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Autore: Redazione

Così l’Umbria si presenta da Regione ospite al Salone del Libro di Torino

Sarà l’Umbria la Regione ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto.

Con uno stand originale, curato da un premio Compasso d’Oro, nel quale l’eleganza del design riveste la varietà dei contenuti. A raccontare quale sarà il ruolo dell’Umbria nella manifestazione di quest’anno è stato il vicepresidente e assessore con delega alla Cultura, Tommaso Bori, nella conferenza stampa di presentazione del Salone che si è tenuta stamattina a Torino, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali legati alla manifestazione.

Entrando nel merito dell’edizione annuale del Salone, dedicata al tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, l’assessore Bori ha sottolineato che “i più giovani sono già oggi produttori di immaginari, domande e visioni. Investire su di loro significa riconoscerli come interlocutori culturali a pieno titolo, capaci di orientare il futuro attraverso la lettura, la creatività e il pensiero critico”. L’assessore ha poi aggiunto che, poiché l’edizione cade nell’ottavo centenario di San Francesco, “riveste un significato solenne: celebriamo colui che ha reso il messaggio di pace e spiritualità accessibile a tutti, grazie al primo componimento in italiano. Ma vogliamo anche guardare alla contemporaneità – ha proseguito – celebrando il centenario del premio Nobel Dario Fo, un genio che ha saputo unire satira, impegno civile e letteratura, la cui fondazione ha sede in Umbria e sul quale la Regione sta investendo con una serie di iniziative di rilievo”.
In chiusura d’intervento l’assessore ha condiviso la scelta di “dare ampio spazio al mondo dei fumetti, dei comics e dei manga: la ‘nona arte’ è un linguaggio fondamentale per intercettare e coinvolgere le nuove generazioni. Valorizzando un settore che in Umbria vanta eccellenze assolute, promuoviamo quello che rappresenta, a tutti gli effetti, il futuro della narrazione moderna”. Proprio la valorizzazione di fumetti, comics e manga, insieme all’editoria locale, costituisce uno degli elementi distintivi del ruolo della Regione nella manifestazione, in continuità con il percorso avviato già dall’edizione 2025 di Umbrialibri e con la scelta di partire da Torino per promuovere, nel tempo, una programmazione di eventi diffusi a sostegno delle risorse culturali del territorio.

“Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola – ha detto in apertura di conferenza stampa Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone – È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte”.

“Il Salone è proprio questo, uno spazio dove le nuove generazioni incontrano storie e idee capaci di alimentare curiosità e senso critico – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli – Torino e il Piemonte confermano la propria vocazione culturale, accogliendo lettori, editori e autori da tutta Italia e dal mondo. È un luogo di condivisione, di scoperta, di partecipazione attiva”.

“Il Salone è un’occasione di partecipazione e di riconoscimento collettivo, in cui la comunità si ritrova attorno ai libri e alle storie come spazio di ascolto e di confronto – ha dichiarato Rosanna Purchia, assessore alla Cultura della Città di Torino – Il tema di questa edizione, Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’energia delle nuove generazioni e la loro capacità di leggere il presente con uno sguardo più libero e non convenzionale”.

Valnerina, meno imprese ma più solide nel post sisma

Tra il 2021 e il 2025 nei comuni della Valnerina colpiti dal sisma 2016 le imprese attive calano più che nel resto dell’Umbria, ma le società di capitali aumentano più velocemente del dato regionale. Un segnale di irrobustimento del tessuto produttivo in un’area fragile, anche se resta ampio il divario strutturale (6,2% contro il 24,9% regionale).

Il perimetro: Valnerina, cratere e Progetto Fenice

È in questo quadro che si colloca il Progetto Fenice (nel mito dell’Araba Fenice che rinasce dalle sue ceneri) frutto della collaborazione tra Università per Stranieri di Perugia, Comune di Norcia, Camera di Commercio dell’Umbria e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica: un progetto che mira a formare competenze, ricostruire fiducia e accompagnare la rinascita economica, andando oltre la logica dell’emergenza.

I dati: una lettura di medio periodo

Le elaborazioni della Camera di Commercio dell’Umbria sull’andamento delle imprese nel periodo 2021-2025 consentono di cogliere i trend di fondo, distinguendo tra dinamiche congiunturali e trasformazioni strutturali. L’analisi riguarda le imprese attive, cioè effettivamente operative, e prende in esame i 14 comuni della Valnerina del cratere sismico, escludendo Spoleto, che presenta caratteristiche economiche e dimensionali non comparabili.

Nel complesso, le imprese attive scendono da 2.231 a 2.145, con una flessione del -3,9%, più marcata rispetto al -3,1% regionale. Un dato che conferma la fragilità quantitativa dell’area, ancora segnata da spopolamento, difficoltà logistiche e limiti strutturali.

Il dato chiave: l’irrobustimento

Accanto alla contrazione numerica, emerge però un segnale decisivo: la qualità del tessuto imprenditoriale cresce più che nel resto dell’Umbria. Nel quinquennio, le società di capitali aumentano del +13,4%, passando da 290 a 339, contro il +9,8% regionale.

Si tratta di un indicatore centrale, perché le società di capitali sono mediamente più strutturate, più resilienti e più capaci di reggere le fasi di crisi. È qui che il legame con il Progetto Fenice diventa evidente: la rinascita non passa dal recupero dei volumi, ma da un cambio di struttura.

Un divario che è strutturale

Il rafforzamento non cancella però il divario con il resto dell’Umbria. Nel 2025, nei 14 comuni della Valnerina le società di capitali rappresentano solo il 6,2% del totale delle imprese, contro il 24,9% regionale. Un gap profondo, spiegabile con la specializzazione economica dell’area, basata su piccole imprese agricole e turistiche, senza un tessuto industriale.

Ma anche qui conta la dinamica: nel 2021 le società di capitali erano il 5,2%, oggi sono il 6,2%. Un aumento che, in territori così piccoli e fragili, assume un valore strategico.

I comuni: dove la Fenice prende forma

La crescita qualitativa non è astratta, ma territorialmente diffusa. In diversi comuni della Valnerina l’aumento delle società di capitali è netto, pur partendo da numeri assoluti ridotti.

A Cascia le società di capitali crescono del +23,1%, a Sant’Anatolia di Narco del +25%, ad Arrone del +25,8%. Ancora più marcato il dato di Montefranco, che registra un +61,5%, segnale di una forte spinta alla strutturazione in un contesto di dimensioni molto contenute.

Norcia, il comune più grande dell’area, mostra un incremento più moderato (+7,2%), ma comunque significativo in termini assoluti, confermando un processo di consolidamento progressivo.

Numeri piccoli, ma decisivi in territori dove ogni impresa ha un peso economico e sociale rilevante.

La selezione numerica

Sul fronte del numero complessivo di imprese, il quadro resta complesso. Il calo più marcato riguarda Cerreto di Spoleto, mentre flessioni rilevanti si registrano anche a Ferentillo, Cascia, Norcia e Preci. Si tratta di dinamiche che riflettono debolezze strutturali, accentuate dal sisma e dalla lunga fase di ricostruzione.

In questo scenario spicca Montefranco, unico comune con un segno positivo nel numero delle imprese attive, a dimostrazione che anche nelle aree interne esistono spazi di reazione, seppur limitati.

Il confronto considerando Spoleto

L’inclusione di Spoleto modifica il quadro complessivo del cratere. Considerando anche la città, il calo delle imprese attive sale al -4,6%, mentre la crescita delle società di capitali si riduce al +8,7%. Questo perché l’andamento di Spoleto, nel periodo 2021-2025, risulta più debole rispetto alla media degli altri comuni del cratere.

Ne emerge un dato significativo: il sistema produttivo dei piccoli comuni della Valnerina, pur più fragile, mostra una maggiore capacità di irrobustimento strutturale.

Una rinascita che non è ancora compiuta

Il quadro che emerge è quello di una rinascita non lineare, fatta di perdite e trasformazioni. La Valnerina perde imprese, ma guadagna struttura. È un percorso coerente con la visione del Progetto Fenice: non tornare semplicemente al passato, ma costruire basi nuove, più solide e consapevoli.

La Fenice non è ancora in volo. Ma i dati dicono che, tra le macerie, le fondamenta della rinascita stanno prendendo forma.

Riconoscimento internazionali per tre studenti UniStraPg

Tre gli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia – tutti iscritti al corso di laurea in Scienze sociali per la sostenibilità e la cooperazione internazionale (SOCI) – si sono aggiudicati prestigiosi riconoscimenti messi in palio nell’ambito del Premio ICU- Laura Conti per l’anno 2026, dedicato a studi, ricerche e Tesi sui temi dell’economia sostenibile e dell’ecologia, e dalla Fondazione Italia USA.

Per l’elevato valore scientifico della sua tesi di laurea, discussa nell’anno accademico 2024–2025, Max Maycol Doria ha ottenuto il secondo premio assoluto del Concorso ICU – Laura Conti. Il suo studio, dedicato a “La strategia italiana in Africa: il Piano Mattei tra cooperazione allo sviluppo e interesse nazionale”, è stato condotto sotto la preziosa guida del prof. Carlo Belli. Il lavoro di Doria analizza in chiave critica il Piano Mattei, esaminandone struttura, obiettivi e strumenti finanziari, nonché le implicazioni geopolitiche, energetiche e migratorie nel contesto africano, con particolare attenzione al rapporto tra cooperazione e interessi strategici nazionali, oltreché al confronto con l’azione di Unione Europea, Stati Uniti, Cina e Russia. A seguito del risultato ottenuto, allo studente è stata proposta la pubblicazione di un contributo di approfondimento sul tema trattato.

Altro prestigioso riconoscimento è andato ad Alice Dolciotti, studentessa SOCI, tra i primi iscritti dell’ateneo a far parte della Delegazione UNISTRAPG Sostenibile – istituita dal rettore De Cesaris -, la quale ha ottenuto un award conferito dalla Fondazione Italia USA, che attraverso il portale AlmaLaurea ogni anno seleziona mille laureati in discipline che spaziano dalle relazioni internazionali alle scienze della comunicazione.
Nella sua tesi di laurea dedicata alle “Protagoniste invisibili: la resilienza femminile nella guerra in Nord Uganda”, discussa sotto l’accurata supervisione della Prof.ssa Federica Guazzini, Alice Dolciotti ha scelto di affrontare, in prospettiva diacronica, il conflitto civile che per oltre un decennio ha interessato il Nord dell’Uganda, mietendo numerose vittime tra la popolazione civile e producendo un impatto particolarmente grave su minori e donne. L’approccio di Alice si fonda su una ricerca sul campo e insiste sul concetto di intersezionalità, intesa come l’intreccio del genere con altri livelli di discriminazione, quali classe, età ed etnia. Con rigore analitico mai disgiunto da una spiccata empatia, il lavoro ha saputo mettere in luce la agency delle donne nell’affrontare le sfide quotidiane di un prolungato contesto di violenza. Alice, che ha ritirato l’attestato per il talento universitario nel corso di una cerimonia che si è svolta a Roma lo scorso 26 gennaio, presso la Camera dei Deputati, ha anche ottenuto una borsa di studio che le permetterà di seguire un master online della Fondazione Italia USA in “Leadership per le Relazioni Internazionali e del Made in Italy”.

Terza studentessa UNISTRPG ad aver ottenuto un riconoscimento scientifico è Michela Pisone, la quale si è aggiudicata il Premio Speciale Ambiente e Democrazia nell’ambito del Concorso ICU – Laura Conti con la tesi: “Democrazia e ambiente: le radici di una doppia crisi e le alternative possibili”. Lo studio di Michela indaga le crisi della democrazia e climatico-ambientale in modo strettamente integrato, mostrando come esse si compenetrino e intrattengano nessi di reciprocità. In un’ottica di pensiero critico, la tesi ricostruisce alcune posizioni teorico-politiche che si confrontano con questa duplice crisi.

Tutto il corpo accademico è orgoglioso di questi successi, che rappresentano una significativa testimonianza della qualità, del rigore e dell’interesse del percorso formativo SOCI, nonché dell’attenzione e della cura alla crescita personale, culturale e scientifica che Unistrapg riserva con rigore e metodo ad ogni suo studente.

La parità di genere è anche fattore di competitività aziendale

“Competitività significa Parità”, è il titolo del convegno in programma giovedì 5 febbraio alle ore 11.00, al Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria, a Perugia.

L’iniziativa è dedicata al ruolo strategico della parità di genere nei modelli organizzativi, come fattore di innovazione, sostenibilità e crescita economica. Un tema che oggi riguarda da vicino le imprese, chiamate a confrontarsi con nuove responsabilità, ma anche con opportunità concrete di miglioramento delle performance, dell’attrattività e della qualità del lavoro.

Il convegno si inserisce nel progetto PAGINA – Parità di Genere in Azienda, promosso dalla Consigliera di Parità della Regione Umbria, dalla Regione Umbria e dalla Camera di Commercio dell’Umbria, con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un progetto che ha già dimostrato la sua efficacia: il bando collegato al percorso formativo ha registrato un ottimo riscontro di partecipazione da parte delle imprese umbre, confermando un interesse reale e diffuso verso la Certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.

PAGINA accompagna le aziende in un percorso strutturato, basato su indicatori misurabili, governance, gestione delle risorse umane, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro, con l’obiettivo di prepararle in modo concreto al conseguimento della certificazione e di diffondere una nuova cultura organizzativa.

Ad aprire i lavori, alle ore 11.00, saranno i saluti istituzionali di Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria; Simona Meloni, assessore della Regione Umbria alle Politiche di parità di genere e antidiscriminazione.

Dalle ore 11.15 prenderà il via il ciclo di interventi, con il contributo di Agnese Nadia Canevari, consigliera nazionale di Parità supplente, con un focus sull’innovazione sociale per la parità di genere; Rosita Garzi, consigliera di Parità della Regione Umbria, sul percorso verso modelli organizzativi più equi e inclusivi;
Elisa Severino, HR manager di Tarkett Spa, che porterà l’esperienza concreta di un’azienda impegnata sul fronte della parità; Gianluca Puliga, dirigente del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sul sistema nazionale di certificazione della parità di genere; Elena Mocchio, responsabile Innovazione e Standardizzazione di UNI, sul ruolo della normazione tecnica nella sfida della parità; Gianluca Di Giulio, responsabile Relazioni Istituzionali, Studi e Statistiche di ACCREDIA, sullo stato dell’arte della certificazione accreditata UNI/PdR 125:2022; Tiziana Pompei, vice segretario Generale di Unioncamere, sul ruolo del sistema camerale nella diffusione della cultura della parità e della diversità
Le conclusioni saranno affidate a Federico Sisti, Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria..

Modera l’incontro Giulia Cailotto, consulente, formatrice e creativa.

Vigili del fuoco, passaggio di consegne al Comando di Perugia

Passaggio di consegne al Comando dei vigili del fuoco di Perugia. L’ingegner Rocco Mastroianni è il nuovo comandante.

La cerimonia ufficiale di insediamento dell’ingegnere Rocco Mastroianni, nuovo comandante dei vigili del fuoco di Perugia, si è svolta lunedì mattina nella sede del centrale Comando di Perugia, con la partecipazione del personale operativo, tecnico e amministrativo, riunito per accogliere il nuovo dirigente.

Il passaggio di testimone è stato presieduto dal direttore regionale dell’Umbria, l’architetto Valter Cirillo, che ha presentato personalmente il suo successore. Cirillo lascia la guida del Comando dopo un legame durato quasi un anno e mezzo: prima come comandante titolare e, a seguito della sua nomina a direttore regionale lo scorso novembre, come comandante reggente.

L’ingegner Mastroianni ha rivolto un sentito ringraziamento all’architetto Cirillo per il prezioso lavoro svolto. Ha poi sottolineato la ferma volontà di proseguire nel solco della continuità operativa, garantendo il massimo impegno in sinergia con la Direzione regionale vigili del fuoco dell’Umbria per rispondere al meglio alle esigenze del territorio.

Chi è il nuovo comandante

Nato a Lauria (PZ) nel 1964 e laureatosi in Ingegneria Civile nel 1991 presso l’Università di Salerno, l’ingegner Mastroianni vanta una carriera di alto profilo nel Corpo Nazionale. Entrato nel 1994, ha prestato servizio a Venezia e in diverse Direzioni Centrali a Roma.
Nel suo percorso dirigenziale spiccano la guida del Comando provinciale di Viterbo (2022-2024); la recente promozione a dirigente superiore nel giugno 2025, con l’incarico presso l’Ufficio per il soccorso della Direzione regionale Toscana. E poi una vasta esperienza operativa nelle emergenze sismiche che hanno colpito le Marche (1997), l’Emilia Romagna (2012) e il Lazio (2016).
In ambito istituzionale ha inoltre ricoperto l’incarico di segretario del Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi.

San Valentino Jazz, la musica che piace anche all’economia | Il programma

Terni si prepara ad ospitare la diciassettesima edizione di San Valentino Jazz, il festival ideato da Fabrizio Zampetti con la direzione artistica di Alessandro Bravo e prodotto da Confartigianato imprese Terni. Un’edizione, quella in programma dal 5 al 15 febbraio, che allarga il suo campo geografico di azione, coinvolgendo non soltanto, come da tradizione, i locali del centro storico, ma anche alcuni situati nella periferia e a Piediluco.

Diciassette concerti gratuiti in 13 locali

I locali che ospiteranno 17 concerti gratuiti sono il Met bistrò, il ristorante La Cruda, il Mio bio, lo Sporting ristò di San Valentino, la cioccolateria Calvani, il Bloom spazio condiviso, la pasticceria Evy di Borgo Rivo, Poscargano, la trattoria Lillero, il Rag’s club pub di Piediluco, il Mercato coperto campagna amica, il Rendez Vous, la pasticceria Pazzaglia e la pasticceria Carletti.

Quest’anno fa il suo ingresso nel nuovo mercato coperto di largo Manni gestito dalla Coldiretti Campagna amica: il nuovo cubo che fin dall’inaugurazione si è caratterizzato non solo come vendita di prodotti enogastronomici di stagione ma anche come contenitore di eventi di qualità.

Tutti concerti gratuiti pensati e organizzati per vivacizzare il tessuto economico cittadino durante il mese di San Valentino, patrono di Terni e mondiale degli innamorati. Un cartellone ricchissimo fatto di star internazionali, italiane e di eccellenze musicali del territorio in cui il tema dominante di quest’anno sarà il Latin Jazz, che sarà accompagnato da altre correnti ma anche da musica rock e leggera sempre rivisitata da armonizzazioni jazz.

Un’altra novità di quest’anno è il ritorno della collaborazione con il Conservatorio statale Briccialdi.

Il programma

L’appuntamento centrale sarà il 14 febbraio, giorno della festa del patrono, al Rendez Vous, inizio ore 21, con il Jobim project: un omaggio alla musica senza tempo del brasiliano Antonio Carlos Jobim, con brani che vedranno sul palco 12 musicisti. Tra loro Fabio Morgera, solista di tromba e flicorno, e accanto a lui una delle voci brasiliane più affermate, Claudia Marss. Star internazionali che suoneranno a fianco di musicisti professionisti del Briccialdi, un quartetto di sassofoni, Marco Mari, Jacopo Cento, Samuele Giuliobello, Giacomo Pieri; Paolo Tacchi alla chitarra, Alessandro Bravo al piano, Fabio D’Isanto alla batteria e Gianluigi Barzellotti alle percussioni. Sempre il 14 febbraio, questa volta alla pasticceria Pazzaglia, il pomeriggio con inizio alle 18, un concerto offerto al pubblico che passerà per corso Tacito della Terni Jazz orchestra. Concerto in cui tra gli altri pezzi verrà anche eseguito un brano del maestro Francesco Falcioni arrangiato dal maestro Lorenzo Agnifili. Un omaggio allo scomparso grande musicista ternano Francesco Falcioni, anzi un doppio omaggio alla memoria perché la Terni Jazz Orchestra è stata fondata da un altro grande musicista ternano scomparso prematuramente, Marco Collazzoni.

La scelta artistica

La scelta artistica dei concerti è stata fatta in base alle caratteristiche dei locali coinvolti. “San Valentino jazz – spiega l’ideatore Fabrizio Zampetti – anno dopo anno vuole continuare a raccontare la lunga storia d’amore di Terni verso la musica jazz. L’idea portante della manifestazione è quella di riportare i concerti jazz lì dove sono nati, nei locali pubblici, nei bar, nei ristoranti, nei club, di New Orleans, New York e Parigi, in locali fumosi e con un chiacchiericcio di sottofondo. E’ questa l’essenza del jazz che in questi diciassette anni di vita abbiamo cercato di riportare a Terni. Crediamo fermamente in questo progetto di rivitalizzare il tessuto economico cittadino attraverso concerti di qualità offerti gratuitamente dai locali”. Terni ha una lunghissima storia d’amore verso il jazz.

Una storia iniziata nel 2011

La prima edizione di San Valentino jazz è stata nel 2011 e da allora fino ad oggi è stato un susseguirsi crescente di successi e di partecipazione.

“Tutto nasce negli anni Settanta del secolo scorso – ricorda Zampetti – dai primi due grandi concerti di Umbria Jazz a Terni e a Villalago che ebbero un’eco mondiale e che lanciarono il festival. Di seguito venne l’esperienza del Blues Island, un locale alla fine di via Battisti che era un po’ tutto, bar, pub, scuola di musica jazz e soprattutto concerti. Un locale che era un punto di ritrovo di tutti gli appassionati del jazz, di Terni e del circondario, ma anche di fuori regione. Vennero a suonare grandi jazzisti dall’Italia e dal mondo. Alla fine degli anni Novanta tornò a Terni Umbria jazz, limitata però a concerti gospel durante il periodo pasquale. Subito dopo venne Terni in jazz, un festival solo ternano organizzato dai fratelli Vanni. Terminata quest’ultima esperienza, ci fu un buco di anni dove il jazz era praticamente scomparso da una città in cui era stato così vivo nell’immediato passato. Da qui l’esigenza di riprendere il percorso, di riannodare un filo che si era interrotto. Da questa esigenza nasce San Valentino Jazz, un festival che voleva e vuole simboleggiare l’amore di Terni per il jazz”.

L’impegno di Confartigianato e dei partner

Il Festival San Valentino Jazz è realizzato da Confartigianato Imprese Terni, che attraverso questa manifestazione rinnova il proprio impegno nella promozione culturale e nella valorizzazione del tessuto economico e sociale della città. L’edizione 2026 vede inoltre la collaborazione con Coldiretti Terni, finalizzata alla valorizzazione del Mercato Coperto di Largo Manni, recentemente riaperto e pensato come nuovo spazio urbano non solo dedicato ai prodotti enogastronomici di qualità, ma anche come luogo di aggregazione ed eventi culturali. Il Festival si svolge con il patrocinio della Provincia di Terni, del Comune di Terni e del Conservatorio statale “Giulio Briccialdi”, e con il contributo del Consorzio Uni.Co. Soc.Coop., BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca Centro Toscana Umbria, Cassa di Risparmio di Orvieto e dell’Associazione ANCOS, a testimonianza di una collaborazione ampia e condivisa tra istituzioni, associazioni e mondo economico del territorio.

Assisi, visita delle istituzioni comunali alla Ciam

Una delegazione istituzionale composta dal sindaco di Assisi Valter Stoppini, dalla presidente del Consiglio Comunale Annalisa Rossi, dall’assessore ai lavori pubblici Francesca Corazzi e dal consigliere Cristina Susta, ha visitato la sede della Ciam di Petrignano di Assisi, nell’ambito di un ciclo di incontri istituzionali avviati dall’Amministrazione comunale con le realtà produttive del territorio.

La delegazione è stata accolta dal presidente del Gruppo Ciam, Federico Malizia, e dal fondatore Giuseppe Malizia, con i quali si è svolto un momento di confronto e conoscenza della storia aziendale, delle attività produttive e dei molteplici progetti di sviluppo.

Fondata nel 1977, Ciam rappresenta oggi una realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale nel settore dell’arredo e della refrigerazione professionale per il comparto HO.RE.CA. La nuova sede di Petrignano, estesa su oltre 23.000 metri quadrati, integra produzione, progettazione e spazi espositivi, tra cui il Ciam Museum, ed è parte di una rete che comprende sedi a Milano, Dubai e Miami.

Nel corso della visita è stato possibile approfondire l’organizzazione del lavoro per isole di produzione, l’elevato livello tecnologico dei processi e la capacità dell’azienda di realizzare soluzioni personalizzate di design e refrigerazione, destinate a mercati internazionali e a brand del settore food retail.
Apprezzata anche la forte presenza di giovani all’interno dell’organico aziendale, elemento che testimonia la capacità della Ciam di investire sulle nuove generazioni, valorizzandone competenze tecniche e professionali in un contesto produttivo altamente specializzato e innovativo.

L’iniziativa – fanno sapere dal Comune – rientra nell’attività istituzionale di conoscenza e dialogo con il tessuto economico locale, con l’obiettivo di mantenere un contatto diretto con le imprese che operano e investono nel territorio comunale.

COM E ha ceduto i diritti su tre impianti fotovoltaici in Puglia

Comunità Energetiche S.p.A. (COM E) – società del fondo FIEE SGR con sede a Terni – ha comunicato di aver sottoscritto un accordo con un primario fondo di investimento attivo nel settore infrastrutturale per la cessione dei diritti relativi allo sviluppo, composti da progetti, titoli autorizzativi e connessioni, di tre impianti fotovoltaici localizzati nella regione Puglia per una potenza complessiva installata pari a 13,7 MWp. I tre impianti fotovoltaici si trovano nei Comuni di Carmiano, Collepasso e Lequile (LE) e avranno rispettivamente una capacità autorizzata di 2,4 MWp, di 4,1 MWp e di 7,2 MWp.

COM E è stata assistita nell’operazione di vendita dall’advisor legale PwC TLS, con un team guidato dal partner Stefano Cirino Pomicino e composto dagli avvocati Gabriele Giaccari e Luca Costanzo.

L’operazione – viene spiegato – rientra nell’ambito della strategia che configura la società come pure player nel nuovo ed emergente mercato nazionale della condivisione dell’energia rinnovabile e dell’autoconsumo, con focalizzazione su impianti di taglia C&I. La cessione di asset non-core consente, pertanto, a COM E di generare valore aggiuntivo rispetto al proprio ruolo chiave nella transizione energetica. La società opera, infatti, gestendo l’intero ciclo di vita degli asset energetici da fonti rinnovabili e distribuendo l’energia prodotta a imprese e utenze diffuse, attraverso sistemi SEU con contratti di PPA on-site e configurazioni CACER (comunità energetiche e autoconsumo individuale a distanza).

Commenta Paolo Allegretti, ceo di COM E: “Siamo estremamente soddisfatti di aver concluso questa operazione con un player di assoluto prestigio nel panorama italiano del settore. La cessione dei diritti di sviluppo di questi impianti rappresenta un’applicazione virtuosa del nostro modello innovativo di veicolo integrato di investimento di FIEE SGR nel settore dell’energia rinnovabile. La nostra strategia è di continuare a presidiare l’intera filiera fino alla gestione dell’energia prodotta e dei servizi energetici. COM E si propone come catalizzatore della transizione energetica italiana, operando in linea con le recenti policies comunitarie e nazionali che privilegiano la produzione, la condivisione e il consumo di prossimità delle rinnovabili favorendo al tempo stesso la stabilizzazione e la progressiva diminuzione dei costi energetici grazie al crescente contributo delle fonti rinnovabili”.

Moplefan e Sangraf, i due nodi dell’industria ternana che non vengono sciolti

La Sangraf di Narni, ferma dall’aprile scorso. E la Moplefan di Terni, ferma da quasi un anno. Sono le due vertenze sulla quale la Filctem (Federazione lavoratori chimica, tessile, energia, manifatture) Cgil di Terni chiede attenzione alle istituzioni, nell’Assemblea generale in cui sono emerse le preoccupazioni per i poli chimici e in generale per il settore industriale e manifatturiero ternano.

Nel primo caso, l’azienda è ferma dall’aprile scorso ed è perciò aperto un tavolo in Regione per elaborare un piano di ripartenza degli impianti, in cui la stessa proprietà della Sangraf, come ricorda il sindacato, “ha fatto dichiarazioni in questo senso”. “Nell’ultimo incontro, dopo sollecitazioni sindacali e istituzionali – fanno sapere dalla Filctem Terni –, l’azienda si è impegnata a sottoscrivere un protocollo di intesa che prevede: mantenimento della produzione nello stabilimento di Narni; piano di manutenzione; ordinativi di materie prime; data di ripartenza degli impianti; pagamenti delle spettanze e degli istituti nei tempi, con rientro entro febbraio del versamento degli arretrati del fondo”. Documento che i sindacati sono in attesa di ricevere in questi giorni per verificare gli impegni e, “auspicatamente”, sottoscrivere l’accordo. In merito a ciò, l’assemblea generale della Filctem ternana ha chiesto l’impegno straordinario delle istituzioni e, se fosse necessario, anche del Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) per “fare sì che l’azienda si impegni per la ripartenza dello stabilimento a tutela dei lavoratori e dell’unica realtà italiana di produzione degli elettrodi per forni fusori di acciaio ad arco elettrico”.

Seria preoccupazione desta anche la situazione della Moplefan, sia i lavoratori che per la strategicità dell’azienda. Questa è, infatti,ormai ferma da quasi un anno per mancanza della liquidità necessaria. “Il capitale debitorio sta aumentando – fa sapere il sindacato – e questo mese è stata attivata la procedura di composizione negoziale del debito con i creditori. Il tavolo di crisi al Mimit, istituito per favorire il dialogo tra sistema bancario e azienda, non ha prodotto i risultati dichiarati e auspicati e, dopo sei mesi di confronti e incontri tecnici, gli istituti di credito non hanno ritenuto di concedere una linea di finanziamento. La nuova strada indicata è quella del subentro di un socio nel capitale sociale (che è stato trovato dall’attuale proprietà) e dell’intervento di Invitalia a garanzia. Iniziativa, quest’ultima, in valutazione da parte del Ministero per vagliarne la percorribilità, ma c’è l’incognita del tempo necessario a svolgere queste verifiche”.

“Nel frattempo – rende noto ancora la Filctem –, dato l’acuirsi delle difficoltà di liquidità, i lavoratori sono stati posti tutti in cassa integrazione straordinaria (Cigs) e non hanno percepito le spettanze di dicembre e la tredicesima mensilità, oltre a fondo previdenza, buoni pasto e altri istituti. Come se non bastasse, un’ispezione dell’Ispettorato del lavoro ha causato il protrarsi dei tempi per il rinnovo della Cigs che dovrebbe dare copertura per i lavoratori dal 1° dicembre 2025 per un altro anno”.

In questa vertenza, la Filctem di Terni chiede che il Ministero del lavoro si impegni a garantire strumenti di tutela dei lavoratori a partire dal 1° dicembre scorso e che il Mimit vagli al più presto la percorribilità del supporto di Invitalia e favorire la ripartenza dello stabilimento. “Altrimenti – afferma – va trovata un’alternativa per non disperdere potenzialità e professionalità di una fabbrica così strategica per il territorio”.

Infine, un appello alle istituzioni locali affinché “attivino una cabina di regia territoriale con i sindacati per affrontare tutte le crisi che investono il settore chimico e manifatturiero, così da favorire la messa a terra degli strumenti legislativi nazionali e territoriali come area di crisi complessa, Fsc e Zes, e tutti gli strumenti disponibili a supporto dell’industria e del manifatturiero sul territorio”.

Anas: entro venerdì sera Flaminia riaperta con semaforo

Entro la serata di oggi, venerdì, la Flaminia tra Spoleto e Terni potrà essere riaperta al traffico a tutti i veicoli.

E’ quanto ha assicurato Anas nel pomeriggio di oggi, venerdì, dopo che era stata bacchettata dalla Regione, per la lunghezza dei tempi di ripristino.

Per consentire la prosecuzione degli interventi di stabilizzazione del versante, il transito sarà provvisoriamente regolato a senso unico alternato con semaforo.

Sulla strada statale 3 Flaminia Anas ha completato le prime operazioni necessarie alla messa in sicurezza del tratto interessato da uno smottamento del versante in località Strettura, nel comune di Spoleto. In particolare, è stato rimosso dal versante il materiale instabile (terra, vegetazione e materiale roccioso) ed è stato demolito un masso che era stato reso pericolante dallo scivolamento del terreno.