come secondo, come non provare lo stracotto di vitello brasato con chutney di pere e cipolle o il filetto di maialino bardato con cipolle rosse caramellate, da accompagnare con un contorno di cipolle gratinate alle erbe o di parmigiana di cipolle e chiudendo con una cheese cake con confettura di marroni e cipolle o con il bombolone alla crema con cipolla caramellata. Questi sono solo alcuni dei piatti in menù, di cui c’è la versione ‘Gluten free’ oltre che ‘Bimbi’.

All’esterno, inoltre, c’è anche il braciere acceso con divanetti e la possibilità di fare un aperitivo in musica, dalle 18.30. La musica proseguirà nel dopocena, alle 21.30 con Skizzy (karaoke e intrattenimento musicale giovedì 4), Sottocosto (musica e cabaret venerdì 5), Sex Mutants (sabato 6), Letizia (domenica 7) e dj Segoloni (domenica 8). Tutte le sere, inoltre, mercatini per le vie del paese, aperti dalle 17 alle 23.

“La novità, nel nostro caso, è la tradizione – afferma Roberto Damaschi, presidente dell’Ente Festa della cipolla di Cannara –, in un momento in cui molte delle penne che scrivono di cucina hanno idee un po’ diverse, perché si punta troppo sull’innovazione. Noi siamo un po’ conservatori sotto questo profilo e ci piace esserlo. Magari a settembre abbiamo una panorama un po’ più ampio e ci dà anche più piacere provare la novità senza trascendere troppo nel ‘nuovismo’ esasperato, a dicembre invece siamo molto tradizionali, in linea con l’atmosfera natalizia”.

Politiche agricole e agroalimentari, a cinque bandi

Via libera, dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, a cinque bandi del CSR (Complemento di sviluppo rurale 2023/2027) per un plafond complessivo di risorse pari a 35 milioni di euro.

Si tratta di interventi che mirano a riconoscere all’agricoltura il ruolo fondamentale di infrastruttura economica, sociale e ambientale dell’Umbria. Gli interventi attivati rappresentano una risposta concreta alle sfide che il settore deve affrontare, a cominciare dai cambiamenti climatici, la richiesta di prodotti certificati, l’erosione del suolo, lo spopolamento delle aree interne – e un segnale forte verso chi vive e lavora nella terra ogni giorno.

L’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni, sottolinea così il valore dell’operazione: “Con questi bandi investiamo nel cuore dell’Umbria: gli agricoltori, gli allevatori, le imprese che custodiscono i nostri paesaggi e producono qualità. Andiamo a disegnare un modello di sviluppo che tiene insieme innovazione, sostenibilità e presidio del territorio. Voglio ribadire ancora una volta che assicurare un futuro all’agricoltura significa garantire un futuro alle nostre comunità”.

“L’attivazione di questi bandi – conclude Meloni – si inserisce in una più ampia azione dell’Assessorato che mira a ricostruire un dialogo solido con il mondo agricolo, ascoltarne i bisogni e restituire risposte concrete alle imprese che valorizzano questo comparto di assoluta eccellenza. L’Umbria investe su ciò che la rende unica, ovvero la qualità delle produzioni, la bellezza dei paesaggi agrari, la forza delle comunità rurali, la capacità delle imprese agricole di innovare senza perdere le radici”.

Ecco in dettaglio i cinque bandi, già pubblicati sul BUR (Bollettino Ufficiale Regione Umbria – https://bur.regione.umbria.it/).

  • SRA01 – Produzione integrata (7,5 milioni di euro). Questo intervento sostiene le imprese agricole che adottano il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, riducendo l’uso di input chimici e migliorando la sostenibilità delle coltivazioni. È un incentivo diretto a chi sceglie un modello produttivo più sicuro, certificato e rispettoso dell’ambiente.

LINK: https://shorturl.at/5bEjP

  • SRB01 – Aree montane con svantaggi naturali (14,1 milioni). Destinato agli agricoltori che operano nelle zone montane dell’Umbria, dove la produzione è più difficile e costosa, ma essenziale per prevenire l’abbandono, mantenere il paesaggio e sostenere l’economia locale.

LINK: https://shorturl.at/1uYcY

  • SRB02 – Aree con altri svantaggi naturali significativi (2,4 milioni). Rafforza le aziende situate nelle aree rurali caratterizzate da svantaggi e vincoli naturali. Una misura pensata per preservare il tessuto socio-economico, contrastare l’erosione del territorio e valorizzare chi continua a produrre in condizioni complesse.

LINK: https://shorturl.at/8Jv4T

  • SRA30 – Benessere animale (7,5 milioni di euro). Interviene sul miglioramento delle condizioni negli allevamenti di bovini, ovicaprini e bufalini, attraverso spazi più adeguati, alimentazione migliorata, riduzione dello stress e strumenti di monitoraggio. Un passo avanti verso una zootecnia più moderna, etica e allineata agli standard richiesti dai mercati internazionali.

LINK: https://shorturl.at/AOpHe

  • SRA29 – Pratiche agricole introduzione e mantenimento pratiche e metodi di agricoltura biologica (circa 3,5 milioni di euro). Sostiene tecniche come agricoltura conservativa, rotazioni migliorative, coperture vegetali e incremento delle superfici coltivate con metodi di agricoltura biologica (Strategia Farm to Fork). Obiettivi: aumentare la fertilità, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e rendere le aziende umbre più resilienti.

LINK: https://tinyurl.com/44y9duun

Unicoop – Superconti, si apre la partita dei punti vendita e dei posti di lavoro

Dopo la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno, che ha portato alla nascita della cooperativa Unicoop Etruria, che controlla anche il marchio Superconti, si entra nella fase 2 del piano industriale, quella più complessa e difficile da digerire, perché riguarda la rimodulazione della rete, amministrativa e commerciale, con conseguenze anche sul piano occupazionale.

Piano che è stato illustrato dai vertici di Unicoop Etruria a Roma, lunedì, alle organizzazioni sindacali di categoria. E sul quale si apre ora il confronto tra le parti.

“Un cammino complesso, ma necessario, per assicurare alla cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di coniugare competitività, valorizzazione dei soci e dei territori” la premessa della cooperativa. Che ricorda le operazioni per oltre 200 milioni per il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria.

“Come già anticipato – si legge in una nota di Unicoop Etruria – sarà avviato un processo di revisione organizzativa delle sedi volto a rendere più efficiente la gestione: la sede rimarrà a Vignale Riotorto e su ogni area territoriale verranno mantenuti presidi a supporto diretto delle reti di vendita e del rapporto con i soci. Sono previste inoltre – si annuncia – alcune azioni di riorganizzazione della rete commerciale, con la prevista cessione ad altri operatori di 23 punti vendita che, dopo un’attenta analisi, si sono rivelati non più sostenibili dal punto di vista economico per mutate condizioni di mercato o sociodemografiche, in sovrapposizione con altri punti di vendita della Cooperativa oppure troppo distanti rispetto ai territori di riferimento”. Accanto a vendite e dismissioni vengono annunciate ristrutturazioni e nuove aperture nel prossimo biennio, tre delle quali in Umbria.

Piano che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs bollano come “inaccettabile”, proclamando lo stato di agitazione in Unicoop Etruria e nella controllata Superconti e annunciando un pacchetto di ore di sciopero e assemblee in tutti i luoghi di lavoro.

I sindacati ipotizzano anche le possibili conseguenze occupazionali: nelle sedi amministrative di Vignale e Castiglione del Lago la rimodulazione interessa 180 unità, mentre per la rete commerciale la dismissione riguarda circa 340 dipendenti complessivi, con possibili cessioni a terzi. Complessivamente si tratta di 6 punti vendita ex Coop Centro Italia, 6 ex Unicoop Tirreno e ben 12 Superconti. Nello specifico in Umbria verranno chiusi 10 supermercati tra Unicoop (Cannara, Bastia Umbra, Tavernelle di Panicale e San Sisto a Perugia) e Superconti (via Settevalli a Perugia, Todi, Amelia, Acquasparta e 2 a Terni).

Quanto a Castiglione del Lago, per i sindacati una riduzione del personale di sede di quell’entità significherebbe smantellarla, “privandola delle funzioni e danneggiando il territorio”.

“UMBRE Best Experience 2025”: premiate le migliori esperienze turistiche

Premiati i vincitori diUMBRE Best Experience 2025”, iniziativa promossa dalla rete al femminile con vocazione turistica “UMBRE” (United Marketing for Business and Regional Experience) e destinata alle migliori e più innovative esperienze turistiche realizzate sul territorio.

I riconoscimenti ai vincitori delle quattro categorie del Premio, che quest’anno ha visto la collaborazione con Intesa Sanpaolo e World4All,startup che sviluppa tecnologie e servizi per l’accessibilità con l’obiettivo di rendere gli spazi pubblici e privati più inclusivi, sono stati assegnati durante l’evento organizzato al Teatro degli Illuminati di Città di Castello.

Il Premio, alla sua terza edizione, nasce con l’obiettivo di celebrare l’impegno e la capacità del settore turistico regionale di rendere la vacanza in Umbria un’esperienza unica e di valore.

Numerose le candidature presentate attraverso video descrittivi delle esperienze turistiche proposte.

I VINCITORI

Per la categoria heritage (arte, cultura, patrimonio storico e artigianato), il Premio è stato attribuito alla Fondazione Progetti Beverly Pepper con l’esperienza “I Love Contemporary Art”, un trekking urbano itinerante a Todi di Arte Contemporanea.

Ad aggiudicarsi il Premio nella categoria food & wine (valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali) è l’Associazione Strada dell’Olio Extra Vergine di Oliva dop Umbria con “Frantoi Aperti in Umbria”, la manifestazione che celebra l’olio extra vergine di oliva con degustazioni ed esperienze in frantoio, oltre ad attività culturali e naturalistiche.

Per la categoria emotion (wellness, wedding, eventi, family, esperienze sensoriali) il Premio è stato assegnato all’Associazione Culturale di Promozione Sociale Aurora con il Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri “Le Professioni del Cinema”, manifestazione cinematografica che intende far conoscere al pubblico i professionisti del “dietro le quinte” del cinema portando il Festival nelle città e nei borghi dell’Umbria.

Per la categoria nature (sostenibilità, paesaggi, sport, outdoor, biodiversità, animali) il Premio è stato attribuito all’Associazione culturale VisualCam con “La Spesa nell’Orto”,progetto finalizzato alla promozione e divulgazione di uno stile di vita incentrato sul concetto di cura e di sostenibilità ambientale e alimentare.

È stata invece l’Asd La Lacciara con “L’Accademia della Briglia”,realtà che ha come obiettivo la valorizzazione della cultura equestre e la sua connessione con il territorio, ad aggiudicarsi la menzione speciale di Intesa Sanpaolo, partner dell’iniziativa. Il riconoscimento, istituito per premiare il potenziale nella valorizzazione e promozione delle migliori esperienze turistiche nella regione, è stato consegnato da Francesco Giusquiani.

Tra le novità dell’edizione 2025 anche la sinergia con il Lazio, che ha portato alla consegna di un Premio speciale a Vox Spa con “In viaggio tra i sapori con l’AI”,selezionata trale migliori esperienze turistiche laziali.  

Assegnato anche il premio Best Content Creator a Jessica Mammoli, creatrice del blog “Parto dall’Umbria”.

I vincitori avranno accesso ad un’analisi completa dei fabbisogni economico-finanziari da parte degli specialisti di Intesa Sanpaolo e ad una analisi strategica sul proprio posizionamento di marketing e comunicazione.

Alla cerimonia di premiazione, aperta dalle imprenditrici della rete “UMBRE” Federica Angelantoni, Ilaria Baccarelli, Ilaria Caporali, Cristina Colaiacovo e Michela Sciurpa, sono intervenuti la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti,ilSindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’Assessore comunale al Turismo Letizia Guerri, il Direttore Affari della Presidenza, Turismo, Cinema, Audiovisivo e Sport della Regione Lazio Paolo Giuntarelli, il fondatore di World4All Marco Bottardi insieme al CEO e co-founder Marvin Milanese,e Valentina Tomirotti, Presidente dell’associazione di turismo accessibile “Pepitosa in Carrozza” e Presidente della Commissione selezionatrice del Premio che ha visto in qualità di giurati anche Jacopo Cossater, giornalista specializzato nel racconto del vino, Veruska Picchiarelli, Funzionaria Storica dell’Arte e curatrice delle collezioni della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, Aimone Romizi, musicista e cantante, e Nicoletta Sarti, travel designer Tailors Travel Gruppo Gattinoni.  

Ospiti d’eccezione Ferdinando “Fefè” De Giorgi, Commissario Tecnico della Nazionale di pallavolo maschile che ha recentemente vinto i Mondiali di pallavolo 2025, e Giuliano Bergamaschi, docente e pedagogista della Nazionale di pallavolo maschile.

A moderare l’evento, che ha visto anche la partecipazione del Maestro Maurizio Mastrini al pianoforte, è stato Giovanni Giorgetti, Ceo & Founder di ESG89.

“Siamo davvero soddisfatte – affermano le imprenditrici della rete UMBRE – dell’ampia adesione che anche questa edizione del Premio è riuscita a raccogliere. Un risultato che conferma la vivacità di un settore impegnato nel proporre esperienze originali e coinvolgenti, capaci di favorire una conoscenza autentica e diffusa dei territori e delle loro radici. Desideriamo ringraziare tutte le realtà che hanno scelto di partecipare, condividendo le esperienze turistiche realizzate, ognuna di grande valore. Le nuove collaborazioni attivate, inoltre, hanno conferito ulteriore significato a questo riconoscimento, nato per valorizzare le proposte più innovative e, allo stesso tempo, creare opportunità di confronto e crescita comune”.

I FINALISTI

Per ogni categoria delPremio ci sono stati tre classificati e, fra questi, sono stati scelti i vincitori. Per la categoria heritage, oltre all’esperienza vincitrice,si sono classificate “Nera e Velino” dell’artista Alberto Spina e “Nonno Andrea virtuale – La voce della terra umbra” dell’azienda agricola Medei Marco; per la categoria food & wine si sono inoltre classificate “Birre del Trasimeno” di Giardini Spa e “Dal campo alla tavola” dell’azienda agricola Bittarelli; per la categoria emotion, oltre a quella vincitrice,si sono classificate “Eremito Experience” di Eremito Srl e “Made in Gubbio” di Land di Latini Nancy; per la categoria nature si sono inoltre classificate le esperienze “Granfondo del Montefeltro” di GAU – Gubbio Alta Umbria e “Oltre l’e-bike” dell’Associazione VI.VA.

Per il Premio assegnato al Lazio, oltre a quella vincitrice,si sono classificate le esperienze “StappaLa” e “Rome Foil Festival”. 

Femminicidio – suicidio: “Rafforzeremo ancora strumenti di prevenzione e tutela”

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, esprime profondo dolore e cordoglio per la tragedia avvenuta a Pò Bandino, a Città della Pieve, dove si è verificato un caso di femminicidio seguito da suicidio.

“La notizia di quanto è accaduto scuote l’Umbria intera” le parole della presidente. Che ha aggiunto: “Siamo vicini alla famiglia colpita da questo dolore improvviso e difficile da comprendere. In questi momenti il nostro primo dovere è il rispetto, la presenza partecipe delle istituzioni accanto a chi sta vivendo un lutto così terribile e profondo”.

La presidente ha richiamato il valore della prossimità e dell’unità: “Il pensiero di tutti va alle persone che oggi portano il peso più grande di questo dramma. La comunità si stringe intorno a loro, perché nessuno debba affrontare da solo un dolore così immenso e assurdo”.

In chiusura, la presidente ha affidato un richiamo al percorso di impegno delle istituzioni:
“Continueremo a lavorare, come stiamo facendo, per rafforzare gli strumenti di prevenzione, ascolto e tutela, oggi il cuore dell’Umbria è qui, accanto a una comunità sconvolta e addolorata”.

Umbria Hydrogen Day: il 2 dicembre giornata sull’energia pulita

Si chiama Umbria Hydrogen Day l’evento, in programma il 2 dicembre a Terni, che apre la strada alla filiera dell’idrogeno in Umbria.

Una giornata all’Hotel Valentino di Terni, organizzata da Regione Umbria, insieme a Sviluppumbria e all’Università degli Studi di Perugia, dedicata a delineare il futuro dell’idrogeno nella nostra regione e a costruire le basi di una filiera competitiva, innovativa e sostenibile. L’appuntamento riunirà istituzioni, imprese, università, centri di ricerca e stakeholder nazionali ed europei che stanno contribuendo allo sviluppo dell’idrogeno come vettore strategico della transizione energetica. Sarà un momento di confronto aperto, nel quale l’Umbria metterà al centro la propria volontà di diventare un territorio capace di produrre, utilizzare e integrare l’idrogeno all’interno dei settori industriali, della mobilità, dei servizi pubblici e della pianificazione energetica.

Durante l’evento verranno presentate visioni, opportunità e prospettive di sviluppo, con un’attenzione particolare alla necessità di mappare gli attori regionali, identificare sinergie tra aziende e centri di ricerca e individuare i progetti più rilevanti per la nascita di una Hydrogen Valley umbra.

L’Umbria Hydrogen Day rappresenta un passaggio decisivo in vista dei futuri investimenti europei e nazionali, offrendo a imprese e istituzioni un luogo in cui costruire alleanze, condividere competenze e accelerare l’adozione delle tecnologie a idrogeno. Sarà un’occasione per valorizzare il ruolo dell’Umbria nel panorama nazionale e per confermare la volontà regionale di essere protagonista della transizione energetica.

La presidente della Regione, Stefania Proietti, così presenta l’evento: “Con l’Umbria Hydrogen Day vogliamo compiere un passo concreto verso la creazione di una filiera regionale dell’idrogeno, capace di generare innovazione, lavoro qualificato e nuove opportunità per le nostre imprese. L’idrogeno rappresenta una delle tecnologie più promettenti per la decarbonizzazione e per la competitività dei territori”. “L’Umbria ha le competenze scientifiche, il tessuto imprenditoriale e la visione strategica per giocare un ruolo da protagonista. Questa giornata – conclude Proietti – sarà l’occasione per mettere a sistema idee, progetti e attori che possono guidare la transizione energetica regionale, con l’obiettivo di costruire una Hydrogen Valley umbra riconosciuta a livello nazionale ed europeo”.

Così l’Intelligenza Artificiale sta cambiando l’economia e la società

‘L’intelligenza artificiale per l’economia reale’, questo l’appuntamento di Nemetria pensato per approfondire l’evoluzione dell’AI e la conseguente trasformazione dei sistemi produttivi, delle organizzazioni e, più in generale, della vita economica e sociale. Un confronto che ha coinvolto esperti del mondo accademico, industriale e tecnologico, chiamati a riflettere su opportunità, rischi e responsabilità legate all’uso dell’intelligenza artificiale. Tra i temi emersi con maggiore forza, la necessità di sviluppare una cultura dell’uso consapevole dell’AI.

Alla conferenza sono intervenuti Angelo Maria Petroni, professore ordinario Sapienza di Roma e vicepresidente di Nemetria; Pierluigi Contucci, professore ordinario di Fisica matematica all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna; Andrea Pontremoli, Ceo e General manager Dallara Automobili – presidente Motor Valley Development; Alessandra Santacroce, direttore Relazioni istituzionali Ibm Italia e presidente Fondazione Ibm Italia; Eleonora Faina, vicedirettore Unione industriali di Torino; Cosimo Accoto, filosofo Tech e ricercatore affiliato Mit di Boston. A coordinare i lavori c’era Giovanni Parapini, direttore Rai Umbria, a cui si sono aggiunti, per i saluti istituzionali, Simone Cascioli, direttore generale Confindustria Umbria, e Francesco Asdrubali, prorettore Università per Stranieri di Perugia.

Andrea Pontremoli ha richiamato l’attenzione sulla rapidità con cui l’intelligenza artificiale sta evolvendo rispetto alla capacità umana di comprenderla e governarla. “L’AI – ha detto Pontremoli – non è una tecnologia neutra ma un agente in grado di imparare e prendere decisioni, un motivo in più, questo, per definire regole e pratiche etiche adeguate”.

Un’analisi storica e sistemica è arrivata da Angela Maria Petroni, ricordando come l’intelligenza artificiale esiste da decenni, ma solo oggi ha raggiunto una diffusione e una potenza tali da modificarne la natura. “In questa nuova fase – ha spiegato Petroni – l’AI rende possibile produrre di più, a costi minori e con maggiore efficienza, un’opportunità particolarmente significativa per realtà come l’Umbria, dove la presenza di piccole e medie imprese e un comparto agricolo strutturato possono trarre grande beneficio dalla trasformazione digitale. L’adozione dell’AI non è più un’opzione ma un passaggio necessario per competere, proprio come lo fu, a suo tempo, l’introduzione del telefono. È necessaria questa consapevolezza da parte delle associazioni di categoria, dei governi regionali e delle altre istituzioni per far capire al mondo produttivo che non si può restarne fuori”.

Sul versante più operativo, Alessandra Santacroce ha evidenziato l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi interni delle imprese. “L’AI – ha sottolineato – consente di incrementare produttività e competitività, ottimizzare flussi di lavoro e accelerare l’innovazione, diventando un elemento sempre più centrale nelle strategie aziendali”.

Lo sguardo prospettico proposto da Cosimo Accoto ha ampliato ulteriormente la riflessione: “L’AI è una forza destinata a inaugurare una nuova rivoluzione tecnologica – ha affermato Accoto – , capace non solo di migliorare ciò che già esiste ma di generare nuovi modi di produrre, nuovi modelli organizzativi e perfino nuovi mercati. Una trasformazione profonda, che richiede di esplorare e comprendere territori ancora in parte inesplorati”.